Ecco le migliori Ribolle Fvg premiate a San Vito al Tagliamento. E oggi una grande domenica con il Wine Festival

Sipario ufficialmente alzato da ieri mattina, nella Città del Vino di San Vito al Tagliamento, sulla terza edizione del Ribolla Gialla Wine Festival, che fino a domani, 2 giugno, vedrà la celebrazione di questo famoso vino autoctono del Friuli Venezia Giulia con oltre 40 appuntamenti assieme a 12 punti enogastronomici nel contesto del centro storico. Il Festival è organizzato dal Comune di San Vito al Tagliamento – Assessorato alla Vitalità in collaborazione con Città del Vino Coordinamento Fvg, Sorsi e Percorsi, Unidoc Fvg, C’entro anch’io, Fondazione Pordenonelegge, Le Donne del Vino Delegazione Fvg, Pro San Vito, Confcommercio Ascom Pordenone.

INAUGURAZIONE – Lo splendido teatro Arrigoni ha ospitato la cerimonia inaugurale. L’assessore alla Vitalità Andrea Bruscia, ringraziando le oltre cento persone che hanno reso possibile questa edizione, ha sottolineato che “questa è la nostra festa enogastronomica in una realtà come San Vito che ha tantissimo da offrire: in questi tre giorni uniamo cultura “classica” con spettacoli e altre proposte e cultura del vino, celebrando la Ribolla gialla grande vino autoctono del Friuli Venezia Giulia”. Il sindaco Alberto Bernava ha posto, invece, l’accento oltre che sull’aspetto conviviale e turistico della manifestazione anche su quello del valore per la comunità e “per il mondo della produzione, con le tante cantine protagoniste che creano valore per il territorio. Eventi come questo aiutano a mettere a sistema tante eccellenze”.
Maurizio D’Osualdo, vicesindaco di Corno di Rosazzo, in qualità di vicecoordinatore regionale, ha quindi portato il saluto delle Città del Vino, mentre sono poi intervenuti assieme a lui, nella fase di premiazione delle migliori cantine, Stefano Trinco, appena rieletto come presidente del Consorzio Doc Friuli Venezia Giulia, e Flavio Bellomo, presidente del Ceviq certificazione vini.

VINI VINCITORI – Nel contesto della cerimonia inaugurale, sono state premiate le cantine vincitrici della seconda Selezione “Calici di Ribolla Gialla”. La Selezione – alla quale hanno partecipato 58 etichette – è stata promossa dal Comune di San Vito al Tagliamento-Assessorato alla Vitalità in collaborazione con Assoenologi Friuli Venezia Giulia, Unidoc, Assosommelier Fvg, Associazione Città del Vino, Io sono Fvg, Regione Friuli Venezia Giulia e Sorsi e Percorsi. Coordinatrice della Selezione Maria Teresa Gasparet, sommelier, giudice sensoriale Sorsi e Percorsi che ha chiamato sul palco i premiati. Eccoli:
Categoria Ribolla gialla spumante metodo Charmat: Azienda agricola Bagnarol Franco & c.S.S. con Ribolla gialla Brut Doc Friuli.
Categoria Ribolla gialla spumante metodo Classico: Tenuta Stella con Ribolla gialla spumante metodo Classico Pas dosé 2020.
Categoria Ribolla gialla secchi e tranquilli: Castello di Spessa con Ribolla gialla “Yellow hills” Doc Friuli Collio 2023.
Categoria Ribolla gialla secchi e tranquilli, con macerazione delle uve: Colmello di Grotta srl con Ribolla gialla macerata Collio 2023.

VITICOLTURA SOSTENIBILE – La mattinata ha visto anche il convegno “La sostenibilità in viticoltura. L’esempio del vigneto Laudato si’ – Castelgandolfo”. Moderati da Josef Parente – direttore tecnico-scientifico del Festival – sono intervenuti illustri relatori. Il professor Enrico Peterlunger, dell’Università di Udine, ha illustrato alcune tecniche per rendere ancora più sostenibile il vigneto attraverso varietà di vite resistenti, la siccità controllata e la doppia potatura. Ha inoltre raccontato il suo incontro con Papa Francesco nelle fasi di realizzazione del vigneto pontificio nel Borgo Laudato Sì a Castelgandolfo, fortemente voluto dal Santo Padre da poco scomparso. Antonio Zuliani, presidente della Cantina Rauscedo, ha illustrato le buone pratiche della sua realtà cooperativa per ottenere sostenibilità non solo ambientale ma anche economica e sociale. Giannola Nonino, accompagnata dalla figlia Antonella, ricordando il marito Benito recentemente scomparso e i 50 anni del Premio Nonino, ha lanciato un forte messaggio per la tutela della viticoltura del Friuli Venezia Giulia invitando le istituzioni a essere vicine alle imprese.
Infine, brindisi inaugurale nella Loggia comunale dove da quest’anno c’è l’Enoteca Fvg: cin cin con i vini di Cantina Collavini, l’aperitivo Nonino e le delizie di Trattoria da Nando. Il programma della mattinata ha visto la collaborazione dell’Università degli studi di Udine, Assoenologi sezione Fvg, Unidoc Fvg, Città del Vino Fvg, Sorsi e Percorsi.

PROGRAMMA DI OGGI – Proseguirà oggi il ricco il programma del Festival con la scrittrice Catena Fiorello Galeano, il barman internazionale Michele Piagno e i suoi cocktail dedicati alla città, le degustazioni Masterclass, concerti, mercatino e molto altro ancora. Innanzitutto grazie alla sinergia con Pordenonelegge, il Festival incontra gli autori tra cucine, racconti, profumi, amori. Appuntamenti speciali, che accompagnano in un sorprendente viaggio attraverso i sapori, i profumi, le tradizioni che arrivano dalle tavole imbandite, dalla bellezza dei luoghi, dai ricordi e dalla magia del racconto. Si inizia con la scrittrice Catena Fiorello Galeano con il suo libro “Granita e baguette Una notte d’amore a Parigi al sapore di Sicilia” (Giunti) il 1° giugno alle 18 (presenta Valentina Gasparet) in piazza del Popolo.
Ci sono poi le Masterclass da non perdere. Si tratta di degustazioni con prenotazione consigliata su piattaforma Eventbrite. Pagamento in loco, presentarsi almeno 15 minuti prima dell’inizio. Stamane, alle 11, in sala consiliare “Il vino che unisce i confini – Degustazione di Ribolla Gialla Italia-Slovenia” a cura dell’Associazione Le Donne del Vino Fvg. Un percorso enologico raffinato che supera le barriere geografiche insieme alla complessità e l’armonia della Ribolla Gialla. Un’esperienza guidata dall’esperienza, passione e professionalità delle Donne del Vino Fvg.
Alle 15, invece, a Palazzo Altan “Essenza di Ribolla – Un’esperienza sensoriale nel cuore del Mutat”. Al Museo Tattile Mutat di Palazzo Altan, un’esperienza sensoriale con la Ribolla gialla: percorso olfattivo con la sommelier Maria Teresa Gasparet, esplorazione tattile con i volontari Mutat e degustazione di due calici. Evento in collaborazione con Polaris Amici del Libro Parlato.
Quindi, alle 17, sempre in sala consiliare, “Ribolla a 360° – Sei Assaggi, Mille Emozioni!”. Un viaggio sorprendente con Maria Teresa Gasparet. Un incontro per scoprire la Ribolla Gialla in tutte le sue sfumature: sei degustazioni, dallo spumante vivace alla versione tradizionale, fino alla macerata, intensa e originale. Un’esperienza divertente e stimolante. Degustazioni che vedono la collaborazione di Sorsi e Percorsi, Unidoc FVG, Assoenologi FVG, Go!2025, Le Donne del Vino FVG, Polaris Mutat.
Alle 19 nell’Enoteca Fvg sotto la Loggia comunale il barman sanvitese di fama internazionale Michele Piagno presenterà, invece, la sua arte liquida con “Ribolla in mix”. Accompagnerà gli avventori in un viaggio sensoriale tra sapori, profumi e suggestioni del territorio, con una drink list pensata solo per il Festival: Tagliamento Breeze, Porta San Vito, Borgo Antico.
Alle 21, in Piazza del Popolo, “Beat Re_generation” concerto di Roby Serafin 50 anni di vita in musica – con il supporto de Gli Alisei. Alle 22, invece, in Corte del Castello “Indie power”, il party indie più grande d’Italia. DJ set con ingresso libero. E inoltre per i più piccoli sempre oggi, alle 16, all’auditorium Zotti spettacolo “Pippi Calzelunghe”, posto gratuito su prenotazione. Inoltre, con la Pro Loco di San Vito dei momenti per piccoli e grandi in parco Rota. Sempre oggi, tutto il giorno, in via Manfrin e via Amalteo Mercatino dell’antiquariato e della creatività.
Durante il Festival si possono visitare le mostre “Theatron” di Euro Rotelli nella chiesa di San Lorenzo, “Grande Patriarcato” del Gruppo Archeologico Aquileiese al Castello nel secondo piano. Inoltre le mostre mercato di Viviano di Bella al Castello nel primo piano e Arkemia – Sculture illuminanti di Monica Fedeli nella Casa del Cappellano del Complesso dei Battuti.

WINE AND FOOD – Fulcro della manifestazione l’offerta enogastronomica con le casette in piazza del Popolo pronte a servire calici di Ribolla gialla e altri vini insieme a gustosi stuzzichini. Saranno presenti Bar Moro e Cicchetti Avenue, Latteria di Visinale, Cantina Augusta, Bar Centrale Zoppola, Ai Tigli Savorgnano, Vini del Rizzo, Porta Antica e Trattoria Barbe Blas. Inoltre due cantine a cielo aperto in piazzetta Peschiera con Cantina Bagnarol e nel giardino di Palazzo Rota con Cantina di Ramuscello e San Vito. Sempre in parco Rota anche il chiosco della Pro Loco San Vito. Oltre alle casette e alle cantine a cielo aperto, quest’anno sotto la Loggia Comunale c’è la novità dell’Enoteca FVG, uno spazio dedicato per degustare le Ribolle vincitrici della 2a Selezione Ribolla Gialla Wine Festival 2025. Ogni giorno della manifestazione casette, cantine, chiosco, enoteca saranno aperti dalle 11 fino a tarda sera. Inoltre ad arricchire l’offerta anche bar e ristoranti del centro di San Vito.

GREEN CARPET – Come è noto, il Ribolla Gialla Wine Festival vede l’esordio della nuova copertura in erba sintetica – un vero e proprio green carpet – acquistata dal Comune di San Vito per i suoi grandi eventi. Posizionata in piazza del Popolo nell’area delle casette, servirà poi anche per la successiva Piazza in Fiore e per gli altri appuntamenti dell’anno. Un tappeto verde che “unisce” le varie anime della festa e che rappresenta un punto di aggregazione di gioco per i bimbi.

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In copertina, brindisi con le Ribolle friulane sotto la Loggia; all’interno, la cerimonia inaugurale con i produttori premiati.

Ribolla Gialla Wine Festival pronto al via a San Vito al Tagliamento: tra i protagonisti il “Vigneto del Papa” a Castelgandolfo

Terza edizione a San Vito al Tagliamento per il Ribolla Gialla Wine Festival, manifestazione dedicata al più celebre vino autoctono del Friuli Venezia Giulia e capace di guadagnarsi in poco tempo il suo spazio tra le manifestazioni enologiche regionali. Dal 31 maggio al 2 giugno oltre 40 appuntamenti assieme a 12 punti enogastronomici nel contesto del centro storico sanvitese. «Il Ribolla Gialla Wine Festival – ha affermato ieri mattina l’assessore alla Vitalità, Andrea Bruscia, nella sala consiliare del Municipio dove è avvenuta la presentazione ufficiale della manifestazione – è divertimento, buon vino e buon cibo, ma soprattutto è cultura: una cultura che nasce dal racconto di un prodotto simbolo della nostra regione e che valorizza il lavoro di tante persone, di tante aziende, di un intero territorio. Dietro ogni calice di Ribolla gialla ci sono storie di passione, di tradizione e di innovazione: ed è questo patrimonio che il Festival vuole mettere in luce e celebrare. È un cammino che parte dalle nostre radici e si apre al futuro, costruendo insieme una comunità ancora più viva, accogliente e consapevole del proprio valore».
Il Ribolla Gialla Wine Festival è organizzato dal Comune di San Vito al Tagliamento – Assessorato alla Vitalità in collaborazione con Città del Vino Coordinamento Fvg, Sorsi e Percorsi, Unidoc Fvg, C’entro anch’io, Fondazione Pordenonelegge, Le Donne del Vino Delegazione Fvg, Pro San Vito, Confcommercio – Ascom Pordenone. Sono intervenuti alla presentazione – assieme all’assessore Bruscia e a Micaela Paiero, a capo dell’organizzazione dell’evento per il Comune – Valentina Gasparet di Pordenonelegge che ha illustrato i due incontri tra letteratura e gusto che saranno proposti quest’anno al Festival, Antonio Tesolin del Coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia che ha sottolineato l’importanza di San Vito all’interno dell’associazione regionale, Josef Parente, direttore tecnico-scientifico del Festival, che ha raccontato l’importante momento di approfondimento sulla viticoltura sostenibile, e Maria Teresa Gasparet, responsabile delle degustazioni e della Selezione delle migliori Ribolle gialle di cui saranno annunciati i vincitori durante l’inaugurazione della manifestazione.

IN SINTESI – Terza edizione del Festival, dunque, che – al fianco della preziosa guida di Maria Teresa Gasparet, curatrice della Selezione e delle degustazioni – accoglie con entusiasmo Josef Parente, già direttore dell’Ersa e ora direttore tecnico-scientifico della manifestazione: un innesto importante, che arricchisce il progetto con esperienza e nuove prospettive. Anche l’offerta si rinnova e si amplia, grazie alla partecipazione di eccellenze come la famiglia Nonino, simbolo della qualità friulana riconosciuta nel mondo che celebra i 50 anni della sua celebre grappa monovitigno, e Michele Piagno, barman sanvitese di caratura internazionale, che ha ideato tre nuovi cocktail a base di Ribolla gialla dedicati a San Vito. Con loro la cantina Collavini e la sua Ribolla gialla d’eccellenza, nonché la storica Trattoria Da Nando di Mortegliano, oltre alla novità dell’Enoteca sotto la Loggia con i vini della Selezione “Calici di Ribolla gialla”. Inoltre, quest’anno il Festival avrà il piacere di ospitare Francesco Quarna e Maurizio Rossato, voci amatissime di Radio Deejay, che porteranno la loro energia e il loro racconto appassionato di vino e musica all’interno del Festival. Prosegue anche, per il secondo anno consecutivo, la collaborazione con Pordenonelegge, una sinergia preziosa che unisce cultura, territorio e narrazione di qualità: autori ospiti di questa edizione Catena Fiorello Galeano con il suo libro “Granita e baguette Una notte d’amore a Parigi al sapore di Sicilia” (Giunti) il 1 giugno, alle 18 (presenta Valentina Gasparet), e Luca Pappagallo con il suo libro “La nostra cucina di casa – Oltre 100 golose ricette per riscoprire il gusto italiano di mettersi a tavola” (Vallardi) il 2 giugno, alle 18.30 (presenta Gabriele Giuga), sempre in piazza del Popolo (in caso di maltempo all’Antico teatro sociale Arrigoni). E ancora 4 degustazioni Masterclass con anche un omaggio ai vini sloveni e alla capitale europea della cultura Go!2025 Nova Gorica Gorizia assieme a Le Donne del Vino FVG e una speciale degustazione all’interno del nuovo Museo tattile. Per gli appassionati di calcio sabato 31 maggio, alle 20.30. su maxischermo la finale di Champions League.

ANTEPRIMA – Aspettando il…Ribolla Gialla Wine Festival è un’anteprima teatrale che si terrà all’Antico teatro sociale Arrigoni domani, 30 maggio, alle 20.30. “I veri intenditori degustano i segreti – La storia di Salvador Dalì” è lo spettacolo su prenotazione (iat@sanvitoaltagliamento.fvg.it) che unirà arte e vino. Insieme alla compagnia A delinquere.

VITICOLTURA SOSTENIBILE – L’Antico teatro sociale Arrigoni ospiterà l’inaugurazione ufficiale del Ribolla Gialla Wine Festival alla presenza delle autorità sabato 31 maggio, alle 10.30. Al centro del programma della mattinata il convegno “La sostenibilità in viticoltura. L’esempio del vigneto Laudato si’ – Castelgandolfo”. Modera Josef Parente e interverranno il professore Enrico Peterlunger dell’Università di Udine, Giannola Nonino e Antonio Zuliani presidente della Cantina Rauscedo. A seguire premiazione delle cantine vincitrici Seconda Selezione Ribolla gialla assieme alla curatrice Maria Teresa Gasparet. I 58 vini partecipanti sono stati suddivisi nelle seguenti tipologie: Ribolla gialla secca e tranquilla; Ribolla gialla secca e tranquilla macerata; Ribolla gialla spumante Metodo Charmat; Ribolla gialla spumante Metodo Classico. Il brindisi inaugurale si terrà alle 12.30 nella Loggia comunale dove da quest’anno c’è l’Enoteca Fvg: cin cin con i vini di Cantina Collavini, l’aperitivo Nonino e le delizie di Trattoria Da Nando. Il programma della mattinata vede la collaborazione dell’Università degli studi di Udine, Assoenologi sezione Fvg, Unidoc Fvg, Città del Vino Fvg, Sorsi e Percorsi.

WINE AND FOOD – Fulcro della manifestazione l’offerta enogastronomica con le casette in piazza del Popolo pronte a servire calici di Ribolla gialla e altri vini assieme a gustosi stuzzichini. Saranno presenti Bar Moro e Cicchetti Avenue, Latteria di Visinale, Cantina Augusta, Bar Centrale Zoppola, Ai Tigli Savorgnano, Vini del Rizzo, Porta Antica e Trattoria Barbe Blas. Inoltre due cantine a cielo aperto in piazzetta Peschiera con Cantina Bagnarol e nel giardino di Palazzo Rota con Cantina di Ramuscello e San Vito. Sempre in parco Rota anche il chiosco della Pro Loco San Vito. Oltre alle casette e alle cantine a cielo aperto, quest’anno sotto la Loggia Comunale c’è la novità dell’Enoteca Fvg, uno spazio dedicato per degustare le Ribolle vincitrici della 2a Selezione Ribolla Gialla Wine Festival 2025. Ogni giorno della manifestazione casette, cantine, chiosco, enoteca saranno aperti dalle 11 fino a tarda sera. Inoltre ad arricchire l’offerta anche bar e ristoranti del centro di San Vito.

NUOVO GREEN CARPET – Il Ribolla Gialla Wine Festival vede l’esordio della nuova copertura in erba sintetica – un vero e proprio green carpet – acquistata dal Comune di San Vito per i suoi grandi eventi. Posizionata in piazza del Popolo nell’area delle casette, servirà poi anche per la successiva Piazza in Fiore e per gli altri appuntamenti dell’anno. Un tappeto verde che “unisce” le varie anime della festa e che rappresenta un punto di aggregazione di gioco per i bimbi.

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In copertina e all’interno gli intervenuti alla presentazione ufficiale del Festival.

“Pordenonelegge in cantina” questa sera al gran finale con Maurizio de Giovanni ai Magredi nel cuore delle Grave del Friuli

Giunge a conclusione oggi, 2 agosto, con un grande protagonista – lo scrittore partenopeo Maurizio de Giovanni, prestigiosa firma della narrativa gialla italiana, autore di personaggi amatissimi dai lettori, come il commissario Ricciardi e Mina Settembre – l’edizione 2024 di Pordenonelegge in Cantina, il ciclo estivo di incontri con l’autore fra brividi e bollicine, affidato a grandi nomi della narrativa noir italiana, nato dalla collaborazione fra Fondazione Pordenonelegge.it e il Consorzio Prosecco Doc, a cura dello scrittore Alberto Garlini che conduce ogni conversazione.
Dopo le serate con Alessia Gazzola e Ilaria Tuti, ecco il gran finale nell’azienda I Magredi, nel cuore delle Grave del Friuli, dove Maurizio de Giovanni, stasera dalle 20.30, sfoglierà assieme al pubblico il suo “Pioggia per i Bastardi di Pizzofalcone” (Einaudi), ultima tappa della fortunatissima saga ambientata in un commissariato dove sono all’ordine del giorno segreti, ipocrisie e rancori. Sotto un diluvio che non concede tregua, circondati da nemici e nonostante dolorosi problemi personali, i formidabili poliziotti del commissariato di Pizzofalcone arriveranno a scoprire una verità quanto mai inaspettata: Leonida Brancato è stato ucciso e qualcuno ha infierito sul suo cadavere. Un omicidio che appare privo di movente, vittima un penalista imbattibile, i re del cavillo.
L’azienda I Magredi, che ospita questo terzo incontro 2024, è stata fondata nel 1968 da Otello Tombacco, e nel 1985 è stata trasformata dal figlio Michelangelo in realtà vitivinicola, rinomata per la freschezza, aromaticità ed eleganza della sua produzione. Il logo de I Magredi è circolare e prende spunto dal suggestivo vigneto a raggiera, al centro del quale, in prossimità del gelso centrale, si svolge la maggior parte degli eventi fra cinema all’aperto, concerti e altre iniziative. Il pubblico al culmine della serata potrà degustare una selezione di Prosecco Doc Extra Dry, Friulano e Cabernet sauvignon. L’incontro è ad ingresso libero, fino a esaurimento posti.
“Pioggia per i Bastardi di Pizzofalcone” è il dodicesimo libro dedicato alle disavventure personali e ai successi professionali del commissariato di Polizia nel quartiere di Pizzofalcone. Una saga diventata anche serie TV fortunatissima per la RAI, interpretata fra gli altri da Alessandro Gassman, nella quale scorrono le storie dei protagonisti: un gruppo di uomini e donne non graditi negli altri commissariati e convogliati insieme nella stessa sede. La narrazione ruota così intorno a una squadra di poliziotti che assomiglia a una “famiglia”, se non stretta da vincoli di sangue fortificata da saldi legami affettivi, che si consolidano avventura dopo avventura.

È suggerita la prenotazione iscrivendosi attraverso il proprio account mypnlegge sul sito www.pordenonelegge.it. Info: Telefono 0434.1573100 mail segreteria@pordenonelegge.it

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In copertina, lo scrittore Maurizio de Giovanni atteso questa sera ai Magredi.

Pordenonelegge in cantina, Ilaria Tuti domani tra le bollicine del Prosecco

È un commissario di polizia specializzato in profiling e cold case: Teresa Battaglia è la protagonista dei romanzi di grande successo firmati dall’autrice Ilaria Tuti, ambientati nell’immaginario paese di Travenì, che prende ispirazione dei luoghi della montagna friulana, patria dell’autrice. In un avvincente corpo a corpo con la propria memoria, ecco l’ultima indagine di Teresa Battaglia, quella al centro di Madre d’ossa (Longanesi), una storia di formazione e ricerca, un thriller psicologico che schiude tematiche profonde e attuali intorno alla società contemporanea: la scrittrice ne parlerà domani, 26 luglio, nel corso di una serata speciale promossa per il cartellone di Pordenonelegge in Cantina, il ciclo estivo di incontri con l’autore concepito fra brividi e bollicine attraverso la collaborazione fra Fondazione Pordenonelegge.it e il Consorzio Prosecco Doc. Tre dialoghi a cura dello scrittore Alberto Garlini, che li condurrà conversando con i protagonisti.
Appuntamento, dunque, per la seconda tappa di Pordenonelegge in Cantina 2024 domani, alle 20.30, negli spazi dell’azienda San Simone, situata a Rondover, fra Prata e Porcia, nella zona più occidentale della Doc Friuli Grave e nel cuore della Doc Prosecco. Una famiglia di vignaioli da sempre attenta alla cura dei particolari, dalla vite alla bottiglia: un lungo percorso attraverso quattro generazioni per dare origin a un progetto di produzione vitivinicola estremamente varietale e, al tempo stesso, capace di esprimere pienamente il territorio. In degustazione il pubblico potrà apprezzare una eccellenza di San Simone, il Prosecco Doc Brut Millesimato 2023 “Perlae Naonis”.
È una vera regina del giallo la scrittrice Ilaria Tuti. “Madre d’ossa” è l’ultima storia del commissario Teresa Battaglia, che il grande pubblico televisivo ormai identifica con il volto dell’attrice Elena Sofia Ricci, protagonista della fiction Rai1 “”Fiori sopra l’inferno”. Ha davvero perso la sfida più grande di tutte contro la sua memoria, Teresa Battaglia? Questa volta sembrerebbe proprio così, o almeno questo pensano i colleghi e chi le vuole bene, e chi ritrova Teresa Battaglia con il cadavere di un ragazzo fra le braccia, in mezzo alle montagne, dove un feroce crimine potrebbe essere stato compiuto. Massimo Marini sa che quella è una scena del crimine e che il commissario Battaglia non dovrebbe trovarsi lì. Ma forse non è davvero così che stanno le cose… La nuova indagine porterà alla luce un’eredità di sangue e credenze, culti, leggende e riti pagani.
Il terzo e ultimo appuntamento del ciclo è in programma venerdì 2 agosto, protagonista sarà lo scrittore Maurizio de Giovanni e ci si sposterà nell’azienda I Magredi.

L’incontro è ad ingresso libero, fino a esaurimento posti. È suggerita la prenotazione iscrivendosi attraverso il proprio account mypnlegge sul sito www.pordenonelegge.it. Info: Tel. 0434.1573100 mail segreteria@pordenonelegge.it

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In copertina, la scrittrice friulana Ilaria Tuti in una foto di Paolo Gurisatti.

“Pordenonelegge in Cantina”, domani il debutto a San Quirino tra bollicine e trame emozionanti di Alessia Gazzola

Una nuova e promettente protagonista si affaccia nella vivacissima galleria di personaggi usciti dalla penna di Alessia Gazzola, l’autrice siciliana nota al grande pubblico per le indagini di Costanza Macallè e di Alice Allevi, l’amata studentessa di medicina al centro della saga narrativa che ha ispirato la fiction Rai1 “L’allieva”, con Alessandra Mastronardi. Questa volta, al centro delle trame emozionanti di Alessia Gazzola si trova la giornalista di lifestyle Rachele Braganza, proiettata in un intrico misterioso di segreti di famiglia, eredità, testamenti e atti notarili. È lei la protagonista dell’ultimo giallo della scrittrice, “Una piccola formalità” (Longanesi), e domani 19 luglio una spumeggiante serata ci offrirà l’occasione per entrare nelle pagine del libro, grazie all’incontro inaugurale del ciclo estivo Pordenonelegge in Cantina, tre serate fra brividi e bollicine che nascono dalla collaborazione fra Fondazione Pordenonelegge.it e il Consorzio Prosecco Doc. Tre dialoghi frizzanti, a cura dello scrittore Alberto Garlini, che li condurrà conversando con i protagonisti: ad Alessia Gazzola si avvicenderanno Ilaria Tuti a San Simone (26 luglio) e Maurizio de Giovanni a I Magredi (2 agosto).

Alessia Gazzola

(Foto Yuma Martellanz)

Appuntamento, dunque, per la prima tappa di Pordenonelegge in Cantina 2024 a San Quirino, domani alle 20.30, negli spazi dell’azienda La Sartoria Vini – Piera 1899, che ha oltre un secolo di storia alle spalle, e ha scelto di raccogliere il sapere di tre generazioni per trasformarlo in una nuova avventura, puntando sulla selezione dei vigneti più vocati e sulla produzione di vini eleganti, moderni, piacevoli da gustare e da condividere. Forte dell’approfondita conoscenza del terroir nel quale è radicata, La Sartoria Vini – Piera 1899 dalla sua nascita punta a massimizzare l’espressione del vino rispetto al territorio. Al pubblico che interverrà per seguire il dialogo con Alessia Gazzola, in un’atmosfera di convivialità e bollicine, sarà proposto un brindisi a base di 075 Carati Prosecco Doc Pura Terra, Prosecco Doc Biologico e Clar de Lune Prosecco Rosé Doc. Gli incontri sono a ingresso libero, fino a esaurimento posti.
La protagonista di “Una piccola formalità”, Rachele Braganza, deve fare i conti con segreti di famiglia, verità celate e un’inaspettata infatuazione per il suo notaio ed ex compagno di classe, Manfredi Malacarne. La morte di uno zio pressoché sconosciuto apre le porte a un cambiamento radicale nella sua vita: davanti al fascino e all’eccitazione di una passione travolgente, riemergono gli spettri di memorie ancora fresche, e la necessità di superare il passato per poter riottenere il controllo del proprio presente… Un nuovo, emozionante romanzo che tingerà di giallo la serata, esaltando l’istinto investigativo del nuovo personaggio di Alessia Gazzola, in un’avvincente storia che intreccia l’adolescenza dei suoi genitori e di suo zio, con il presente di Rachele, il suo lavoro e la sua vita amorosa.

Info e dettagli pordenonelegge.it
È suggerita la prenotazione iscrivendosi attraverso il proprio account mypnlegge sul sito www.pordenonelegge.it. Info: Tel. 0434.1573100 mail segreteria@pordenonelegge.it

Tra i tanti fiori di Pordenone Fiere sboccerà anche Il giardino dei libri

Nel conto alla rovescia verso la primavera, a Pordenone sboccia quest’anno “Il giardino dei libri”, un nuovo percorso inserito nello storico appuntamento fieristico “Ortogiardino”, frutto della collaborazione con Fondazione Pordenonelegge.it. Due incontri, in programma martedì 7 e sabato 11 marzo, che, spiega la curatrice di pordenonelegge, Valentina Gasparet, «restituiranno lo sguardo degli autori sull’ambiente e sul verde, con occhio vigile per il tempo in cui viviamo e un’attenzione speciale per il nostro quotidiano, testimoniando il valore e l’importanza di un orizzonte verde per tutti, il diritto a coltivare un rapporto armonioso con la natura e al tempo stesso il nostro dovere di preservarlo. Due incontri dedicati a libri importanti, per conoscere e ascoltare i loro autori, nel contesto di Ortogiardino 2023». Gli appuntamenti sono aperti liberamente al pubblico di Ortogiardino; è gradita la prenotazione nel sito www.ortogiardinopordenone.it

Franco Berrino ed Enrica Bortolazzi

Si parte martedì 7 marzo, alle ore 17, nella Sala incontri avancorpo al Padiglione 5 di Pordenone Fiere, con un focus su “La foresta di perle. Come ritrovare il nostro contatto con la Madre Terra”, il libro pubblicato da Solferino, intorno al quale gli autori, il notissimo epidemiologo Franco Berrino e la fotoreporter Enrica Bortolazzi, converseranno con la giornalista Martina Milia. Quali parole sussurrerebbero gli alberi, se fossimo ancora in grado di decifrare il loro linguaggio? Quale visione unisce l’aquila reale e l’abete bianco? Per rispondere a queste domande occorre un’immersione nei regni di natura, alla scoperta delle connessioni segrete che permettono al pianeta di intonare il suo canto armonioso, a cui spesso l’essere umano è diventato sordo. Un libro di poesia e di conoscenza, di bellezza e di denuncia, che rivela con chiarezza l’importanza di agire concretamente nella quotidianità a protezione della natura e che restituisce al lettore il suo più alto valore: quello di uomo custode del creato. Nel corso dell’incontro al dialogo si intreccerà anche la proiezione di alcune sequenze del docu-film ispirato al libro, realizzato per la regia di Albatros Film: un lavoro che si propone di restituire la voce alle foreste secolari delle quali, in qualità di esseri umani, siamo custodi e protettori. La perla, quindi, come emblema di coraggio e di resistenza, eletta a simbolo del regno vegetale, oggi minacciato e che abbiamo il dovere di difendere. Già direttore dell’Unità di Epidemiologia e del Dipartimento di Medicina preventiva e predittiva dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, Franco Berrino ha promosso lo sviluppo dei registri tumori in Italia e coordinato i registri tumori europei per lo studio della sopravvivenza dei malati (Progetto Eurocare). Attualmente è responsabile del progetto MeMeMe, una sperimentazione clinica finanziata dallo European Research Council per prevenire l’incidenza delle malattie croniche associate all’età. Enrica Bortolazzi, giornalista e fotografa di reportage, è anche istruttrice di yoga, organizzatrice di eventi, conferenze e progetti editoriali. Con l’associazione «La Grande Via», fondata insieme a Franco Berrino, organizza viaggi ed eventi volti a divulgare la salute e il benessere dell’individuo.

Andrea Mati

“Il giardino dei libri” proseguirà sabato 11 marzo, nello Spazio Confartigianato Pordenone del Padiglione 5 di Pordenone Fiere, sempre alle ore 17.00: questa volta protagonista il green designer Andrea Mati, autore del saggio “Salvarsi con il verde. La rivoluzione del metro quadro vegetale” (Giunti), che presenterà in dialogo con Valentina Gasparet. Nato a Pistoia in una storica famiglia di vivaisti, architetto paesaggista, è uno dei titolari di Mati 1909, un gruppo di imprese che ruotano attorno alla progettazione, realizzazione e manutenzione di spazi verdi e alla divulgazione della cultura del verde. Il ciclo di vita, il fiorire e l’appassire, la capacità delle piante di rigenerarsi hanno indubbiamente un grande valore simbolico. Ma il prendersi cura di una pianta può avere anche un effetto terapeutico, può essere un toccasana per molti tipi di fragilità umana. Curando il verde, una persona in difficoltà cura sè stessa, perché recupera quella dose di attenzione, fiducia in sé e progettualità che ha perso e che le è indispensabile per rifiorire nella vita. Su questo principio rivoluzionario, “il verde che salva le persone fragili”, Andrea Mati ha costruito il suo lavoro e la sua missione. Attualmente progetta e coordina i lavori di molte opere a verde in Italia e in Europa e da quasi 40 anni segue le realizzazioni di tutte le opere a verde delle Comunità di San Patrignano a Rimini e della Comunità Incontro ad Amelia (Tr). Da queste esperienze nasce la passione di Andrea Mati per il verde terapeutico e per il recupero, attraverso il lavoro e il contatto con le piante, di persone con disagi psichici e sociali. È fondatore delle Cooperative Sociali “Giardineria Italiana” e “Puccini Conversini”. Ha progettato e realizzato giardini per la cura di patologie come Alzheimer, Autismo e sindrome di Down e recentemente ha sviluppato una serie di progetti innovativi dedicati alla riconnessione dell’uomo con la natura.

www.ortogiardinopordenone.it
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“Cucinare” invita in Fiera a Pordenone con Perego (oggi) e Pappagallo (domani)

Pagine golose e tutte da sfogliare, quelle al centro dei due appetitosi incontri che Fondazione Pordenonelegge promuove nell’ambito di “Cucinare” 2022: protagonisti due testimonial di riferimento della cucina divulgata in rete, due “storyteller” di successo della buona cucina, alla quale tutti possiamo cercare di ispirarci, nel quotidiano. Anche quando si tratta di alta pasticceria, come spiegherà al pubblico di “Cucinare” Luca Perego, in arte LuCake – l’account social che in pochi anni ha conquistato quasi 400mila followers – autore de “Il mio manuale di pasticceria per tutti” (Mondadori, 2021).
In dialogo con la curatrice di Pordenonelegge, Valentina Gasparet, oggi 9 aprile alle 17.30 nell’Arena Show Cooking Super One di PordenoneFiere, dimostrerà che la pasticceria professionale è finalmente alla portata di tutti! «Attraverso il mio libro volevo far entrare l’arte della pasticceria nelle vostre cucine e nei vostri cuori – racconta infatti Luca Perego -. Non solo un insieme di ricette, ma anche una raccolta di tecniche spiegate nel dettaglio, segreti svelati, consigli e accorgimenti: un manuale di pasticceria per tutti, adatto a chi si sta approcciando a questo mondo ma anche a chi ha già una grande passione per i dolci ed è pronto a fare un salto in avanti». L’incontro sarà affiancato dalla dimostrazione in diretta di una ricetta tratta dal libro, che verrà realizzata da Federico Zambon della Pasticceria Diana di Pordenone.
La talentuosa professionalità di Luca Perego è emersa a poco a poco sul web, attraverso accurati still life delle sue bellissime ricette. Tutor di “Detto Fatto” su Rai2 fra il 2019 e il 2020, nel 2021 LuCake è stato è ospite speciale di “Bake Off Italia” su Real Time. A marzo 2022 è comparso tra i 100Under30 di Forbes, nella categoria Social Media.

Con lo chef Luca Pappagallo – ma lui preferisce autodefinirsi un “cuciniere curioso” – ci sentiremo subito a casa: domani 10 aprile, alle ore 16, nell’Arena Show Cooking Super One di PordenoneFiere, con il giornalista Gabriele Giuga presenterà il libro “Benvenuti a Casa Pappagallo” (Vallardi, 2021), che schiude un luogo magico, dove si preparano piatti quotidiani e manicaretti della festa per tutti i palati e tutte le occasioni. I piatti che Luca Pappagallo propone compongono un ricettario all’insegna della genuinità, un “golosario” per tutti gli amanti della buona cucina di casa, che non necessita di strumenti sofisticati o ingredienti introvabili, ma solo della voglia di portare la gioia in tavola. Nel corso dell’incontro, lo chef Carlo Nappo realizzerà live una ricetta tratta dal libro.
Dal 2019 Luca Pappagallo si è messo in gioco in prima persona con “Casa Pappagallo®”, il canale YouTube/Facebook e ora Instagram diventato in un paio di anni uno dei principali punti di riferimento della cucina in Italia, con centinaia di migliaia di follower. Da qui propone quotidianamente ricette di piatti golosi, autentici e soprattutto facili da replicare, conditi dalla sua simpatia e dall’immancabile godurioso assaggio finale.

Cucinare, Fiera di Pordenone 9-11 aprile Ingresso Nord
Orari 9.30-19.30
Ingresso: ridotto prevendita 4,00 € con l’acquisto on-line del biglietto fino alle ore 23.59 dell’8 aprile nel sito www.cucinare.pn
Poi il biglietto sarà in vendita al prezzo di 5,00 €
La partecipazione agli eventi è gratuita. Consigliata la prenotazione: www.cucinare.pn
Info e dettagli sul sito www.pordenonelegge.it
Contatti: Fondazione Pordenonelegge tel 0434.1573100.

 

Torna da oggi a Pordenone “Art and Food” con degustazioni, libri e visite

Un originale intreccio e dialogo tra il mondo del food e la cultura, in tutte le sue espressioni: torna da oggi a domenica 3 ottobre Pordenone “Art and Food”, il festival di arte ed enogastronomia nato dalla collaborazione fra Comune di Pordenone, ConCentro – Azienda Speciale della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, PromoturismoFvg e con il coinvolgimento di Sviluppo e Territorio. Anche per questa sua seconda edizione, il festival si avvale della collaborazione di Fondazione Pordenonelegge: nella giornata di domenica 3 ottobre alla Loggia del Municipio (in caso di maltempo a Palazzo Badini) tre appuntamenti con i libri e con gli autori alla scoperta del territorio, di sapori, di ricette e tradizioni. Protagonisti con i loro libri saranno Sandro Bottega, Giosuè Chiaradia, Paola Dalle Molle, Lorenzo Cardin ed Elisa Cozzarini.

Si inizia domenica 3 ottobre, alle ore 12, con l’incontro con Sandro Bottega, della storica famiglia di produttori di vini e distillati, che presenta “I 100 piatti del Prosecco” (Mondadori Electa 2020), in dialogo con Gianna Buongiorno. Un viaggio attraverso una tradizione culinaria che ha saputo combinare quello che la natura offre spontaneamente con i prodotti dell’agricoltura e dell’allevamento, dando vita a una cucina creativa fatta di abbinamenti e contaminazioni di sapori e profumi e di nuove modalità di cottura, sempre all’insegna della semplicità e della genuinità. Orgoglioso dell’enogastronomia, del paesaggio, della tecnologia e del patrimonio artistico della sua terra, Sandro Bottega ha voluto rendere omaggio alle genti schiette e laboriose che la abitano e che ne hanno creato e ne custodiscono la cultura.

Si prosegue nel pomeriggio, alle 16, sempre alla Loggia del Municipio di Pordenone, con “Salvia e rosmarino. Alimentazione tradizionale in Friuli”: incontro con Giosuè Chiaradia, studioso appassionato di storia e tradizioni popolari e di alimentazione legata al territorio, autore del libro edito da Forum Edizioni, in dialogo con Enos Costantini, agronomo, docente, studioso, noto per la sua partecipazione alla rubrica radiofonica domenicale “Vita nei campi”. Salvia e rosmarino: quando l’alimentazione seguiva i ritmi stagionali e i cibi erano prevalentemente prodotti locali. Questo volume presenta un’articolata ricerca etnografica, condotta negli anni ’60 e ‘70 del secolo scorso, a cui hanno contribuito diverse decine di informatori sparsi in tutto il Friuli Occidentale. È un libro di “cucina applicata”, applicata alla storia.

Ultimo appuntamento della giornata, alle ore 18: “Due guide per raccontare una città”, incontro con Paola Dalle Molle, Lorenzo Cardin, Elisa Cozzarini e Lorenza Stroppa, moderati da Marianna Maiorino. Voci e sguardi diversi per raccontare, scoprire e riscoprire Pordenone attraverso due nuove guide, curiose e ricche di spunti inediti.
Paola Dalle Molle e Lorenzo Cardin sono gli autori di “Camminare a Pordenone, 17+1 itinerari per trasformare il nostro mondo” (Studio associato Comunicare, 2021), 18 itinerari pedonali nella città di Pordenone e nei suoi dintorni. Itinerari che attraversano parchi, strade di campagna e vie cittadine, con la descrizione tecnica del percorso con l’indicazione delle difficoltà, delle possibilità di fruizione, nonché punti di sosta/ristoro, informazioni, storie e curiosità che vi si incontrano. Gli itinerari sono 17 + 1 poiché ciascuno di essi è correlato ai 17 Obiettivi dell’Agenda Onu per lo Sviluppo Sostenibile. Il 18esimo obiettivo è quello di conoscere e amare Pordenone: questo itinerario si conclude sotto al campanile di San Marco. “Pordenone, una guida” (Libreria editrice Odòs, 2020) è lo sguardo di una insider – Elisa Cozzarini – per una guida contemporanea al meglio di Pordenone. Otto passeggiate lente tra arte, storia, acqua, cultura, buon cibo e con l’anima a posto. Nella guida svelano i loro luoghi del cuore di Pordenone: Tullio Avoledo, Eva Poles, gli organizzatori di pordenonelegge, Lorenza Stroppa e Teho Teardo. “Ho scritto Pordenone una guida –  racconta l’autrice – perché esplorare i luoghi è ciò che più mi appassiona. Ma questa volta c’era una difficoltà: imparare a raccontare un posto che credevo di conoscere. Spero di essere riuscita a trasferire un po’ del mio stupore a lettori e viaggiatori”.

Appuntamento dunque con i libri e gli autori, domenica 3 ottobre a Pordenone Art and Food. Tutte le info per partecipare agli incontri e per prenotare: http://www.pordenonewithlove.it/it/evento/pordenone-art-and-food-2-edizione
Prenotazioni anche direttamente alla Loggia del Municipio (in caso di maltempo a Palazzo Badini) entro 20 minuti dall’inizio e fino a esaurimento dei posti.

Pordenone Art&Food al debutto: domani “Libri, vini, saperi, sapori”

Sfogliare il cibo attraverso le pagine dei libri, assaggiare e degustare anche attraverso le parole degli autori: ci sarà una intera giornata, domani nel cuore di Pordenone, per ritrovare la tradizione dei sapori e al tempo stesso per scoprire le novità che rendono oggi ancora più “smart” l’agroalimentare del territorio. Nell’ambito della 1ma edizione di Pordenone Art&Food, l’atteso festival enogastronomico organizzato dal Comune di Pordenone, ConCentro Azienda Speciale Cciaa Pn-Ud, Pnwlove e Promoturismo Fvg, riflettori sul “Sabato degli autori. Libri, vini, saperi, sapori”, a cura di Fondazione Pordenonelegge, in programma il 3 ottobre con un poker di incontri, dall’ora di colazione all’aperitif-time, per raccontare tradizione, storia, eccellenze e anche futuro.

Chino Ermacora

Si parte alle 10.30 nella Loggia del Municipio con la presentazione del nuovo libro di Enos Costantini, “Ce vitis tai cjamps!”, edito dalla Società Filologica Friulana, sette anni di “corsivi” radiofonici alla trasmissione domenicale Vita nei Campi, l’occasione per ritrovare – nel dialogo dell’autore con la giornalista Paola Dalle Molle – una sapida critica di costume e al tempo stesso una visione ironica delle filiere agroalimentari, dal globale al locale, dal junk food al salame nostrano, senza scordare quella “grande innovazione High Tech che si chiama fagiolo”. Agricoltura, alimenti e salute come gli assi cartesiani da tramandare alle future generazioni.

Alle 15 a Palazzo Badini si prosegue con la presentazione del volume “Le notti magiche. Le più belle tradizioni di novembre e dicembre” (edizioni ProPordenone), affidata all’autore Giosuè Chiaradia presentato da Pier Carlo Begotti. Il libro è un’ulteriore tappa dell’impegno di Giosuè Chiaradia per consegnare ai lettori una selezione di monografie sulle tradizioni agroalimentari locali. Dai giorni dei Morti a Natale, sfilano scenari suggestivi “magici” e “notturni”, in sintonia con l’apparente spegnersi della Natura, l’inconscia convinzione del “ritorno” dei defunti, il contrarsi della vita nell’ambito della casa, della cucina e – un tempo – della stalla.

Ribolla gialla

Alle 17, ancora a Palazzo Badini riflettori su “Vino al sole. Racconti, tipi e paesi del Friuli” (edizioni De Bastiani), la riedizione dello storico libro di Chino Ermacora a cura di Giampiero Rorato, raccontata in dialogo con Bepi Pucciarelli e Alessandro De Bastiani. Chino Ermacora (1894-1957) cantore del Friuli, della sua gente e delle tradizioni, nel 1930 pubblicava per la prima volta Vino al sole, che viene adesso riedito in forma anastatica. Ermacora passa in rassegna le tipologie e caratteristiche dei vini friulani, illustrando anche la cucina del tempo e la vita nelle campagne. Dal racconto emerge l’attualità di un grande intellettuale friulano del secolo scorso e il legame che ancora ci lega al suo tempo. Lo scrittore (Tarcento 1894 – Udine 1957) cinque anni più tardi scrisse anche  Vino all’ombra. Guida sentimentale delle osterie…

Gran finale per Il sabato degli autori alle 19, a Palazzo Badini, con “La Ribolla gialla. Viaggio alla scoperta della civiltà europea” (Eugenio Collavini Editore), il libro firmato a quattro mani da Walter Filiputti con il luminare dell’enologia Attilio Scienza. In dialogo con Cristiana Sparvoli, Walter Filiputti ripercorrerà la storia di un vitigno nobile, la Ribolla gialla, raccontata attraverso la storia dei suoi viticoltori, perché il vino è specchio dell’uomo. “È importante oggi – spiega l’autore – definire nuove strategie per allargare i suoi confronti identitari a domini culturali, dove il paesaggio è parte integrante dei contorni emozionali di un vino, assieme ai suoi trascorsi storici”.

IL SABATO DEGLI AUTORI

ORE 10.30 LOGGIA DEL MUNICIPIO
Ce vitis tai cjamps! Corsivi domenicali per la trasmissione “Vita nei campi”
di Enos Costantini
Edizione Società Filologica Friulana

ORE 15.00 PALAZZO BADINI
Le notti magiche. Le più belle tradizioni di novembre e dicembre
di Giosuè Chiaradia
Edizioni ProPordenone

ORE 17.00 PALAZZO BADINI
Il vino al sole. Racconti, tipi e paesi del Friuli
di Chino Ermacora con riedizione di Giampiero Rorato
Edizione De Bastiani

ORE 19.00 PALAZZO BADINI
La Ribolla gialla. Viaggio alla scoperta della civiltà europea
di Walter Filiputti e Attilio Scienza
Edizione Eugenio Collavini Editore


Info pordenonelegge.it
ART&FOOD 2020
IL SABATO DEGLI AUTORI. Libri, vini, saperi, sapori
a cura di Fondazione Pordenonelegge

 

Biodiversità a rischio: la Giornata Mondiale ci invita a riflettere

2020, Super year for nature & biodiversity: 2020, anno speciale della natura e della biodiversità, così il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha ribattezzato l’anno che stiamo vivendo. «Con la pandemia Covid-19 – spiega il presidente di Fondazione Fico, Andrea Segrè – il 2020 è diventato punto di svolta obbligato per il pianeta: non possiamo ritardare l’attuazione di azioni incisive per concretizzare gli obiettivi dell’Agenda Onu 2030 e progettare uno sviluppo sostenibile».
Oggi 22 maggio sarà la Giornata Mondiale della Biodiversità, e due settimane più tardi, venerdì 5 giugno, la Giornata Mondiale dell’Ambiente sarà quest’anno sempre nel segno della biodiversità: 15 giorni per riflettere sulla salute del nostro pianeta che sempre più velocemente disintegra il suo patrimonio di specie animali, vegetali e microrganiche. La natura viene distrutta a un ritmo da cento a mille volte più veloce della media degli ultimi 10 milioni di anni, a causa dell’attività umana: e la perdita di biodiversità è indicata fra le cause scatenanti di epidemie virali come quella del Covid-19. Secondo la più autorevole rivista scientifica mondiale, Nature, se il riscaldamento globale dovesse continuare con il ritmo attuale, entro la fine del 21esimo secolo scatterà un allarme estinzione per il 73% delle specie animali e vegetali di tutto il mondo. L’esposizione a temperature non più sostenibili rischia di avvenire in maniera rapida e improvvisa entro il 2030, e sino alle aree estreme del pianeta entro il 2050. Uno scenario con irreversibili conseguenze per il funzionamento degli ecosistemi (indagine a cura Royal society / National Science Foundation / African Academy of Sciences).

Andrea Segrè

(Photo by Roberto Serra – Iguana )

Per rilanciare le nuove sfide che ci attendono sui temi della biodiversità e sostenibilità Fondazione Fico promuove quest’anno la campagna di sensibilizzazione “Biodiversità, futuro della terra”, con molte iniziative che si svilupperanno a partire proprio da oggi, grazie alla collaborazione tecnica della Fao – Food and Agricolture Organization of the United Nations, e con la campagna Spreco Zero, Bologna Award – Premio internazionale per la sostenibilità agroalimentare e Fondazione Pordenonelegge.
Innanzitutto dal 22 maggio, ogni giorno alle 18, sui canali social e sul sito di Fondazione Fico (www.fondazionefico.org) sarà online il Forum Festival digitale “Biodiversità, ritorno al futuro”, che per 15 giorni darà voce ogni giorno, sul sito e i canali social di Fondazione Fico e, a grandi protagonisti dell’impegno per la sostenibilita’, come Mario Tozzi, Luca Mercalli, lo stesso Andrea Segrè, Filippo Giorgi, Eliana Liotta, Elisabetta Moro, Marino Niola, Davide Rondoni, Massimo Cirri, Duccio Caccioni, Salvatore Ceccarelli, Antonio Cianciullo, Matteo Dell’Acqua, Diego Pagani, Antonia Klugmann, Roberto Giovannini, Filippo La Mantia, Fede&Tinto, Rai Radio2, Decanter ed altri “ambasciatori” di biodiversità. Tutti i video prodotti e diffusi entreranno nella Digital Foodpedia promossa da Fondazione Fico, accessibile gratuitamente a tutti e arricchita da speciali proposte webinar per la formazione su temi specifici.
Il Forum Festival di Fondazione Fico “Ritorno al futuro” sarà online ogni giorno dalle 18 sui social e youtube e sul sito fondazionefico.org con questo calendario: 22 maggio intervento introduttivo a cura della Fao e dell’agroeconomista Andrea Segrè, presidente di Fondazione Fico; e quindi gli interventi di: 23 maggio il geologo e divulgatore Mario Tozzi, 24 Massimo Cirri Caterpillar Radio2 e l’antropologa Elisabetta Moro; 25 maggio l’agronomo Duccio Caccioni e lo scienziato genetista Salvatore Ceccarelli; 26 maggio la divulgatrice scientifica Eliana Liotta e il poeta e scrittore Davide Rondoni; 27 maggio l’antropologo Marino Niola e lo chef stellato Moreno Cedroni; 28 maggio i giornalisti Antonio Cianciullo e Roberto Giovannini; 29 maggio l’apicoltore e presidente Conapi Diego Pagani e Sergio Guidi, Arpae Emilia Romagna coordinatore dei frutteti della biodiversità della regione; 30 maggio la chef stellata Antonia Klugmann; 31 maggio lo scienziato genetista Matteo Dell’Acqua; 1 giugno lo chef stellato Filippo La Mantia; 2 giugno lo scienziato climatologo Filippo Giorgi; 3 giugno il climatologo e divulgatore Luca Mercalli; 4 giugno Fede&Tinto Decanter Radio2, e infine il 5 giugno, per festeggiare la Giornata Mondiale dell’Ambiente 2020, saranno diffusi insieme i video di tutti i partecipanti al Forum.

Sempre oggi, per i giovani della generazione Z la 2a edizione del contest poetico INNESTO 2020 Bio_di_versi per autori under 30, promosso con Fondazione Pordenonelegge e con la rivista Il clandestino. La narrazione poetica, il sentire dei giovani, l’attenzione al futuro del pianeta: sono questi i tre “ingredienti” del contest, dedicato quest’anno a un tema chiave per l’anno che stiamo vivendo: “Salus, salute”, come obiettivo da ritrovare e al tempo stesso come parola – ponte per lo sviluppo sostenibile che può garantire un futuro ai cittadini del mondo e al pianeta. Ma il contest vuole essere anche uno strumento per congiungere le giovani generazioni con gli artisti che, dalla notte dei tempi, sanno usare le parole per dare slancio al sentire diffuso: i Poeti. Il bando sarà consultabile sul sito di Fondazione Fico www.fondazionefico.org La giuria degli esperti, composta da Andrea Segrè, Gian Mario Villalta, Davide Rondoni e Gianfranco Lauretano, selezionerà la terna finalista e il vincitore assoluto.
Fondazione Fico nel 2017 ha promosso con Arpae Emilia Romagna la realizzazione del Frutteto della Biodiversità: il parco dei gemelli delle grandi piante secolari, ovvero i “patriarchi” da frutto e forestali più significativi d’Italia, che hanno dimostrato grande resistenza alle avversità climatiche e parassitarie. Fra le 15 piante scelte fra le varie regioni d’Italia e messe a dimora a Fico ve ne sono alcune da primato nazionale, come il mandorlo più grande d’Italia che si trova a San Giovanni Rotondo in Puglia, il pero più grande d’Italia di San Severino Lucano in Basilicata, il noce più anziano d’Europa e più grande d’Italia che vive a Poggiodomo in Umbria, dall’Emilia Romagna il fico della Badia di Cavana e il Cipresso di San Francesco. Per la Lombardia c’è il Loto di Male; per il Piemonte troviamo il Melo grande Alessandro; la Sardegna è presente con il Fico d’India Longifoglia; la Sicilia con l’Acerone dei Nebrodi; per la Calabria, la secolare Vite Mantonico; per la Basilicata il Pero Pastore di San Severino Lucano vecchio oltre 300 anni. Dalla Campania, la Vite di Taurasi, bicentenaria e dal Molise l’anzianissimo – millenario! – Olivo di Venafro (Isernia). Per l’Abruzzo troviamo il Fico di Fossacesia – Chieti e per il Lazio il Melograno di Roma, plurisecolare; dal Trentino Alto Adige, il Melo di Fondo.

Info www.fondazionefico.org

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In copertina, alcuni dei protagonisti della riflessione sulla biodiversità che comincia oggi.