Ritorna a Udine “Friuli Doc in Osteria”: compie cinque anni e continua a crescere

Primo lustro per “Friuli Doc in Osteria”, che quest’anno cresce ancora. Sono infatti venti le osterie aderenti all’iniziativa in programma nell’ambito della 28ma edizione della più grande manifestazione enogastronomica del Friuli Venezia Giulia.

RUOLO CENTRALE – Per quattro giornate, dall’8 all’11 settembre, il capoluogo friulano rinnoverà l’appuntamento con la buona cucina regionale, e fra le protagoniste indiscusse ci saranno proprio le osterie. Si tratta di una «percorso virtuoso che affonda nelle radici del passato ma guarda al prossimo futuro. Un importante evento in cui crediamo molto e che ci dà sempre grandi soddisfazioni», ha spiegato Marco Zoratti, presidente di Confesercenti Udine, che ha organizzato “Friuli Doc in Osteria” di concerto con il Comitato Difesa Osterie Friulane, con il patrocinio del Comune di Udine, Ente Friuli nel Mondo, Promoturismo Fvg, Società Filologica friulana, Pro Loco Città di Udine, in collaborazione con Arlef, Agenzia Regionale per la Lingua Friulana che anche per l’edizione numero cinque ha tradotto, grazie al suo Sportello, il menù in lingua friulana.

LAVORO DI SQUADRA – In occasione dell’incontro – a cui hanno partecipato Massimo Marchesiello, prefetto di Udine, Loris Basso, presidente di Ente Friuli nel Mondo, Alessandro Salvin, del Ducato dei Vini Friulani, ed Enzo Cataruzzi del Club della minestra, oltre ai rappresentanti del nuovo sodalizio “Identità Friulana” che sarà presentato ufficialmente nei prossimi giorni – è intervenuto anche Maurizio Franz, assessore alle Attività produttive, Turismo e Grandi eventi del Comune di Udine che ha dichiarato: «Non posso che fare i complimenti agli organizzatori. Dalla prima edizione di “Friuli Doc in Osteria” è stato fatto un grandissimo lavoro di squadra grazie al quale ogni anno vengono valorizzate le nostre eccellenze e la nostra tradizione culinaria, quella che ha fatto conoscere la nostra terra in tutto il mondo».

VENTI MENU – Da sempre, ieri come oggi, luogo di socialità, le osterie saranno presenti a Friuli Doc con 20 menu diversi, capaci di soddisfare tutti i palati. Ciascuna proposta di cucina non mancherà d’essere poi accompagnata anche da un buon bicchiere di vino, il tutto a partire da soli 4,50 euro. «Con l’aiuto di molti e con il nostro impegno, intendiamo ricordare, salvaguardare e trasmettere ai giovani gli usi, i costumi, le tradizioni della nostra terra nonché tutelare e promuovere la nostra bella lingua – ha precisato Enzo Mancini, presidente del Comitato Difesa Osterie Friulane -. Approfitto dell’occasione per tessere ancora una volta l’elogio dell’osteria che sin dal milletrecento ha scandito la vita quotidiana del Friuli, ponendosi come luogo di aggregazione, conversazione, informazione, svago e, in casi particolari, anche di risoluzione di piccoli e grandi problemi quotidiani. Anche oggi, nonostante la tecnologia abbia raggiunto livelli altissimi, l’osteria riesce a esprimere quel significato di luogo amato e condiviso che unisce e aiuta a promuovere valori quali la solidarietà e la uguaglianza, nonché a difendere il ricordo di un passato che è sempre con noi. Fra due anni il Comitato festeggerà i quarant’anni di fondazione. Ci faremo trovare pronti a passare il testimone alle nuove generazioni».

OSTERIE ADERENTI – Al Canarino (via Cussignacco 37), Al Carûl Ciòc (via G.B.Tiepolo, 64), Al Fari Vecjo (via Grazzano 78), Al Lepre – Gustâ (via Poscolle 29), Al Pavone (via Muratti 62), Al Vecchio Stallo (via Viola 7), Alla Ghiacciaia (via Zanon 13/A), Antica Trattoria Maddalena (via Pellicerie 4), Cin Cin Bar (viale G. Bassi 60), Cjanton Di Vin (via F. Tomadini 6), Da Artico (via Poscolle 58), Grappolo D’oro (via B.Stringher 5), La Torate (piazza Del Pozzo 20), Osteria Al Marinaio (via Cisis 2/A -Angolo Via Grazzano), Osteria Alle Volte (via Mercerie 6), Osteria Da Lucia (via Di Mezzo 118), Osteria E Staffa (via Poscolle 47), Pieri Mortadele (via Bartolini 8), Quinto Recinto (largo Dei Pecile, 3), Vineria La Botte (via Manin 12) sarà possibile assaggiare i piatti golosi della tradizione friulana come gnocchi d’ogni genere, frico, salumi, formaggi, ma anche la coda di bue o il salame all’aceto.

—^—

In copertina, da sinistra Mancini, Zoratti e Franz alla presentazione a Udine.

 

In Friuli l’Estate di San Martino in osteria è ormai pronta ai nastri di partenza

“Estate di San Martino in osteria” è ormai pronta ai nastri di partenza. Dopo la pausa forzata del 2020, a causa dell’emergenza sanitaria, torna infatti con una nuova e spumeggiante edizione – l’11, il 12 e il 13 novembre – la manifestazione enogastronomica organizzata da Confesercenti Udine, Comitato Friulano Difesa Osterie e Pro Loco Città di Udine.
La tre giorni dedicata al gusto, che vedrà la partecipazione di ben 21 osterie si intitola “Non solo l’oca” e intende proporre piatti tipici con protagonista l’oca ma non solo, nei locali del territorio. Assieme ad alcune osterie di Udine (Da Artico, Pieri Mortadele, Ai Vecchi Parrocchiani, Osteria Da Lucia, Ex Provinciali, Al Canarino, Al Fari Vecjo, Ai Barnabiti, Al Fagiano, Cjanton Di Vin, Al Pavone, Osteria E Staffa, Al Pignolo, Al Lepre-Gustâ, Al Vecchio Stallo, Osteria Alle Volte, Osteria Mulinis, Quinto Recinto) parteciperanno anche La Polsade delle Streghe di Caminetto di Buttrio, l’Osteria Da Afro di Spilimbergo, e Al Tirassegno di San Daniele. Ognuna delle realtà coinvolte proporrà, dunque da domani, un menù pensato ad hoc e accompagnano da un’abbinata di vino, il tutto a prezzi calmierati, dai 3,50 ai 20 euro.
Anche in quest’occasione, come già avvenuto per “Friuli Doc in Osteria” e altri progetti, è stato realizzato un menù plurilingue: italiano, tedesco e friulano, grazie allo Sportel linguistic regjonâl pe lenghe furlane dell’Arlef. La manifestazione si terrà nel pieno rispetto delle normative vigenti, pertanto per partecipare sarà necessario il green pass.

La manifestazione enogastronomica è organizzata da Confesercenti Udine, Comitato Friulano Difesa Osterie e Pro Loco Città di Udine; con il patrocinio dei Comuni di Udine e San Daniele, Ente Friuli nel Mondo, Ducato dei vini friulani, Associazione Cuochi Udine, Unione regionale cuochi Fvg, Società Filologica Friulana, Accademia del Gusto Fvg; e in collaborazione con l’Arlef, Agenzia Regionale per la Lingua Friulana, Turismo Fvg, Radio Punto Zero, Radio Onde Furlane, La Legotecnica, AC – graphic&web designa.

—^—

In copertina, gruppo di oche le cui gustose carni sono apprezzate a San Martino assieme al vino novello.

 

Riecco “Estate di San Martino in Osteria” con tre giorni in ventun locali friulani

In Friuli l’“Estate di San Martino in Osteria” torna nel segno della tradizione, protagonisti una ventina di locali di Udine, ma non solo, che proporranno altrettanti menù a prezzi calmierati per la gustosa occasione con la buona tavola. Infatti, dopo la pausa forzata del 2020, dovuta ovviamente all’emergenza sanitaria, riecco una nuova e spumeggiante edizione – l’11, 12 e 13 novembre – del progetto enogastronomico organizzato da Confesercenti Udine, Comitato Friulano Difesa Osterie e Pro Loco Città di Udine.
La tre giorni dedicata al gusto, che esordisce proprio il giorno che venera San Martino e che vedrà la partecipazione di ben 21 osterie, «si intitola “Non solo l’oca” e intende proporre piatti tipici con protagonista l’oca ma non solo, nei locali del territorio», ha ricordato Marco Zoratti, presidente di Confesercenti Udine, durante la presentazione dell’iniziativa avvenuta Al Pavone, in via Muratti, a Udine, ospiti di Paolo Schiffo. Assieme ad alcune osterie di Udine (Da Artico, Pieri Mortadele, Ai Vecchi Parrocchiani, Osteria Da Lucia, Ex Provinciali, Al Canarino, Al Fari Vecjo, Ai Barnabiti, Al Fagiano, Cjanton Di Vin, Al Pavone, Osteria E Staffa, Al Pignolo, Al Lepre – Gustâ, Al Vecchio Stallo, Osteria Alle Volte, Osteria Mulinis, Quinto Recinto) parteciperanno anche La Polsade delle Streghe di Caminetto di Buttrio, l’Osteria Da Afro di Spilimbergo e Al Tirassegno di San Daniele. Ognuna delle realtà coinvolte proporrà, durante i tre giorni, un menù pensato ad hoc e accompagnano da un’abbinata di vino, il tutto a prezzi calmierati, dai 3,50 ai 20 euro.
«Si tratta di un’iniziativa preziosa – ha detto Maurizio Franz, assessore alle Attività produttive, Turismo e Grandi eventi del Comune di Udine – perché contribuisce a promuovere e valorizzare le eccellenze culinarie del territorio e conferisce un adeguato riconoscimento sociale alle osterie, che costituiscono un punto di riferimento storicamente molto rilevante all’interno della comunità friulana. Mi preme porre l’accento sull’aspetto identitario delle osterie: in una fase molto delicata sotto il profilo della frammentazione del tessuto sociale, questi punti di ritrovo mantengono e rafforzano il proprio ruolo. Proprio alla luce del momento storico, mi appello al senso di responsabilità di tutti nel fruire degli spazi nel pieno rispetto delle normative vigenti. Questo è un piacevole viaggio nella tradizione, ricordando i tempi in cui le osterie servivano un pasto caldo e sostanzioso – spesso simboleggiato dall’oca- e oggi offrono ristoro e protezione ai nostri cittadini».
Anche in quest’occasione, come già successo per “Friuli Doc in Osteria” e altri progetti, è stato realizzato un menù plurilingue: italiano, tedesco e friulano, grazie allo Sportel linguistic regjonâl pe lenghe furlane dell’Arlef. «Il mantenimento delle tradizioni enogastronomiche e conviviali tipiche del nostro Friuli – ha proseguito Zoratti – rappresenta da un lato la necessità di sentire vivo il legame con il passato e da un altro la proiezione culinaria, e dello stare insieme, del presente e del futuro. La collaborazione tra Confesercenti, Comitato friulano difesa osterie e Pro Loco Città di Udine, continua a dare buoni frutti e il coinvolgimento di così tanti portatori di interessi ci testimonia l’interesse per il mondo delle osterie che stanno conoscendo un momento di grande rilancio e di alto gradimento da parte di ogni fascia di età, dai più giovani ai più affezionati frequentatori. Ci ritroveremo prossimamente con il Carnevale in osteria per non perdere le buone abitudini: stare in compagnia, mangiare bene e bere meglio».
«L’osteria è storia di vita da raccontare. Eventi, persone, luoghi, musiche, allegria e vicende che arrivano da lontano per farci ricordare sempre chi eravamo e chi siamo: è nostro compito portare avanti tutto questo e farlo vivere – ha sottolineato infine Enzo Mancini, presidente del Comitato Difesa Osterie Friulane -. La tradizione ci racconta che, tra la fine del 1800 e la metà del 1900, nei primi giorni di novembre, si fermavano i lavori nei campi, si chiudevano i contratti di lavoro e quelli economici, come quelli di affitti e locazioni. Il fervore era molto, tanto che sono nati anche diversi modi di dire, come “Fâ Sant Martin” o “A Sant Martin ogni most al devente vin”. Perdipiù, l’11 novembre c’era l’usanza di mangiare, cucinata in mille modi, quella che era considerata la regina della tavola, l’oca: un pasto saporito da gustare prima del tempo di penitenza e digiuno che anticipava il Natale. Abbiamo quindi ritenuto importante, dopo un anno di pausa a causa dell’emergenza pandemica, ricominciare ripercorrendo la tradizione e dedicando le tre giornate di “Estate di San Martino in Osteria” a questa ricorrenza».

Zoratti, Mancini e Franz.

La rassegna enogastronomica è organizzata da Confesercenti Udine, Comitato Friulano Difesa Osterie e Pro Loco Città di Udine, con il patrocinio dei Comuni di Udine e San Daniele, Ente Friuli nel Mondo, Ducato dei vini friulani, Associazione Cuochi Udine, Unione regionale cuochi Fvg, Società Filologica Friulana, Accademia del Gusto Fvg; e in collaborazione con Arlef, Turismo Fvg, Radio Punto Zero, Radio Onde Furlane, La Legotecnica, AC – graphic&web designa.
La manifestazione si svolgerà nel pieno rispetto delle normative vigenti, pertanto per partecipare sarà necessario il green pass.

 

 

“Friuli Doc in Osteria” formula di successo in diciotto locali di Udine

Con oltre 2 mila porzioni vendute, “Friuli Doc in Osteria” si è confermata una proposta apprezzata dal pubblico, che pure in questa edizione della rassegna udinese non ha mancato di fare tappa nelle diciotto realtà cittadine aderenti all’iniziativa organizzata da Confesercenti Udine di concerto con il Comitato Difesa Osterie Friulane, grazie al patrocinio del Comune di Udine, Ente Friuli nel Mondo, Promoturismo Fvg, Società Filologica friulana, Pro Loco Città di Udine, in collaborazione con ARLeF, Agenzia Regionale per la Lingua Friulana.


Per quattro giornate, il capoluogo friulano ha rinnovato l’appuntamento con la buona cucina regionale, e fra le protagoniste indiscusse ci sono state proprio loro, le osterie, che come spiegato Marco Zoratti, presidente di Confesercenti Udine alla presentazione dell’evento «anno dopo anno, stanno recuperando centralità nella programmazione di Friuli Doc». Da Artico, Pieri Mortadele, Al Cappello, Osteria Da Lucia, Ex Provinciali, Al Canarino, Al Fari Vecjo, La Torate, Al Fagiano, Cjanton di Vin, Al Pavone, Osteria E Staffa, Al Pignolo, Al Lepre – Gustâ, Al Vecchio Stallo, Osteria Alle Volte, Cin Cin Bar, Alla Ghiacciaia nell’occasione hanno fatto una proposta enogastronomica variegata e attenta a tutti i gusti, a prezzi calmierati (dai 4 a 13 euro). Un’offerta gradita agli avventori che non hanno saputo resistere soprattutto agli gnocchi ripieni con la susina dell’Osteria da Artico, che ha venduto oltre 500 porzioni. Ma anche le tartine con la “mindricule” del Pavone sono state particolarmente apprezzate, ne sono state contate più di 350. Sono su per giù a quota duecento invece quelle con la mortadella vendute Al Pignolo. Andati a ruba anche il piatto a base di cevapcici, cotechino e costa del Cjanton di Vin (circa 150 porzioni), il gulasch del Vecchio Stallo (che ha superato le 100 porzioni) e il piatto a base di crema di patate e trota del Canarino (oltre 80 porzioni).
«Siamo molto soddisfatti della risposta di pubblico – hanno fatto sapere Marco Zoratti, presidente di Confesercenti Udine, ed Enzo Mancini, presidente del Comitato Difesa Osterie Friulane -. Si tratta dell’ennesima conferma che le osterie continuano a essere un luogo apprezzato, in cui, oltre a un’offerta enogastronomica di qualità le persone possono vivere il cibo come cultura ed esperienza, per sviluppare, partendo proprio dalle nostre specialità, il patrimonio storico e artistico dei luoghi della nostra terra».

—^—

In copertina e qui sopra due immagini di Friuli Doc in piazza San Giacomo.

Friuli Doc, a Udine oggi si alza il sipario. E 18 osterie saranno protagoniste

Sipario alzato da oggi, a Udine, sulla 27ª edizione di Friuli Doc, che sarà inaugurata ufficialmente alle 17.30 in piazza Libertà. E, nell’ambito dell’annuale manifestazione enogastronomica del Friuli Venezia Giulia,  sarà la qualità la regina indiscussa della proposta che faranno le diciotto realtà cittadine aderenti a “Friuli Doc in Osteria”.

La presentazione dell’iniziativa.

UN RUOLO CENTRALE – Per quattro giornate, dal 9 al 12 settembre, il capoluogo friulano rinnoverà l’appuntamento con la buona cucina regionale, e fra le protagoniste indiscusse ci saranno proprio le osterie che «anno dopo anno, stanno recuperando centralità nella programmazione di Friuli Doc, un importante evento capace di unire al buon cibo anche la cultura», ha spiegato Marco Zoratti, presidente di Confesercenti Udine che ha organizzato “Friuli Doc in Osteria” di concerto con il Comitato Difesa Osterie Friulane, con il patrocinio del Comune di Udine, Ente Friuli nel Mondo, Promoturismo Fvg, Società Filologica friulana, Pro Loco Città di Udine, e in collaborazione con Arlef, Agenzia Regionale per la Lingua Friulana.  «La kermesse – ha proseguito Zoratti durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa -, ormai quasi trent’anni fa, è nata proprio dall’iniziativa degli osti, è poi cresciuta e maturata, cambiando e diventando sempre più articolata, come la conosciamo oggi. Per un periodo le osterie sono state messe in secondo piano, ma con piacere negli ultimi anni stanno recuperando il ruolo che meritano. Così come assume sempre maggior significato e riscontra un crescente interesse anche tra i giovani la cucina evocativa». Da sempre, ieri come oggi, luogo di socialità, le osterie saranno presenti a Friuli Doc 27 con 18 menù diversi, capaci di soddisfare tutti i palati. Ciascuna proposta di cucina non mancherà d’essere poi accompagnata anche da un buon bicchiere di vino, il tutto a prezzi calmierati, dai 4 a 13 euro. «Il coinvolgimento di ben diciotto osterie è senz’altro un grande traguardo per questa iniziativa, che spero si consoliderà nei prossimi anni, perché il ruolo delle osterie all’interno del Friuli Doc e in Friuli è importantissimo. Ringrazio quindi gli organizzatori, Confesercenti e il Comitato Difesa Osterie Friulane, non solo per l’impegno profuso per realizzare l’iniziativa, ma anche per aver coinvolto così tanti partner. Prendiamoli a esempio, perché solo con il lavoro di squadra è possibile crescere, anno dopo anno», ha chiarito l’assessore alle Attività produttive, Turismo e Grandi eventi, Maurizio Franz, presente assieme a Eros Cisilino, presidente di Arlef, Christian Canciani e Gabrio Piemonte di Ente Friuli nel Mondo, Giorgia Alfarè, direttrice di Confesercenti Udine, Francesca Musto della fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine, Eva Seminara di Confartigianato Udine. Per l’occasione è stato anche realizzato un menù plurilingue: italiano, tedesco e friulano, grazie allo Sportel linguistic regjonâl pe lenghe furlane dell’Arlef: « Questa edizione di Friuli Doc – ha chiarito Cisilino – si connota dall’ampio uso della lingua friulana e, più in generale, dal plurilinguismo: scelte, queste, ampiamente apprezzate dai turisti locali e da quelli esteri, che vedono la nostra lingua madre come una fattore di conoscenza imprescindibile e una caratteristica distintiva di un territorio stupendo, unico e inimitabile come i suoi prodotti e la sua gente. Fa piacere anche constatare la costante crescita di interesse per la “marilenghe” delle categorie economiche e associative che riconoscono al friulano un valore commerciale aggiuntivo alla qualità dei prodotti e dei servizi offerti».

LE OSTERIE ADERENTI – Ecco allora che Da Artico (via Poscolle 58), Pieri Mortadele (via Bartolini 8), Al Cappello (via Paolo Sarpi 5), Osteria Da Lucia (via Di Mezzo 118), Ex Provinciali (via Della Prefettura 3), Al Canarino (via Cussignacco 37), Al Fari Vecjo (via Grazzano 78), La Torate (piazza Del Pozzo 20), Al Fagiano (via Zanon 7), Cjanton Di Vin (via F. Tomadini 6), Al Pavone (via Muratti 62), Osteria E Staffa (via Poscolle 47), Al Pignolo (via Manin 6), Al Lepre – Gustâ (via Poscolle 29), Al Vecchio Stallo (via Viola 7), Osteria Alle Volte (via Mercerie 6), Cin Cin Bar (viale G. Bassi 60), Alla Ghiacciaia (via Zanon 13/A) sarà possibile assaggiare i piatti golosi della tradizione friulana come gli gnocchi ripieni di susine, affettati e formaggi, frico, musetto, gulasch, solo per citarne alcuni! «Osteria è storia – ha spiegato Enzo Mancini, presidente del Comitato Difesa Osterie Friulane -. Per questo, come associazione, assieme a tutti gli iscritti, investiamo ogni giorno sul turismo enogastronomico, per vivere, e far vivere a tutti i nostri ospiti, il cibo come cultura ed esperienza, per sviluppare, partendo proprio dalle nostre specialità, il patrimonio storico e artistico dei luoghi della nostra terra. Una particolare attenzione, poi è rivolta ai giovani. Come Comitato Difesa Osterie Friulane, stiamo lavorando sempre più per avvicinare le nuove generazioni e per far conoscere i principi fondamentali e le tradizioni di questo mestiere che per me è il più bello del mondo. I risultati ci sono, e con piacere vediamo sempre più ragazze e ragazzi non solo cominciare l’attività, ma anche sedersi ai nostri tavoli. Detto questo – ha concluso -, siamo entusiasti di essere sempre di più, e nuovamente, parte attiva di un evento come Friuli Doc che celebra il buon cibo del nostro amato Friuli».

Frico, piatto immancabile.

—^—

In copertina, è l’ora dei brindisi a Friuli Doc che oggi comincia a Udine.