Sissar Open Day 2025, l’agricoltura Fvg tra problemi e prospettive domani sarà grande protagonista alla Fiera di Udine

Nasce un nuovo spazio di incontro e collaborazione per l’agricoltura del Friuli Venezia Giulia: il Sissar Open Day 2025, in programma domani, 17 aprile, alla Fiera di Udine e presentato ieri nella sede friulana della Regione Fvg alla presenza dell’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, ittiche e forestali, e del presidente di Udine Esposizioni Spa. L’evento rappresenta un appuntamento inedito e strategico per il settore agricolo e agroalimentare, promosso dalla Regione Fvg per valorizzare il Sistema Integrato dei Servizi di Sviluppo Agricolo e Rurale (Sissar). E riunirà per la prima volta in un’unica sede diciotto enti tra i più rappresentativi del comparto.
Una giornata pensata per rafforzare la rete territoriale e condividere strumenti, conoscenze e buone pratiche, all’insegna dell’innovazione, sostenibilità e sviluppo rurale. Attraverso workshop, seminari e aree espositive, il Sissar Open Day sarà un’occasione concreta per confrontarsi sulle principali sfide dell’agricoltura contemporanea e valorizzare le eccellenze locali. L’obiettivo è favorire il dialogo e il coordinamento tra istituzioni, associazioni di categoria, cooperative e consorzi, ponendo le basi per una crescita rurale equilibrata, innovativa e condivisa. La scelta della Fiera di Udine, crocevia strategico per il territorio, sottolinea l’importanza dell’appuntamento e ne amplifica il potenziale in termini di visibilità e impatto.

La presentazione ieri a Udine.

“Nel contesto attuale – ha affermato l’assessore Stefano Zannier – l’agricoltura si trova costantemente a dover affrontare molteplici sfide. È strategico promuovere la crescita di conoscenza e innovazione armonizzando le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile: redditività, sostenibilità ambientale e sociale”. L’esponente della Giunta Fedriga ha, inoltre, sottolineato il valore della legge regionale che ha istituito il sistema. “Con la Lr 5/2006 – ha evidenziato – il Friuli Venezia Giulia ha scelto di puntare su un modello integrato che finanzia la ricerca applicata, promuove tecniche rispettose dell’ambiente e garantisce consulenza specialistica alle aziende agricole”. Un impegno che continua con forza anche nel presente. “Per il 2025 abbiamo stanziato oltre 2,3 milioni di euro per sostenere il sistema Sissar – ha precisato l’assessore – consapevoli dell’importanza che riveste nel fornire assistenza tecnica gratuita, incontri formativi e strumenti pratici per affrontare con successo le sfide del settore. E in questo senso si inquadra l’iniziativa Sissar Open Day 2025 del 17 aprile alla Fiera di Udine: un’occasione di incontro. e formazione dedicate alle imprese agricole per il futuro”.
La giornata, come detto, è stata ideatapensata per rafforzare la rete territoriale e condividere strumenti, conoscenze e buone pratiche, all’insegna dell’innovazione, sostenibilità e sviluppo rurale. Attraverso workshop, tour e aree espositive, il Sissar Open Day sarà un’occasione concreta per confrontarsi sulle principali sfide dell’agricoltura contemporanea e valorizzare le eccellenze locali. Organizzato dalla Direzione centrale Risorse agroalimentari, forestali e ittiche della Regione FVG, con la collaborazione di Ersa, il coordinamento di Udine Esposizioni Spa e il contributo del Programma di Sviluppo rurale Fvg, l’evento è cofinanziato dall’Unione Europea e vede Terra e Vita – Edagricole come media partner.
Il programma si articolerà dalle 9 alle 17 negli spazi del Padiglione 6 della Fiera di Udine (ingresso Ovest, Via della Vecchia Filatura, Torreano di Martignacco), con un format dinamico e interattivo. I visitatori potranno partecipare a tour guidati tra gli stand degli enti coinvolti per scoprire da vicino servizi, proposte e progettualità attive sul territorio. I momenti formativi si terranno nelle due sale convegni dedicate: in Sala 1 si discuterà di difesa fitosanitaria della vite, gestione sostenibile della risorsa idrica, contributi europei all’agricoltura, soluzioni colturali innovative per il clima e qualità nella frutticoltura. Sala 2 ospiterà interventi su multifunzionalità in zootecnia, nuove filiere emergenti, sicurezza e pianificazione aziendale, fino alle tecniche agronomiche per il futuro delle colture estensive.
Alle 9 è prevista l’inaugurazione ufficiale nello stand centrale della Regione, seguita da due sessioni di tour guidati (11.15-13.15 e 14.30-16.30) per favorire il contatto diretto tra operatori, tecnici e visitatori. I tour partiranno dallo stand della Regione Fvg – Direzione Risorse Agroalimentari e saranno condotti dai giornalisti di Edagricole che illustreranno, fermandosi ai loro stand, le attività dei diciotto enti erogatori di servizi presenti in Fiera. I workhop invece, saranno condotti da tecnici Ersa, da alcuni dei 18 enti erogatori e dai redattori della stessa casa editrice emiliana.
“Dopo Idrofuture dedicato, nel novembre scorso, all’irrigazione sostenibile, la Fiera di Udine è ancora una volta e con orgoglio al fianco della Regione Fvg come braccio operativo e come location strategica per un altro evento di rilievo che promuove innovazione, sostenibilità e sviluppo nel settore agricolo e agroalimentare regionale – ha, infine, affermato il presidente di Udine Esposizioni – per questa nuova opportunità di metterci in gioco e per la rinnovata fiducia nel Campus fieristico udinese, ringrazio l’assessore e la Direzione centrale risorse agroalimentari, forestali e ittiche. Ancora una volta la Fiera di Udine mette a disposizione delle istituzioni e del territorio la propria esperienza, diversifica l’attività e l’utilizzo delle strutture ribadendo la sua mission storica e sempre attuale come strumento di confronto, crescita e collaborazione”. Il Sissar Open Day 2025 si propone così come un punto di riferimento annuale per il settore primario regionale, un’occasione unica per fare rete, condividere progetti e costruire insieme il futuro dell’agricoltura friulana.

Previa iscrizione online, la partecipazione all’evento sarà gratuita e aperta a tutti: agricoltori, tecnici, studenti e cittadini interessati ad approfondire tematiche centrali come la transizione ecologica, la digitalizzazione delle pratiche agricole, la tutela della biodiversità e la promozione dei prodotti tipici regionali (iscrizione online su: https://bit.ly/41QTwcZ).
Parteciperanno come partner dell’iniziativa: Associazione Italiana Agricoltura Biologica Fvg, Agenzia per l’Energia del Friuli Venezia Giulia, Associazione dei Consorzi di Bonifica del Friuli-Venezia Giulia, Confederazione Produttori Agricoli Fvg, Cefap, Cia Agricoltori Italiani del Friuli Venezia Giulia, Coldiretti – Fvg, Confagricoltura Fvg, Confservizi Fvg Srl, Consorzio Tutela del Formaggio Montasio, Consorzio Olio Fvg, Cooperativa Agricola Fiumicello – S.C.A. Co.Pro.Pa. Scarl, Tergeste Dop, Friulana Nocciole S.C.A., Frutta Friuli S.Ca. , Kmečka zveza – Associazione agricoltori, Uni.Doc Fvg.

Ricordo di Pilippe Daverio amico del Friuli che fu ospite per “Cibo2020”

«Prima della prima guerra mondiale, eravamo il Paese più bello del mondo, ma anche uno dei più poveri. Ora non saremo il più bello, ma fortunatamente nemmeno il più povero. Siamo diventati un Paese “carogna”, che odia i giovani e la creatività, ma siamo anche un Paese “buono” perché siamo attenti al gusto e alla qualità del cibo e della vita». Sono le parole con cui il mitico Philippe Daverio diede inizio a un’entusiasmante conferenza, organizzata dalla Camera di Commercio friulana, nel 2011, alla Fiera di Udine nell’ambito di “Cibo2020”, percorso del progetto camerale Friuli Future Forum «con cui – ricorda il presidente Giovanni Da Pozzo – volevamo immaginare assieme a ospiti ed esperti gli scenari di sviluppo del nostro agroalimentare.

Daverio come sempre trascinò il pubblico, attentissimo e affettuoso, nel suo viaggio di parole, tra futuro, arte, politica, cultura e ovviamente cibo, fil rouge del nostro incontro e tema particolarmente caro all’eclettico giornalista, scrittore, impareggiabile storico dell’arte, raffinato pensatore e insuperabile divulgatore. Daverio è stato anche un grande amico della nostra terra, che ha visitato spesso, lasciandoci ogni volta un ricordo in più, un prezioso regalo in termini di conoscenza», aggiunge Da Pozzo. «Quando venne da noi, nel 2011, con il nostro progetto sul cibo guardavamo proprio a quest’anno, il 2020, senza poter nemmeno lontanamente prevedere la sua complessità e “imprevedibilità”. E ora – conclude Da Pozzo – vorremmo saperla interpretare e raccontare con la sua sempre straordinaria, originalissima voce».

Daverio fu intervistato per l’occasione da Walter Filiputti. Il dialogo è su youtube, tra i video del profilo di Friuli Future Forum.

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In copertina, Philippe Daverio con il presidente Giovanni Da Pozzo e all’interno altre due immagini di quell’incontro del 2011.

(Foto Anteprima – Simone Ferraro)