Rosazzo, nuova stagione per I Colloqui dell’Abbazia nel ricordo di Livio Felluga: il via con le “città eterne” di Gentilini

Riprenderà domani, 11 aprile, per proseguire fino al 27 giugno la sezione primavera-estate della X edizione della rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, nello storico complesso benedettino di Rosazzo, in Comune di Manzano, curata e condotta da Elda Felluga e Margherita Reguitti. Sarà, come è tradizione, un viaggio oltre i confini, in intrecci di storie, genti e culture a cavallo di frontiere tangibili e intangibili. Saranno sei, quattro dei quali in anteprima regionale, gli appuntamenti proposti nel calendario promosso e organizzato dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga.


Si inizia proprio con un’anteprima, domani, con Fernando Gentilini autore di “Atlante delle città eterne. Itinerari e voci nell’Europa delle idee” (Baldini + Castoldi). Un viaggio in verticale, abbandonando gli itinerari di superficie per dirigere il proprio sguardo oltre la forma delle cose nelle città eterne, raccontate dalle voci degli scrittori, artisti, santi e filosofi che le hanno abitate prima di noi. La Roma da Nerone e San Benedetto, la Milano di Leonardo e della principessa Belgiojoso, la Parigi di Edith Piaf e di Charles de Gaulle. Un racconto dove passato e futuro non si oppongono più e dove nulla di quel che è essenziale potrà mai andare perduto.
Giovedì 17 aprile ritornerà, poi, in Abbazia Veit Heinichen con “A maglie strette” (E/O editore). Il vicequestore aggiunto Proteo Laurenti, dopo aver firmato i documenti per il pensionamento, si trova ad indagare sulla morte di una giovane donna il cui corpo riaffiora nel golfo di Trieste mentre un super-ricercato trafficante d’armi di origini russe riesce a sfuggire alle forze dell’ordine e cerca di raggiungere la Croazia dal golfo giuliano.
Due gli appuntamenti in maggio: il 9, anteprima regionale, il caso letterario dell’anno, in cima alle classifiche di vendita. Dalla Sardegna arriva Ciriaco Offeddu con “Istella mea” (Giunti Editore). L’opera prima del manager sardo mescola la tradizione letteraria del realismo magico con la riflessione dolente sul male e sul bene. Una grande avventura che richiama gli autori sudamericani Isabel Allende e García Márquez.
Giovedì 22 sarà ospite Antonella Gallarotti con “111 luoghi di Gorizia e Nova Gorica che devi proprio scoprire” (Emons Edizioni), pubblicazione di scrittura e fotografie di Benedetto Beny Kosic. Un compendio di luoghi e curiosità, in alcuni casi sconosciuti anche agli stessi goriziani, magistralmente raccontati dalla scrittrice e dalle immagini del fotografo, entrambi goriziani.
Giugno vedrà, invece, il gradito ritorno di un amico della carta geografica di Livio Felluga: in anteprima regionale venerdì 6 Antonio Caprarica con “Kate e la maledizione dei Galles” (Sperling & Kupfer), tutto quello che c’è da sapere sulla futura regina di Oltre Manica, ma non solo. Infine venerdì 27 sarà il grande giornalismo a Nordest protagonista di un incontro ricordando Giorgio Lago, autore de “Il mio Veneto e altri scritti” (Ronzani Editore). Il volume, curato da Francesco Jori e Francesco Chiavacci Lago, sarà presentato in dialogo con Paolo Possamai, direttore editoriale del gruppo Nem, e Walter Skerk giornalista, curatore della rubrica EstOvest della Tgr Rai.

La rassegna letteraria, nata nel 2016 per celebrare i 60 anni dell’inconfondibile etichetta di Livio Felluga “la carta geografica”, indaga e sviluppa il tema emozionante del viaggio, declinato nelle varie forme, filo conduttore che lega incontri e autori.
La manifestazione è realizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga, in collaborazione con l’associazione culturale Vigne Museum ed il sostegno del Comune di Manzano e di Banca Intesa SanPaolo. L’orario di inizio degli incontri è alle 18; è gradita la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili. Tutte le informazioni sul sito: www.abbaziadirosazzo.it e sulle pagine social.

—^—

In copertina, Livio Felluga con la storica etichetta della carta geografica.

Tra i vigneti di Rosazzo riecco i Colloqui dell’Abbazia nel ricordo di Livio Felluga. Si parte con il libro di Antonio Padellaro

In un clima ormai autunnale, con la vendemmia inoltrata e per certe varietà addirittura giunta al termine, ripartono proprio oggi, a Rosazzo, e si protrarranno fino al 29 novembre, gli appuntamenti della fortunata rassegna letteraria “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”. Un itinerario ricco di tante novità e curiosità con alcune anteprime regionali che, come da tradizione, avranno quale magnifica cornice il millenario complesso abbaziale. Prosegue così l’importante proposta letteraria, giunta alla IX edizione, nel segno del viaggio, inteso come conoscenza, incontro e scoperta di mondi e idee attraverso l’arte della scrittura con la novità di un appuntamento nel quale la parola scritta sarà anche l’occasione per un viaggio nel mondo della grande arte contemporanea.

Livio Felluga con la sua carta geografica.


La rassegna, promossa dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dall’azienda Livio Felluga, è curata e condotta da Elda Felluga e Margherita Reguitti. Nata nel 2016 in occasione del 60° anniversario della celebre etichetta rappresentata dall’inconfondibile carta geografica ideata dall’indimenticabile Livio Felluga, patriarca del vino friulano, è realizzata nell’ambito dell’attività culturale della Fondazione Abbazia di Rosazzo. Sette gli appuntamenti in calendario che porteranno giornalisti, saggisti, romanzieri e artisti a incontrare l’affezionato pubblico che negli anni ha sempre premiato gli organizzatori con la sua presenza alla manifestazione culturale.
Primo incontro, dunque, oggi con il giornalista e scrittore Antonio Padellaro, una delle grandi firme italiane, che presenterà il suo ultimo libro “Solo la verità lo giuro” (Edizioni Piemme). Pagine nelle quali scorrono cinquant’anni di scoop e ricordi autobiografici, di ritratti di personaggi potenti o eccentrici della storia italiana. Un libro che non fa sconti a nessuno, un diario intimo fatto di confessioni, riflessioni e rivelazioni, spesso dirompenti e amarissime senza mai perdere il gusto dell’ironia e dell’autoironia a cui Padellaro si è sempre affidato.

Due gli appuntamenti, in anteprima regionale in ottobre, il 18 con un incontro che, novità della rassegna, unisce la scrittura all’opera d’arte nella pubblicazione “Guida anacronistica di Venezia per tutti coloro che accettano di perdersi” di Pascal Bonafoux con 36 opere del pittore e incisore Safet Zec, edito da Qupé éditions. Una non-guida nella città fascinosa per antonomasia raccontata fuori dai sentieri battuti in un sogno ad occhi aperti dalla prosa dell’autore francese e dall’arte del pittore e incisore bosniaco, ma cittadino del mondo, che sarà presente all’incontro assieme alla figlia Hana curatrice del progetto editoriale con Federico Fazzi.
Sarà un incontro molto atteso quello del 25 con il filosofo, saggista, romanziere Stefano Zecchi che presenterà per la prima volta in regione il suo ultimo romanzo “Resurrezione” (Mondadori). In questo nuovo lavoro, Zecchi porta il lettore a viaggiare in Kashmir, regione nel nord dell’India al confine con il Pakistan, dove il destino dei protagonisti li farà incontrare con l’essenza stessa dell’umano, costringendo ognuno ad affrontare la propria resurrezione.
A novembre, poi, un calendario di quattro incontri. Si inizia l’8 con “Cora Slocomb di Brazzà, l’ingegno e il coraggio” curato dalla studiosa Marisa Sestito (Gaspari Editore), saggio corale per approfondire la storia straordinaria di una visionaria e idealista, giunta dall’America in Friuli per cambiare il destino di molte persone, donne in particolare. Giovedì 14 la presentazione dell’ultimo lavoro reportagistico del giornalista Marzio G. Mian “Volga Blues- viaggio nel cuore della Russia”(Gramma/Feltrinelli), seimila chilometri lungo la rotta simbolo dell’identità russa alla ricerca delle radici di un paese travolto dal suo passato. Il 22 sarà, invece, protagonista il giornalista e scrittore Maurizio Bait con “Alpi d’Oriente” (Ediciclo Editore). Un racconto di amore e dedizione alla montagna, un viaggio attraverso la storia, la cultura e le emozioni legate alle cime, una riflessioni sulla solitudine e il rispetto per la natura.
Infine, il 29 si viaggerà fino alla capitale del Portogallo, con il giornalista e scrittore Tino Mantarro che con il suo “E Lisbona sfavilla” (Bottega Errante Edizioni) proporrà una scoperta originale e colta del segreto della luce della capitale lusitana. Seguendo le parole di Sant’Agostino «Il mondo è un libro e chi non viaggia ne legge solo una pagina», la rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga” propone un viaggio che è avventura, riflessione e godimento della lettura, cibo per l’anima.

La rassegna è realizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga, in collaborazione con l’associazione culturale Vigne Museum ed il sostegno di Banca Intesa SanPaolo, della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e del Comune di Manzano. L’orario di inizio degli incontri è sempre alle 18; è gradita la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it, ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili.

Tutte le informazioni sul sito:
www.abbaziadirosazzo.it
e sulle pagine social

—^—

In copertina, la millenaria Abbazia di Rosazzo circondata dai vigneti dei Colli orientali in una foto di Luigi Vitale.

Le rose regine dell’Abbazia di Rosazzo: con maggio ritorna la mostra-mercato

Tra le mura dell’antica Abbazia di Rosazzo splende la primavera. E nelle giornate del 4 e 5 maggio torna la mostra-mercato “Rosazzo da Rosa”, giunta ormai alla19ma edizione. Il mercato floro-vivaistico, organizzato dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo, vedrà presenti vivaisti del Friuli Venezia Giuli a con le loro preziose rose, piante ed erbe aromatiche, che si potranno ammirare ed acquistare per arricchire giardini e balconi di questa nuova primavera.
I visitatori, accedendo alla Chiesa, potranno ascoltare una guida che illustrerà tutte le vicissitudini storiche che l’Abbazia ha vissuto nella sua vita millenaria. Gli appuntamenti saranno scanditi ogni ora a partire dalle 10 e dalle 14 delle due giornate dedicate. I posti a sedere permetteranno di vivere in totale relax l’ascolto.
In questa edizione, nelle sale dell’Abbazia, saranno presenti anche artigiani, hobbisti e collezionisti, dai quali si potrà acquistare qualche pezzo ricercato e raffinato per le adorate mamme, visto la prossimità della festa a loro dedicata. La passeggiata all’interno delle mura abbaziali condurrà all’ingresso del roseto che per l’occasione sarà visitabile e, in un percorso dove i profumi e i colori delicati e sgargianti delle rose prevarranno, il visitatore verrà accompagnato in una lettura curiosa che racconta l’essere della maggior parte delle rose presenti. Vi siete mai chiesti da dove arriva il nome di una rosa? O chi è stato colui che l’ha “creata”? Le rose sapranno darvi le giuste risposte. L’accesso sarà consentito dalle 9 alle 18 nella giornata di sabato e nella giornata di domenica dalle 9 alle 17.
Per maggiori informazioni visitate il sito www.abbaziadirosazzo.it; la manifestazione, organizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo, è realizzata grazie al contributo di Banca Intesa San Paolo e del Comune di Manzano, con il patrocinio del Comune di Corno di Rosazzo e del Comune di San Giovanni al Natisone.

Orari d’apertura:
Sabato 4 maggio dalle 9 alle 19. Ultimo ingresso consentito alle 18.
Domenica 5 maggio dalle 9 alle 18. Ultimo ingresso consentito alle 17.
Ingresso: offerta di 5 euro

Per informazioni
Fondazione Abbazia di Rosazzo
Tel. + 39 0432.759091
fondazione@abbaziadirosazzo.it
www.abbaziadirosazzo.it

—^—

In copertina, un’immagine della mostra-mercato nella scorsa edizione.

La carta geografica di Livio Felluga si rimette in… moto: all’Abbazia di Rosazzo in arrivo nove libri da marzo a giugno

Ripartono il 1° marzo “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, nona edizione di incontri con scrittori, poeti, giornalisti e intellettuali in un’atmosfera da salotto letterario nel complesso abbaziale di Rosazzo, rassegna curata e condotta da Elda Felluga e Margherita Reguitti. Il calendario della sezione primavera-estate presenta fino al 28 giugno nove appuntamenti di cui sei in anteprima regionale. Sarà un calendario nel segno del viaggio, inteso come conoscenza, incontro e scoperta di mondi e idee attraverso l’arte della scrittura. Per la nuova stagione le curatrici hanno scelto firme regionali e nazionali di autori e autrici che spaziano dal saggio all’attualità, dal reportage alla narrativa e alla poesia dando spazio alla riscoperta di scrittura femminile dimenticata, all’approfondimento della ritualità legata alla natura e alle tradizioni, così come all’editoria di manuali per nuovi stili di vita e di viaggio.


Nata nel 2016 in occasione del 60° anniversario della celebre etichetta, rappresentata dall’inconfondibile carta geografica, la manifestazione è realizzata nell’ambito dell’attività culturale della Fondazione Abbazia di Rosazzo con la Livio Felluga. L’avvio degli incontri nel prossimo mese sarà nel segno della scrittura femminile: venerdì 1° marzo infatti sarà ospite Ilaria Cazziol  con “Destinazione viaggio. Per cambiare vita e trovare se stessi” (Rizzoli). L’autrice, fondatrice del blog Viaggiosoloandata.it e nomade digitale, proporrà una narrazione alla scoperta del potere trasformativo del viaggio “a lungo termine”. Giovedì 14 Anna Lina Molteni presenterà invece “Lo specchio verde. I libri e le montagne di Giovanna Zangrandi”, (Monte Rosa editore). Un vagabondaggio tra le parole e i luoghi della Zangrandi (1910 – 1988) scrittrice di talento, giornalista alpinista e rifugista, fino a oggi colpevolmente dimenticata. Entrambe le presentazioni saranno anteprime regionali.
Due saranno gli incontri previsti in aprile: venerdì 5 sarà dedicato al libro postumo di Demetrio Volcic (Lubiana 1931 – Gorizia 2021) “A cavallo del muro. I miei giorni nell’ Europa dell’ Est” (Sellerio), ospiti i curatori Paolo Possamai, giornalista e direttore editoriale del Gruppo Nem, e Livio Semolič storico collaboratore e amico di Volcic. Infine, venerdì 19 anteprima regionale della riedizione ampliata di “Friuli Venezia Giulia – Viaggio nella Terra dell’oro” di Luigi Vitale (OpArtEditore). Un viaggio del fotografo e autore di reportage internazionali in dialogo con Angelo Floramo, che in questo libro firma un saggio dedicato al valore e alla passione per la terra.
Due poi gli appuntamenti in maggio: giovedì 16 Duccio Balestracci, ordinario di Storia e Civiltà medievali all’Università di Siena, sarà protagonista con “Attraversando l’anno. Natura, stagioni, riti” (Il Mulino), mentre venerdì 24 grande ritorno in Abbazia di Antonio Caprarica con il nuovo libro “La fine dell’Inghilterra” (Sperling & Kupfer). Entrambi gli incontri saranno anticipazioni assolute per il Friuli Venezia Giulia.
Giugno sarà, infine, un cammino all’insegna della narrativa, della poesia e della saggistica contemporanea. Si inizierà venerdì 7 con Chiara Carminati che presenterà il romanzo tratto da vicende vere dal titolo “Nella tua pelle” (Bompiani). Venerdì 14 il poeta, critico letterario e docente universitario Stefano Dal Bianco presenterà invece “Paradiso”(Garzanti), prima uscita in regione dell’ultima raccolta di liriche dedicata alla contemporaneità. Chiuderanno la rassegna venerdì 28 la giornalista Luana De Francisco e l’esperto d’economia d’impresa Fabio Ghiselli, autori a quattro mani di “Robot lavoratori e contribuenti di domani” (Santelli Editore).

L’Abbazia tra i vigneti di Rosazzo.

I Colloqui sono realizzati dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga, in collaborazione con l’associazione culturale Vigne Museum ed il sostegno del Comune di Manzano e di Banca Intesa SanPaolo. L’orario di inizio degli incontri è alle 18; è gradita la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it, ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili.

Tutte le informazioni su:
www.abbaziadirosazzo.it
e sulle pagine social

—^—

In copertina, una storica immagine di Livio Felluga con la carta geografica ispiratrice della inconfondibile etichetta.

Oggi la “carta geografica” di Livio Felluga conclude il viaggio 2023 confermando quanto sia gradita l’intesa vino-cultura

(g.l.) Ultima tappa dell’anno (poi si ricomincerà in primavera) per gli incontri letterari all’insegna della storica “carta geografica” che Livio Felluga, indimenticato patriarca del Vigneto Friuli scomparso sette anni fa, ideò per etichettare i suoi vini. Una formula ormai più che collaudata, ripetendosi con successo da anni, di “intrecciare” i prodotti della vite con la cultura, creando un’intesa perfetta. In un “palcoscenico” eccezionale come quello offerto dalla millenaria Abbazia di Rosazzo.

Livio Felluga

Oggi si conclude, dunque, il 2023 della fortunata rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, curata e condotta da Elda Felluga e Margherita Reguitti. L’appuntamento è come sempre alle ore 18 nella vetusta sede rosacense e vedrà come protagonista lo scrittore, giornalista e critico cinematografico, Gian Paolo Polesini, con il suo ultimo libro “Polle. Il figlio unico”, edito da L’orto della cultura. Si tratta di una simpatica autobiografia in cui, ripercorrendo la storia di una dinastia ormai perduta, il marchese Polesini racconta la nobiltà di un casato “azzerato” dalla Storia. Gian Paolo, ultimo discendente di una famiglia che, dalla metà del Quattrocento al 4 agosto del 1944 – ben tredici anni prima della sua nascita – ha vissuto nella ricchezza, soprattutto nel Settecento, età favorevole all’ascesa sociale dei cinque fratelli Polesini. Un racconto divertente, mai retorico e rispettoso di quella gloria accumulata dalla stirpe di sette secoli, capace di intrecciare anche la Storia, quella drammatica degli istriani esodati. Un viaggio negli anni, dal Settecento quando i Polesini furono insigniti del titolo di marchesi dal doge Paolo Ranieri (1788), agli anni Quaranta quando il padre Benedetto si ritrovò in Russia quale tenente interprete fra gli ufficiali italiani e quelli tedeschi, agli anni Sessanta della villeggiatura gradese, fino al 2023 per un finale aperto guarda caso nuovamente “istriano”.
Ricordiamo che la rassegna è realizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga, in collaborazione con l’associazione culturale Vigne Museum e il sostegno del Comune di Manzano e di Banca Intesa SanPaolo. Prenotazione obbligatoria all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it, ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili.

Si avvisa che un tratto della Strada Provinciale 109 – Via Abate Geroldo proveniente da Dolegnano, è CHIUSA per lavori in corso. Per raggiungere l’Abbazia di Rosazzo, si consiglia di intraprendere Via del Sole proveniente da Case di Manzano o la Strada Provinciale 109 – Via Abate Colonna proveniente da Oleis.


Tutte le informazioni sul sito
www.abbaziadirosazzo.it
e sulle pagine social

—^—

In copertina, una vecchia etichetta con la riconoscibilissima “carta geografica”.

Quando Buffalo Bill giunse anche a Udine e a Trieste: la rievocazione oggi al penultimo Colloquio Felluga a Rosazzo

Buffalo Bill grande protagonista oggi all’Abbazia di Rosazzo. Alle 18 è in programma, infatti, il penultimo appuntamento della rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, rassegna curata e condotta da Elda Felluga e Margherita Reguitti, con l’interpretazione scenica di e con Valerio Marchi, intitolata “Buffalo Bill. Storia e leggenda tra due continenti”. A rendere ancora più affascinante la narrazione teatrale, vedremo la partecipazione di Michela Marchi, voce narrante, e dei musicisti Alessio e Giuliano Velliscig.

Michela Marchi


Dietro lo pseudonimo di Buffalo Bill, c’è il colonnello americano William Frederick Cody: rider del Pony Express, scout di carovane e dell’esercito americano, guerrigliero, spia, diventa popolare soprattutto come sterminatore di bisonti per sfamare gli operai della ferrovia in costruzione dal Kansas al Pacifico. Eroe, inoltre, nella Guerra civile americana, esploratore di Custer nel 7° Cavalleria, Medaglia d’onore del Congresso, deputato del Nebraska, accumula una fama che oscilla tra verità storica e leggenda. Dopo aver impersonato se stesso in teatro per undici anni, dal 1883 assurge a protagonista del Wild West Show, il cui impatto sul grande pubblico, preparato da un uso sapiente e capillare degli strumenti mediatici del tempo, segnerà l’immagine di quell’Ovest americano che il cinema, i fumetti e la pubblicità consacreranno nella rappresentazione dell’epopea western.
Con il Wild West Show Buffalo Bill arriva in Europa tre volte; in Italia due, nel 1890 e nel 1906, e in questa seconda occasione anche a Udine e a Trieste, quando già s’intravedono sia il crepuscolo di un’epoca straordinaria, oramai ridotta a spettacolo, sia il graduale declino di una stella mediatica internazionale ante litteram, vittima del proprio personaggio. Eppure, l’entusiasmo delle folle non manca mai, e tuttora quest’uomo dalle tante sfaccettature è una delle figure più celebrate e controverse della storia americana (e di riflesso europea): una storia che possiamo ripercorrere per un lungo tratto, fra parole e musica, proprio attraverso questa icona del passato e, in una certa misura, anche del presente.
La rassegna è realizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga, in collaborazione con l’associazione culturale Vigne Museum e il sostegno del Comune di Manzano e di Banca Intesa SanPaolo. Prenotazione obbligatoria all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it, ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili.

Alessio e Giuliano Velliscig

Si avvisa che un tratto della Strada Provinciale 109 – Via Abate Geroldo proveniente da Dolegnano, è
CHIUSA per lavori in corso. Per raggiungere l’Abbazia di Rosazzo, si consiglia di intraprendere Via del
Sole proveniente da Case di Manzano o la Strada Provinciale 109 – Via Abate Colonna proveniente da Oleis
di Manzano.
Tutte le informazioni sul sito: www.abbaziadirosazzo.it e sulle pagine social.

La “carta geografica” di Livio Felluga va in archivio: in settembre i nuovi Colloqui tra le vigne di Rosazzo

di Giuseppe Longo

MANZANO – E ora arrivederci a settembre. La famosa “carta geografica” di Livio Felluga, ripiegata con cura e riposta in archivio, sarà infatti riaperta fra un paio di mesi, quando, alle porte dell’autunno e con la nuova vendemmia ormai in corso, ritorneranno “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”.

Nella splendida cornice del millenario complesso abbaziale di Rosazzo, in questo suggestivo angolo dei Colli orientali del Friuli premiato da una prestigiosa Docg – la denominazione di origine controllata e garantita, massimo riconoscimento alla qualità di un vino -, si è tenuto, infatti, l’ultimo appuntamento con i dieci incontri letterari del ciclo primavera-estate (erano cominciati in marzo) protagonisti lo scrittore Gianni Dubbini Venier – veneziano ma con origini anche friulane – e la fotografa Angelica Kaufmann, che hanno presentato il loro suggestivo racconto contenuto nel libro “L’Avventuriero. Sulle tracce di Niccolò Manucci da Venezia allo stretto di Hormuz” pubblicato per Neri Pozza editore. Un ricco reportage e una ricerca storica che hanno coinvolto e affascinato il pubblico che ascoltava gli autori con i quali ha intessuto un coinvolgente dibattito la giornalista Margherita Reguitti che cura la fortunata manifestazione culturale assieme a Elda Felluga – figlia dell’indimenticabile “patriarca del vino” scomparso ultracentenario alla fine del 2016 -, la quale ha colto anche l’occasione per ringraziare tutti i sostenitori dei “Colloqui”, a cominciare dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dal Comune di Manzano.
Un viaggio, insomma, quello dei nostri autori che ha ricalcato, dopo tre secoli, le orme di Niccolò Manucci, partito appena quattordicenne dal porto di Venezia per quell’avventura in Oriente dopo essere scappato di casa. La Serenissima, nel Seicento, rimaneva assieme a Lisbona, Amsterdam e Londra, una delle principali porte europee verso le sconfinate terre dell’Asia. A bordo di quel veliero il ragazzo venne reclutato da un aristocratico inglese, tale Lord Bellomont, impegnato in una delicata missione diplomatica alla corte di Persia. Appunto trecento anni dopo, tra l’estate del 2015 e l’inverno del 2016, l’autore si è messo sulle tracce di Niccolò Manucci assieme alla fotografa Angelica Kaufmann, macinando oltre cinquemila chilometri via terra, lungo un impervio tragitto, avventuroso come lo fu per il giovanissimo veneziano.


Tra le atmosfere di questo coinvolgente racconto – arricchito dalla proiezione di bellissime ed espressive immagini – si è dunque conclusa questa prima fase 2023 del “viaggio” di quella carta geografica con cui Livio Felluga ebbe la geniale idea di contraddistinguere le sue etichette, divenute proprio per questa loro caratteristica inconfondibili. Arrivederci, allora, alle porte dell’autunno in questo luogo carico di storia friulana, circondato da vigne che hanno rappresentato la “culla” di meravigliosi vitigni autoctoni che fortunatamente si sono potuti salvare dando un importante “valore aggiunto” alla già prestigiosa produzione del Vigneto Fvg, fattasi conoscere e apprezzare in tutto il mondo.

—^—

In copertina, una splendida immagine dei vigneti di Rosazzo  colta da una finestra dell’Abbazia; all’interno, il saluto di Elda Felluga che ha accanto gli autori Gianni Dubbini Venier  e Angelica Kaufmann, e un momento dell’incontro: alle spalle dei relatori, una cartina indicante i luoghi del viaggio avventuroso.

Vini e libri a Rosazzo, ultimo incontro con la carta geografica di Livio Felluga

Scende il sipario sul programma primavera-estate di vini e libri tra i vigneti di Rosazzo – un’area fra le più prestigiose dei Colli orientali del Friuli -, dando quindi appuntamento a settembre per il nuovo ciclo di incontri letterari. Giovedì 6 luglio, infatti, alle 18, ci sarà l’ultimo appuntamento prima della pausa estiva con lo scrittore veneziano Gianni Dubbini Venier che sarà ospite della rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga” nel millenario complesso abbaziale. L’autore, dialogando con la giornalista Margherita Reguitti, curatrice della rassegna con Elda Felluga, presenterà “L’Avventuriero. Sulle tracce di Niccolò Manucci da Venezia allo stretto di Hormuz” pubblicato per Neri Pozza editore. Un reportage e una ricerca storica, ma anche un viaggio di formazione, attraverso le geografie culturali più complesse e affascinanti della nostra contemporaneità: un viaggio oggi irripetibile.
L’incontro è inserito nella rassegna promossa e realizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga, affiancate da Vigne Museum associazione culturale e Comune di Manzano, con il sostengo di Banca Intesa SanPaolo. Gli incontri della rassegna riprenderanno a settembre. Per chi desiderasse avere notizie sempre aggiornate sugli eventi in Abbazia di Rosazzo, si consiglia l’iscrizione alla newsletter direttamente dalla home page del sito www.abbaziadirosazzo.it

Si avvisa che un tratto della Strada Provinciale 109 – Via Abate Geroldo proveniente da Dolegnano, è CHIUSA per lavori in corso. Per raggiungere l’Abbazia di Rosazzo, si consiglia di intraprendere Via del Sole proveniente da Case di Manzano o la Strada Provinciale 109 – Via Abate Colonna proveniente da Oleis di Manzano.
Ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili.
Tutte le informazioni sul sito: www.abbaziadirosazzo.it e sulle pagine social.

—^—

In copertina, la millenaria Abbazia di Rosazzo tra i vigneti dei Colli orientali.

“Vino e Libertà”, il libro di Floramo oggi tra i vigneti dell’Abbazia di Rosazzo

Gli appuntamenti legati al viaggio fisico e metaforico, nella millenario complesso monastico della Chiesa madre di Rosazzo – circondato dagli storici vigneti dei Colli orientali del Friuli premiati anche dalla Docg -, proseguono grazie alla rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga” curata e condotta da Elda Felluga e Margherita Reguitti, promossa dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga. Il quinto appuntamento si terrà proprio oggi, 21 aprile, alle ore 18 con l’autore Angelo Floramo ed il suo ultimo romanzo intitolato “Vino e libertà” edito da Bottega Errante Edizioni.
Un viaggio, un appuntamento dedicato alle storie di alcuni personaggi che ci condurranno per borghi antichi o periferie sterminate, dagli Stati Uniti al Mar Nero, all’insegna di topografie quasi sempre dettate dalla gastronomia. Floramo, professore di Storia e Letteratura, avvisa il lettore che tra queste pagine di ebbrezza e libertà, si beve e si mangia molto, si ama e si fuma molto, sognando un mondo migliore, come quello per il quale hanno lottato i protagonisti dei racconti.
La rassegna è realizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga, in collaborazione con l’associazione culturale Vigne Museum, con il sostegno del Comune di Manzano e di Banca Intesa SanPaolo. L’orario di inizio dell’incontro è alle 18. E’ gradita la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it; ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili.

Vigneti e Abbazia visti da Luigi Vitale.

Si avvisa che un tratto della Strada Provinciale 109 – Via Abate Geroldo proveniente da Dolegnano, è CHIUSA per lavori in corso. Per raggiungere l’Abbazia di Rosazzo, si consiglia di intraprendere Via del Sole proveniente da Case di Manzano o la Strada Provinciale 109 – Via Abate Colonna proveniente da Oleis di Manzano. Tutte le informazioni sul sito: www.abbaziadirosazzo.it e sulle pagine social.

Affascinante viaggio nella cucina di Trieste con il nuovo libro a Rosazzo

Un viaggio nell’affascinante cultura gastronomica triestina. Venerdì 14 aprile, ore 18, le autrici Rita Mazzoli e Marina Raccar, assieme al giornalista Giovanni Marzini, presenteranno nella millenaria Abbazia di Rosazzo il libro intitolato “Trieste in Cucina”, edito da Guido Tommasi editore. Questo è il quarto appuntamento primaverile della rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, promossa dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga, curata e condotta da Elda Felluga e Margherita Reguitti.


Le autrici racconteranno Trieste attraverso il cibo, descrivendone la cucina e il modo in cui i triestini la vivono: dal rituale del rebechin ai mille modi di bere il caffè passando per i menu delle trattorie storiche dove per tradizione si mangia, si beve e si canta. Sarà un’occasione per viaggiare fra terra e mare, nello stretto tratto di costa triestina e in una tradizione in realtà molto più ampia, che approda senza soluzione di continuità in Slovenia e Croazia, quelle che un tempo furono le terre istriane, risentendo comunque di molte influenze, da quelle venete della Serenissima a quelle ungheresi e asburgiche. Sarà un confronto diretto con il giornalista Giovanni Marzini, direttore responsabile della rivista Ies, ideata proprio per raccontare Trieste, un luogo dove gli abitanti stessi si sentono cittadini del mondo senza rinunciare alla propria identità, alla storia, alle radici. E qual è il modo migliore per raccontare una città se non attraverso la tradizione culinaria? Un ricettario in nove capitoli arricchito da fotografie, trenta ricette selezionate in base alla stagione e corredate da racconti di vita triestina nei secoli.
La rassegna è realizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga, in collaborazione con l’associazione culturale Vigne Museum, con il sostegno del Comune di Manzano e di Banca Intesa SanPaolo. L’orario di inizio dell’incontro è alle 18. E’ gradita la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it; ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili.

Ricordiamo, infine, che un tratto della Strada Provinciale 109 – Via Abate Geroldo proveniente da Dolegnano, è chiusa per lavori in corso. Per raggiungere l’Abbazia di Rosazzo, si consiglia di intraprendere Via del Sole proveniente da Case di Manzano o la Strada Provinciale 109 – Via Abate Colonna proveniente da Oleis. Tutte le informazioni sul sito: www.abbaziadirosazzo.it e sulle pagine social.

—^—

In copertina, ecco come si presenta il libro sulla cucina triestina; all’interno, l’Abbazia di Rosazzo tra i vigneti vista da Luigi Vitale.