Sul lago di Cornino la colonia di grifoni più grande d’Italia: la Regione Fvg amplierà il suo appoggio alla Riserva

In volo, di nuovo liberi: sei imponenti grifoni hanno ritrovato la libertà, nella giornata di ieri, nell’ambito della tradizionale manifestazione “Vivi e liberi di volare”, librandosi nei cieli della Riserva naturale regionale del lago di Cornino, dov’erano stati trattenuti per un periodo ai fini dell’inanellamento e dello svolgimento di analisi sanitarie per verificarne lo stato di salute, raccogliendo una serie di parametri biologici e valutando il tasso di piombo, uno dei principali fattori di mortalità degli avvoltoi.

Novità dell’edizione 2023 di “Vivi e liberi di volare”, che come nella miglior tradizione dell’evento ha richiamato in Riserva un pubblico foltissimo, è stato lo sdoppiamento delle liberazioni dei rapaci, voluta dalla Coop Pavees – che gestisce il sito protetto, sotto la guida del presidente Luca Sicuro – e dall’amministrazione comunale per offrire alla platea più ampia possibile l’opportunità di assaporare la magia di un momento che regala sempre forti emozioni: al mattino si sono librati Helen e Nathan, nel pomeriggio ulteriori quattro grifoni e una ventina di altri esemplari (tra cui due gheppi, un lodolaio, una poiana, un astore, un nibbio bruno, una civetta, tortore e colombacci), salvati e curati dai Centri recupero animali selvatici di Udine e Pordenone.


Il grifone più giovane fra quelli liberati è un nato 2023; due hanno circa 3 anni, gli altri – apertura alare 2,80 metri, peso fra gli 8 e i 9 chilogrammi – fra i 4 e i 5. Due erano già inanellati, dunque è stato possibile stabilirne la provenienza: uno è arrivato alla Riserva dalla Croazia, l’altro dalla Spagna. «Oltre 90, almeno 10 in più rispetto al 2022 – ha reso noto nel suo intervento il direttore scientifico della Riserva, Fulvio Genero -, le coppie censite quest’anno; una sessantina i giovani involati (erano 50 l’anno passato): e il numero è certamente per difetto. La Riserva di Cornino, così, è ormai fulcro della colonia di grifoni più grande d’Italia. L’areale di nidificazione si è ulteriormente ampliato, soprattutto in direzione della Carnia e delle Prealpi Carniche. Insieme all’Università di Udine – ha spiegato il direttore – negli ultimi mesi abbiamo catturato e marcato, in tre fasi, ben 67 grifoni, sottoposti ad analisi e controlli sanitari. Prosegue, intanto, la nostra proficua collaborazione con la Croazia: un paio di settimane fa a Cherso sono stati marcati e dotati di radio satellitare cinque soggetti, due dei quali già arrivati in Italia; in Riserva sono stati avvistati, di recente, anche esemplari provenienti dalla Spagna, dalla Francia, da Serbia, Grecia e perfino Israele».
Sono i frutti del Progetto Grifone, che ha conferito a Cornino una notorietà internazionale: «Continua a crescere e a produrre risultati eccellenti – commenta il sindaco di Forgaria, Pierluigi Molinaro -, richiamando l’attenzione di prestigiosi partner nazionali e internazionali e di studiosi da tutta Europa. Grazie al costante appoggio della Regione e all’impegno della Coop Pavees, la Riserva rappresenta un traino delle politiche di sviluppo turistico del territorio. Determinante, quindi, continuare a investire su questa progettualità dalle enormi potenzialità».

E la continuità dell’appoggio della Regione Fvg è garantita, ha assicurato l’assessore alle risorse agroalimentari e forestali, Stefano Zannier, che ha concluso gli interventi istituzionali in apertura della giornata (presenti anche il sindaco di Trasaghis, Stefania Pisu, e il presidente della Comunità Collinare del Friuli, Luigino Bottoni): «Il Progetto Grifone – ha affermato l’esponente della Giunta Fedriga – sta procedendo nel migliore dei modi, all’insegna della capacità di innovazione. La Riserva rappresenta un modello di come si possono evolvere le aree protette. In considerazione degli ottimi risultati raggiunti la Regione intende ampliare ulteriormente la collaborazione in essere con il Comune e con i gestori della Riserva: ne definiremo le modalità non appena presa visione delle nuove progettualità».
La giornata è stata scandita da una ricca serie di contributi scientifici, affidati ai massimi esperti del settore: fra gli ospiti di quest’anno anche l’ornitologo e divulgatore scientifico Francesco Petretti, figura familiare al grande pubblico per le sue numerose partecipazioni al programma Rai Geo. Compiacimento per l’ottimo esito dell’evento viene espressa dal vicesindaco di Forgaria, con delega alla Riserva, Luigino Ingrassi: «Ringraziamo la Regione – ha detto – per l’annunciata decisione di riservare al Progetto Grifone un finanziamento costante su scala pluriennale, in modo tale da consentire una pianificazione delle attività sul lungo periodo, sempre all’insegna dell’attenzione al rigore scientifico».

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In copertina, la liberazione del grifone Helen il primo a spiccare il volo; all’interno, un momento della giornata, l’assessore regionale Stefano Zannier e due altri esemplari di avvoltoi restituiti al loro volo in libertà su lago di Cornino.

Sei grifoni oggi saranno liberi di volare dalla Riserva naturale del lago di Cornino

Riconquisteranno la libertà, dopo essere stati curati e inanellati ai fini del monitoraggio scientifico: oggi, 30 settembre, ben sei maestosi esemplari di grifone (il doppio rispetto al consueto) spiccheranno di nuovo il volo dalla Riserva naturale regionale del lago di Cornino in occasione della tradizionale e sempre partecipatissima manifestazione “Vivi e liberi di volare”, evento di punta della programmazione annuale della Riserva, le cui proposte hanno richiamato in questa stagione un pubblico molto folto. Assieme ai rapaci saranno reintrodotti in natura anche altri esemplari di fauna selvatica, una ventina, accolti e curati dai Centri di recupero di Udine e Pordenone. E una novità dell’edizione 2023 di “Vivi e liberi di volare” è lo sdoppiamento delle liberazioni: la prima è prevista per le 11, la seconda per il pomeriggio, verso le 16.

Francesco Petretti

IL SABATO – Lievemente posticipata nella data rispetto alla consuetudine e programmata (altro cambiamento) per la giornata di sabato anziché di domenica, la manifestazione offrirà una “scaletta” molto ricca, predisposta come sempre dalla Coop Pavees, che gestisce il sito protetto. L’evento si aprirà alle ore 10, con l’ufficiale benvenuto agli ospiti; seguirà, alle 10.30, un intervento del direttore scientifico della Riserva di Cornino, Fulvio Genero, che ripercorrerà “Storia e conquiste del Progetto Grifone”. Alle 11 il momento clou, con la liberazione (alla presenza di autorità locali e regionali: atteso l’assessore regionale alle risorse agroalimentari e forestali, Stefano Zannier) dei primi grifoni. Successivamente l’Associazione Astore Fvg parlerà de “Gli uccelli nidificanti del Friuli Venezia Giulia”.

ARRIVA PETRETTI – Intenso pure il programma scientifico del pomeriggio, che si aprirà alle ore 14 con il contributo di Enrico Albertini, direttore del Centro di riproduzione e conservazione Monticello (Lecco), il quale disserterà sulla “Riproduzione in ambiente controllato finalizzato a progetti di conservazione”; alle 14.30 il biologo, ornitologo e divulgatore scientifico Francesco Petretti (noto al grande pubblico per le sue numerose partecipazioni al programma Rai Geo) spiegherà come “Conservare la vita selvatica: una sfida per tutti”, mentre per le 15 è previsto un collegamento con Cesare Avesani Zaborra, direttore scientifico del Parco Natura Viva di Bussolengo (“L’importanza dei parchi zoologici nell’ambito degli Eaza per la conservazione delle specie a rischio estinzione”). Alle 15.30 operatori dei Cras di Udine e Pordenone spiegheranno “L’importanza dei centri di recupero per il territorio del Friuli Venezia Giulia”: seguirà la liberazione di altri avvoltoi e di esemplari salvati e riabilitati nei due centri.

IL VICESINDACO – «Un evento ricco e articolato, grazie alla sempre più fitta rete di collaborazioni intrecciata dalla Riserva di Cornino – afferma il vicesindaco di Forgaria nel Friuli, Luigino Ingrassi, titolare della delega alla Riserva -, e contraddistinto, quest’anno, dalla novità della doppia liberazione degli esemplari da reintrodurre in natura, voluta per offrire a quante più persone possibile l’occasione di assaporare la magia di un momento sempre molto coinvolgente».
«Siamo giunti all’appuntamento più importante della stagione – commenta poi Luca Sicuro, presidente della Coop Pavees -: per noi questo momento rappresenta sempre un traguardo significativo, concludendo un anno di lavoro, di ricerca e di studio. “Vivi e liberi di volare” è un’occasione di condivisione con il pubblico, ma anche di confronto scientifico, considerata la presenza dei maggiori esperti e ricercatori a livello mondiale». La partecipazione è libera e gratuita.

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In copertina, uno splendido esemplare di grifone in volo sopra il lago di Cornino.