Da (Eno)Satira ecco due nuovi inviti: alla Fondazione Villa Russiz di Capriva e poi anche oltreconfine nella valle del Vipacco

Prosegue oggi, alla Fondazione Villa Russiz di Capriva del Friuli, e domani, a Vina Kodre di Vipava, nella valle del Vipacco in Slovenia, il viaggio transfrontaliero di (Eno)Satira, il nuovo progetto del Movimento Turismo del Vino del Friuli Venezia Giulia, da oltre 30 anni punto di riferimento del turismo vitivinicolo regionale anche grazie al concorso Spirito di Vino, la cui 25ma edizione si è da poco conclusa con la cerimonia delle premiazioni avvenuta a Gorizia, città che con Nova Gorica è Capitale europea della cultura 2025.
Questo pomeriggio e domani, sempre alle 17.30, verrà inaugurata in entrambe le località una sala esposizione di Spirito di Vino, una speciale galleria con in bella mostra le vignette finaliste del concorso dal 2000 al 2025 e, al termine, seguirà una visita guidata con degustazione. Per la partecipazione all’appuntamento odierno di Capriva, l’ingresso è su prenotazione chiamando il 329.9135838.
Il percorso di (Eno)Satira toccherà in tutto una quindicina di cantine aderenti al Movimento Turismo del Vino Fvg. «L’idea – spiega la presidente di MtvFvg, Elda Felluga – è di creare un itinerario enoturistico che abbini cultura, storia e i grandi vini di questa regione e della vicina Slovenia. La satira, dunque, diventa il collante per un viaggio alla scoperta dei sapori e del territorio, con ironia e curiosità».

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In copertina e all’interno, una simpaticissima vignetta premiata recentemente a Gorizia.

Confagricoltura Fvg: la politica europea sia più attenta alle scelte delle imprese

«Ci auguriamo che, dopo le prossime elezioni europee ci siano più rappresentanti del mondo agricolo ai tavoli di Bruxelles dove si decidono le strategie politiche del continente ma anche delle regioni. Sentiamo la necessità, infatti, di una politica più vicina alle esigenze degli imprenditori agricoli, delle loro sfide e delle loro scelte», ha detto il presidente regionale, Philip Thurn Valsassina, aprendo i lavori dell’Assemblea dei delegati di Confagricoltura Fvg, tenutasi alla Fondazione Villa Russiz di Capriva del Friuli.
Durante l’ampio dibattito svoltosi in mattinata, gli imprenditori hanno esposto le criticità con le quali molte aziende si trovano attualmente a operare: l’eccesso di burocrazia; la complicata gestione della fauna selvatica legata anche alla diffusione della Psa; i ritardi nei pagamenti; il basso prezzo del latte; le importazioni scorrette; la difficoltà di fare reddito, di innovare, di reperire manodopera, di mettersi in filiera.
«L’Italia, diversamente da altri Paesi europei, vanta una forte biodiversità produttiva – ha sottolineato Massimiliano Giansanti, presidente nazionale di Confagricoltura -. Perciò, serve decidere quale è il modello di agricoltura verso il quale vogliamo andare: competitiva o sussidiata? Più mercato o più sostegni? Bisogna decidere, a livello aziendale, sindacale, nazionale ed europeo. Il mercato globale, alle nostre aziende chiede aggregazione, coraggio e forti investimenti nell’innovazione, nella ricerca e nella tecnologia. Queste devono essere le nuove parole d’ordine, anche per affrontare l’innegabile crisi climatica in atto».
Era presente all’Assemblea anche la direttrice generale di Confagricoltura, Annamaria Barrile.

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In copertina e all’interno tre immagini dell’incontro con il presidente nazionale Massimiliano Giansanti.

“Le Grandi verticali”, il Pinot bianco sarà protagonista giovedì con le Città alle degustazioni di Capriva cuore del Collio

Passato l’importante appuntamento a Mariano con l’assemblea e con un interessenatissimo convegno, nel quale si è parlato di enoturismo e di vendemmia didattica, ora prosegue il cammino dele Grandi Verticali delle Città del Vino in Friuli Venezia Giulia. Appuntamento pertanto giovedì 25 gennaio, all’Accademia Vine Lodge della Città del Vino di Capriva, nel cuore della Doc Collio, per il sesto appuntamento del ciclo di incontri, che sarà dedicato al Pinot bianco.

Matteo Bellotto


Un momento di dialogo con produttori, wine lover ed esperti del settore, guidati da Matteo Bellotto, profondo conoscitore della storia e della tradizione vitivinicola del Friuli Venezia Giulia e scrittore conosciuto a livello internazionale. I partecipanti verranno condotti in un vero e proprio viaggio sensoriale, che seguendo il tema “evolvere per non invecchiare” vedrà la degustazione di annate differenti per ciascuna etichetta proposta. In questa serata, verrà condotta la degustazione del Pinot bianco delle cantine Castello di Spessa, Roncus, Russiz Superiore, Schiopetto e Villa Russiz.
La serata ha un costo di 35 euro a persona. Prenotazione obbligatoria: info@prolocomanzano.ud.it, telefono 391.3865981/347.0091764.

La rassegna è realizzata da Città del Vino Friuli Venezia Giulia in collaborazione con la Pro Loco Manzano, Pro Loco BURI – Buttrio, Proloco Mitreo Duino-Aurisina e il Formaggio Montasio.

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In copertina, grappoli di Pinot bianco in una bella immagine di Margherita Pisoni.

Cantine Aperte a San Martino in Fvg prima proposta dopo la festa dei 30 anni del Movimento turismo del vino

(g.l.) Primo appuntamento fra quelli annunciati dal Movimento turismo del vino del Friuli Venezia Giulia in occasione della bella festa dei trent’anni, celebrata recentemente nell’incantevole cornice di Torre Rosazza, a Poggiobello di Manzano, zona Doc Friuli Colli orientali. Si tratta di “Cantine Aperte a San Martino”, l’evento che permette di riassaporare le emozioni della più nota manifestazione di fine maggio, rivivendo l’esperienza unica di conversare con appassionati produttori e conoscere direttamente da loro l’andamento della vendemmia appena conclusa, ammirando i caldi colori che dipingono anche i vigneti in questa stagione. La manifestazione si svilupperà in due giorni, domani e domenica, dalle 10 alle 18, saranno tante le cantine che i winelovers potranno visitare.
Ma torniamo alla festa dell’enoturismo a Torre Rosazza, dove l’Associazione no profit presieduta da Elda Felluga e diretta da Massimo Del Mestre, che ad oggi conta oltre 90 cantine ed è stata fin dal suo nascere un importante punto di riferimento del turismo vitivinicolo regionale, ha ricordato appunto i suoi trent’anni di attività. Nell’occasione, come avevamo già riferito, assieme al presidente del Consiglio regionale Fvg, Mauro Bordin, Elda Felluga ha consegnato gli attestati di eccellenza alle tre cantine del Friuli Venezia Giulia che si sono distinte per il loro operato e per l’attività enoturistica, già proclamate qualche giorno prima a Roma dall’Associazione Movimento Turismo del Vino, durante la celebrazione del trentennale in presenza di autorità, del presidente in carica, Nicola D’Auria, di Donatella Cinelli Colombini, fondatrice dell’Associazione nel 1993, dei presidenti regionali, dei past president e delle tante Cantine giunte da tutt’Italia.
I riconoscimenti presentavano queste motivazioni: “Brand famoso/Marchio storico” alla Cantina Conte d’Attimis-Maniago, “Cantina di rilevanza storica, architettonica e artistica” alla Fondazione Villa Russiz e infine “Cantina enoturistica ad accoglienza familiare” alla Cantina Paolo Ferrin.

Ecco dove andare

In provincia di Pordenone: BORGO DELLE ROSE, I MAGREDI e PRINCIPI DI PORCIA – FATTORIA

In provincia di Udine: ACCORDINI, BARONE RITTER DE ZÀHONY, BUCOVAZ WINES, CADIBON, CA’ TULLIO, CANTINA PUNTIN, DARIO COOS, DE CLARICINI, ELIO VINI, FERRIN PAOLO, GRILLO IOLE , LE DUE TORRI, PONTONI FLAVIO, ROCCA BERNARDA, ROI CLAR, RONC DAI LUCHIS, SPOLERT WINERY, STANIG, TORRE ROSAZZA, TRUANT, VIGNE DEL MALINA, VILLA VITAS, VINI BROJLI, VINI LAVARONI BIOLOGICI, VINI TAMI

In provincia di Gorizia: BORC DA VILA, BORGO CONVENTI, CRASTIN di Collarig Sergio, FONDAZIONE VILLA RUSSIZ, GRAUNAR DAVIDE, HUMAR VINI, MARCUZZI VITICOLA, PASCOLO, SOSOL, VILLA VASI

In provincia di Trieste: PAROVEL VIGNETI OLIVETI 1898

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In copertina, i rappresentanti delle tre Cantine premiate a Torre Rosazza con  Elda Felluga, Massimo Del Mestre e il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin.

Anche Villa Russiz a Cantine Aperte: enoturisti a tu per tu con storia e vini

Anche la Fondazione Villa Russiz grande protagonista nel weekend lungo di Cantine Aperte, la festa degli enoturisti organizzata dal Movimento turismo del vino del Friuli Venezia Giulia. Appuntamento infatti da oggi a lunedì, 29 maggio, a Capriva, in provincia di Gorizia. Un’occasione unica per visitare la cantina storica, il castello e il parco, conoscere il lavoro dei viticoltori e, ovviamente, degustarne i vini d’eccellenza prodotti nella prestigiosa azienda presieduta da Antonio Paoletti e diretta da Giulio Gregorutti.

PROGRAMMA – Solo domani 28 maggio ingresso alle cantine dalle ore 10 alle 18: con il kit di degustazione di Cantine Aperte (calice e tracolla, 10 euro a persona) si potranno degustare tre differenti vini Villa Russiz. E per la gustosa iniziativa del “Piatto Cantine Aperte”, attraverso cui conoscere le ricette e le eccellenze gastronomiche Made in Fvg, verrà proposto il risotto con asparagi e cialda di Grana abbinato ad un calice di Sauvignon a 15 euro a persona.
Oggi, invece, ingresso dalle ore 10 alle 18 con visita guidata alle cantine storiche, al Castello e al parco (partenza visita all’inizio di ogni ora), degustazione vini e cicchetti. A pagamento: 15 euro a persona che includono il piatto di cicchetti e un calice di vino.
Infine, lunedì 29 maggio ingresso dalle ore 10 alle 18 con visita guidata alle cantine storiche, al castello e al parco (partenza visita all’inizio di ogni ora), degustazione vini e cicchetti. A pagamento: 15 euro a persona che includono il piatto di cicchetti e un calice di vino.

PRENOTAZIONI – È consigliata la prenotazione. Per informazioni chiamare il numero 329.9135838 (chiedere di Kennya / Serena).

SHOP  – Durante tutto il weekend, lo shop Villa Russiz è aperto con speciali sconti per l’acquisto delle box da 2, 3 e 6 bottiglie.

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In copertina, uno scorcio della storica Villa Russiz tra i pregiati vigneti del Collio.

Collio, Villa Russiz torna al Vinitaly per consolidare i rapporti con i suoi buyer

La Fondazione Villa Russiz sarà presente anche quest’anno al Vinitaly di Verona (padiglione 6, stand C5). Un’occasione importante di promozione a cui la cantina di Capriva del Friuli avrà l’opportunità di consolidare rapporti con buyer di Paesi target come la Svizzera, l’Austria, la Germania, l’Inghilterra, ma anche proseguire il lavoro avviato negli ultimi anni con agenti professionisti sia italiani che di altri 15 Paesi del mondo. “Contiamo molto in questa edizione del Vinitaly – commenta il presidente della Fondazione Villa Russiz, Antonio Paoletti – che vediamo come punto di arrivo per la promozione dei nostri vini ma anche per confermare la bontà del percorso di risanamento e di rilancio di un brand, quello della Fondazione Villa Russiz, che è motivo di orgoglio per tutto il Collio. In questi mesi abbiamo realizzato un intenso lavoro sia in vigna che in cantina, affinando e affiancando le professionalità impegnate in Fondazione per offrire sempre e con continuità vini d’eccellenza”.

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In copertina, il presidente Antonio Paoletti con il direttore Giulio Gregorutti durante una degustazione in azienda dello scorso autunno.

Collio, i tre nuovi “gioielli” di Villa Russiz pronti per rallegrare le tavole di Natale

di Giuseppe Longo

CAPRIVA – “Libeamour”, una Ribolla gialla spumante brut, metodo Charmat, il “Teodoro Pas Dosé”, uno spumante Metodo classico, e il Collio bianco da uve autoctone, “Maisha 2021”. Ecco i nuovi “gioielli”, pronti per le tavole di Natale e di Capodanno, della prestigiosa azienda vitivinicola di Villa Russiz, prodotti dai vigneti che si estendono sulle dolci colline di Capriva del Friuli. Vini che si affiancano alla già famosa serie, pluripremiata e conosciuta a livello internazionale, di queste storiche cantine dell’altrettanto storico Collio Goriziano, la prima Doc nata in Friuli Venezia Giulia.

Parlano il presidente Paoletti…

… e il direttore Gregoretti.


In una splendida mattinata di sole sono stati presentati questi nuovi tre prodotti proposti della Fondazione Villa Russiz in un contesto davvero unico, dedicato alla promozione dei vini e dell’enogastronomia del territorio. Il tutto, però, con la finalità che caratterizza la benemerita Istituzione: quella di destinare il ricavato dell’attività aziendale alla Casa famiglia che ospita bambini e giovani in difficoltà. Ad accogliere stampa e appassionati del buon vino e della buona tavola il presidente della Fondazione, Antonio Paoletti, e il direttore Giulio Gregoretti, in una invitante e riuscitissima “due giorni” dedicata alla storia e ai vini del Collio nella ricorrenza di San Martino.
«La storia di Villa Russiz – ha spiegato il presidente Paoletti – inizia nel 1868, anno in cui il Conte Theodor de la Tour fondò l’azienda per dar vita a vini caratterizzati da uno stile unico anche grazie all’ideale collocazione sul Collio. San Martino è l’occasione per questo evento di promozione e degustazione il cui ricavato sarà destinato alla Casa Elvine, come peraltro tutta l’attività di produzione dei vini. Oggi abbiamo inteso presentare le nuove bollicine, Libeamour, una Ribolla gialla spumante brut, metodo charmat, il Teodoro “Pas Dosé”, uno spumante metodo classico, e il Collio bianco da uve autoctone, Maisha 2021. Tre vini di grande qualità e che nel loro nome racchiudono la storia di questa Fondazione: la celebrazione dall’amore tra Teodhor de la Tour ed Elvine Ritter con Libeamour, oppure il giusto riconoscimento con il Teodoro per rappresentare il genio di questo uomo che ha portato sul Collio la coltivazione dei migliori vini bianchi francesi, e ancora Maisha, che in swahili significa vita, un Collio bianco a ricordo di una ragazza scomparsa prematuramente. Maisha è un progetto nato due anni e mezzo fa e sostenuto dai genitori di questa giovane che hanno anche aiutato in maniera importante i giovani ospitati a Casa Elvine».

I degustatori all’opera…

… e le spiegazioni degli enologi.


«È una giornata molto importante e una autentica innovazione nel segno della continuità – gli ha fatto eco il direttore Gregoretti – con il lancio di nuovi prodotti che rispecchiano la tradizione di questa azienda vitivinicola, con grande qualità produttiva unita alla finalità di aiutare giovani in difficoltà. In questi ultimi anni c’è stato un grande lavoro in vigna e cantina, coordinato da Cristiano Aschettino e Paolo Comuzzi, unito all’esperienza degli enologi Giorgio Bertossi e Fabijan Muzic».
Nell’ultimo anno, in particolare, la Fondazione Villa Russiz ha lavorato molto per l’acquisizione di nuovi mercati.«Abbiamo consolidato e incrementato il mercato italiano rinnovando ampliando e l’accordo con la Tenuta del Cerro – ha ricordato infatti Giulio Gregoretti –, mentre abbiamo incrementato il settore internazionale in via diretta e con una export manager dedicata e ora siamo maggiormente presenti in Paesi come l’Austria, la Germania, l’Inghilterra, la Polonia, l’est Europa, l’Azerbaigian e stiamo ora concludendo un importante contratto per l’ingresso nel mercato americano». E ora un rinnovato impulso alla presenza commerciale di Villa Russiz verrà proprio attraverso la collocazione sul mercato dei tre nuovi prestigiosi vini che, alla storica azienda del Collio, hanno già cominciato a regalare importanti soddisfazioni.

Il tavolo di degustazione al lavoro.

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In copertina, ecco i tre nuovi vini della Fondazione Villa Russiz di Capriva.

 

Collio, dai tradizionali Premi di Dolegna ai tre nuovi vini di Villa Russiz a Capriva

(g.l.) Collio grande protagonista, tra oggi e domani, a Dolegna e a Capriva del Friuli. Ecco, allora, in dettaglio di che cosa si tratta.

DOLEGNA – Grande attesa oggi a Dolegna del Collio per conoscere i destinatari dei suoi prestigiosi riconoscimenti nell’ambito della Festa del Ringraziamento più nota del Friuli. L’evento, giunto alla 56ma edizione, richiama infatti ogni anno, l’11 novembre in occasione della ricorrenza di San Martino, l’attenzione del mondo dei campi poiché in tale circostanza la sezione locale di Coldiretti conferisce il Premio “Falcetto d’oro” e il Comune collinare il Premio “Foglia d’oro” a illustri personalità o autorevoli enti che hanno promosso l’agricoltura e la viticoltura e, in generale, la cultura rurale in regione, in Italia e nel mondo, sui cui nomi il riserbo rimane assoluto, appunto, fino al momento della cerimonia. Come annuncia l’invito diramato dal sindaco Carlo Comis, dal responsabile della Coldiretti locale Michele Buiatti e da Alberta Gervasio, presidente di Civibank, che come sempre la sostiene, la manifestazione comincerà alle 11 con la Messa celebrata dal vicario generale dell’Arcidiocesi di Gorizia, monsignor Armando Zorzin, nella Chiesa dei Santi Vito e Modesto a Ruttars; quindi, nella sottostante Tenuta Jermann, dopo la tradizionale benedizione dei mezzi agricoli, seguirà la cerimonia ufficiale con i discorsi delle autorità e la consegna dei due riconoscimenti. I lavori saranno coordinati, come ogni anno, dall’agronomo e giornalista Claudio Fabbro.

CAPRIVA – Dopo le brillanti affermazioni al recentissimo Merano Wine Festival, l’azienda vitivinicola di Villa Russiz di Capriva sarà al centro di una importante manifestazione che vedrà il debutto di tre nuovi vini. L’evento si terrà domani, alle ore 12, nell’edificio polifunzionale al primo piano. Nell’occasione saranno appunto presentati tre nuovi prodotti firmati Villa Russiz con la supervisione del direttore Giulio Gregoretti. Al termine della degustazione, alle ore 12.30, gli invitati potranno partecipare a “Cantine Aperte a San Martino” assaggiando una rosa di prodotti abbinati alle isole food. Nell’occasione, chi lo desidera potrà anche visitare la cantina, la Tenuta e gli spazi che custodiscono la storia di questa importante e benemerita realtà produttiva isontina. “I vini di Villa Russiz – sottolineano i vertici aziendali espressi dalla Fondazione Villa Russiz, guidata dal presidente Antonio Paoletti – sono espressione di un territorio unico. Vogliamo garantire la massima qualità portando nel mondo la cultura del vino del Collio Doc. Dal frutto alla bottiglia il nostro lavoro è un continuo atto d’amore”.

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In copertina, la collina di Ruttars con la Chiesa dei Santi Vito e Modesto; qui sopra, Villa Russiz a Capriva tra i vigneti.

Villa Russiz protagonista a Merano: Malvasia 2021 il più premiato dell’anno

Villa Russiz protagonista al Merano Wine Festival. Presentati nel prestigioso evento altoatesino i pluripremiati Chardonnay Grafin De La Tour 2016, con il The WineHunter Award Gold, la Malvasia 2021, con il The WineHunter Award Gold e il Pinot Bianco 2021, con il The WineHunter Award Red. Dopo questi ulteriori riconoscimenti il vino più premiato dell’anno della storica azienda del Collio – che ha sede nel Comune di Capriva del Friuli – diventa la Malvasia 2021, che fa la parte del leone avendo conquistato anche la Corona dalla guida i Vini buoni d’Italia 2023 e il riconoscimento di 96 punti da Doctorwine.
Continua, quindi, la produzione di eccellenza dei prodotti vitivinicoli da sempre destinati a sostenere minori in difficoltà accolti a Casa Elvine, la casa famiglia della Fondazione Villa Russiz. «Fondazione Villa Russiz è stata presente al Merano Wine Festival dopo l’ottimo riscontro ottenuto al Vinitaly. Assieme al consiglio di amministrazione e al direttore Giulio Gregoretti – ha detto il presidente della Fondazione, Antonio Paoletti – stiamo lavorando intensamente per far crescere la presenza sul mercato di un brand che è sinonimo di eccellenza e qualità nel settore vitivinicolo. Il prossimo fine settimana di San Martino andremo ad aprire simbolicamente le porte di Villa Russiz con un evento davvero imperdibile, nel quale si potrà vivere un’esperienza enogastronomica unica con i migliori vini della nostra cantina».
L’imminente evento di San Martino ha, infatti, in programma una importante kermesse enogastronomica abbinata ai vini nelle giornate di sabato 12 e domenica 13 novembre, in cui saranno presentati i tre nuovi vini del 2022: la Ribolla gialla spumante brut charmat, il metodo classico Nature e la doc Collio Bianco Maisha.

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In copertina, il presidente della Fondazione Villa Russiz, Antonio Paoletti, assieme al direttore, Giulio Gregoretti, al Merano Wine Festival; all’interno, la famosa rassegna.

“Il futuro viene dalla terra”, domani riflessione Petrini-Redaelli a Villa Russiz

La Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, presieduta da Alberto Bergamin, ha organizzato per domani, 6 luglio, alle 17.45, nella cornice di Villa Russiz a Capriva del Friuli, la conferenza dal titolo “Il futuro viene dalla terra. Territori coltivatori di identità e motori di innovazione”. Relatori d’eccezione dell’evento saranno Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, e Carlo Roberto Maria Redaelli, arcivescovo di Gorizia e presidente Caritas italiana, che dialogheranno sul tema della cultura contadina e del recupero di borghi e terreni agricoli dismessi.
L’evento è organizzato dalla Fondazione Carigo in collaborazione con Filiera Futura, associazione nata nel 2020 all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, nel Comune di Bra (provincia di Cuneo), su iniziativa della Fondazione Crc, che ha visto fin dall’inizio al suo fianco in qualità di socio fondatore l’Istituzione goriziana.

Monsignor Redaelli, arcivescovo di Gorizia.

Mission di Filiera Futura – che conta attualmente 24 soci, di cui 20 Fondazioni di origine bancaria assieme all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, l’Università degli Studi di Udine, Coldiretti Italia e Confartigianato – è promuovere l’innovazione e sostenere l’unicità e la competitività della produzione agroalimentare italiana di qualità. In questo contesto, si inserisce appunto l’evento della Fondazione Carigo di domani, con lo scopo di accendere un faro sul ruolo cardine delle zone rurali, custodi di tradizioni e saperi, quali propulsori di cambiamento e innovazione, che non deve partire da lontano, ma dalla terra stessa.
«Il momento storico che stiamo vivendo richiede un profondo cambio di paradigma», spiega Carlo Petrini. «Se si vuole mirare alla costruzione di un futuro migliore, i nostri modi di agire e pensare – aggiunge – dovranno essere rivisti dalla base. Sono convinto che un passo determinante in questa direzione possa concretizzarsi nel rivitalizzare quella preziosa componente della biodiversità culturale italiana rappresentata dai piccoli borghi. Questi paesi, che soffrono sempre più del processo di deruralizzazione, devono tornare a essere promotori di piccole economie locali e luoghi in cui le comunità possano risanare il rapporto con la natura e con il territorio». «Dirò di più – prosegue il fondatore di Slow Food -, oggi si sente abusare del termine sostenibilità. Chiunque è pronto a definirsi sostenibile. Il vero significato di questa parola, però, risiede nel rendere durevoli i beni di cui già disponiamo. Ecco che far riaffiorare un patrimonio inestimabile come i borghi italiani è pratica innovativa e sostenibile per eccellenza».
Da parte sua, monsignor Redaelli sottolinea come il recupero dei terreni dismessi e la valorizzazione dei piccoli borghi possa ben inserirsi in quell’attenzione al Creato ripetutamente sollecitata da Papa Francesco ed espressa in particolare nell’Enciclica “Laudato sì” sulla cura della casa comune. In questo modo sarà possibile dare risposta concreta all’appello del Pontefice: «L’ambiente è un bene collettivo, patrimonio di tutta l’umanità e responsabilità di tutti. Se non lo facciamo, ci carichiamo sulla coscienza il peso di negare l’esistenza degli altri».
«Il titolo della conferenza è sufficiente a spiegare la scelta del luogo dove viene ospitata», interviene il presidente della Fondazione Carigo Alberto Bergamin. «Villa Russiz, nel cuore del Collio, va oltre il concetto di semplice azienda vitivinicola, perché rappresenta soprattutto un luogo in cui il valore umano è il vero capitale. Fondazione Villa Russiz non soltanto produce vino di qualità nel rispetto della storia, delle tradizioni e del patrimonio del territorio, ma, attraverso le rendite di questa attività, accoglie nella casa famiglia ragazzi con storie di vita delicate e difficili, garantendo loro un luogo familiare e sereno dove crescere e formarsi. Un esempio di come la nostra terra sia di supporto alla comunità e ai giovani, che rappresentano il nostro futuro».
«Partire dal patrimonio esistente e dalle nostre radici per costruire il futuro, senza cancellare quello che già c’è, ma utilizzandone la memoria come spinta per valorizzare e sviluppare il territorio e le nostre comunità: questa è la linea che da anni la nostra Fondazione segue», ricorda il direttore generale della Fondazione Carigo, Rossella Digiusto. «Siamo molto orgogliosi di poter approfondire sul nostro territorio questi temi, dedicati principalmente alle tante realtà agroalimentari che custodiscono e coltivano la nostra cultura contadina, e al contempo sono capaci di cogliere la sfida dell’innovazione».
«In un momento di grande attenzione al tema della disponibilità di materie prime alimentari Filiera Futura pone l’accento sulla necessità di riappropriarsi dei borghi in progressivo spopolamento e del recupero di terreni agricoli dismessi. Il nostro Paese custodisce un grande patrimonio naturale e un capitale di idee fatto da piccoli-grandi produttori che stanno innovando il settore dell’agroalimentare: per questo come associazione siamo impegnati nella creazione di reti finalizzate a diffondere conoscenze e a valorizzare queste realtà. Siamo lieti di farci accompagnare in stimoli e riflessioni da due personalità di rilievo come Ser monsignor Carlo Roberto Maria Redaelli – presidente della Caritas e Carlo Petrini – fondatore di Slow Food nell’evocativa cornice di Villa Russiz, luogo simbolo del patrimonio enogastronomico italiano dove si coniugano eccellenza produttiva e solidarietà sociale», afferma infine il presidente di Filiera Futura Francesco Cappello.

La conferenza – che ha il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia, della Camera di Commercio della Venezia Giulia, del Comune di Capriva del Friuli e del Comune di Cormons – è aperta a tutto il pubblico interessato. In caso di maltempo l’evento si terrà al Teatro Comunale di Cormons.

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In copertina, Carlo Petrini il fondatore di Slow Food atteso domani a Villa Russiz.