Ritorna finalmente “Sapori Pro Loco”: enogastronomia in vetrina a Villa Manin

Riecco, finalmente, “Sapori Pro Loco tipicità gusto tradizione”! Dopo due edizioni annullate a causa dell’emergenza sanitaria, torna infatti la grande manifestazione di primavera, giunta alla 19ma edizione, che permette di degustare le specialità enogastronomiche del Friuli Venezia Giulia a Villa Manin di Passariano. Appuntamento, con una disposizione rinnovata nello spazio tra le Esedre del complesso dogale, il 14-15 e il 20-21-22 maggio. In queste date proporranno le loro specialità tipiche 22 Pro Loco del territorio regionale all’interno di un ricco programma di eventi collaterali per un totale di una trentina di appuntamenti (calendario completo su www.saporiproloco.it). Inaugurazione con le autorità domenica 15 maggio, alle 11. La manifestazione è stata presentata ieri a Udine nella sede della Regione Fvg.

Gli intervenuti alla presentazione a Udine.

«Finalmente – ha affermato Valter Pezzarini, presidente di Unpli Fvg che organizza la kermesse – torniamo a incontrarci dopo esserci salutati nel maggio di tre anni fa e aver affrontato le dure sfide del periodo di emergenza. Il mondo delle Pro Loco non si è mai fermato, aiutando le proprie comunità durante la pandemia e ora si sta impegnando nella primavera della ripartenza che, dopo le prime sagre molto positive delle scorse settimane, vede in Sapori Pro Loco l’evento clou. I nostri volontari sono pronti come anche i visitatori: c’è grande affetto nei confronti di Sapori Pro Loco e, invece che farlo diminuire, i due anni di sosta lo hanno fatto crescere. Ripartiamo con il format di successo delle scorse edizioni e una disposizione rinnovata degli stand che valorizza ancora di più Villa Manin, sito di pregio che ci ospita. E oltre a un ricco programma, c’è la grande novità di una apertura più lunga visto che le cucine saranno attive già dal mezzogiorno di sabato 14 maggio. Siamo pronti ad accogliere visitatori non solo dal Friuli Venezia Giulia, ma anche dal Veneto e oltre, senza dimenticare gli amici austriaci e sloveni che nelle scorse edizioni non sono mai mancati. Non mancheranno un momento dedicato alla solidarietà per i bimbi d’Ucraina, il 21 maggio, e la costante attenzione per l’ambiente e la sostenibilità con la raccolta differenziata e l’utilizzo di posate, piatti e bicchieri ecocompatibili, visto che Sapori Pro Loco gode del marchio di Ecofesta. Infine, saranno valorizzati i prodotti agroalimentari della filiera regionale “Io sono Friuli Venezia Giulia”».

Piero Mauro Zanin

«Dopo le prime sagre primaverili, finalmente ritorna in presenza anche Sapori Pro Loco – ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività Produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini -, una vetrina imprescindibile per le eccellenze enogastronomiche del Friuli Venezia Giulia, che saprà richiamare turisti anche da fuori regione. Per due weekend di maggio a Villa Manin si daranno appuntamento il meglio dell’agroalimentare, della cultura e dell’arte: tra gli stand si potrà fare un tour in miniatura del Friuli Venezia Giulia. Grazie agli organizzatori di Unpli Fvg e a tutte le Pro Loco che in questi due anni di pandemia, nonostante le restrizioni, si sono strette a fianco delle loro comunità di appartenenza e non hanno mai fatto mancare il loro sostegno».
«Se un cittadino del mondo vuol capire che cosa è il Friuli Venezia Giulia dal punto di vista artistico, identitario, enogastronomico, culturale, ma anche della solidarietà e della generosità basta che faccia un giro a Sapori Pro Loco perché, così facendo, respira l’essenza profonda del territorio – ha spiegato il presidente del Consiglio regionale Fvg, Piero Mauro Zanin -. Un territorio che, grazie a manifestazioni come queste, si rafforza come comunità ma che, allo stesso tempo, un po’ come le porte di Villa Manin, mantiene salde le proprie tradizioni aprendosi però al mondo facendo vedere le proprie bellezze a chiunque le voglia conoscere. Sapori Pro Loco rappresenta quindi, in pochi metri, il “genius loci” del Friuli Venezia Giulia, poiché luogo che racchiude il genio di una terra, del nostro Fvg. Buona festa a tutti».

Sono intervenuti anche Fabio Marchetti sindaco di Codroipo, il quale ha osservato come la comunità sia pronta ad accogliere i visitatori della manifestazione, Giuseppe Morandini presidente della Fondazione Friuli, che ha auspicato una partenza con il bel tempo e rimarcato l’importanza di questa manifestazione per il territorio regionale, Claudio Filipuzzi, presidente di Agrifood Io sono Fvg, sul valore dei prodotti enogastronomici regionali, Feliciano Medeot, direttore della Società Filologica Friulana sugli eventi in collaborazione con le Pro Loco.

ENOGASTRONOMIASono 55 i piatti tipici proposti dalle Pro Loco di Passariano, Morsano al Tagliamento, Precenicco, Valle di Soffumbergo, Glemona Gemona, Saletto, Teor, Villa Vicentina, Ragogna, Manzano, Pantianicco, San Daniele, Vileuàrbe Villorba, Castrum Carmonis Cormòns, Pozzo, Pasian di Prato, Zompicchia, Rojale di Reana, Flaibano. Si va dai classici antipasti con formaggi e salumi locali agli gnocchi, ai famosi frico e prosciutto di San Daniele senza dimenticare piatti di carne, di pesce e i dolci del territorio come il tiramisù, solo per citare alcune delle proposte.

BUTTRIO E BERTIOLOIn più le Pro Loco Buri Buttrio e Risorgive Medio Friuli Bertiolo cureranno l’Enoteca con i vini del Friuli Venezia Giulia selezionati alla Mostra Concorso Vini Doc “Bertiûl tal Friûl” di Bertiolo e alla Fiera regionale dei Vini di Buttrio. La Pro Loco Rivolto invece curerà il bar e birroteca regionale, con una selezione di birre artigianali del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con l’Associazione Artigiani Birrai del Fvg. Tutte proposte negli stand e banchi di mescita a prezzi contenuti. In più nello Spazio Incontri, che quest’anno si trova sotto le volte della barchessa di Ponente a fianco di Villa Manin, si terranno “originali” degustazioni guidate di birra artigianale (14 maggio) e vini del territorio (21 maggio) con PromoTurismoFvg, di spumanti con Filari di Bolle della Pro Loco Casarsa della Delizia (15 maggio), assaggi di formaggio con il Consorzio Montasio abbinati a vini autoctoni (22 maggio). Con la collaborazione della Pro Loco Aquileia inoltre per la prima volta ci sarà una degustazione di cioccolata abbinata a prodotti tipici friulani (22 maggio).

FAMIGLIEIl maestro di cucina Germano Pontoni curerà un divertente laboratorio per far fare ai più piccoli i biscotti assieme a Ciccio Pasticcio (22 maggio). Assieme a Maravee Animazione saranno proposti dei momenti per bambine e bambini che potranno imparare quanto riciclare sia divertente (14 maggio) e l’arte del mosaico (15 maggio). Il centro astronomico di Talmassons celebrerà i suoi 30 anni proponendo un’osservazione del cielo (14 maggio).

CULTURASapori Pro Loco ospiterà anche la premiazione del concorso letterario internazionale “Jacum dai Zeis” con l’editoriale Il Friuli: sarà l’appuntamento conclusivo della Setemane de Culture Furlane (15 maggio). Sarà visitabile Villa Manin con i suoi spazi espositivi, i quadri parlanti e il parco secolare, la mostra Il Verde Alfabeto-Giardini e Parchi storici del Friuli Venezia Giulia e la mostra Poleârt dedicata agli Organi Zanin e curata dagli Operatori volontari del Servizio Civile Universale. Inoltre, eventi collaterali con visite guidate nel territorio del Medio Friuli dove saranno visitabili anche il Museo Civico delle Carrozze d’Epoca di San Martino di Codroipo, il Mulino Zoratto, il biotopo delle Risorgive di Flambro e Virco, la Chiesa di San Lorenzo e gli altri luoghi storici di Varmo. Saranno inoltre premiati i vincitori del concorso fotografico artistico sui Presepi del Friuli Venezia Giulia realizzato assieme al Messaggero Veneto (14 maggio). Ci sarà, inoltre, la consegna degli attestati di donazione della sezione di Codroipo dell’Associazione Friulana Donatori di Sangue (21 maggio).

SPETTACOLI Oltre alla finale in diretta del quiz televisivo Lo Sapevo dedicato alle Pro Loco su Telefriuli, ci sarà anche la selezione regionale di Miss Italia-Miss Sapori Pro Loco (15 maggio) e i concerti di Crunchy Candies (20 maggio), Soul Orchestra (a scopo benefico, 21 maggio, insieme a Rotary Club di Codroipo e Comune di Codroipo per raccogliere fondi per i bimbi dell’Ucraina con autismo) e Beat Factor (il 22 maggio a chiudere la manifestazione).

NATURA Previsti anche momenti di conoscenza della natura, con visite guidate al Parco di Villa Manin (accompagnati da una guida botanica, 14 e 21 maggio) e al Parco delle Risorgive (con il Corpo Forestale regionale, 15 e 22 maggio). Con Erpac Fvg visite guidate alla mostra Il Verde Alfabeto (15 e 21 maggio).

MERCATINI E ARTEOgni sabato (14 e 21) sarà proposto in piazza dei Dogi il mercatino dell’artigianato e della creatività a cura di Omael Planner e in collaborazione con Confcommercio Codroipo. Inoltre le domeniche (15 e 22 maggio) torna l’esposizione d’arte En plein air in Villa a cura del Circolo Culturale Artistico Quadrivium di Codroipo.

ASSEMBLEA PRO LOCO FVG Infine, sabato 21 maggio Villa Manin ospiterà l’Assemblea regionale annuale delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia.

Sapori Pro Loco è organizzata da Unpli FVG APS – Comitato Regionale Pro Loco e gode del patrocinio della regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Città di Codroipo, Camera di Commercio Pordenone Udine. In collaborazione con Fondazione Friuli, PromoTurismoFVG, Erpac FVG, Società Filologica Friulana. Main sponsor Dolomia. Sponsor partner Palco Mobile FVG, Newocm, Di.Cart, Friuli antincendi, Art&Grafica, Autopiù, Auto Maranzana, Carrservice, Birra Castello, Eurobevande, Hausbrandt. Media partner Telefriuli, Il Friuli, Radio Punto Zero, Imagazine. Con la partecipazione degli Operatori Volontari del Servizio Civile Universale. La manifestazione ha il marchio Io sono Friuli Venezia Giulia per l’uso di prodotti locali e quello di Ecofesta per l’attenzione ambientale.

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In copertina, il presidente delle Pro Loco Fvg Valter Pezzarini durante la presentazione della Kermesse.

A Gemona “capitale” del formaggio sono protagonisti gli allevatori Fvg

«Gemona è da sempre la “capitale” del formaggio: una produzione genuina e di alta qualità, che coniuga conoscenza, capacità e tradizione», ha detto ieri dall’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, prima di partecipare ad “AgriFieste” per il simbolico taglio della prima fetta. Come ha sottolineato l’esponente della Giunta Fedriga, «il solo senso della festa e del ritornare in piazza in sicurezza ci fa vivere quel senso di comunità che le restrizioni causate dalla pandemia ci avevano fatto perdere».
Forte e solido poi, secondo Barbara Zilli, è il legame che unisce il territorio friulano e l’eccellenza casearia frutto del lavoro di una filiera che parte dagli allevatori e arriva fino alle latterie turnarie. Infine, l’assessore – presente anche il collega Sergio Emidio Bini, responsabile di Attività produttive e Turismo – ha lanciato l’invito a consumare i prodotti del Friuli Venezia Giulia, perché così facendo «da una parte si vanno a sostenere i produttori locali, soprattutto quelli più piccoli, che per mantenere alti standard di qualità devono compiere grandi sforzi per essere competitivi sul mercato; dall’altra, come consumatori, abbiamo la garanzia di acquistare un prodotto a “chilometro zero” che oltre a soddisfare il palato è prezioso anche per la nostra salute».

Formaggi freschi e in stagionatura.

Una festa, quella del formaggio di Gemona, che vede protagonista anche l’Associazione allevatori Fvg, la quale annovera la sua decima presenza in piazza del Ferro in occasione della Festa del Ringraziamento, celebrata fino all’esplosione della pandemia nella cornice di “Gemona, formaggio… e dintorni” e che ora, dopo la sospensione causa Covid, ritorna nell’ambito dell’AgriFieste, manifestazione organizzata dalla Pro Glemona, in collaborazione tra gli altri proprio con Aafvg, in scena anche oggi e domani nel centro storico della cittadina pedemontana, dopo essere appunto cominciata ieri.
Come sempre, il contributo organizzativo e di proposta messo in campo dall’Associazione allevatori sarà importante e si concentrerà in particolare nella giornata di domani 14 novembre, giorno della Festa del Ringraziamento. Dopo la messa, la benedizione dei trattori e la sfilata del carro contadino per le strade del centro, in programma per la mattina, alle 15 sarà presentato il libro fotografico “Latte in forma – Gemona, Formaggio e dintorni 2010-2019”, un volume che ripercorre una dopo l’altra le partecipazioni degli allevatori alla festa del formaggio, la mostra delle bovine da latte, che fino a qualche anno fa venivano ricoverate nel parcheggio multipiano e fatte sfilare poi, a beneficio di addetti ai lavori ma anche del pubblico, specie quello più piccolo, in piazza del Ferro.

Renzo Livoni (Allevatori Fvg).

«Un volume che vuol ricordare l’impegno della nostra associazione a Gemona, città alla quale ci sentiamo particolarmente legati, che ha sempre dimostrato grande interesse e rispetto per gli allevatori, consentendoci di trovare qui il palco dal quale mostrare quello che facciamo, in termini di assistenza tecnica, di controlli, di benessere animale, temi che abbiamo affrontato nel corso dei tanti convegni di livello ospitati proprio qui a Gemona», affermano Andrea Lugo e Renzo Livoni, rispettivamente direttore e presidente di Aafvg. Alla presentazione del volume interverranno, oltre ai vertici dell’associazione, anche i rappresentanti della Fondazione Friuli, dell’Ersa, del Consorzio per la tutela del formaggio Montasio e del sindaco di Gemona, Roberto Revelant.
Poi, sempre domani, il formaggio sarà ancora una volta protagonista: alle 16 infatti, a ruota della presentazione del libro, in piazza seguirà la premiazione del 10° concorso Formaggio a latte crudo del Friuli Venezia Giulia; al termine, vale a dire per le 17, le forme partecipanti saranno messe all’asta consentendo al pubblico di portarsi a casa un pezzetto di quest’eccellenza lattiero-casearia che è un vanto della regione.

Formaggio invecchiato.

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In copertina, il simbolico taglio della prima fetta di formaggio, presenti gli assessori regionali Zilli e Bini.

A Pordenone è pronta al via Expo Rive la rassegna di viticoltura ed enologia

(g.l.) Pronta ai nastri di partenza, nei quartieri espositivi della Fiera di Pordenone, “Expo Rive 2021, Rassegna Internazionale Viticoltura Enologia”. «Questo evento incrocia un’esigenza primaria per il settore: quella del confronto. C’è, infatti, tra gli operatori tanta necessità di incontrarsi e di scambiarsi informazioni per essere pronti a cogliere quei cambiamenti ormai ineludibili del nostro tempo, che se gestiti con competenza e professionalità rappresentano delle concrete opportunità di miglioramento per le aziende», ha detto, collegato in videoconferenza, l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari del Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier, nel corso della presentazione della importante rassegna vitienologica.
Come ha sottolineato l’esponente della Giunta Fedriga, i momenti dedicati alle rassegne espositive sono particolarmente utili, soprattutto in un passaggio storico come quello attuale ancora contrassegnato dall’emergenza pandemica. «In queste occasioni infatti – ha spiegato Zannier, come si legge in una nota Arc – c’è la possibilità di incrociare le esigenze con le offerte e di capire quindi dove sia più opportuno concentrare le proprie attività. L’Amministrazione regionale – ha concluso l’assessore -, come ha già fatto nel passato, continuerà a dare il massimo sostegno a questa iniziativa, perché la riteniamo unica nel panorama locale e indispensabile per gli operatori, sia per quelli che espongono sia per quelli che vengono per comprendere e toccare con mano come stanno evolvendo i sistemi di produzione e il mercato».
«Rive – ha affermato dal canto suo Renato Pujatti, presidente di Pordenone Fiere – è l’unico appuntamento italiano dedicato all’intera filiera della viticoltura ed enologia. All’origine del progetto Rive c’è anche l’idea di valorizzare un settore come quello della viticoltura, che rappresenta un’eccellenza italiana e che richiede quindi tecnologie molto avanzate. La collaborazione con FederUnacoma garantisce la presenza in fiera delle tecnologie migliori sul mercato per la meccanizzazione del vigneto».
Da segnalare tre importanti proposte in questa edizione della ripartenza: DynamicRive (in azione le macchine presenti in fiera in modo da conoscerne funzionalità e caratteristiche), Making Spirits (produzione di distillati e superalcolici) ed Enotrend (spazio di approfondimento, organizzato da Fondazione Friuli con il patrocinio di Ministero delle Politiche agricole, con più di trenta appuntamenti).

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In copertina, uno scorcio di vigneti nella zona Doc Grave del Friuli.

Nuova stagione record sul Montasio: ora in malga c’è anche un totem digitale

Volge al termine la stagione dell’alpeggio in malga Montasio. Ennesima estate di successo dopo un 2020 da record che aveva visto arrivare in quota, nell’arco dei tre mesi di apertura, oltre 15mila persone. Numeri che quest’anno si vanno confermando – già oltre 14mila, per la chiusura della malga i primi di ottobre le presenze raggiungeranno e forse supereranno quelle dello scorso anno – e che dimostrano come la malga gestita dall’Associazione Allevatori Fvg sia meta sempre più gettonata, più che mai oggi, sull’onda della riscoperta degli spazi aperti indotta dalla pandemia.


Come ogni anno a fine stagione, in questi giorni si sta completando la discesa a valle delle 230 bovine che hanno alpeggiato in malga per tutta l’estate. Seguiranno la chiusura del caseificio e dell’agriturismo, non senza un’ultima sorpresa, inaugurata ieri mattina e a disposizione di tutti coloro che da qui in avanti raggiungeranno l’altopiano. Si tratta di un totem digitale, collocato appena fuori dall’agriturismo, che consentirà di accedere a tutta una serie di contenuti informativi e multimediali, acquistato dall’Associazione Allevatori Fvg con il sostegno della Fondazione Friuli e la collaborazione del Parco Naturale Prealpi Giulie. «Il progetto – spiega il presidente Renzo Livoni – è rivolto alle migliaia di visitatori che ogni anno raggiungono la malga e che, grazie alla tecnologia touch, consente di visitare virtualmente gli ambienti dell’agriturismo, del caseificio, dello spaccio per la vendita e una serie di itinerari e percorsi circostanti, situati sull’altopiano del Montasio».
L’utilizzo del totem è intuitivo e consente di scegliere tra molti contenuti, foto, schede tecniche, video e siti web che descrivono le caratteristiche del territorio e offrono riferimenti storici precisi, ad esempio sulla posizione delle trincee risalenti alla Grande Guerra, ancora visibili in prossimità della malga. «Si tratta – aggiunge dal canto suo il direttore dell’AaFvg, Andrea Lugo – di un utile strumento messo a disposizione di quanti vorranno andare alla scoperta della malga e dell’altipiano. In ragione degli spazi molto ristretti e delle stringenti normative non ci è possibile far entrare fisicamente le persone al caseificio, un ostacolo che abbiamo voluto superare con questo totem, che regala una panoramica completa e suggestiva di questo piccolo mondo antico».
Oltre ai vertici dell’associazione, all’inaugurazione del totem ieri mattina sono intervenuti, chiudendo simbolicamente la stagione in malga, anche l’assessore regionale alle Risorse agricole, Stefano Zannier, e il presidente e il direttore della Fondazione Friuli, Giuseppe Morandini e Luciano Nonis. Nell’occasione, il direttore Lugo ha tirato le somme di un’altra stagione di grandi soddisfazioni, che nell’arco di soli tre mesi ha portato alla produzione di 353 forme di Montasio Dop, 1.783 forme di formaggio di malga, 614 caciotte, 530 chili di burro e 4.560 litri di yogurt.

«La collaborazione e la sinergia aiutano a raggiungere traguardi che per il singolo ente pubblico sarebbero difficili da perseguire e la realizzazione  inaugurata sull’Altipiano del Montasio è un esempio concreto di questo tipo di percorso virtuoso», ha detto Zannier. Partendo da una visione d’insieme, ha aggiunto l’assessore, è possibile fare in modo che ogni soggetto coinvolto nel progetto faccia la sua parte in modo da accelerare processi spesso semplicemente frenati dalla burocrazia. Il sistema forestale, la filiera, l’intero sistema regionale sono composti da una molteplicità di soggetti che devono essere in grado di connettersi tra loro. Per esempio, il sistema degli allevatori, così come quello degli operatori forestali, rappresenta – ha osservato – già di per sé un tassello fondamentale per la promozione del territorio, perché consente di realizzare prodotti capaci di attrarre e fidelizzare gli utenti, in questo caso dell’intera montagna. Non solo, ma entrambi i soggetti citati, come gli altri presenti nell’area, sono in grado di fornire informazioni utili a chi frequenta il territorio montano, per farlo meglio conoscere e apprezzare.
«Compito della Regione – ha proseguito l’esponente della Giunta Fedriga – è anche quello di assecondare i progetti che agevolano i visitatori del territorio, perché essi fanno parte di un volano economico capace di rendere sostenibili anche le attività di montagna. Per questo, ben vengano i progetti che mirano a favorire la diffusione di informazioni attraverso gli operatori, ma anche, per esempio, tramite il punto di reperimento delle biciclette elettriche. L’obiettivo principale che ci dobbiamo porre – ha concluso l’assessore – deve piuttosto essere quello di fare in modo che in tutti i punti di riferimento dei turisti che compongono quel moderno modo di visitare con attenzione il territorio chiamato “turismo lento” ottengano le stesse, corrette, adeguate e immediate informazioni in qualsiasi punto della nostra montagna essi si trovino e si stiano muovendo. Informazioni che consentano di orientare rapidamente gli ospiti del nostro splendido territorio».

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In copertina, il totem inaugurato ieri; all’interno, il direttore di Fondazione Friuli, Luciano Nonis, il presidente dell’Associazione Allevatori Fvg, Renzo Livoni, l’assessore regionale alle Risorse agricole, Stefano Zannier, il presidente di Fondazione Friuli, Giuseppe Morandini, e il direttore di AaFvg, Andrea Lugo.

 

Nimis, l’ultimo saluto a “Sergjo di Matie” il vignaiolo più anziano del paese

di Giuseppe Longo

Nimis oggi darà l’ultimo saluto al suo vignaiolo più anziano. Alle cinque del pomeriggio saranno infatti celebrati, nel Duomo di Santo Stefano, i funerali di Sergio Comelli spentosi nella sua casa di borgo Valle a 90 anni. Una bellissima età raggiunta, a parte gli ultimi momenti, in piena salute, tanto che fino a poco tempo fa aveva lavorato nei suoi amati vigneti, non rinunciando neppure a salire sul trattore. E con la inseparabile Ape non mancava mai a un buon bicchiere in compagnia. “Sergjo di Matie” – così era conosciuto l’anziano in paese, ma non solo – era infatti molto socievole e da sempre amava trascorrere i momenti di riposo assieme ai suoi tantissimi amici.

Sergio col sax poche settimane fa.


Sergio Comelli lascia la moglie Teresa e tre figlie: Daniela, Elena e Alida. Mentre quest’ultima lavora alla Fondazione Friuli, a Udine, le altre due sorelle sono subentrate al padre nella conduzione della rinomata azienda vitivinicola, quando l’età ormai molto avanzata aveva suggerito al genitore un progressivo ritiro, pur rimanendo  attivo e disponibile, anche per un sempre utile e gradito consiglio. Per cui sono ora proprio Daniela ed Elena a portare avanti la tradizione vinicola targata “Matie”. Si tratta, infatti, di una delle storiche e più rappresentative famiglie di Nimis, da sempre dedite all’agricoltura e in particolare alla produzione di un vino di qualità. E l’esempio lasciato loro dal padre che fino a pochi anni fa faceva coppia inseparabile con lo zio Pierino, fratello minore di Sergio (la cui morte l’aveva molto rattristato), sarà certamente di guida e prezioso aiuto.
Ma oltre al lavoro in azienda, Sergio Comelli è stato attivo anche nel paese. Per esempio, in gioventù ha fatto parte della Banda musicale (realtà che purtroppo manca da oltre cinquant’anni) e poi molto più a lungo della cantoria parrocchiale, poi diventata “Corâl des Planelis”. Perché “Sergjo di Matie” era un vero appassionato di musica: amava il clarinetto e il sassofono, strumenti che ha suonato in casa fino a poche settimane fa, mentre quando non era ancora così anziano spesso li portava con sé per rallegrare le uscite in osteria assieme agli amici. E, oltre alla musica, Sergio Comelli aveva anche un’altra passione: i funghi. Chiodini ma soprattutto porcini, per i quali aveva un fiuto davvero eccezionale.
Con lui se ne va, dunque, un altro esponente della vecchia Nimis. Per cui si chiude una importante e significativa pagina di storia del paese che pure Sergio Comelli e la sua famiglia hanno contribuito a scrivere, vivendo i momenti più brutti, come quelli della guerra, del terremoto e ora del Covid, ma anche quelli della ripresa e dell’affermazione produttiva, proprio nel settore della vite e del vino. Mandi “Sergjo”!

E qui con il fratello Pierino.

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In copertina, Sergio Comelli con un buon bicchiere: aveva 90 anni.

 

Degustare i vini? Si può anche… online. A Buttrio nella Fiera che ora riparte

A Buttrio debutta la degustazione dei vini… online! “Regina di Cuori” e “Re di Coppe” sono, infatti, i nomi suggestivi per le due degustazioni guidate che la Fiera regionale dei vini e la Guida Vinibuoni d’Italia del Touring Club Italiano hanno deciso di organizzare il 20 giugno a Villa di Toppo Florio, sede della storica manifestazione organizzata per il prossimo fine settimana dalla Pro Loco Buri assieme al Comune di Buttrio, membro delle Città del Vino e al Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia. Il tutto con il sostegno di Fondazione Friuli, Camera di Commercio di Pordenone Udine, CiviBank e Vitis Rauscedo.
Novità di questa edizione, appunto, il fatto che, oltre alle persone in presenza che si saranno prenotate, potranno partecipare pure quelle iscrittesi online, le quali potranno assaggiare i vini in diretta grazie a un innovativo sistema ideato dagli organizzatori. Infatti, iscrivendosi al costo di 20 euro si riceverà a casa un box con i 4 vini che saranno degustati in ogni evento, in comode bottiglie da 50 cl. “Un modo – spiegano dalla Fiera – per ampliare la platea di partecipanti oltre al numero in presenza fissato dalle norme anti contagio. Sarà il nostro speciale modo per brindare alla ripartenza”.

“Re di Coppe” (Villa di Toppo Florio domenica 20 giugno ore 11.30-13.00) è dedicato ai vini bianchi autoctoni nazionali: saranno degustati Le Caniette Offida Docg Pecorino Io sono Gaia non sono Lucrezia 2018; Pietradolce Terre Siciliane Igt Carricante Pietradolce Sant’Andrea 2017; Ca’ Lojera Lugana Doc Riserva del Lupo 2017; Cantina Sant’Andrea; Moscato di Terracina Doc Secco Hum 2018.
“Regina di Cuori” (Villa di Toppo Florio domenica 20 giugno ore 18.30-20) è dedicata ai vini rossi autoctoni nazionali: saranno degustati Marsetti Alberto Valtellina Superiore Docg Le Prudenze 2016; Buglioni Amarone della Valpolicella Docg Classico Il Lussurioso 2016; Arnaldo Caprai Montefalco Sagrantino Docg Collepiano 2016; Silvio Grasso Barolo Docg Annunziata Vigna Plicotti 2016.
Info e prenotazioni: telefono +39 0432 673511, email proloco@buri.it – info@buri.it o il link che si trova su www.buri.it

In questo modo la Fiera regionale dei vini di Buttrio si conferma, grazie alla consolidata partnership con Vinibuoni d’Italia, per un fine settimana “capitale” dei vini autoctoni di qualità. Oltre cento tra i vini autoctoni nazionali che hanno ottenuto le ambite Corone della guida del Touring Club Italiano saranno poi protagonisti nel banco degustazione della cena di anteprima che si terrà al Vagabondo Resort di Buttrio venerdì 17 giugno, alle 20, abbinati a piatti di qualità con materie prime del Friuli Venezia Giulia, valorizzate dalla Strada dei vini e dei Sapori #tastefvg. Inoltre, speciali brindisi con Prosecco Doc Rosè del Consorzio Prosecco Doc e Moscato d’Asti Docg del Consorzio Asti e Moscato d’Asti Docg. Costo 38 euro, prenotazioni proloco@buri.it e ilvagabondoresort@gmail.com

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In copertina e all’interno le bottiglie delle due categorie riservate alla innovativa degustazione online.

 

Casarsa, tredici disabili a tu per tu con i ritmi antichi della Val Resia

Spesso, per chi ha una disabilità, viaggiare non è facile; ma il viaggio rappresenta non solo un momento di svago e relax, ma anche un’importante occasione di crescita. Ecco perché la cooperativa sociale Il Piccolo Principe, di Casarsa della Delizia, in collaborazione col team della Tana in Val Resia e della cooperativa Farfalle nella Testa di Bordano, ha organizzato, per il terzo anno consecutivo, il progetto di turismo inclusivo “Anche io Amo Viaggiare” destinato a persone in difficoltà o con disabilità. Un sogno che è diventato realtà quest’anno per 13 persone (suddivise in due gruppi distinti) che dall’1 all’11 settembre scorsi hanno soggiornato in Val Resia, grazie al sostegno di Fondazione Friuli, che ha finanziato il progetto.
«L’idea nuova di “Anche io Amo Viaggiare” – ha spiegato Giuliana Colussi, responsabile dell’Area Integrazione Sociale – è quella di portare gli ospiti a vivere il territorio non soltanto dal punto di vista naturalistico, ma anche e soprattutto dal punto di vista culturale e sociale. Le attività non sono state pensate per la disabilità, ma al contrario, seguendo l’esempio del turismo lento ed esperienziale, sono attività per tutti che con dei piccoli accorgimenti sui tempi e sulle esigenze individuali, risultano idonee anche a persone con bisogni speciali».

Il programma in Val Resia ha previsto diverse tappe: la visita ai principali musei, l’esplorazione dei più interessanti siti naturalistici tra cui il Fontanone di Barman e la Sella Carnizza, la visita al Centro visite del Parco naturale delle Prealpi Giulie che ha permesso al gruppo di entrare in contatto con il territorio e i suoi ritmi antichi, la visita del Museo dell’Arrotino e all’abitato di Stolvizza che ha consentito di prendere confidenza con la popolazione, con gli usi e i costumi tipici della Val Resia, la visita a Bordano alla Casa delle Farfalle, caratterizzata da un laboratorio didattico a tema naturalistico e dall’immersione nella foresta tropicale e l’esplorazione delle rive del Lago di Cavazzo. I due gruppi sono stati accompagnati da 6 educatori (il primo gruppo includeva persone con bisogni assistenziali elevati, quindi la necessità di garantire la presenza di 4 educatori), da 1 volontaria e da 2 guide naturalistiche. «Molto emozionante l’esperienza in Malga Confin – ha aggiunto Giuliana Colussi – dove i partecipanti si sono potuti cimentare nei lavori da malgaro tra cura degli animali e lavoro in latteria. E poi, durante le serate, sono state fatte camminate notturne per ascoltare le “voci della foresta” ed osservare il cielo. Non sono mancate neppure le musiche e le danze tipiche del territorio della Val Resia accompagnate da un ottimo barbecue preparato in collaborazione con i partecipanti».

Il progetto “Anche io Amo Viaggiare”, finanziato da Fondazione Friuli, costituisce per i partecipanti un’importante occasione di conoscenza del territorio, di inclusione sociale e di crescita personale, visto che per molti rappresenta l’unica occasione di vivere una vacanza in autonomia. «Si tratta di un momento di fraternità e amicizia – hanno fatto sapere gli educatori – in cui la cornice naturale costituisce lo sfondo perfetto per rapporti interpersonali rilevanti e duraturi». Infatti, grazie al progetto, è stata offerta la possibilità alle persone con disabilità e agli altri partecipanti di sperimentare momenti di socialità e svago al di fuori del contesto familiare. «L’opportunità è unica per vivere momenti di condivisione lontani da casa, ognuno con le proprie abitudini – hanno aggiunto gli educatori -. Ciascuno si è trovato ad affrontare una condivisione nuova di spazi e tempi all’insegna del clima da vacanza ed è stato un modo per conoscersi meglio. E se per alcuni è uno dei tanti viaggi, per altri è un’esperienza nuova in cui le emozioni e l’allontanamento dalla famiglia diventano un momento di crescita. Il viaggio in Val Resia ci ha permesso di scoprire la montagna vicino a noi, con i suoi tesori naturali e le imprese dell’uomo che sa relazionarsi con la natura. Cose semplici che ci avvicinano alla natura fino a toccarla».

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In copertina e  all’interno alcune immagini della bella esperienza a Malga Confin in Val Resia.

Turismo, Fondazione Friuli e Pro Loco: strategici i vini e l’agroalimentare

di Gi Elle

La produzione agroalimentare e vitivinicola, e quindi l’enogastronomia, sono strategici per il turismo del Friuli Venezia Giulia, perché costituiscono l’asse portante della sua promozione:  l’ospite infatti non arriva solo per le bellezze ambientali, storiche e paesaggistiche, ma anche perché sa di poter trovare vini – specialmente bianchi – fra i migliori al mondo ed eccellenze alimentari di prim’ordine. E questo lo sanno bene le Pro Loco Fvg, ma lo sa anche la Fondazione Friuli che è scesa nuovamente in campo per dare una mano, molto importante, proprio alle organizzazioni dei volontari che fanno capo al Comitato regionale che ha sede a Villa Manin di Passariano. E questo per rinnovare la stretta collaborazione in atto per promuovere, con passione, il meglio delle tradizioni ed eccellenze del territorio.
La Fondazione Friuli e il Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia hanno, infatti, sottoscritto una nuova convenzione che definisce la collaborazione tra i due soggetti nel corso del prossimo triennio. Il documento è stato firmato a Udine, nella sede della Istituzione in via Manin, dal presidente della stessa Giuseppe Morandini e dal presidente delle Pro Loco regionali Valter Pezzarini.
Le parti si sono impegnate a collaborare nella promozione e nello sviluppo sul territorio di progetti e iniziative in campo culturale, mirando a diffondere il patrimonio culturale materiale e immateriale della comunità regionale, a valorizzare, appunto, il patrimonio enogastronomico e della produzione agroalimentare e vitivinicola, a favorire in generale la promozione turistica del Friuli Venezia Giulia. In tal senso, la Fondazione Friuli sosterrà economicamente le iniziative del Comitato, del quale riconosce il ruolo fondamentale per un’azione mirata in questa direzione.
“Ringraziamo la Fondazione Friuli e il presidente Morandini – ha dichiarato Valter Pezzarini – per un sostegno che non è mai venuto a mancare negli anni precedenti e che si rinnova con questa nuova convenzione, a partire dalla vicinanza al progetto Presepi in Friuli Venezia Giulia attualmente in corso. Il nostro mondo, che consta di 233 Pro Loco aderenti suddivise in 11 Consorzi con 20 mila soci volontari che ogni anno organizzano 1.500 eventi, può grazie a questa convenzione guardare al futuro con ancora più fiducia“.
“Con questa convenzione – ha aggiunto Giuseppe Morandini – vogliamo dare continuità al sostegno alle Pro Loco regionali, sempre impegnate in infinite attività per il bene del tessuto sociale delle nostre comunità, in un’ottica di sistema a vantaggio dell’intero Friuli”.

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In copertina, stretta di mano, segno di forte collaborazione, fra i presidenti Pezzarini e Morandini; qui sopra, la firma della convenzione.

(Foto Petrussi)

“Filari di Bolle” per brindare alla Fiera di Buttrio

di Gi Elle

In alto i calici con i  “Filari di Bolle”, gli spumanti Fvg premiati a Casarsa della Delizia, per la cerimonia inaugurale della Fiera regionale dei vini di Buttrio – in casa nostra è come il Vinitaly su scala nazionale – che si aprirà ufficialmente il 7 giugno a Villa di Toppo-Florio.
Buttrio, paese di punta dell’Associazione nazionale Città del Vino, è infatti pronta a ospitare la 87ma edizione della rassegna più antica d’Italia. Novità dell’edizione 2019 l’allungamento del periodo di festa: ai tradizionali giorni dal venerdì alla domenica, si aggiunge una serata di pre-apertura. Appuntamento, quindi, dal 6 al 9 giugno nella bellissima residenza sulle colline con il suo magnifico parco, accolti dalla Pro Buri che organizza l’evento assieme al Comune di Buttrio e al Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro Loco d’Italia, con il sostegno della Fondazione Friuli e la collaborazione di tanti enti, aziende e associazioni.

I NUMERI – Sarà un’edizione davvero speciale, con un programma ricco di proposte interessanti: in calendario si contano oltre una cinquantina di appuntamenti per tutti i gusti e le età. Punto di maggiore interesse, ovviamente, i vini autoctoni, selezionati nell’enoteca della manifestazione in collaborazione con la Guida Vinibuoni d’Italia del Touring Club italiano: 250 le etichette del Friuli Venezia Giulia selezionate e 160 dalle altre regioni d’Italia, con uno speciale braccialetto giornaliero che permette di degustarne quanti se ne vuole. E in più 6 degustazioni guidate, 5 showcooking, 2 convegni su viticoltura sostenibili e comunicazione digitale del mondo del vino, 7 visite guidate alla villa, al parco, al Museo della civiltà del Vino e Lapidarium, 15 proposte speciali per i più piccoli (tra laboratorio bonsai e di cucina, gonfiabili e altro ancora), 6 spettacoli musicali e di cabaret gratuiti e altrettanti di arte circense. marcia notturna (altra novità di questa edizione) e cicloturistica tra i vigneti. Tutti i dettagli e i link per prenotarsi ai singoli eventi su www.buri.it.

Parla Emilio Bardus, presidente della Pro Buri, durante l’incontro a Udine.

GLI INTERVENTI – Alla presentazione ufficiale del programma, avvenuta ieri mattina nella sede della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, a Udine, sono intervenuti il presidente della Pro Buri Emilio Bardus che ha illustrato i tanti eventi tra conferme e novità, sottolineando “il grande impegno dei nostri oltre 200 volontari che rendono possibile con il loro prezioso impegno la manifestazione”. Accanto a lui, alla prima uscita ufficiale dopo l’appena avvenuta elezione, il nuovo sindaco Eliano Bassi, il quale ha sottolineato l’importanza della Fiera di Buttrio per l’intera comunità, pronta ad accogliere visitatori all’insegna del turismo slow. Sia Bardus che Bassi hanno ringraziato il sindaco uscente Giorgio Sincerotto, pure presente all’incontro, per il lavoro svolto al fianco della rassegna dalla sua amministrazione in questi anni. Valter Pezzarini presidente del Comitato regionale Unpli ha sottolineato invece il valore delle manifestazioni d’eccellenza, come quella della Pro Buri, all’interno della famiglia delle Pro Loco Fvg, mentre Stefano Cosma della Guida ViniBuoni d’Italia ha raccontato i lavori delle commissioni riunitesi a Buttrio nelle scorse settimane per selezionare i vini che saranno degustati durante la manifestazione. Sergio Paroni, responsabile delle relazioni esterne CiviBank, ha ricordato poi come, fedele alla propria filosofia di banca del territorio, l’istituto sostenga la Fiera. Sono anche stati portati i saluti di Giuseppe Morandini, presidente della Fondazione Friuli, altro partner della kermesse. Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa, ha quindi espresso il piacere di portare la propria selezione di spumanti “Filari di Bolle” a un importante evento come quello di Buttrio, mentre Maria Dei Svaldi, della Desam, ha anticipato i temi del convegno sulla viticoltura sostenibile che si terrà l’8 giugno. Tiziana Pituelli, responsabile marketing Despar, ha raccontato poi il grande successo per gli showcooking con prodotti del territorio al quale si sono iscritte già molte persone, mentre Andrea Rebellato della Vitis ha ricordato la vicinanza dell’azienda di barbatelle alla filosofia territoriale della Fiera. Infine, Claudio Moretti ha raccontato lo spettacolo di cabaret che assieme a Catine terrà nell’ultima serata della manifestazione, il 9 giugno.
Presenti anche il coordinatore regionale dell’Associazione nazionale Città del Vino Tiziano Venturini e il consigliere regionale Franco Iacop, mentre il saluto conclusivo da parte dell’amministrazione regionale del Friuli Venezia Giulia è stato portato da Augusto Viola, direttore centrale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, che ha ricordato come il Piano di sviluppo rurale sia lo strumento che valorizza queste e altre eccellenze agroalimentari locali, e dal presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin che ha lodato il grande lavoro di rete tra Comune, Pro Loco e comunità. E ora alcuni cenni sul ricco programma, selezionando quelli più legati al mondo della vite e del vino, dato il taglio specialistico di questo nuovo sito.

Gli intervenuti alla presentazione nella sede della Regione Fvg.

 

IL PROGRAMMA

 

INAUGURAZIONE – L’inaugurazione ufficiale si terrà venerdì 7 giugno alle 18.30 nella sala polifunzionale, al secondo piano di Villa di Toppo-Florio. Al termine della cerimonia, brindisi, come detto, con la selezione di spumanti regionale  “Filari di Bolle”, proposti dalla Pro Casarsa della Delizia ospite della manifestazione.

I GRANDI VINI AUTOCTONI – Pro Loco Buri e Guida ViniBuoni d’Italia del Touring Club Italiano cureranno insieme le due enoteche della Fiera a Villa di Toppo-Florio durante la manifestazione, aperte al pubblico che potrà scegliere in una 250 tra i migliori vini autoctoni del Friuli Venezia Giulia e nell’altra fra 160 vini autoctoni del resto d’Italia (con una sezione particolare dedicata alle migliori etichette di spumanti metodo classico), tutti selezionati nella Guida ViniBuoni d’Italia. Per chi vorrà degustare al meglio i vini della Fiera, la Pro Loco Buri ha pensato a delle speciali offerte, che promuovono l’enoturismo. Si potrà infatti usufruire di un braccialetto di degustazione giornaliero al costo di 20 euro che permetterà l’assaggio di un numero illimitato di vini disponibili nei due banchi mescita dell’enoteca Italia e Friuli Venezia Giulia. Il costo si ridurrà a 15 euro per i soci delle Pro Loco, Fis, Fisar, Onav, Assoenologi, Ais, Slow Food e membri della Despar Tribù che presenteranno la tessera o l’appDespar.

CANTINE LOCALI – Durante la Fiera troveranno spazio pure i vini dei produttori di Buttrio al banco mescita esterno alla Villa di Toppo-Florio e nel parco. Queste le aziende vitivinicole presenti: Buiatti Livio e Claudio, Castello di Buttrio, Colutta, Marina Danieli, Conte d’Attimis-Maniago, Vini Petrucco, Pontoni Flavio, Vini Tami, Vigne Fornasari, Buri in Mont, Croatto Piero, Vini Lavaroni, Ermacora e Sioni Paolo.

DEGUSTAZIONI GUIDATE – Saranno sei le degustazioni guidate che accompagneranno i visitatori della Fiera in questa quattro giorni di festeggiamenti. Tutte si terranno nella Sala A del primo piano della Villa di Toppo-Florio. I posti disponibili per ciascuna degustazione sono 40. Per la prenotazione online su www.buri.it/eventi/degustazioni/ entro il 3 giugno, riduzione del costo del 10%. Si parte sabato 8 giugno, alle 11, con I volti dell’Aglianico lungo l’Appennino campano, a cura di ViniBuoni d’Italia. Relatore sarà Mario Busso assieme al coordinatore della regione Campania della guida Pasquale Carlo. Il costo della degustazione è di 15 euro a persona e si potranno assaporare i vini Fontanavecchia, Aglianico del Taburno Riserva Docg Vigne Cataratte 2011 Mier Vini, Taurasi Riserva Docg Don Ciriaco 2011, Albamarina, Paestum Igt Aglianico Futos 2015. Ancora sabato, alle 16.30, degustazione dal titolo “Il Pinot grigio: un grande vitigno e le sue sfumature” a cura di Assoenologi. Relatore Luca Belluzzo. Per un costo di 15 euro a persona, si potranno assaggiare i vini: Santa Margherita Doc Valdadige 2018 Petrucco Doc Fco 2018 – Collio Colle Duga 2018. Sempre lo stesso giorno, ma alle 19, seguirà la degustazione “Barolo: il terroir e quattro prestigiosi cru del re dei vini” a cura di ViniBuoni d’Italia. Relatore della degustazione Mario Busso. Per un costo di 25 euro a persona, si potranno degustare i vini: Rocche Costamagna, Barolo Docg Rocche dell’Annunziata 2014, Sordo Giovanni, Barolo Rocche di Castiglione 2014, Batasiolo, Barolo Docg Bussia Vigneto Bofani 2014, Borgogno F.lli Serio & Battista, Barolo Cannubi 2014.
Domenica 9 giugno alle ore 16.30 la degustazione dal tema “ Tazzelenghe… un vitigno friulano di razza” a cura di ViniBuoni d’Italia e dei Produttori di Buttrio. Relatore: Stefano Cosma. Per un costo di 20 euro a persona di potranno degustare i vini: Casella – Tazzelenghe 2015 Doc Friuli Colli orientali, Jacuss – Tazzelenghe 2014 Doc Friuli Colli Orientali, azienda agricola Danieli – Tazzelenghe Igt delle Venezie, La Viarte – Tazzelenghe 2015 Doc Friuli Colli orientali, Tenuta Beltrame – Tazzelenghe 2015 Igt delle Venezia, Le due Torri – Tazzelenghe 2013-Igt Trevenezie, Conte d’Attimis-Maniago – Tazzelenghe 2012 Doc Friuli Colli orientali. Domenica 9 giugno, alle 11, “Sauvignon d’Italia e del mondo. Ma il miglior Sauvignon d’Italia parla friulano”. Relatore della degustazione Michele Biscardi, Fondazione Italiana Sommelier. Per un costo di 25 euro a persona si potranno assaggiare i vini Pitars Braida Santa Cecilia 2018, California Robert Mondavi 2016, Nuova Zelanda (Marlborought) Saint Clair 2018, Francia (Loira) Pascal Jolivet 2017.
Ultima degustazione, sempre domenica 9 giugno, alle 19, “Miani e l’interpretazione dei vitigni autoctoni friulani” a cura di ViniBuoni d’Italia. Relatore della degustazione: Vinibuoni d’Italia e il rappresentante della Cantina Miani. Si potranno degustare i vini: Ribolla gialla 2017, Friulano 2017, Malvasia 2017 per un costo di 25 euro a persona. Prenotandosi prima della Fiera si potrà ottenere un 10% di sconto cliccando www.buri.it/eventi/degustazioni/.

Protagonisti anche i grandi rossi.

SHOWCOOKING  – La sera di giovedì 6 giugno alle 19.30 doppio show cooking “Dalle malghe al mare” con la presenza degli chef coordinati da Veronica De Filippis e Fabrizio Nonis “El Bekér”, volto noto televisivo applaudito anche alla Prova del cuoco. Questo evento è un’anteprima di Easy Fish che si terrà a Lignano Sabbiadoro il 14, il 15 e il 16 giugno e “Carnia: eccellenze in Malga” in programma invece l’ultimo weekend di luglio e il primo di agosto. Costo 20 euro a persona e iscrizioni su www.buri.it. Da non perdere poi gli showcooking organizzati in collaborazione con Despar. Si tratta di laboratori di degustazioni guidate dal titolo “Sapori del Nostro Territorio” con lo chef italo-sloveno Igor Peresson e lo chef sloveno Sinigoj Matjaz, i quali accompagneranno il pubblico in un viaggio alla scoperta dei sapori tipici del Friuli-Venezia Giulia. I laboratori saranno coordinati dal giornalista e critico enogastronomico Giuseppe Cordioli. Quattro le occasioni per mettersi alla prova: sabato 8 giugno dalle 11.30 alle 12.45 e dalle 17.30 alle 18.45. Domenica 9 giugno dalle 11.30 alle 12.45 e dalle 17.30 alle 18.45. Le degustazioni sono gratuite con prenotazione obbligatoria attraverso il sito www.despar.it e saranno ospitate nella Sala B del secondo piano di Villa di Toppo-Florio. I posti disponibili per ciascuna sono 40.

SAPORI DA NON PERDERE – Durante i quattro giorni della Fiera la ristorazione nel parco e all’esterno della Villa sarà curata da Cucina di Carnia, che reinterpreta le ricette della tradizione locale, dai “cjalsons al toc in braide”, con una spiccata attenzione verso il territorio e dallo chef Daniele Cortiula che cucinerà anche carne di pezzata rossa friulana. Durante i giorni della Fiera sarà possibile degustare inoltre il gelato artigianale de Il Morettino e i dolci di Clocchiatti – Pasticceria gelateria.

CONVEGNI – Dalla comunicazione ai tempi dei social alla viticoltura sostenibile: ecco i temi dei due convegni della kermesse. Il primo si terrà sabato 8 giugno alle 9.30 in sala consiliare ha come tema “Comunicare con Instagram: tecniche e metodi per realizzare storie efficaci” a cura dell’esperto digitale e instagramer Gianpiero Riva. Il secondo, sabato 8 giugno alle 11.30 in sala consiliare “ Viticoltura sostenibile Fvg: la sostenibilità del comparto vitivinicolo friulano”. Un prestigioso momento di confronto al quale parteciperà anche la rappresentante del Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare Fiamma Valentino (Sogedisd, società in house del Ministero) per presentare il progetto nazionale Viva – La sostenibilità nella viticoltura in Italia. La docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza Lucrezia Lamastra porterà invece esempi positivi di progetti di sostenibilità territoriale, mentre Pierbruno Mutton racconterà l’impegno dell’Ersa Friuli Venezia Giulia per la viticoltura sostenibile. Infine Maria Dei Svaldi, di Desam-Rete Vini sostenibili, racconterà la valorizzazione del territorio vitivinicolo attraverso la sostenibilità, l’importanza della promozione e della riconoscibilità di un territorio. Il convegno vede coinvolti oltre a Comune e Pro Loco di Buttrio, la Rete Vini sostenibili, il Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia, il progetto Viva – Sostenibilità nella vitivinicoltura italiana, Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, Ersa, Desam. Un importante momento di approfondimento scientifico e di conoscenza di buone pratiche che sì concluderà con un aperitivo-incontro con i produttori che aderiscono al progetto di viticoltura sostenibile Viva, ovvero le cantine Livio Felluga, Venica&Venica, Principi di Porcia e Russiz Superiore. In questo modo, si dimostrerà come aspetti sociali, economici e ambientali della viticoltura possono equilibrarsi a tutto vantaggio dei territori che li applicano. Il convegno rientra nel programma del Festival dello sviluppo sostenibile, insieme con altri eventi sul tema sostenibilità e Agenda 2030 organizzati in Italia da più di 200 Associazioni, Enti Pubblici e Privati e Organizzazioni varie. Tra questi, anche la Rete Vini Sostenibili, che insieme ad alcune aziende che hanno aderito a Viva, sostiene la diffusione della cultura della sostenibilità, con circa 10 eventi in Italia, compreso quello di Buttrio.

AMICI CAMPERISTI – La Fiera Regionale dei Vini di Buttrio quest’anno si apre al mondo dei camperisti con un’accoglienza speciale a loro dedicata (progetto promosso in collaborazione con PromoTurismoFvg). Pagando 10 euro potranno infatti sostare per l’intero weekend nell’ampia area sosta a loro dedicata. Inoltre riceveranno una speciale borsa di benvenuto griffata con il marchio “Buri” (il nome in lingua friulana della cittadina), con una bottiglia selezionata del vino dei Colli orientali del Friuli e un assaggio di formaggio, insieme a tutte le informazioni turistiche per scoprire i dintorni di questo meraviglioso angolo di Friuli Venezia Giulia. Potranno poi, al prezzo agevolato di 15 euro, acquistare il braccialetto giornaliero che dà la possibilità di effettuare degustazioni libere illimitate nell’enoteca della Fiera dei Vini, a Villa di Toppo Florio, e approfittare degli sconti sui prodotti presenti negli stand della fiera e a partecipare a prezzo agevolato, previa iscrizione, alle sei degustazioni guidate tra sabato 8 e domenica 9 giugno. E ancora i camperisti potranno partecipare, sempre previa prenotazione attraverso la piattaforma Despar (tutte le informazioni contattando la Pro Loco), a degli show cooking che verranno effettuati tra sabato e domenica dalla Despar alle 11.30 e 17:30 su “Sapori del Nostro Territorio”, a cura di Despar con lo chef italo-sloveno Igor Peresson e lo chef sloveno Sinigoj Matjaz. Prevista anche una visita guidata gratuita, previa prenotazione, alla vicina cittadina di Cividale, patrimonio dell’Umanità per l’Unesco grazie alle sue testimonianze artistiche longobarde, sabato mattina dalle 9 alle 12.30 (prenotazioni e informazioni varie contattando sempre il sito della Pro Loco www.buri.it).

 

ORGANIZZATORI – La Fiera Regionale dei Vini di Buttrio è organizzata da Pro Loco Buri, Comune di Buttrio e Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro Loco d’Italia, con l’importante sostegno della Fondazione Friuli. Si tiene in collaborazione con la Guida ViniBuoni d’Italia del Touring Club Italiano, il Consorzio fra le Pro Loco Torre Natisone, la selezione di spumanti Filari di Bolle, il progetto Dalle Malghe al Mare, Circo all’Incirca, Civiform, Bekèr on tour, Cuciniamo con la Carnia, Carnia Eccellenze in Malga. La manifestazione gode del patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, di PromoturismoFvg, della Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia, dell’Associazione nazionale Città del Vino, del Servizio civile universale. Partner preziosi CiviBank, Despar, Vitis, Camera di Commercio di Pordenone-Udine, acqua San Benedetto, Udine e Gorizia fiere. Media partner Il Friuli e Telefriuli.

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In copertina, gli spumanti di “Filari di Bolle” anche a Buttrio. 

(Foto interne Petrussi – Bluefoto)