Da sabato i “Trieste.Green Food Lab” dedicati a oli e formaggi del Carso

Sei eventi dedicati a olio e formaggio del Carso. Dal 26 febbraio, il Gal Carso ha infatti organizzato i “Trieste.Green Food Lab”, con sei incontri utili ad approfondire il gusto e il senso degli oli extravergini e dei formaggi del territorio. Al centro ci saranno le degustazioni di prelibatezze prodotte tra Carso e Istria, ma anche l’incontro con i produttori agricoli e le parole di formatori di livello nazionale che guideranno gli eventi, facendo capire meglio il valore e gli aromi di formaggi e oli nostrani, nonché l’importanza che riveste il cibo prodotto e trasformato localmente per l’economia locale e per la nostra salute.
Tra gli ospiti, ci saranno il produttore friulano Michele Gortani, assaggiatore e produttore di formaggi, e la toscana Francesca Baldereschi, di Slow Food Italia, responsabile editoriale della “Guida agli Extravergini”, pubblicata da Slow Food Editore.
«Con i laboratori del gusto – spiega David Pizziga, presidente del Gal Carso – vogliamo riuscire a spiegare al meglio i nostri prodotti agricoli a triestini, carsolini e turisti che arrivano dal resto d’Italia. Stiamo lavorando per i futuri successi di questi prodotti. Riteniamo che sia centrale una diffusa e corretta comprensione delle alte salubrità e sostenibilità della produzione agricola locale. Offriremo una formazione divertente e saporita, anche spiegando il valore organolettico degli oli e dei formaggi del Carso, e le storie umane che ce li fanno arrivare in piatto».

IL PROGRAMMA

sabato 26 febbraio, ore 15.00 – 16.30 circa
Un pomeriggio dal casaro Zidarič
Con la presenza di Paola Zivic (Sdgz-Ures)
Conduce: Alice Noel Fabi
Dove: Azienda Agricola Zidarič

lunedì 28 febbraio, ore 15.00 – 16.30
Laboratorio del Gusto – Riconoscere un olio Evo di qualità
Relatori: Francesca Baldereschi (Slow Food Italia), Boris Pangerc (olivicoltore), Marisa Cepach (assaggiatore)
In degustazione: gli oli Evo di Parovel, Kocjančič, Zahar
Conduce: In copertina, la sala di stagionatura dei formaggi nel caseificio dell’azienda agricola Zidaric.Robi Jakomin
Dove: Antico Caffè San Marco

sabato 5 marzo, ora 12.00 – 14.00
Nell’ambito della rassegna, inoltre, il Gal promuove il pranzo di Wwf Trieste dedicato a “Cultura del vino: biodiversità e paesaggio”. L’appuntamento culinario è alla scoperta di compagnia di 4 giovani vignaioli e olivicoltori che saranno presenti a pranzo: Damijan Milič, Dimitri Cacovich, Martin Merlak e Gregor Budin.
Dove: Bris Restaurant & Bar Portopiccolo, Sistiana
Organizzatore: Wwf Trieste in collaborazione con il Gal Carso
Info e prenotazioni esclusivamente scrivendo a: wwftrieste@gmail.com

lunedì 7 marzo, ore 15.00 – 16.30
Laboratorio del gusto – La biodiversità nei formaggi del Carso
Relatori: Giampaolo Gaiarin (assaggiatore), Andrej Štoka (Fattoria Antonič), professor Livio Poldini (naturalista)
In degustazione: impareremo a degustare il formaggio, con 6 eccellenze uniche delle aziende Antonič e Zidarič
Conduce: Alice Noel Fabi
Dove: Antico Caffè San Marco

lunedì 14 marzo, ore 15.00 – 16.30
Laboratorio del Gusto – A tutto extravergine
Relatori: Alessandro Sietti (Aries – Camera di Commercio), Giacomo Cecotti (assaggiatore), Stelio Smotlak (assaggiatore), Eugenia Fenzi (Antico Caffè San Marco)
In degustazione: gli oli evo di Lenardon, Ota, Starec
Conduce: Robi Jakomin
Dove: Antico Caffè San Marco

lunedì 21 marzo, ore 15.00 – 16.30
Laboratorio del gusto – I formaggi del Carso in tavola
Relatori: Alessandro Giadrossi (Wwf), Michele Gortani (assaggiatore), Federica Suban (Fipe)
In degustazione: 6 formaggi di eccellenza di altrettante aziende del Carso (Antonič, Radetič, Šuc, Vidali, Zbogar, Zidarič) in abbinamento a vini locali
Conduce: Alice Noel Fabi
Dove: Antico Caffè San Marco

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COME PARTECIPARE
Per tutti i laboratori, bisogna registrarsi sul sito Trieste.Green, pagando la quota per evento (15 euro, scontata al 50% per soci Slow Food e Wwf, e per gli operatori Horeca)

I PARTNER DEGLI EVENTI
Gli eventi, di responsabilità del Gal Carso, sono organizzati insieme a: Consorzio Olio Tergeste Dop, Fipe, Slow Food Trieste, Olio Capitale, SDGZ-URES, WWF Trieste e ZKB.

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In copertina, la sala di stagionatura dei formaggi nell’azienda casearia Zidaric a Prepotto di Duino Aurisina.

Prosciutto di San Daniele, vini e grappe “volano” con gli accordi Ceta e Jefta

Gli scambi con i primi 65 partner Ue nell’anno pre Covid-19 sono cresciuti del 3,4 per cento, con un balzo di Canada e Giappone. Lo scrive il IV Rapporto Ue sugli accordi commerciali. Nel Sol Levante, in particolare, l’export agroalimentare cresce del 14 per cento per il vino, del 12 per la carne suina e del 10 per i formaggi. Così i tanto contestati (da qualcuno) accordi commerciali Ceta (Comprehensive Economic and Trade Agreement tra Ue e Canada) e Jefta (Japan-Eu Free Trade Agreement) fanno volare l’export agroalimentare europeo e italiano. Dal documento della Commissione Ue, emerge che «gli accordi hanno continuato a facilitare un commercio equo e sostenibile e a consolidare il quadro delle regole internazionali». Infatti, mentre il commercio con i 65 partner preferenziali è cresciuto del 3,4 per cento nel 2019, il commercio estero complessivo dell’Ue è salito “solo” del 2,5 per cento. Sono proprio gli accordi commerciali dell’Ue con il Canada e il Giappone ad aver dato particolare impulso all’incremento del commercio pre Covid-19, con un contributo rispettivamente del 25 e del 6 per cento circa, dalla loro entrata in vigore.
«Gli accordi bilaterali, che coinvolgono pure i nostri vini, le grappe e il San Daniele Dop, stanno dando finora buoni risultati – afferma Philip Thurn Valsassina, presidente di Confagricoltura Fvg – con numeri incoraggianti che possono ancora essere migliorabili se si ragiona in prospettiva, visti anche i recenti accordi approvati dal Parlamento Ue e dalla Cina, che interessano 26 eccellenze agroalimentari del “Made in Italy”».
Particolarmente significativa per la bilancia agroalimentare la performance del Giappone che, in un solo anno, è diventato il secondo mercato per l’export dell’Ue dopo la Svizzera. Gli scambi bilaterali di prodotti agroalimentari tra l’Ue e il Paese del Sol Levante, infatti, sono aumentati del 16 per cento e le esportazioni di carne di maiale, formaggio e vino dell’Ue sono aumentate, rispettivamente, del 12, del 10 e del 14 per cento. Per il vino il merito è nel fatto che il Giappone abbia approvato e riconosciuto le pratiche enologiche dell’Ue grazie all’accordo Jefta.

Philip Thurn Valsassina

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In copertina, il prosciutto di San Daniele Dop, prodotto che piace molto all’estero.

 

Formaggi e salumi della Carnia domani invitano a Sutrio

di Lant Ator

Vi piacciono formaggi, salumi e prodotti tipici della Carnia? Se rispondete sì, allora segnate sulla vostra agenda domenicale la bellissima manifestazione in programma a Sutrio. Domani, infatti, il paese posto ai piedi del monte Zoncolan, si trasformerà in vero e proprio laboratorio di sapori e profumi, in cui si scopriranno i prelibati salumi e insaccati della montagna friulana e si degusteranno piatti a base di carne di maiale. Musét (cotechino), salami, pancette, prosciutto crudo…  Caratteristica comune a molti è l’affumicatura, nata per favorire la stagionatura e la conservazione dei prodotti che, a seconda della zona, cambia per tempi, legni utilizzati e luoghi dove viene effettuata. Il percorso si snoderà tra le vie del paese dove il turista avrà modo di degustare  menù curati da alcuni Rifugi della Carnia con prelibatezze dedicate al maiale e non solo, abbinati ai vini di selezionate cantine Fvg.
Sempre domani, una straordinaria selezione di formaggi di malga della montagna friulana sarà in mostra e degustazione nell’area del vecchio orto “Ort di Sior Matie”. I formaggi saranno abbinati a vini d’eccellenza del Friuli Venezia Giulia. Venti le malghe della Carnia, del Canal del Ferro-Val Canale e del Pordenonese che partecipano all’evento e che hanno deciso di valorizzare insieme la qualità dei loro prodotti. Nel pomeriggio, alle 16, si potrà fra l’altro assistere a un’inconsueta Asta di formaggi di malga, che darà la possibilità di aggiudicarsi anche forme particolarmente pregiate e solitamente introvabili. Rivolta principalmente agli addetti ai lavori (ristoranti, agriturismo, negozi di formaggi ed alimentari) interessati ad acquistare i prodotti della monticazione 2019 (già in parte introvabili) nonché pezzature speciali, l’asta sarà aperta anche al pubblico, che potrà assistervi ed acquistare, volendo, le forme. L’evento è organizzato dal Caseificio Sociale Alto But di Sutrio – che proprio oggi festeggia i suoi 50 anni – e dalla Cooperativa Malghesi della Carnia e Val Canale in collaborazione con Ersa e il sostegno di PromoturismoFvg.

Per informazioni:
Visit Zoncolan – Tel. 0433778921 – www.visitzoncolan.com – info@visitzoncolan.com
Albergo Diffuso Sutrio Zoncolan – Tel: 0433778921 – www.albergodiffuso.org – info@albergodiffuso.org – https://facebook.com/borgosoandri/
Pro Loco Sutrio – Tel: 0433778921 – www.prolocosutrio.com – prolocosutrio@libero.it – https://facebook.com/proloco.sutrio/

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In copertina, formaggi di malga e qui sopra insaccati tipici della Carnia.

Accordo Brexit, bene per vini e prodotti Fvg: plaude Confagricoltura

di Gi Elle

Prosecco e Pinot grigio, ma anche altri prodotti agroalimentari del Friuli Venezia Giulia, continueranno ad avere porte aperte in Gran Bretagna, grazie all’appena raggiunto accordo sulla Brexit. «Un risultato decisamente positivo per l’agricoltura italiana ed europea. In attesa del voto, a Londra, della Camera dei Comuni, è stato trovato il modo per scongiurare i gravi contraccolpi commerciali, economici e sociali di un recesso del Regno Unito senza regole», afferma infatti il presidente di Confagricoltura Fvg, Philip Thurn Valsassina, commentando la conclusione del negoziato tra Ue e Regno Unito sull’accordo di recesso e sulla dichiarazione politica riguardante le future relazioni commerciali bilaterali.
Confagricoltura Fvg mette in rilievo che, il negoziato di questi ultimi giorni, si è concentrato sulle modalità in grado di evitare il ritorno di una frontiera fisica tra Irlanda del Nord e Repubblica d’Irlanda; salvaguardando allo stesso tempo il mercato unico europeo. Per tutti gli altri aspetti, è stata confermata l’intesa già raggiunta nei mesi scorsi con la signora May, ma bocciata dalla Camera dei Comuni.
«Dopo il formale recesso – ha indicato Thurn Valsassina – inizierà un periodo transitorio, che scadrà alla fine del 2020, durante il quale il Regno Unito continuerà a partecipare al mercato unico europeo e all’unione doganale. Non ci saranno, quindi, turbative negli scambi commerciali. Un aspetto di particolare importanza per l’Italia e per la nostra regione è che saranno riconosciute e tutelate sul mercato britannico tutte le Indicazioni geografiche e di qualità dei prodotti agricoli assegnate dalla Ue», ha messo in rilievo il presidente di Confagricoltura Fvg.
Durante il periodo transitorio, la cui scadenza può essere prorogata, sarà negoziato un accordo commerciale tra Ue e Gran Bretagna. «Inoltre, il Regno Unito continuerà a contribuire al bilancio Ue per il 2020. Con un recesso senza regole – ha puntualizzato Thurn Valsassina – la capacità di spesa dell’Unione si sarebbe ridotta di 12 miliardi di euro; mettendo così a rischio la piena e puntale esecuzione delle politiche comuni e delle diverse iniziative negli Stati membri».
Confagricoltura Fvg ricorda che, le importazioni agroalimentari del Regno Unito, ammontano a 56 miliardi di euro, di cui circa il 70% in arrivo dagli Stati membri della Ue. Le vendite di settore dell’Italia superano i 3 miliardi di euro: vini (i citati Prosecco e Pinot grigio in primis), ortofrutta e formaggi i prodotti più apprezzati dai consumatori britannici. Quindi per i nostri produttori una importante boccata d’ossigeno quella ancora assicurata dal mercato d’Oltremanica.

Il presidente Philip Thurn Valsassina.

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In copertina, resta il via libera in Gran Bretagna per Prosecco, Pinot grigio e altri vini del Vigneto Fvg.