Regione Fvg e legge di Stabilità 2025: disponibili oltre 119 milioni di euro per agroalimentare e imprese di settore

«Superano i 119 milioni di euro le risorse complessive destinate al settore agroalimentare, ittico, forestale e della montagna nella manovra finanziaria regionale di fine anno. Tra le voci principali riguardanti le attività a sostegno delle imprese agricole e agroalimentari è riconfermato l’importante stanziamento destinato al Fondo di rotazione, con 18 milioni di euro, l’assegnazione di 2 milioni di contributi per la realizzazione di impianti fotovoltaici, quasi 1,8 milioni alle attività di zootecnia e oltre 1,3 milioni al settore dell’apicoltura». Così l’assessore regionale a Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier, ha riassunto i principali dati inclusi nella legge di Stabilità 2025 per il comparto di riferimento.
«Una fetta consistente di risorse – ha illustrato l’esponente della Giunta Fedriga – riguarda i trasferimenti per la realizzazione di opere di irrigazione e manutenzione ai Consorzi di bonifica (oltre 11 milioni). Se in materia di produzione agroalimentare le risorse si attestano a quasi 7,5 milioni, nell’ambito della promozione e commercializzazione oltre 3 mln sono attribuiti al Sistema integrato dei servizi di sviluppo agricolo e rurale (Sissar), che si occupa di consulenza alle aziende. La promozione dell’agroalimentare passa anche da Ersa, sostenuta con più di 5 milioni (dei 6,4 milioni agli enti regionali, 1,2 va a l’Ente tutela pesca Etpi). Si sottolinea l’attenzione per l’inserimento di prodotti biologici nelle mense pubbliche (1,5 milioni)».
In merito, poi, alla valorizzazione e alla salvaguardia del territorio vanno menzionati: quasi 1,4 milioni per attività di antincendio boschivo, 4 milioni per interventi relativi a proprietà silvo-pastorali e 3,5 milioni per azioni sulla viabilità forestale. A questi si aggiungono i trasferimenti ad aree naturali, riserve, parchi biotopi (6,5 milioni) e lo stanziamento per opere di sistemazione idraulico-forestale, per oltre 16 milioni totali. Vengono assegnati contributi per il ripristino delle foreste colpite dalla tempesta Vaia (oltre 1 milione). Per quanto riguarda le politiche per il territorio montano e la sua crescita, si prosegue con quasi 4,9 milioni tra aiuti ai Comuni per investimenti e aiuti erogati dalle comunità di montagna per i piccoli esercizi commerciali. La gestione fauna verrà trattata con circa 3 milioni per la prevenzione e l’indennizzo danni. Zannier ha poi ricordato che «tra i principali interventi legislativi va segnalata una prima novità: sarà attivato uno specifico e innovativo programma di interventi, il Programma Valore Agricoltura (Pva), per potenziare la competitività e la redditività delle imprese agricole attraverso investimenti mirati e diretti a favorire l’innovazione produttiva e tecnologica, la transizione energetica, il miglioramento della qualità delle condizioni di lavoro e la multifunzionalità dell’attività agricola; è previsto uno stanziamento di 14,9 milioni sul triennio».
Viene, infine, modificata la normativa del Fondo di rotazione in agricoltura, autorizzando la formula della conversione del finanziamento in sovvenzione (la rinuncia, da parte dell’Amministratore del Fondo, ad una quota dei rientri) e permettendo così lo snellimento della procedura. Aggiornata pure la disciplina del “Programma Anticrisi conflitto russo-ucraino”: si prevede che i finanziamenti agevolati erogati possano essere concessi anche per gli investimenti diretti a favorire la transizione energetica attraverso l’uso delle fonti energetiche rinnovabili e l’accumulo di energia. Ancora, nell’ambito del Programma, si indica che l’erogazione delle misure di aiuto alle imprese agroalimentari possa avvenire non solo in regime de minimis, ma anche in applicazione delle più favorevoli regole comunitarie. L’assessore ha posto l’accento anche sulle misure per la montagna. «A supporto del territorio montano – ha concluso Zannier – si ripropongono, in primis, due linee contributive già note alle comunità: quella volta a incoraggiare la diffusione dell’attività casearia con il recupero a fini divulgativi delle latterie non più utilizzate e quella che ha come scopo il miglioramento della viabilità e delle infrastrutture comunali nei Comuni montani (l’importo massimo del contributo sale a 200 mila euro). Volendo poi rinforzare la qualità dei servizi erogati nei Comuni della Carnia e del Gemonese (non rientranti nella Strategia Nazionale aree interne) e dei Comuni del Natisone e Torre (ammissibili alla Strategia, ma che non riceveranno i fondi per il 2025), l’Amministrazione finanzia un apposito programma di interventi tra salute, istruzione e mobilità (300 mila euro per il 2025). Infine, la Regione Fvg procederà con l’adeguamento funzionale della sede logistica situata in località Avons, a Verzegnis, per rendere più efficienti l’attività di antincendio boschivo, e con la realizzazione della nuova sede della falegnameria regionale a Pontebba, al fine di valorizzare le attività connesse all’uso del legno montano».

—^—

In copertina, l’assessore alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche Stefano Zannier.

Confagricoltura Fvg, quali soluzioni finanziarie per le aziende vitivinicole? Lunedì un incontro a Premariacco

Confagricoltura Fvg e Agrisoluzioni srl hanno organizzato, per lunedì 1 luglio, alle ore 18, alla Cooperativa di Consumo di Premariacco (via Fiore dei Liberi 32), un incontro dal titolo: “Le soluzioni finanziarie per le aziende vitivinicole: il pegno rotativo e il Fondo di rotazione”.
Ad aprire l’evento sarà Paolo Corso, vicepresidente Srp vitivinicola di Confagricoltura Fvg. A seguire interverrà il coordinatore agricoltura di Credit Agricole, Emanuele Fontana, e in chiusura Fabio Floreancig, delegato all’amministrazione del Fondo di rotazione della Direzione centrale risorse agroalimentari del Friuli Venezia Giulia.
«Il primo semestre vitivinicolo racconta di una stagione difficile – spiega Corso -. Le avversità fitopatologiche sono state costantemente in agguato, ma la nostra esperienza ultradecennale ha contribuito, prevalentemente, a una buona gestione del vigneto che, ovviamente, si è manifestata in maniera più complicata nelle aziende a conduzione biologica. Superato il rischio delle gelate tardive (che, a dire il vero, in qualche area hanno fatto alcuni danni) ci avviamo verso l’invaiatura dei grappoli con un’attesa produttiva non molto ricca. Riguardo alla qualità di uva e vino è un po’ troppo presto per esprimersi: molto si deciderà nell’ultimo mese di maturazione, a ridosso della vendemmia», conclude Corso.
La partecipazione all’incontro, organizzato nell’ambito dell’attività Sissar 2024, è libera e gratuita. Si consiglia la prenotazione chiamando lo 0432.507013 o scrivendo ad assistenzatecnicafvg@confagricoltura.it

—^—

In copertina, immagine di vigneti nella zona Doc Collio in provincia di Gorizia.

La Regione Fvg con l’assessore Zannier: siamo orgogliosi dell’Organismo pagatore risultato strategico per il 2024

«Il risultato più ambizioso raggiunto nel 2023 è senza dubbio il riconoscimento dell’Organismo pagatore regionale e quindi della piena autonomia del Friuli Venezia Giulia nella gestione dei pagamenti diretti dei fondi comunitari per l’agricoltura. L’obiettivo del 2024 sarà proseguire nel sostegno all’agricoltura con il fondo di rotazione e nel centrare tutta una serie di iniziative che vedono nel mondo agricolo un baluardo primario della salvaguardia del territorio, della qualità dell’agroalimentare e quindi dell’identità stessa della nostra regione». Così l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier, ha tracciato il bilancio del 2023 e le linee guida che orienteranno l’attività del suo comparto in questo nuovo anno.
Zannier ha sottolineato «la centralità dell’aver ottenuto il riconoscimento dell’Organismo pagatore regionale da parte del Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. L’Opr ha potuto assumere la gestione, già dal 16 ottobre scorso, dei pagamenti diretti del Fondo agricolo di garanzia (Feaga) e di quello per lo Sviluppo rurale (Feasr)». Se questo è stato l’obiettivo principale dell’anno appena chiuso, molti sono quelli a cui si lavora per il 2024. «In agricoltura – ha detto infatti Zannier – partiamo da uno stanziamento di 19 milioni per il Fondo di rotazione e di altri 5 milioni per lo scorrimento delle graduatorie dei contribuiti per il fotovoltaico alle aziende agricole, oltre a 12 milioni per le opere di irrigazione dei Consorzi di bonifica».
Un’attenzione particolare è riservata all’agroalimentare, la cui promozione e valorizzazione avviene principalmente attraverso l’Ersa per cui sono previsti complessivamente 4 milioni di trasferimenti. Obiettivo che va di pari passo con il lavoro sulle mense biologiche: «Abbiamo ampliato il ventaglio di prodotti ammessi a contributo nella categoria dei prodotti agricoli e alimentari a “chilometro zero”, per dare un segno ancor più incisivo della qualità dei nostri prodotti», ha detto l’esponente della Giunta Fedriga. Per la salvaguardia del territorio nel 2024 sono allocati 15 milioni per interventi idraulici forestali, oltre 5 milioni per le aree naturali, le riserve e i parchi, 2,5 milioni per la viabilità forestale e 1,8 milioni per le azioni antincendio boschivo. Azioni che sono in linea con quanto già avviato nel 2023, in cui – ha spiegato ancora Zannier – «abbiamo rivolto un impegno straordinario al sostegno della competitività del sistema agroalimentare e di 600 imprese del settore a cui sono stati destinati 150 milioni con il programma “Anticrisi conflitto russo ucraino” e a 160 imprese con 11,5 milioni di contributi per la realizzazione di impianti fotovoltaici».
Quanto ai fondi comunitari, nel 2023, a valere sul Piano Strategico della Politica agricola comune 2023-2027, sono stati pubblicati 8 bandi dedicati agli interventi in materia di ambiente e clima con una dotazione finanziaria di 54,5 milioni; un bando per i giovani con 2,4 milioni; quattro bandi per zone svantaggiate e aree Natura2000 per un totale di 12 milioni; due bandi per investimenti produttivi agricoli per la competitività e per l’efficientamento dell’uso dell’acqua con un budget di complessivo di 34 milioni. E, sempre con riguardo ai fondi comunitari impiegati nel 2023, il Piano di sviluppo rurale ha erogato contributi per 38,7 milioni e il Programma nazionale di sostegno al vitivinicolo ha aiutato il settore con 12,7 milioni.
«Non va dimenticato poi il rafforzamento del Corpo Forestale Regionale che oggi conta 63 unità in più oltre agli interventi strategici di manutenzione dei corsi d’acqua e delle strade forestali in montagna, nonché tutta l’attività di rafforzamento della resilienza agli incendi boschivi in Carso», ha concluso l’assessore regionale Zannier.

—^—

In copertina, l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier.

Fondo di rotazione, dalla Regione Fvg boccata d’ossigeno per evitare chiusure

FedAgriPesca Fvg esprime soddisfazione per i provvedimenti adottati recentemente dalla Giunta regionale a favore del settore primario. Le imprese agricole e agroalimentari stanno, infatti, affrontando una delicata congiuntura economica che registra un’impennata dei costi e una situazione di mercato complessa. Su tali questioni, l’organizzazione agricola ha da subito chiesto interventi mirati e finanziari che permettessero alle imprese associate di affrontare la tempesta in atto e di poter programmare, con senso di responsabilità e sacrificio, il futuro del settore agroalimentare regionale. In particolare, il comparto lattiero-caseario deve essere sostenuto, perché sono a rischio chiusura caseifici e allevamenti.


«L’attuazione del Programma anticrisi conflitto russo-ucraino attivata con la delibera di Giunta del 16 dicembre 2022 proposta dall’assessore alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, potenzia nuovamente lo strumento finanziario del Fondo di rotazione in agricoltura (che ha una dotazione complessiva di circa 50 milioni di euro), permettendo alle cooperative e alle imprese agricole di accedere a finanziamenti per la liquidità aziendale, il contenimento dei costi e gli investimenti che restano, in ogni caso, necessari – sottolinea il presidente della Federazione regionale delle cooperative agricole e agroalimentari (135 cooperative, oltre 10 mila soci, 1.200 addetti per oltre 460 milioni di euro di fatturato), Venanzio Francescutti -. Il quotidiano contatto con le associate segnala che vi sarà una notevole richiesta di finanziamenti sul Fondo di Rotazione, testimonianza della volontà delle imprese di guardare avanti. Rimane però necessario che l’Amministrazione regionale implementi ulteriormente la capacità finanziaria del Fondo, strumento agevolato virtuoso e peculiare del Friuli Venezia Giulia nel favorire imprenditorialità e sviluppo. Inoltre, FedagriPesca Fvg auspica una forte sinergia con il mondo bancario regionale, attore cardine nella operatività del Fondo, per individuare le forme migliori di sostegno, in primis, per le imprese in difficoltà», conclude Francescutti.

—^—

In copertina, la consegna del latte appena munto in una latteria turnaria; all’interno, Venanzio Francescutti.

A Dolegna ritorna il Ringraziamento con i suoi Premi “Falcetto” e “Foglia” d’oro

(g.l.) Dolegna del Collio è una piccola comunità, poco più di 300 residenti, a ridosso del confine con la Slovenia, in una valle – quella del fiume Judrio – vocata alla produzione di grandi vini, tra i quali eccelle la Ribolla gialla. Un piccolo paese diventato però grande – non solo per la fama, appunto, conquistata dalle sue cantine -, ma anche per una “Festa del Ringraziamento” che da anni, ormai, è la più attesa del Friuli. L’evento, giunto alla 56ma edizione, richiama infatti ogni anno, l’11 novembre in occasione della ricorrenza di San Martino, l’attenzione del mondo dei campi, poiché in tale circostanza la sezione Coldiretti conferisce il premio “Falcetto d’oro” e il Comune collinare il premio “Foglia d’oro”, due prestigiosi riconoscimenti che vengono attribuiti a illustri personalità o ad autorevoli enti che hanno promosso l’agricoltura e la viticoltura e, in generale, la cultura rurale in regione, in Italia e nel mondo, sui cui nomi il riserbo rimane assoluto fino al momento della cerimonia.
Tradizionalmente sostenuta da Civibank, la manifestazione è in programma dopodomani, appunto 11 novembre, con inizio alle ore 11 nella tenuta Jermann in località Ruttars, preceduta dall’arrivo dei mezzi agricoli che dopo la Messa, celebrata nella Chiesa dei Santi Vito e Modesto, verranno benedetti. Negli ultimi anni, l’evento ha acquisito un notevole spessore per i benemeriti personaggi che hanno ricevuto il riconoscimento. Del resto, la banca cividalese è l’istituto leader in Friuli Venezia Giulia nel credito agrario e ha voluto contribuire a conferire a questa iniziativa la massima rilevanza possibile, tanto è vero che nelle ultime edizioni non sono mai mancati gli esponenti politico-istituzionali e del settore agricolo regionali. Dopo la celebrazione religiosa, il presidente della giuria, l’agronomo e giornalista Claudio Fabbro, condurrà la cerimonia della consegna dei riconoscimenti.
Il “Falcetto d’oro” viene assegnato a enti o personalità che hanno valorizzato con la loro attività l’agricoltura, l’enologia e il territorio. Anche l’amministrazione comunale, come si diceva, ha voluto affiancare a questo Premio un proprio riconoscimento denominato “Foglia d’oro” assegnato a personaggi di chiara fama. A Dolegna per San Martino sono attesi i massimi rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, della Coldiretti e della Civibank.  A favore del comparto primario l’istituto di credito cividalese ha rinnovato il proprio impegno anche nell’annata agraria 2021-22 accompagnando le imprese sia sul fronte ordinario che in quello straordinario a seguito delle calamità che si sono verificate. Sul fronte ordinario, si è ulteriormente messa a frutto la convenzione stipulata con la Regione Fvg per la concessione di finanziamenti a valere sul Fondo di rotazione.

La Tenuta Jermann.

L’ALBO D’ORO

FALCETTO D’ORO
(1996-2021)

1996 DAVIDE AMBROSI (viticoltore)
1997 CLAUDIO FABBRO (agronomo)
1998 VENICA & VENICA (famiglia viticoltori)
1999 GET TRIESTE (confraternita enologica)
2000 AUGUSTO BODIGOI (viticoltore)
2001 CARLO MORANDINI (giornalista)
2002 FERRUCCIO SGUBIN (famiglia viticoltori)
2003 COLDIRETTI Sezione di Dolegna
2004 Premi non assegnati
2005 RAI -VITA NEI CAMPI (giornalista Bruno Damiani)
2006 BRUNO PIZZUL (giornalista)
2007 GIORGIO TUTI (ristoratore)
2008 COSTANTINI, MATTALONI, PETRUSSI (agronomi storici)
2009 PIERO PITTARO (viticoltore)
2010 GIUSEPPE LONGO (giornalista)
2011 ANGELO E BRUNA JERMANN (viticoltori)
2012 ENZO LORENZON(viticoltore)
2013 PAOLO E DINA RAPUZZI – Ronchi di Cialla (viticoltori)
2014 ADELCHI BERNARDIS (viticoltore)
2015 EMANUELE SCARELLO (ristoratore )
2016 MOVIMENTO DONNE IMPRESA-COLDIRETTI
2017 ISTITUTO TECNICO AGRARIO “Paolino d’Aquileia “ di Cividale
2018 ASSOCIAZIONE PRODUTTORI SCHIOPPETTINO DI PREPOTTO
2019 GABRIELE DI GASPERO – IGA UDINE
2020 ENOTECA DI CORMONS
2021 GIORGIO MAURENCIG

FOGLIA D’ ORO
(2000-2021)

2000 BOFFA Diano d’Alba (Città del Vino)
2001 JOSKO SIRK (ristoratore)
2002 GIULIO COLOMBA (Slow Food)
2003-2004 non assegnato
2005 RIVISTA FUOCOLENTO (giornalismo)
2006 LUIGI SOINI (maestro cantiniere)
2007 IAN D’AGATA (giornalista)
2008 PROTEZIONE CIVILE FVG
2009 LUCA ZAIA (Ministro Agricoltura Foreste)
2010 DONALD ZIRALDO (viticoltore)
2011 HELMO PENKER (Austria) Istituzione
2012 FULVIO URSINI (docente universitario)
2013 ASSOENOLOGI (organizzazione)
2014 LORENZO PELIZZO, presidente Banca Popolare Cividale
2015 COLLIO-BRDA -Territorio Transfrontaliero
Candidato UNESCO (Istituzioni)
2016 DINO DE ANTONI, Arcivescovo emerito Gorizia
2017 ANTONIA KLUGMANN, Ristorante L’ARGINE di Vencò
2018 ISTITUTO TECNICO AGRARIO “Giovanni Brignoli” di Gradisca d’Isonzo
2019 DIEGO BERNARDIS, Consigliere regionale, già Sindaco di Dolegna
2020 non assegnato
2021 ALBERTO GALLIUSSI, Coro Tor Antighe

—^—

In copertina, le bellissime colline nella zona di Ruttars dove sorge il Castello di Trussio.

Dai Premi di Dolegna del Collio agli effetti clima-vite di Fiume Veneto

(g.l.) Due importanti appuntamenti del settore primario, tra oggi e domani, a Dolegna del Collio e a Fiume Veneto, rispettivamente nei territori provinciali di Gorizia e di Pordenone. Ecco, allora, in dettaglio di che cosa si tratta.

DOLEGNA – Quella di Dolegna del Collio è diventata la Festa del Ringraziamento più attesa del Friuli. L’evento, giunto alla 55a edizione, richiama infatti ogni anno l’11 novembre, in occasione della ricorrenza di San Martino, l’attenzione del mondo dei campi poiché in tale circostanza la sezione locale di Coldiretti conferisce il premio “Falcetto d’oro” e il Comune collinare il premio “Foglia d’oro” a illustri enti o personalità che hanno promosso l’agricoltura e la viticoltura e, in generale, la cultura rurale in regione, in Italia e nel mondo, sui cui nomi il riserbo rimane assoluto fino al momento della cerimonia.
Sostenuta da CiviBank la manifestazione è in programma proprio stamane, alle ore 11, nell’area della cooperativa agraria di via Zorutti. Negli ultimi anni l’evento ha acquisito un notevole spessore per gli illustri personaggi che hanno ricevuto il riconoscimento. Del resto, la banca cividalese è l’istituto leader in Friuli Venezia Giulia nel credito agrario e ha voluto contribuire a conferire a questa iniziativa la massima rilevanza possibile tanto è vero che nelle ultime edizioni non sono mai mancati i massimi esponenti politico-istituzionali e del settore agricolo regionali. Dopo la celebrazione eucaristica e la successiva benedizione dei mezzi agricoli, il presidente della giuria, l’agronomo e giornalista Claudio Fabbro, condurrà la cerimonia della consegna dei riconoscimenti.
Il “Falcetto d’oro” viene assegnato a enti o personalità che hanno valorizzato con la loro attività l’agricoltura, l’enologia e il territorio. Anche l’amministrazione comunale ha voluto affiancare a questo premio un proprio riconoscimento denominato “Foglia d’oro” assegnato a personaggi di chiara fama. A Dolegna per San Martino sono attesi i massimi rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, della Coldiretti e della CiviBank. A favore del comparto primario la banca cividalese ha rinnovato il proprio impegno anche nell’annata agraria 2020-21 accompagnando le imprese sia sul fronte ordinario che in quello straordinario a seguito delle calamità che si sono verificate. Sul fronte ordinario, si è ulteriormente messa a frutto la convenzione stipulata con la Regione Fvg per la concessione di finanziamenti a valere sul Fondo di rotazione.

Vigneti a Dolegna del Collio.

FIUME VENETO – Per domani 12 novembre, alle 17, l’Associazione Nazionale Donne del Vino delegazione del Friuli Venezia Giulia ha organizzato a Fiume Veneto, nella sede della cantina Fossa Mala, l’annunciato convegno “I cambiamenti climatici e le ripercussioni in vigna e cantina”. L’incontro, aperto a tutti gli interessanti, sarà animato da esperti del settore, che si confronteranno sul delicato tema che riguarda il presente ed il futuro della viticoltura nel nostro territorio e in tutta Italia. Sarà presente Stefano Zannier, assessore alle Risorse agroalimentari del Friuli Venezia Giulia, con una breve introduzione al tema del convegno, mentre il tecnologo e ricercatore dalla Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige, Emanuele Eccel, esporrà i risultati del progetto MEDCLIV come opportunità per migliorare la resilienza ai cambiamenti climatici.
Il presidente di Assoenologi Fvg, Rodolfo Rizzi, metterà quindi in evidenza le problematiche che riguardano la produzione dei vini, mentre l’agronomo Giovanni Bigot, di Perleuve, spiegherà le ripercussioni in vigna e il metereologo dell’Osmer Fvg, Marco Virgilio, mostrerà alcuni dati utili degli ultimi anni nel nostro territorio. Amorim Cork Italia e Verspieren Italia indicheranno, invece, progetti interni alle aziende relativi alla sostenibilità ambientale e al contenimento del rischio.
Le Donne del Vino, comunicatrici ed esperte del settore Elena Roppa, Roberta d’Urso e Marianna Cardone porteranno alcune buone pratiche ed esempi virtuosi dalle aziende vitivinicole delle regioni Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Puglia. La discussione sarà moderata da Domenica Grande, conduttrice radiofonica e sommelier. Le Donne del Vino hanno fatto proprio il tema dell’ambiente e della sostenibilità ambientale nella pratica già da molti anni e il biennio 2020-2021 è stato consacrato a questo argomento in tutte le loro manifestazioni. Le Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia, guidate dalla delegata Cristina Cigolotti e dalla vice delegata Liliana Savioli, unitamente alle due consigliere nazionali Cristiana Cirielli e Antonella Cantarutti, ritengono fondamentale organizzare questi momenti di confronto sul tema per condividere informazioni e progetti a livello regionale e fare rete nel settore del vino.
Per chi fosse interessato a partecipare, è necessario inviare una mail a friuliveneziagiulia@ledonnedelvino.com con oggetto Convegno 12 novembre. Per accedere al convegno, è necessario essere muniti di green pass.

Vigneti nelle Grave del Friuli.

—^—

In copertina, una preziosa scultura che ritrae San Martino di cui ricorre proprio oggi la memoria.

San Martino a Dolegna, dopo lo stop torna il Ringraziamento con i suoi Premi

(g.l.) Anche Dolegna del Collio è una rinomata Città del Vino del Friuli Venezia Giulia – come la contermine Prepotto, terra dello Schioppettino – e nel prossimo anno sicuramente beneficerà della scelta del Vigneto Fvg, con Duino Aurisina, a sede della Città Italiana del Vino 2022. Ma, nel frattempo, fa una riflessione sul presente, tirando le somme dell’annata agraria e dei brillanti risultati, soprattutto in termini qualitativi, ottenuti dal settore vitivinicolo, il principale peraltro del paese in riva al torrente Judrio che eccelle per i suoi grandi vini, a cominciare dalla Ribolla gialla, vero vanto di questi produttori. E lo farà in occasione della imminente e attesa ricorrenza di San Martino, quando la piccola comunità si riunirà, secondo consolidata tradizione, per “ringraziare” e “premiare”. E quest’anno la manifestazione è ancora più attesa e sentita dopo lo stop imposto l’anno scorso dall’emergenza sanitaria.

Ecco l’ultima Festa nel 2019.

Quella di Dolegna del Collio è, infatti, la Festa del Ringraziamento più nota e partecipata del Friuli. Perché l’evento, giunto alla 55a edizione, richiama ogni anno, l’11 novembre, proprio in occasione della ricorrenza di San Martino, l’attenzione del mondo dei campi poiché in tale circostanza la sezione locale della Coldiretti conferisce il premio “Falcetto d’oro” e il Comune collinare il premio “Foglia d’oro” a illustri enti o personalità che hanno promosso l’agricoltura e la viticoltura e, in generale, la cultura rurale in regione, in Italia e nel mondo, sui cui nomi il riserbo rimane assoluto fino al momento della cerimonia.
Sostenuta da CiviBank, la manifestazione è in programma appunto giovedì 11 novembre, alle ore 11, nell’area della cooperativa agricola di via Zorutti. Negli ultimi anni l’evento ha acquisito un notevole spessore per gli illustri personaggi che hanno ricevuto il riconoscimento. Del resto, la banca cividalese è l’istituto leader in Friuli Venezia Giulia nel credito agrario e ha voluto contribuire a conferire a questa iniziativa la massima rilevanza possibile, tanto è vero che nelle ultime edizioni non sono mai mancati i massimi esponenti politico-istituzionali e del settore agricolo della nostra regione. Dopo la celebrazione eucaristica e la successiva benedizione dei mezzi agricoli (l’unica cerimonia che si era potuto fare nel 2020), il presidente della giuria, l’agronomo, enologo e giornalista Claudio Fabbro, condurrà la consegna dei riconoscimenti. Riguardo al rito religioso, sarà sicuramente avvertita l’assenza di monsignor Paolo Nutarelli che ha lasciato Cormons in quanto scelto per la guida della sua Grado, dove farà il solenne ingresso proprio questo pomeriggio.
Ricordiamo che il “Falcetto d’oro” viene assegnato dalla Coldiretti a enti o personalità che hanno valorizzato con la loro attività l’agricoltura, l’enologia e il territorio. Anche l’amministrazione comunale ha voluto affiancare a questo premio un proprio riconoscimento denominato “Foglia d’oro” assegnato a personaggi di chiara fama. A Dolegna per San Martino sono dunque attesi i massimi rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, della Coldiretti e della CiviBank.
A favore del comparto primario la banca cividalese ha rinnovato il proprio impegno anche nell’annata agraria 2020-21 accompagnando le imprese sia sul fronte ordinario che in quello straordinario a seguito delle calamità che si sono verificate. Sul fronte ordinario, si è ulteriormente messa a frutto la convenzione stipulata con la Regione Fvg per la concessione di finanziamenti a valere sul Fondo di rotazione.

—^—

In copertina, vigneti a Dolegna del Collio tra i colori autunnali post-vendemmia; qui sopra, il centro del piccolo paese con Chiesa e Municipio.

Montagna, online criteri e moduli per gli aiuti alle giovani imprese

“Il contenimento della crisi economica ed il sostegno alle imprese sono vitali, dato che appare purtroppo ancora lontano il superamento dell’emergenza epidemiologica. In questo contesto, la Regione ha quindi ampliato l’operatività del Programma anticrisi Covid-19 a favore del comparto agroalimentare”. Lo ha annunciato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e alla montagna, Stefano Zannier, evidenziando che “sul sito istituzionale dell’Amministrazione regionale sono pubblicati i criteri, le modalità, la modulistica ed ogni altra indicazione utile alle imprese per richiedere aiuti, in base alla norma varata ad hoc dal Consiglio regionale lo scorso agosto, per realizzare progetti di investimento aziendale tramite una innovativa modalità di agevolazione che prevede l’erogazione, da parte del Fondo di rotazione in agricoltura, di finanziamenti per i quali la Regione può rinunciare, ad investimenti conclusi, a parte del rientro delle quote di ammortamento”.
Il meccanismo delle agevolazioni – informa una nota Arc – prevede che, in luogo di contributi già concedibili ai sensi di determinate leggi regionali, l’impresa possa optare per l’erogazione di un finanziamento agevolato godendo poi, al momento della sua restituzione, di uno “sconto” per un importo pari ai contributi stessi. “In pratica, se per l’investimento aziendale l’impresa ha la possibilità di richiedere una contribuzione pari al 40% della spesa sostenuta, nell’ambito del Programma anticrisi può scegliere di realizzare l’investimento ricorrendo ad un finanziamento agevolato a tasso zero per l’intero importo, del quale restituirà al Fondo il 60%, in un periodo massimo di 15 anni. Inoltre, va evidenziato che aderendo a questa iniziativa della Regione tutti i richiedenti otterranno il finanziamento del loro investimento garantendo, di fatto, la concessione del contributo”.
In base alla normativa, è la Giunta regionale a determinare le tipologie di investimenti alle quali applicare, in prima battuta, le nuove opportunità offerte dal Programma anticrisi, quindi l’Esecutivo Fvg ha scelto di individuare gli investimenti già oggetto di contribuzione attraverso la legge regionale 24/2019, con la quale è stata promossa la razionale utilizzazione dei territori montani e lo sviluppo di attività economiche in ambito agricolo e forestale.
“L’obiettivo è favorire la residenzialità dei giovani evitando l’abbandono e il conseguente dissesto idrogeologico delle aree montane e a questo scopo sono impiegate modalità e intensità di aiuti eccezionali che hanno riscosso un notevole consenso da parte delle imprese: sono infatti oltre 160 i progetti sin qui presentati in Regione – ha concluso Zannier -. Un centinaio di questi sarà nelle prossime settimane finanziato con la contribuzione ricorrendo alle disponibilità stanziate dal bilancio regionale. Per gli altri progetti è già possibile usufruire della nuova modalità di agevolazione tramite il Fondo di rotazione”.

—^—

In copertina, scorcio della montagna carnica in un’immagine da Wikipedia.

Agricoltura e ripresa del Covid: l’assessore Zannier convoca le categorie

“Un confronto immediato e sistematico con le categorie del mondo agricolo era la scelta di metodo più corretta ed efficace per affrontare le gravi incertezze prospettate dalla recrudescenza Covid e dai suoi inevitabili contraccolpi sul bilancio regionale”. E’ il concetto con il quale l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier, ha convocato una videoconferenza con le associazioni di categoria e con il Cluster agroalimentare del Friuli Venezia Giulia per avviare un percorso di consultazione in vista della stesura della prossima legge regionale di stabilità per quanto concerne il settore primario. “Siamo di fronte a uno scenario finanziario reso incerto dalla pandemia, per effetto della quale – ha spiegato Zannier – dobbiamo osservare la linea di preservare le poste obbligatorie e i servizi essenziali di settore”.
Ricordando che in assestamento di bilancio regionale il settore agricolo ha ottenuto risorse fresche pari a 6 milioni di euro a valere sul Fondo di rotazione, l’assessore ha stimato, come si legge in una nota Arc, uno scostamento previsionale di partenza sul 2021 decisamente consistente. “E’ bene prepararsi al quadro peggiore – ha aggiunto l’assessore rivolto alle categorie – per costruire le previsioni sul profilo più realistico e beneficiare al meglio poi di tutte le eventuali risorse e situazioni migliorative, evitando premesse sbagliate in fase di avvio”. Zannier ha anche evidenziato “la totale incertezza delle prospettive del Programma di sviluppo rurale in chiusura nel 2020, di cui non si conosce né l’entità della proroga (uno o due anni) né il percorso di scrittura per la nuova programmazione, che – ha aggiunto l’assessore – vorrei delineare con le categorie prima possibile”.
Nel corso della videoconferenza l’assessore ha condiviso con i soggetti del mondo agricolo il principio guida di semplificare il più possibile i procedimenti finalizzati all’ottenimento delle risorse pubbliche, puntando su poche misure ma molto incisive. Tra gli altri spunti, i ristori nazionali per i danni della cimice asiatica, per i quali il Friuli Venezia Giulia, come ha riferito l’assessore, ha ottenuto dallo Stato il massimo riparto possibile, pari a 3,6 milioni di euro suddivisi su tre annualità. L’assessore, le categorie e il Cluster agricoltura hanno convenuto di proseguire il confronto con cadenza quindicinale.

—^—

In copertina, l’assessore regionale all’agricoltura Stefano Zannier.