Friuli Colli orientali e Ramandolo riflettono sul mercato. Zannier: anche il clima cambiato impone analisi mirate

«La crescente variabilità climatica impone un’analisi sempre più capillare delle differenze produttive anche all’interno di uno stesso territorio, mantenendo comunque una unica visione generale. A fianco di questo tema, è necessario mantenere un equilibrio economico che consenta alle aziende vitivinicole di generare un reddito». Lo ha affermato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, intervenendo nel Salone del Parlamento del Castello di Udine alla presentazione di “Le stagioni e le uve”, la relazione tecnica dell’area Friuli Colli orientali e Ramandolo per l’annata 2025, alla presenza del presidente del Consorzio per la tutela dei vini Doc e Docg, Filippo Butussi, produttori e amministratori del prestigioso comprensorio vitivinicolo che da va Nimis e Tarcento fino a Corno di Rosazzo, passando per Buttrio e Premariacco.


Nel suo intervento, l’esponente dell’Esecutivo Fedriga ha sottolineato come accanto all’analisi tecnica della produzione sia fondamentale mantenere l’attenzione sull’equilibrio economico delle aziende. «Senza la capacità di generare reddito – ha osservato – ogni discussione tecnica rischia di perdere significato». Secondo l’assessore, il risultato economico è determinato da una serie di fattori che comprendono il valore riconosciuto dal mercato al prodotto, la capacità gestionale dell’azienda e, in parte, anche elementi meno facilmente modificabili. «In alcuni casi – ha spiegato – questi parametri possono essere gestiti con attenzione e rappresentano la chiave per ottenere o meno un profitto, soprattutto in una fase in cui i margini di manovra delle imprese sono condizionati dall’andamento dei prezzi».
Infine, pur definendo l’attuale fase congiunturale «non particolarmente esaltante», Zannier ha invitato a cogliere anche gli elementi positivi presenti nel settore, concentrando l’attenzione sui comparti che mostrano segnali di vitalità e sulla capacità di raggiungere volumi adeguati, indispensabili assieme alla marginalità.

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In copertina, l’intervento dell’assessore regionale Stefano Zannier; all’interno, il tavolo dei relatori al Castello di Udine.

(Foto Regione Fvg)

Le Notti del vino invitano a Premariacco e poi ad Aprilia Marittima e a Latisana. Grande successo per le “bollicine” premiate alla Sagra del vino di Casarsa

(g.l) In Friuli Venezia Giulia si susseguono le Notti del vino, il nuovo format promozionale messo a punto dalle Città del vino Fvg, coordinate da Tiziano Venturini. I prossimi appuntamenti sono infatti previsti a Premariacco, a Torreano e a Latisana che addirittura propone due serate, ad Aprilia Marittima e poi nel capoluogo. Vediamo, allora, queste nuove proposte in dettaglio che seguono quelle di apertura a Monrupino, Palazzolo dello Stella e Casarsa della Delizia, nella frazione di Versutta, dove hanno riscontrato grande successo gli spumanti Fvg della selezione Filari di Bolle, premiati in occasione della Sagra del vino del maggio scorso. Mentre questa sera ci sono i già annunciati appuntamenti di Pocenia e San Giovanni al Natisone.

Cin cin beneauguranti a Versutta.

PREMARIACCO – Il Comune di Premariacco, in collaborazione con l’Udinese Club Arthur Zico Orsaria, ha organizzato l’appuntamento con “Le Notti del Vino” dalle 19.30 di lunedì 5 agosto a Braida Copetti Leproso di Premariacco. Presenti 17 aziende vitivinicole e 6 ristoratori. Braida Copetti è il primo museo del Friuli Venezia Giulia all’aperto con 46 opere d’arte di artisti friulani, nazionali ed internazionali. Il parco museale si estende su 1500 metri quadri recintati da una siepe di carpino, all’interno della struttura oltre alle importanti ed imponenti opere di valore artistico, possiamo notare la caratteristica struttura della braida friulana caratterizzata da essenze erbacee ed arboree utili in passato per la sussistenza familiare.
La cerimonia con le autorità avrà luogo alle 20 nell’area denominata “Roccolo” alla presenza del vicepresidente della Regione Fvg e assessore alla cultura Mario Anzil. Padrino dell’evento Matteo Bellotto – Brand Ambassador Friuli Colli Orientali e Ramandolo e animatore molto apprezzato della prima edizione delle Grandi Verticali del vino. Noto scrittore del mondo enoico, oltre ad essere uno dei più noti e qualificati tecnici nella comunicazione e promozione del mondo vitivinicolo. Costo del biglietto: euro 25 (in prevendita Bar Dast Ipplis, tabacchino Orsaria, Trattoria al Ponte, w la San Mauro entro oggi 3 agosto), euro 30 (in loco). Per info: 333.5277301 dalle 19 alle 23; 339.6951932 dalle 15 alle 19 mail: arthurzico.orsaria@gmail.com; lenottidelvino.premariacco@gmail.com
Lo sviluppo della serata sarà caratterizzato da degustazioni libere, mentre i tagliandini che verranno lasciati all’ingresso saranno necessari per le degustazioni presso i 6 ristoratori locali. Verso la fine della serata ci sarà un angolo dedicato alla mixology a tema vino e liquori accompagnato da musica da sottofondo. Come ogni anno si possono prenotare i biglietti e le visite presso il parco scultoreo. L’area è dotata di parcheggio.

Matteo Bellotto

LATISANA – Doppio appuntamento a Latisana con Comune e Pro Loco per Le Notti del Vino. Ad Aprilia Marittima il 6 agosto, dalle ore 19.30, intrattenimento musicale a cura di Marzia Lucchetta ed Enrico Moscardi. Inoltre, nell’ambito di Miss Italia 2024 elezione di Miss Cinema Friuli Venezia Giulia 2024. Degustazione vini e piatti tipici del territorio. A Latisana capoluogo l’8 agosto dalle ore 19.30 intrattenimento musicale sempre a cura del duo Lucchetta-Moscardi. Anche in questo caso degustazione vini e piatti tipici del territorio.Si paga quanto si consuma di vino e cibo. Per chi vuole, a pagamento calice e sacca Le Notti del Vino.

Anche gli eventi di Premariacco e Latisana fanno parte del ricco il programma Le Notti del Vino. In totale sono 28 gli appuntamenti in 26 Città del Vino in tutti e quattro i territori già provinciali di Trieste, Udine, Gorizia e Pordenone nonché per la prima volta fuori dai confini nazionali a Buje d’Istria (Croazia). Gli eventi si terranno fino al 27 agosto. Un progetto innovativo che per primo in Italia vede un Coordinamento delle Città del Vino dare vita in maniera autonoma a un format di enoturismo d’avanguardia con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFvg e Banca 360 Fvg, il patrocinio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia e di UniDocFvg e il supporto delle Pro Loco dell’Unpli Fvg. Programma completo su www.cittadelvinofvg.it e sui social delle Città del Vino Fvg (pagina Facebook e profilo Instagram).

Invito ad Aprilia Marittima e a Latisana centro.

LE NOTTI – Queste le date: 25 luglio Monrupino – Repentabor Rocca del Tabor; 27 luglio Palazzolo dello Stella Porticciolo sullo Stella; 1 agosto Casarsa della Delizia Località Versutta – San Giovanni di Casarsa; 3 agosto Pocenia Villa Michieli Fantin; 3 agosto San Giovanni al Natisone Parco di Villa de Brandis; 5 agosto Premariacco Braida Copetti; 6 agosto Latisana Piazzetta dell’Imbarcadero Aprilia Marittima; 6 agosto Torreano Parco dello Scalpellino; 7 agosto Manzano Abbazia di Rosazzo; 8 agosto Buttrio Villa di Toppo-Florio; 8 agosto Latisana Piazza Indipendenza; 8 agosto San Vito al Tagliamento Piazza del Popolo; 9 agosto Aquileia Piazza Capitolo; 9 agosto Camino al Tagliamento Casa Liani; 9 agosto Duino Aurisina – Devin Nabrežina PromoTurismoFVG – Infopoint Sistiana; 9 agosto Sequals Villa Ciani – Lestans; 10 agosto Aquileia Piazza Capitolo; 10 agosto Bertiolo Cabert – Cantina di Bertiolo; 10 agosto Povoletto Villa Pitotti; 11 agosto Prepotto Ponte dello Schioppettino; 22 agosto Cormòns Osteria La Preda – La Subida; 22 agosto Sesto al Reghena Piazzetta Burovich; 22 agosto Sgonico – Zgonik Uliveto nel borgo di Sgonico – Zgonik; 23 agosto Buje d’Istria (Croazia) Borgo San Mauro – Momiano; 24 agosto Codroipo Piazza Giuseppe Garibaldi; 24 agosto Ronchi dei Legionari Tenuta di Blasig; 24 agosto San Dorligo della Valle – Dolina Bagnoli della Rosandra – Boljunec; 27 agosto Nimis Parco cantina I Comelli.

LE CITTÀ DEL VINO – In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in Friuli Venezia Giulia sono 39: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cervignano del Friuli, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

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In copertina, ecco gli spumanti ben freschi di Filari di Bolle protagonisti a Casarsa della Delizia.

(L’immagine di Aprilia Marittima è Foto Ciol)

Il Vigneto Fvg alla Fiera di Milano con il Gruppo Viticultori di Corno

Il Vigneto Fvg sarà rappresentato a Milano dal Gruppo Viticultori di Corno di Rosazzo. Ritorna infatti (questa volta, in presenza) “L’Artigiano in Fiera”, una fra le più affermate rassegne del nostro Paese. Così, da sabato 4 a domenica 12 dicembre, lo spazio espositivo di Fieramilano Rho ne ospiterà l’edizione 2021 alla quale si affida un più che legittimo auspicio di ripartenza e di ripresa, e il Friuli-Venezia-Giulia sarà appunto presente con un proprio spazio dedicato alla promozione del territorio e della realtà produttiva artigiana. Proprio in tale contesto, il Gruppo Viticultori, guidato da Demis Ermacora, dopo avere ricevuto il marchio dorato di “Io sono Fvg”, è stato individuato per rappresentare il comparto dei vini della nostra regione.
Il Gruppo Viticultori è un consorzio che si occupa della promozione e sviluppo commerciale delle 30 aziende associate. Ha sede appunto a Corno di Rosazzo, nella suggestiva cornice di Villa Nachini Cabassi – che ospita anche la sede del Consorzio di tutela Friuli Colli orientali e Ramandolo, dove è presente con un negozio, che propone sia i vini dei soci che prodotti tipici friulani, oltre che con un affermato ristorante.
Quest’anno per la prima volta parteciperanno alla Fiera milanese le aziende Arzenton Maurizio, Cucovaz Omar, Fedele Giacomo, La Sclusa di Zorzettig, Scubla Roberto, Ermacora Dario e Luciano, Gigante Adriano (come è noto, riconfermato alla guida delle Doc Fvg), Cornium, Le Caneve di Maniero, Valentino Butussi, Vidussi e Zof Daniele.
Durante l’evento, nello spazio messo a disposizione da PromoTurismoFvg, si terranno anche incontri dedicati con le Associazioni Sommelier lombarde, nonché con ristoratori e distributori per far conoscere i vini selezionati ed avviare nuovi canali commerciali. La partecipazione all’evento è stata patrocinata anche da Regione Fvg, Comune di Corno di Rosazzo, Io sono Fvg, Agrifood, Consorzio Doc Friuli, Consorzio Colli orientali e Ramandolo ed Ente Friuli nel Mondo.

Per chi volesse visitare la fiera, dal 4 al 12 dicembre, Milano Rho, Padiglione 3 stand R97, ingresso libero, green pass obbligatorio.

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In copertina, il presidente del Gruppo Viticultori Demis Ermacora nel punto vendita di Villa Nachini Cabassi.

 

Come cambia il mercato del vino: oggi riflessione a Corno di Rosazzo

(g.l.) “Da Consorzio a Gruppo – Come preservare il nostro futuro”: questo il titolo dell’incontro che si terrà oggi 5 luglio, alle 18.15, a Villa Nachini Cabassi, da parte del Gruppo Viticultori Terre da Vivere e con il patrocinio del Comune di Corno di Rosazzo membro delle Città del Vino. Parlerà il manager e formatore Febo Leondini su come sta cambiando il mercato dopo la pandemia (le nuove tendenze e abitudini dei consumatori e le possibilità del mercato) e su come costruire il successo della propria azienda. Una tematica molto importante, affrontata di recente anche in un webinar di Assoenologi Fvg.
Ricordiamo che proprio nella storica villa Nachini Cabassi ha sede anche il Consorzio per la tutela dei vini Doc Friuli Colli orientali e Ramandolo che ultimamente si è distinto per le messa a punto di una importante iniziativa: la “Friuli Colli Orientali e Ramandolo Tasting Academy”. La struttura, realizzata dal Consorzio stesso in occasione dei 50 anni della Doc Colli orientali del Friuli – che era avvenuta, come si ricorderà, nel 1970 -, è dedicata alla formazione di alto livello dei professionisti, con 32 postazioni dispenser per poter degustare, in autonomia, vini provenienti da tutta la denominazione con focus dedicati periodicamente e la possibilità di conoscere le differenze e le particolarità di ogni singola zona dei Colli orientali.
Grazie al lavoro compiuto da tecnici del Consorzio, i visitatori potranno essere introdotti alla comprensione dei gusti e dei profumi specifici di ogni vino del Consorzio. La Tasting Academy è, inoltre, dotata di una postazione multimediale con un grande schermo in grado di proiettare dati e presentazioni, che può essere usata anche per organizzare degustazioni online e far conoscere i Colli orientali in tutto il mondo.

Prenotazioni al 366.7177593
(telefono o whatsapp)

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In copertina, scorcio dei Colli orientali del Friuli nella zona di Savorgnano.

 

La vendemmia secondo Assoenologi Fvg: -15% però di grande qualità

di Giuseppe Longo

CORNO DI ROSAZZO – Da alcuni giorni, in qualche area del Friuli Venezia Giulia, sono scattate le operazioni di vendemmia, indirizzate soprattutto alla raccolta di uve destinate alla spumantizzazione. Ma per le operazioni in grande stile bisognerà aspettare ancora, anche alcune settimane – dipende dalle zone -, al fine di consentire una ottimale maturazione dei grappoli che finora è avvenuta regolarmente, lasciando intendere che se le condizioni climatiche rimarranno favorevoli i vini targati 2020 saranno di grande qualità. Di meno, però, di circa un 15 per cento rispetto alla media, ma questo alla luce della realtà che ci circonda in quest’annata veramente bisestile, i cui ritmi sono stati dettati dal Coronavirus, è “salutare”, considerate le giacenze presenti nelle cantine, a causa del mercato stoppato per tre mesi, e anche di più, dall’emergenza sanitaria. E’ questa, infatti, la “fotografia” che emerge dalla Prevendemmiale che Assoenologi ha organizzato a villa Nachini Cabassi a Corno di Rosazzo, dove ha sede anche il Consorzio tutela dei vini Doc Friuli Colli orientali e Ramandolo, rappresentato dal suo presidente Paolo Valle.

Rodolfo Rizzi con Paolo Brogioni.


Un incontro che si è onorato della presenza di Paolo Brogioni, direttore generale dell’associazione dei tecnici della vite e del vino guidata da Riccardo Cotarella, il quale tirando le somme dell’annuale summit agostano – sala piena, ma con uditorio opportunamente distanziato, e tre ore intense di relazioni, senza distrazioni da parte di nessuno – ha concordato sulla validità di questa vendemmia, osservando che «siamo in presenza di un’annata con grandi potenzialità, con una sanità delle uve in perfetto equilibrio». Ma nel contempo dobbiamo fare i conti con «grandi criticità del sistema produttivo che vivo costantemente assieme al presidente Cotarella ai tavoli ministeriali e che denunciano grosse difformità fra regioni». Ed ecco il “punctum dolens”: «In cantina abbiamo quasi un’annata intera di stoccaggio, considerato che alla fine questo sfortunato 2020 sarà un anno di nove mesi e non di dodici». E’ evidente che peserà gravemente nel bilancio finale la tremenda e indimenticabile “finestra” trimestrale del lockdown. Cosa che si riverbererà anche sulla tenuta dei prezzi che, «al momento, appare critica, ma non non possiamo sapere cosa potrà avvenire a vendemmia inoltrata». Per cui sarà fondamentale che le politiche di settore s’intreccino con un’idonea promozione al fine di sostenere un comparto che ha sofferto parecchio, e continua ancora, a causa di quell’insidia chiamata Covid-19. “Ci troviamo davanti insomma – ha aggiunto Brogioni – a una grande sfida che va affrontata con adeguati sostegni”. Il direttore di Assoenologi ha concluso annunciando che a livello nazionale i dati ufficiali sulle previsioni della vendemmia nel Vigneto Italia saranno resi noti giovedì 3 settembre, alle 11, nel corso di una conferenza stampa online alla quale parteciperà anche il ministro delle Politiche agricole, Teresa Bellanova, e che, come sempre, è stata organizzata da Assoenologi, Ismea e Unione italiana vini. «E quella sarà l’occasione buona – ha osservato – per esporre al Governo i problemi che gravano sul comparto vitivinicolo».

Claudio Fabbro


I lavori erano stati aperti dal saluto del presidente sezionale di Assoenologi, Rodolfo Rizzi, che ha immediatamente ceduto il microfono a Claudio Fabbro, il quale, fatta una premessa “storica” sulle ultime annate, ricordando in particolare quelle funestate da grandine, gelate tardive o siccità, ha condotto l’intensa seduta prevendemmiale avvenuta nella cornice di un edificio prestigioso che conta esattamente tre secoli di vita. Lavori scanditi dagli interventi, seguitissimi, di tecnici “amici” di lunga data della categoria: il meteorologo Marco Virgilio (Andamento meteorologico primavera-estate), l’agronomo Giovanni Bigot (Sanità e potenziale qualitativo delle uve) e il docente dell’Università di Udine Emilio Celotti (Vendemmia, vinificare nel rispetto della qualità).

Relatori e ospiti al convegno.

IL METEOROLOGO – Marco Virgilio ha fatto un’accurata disamina del periodo che ha interessato la ripresa vegetativa della vite e le successive fasi evolutive e che, tutto sommato, non ha registrato grandi criticità, sebbene a primavera fosse corso un brivido sulla schiena non solo dei frutticoltori ma anche dei vignaioli friulani, essendoci stato un “abbozzo” di gelo tardivo, per fortuna però quando le gemme, anche delle varietà più precoci, non si erano ancora dispiegate. Quindi una primavera piovosa e di basse temperature che però, alla fine, non hanno condizionato la fioritura che quindi è avvenuta abbastanza regolarmente. L’andamento meteo successivo non ha registrato punte di caldo eccessivo che si erano lamentate anche in annate recenti, essendo arrivato appena in agosto il temuto anticiclone africano che ormai non dovrebbe creare problemi di sorta, ma che lascerà spazio a quelle notti fresche che tanto bene fanno alla fase finale della maturazione dei grappoli, arricchendone il corredo aromatico. La grandine, se non in aree fortunatamente abbastanza limitate (da ricordare quella di Ramandolo del 29 giugno), ha risparmiato il Vigneto Fvg, per cui in complesso l’annata dal punto di vista climatico si presenta abbastanza equilibrata.

Marco Virgilio

L’AGRONOMO – Giovanni Bigot ha offerto una vera e propria “radiografia” dello stato sanitario delle uve che quest’anno non presenta problemi particolari, essendosi evitate anche le scottature dei grappoli causati da quelle temute ondate di calore che a 38 gradi portano gli acini a sfiorare i 40(!). I maggiori danni, comunque contenuti, sono stati causati dalla peronospora, storica avversità fungina della vite, soprattutto su varietà sensibilissime come il Merlot. Soffermandosi poi soprattutto sulle fasi dell’invaiatura e della maturazione, l’esperto ha fatto un’analisi della Superficie fogliare esposta, cioè la “chioma efficiente”, rilevando come questa si riveli la “chiave” della qualità se abbinata a una ridotta produzione. Che, come dicevamo, indica un calo medio del 15,4 per cento. «Un minor stress idrico assieme ad una vigoria maggiore – ha osservato – hanno contribuito ad un aumento del peso medio dell’acino, con conseguente aumento della compattezza dei grappoli». Quindi, un «potenziale qualitativo elevato», garantito da una “sanità delle uve che si presenta ottimale», anche grazie all’equilibrato approvvigionamento idrico. Bigot ha anche osservato che «l’età media dei vigneti si è leggermente ridotta, in quanto gli impianti nuovi prevalgono su quelli vecchi», mentre «sulla biodiversità c’è ancora molto lavoro da fare per determinarla in modo attendibile».

Giovanni Bigot

IL DOCENTE – Emilio Celotti ha tirato le somme delle relazioni del meteorologo e dell’agronomo, essendosi occupato della fase successiva alla conduzione della vigna con importanti spunti sulla vendemmia, come detto al via per le basi spumante, e sulle operazioni in cantina. Ha fatto il punto sui fattori che sono alla chiave del successo del futuro vino, e quindi carica enzimatica, fenomeni ossidativi e riduttivi, ruolo di tannini e lieviti, acido ascorbico e anidride solforosa. Insomma, quanto oggi porta ad ottenere un «vino che non è più un alimento come un tempo, bensì una fonte di emozioni sensoriali”. Ed è proprio qui che è fondamentale l’azione dell’enologo, il quale deve sapientemente «gestire l’orchestra aromatica». Anticipando le linee che nei prossimi anni intende seguire l’Ateneo friulano, Celotti ha osservato che “sviluppare nuove tecnologie sostenibili a basso impatto è possibile, ma con gradualità e su basi scientifiche», assicurando che c’è l’impegno a «intensificare la collaborazione con il territorio», attraverso un proficuo dialogo fra i due “attori”, teorico e pratico, vale a dire lo studioso e il viticoltore-cantiniere. Il docente ha infine fatto cenno alle «tecnologie innovative, sviluppate dall’Università di Udine, applicate alla valorizzazione qualitativa del Sauvignon e delle varietà aromatiche e alla riduzione degli input in vinificazione».

Emilio Celotti

Presenti anche Michele Pavan  e Michele Pace Perusini, rispettivamente leader regionale della Coldiretti e responsabile del settore vitivinicolo di Confagricoltura Fvg, dopo brevi cenni di saluto e di apprezzamento al lavoro degli enologi, da parte di Paolo Tonello per l’Ersa Fvg (anche a nome dell’assessore Stefano Zannier) e di Franco Iacop, che ha portato l’adesione e l’appoggio del Consiglio regionale Fvg, osservando come «qualità e competenza siano le premesse per ottenere i prodotti di eccellenza che ci hanno proiettato con successo sul mercato mondiale», il presidente Rizzi ha tratto le conclusioni della ricca analisi prevendemmiale ricordando «l’enorme responsabilità dell’enologo di fronte a 1 milione 700 mila ettolitri di vino» e come il «mercato chieda sempre di più qualità». Ha fatto cenno al Prosecco, che ormai è un «brand mondiale» e al Pinot grigio, che ha dinanzi «un grande futuro”. Ma anche alla Ribolla gialla, «varietà da lanciare e sostenere», anche se non ha nascosto possibili «rischi d’impresa”. Tuttavia, ha aggiunto, «non possiamo rinunciare alle piccole varietà autoctone» che sono una vetrina del prestigio del Vigneto Fvg, il quale deve «trovare la forza e gli stimoli per andare avanti uscendo da questa delicata situazione. E proprio per questo – ha concluso Rodolfo Rizzi – abbiamo indetto questa Prevendemmiale, perché crediamo nel futuro. Il settore saprà sicuramente risollevarsi, assicurando nuove e meritate soddisfazioni a chi vi opera con passione, competenza, ma anche sacrificio».

Infine,  immagini della sala.

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In copertina, grappoli di Sauvignon ormai in perfetta maturazione pronti per la vendemmia.

(Foto Pholife.it e Claudio Fabbro)

Le stagioni e le uve: i Colli orientali “fotografano” il 2019

“L’assistenza tecnica della quale dispongono oggi gli agricoltori aiuta gli operatori vitivinicoli a ottenere sempre il meglio dalle produzioni, spesso anche scongiurando pericoli per il raccolto, e le difficoltà conseguenti a stagioni meno fortunate o meno regolari delle altre”. Lo ha evidenziato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari e forestali, Stefano Zannier, intervenendo a Buttrio, alla presentazione della relazione tecnica “Le stagioni e le uve 2019 – Friuli Colli orientali e Ramandolo”, svoltasi a Villa di Toppo Florio.

L’evento – come informa una nota Arc – ha rappresentato un’occasione di confronto, approfondimento e analisi su una visione comune sulle politiche agrarie, dalla quale è emerso che dagli anni del rilancio della viticoltura il Friuli Venezia Giulia dispone di tecnici preparati e qualificati, ai quali la Regione è sempre stata vicina. Si tratta di esperti in grado di assecondare le variazioni climatiche per far arrivare ai mercati e ai degustatori prodotti di pregio, di qualità e di nicchia. Una tradizione che parte dai pionieri della vitivinicoltura, i quali hanno lasciato in eredità al Vigneto Fvg una strada tracciata, che può ulteriormente essere ottimizzata, ma vincente come dimostrano i risultati e i consensi che i vini regionali continuano a raccogliere nel mondo. Zannier ha rimarcato che “la serata di Buttrio è stata occasione per trasmettere ai produttori il messaggio delle nuove frontiere valicate dalla ricerca e da tecnici che, stagione dopo stagione, sono in grado di migliorare la coltivazione delle viti, requisito fondamentale per ottenere vini di grande caratura”.

Scorcio delle colline di Rosazzo.

Il territorio del Consorzio Friuli Colli orientali e Ramandolo – organismo di tutela presieduto da Paolo Valle – si estende su una superficie vitata di 1.774 ettari, la produzione di vino annua supera i 77.700 ettolitri, ricavati per il 65 per cento da uve a bacca bianca e per il 35 per cento a bacca rossa. Quella del Ramandolo, come è noto, è la prima Docg – denominazione di origine controllata e garantita – istituita nella nostra regione, alla quale poi si sono sono aggiunte le Docg Picolit e Rosazzo, dunque tutte all’interno della stessa area vitivinicola. Sono state inoltre riconosciute alcune prestigiose sottozone: Cialla, Ribolla gialla di Rosazzo, Pignolo di Rosazzo, Schioppettino di Prepotto e Refosco di Faedis.

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In copertina, grappoli di Verduzzo che danno il Ramandolo, prima Docg del Friuli Venezia Giulia.

A Buttrio l’ultimo giorno con i 400 vini autoctoni delle Cantine Fvg e Italia

di Claudio Soranzo

Ultimo giorno oggi a Buttrio per la Fiera regionale dei vini che era stata inaugurata ufficialmente venerdì pomeriggio, quando c’era stata una grande festa per lo spegnimento (virtuale) delle 87 candeline della rassegna enologica più antica d’Italia. Niente torta, ma calici alzati per brindare alle migliori fortune con gli spumanti Fvg vincitori del concorso “Filari di Bolle”, proposti dalla Pro Casarsa della Delizia, ospite della manifestazione. E un taglio del nastro da parte delle autorità che ha dato il via alla degustazione di oltre 400 vini autoctoni del Friuli Venezia Giulia e del resto della Penisola, selezionati dalla Guida “ViniBuoni d’ Italia” del Touring Club Italiano.
Il tutto in una Villa di Toppo Florio perfettamente allestita per una manifestazione che richiama ogni anno migliaia di persone ad assaggiare e degustare i vini del territorio e ad accompagnarli con le prelibatezze della regione. Con un corollario di convegni, showcooking, bancarelle con i prodotti tipici e spettacoli e intrattenimenti da far invidia a qualsiasi kermesse del genere.

Brindisi con “Filari di Bolle” e sala gremita all’inaugurazione.

A iniziare i discorsi di rito il presidente della Pro Buri, Emilio Bardus, che ha messo l’accento soprattutto sulla seconda maratona tra i vigneti (alla quale la sera prima avevano partecipato un centinaio di winelovers) con due degustazioni da Petrucco e Conte d’Attimis Maniago, sulla promozione della fiera ai camperisti e sulla mega-lotteria con in palio un’auto Peugeot e tanti altri ricchi premi, non dimenticando della novità di quest’anno: la polenta con la “Farina di Buri”, elaborata con l’Associazione italiana celiaci. Il neo eletto sindaco Eliano Bassi ha quindi detto di aver trovato un Comune vitale, con ben 50 associazioni e realtà imprenditoriali e agricole di altissimo livello. Si è impegnato a valorizzare ulteriormente villa Florio e il suo magnifico parco, “un luogo dove sviluppare un discorso culturale di alto livello, per diffondere ovunque il nome Friuli”. Il saluto dell’amministrazione regionale è stato portato, invece, dall’assessore Pierpaolo Roberti.
Dal canto suo, Liliana Savioli di “ViniBuoni d’Italia” ha ricordato gli otto anni di collaborazione con la fiera, mettendo in evidenza che già da una prima cernita per proporre a Buttrio i migliori vini del Friuli Venezia Giulia aveva notato che “tutti superavano le 4 stelle, cioè gli 85 punti” e che “la scelta molto coraggiosa di portare solo vini autoctoni viene sempre più premiata, in quanto nel mondo c’è sempre più richiesta del vino del territorio”. Un duro lavoro il suo – ma che ha beneficiato della competente e appassionata collaborazione di Cristina Burcheri e Stefano Cosma – per gestire con la Pro Loco più di 400 vini che arrivano da ogni parte d’Italia.

Dopo la presentazione del nuovo presidente del Consorzio di tutela Friuli Colli orientali  e Ramandolo, Paolo Valle, “soddisfatto di aver trovato un consiglio composto da giovanissimi”, sono state effettuate le premiazioni dal titolo “Famiglie tra i filari” a 4 aziende di viticoltori di diversa area geografica (foto sotto): Muzic di San Floriano del Collio, Buiatti Livio e Claudio di Buttrio per i Colli orientali, Pitars di San Martino al Tagliamento per le Grave e Lupinc di Prepotto di Duino Aurisina per il Carso. Applaudito infine l’indirizzo di saluto di Andrea Stedile di CiviBank, sempre molto attenta alle esigenze degli agricoltori del Friuli Venezia Giulia.

Le premiazioni delle quattro aziende.

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IL PROGRAMMA

 

DEGUSTAZIONI GUIDATESaranno tre le degustazioni guidate conclusive che accompagneranno i visitatori della Fiera. Tutte si svolgeranno nella Sala A del primo piano della Villa di Toppo-Florio. I posti disponibili per ciascuna degustazione sono 40.
Alle 16.30 la degustazione dal tema “ Tazzelenghe… un vitigno friulano di razza” a cura di ViniBuoni d’Italia e dei Produttori di Buttrio. Relatore: Stefano Cosma. Per un costo di 20 euro a persona di potranno degustare i vini: Casella – Tazzelenghe 2015 Doc Friuli Colli orientali, Jacuss – Tazzelenghe 2014 Doc Friuli Colli Orientali, Danieli – Tazzelenghe Igt delle Venezie, La Viarte – Tazzelenghe 2015 Doc Friuli Colli orientali, Tenuta Beltrame – Tazzelenghe 2015 Igt delle Venezie, Le due Torri – Tazzelenghe 2013-Igt Trevenezie, Conte d’Attimis-Maniago – Tazzelenghe 2012 Doc Friuli Colli orientali. Alle 11 “Sauvignon d’Italia e del mondo. Ma il miglior Sauvignon d’Italia parla friulano”. Relatore della degustazione Michele Biscardi Fis Fondazione Italiana Sommelier. Per un costo di 25 euro a persona si potranno assaggiare i vini Pitars Braida Santa Cecilia 2018 – California Robert Mondavi 2016 – Nuova Zelanda (Marlborought) Saint Clair 2018 – Francia (Loira) Pascal Jolivet 2017.
Ultima degustazione, alle 19, “Miani e l’interpretazione dei vitigni autoctoni friulani” a cura di “ViniBuoni d’Italia!. Relatori un rappresentante della Guida e della Cantina Miani. Si potranno degustare i vini: Ribolla gialla 2017, Friulano 2017, Malvasia 2017 per un costo di 25 euro a persona.

Nonis, Cortiula e De Filippis agli showcooking, e una degustazione. 

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SHOWCOOKING  – Da non perdere poi gli showcooking organizzati in collaborazione con Despar. Si tratta di laboratori di degustazioni guidate dal titolo “Sapori del Nostro Territorio” con lo chef italo-sloveno Igor Peresson e lo chef sloveno Sinigoj Matjaz, i quali accompagneranno il pubblico in un viaggio alla scoperta dei sapori tipici del Friuli-Venezia Giulia. I laboratori saranno coordinati dal giornalista e critico enogastronomico Giuseppe Cordioli. Appuntamento dunque oggi dalle 11.30 alle 12.45 e dalle 17.30 alle 18.45. Le degustazioni sono gratuite con prenotazione obbligatoria attraverso il sito www.despar.it e si svolgeranno nella Sala B del secondo piano di Villa di Toppo-Florio. I posti disponibili per ciascuna degustazione sono 40. Il tutto era stato preceduto nell’anteprima di giovedì con lo showcooking animato da Fabrizio Nonis e Veronica De Filippis.

SAPORI DA NON PERDEREAnche oggi la ristorazione nel parco e all’esterno della Villa sarà curata da Cucina di Carnia che reinterpreta le ricette della tradizione locale, dai “cjarsons” al “toc in braide”, con una spiccata attenzione verso il territorio e dallo chef Daniele Cortiula che cucinerà anche carne di Pezzata rossa friulana. Sarà possibile degustare inoltre il gelato artigianale de Il Morettino e i dolci di Clocchiatti – Pasticceria gelateria.

Infine, altre immagini della Fiera.

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In copertina, il taglio del nastro con il sindaco Bassi, l’assessore regionale Roberti e il presidente Bardus. 

(Foto di Bluefoto, Pro Buri e Soranzo)