Come valorizzare le aree montane Fvg? Aperta fino a venerdì la call giovani

Valorizzare e promuovere attraverso i più innovativi linguaggi digitali – dalla comunicazione allo storytelling – l’operato di piccole e tenaci realtà imprenditoriali della montagna del Friuli Venezia Giulia attraverso il coinvolgimento attivo di un gruppo di ragazze e ragazzi dai 18 ai 30 anni provenienti da Trieste, dal resto della regione e da tutta Italia. È questo l’obiettivo dell’inedito progetto “Percorsi Spericolati” – call di selezione attiva fino a venerdì 14 gennaio su www.percorsispericolati.it – nato per portare ad emersione le esperienze e le storie di coloro che hanno scelto di vivere e lavorare nelle Terre Alte della nostra regione, un progetto ideato e promosso dalla Fondazione Pietro Pittini di Trieste, onlus che mette al centro delle sue azioni il futuro delle giovani generazioni, in un mix di filantropia e innovazione sociale.

Marina Pittini


“Percorsi Spericolati” è un viaggio immersivo per conoscere e supportare alcune realtà imprenditoriali locali particolarmente innovative che operano principalmente nei settori dell’agricoltura, dell’hospitality, del turismo ma anche dell’artigianato. Il programma, rivolto ai giovani selezionati dalla call, prevede l’utilizzo di nuovi strumenti della comunicazione digitale applicata alla rigenerazione territoriale delle aree cosiddette al margine. «La nostra Regione è racchiusa da aree montane caratterizzate dai problemi tipici delle zone interne: impoverimento sociale, spopolamento e abbandono», spiega Marina Pittini, presidente della Fondazione: «Questo progetto nasce proprio per valorizzare nuove forme del “fare impresa” supportandole nello storytelling e nella comunicazione grazie alla produzione di contenuti realizzati da giovani nativi digitali».
Nella prima fase del progetto, un training residenziale sarà proposto a Valbruna a fine marzo per l’acquisizione di competenze sui linguaggi digitali (film-making, fotografia, storytelling), la progettazione e il service design. I partecipanti potranno quindi scegliere le realtà locali da affiancare per svilupparne i singoli progetti di promozione nel corso di due “camp immersivi” nelle sedi degli imprenditori. L’idea di costruire un progetto con questi obiettivi nasce dalla ricerca realizzata a inizio 2021 dalla Fondazione PP in collaborazione con la Coop. Cramars di Tolmezzo che ha portato alla creazione di un censimento sugli innovatori resilienti della montagna regionale.

 

Ulteriori informazioni e indicazioni relative al bando di partecipazione sul sito www.percorsispericolati.it

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In copertina e all’interno tre belle foto di ambienti montani o collinari del Friuli Venezia Giulia scattate, nell’ordine, da Ales Krivec, Gabriele Tirelli e Tommaso Urli.

 

“Percorsi Spericolati”, giovani invitati a Valbruna per valorizzare le “terre alte”

Valorizzare e promuovere attraverso i più innovativi linguaggi digitali – dalla comunicazione allo storytelling – l’operato di piccole e tenaci realtà imprenditoriali della montagna del Friuli Venezia Giulia attraverso il coinvolgimento attivo di un gruppo di ragazze e ragazzi provenienti dalla regione e da tutta Italia. È questo l’obiettivo dell’inedito progetto “Percorsi Spericolati”, nato per portare ad emersione le esperienze e le storie di coloro che hanno scelto di vivere e lavorare nelle Terre Alte della nostra regione, un progetto ideato e promosso dalla Fondazione Pietro Pittini, onlus che mette al centro delle sue azioni il futuro delle giovani generazioni, in un mix di filantropia e innovazione sociale.
“Percorsi Spericolati” non è un semplice contenitore per veicolare storie positive, ma un vero e proprio percorso immersivo che vedrà la partecipazione diretta di giovani provenienti da contesti e luoghi molto diversi tra loro e che si ritroveranno, sul nostro territorio, per apprendere e poi supportare alcune piccole realtà imprenditoriali locali particolarmente innovative che operano principalmente nei settori dell’agricoltura, dell’hospitality, del turismo ma anche dell’artigianato. Il programma – la cui call di selezione resterà aperta fino al prossimo 14 gennaio – è rivolto infatti a giovani dai 18 ai 30 anni accomunati dalla passione verso i nuovi strumenti comunicativi e di storytelling, ma anche da un sincero interesse nei confronti dei temi della rigenerazione territoriale e delle aree “al margine”; tutte questioni che la pandemia ha contribuito a far riscoprire soprattutto tra le nuove generazioni.
La prima fase del progetto prevede la realizzazione di un training residenziale che si svolgerà a Valbruna dal 27 marzo al 3 aprile e che sarà incentrato sull’acquisizione di competenze legate ai linguaggi digitali (film-making, fotografia, storytelling), alla progettazione e al service design. Al termine di questa prima fase, i partecipanti avranno poi la possibilità di scegliere le realtà locali da affiancare per svilupparne i progetti di valorizzazione attraverso due camp immersivi della durata di quattro giorni ciascuno nei mesi di aprile e giugno che verranno realizzati presso le sedi degli imprenditori coinvolti nel percorso e che consentiranno di acquisire competenze spendibili poi per un futuro inserimento nel mondo del lavoro. L’idea di costruire un progetto con questi obiettivi nasce della ricerca realizzata a inizio 2021 dalla Fondazione PP in collaborazione con il professor Giovanni Carrosio e Vanni Treu della Coop. Cramars di Tolmezzo e che ha portato alla creazione di un censimento sugli innovatori resilienti della montagna friulana.
«La nostra regione è racchiusa da aree montane caratterizzate dai problemi tipici delle zone interne del nostro Paese: impoverimento sociale, spopolamento e abbandono», afferma Marina Pittini, presidente della Fondazione Pietro Pittini. «Questo nuovo progetto – aggiunge – nasce per valorizzare realtà innovative e nuove forme del “fare impresa” supportandole nello storytelling e nella comunicazione media grazie alla produzione di strumenti e contenuti realizzati proprio da giovani nativi digitali. L’ambizione è contrastare la marginalizzazione e fenomeni di declino demografico, coinvolgendo ragazzi e ragazze in un duplice percorso di valorizzazione dei luoghi montani e di acquisizione di competenze utili anche per un successivo inserimento lavorativo».

Percorsi Spericolati è realizzato dalla Fondazione con il supporto tecnico dell’Associazione culturale Meraki e dall’Associazione di Promozione Sociale Rob de Matt. Collaborano poi attivamente al progetto la Cooperativa Sociale Cramars, l’Ecomuseo Lis Aganis, la Rete Rifai e Cantiere Friuli (Università degli Studi di Udine).
Per ulteriori informazioni e indicazioni relative al bando di partecipazione, visita il sito www.percorsispericolati.it

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In copertina, un particolare della foto di Tommaso Urli; qui sopra, quelle di Ales Krivec e Gabriele Tirelli.