A “Rive” (da oggi a Pordenone) anche un focus su Pac e sviluppo rurale: opportunità e sfide per la viticoltura Fvg

È tempo per le imprese vitivinicole di mettersi ancor più in gioco, di formarsi ed informarsi ampliando un dialogo costruttivo con le istituzioni e consolidando ulteriormente le basi di un futuro agricolo sempre più sostenibile. Alla Fiera di Pordenone, nell’ambito di “Rive 2025”, la rassegna internazionale di viticoltura ed enologia giunta alla quinta edizione, sono in programma una serie di incontri con gli esperti e gli addetti ai lavori dal 5 al 7 novembre, che rappresentano un’interessante opportunità per chi desidera approfondire argomenti cruciali in questi settori.

Gabriele Iacolettig


A dare il via agli appuntamenti nella Sala Friuli Venezia Giulia del Padiglione 5 – TER, al termine dell’inaugurazione sarà il tema “Csr in movimento” quale focus dell’incontro che oggi, dalle 14.30 alle 15.30, vedrà protagonista l’Autorità di Gestione regionale del PS PAC, Piano Strategico della PAC del Fvg. Un’analisi dettagliata e completa della Politica Agricola Comune (PAC)23-27, dell’andamento del Complemento di sviluppo rurale in Friuli Venezia Giulia e delle novità che si prospettano per la programmazione 2028-2034, presentata da Gabriele Iacolettig, Autorità di Gestione regionale e direttore del servizio Sviluppo rurale della Direzione centrale risorse agroalimentari, forestali e ittiche. A seguire Sonia Venerus, referente per la programmazione 2023-2027, illustrerà le opportunità e le sfide legate agli interventi di prossima approvazione tra investimenti, giovani e formazione.
Gli incontri offrono un’opportunità unica per tutti gli operatori del settore agricolo e viticolo del Friuli Venezia Giulia per condividere conoscenze, esperienze e prospettive per affrontare le sfide del futuro in modo innovativo e sostenibile. Inoltre, al padiglione 5 ter Stand 20, allo stand condiviso Sviluppo Rurale ed Ersa, sarà possibile ricevere documentazione e ulteriori informazioni sui temi presentati durante la manifestazione. La partecipazione dello Sviluppo Rurale alla rassegna “Rive” si inserisce nel percorso di informazione e confronto con il territorio, volto a sostenere la conoscenza degli strumenti regionali e comunitari e a promuovere una crescita sostenibile e innovativa del settore agricolo del Friuli Venezia Giulia.

Per informazioni sul programma e per prenotazioni, è possibile consultare il sito ufficiale www.exporive.com

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In copertina, uno scorcio di vigneti nella prestigiosa zona Doc del Collio.

“Rive” domani al via a Pordenone: un momento di confronto e una spinta all’innovazione a favore del Vigneto Fvg

«”Rive” ha assunto negli anni un ruolo centrale non soltanto per il sistema fieristico e per il comparto vitivinicolo, ma anche come momento di confronto e riflessione, segno della sua autorevolezza e della capacità di creare connessioni tra il mondo imprenditoriale e quello istituzionale». Lo ha sottolineato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, nel corso della presentazione della Rassegna internazionale di viticoltura ed enologia (Fiera di Pordenone 5, 6 e 7 novembre), incontro ospitato nella sede della Garbellotto a Sacile.


L’esponente della Giunta Fedriga ha osservato come l’appuntamento rappresenti oggi un’occasione significativa non solo per presentare le innovazioni di settore, ma anche per analizzare con realismo la congiuntura economica. «Non stiamo vivendo il momento di massima espansione del mercato vitivinicolo, ma non è il caso di drammatizzare. Si tratta di una fase che impone riflessione e scelte ponderate, perché i periodi di rallentamento – ha aggiunto – sono quelli che consentono di fermarsi, ragionare e definire strategie per il futuro». In questo senso, Zannier ha rimarcato il fatto che la fiera assume un’importanza ulteriore come luogo di confronto tra imprese e operatori: «Il sistema vitivinicolo regionale, che occupa il 13% della superficie agricola del Friuli Venezia Giulia – un dato di rilievo anche in ambito nazionale – deve continuare a innovare e a crescere. Gli incontri tematici e i convegni previsti durante Rive sono fondamentali proprio perché permettono di discutere i nuovi scenari e le opportunità del settore».
Secondo il titolare dell’agricoltura regionale, la competitività futura dipenderà dalla capacità delle aziende di aggregarsi, di ripensare le modalità commerciali e di orientarsi verso i mercati più adatti. «Il nostro prodotto non ha problemi di qualità o quantità, ma è necessario interrogarsi su dove e come commercializzarlo, su quali mercati investire e come riposizionare l’intero sistema regionale. Il comparto vitivinicolo del Friuli Venezia Giulia – ha concluso Zannier – deve ragionare in un’ottica unitaria, presentandosi sui mercati internazionali come un’unica grande area di riferimento, valorizzando le peculiarità locali all’interno del sistema “vino italiano”».

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In copertina e all’interno, l’assessore regionale Stefano Zannier durante la presentazione di “Rive” a Sacile presenti il presidente di Pordenone Fiere Renato Pujatti e di Pietro Garbellotto.

Rive, tra viticoltura ed enologia fino domani in Fiera a Pordenone. Zannier: protagonista l’innovazione

«La quarta edizione di Rive è ormai un appuntamento consolidato, una sfida che può considerarsi vinta in un territorio in cui pochi pensavano si potesse realizzare una rassegna dedicata a viticoltura ed enologia. I fatti dimostrano, invece, che questa manifestazione fieristica è diventata un’eccellenza, un riconosciuto punto di riferimento internazionale per l’innovazione del settore e dell’intera filiera del vino». A sostenerlo l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, che ha partecipato alla Fiera di Pordenone all’inaugurazione della quarta edizione di Rive, la Rassegna internazionale di viticoltura ed enologia. La rassegna offre un panorama completo su tutti i prodotti, i servizi e le tecnologie per la produzione del vino: dalla coltivazione della vite fino alla commercializzazione delle bottiglie. Rive è l’unica rassegna fieristica italiana specializzata nell’intera filiera del vino con otto padiglioni e oltre trecento marchi presenti. La manifestazione si concluderà domani, 10 novembre.


«L’innovazione nel settore vitivinicolo è ormai indispensabile – ha proseguito l’esponente della Giunta Fedriga – per riuscire a vincere sfide sempre più impegnative. Sia sul fronte della sostenibilità economica, sociale e ambientale, sia rispetto alla produzione, in un contesto di repentino mutamento a causa delle fitopatologie e del cambiamento climatico, e al mercato che alla fine determina sempre la capacità di successo anche delle attività agricole».
«E’ chiaro che l’innovazione – ha precisato l’assessore – va sempre tarata sulle caratteristiche del territorio. Un sistema vitivinicolo come quello del Friuli Venezia Giulia non può, dunque, che beneficiare di un’occasione come Rive che mette a confronto diretto i produttori delle nuove tecnologie e dell’innovazione con gli operatori del settore che sono gli utilizzatori dell’innovazione. Questo scambio è fondamentale e determinante per capire quali modelli attuare a secondo delle tipologie produttive e del territorio nel quale si produce».
L’esponente della Giunta regionale ha poi introdotto, nell’ambito della rassegna, un importante convegno, organizzato da Ersa Fvg per approfondire alcuni aspetti legati alla nuova Pac in Friuli Venezia Giulia, in particolare sul Piano strategico e il completamento di sviluppo rurale, e sul nuovo Opr Fvg, l’Organismo pagatore regionale. Rispetto a quest’ultimo, Zannier ha assicurato: «L’avvio dell’Organismo pagatore regionale comporterà un cambio di operatività importante e ci consentirà di dare quelle risposte che l’intero comparto agricolo chiedeva da tempo»

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In copertina e all’interno l’assessore regionale Stefano Zannier alla cerimonia inaugurale.

Torna Rive a Pordenone, rassegna di viticoltura ed enologia: tanti i temi tra nuova Pac e futuro sostenibile

È tempo per le imprese di mettersi ancor più in gioco, di continuare il lavoro di squadra e ampliare un dialogo costruttivo con le istituzioni, consolidando ulteriormente le basi di un futuro agricolo e viticolo sempre più sostenibile. Alla Fiera di Pordenone, nell’ambito di Rive 2023, la Rassegna internazionale di viticoltura ed enologia giunta alla IV edizione, è in arrivo un nutrito programma di incontri con gli esperti e gli addetti ai lavori dall’8 al 10 novembre, nella Sala Friuli Venezia Giulia del Padiglione 5 – Ter, che rappresenta un’interessante opportunità per chi desidera approfondire argomenti cruciali in questi settori.


A dare il via alla serie di appuntamenti sarà il tema “La gestione della nuova Pac in Friuli Venezia Giulia” scelto per il focus dell’incontro che domani, dalle 11.30 alle 13.30, vedrà protagonisti gli organizzatori del programma: l’Autorità di Gestione regionale del PS Pac e del Psr, Programma di Sviluppo rurale del Fvg, ed Ersa, l’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale che ha accolto il neo costituito Organismo Pagatore Regionale. Un’analisi dettagliata e completa della nuova Politica Agricola Comune (Pac) e del Complemento di sviluppo rurale in Friuli Venezia Giulia, sarà presentata da Gabriele Iacolettig, nuovo Adg e direttore del servizio Sviluppo rurale della Direzione centrale risorse agroalimentari, forestali e ittiche, mentre Karen Miniutti tratterà le novità portate dall’Opr di cui è direttore. A seguire Sonia Venerus, referente per la nuova programmazione 2023-2027, illustrerà le opportunità e le sfide legate a due interventi di prossima approvazione, SRD01 e SRD02, entrambi incentivi relativi agli investimenti produttivi agricoli, il primo per la competitività delle aziende mentre il secondo per ambiente, clima e benessere animale.
Nel pomeriggio, dalle 14 alle 14.30, sarà il momento per sottolineare l’importante contributo dell’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale, nell’ambito della sperimentazione e dell’assistenza tecnica in agricoltura, con Michele Fabro tecnico Ersa. Un’occasione per conoscere i progetti in corso e per approfondire l’impegno di questa istituzione nell’innovazione agricola. Seguirà alle 14.30 l’intervento “Verso la transizione energetica delle aziende vitivinicole” a cura di Samuele Giacometti di Ape Fvg, mentre alle 15.10 si tratterà il tema “Uso efficiente dell’acqua in viticoltura: tecnologie irrigue e DSS” con Fabrizio Totis dell’Associazione Consorzi di bonifica Fvg, e infine, alle 15.50 “L’importanza della biodiversità in vigneto” con Antonio Noacco di Unidoc.


Anche la giornata del 10 novembre, dalle ore 9,30, sarà dedicata alla discussione di una vasta gamma di temi cruciali per il mondo della viticoltura e dell’agricoltura: si va dalla “Flavescenza dorata della vite e quadro normativo” – incontro moderato da Giannantonio Armentano de L’informatore agrario –, fino alle recenti “Evoluzioni normative in materia di organismi da quarantena: nuove emergenze fitosanitarie” a cura di Iris Bernadinelli tecnico di Ersa (ore 12). A seguire con Roberto Michielis, della Direzione centrale risorse agroalimentari, forestali e ittiche, si parlerà anche di “Investimento 2.3 del Pnrr in Innovazione e meccanizzazione”: l’importanza degli investimenti nel settore agricolo e alimentare sarà al centro del dibattito dalle ore 13.
Tra gli altri focus della giornata, alle 14, “Eventi atmosferici estremi e cambiamento climatico” di Andrea Cicogna, di Arpa Fvg, per capire come i cambiamenti climatici influenzino gli eventi atmosferici estremi in Friuli Venezia Giulia, ma anche per indagare a seguire, le opportunità emergenti per la viticoltura nel campo della ricerca con l’obiettivo di rispondere proprio alle nuove esigenze colturali determinate dai cambiamenti climatici alle 14,45 con Riccardo Velasco del Crea – Venezia. E, ancora, un’analisi puntuale delle caratteristiche fenologiche, agronomiche ed enologiche delle varietà resistenti coltivate in regione delle 15,30 con Paolo Sivilotti dell’Università di Udine.
Per concludere, “AgriCS: Modellistica per il supporto alle decisioni in agricoltura” previsto alle 16,15 con Mariangela Sandra di Ersa, per sondare come la modellistica possa diventare un prezioso strumento di supporto per il settore agricolo, a cura di Agricoltura, Conoscenza, Sviluppo, progetto realizzato dall’Ersa e finanziato dalla sottomisura 1.2 del Psr Fvg 2014-2020, incentrato su attività di informazione e divulgazione finalizzate alla raccolta e alla disseminazione dei risultati della ricerca e della sperimentazione. La serie di incontri offre, dunque, un’opportunità unica per tutti gli operatori del settore agricolo e viticolo di Friuli Venezia Giulia per condividere conoscenze, esperienze e prospettive per affrontare le sfide del futuro in modo innovativo e sostenibile. Inoltre, al padiglione 5 ter Stand 24 sarà possibile chiedere documentazione e ulteriori informazioni riguardo ai temi trattati per tutta la durata della manifestazione.

Info e prenotazioni:
consultare il sito ufficiale
www.exporive.com

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In copertina e all’interno tre immagini della viticoltura di oggi in Friuli Venezia Giulia: Damijan Podversic, Tenuta Castelvecchio e Forchir Codroipo. (Foto Stefano Bergomas)

Le Donne del vino Fvg protagoniste a Pordenone in occasione di Sicam

Le Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia hanno accolto con entusiasmo l’invito del Comune di Pordenone a collaborare attivamente all’accoglienza delle migliaia di operatori del settore che saranno presenti in città in occasione di Sicam, il Salone Internazionale dei Componenti, Accessori e Semilavorati per l’Industria del Mobile.
«Le nostre socie sono imprenditrici con fortissima vocazione all’internazionalità, dalle produttrici di vino sempre in viaggio nel mondo, alle wine export manager e a chi si occupa dell’accoglienza e delle degustazioni – spiega Elena Roppa, delegata regionale delle Donne del Vino –. Per questo motivo, riteniamo che la nostra presenza in occasione di uno degli eventi professionali più importanti al mondo e che si svolge proprio nella nostra regione, sia strategica».
Il vino è uno dei biglietti da visita fondamentali del Friuli Venezia Giulia, conosciuto ed apprezzato all’estero: ecco perché le Donne del Vino saranno presenti in alcuni Hotel di Pordenone, in collaborazione con Federalberghi e con Consorzio Pordenone Turismo, per accogliere gli operatori provenienti da 120 Paesi del mondo con un calice di vino friulano.
Martedì 17 e mercoledì 18 ottobre, dalle 17 alle 20, le produttrici Elisabetta Cicchellero (Najma Prosecco), Monica Vettor (Azienda agricola Monica Vettor), Anna Brisotto (San Simone), Katia Roncadin (Fossa Mala), Deborah Gelisi (Podere Gelisi), Alessia Poles (Borgo Veritas) e Piera Martellozzo (Piera 1899) saranno presenti sotto la Loggia del Municipio di Pordenone con una mostra mercato dei loro vini e proporranno aperitivi guidati anche in alcuni locali del centro in collaborazione con Fipe Pordenone.
L’organizzazione e la logistica di queste attività sono state curate dalle Donne del Vino Maria Teresa Gasparet (Sorsi e Percorsi) e Rosa Prisciandaro. Quest’ultima sarà anche la sommelier che guiderà le due degustazioni, in italiano ed inglese, che si terranno sempre sotto la Loggia del Municipio alle ore 18.30 nelle giornate del 17 e 18 ottobre e per le quali sarà possibile prenotarsi all’info point della Fiera di Pordenone (Pad. 5, Info 27).

Per informazioni:
Associazione Nazionale Le Donne del Vino – delegazione Friuli Venezia Giulia
friuliveneziagiulia@ledonnedelvino.com
FB: donnedelvinofvg
Sito web nazionale: ledonnedelvino.com

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In copertina, le Donne del vino Fvg che saranno impegnate alla Fiera di Pordenone.

I problemi della siccità a Ortogiardino: massima attenzione al risparmio d’acqua

Oggi il settore dell’orticoltura, della frutticoltura e in genere delle colture specializzate ha il merito riconosciuto di svolgere un ruolo da apripista rispetto all’attuale problema della gestione sostenibile dell’acqua. E’ questo, infatti, il comparto in cui l’innovazione irrigua è più evoluta con impianti e tecnologie all’avanguardia e all’insegna del risparmio idrico, il vero grande tema dell’immediato futuro. E la Fiera di Pordenone, con manifestazioni come Ortogiardino ma anche AquaFarm da poco conclusa, rappresenta una platea davvero strategica anche per fare informazione e formazione sul tema della gestione idrica e sull’uso consapevole dell’acqua.
E’ questo il messaggio che l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari ha espresso ieri mattina all’inaugurazione di Ortogiardino, la 42ma edizione della rassegna dedicata al mondo del florovivaismo e dell’orticoltura organizzata nel quartiere fieristico di Pordenone. L’esposizione – che continua oggi e poi proseguirà fino al 12 marzo – si rivolge a vivaisti, floricoltori, produttori e rivenditori di attrezzature e prodotti per la cura del giardino e dell’orto, bulbi e sementi, attrezzature per giardini e parchi, arredamento da esterni e decorazioni.
Nel suo intervento l’esponente della Giunta regionale ha informato sulla situazione della siccità in Friuli Venezia Giulia. A fronte di un anno passato in cui si sono registrati i record di mancanza di piogge, oggi vige una situazione di grande deficit con gli invasi montani nei quali i livelli dell’acqua sono ai minimi storici e le falde in pianura in forte abbassamento. Senza che ci sia una previsione, almeno a breve, di un incremento di piovosità importante.
I piani di emergenza che la Regione Fvg aveva decretato già l’anno scorso, come ha sottolineato ancora l’assessore, non si sono mai fermati e continuano a essere operativi. Al fine di gestire l’emergenza con un’ottica di sistema, permane un continuo confronto anche con le società produttrici di energia che gestiscono gli impianti. In questo senso nel Pordenonese, come ha rimarcato l’esponente dell’Esecutivo regionale, la società Edison, che gestisce gli impianti dell’asta del Meduna in Val Tramontina, ha annunciato uno stop degli impianti per due, forse tre settimane. Una manovra che consentirà di “immagazzinare” circa 10 milioni di metri cubi nei bacini montani in modo da costituire una riserva importante. Ma è chiaro, è stato il monito lanciato, che in vista della prossima stagione estiva l’impegno da parte di tutti dovrà continuare. La Regione proseguirà, come è stato assicurato, nel mantenere aperto il dialogo all’interno del sistema virtuoso della “filiera dell’acqua” affinché si possa affrontare un periodo che si preannuncia non facile.
All’inaugurazione dell’esposizione ortofloricola i vertici della società Pordenone Fiere hanno ricordato l’importanza dell’evento che è riconosciuta anche oltre i confini nazionali. La manifestazione si sviluppa su oltre 20 mila metri quadrati di aree coperte e scoperte e ospita oltre duecento espositori. Nelle ultime edizioni i visitatori sono stati oltre 65 mila: da tutto il Nord Italia e dall’estero, in particolare da Carinzia, Slovenia e Croazia.

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In copertina, un moderno sistema irriguo in uso in Friuli Venezia Giulia.

AGRIFLASH.FVG – E non solo…

“Cucinare” chiude a Pordenone – Ultimo giorno per la rassegna “Cucinare” alla Fiera di Pordenone. La caparbietà e la volontà di ripartire dopo un periodo assai complicato sono dimostrate da questa manifestazione, dove nonostante le difficoltà si riportano in Fiera gusti e sapori del territorio: è un esempio che fa ben sperare per il futuro. Così può essere riassunto il concetto espresso dall’assessore regionale alle Attività produttive che ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione della nona edizione di “Cucinare”, il Salone dell’enogastronomia di qualità. La manifestazione si articola su oltre 100 stand dove, nell’arco di tre giorni (oggi la conclusione), è stata programmata una cinquantina di eventi. Anche l’edizione 2022 è nata dalla collaborazione di tante realtà che trovano nella manifestazione un’occasione di incontro con gli utenti e di condivisione dei propri obiettivi. Tra questi anche “Io sono Fvg”, il marchio che testimonia la sostenibilità delle imprese regionali e l’origine delle produzioni agroalimentari. Oltre ai prodotti della cucina regionale, nazionale e internazionale, questa fiera dedica un’attenzione particolare al vino e alla birra artigianale al centro degli eventi paralleli: “Vinum”, rassegna di cantine di qualità, e “Beer&Co”, uno spaccato dell’arte brassicola veneta e friulana.

Il ritorno di Asparagus – Domani, 12 aprile, alle ore 11.45, nella Sala dell’Economia dell’ente camerale, a Udine, il Ducato dei vini friulani presenterà l’edizione 2022 di Asparagus. La manifestazione gode del sostegno della Camera di Commercio di Pordenone-Udine e di Promoturismo Fvg. Interverranno il duca Alessandro I (Alessandro Salvin), il presidente della Cciaa. Giovanni Da Pozzo e i rappresentanti dei ristoranti aderenti all’iniziativa. Asparagus è un appuntamento storico organizzato dal Ducato per valorizzare e promuovere l’asparago friulano con menù a tema in selezionati ristoranti di tutto il Friuli Venezia Giulia. Nato nel 1981 per volontà di Isi Benini, fondatore del Ducato dei vini friulani, e di Elio Del Fabbro, patron del ristorante Al Grop di Tavagnacco, l’appuntamento non solo valorizza un prodotto locale come l’Asparago bianco di Tavagnacco – ma anche l’asparago di Fossalon e di altre località della regione dove questo ortaggio viene coltivato con successo – e coinvolge ristoranti di prestigio che declinano il prodotto in gustose varianti con piatti di qualità abbinati ai nostri grandi vini. L’edizione 2022 si svolgerà per sette venerdì consecutivi dal 22 aprile al 3 giugno con il seguente calendario: 22 aprile Al Grop di Tavagnacco, 29 aprile La Dinette Grado, 6 maggio Là di Moret Udine, 13 maggio La Taverna Colloredo di Monte Albano, 20 maggio Lokanda Devetak di San Michele del Carso, 27 maggio Da Nando Mortegliano, 3 giugno Da Toni Gradiscutta di Varmo.

Vino e innovazione digitale – Convegno su “Innovazione digitale al servizio del settore vitivinicolo: dal vigneto al consumatore”, oggi 11 aprile dalle 14.30 alle 16, nell’ambito di Vinitaly, Sala Vivaldi-Palaexpo. Organizzato da Vinophila, si tratta del primo metaverso dedicato al vino e alle bevande alcoliche, in collaborazione con l’azienda vinicola Serena Wines 1881. I relatori discuteranno di quanto oggi la digitalizzazione non sia più solo un’opportunità, bensì una necessità per il settore vitivinicolo. Durante l’incontro verranno illustrate alcune soluzioni a disposizione del settore, tra le più innovative e di facile utilizzo, ragionando sull’importanza strategica del digitale per lo sviluppo del business di cantine e aziende vitivinicole. Moderatore: Fabio Piccoli, direttore responsabile di Wine Meridian. Relatori: Luca Serena, amministratore delegato di Serena Wines 1881; Andrea Gori, wine critic e ristoratore; Daniele De Vecchi, PhD, project manager di Saturnalia e CTO di Ticinum Aerospace srl; Paolo Masoero, ideatore di SmartBlockChainGateway®; Lorenzo Biscontin, ideatore e fondatore di Vinophila. Per chi non potesse partecipare all’evento, sarà possibile seguire il convegno in diretta nell’Area Eventi di Vinophila, accedendo al metaverso tramite il portale www.vinophila.com

L’etichetta trasparente – Il presidente della Fivi – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, Lorenzo Cesconi, e il segretario nazionale di Adiconsum, Andrea Di Palma, hanno incontrato giovedì al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali il sottosegretario Gian Marco Centinaio, in merito a una possibile riforma del sistema di etichettatura dei vini. L’esito dell’incontro è stato proficuo: l’esponente del Governo Draghi ha dato il via ad un gruppo di lavoro al fine di approfondire la tematica. La finestra di confronto si è aperta a seguito dell’invio della lettera congiunta che i Vignaioli Indipendenti e l’Associazione di consumatori avevano scritto in data 24 marzo al ministro Patuanelli e allo stesso sottosegretario Centinaio per chiedere la modifica del sistema di etichettatura dei vini considerata ormai superata, per rispondere alla richiesta di chiarezza e completezza di informazioni da parte dei consumatori. L’etichetta è la carta d’identità dei prodotti che consumiamo, per questo è fondamentale che le indicazioni che contiene siano chiare e trasparenti: è uno strumento fondamentale per il consumatore che vuole acquistare in modo consapevole e sostenibile. Questa è la prima volta che un’associazione di produttori di vino e una di consumatori si uniscono per un’istanza comune. La strategia di comunicazione congiunta tra Fivi e Adiconsum per sensibilizzare sulla necessità di avere etichette complete e chiare sulle bottiglie di vino sarà presentata al pubblico e alla stampa a Vinitaly oggi 11 aprile, ore 15, Area Fivi Padiglione 8 Stand D8-H9.

La Guida Top Fvg – Mercoledì 13 aprile, ultimo giorno di Vinitaly, alle ore 12, nello Stand Ersa, si terrà l’annunciata presentazione della “Guida Top Vini Friuli Venezia Giulia 2022” nel corso della quale saranno annunciati i risultati delle degustazioni. L’incontro, coordinato dal perito agrario Giovanni Cattaruzzi ideatore della Guida, sarà poi seguito da un’ulteriore presentazione a Corno di Rosazzo (Villa Nachini Cabassi) per la consegna degli attestati attribuiti ai migliori vini Fvg.

I Racconti dello Schioppettino – Lo Schioppettino di Prepotto protagonista non solo nel bicchiere dell’intenditore, ma anche nella letteratura. Venerdì 15 aprile, alle ore 18, ospiti dell’agriturismo Juna di Duino Aurisina, “I racconti dello Schioppettino” presenteranno infatti la nuova edizione del concorso letterario inserito nel programma 2022 di Duino & Book #STORIEDIPIETRE. Nel corso della serata, la fisarmonica di Aljoša Saksida accompagnerà la lettura di alcuni dei racconti che hanno partecipato alla prima edizione. Il concorso “I racconti dello Schioppettino”, indetto dal Comune di Prepotto, si rivolge ad autori che vogliano cimentarsi con un tema legato a questo vino straordinario, prodotto d’eccellenza della nostra regione e in particolare di quest’area dei Colli orientali del Friuli, sulla riva destra del torrente Judrio: per l’edizione 2022 il tema cui ispirarsi è “Terra di confine” – come quella che, appunto, dà vita allo Schioppettino di Prepotto – nell’accezione più ampia del termine. I migliori racconti saranno raccolti in un volume, e i primi tre riceveranno un premio in denaro. Tutte le info su https://i-racconti-dello-schioppettino.webnode.it/

Suini, ok produzione ed export – Segni positivi nel 2021 per la suinicoltura italiana. Dai dati forniti dall’Osservatorio dell’Anas (Associazione nazionale allevatori suini) emerge infatti un incremento di capi ed export. Nel dettaglio – come informa Il Punto Coldiretti – il numero dei suini grassi nati nel nostro Paese è cresciuto dell’1,7% rispetto al 2020 per un totale di 10.178.000 capi, +0,6% quelli relativi al circuito Dop (8.254.198 capi). Segni più anche per il valore franco in azienda (+11,7%), per le macellazioni (+3,2%) e per la produzione di carcasse (+3,4%). In flessione del 24,1% le importazioni di suini vivi , giù anche il valore (-28,8%) a quota 56,8 milioni di euro. Crescono del 12,3% invece gli acquisti di carni, ma il valore è in calo del 3,6%. Sale l’export che raggiunge 413.763 tonnellate mettendo così a segno un incremento del 7,2% che arriva al +10,5% per quanto riguarda il valore (2.076.228 milioni). Il grado di autoapprovvigionamento nel 2021 è stato del 62,30 per cento.

Aria di primavera in Franciacorta – L’aria di primavera apre la stagione degli eventi all’aperto: Mosnel, la storica azienda franciacortina di Camignone (Brescia), si prepara ad accogliere i visitatori con nuove, interessanti proposte. Un ampio e variegato ventaglio tra cui scegliere, che va dai Picnic in vigna ai Percorsi e, per chi ha poco tempo, Degusta e via. I Picnic in vigna sono la formula magica per immergersi nella realtà bucolica della tenuta e vivere un’esperienza piacevole e divertente, in grado di incontrare il gusto di tutti: sono disponibili i menù easy chic, quello eno chic e, per gli amanti dei cibi vegetali, il pacchetto veggy chic. Per tutta la famiglia e per accontentare i più piccoli, invece, c’è il picnic baby chic. Tutti gli zainetti termici sono preparati con cura dall’Osteria Casa Marcellina, privilegiando le materie prime e i prodotti locali. Anche quest’anno, a partire da fine maggio, alcune giornate avranno la direzione artistica di diversi ristoranti franciacortini che prepareranno dei Picnic d’autore con golose ricette estive. La formula prevede la prenotazione almeno 48 ore prima della visita. Nel pacchetto è compreso anche un tour guidato dell’Azienda, da fare a scelta prima o dopo il picnic. Per chi desidera focalizzarsi soprattutto sulla degustazione delle etichette della maison sono disponibili diversi Percorsi, che comprendono una visita al borgo e alla cantina, seguiti da una degustazione di tre Franciacorta, accompagnati da formaggi e salumi tipici del territorio.  Degusta e via, invece, è la formula ideale per chi vuole scoprire i vini di Mosnel ma non ha molto tempo: quarantacinque minuti per assaggiare due oppure tre bicchieri a scelta tra i sette Franciacorta dell’azienda, sempre abbinati a un piatto con salumi e formaggi tipici del territorio. Per maggiori informazioni scrivere all’indirizzo mail quellicheilvino@mosnel.com

 

Con Ortogiardino (fino a domani a Pordenone) un assaggio di normalità

«Con l’avvio di questa tradizionale fiera, che da anni sa attrarre il grande pubblico, possiamo dire che vi sia uno scorcio di primavera non solo dal punto di vista meteorologico ma anche sociale, con una ripresa della normalità che porta i visitatori all’interno dei padiglioni espositivi pordenonesi». Lo ha affermato l’assessore regionale alle Foreste e Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, partecipando alla cerimonia di inaugurazione della 41ma edizione di Ortogiardino, il Salone della floricoltura, orticoltura, vivaismo in programma alla Fiera di Pordenone fino a domani 13 marzo.

Alla presenza del presidente dell’Ente di viale Treviso, Renato Puiatti, l’esponente dell’Esecutivo Fedriga ha posto in evidenza l’importanza di questa manifestazione che nel tempo ha sempre riscosso un grande successo di pubblico, richiamando visitatori non solo da fuori regione ma anche dalle vicine Slovenia, Croazia e Austria.
«Il florovivaismo – ha spiegato Zannier a margine della cerimonia – è stato un settore che ha sofferto molto soprattutto nel periodo del primo lockdown ma che adesso vede i segni della ripresa, trainato principalmente dalla voglia che tutti hanno di tornare all’aria aperta e alla quotidianità, mettendo in atto quelle pratiche come il giardinaggio che danno grande soddisfazione personale. L’interesse che c’è verso questo comparto è testimoniato anche dal grande numero di persone che già dalle prime ore di questa mattina, all’apertura della rassegna, stanno frequentando i padiglioni della Fiera di Pordenone».
L’assessore regionale ha fatto poi visita allo stand della Regione Fvg allestito dal servizio Gestione forestale e produzione legnosa e successivamente a quello della Coldiretti, dove sono state presentate alcune peculiarità a chilometro zero del Friuli Venezia Giulia proposte da Campagna amica. «In occasioni come queste – ha detto Zannier -, grazie agli chef del nostro territorio, i prodotti dell’eccellenza agroalimentare regionale diventano piatti di indiscusso valore. La presenza della Regione vuole testimoniare l’attenzione che l’Amministrazione dedica ad un importante comparto della nostra economia, dove diventa sempre più strategico compiere un lavoro di squadra per venire incontro alle esigenze espresse da chi opera in questo settore».

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In copertina, uno scorcio di Ortogiardino; all’interno, la visita dell’assessore regionale Stefano Zannier.

A Pordenone il ritorno di “Ortogiardino” con le orchidee regine del salone in fiore

(g.l.) Sipario alzato da oggi su “Ortogiardino” alla Fiera di Pordenone. Tutto pronto, infatti, per la 41ma edizione del Salone della floricoltura, orticoltura, vivaismo in programma fino al 13 marzo. Un grande ritorno dopo due edizioni bloccate dalla pandemia che ha colpito duramente il calendario fieristico nel capoluogo della Destra Tagliamento. Dalle premesse, sarà una grande edizione: alle porte della primavera, 20 mila metri quadrati di aree coperte si trasformano infatti durante i nove giorni di apertura in una spettacolare festa della natura dove rigogliosi allestimenti a giardino si alternano a circa 300 stand commerciali curati da vivai, floricoltori, rivenditori di bulbi e sementi, concimi, attrezzature per il giardinaggio, mobili per esterni, pronti a soddisfare il desiderio di shopping verde dei visitatori.
“Ortogiardino” – sottolinea la Fiera di Pordenone – è anche un appuntamento segnato nei calendari di tanti operatori professionali: architetti paesaggisti, vivaisti, agronomi e progettisti del verde pubblico che trovano tra le proposte del Festival dei Giardini spunti innovativi e stimoli per la propria attività. L’evento mette a confronto le migliori idee nella progettazione di giardini su un tema che varia ad ogni edizione: il tema del Festival dei Giardini 2022, è “Da Viaggio a Realtà’”, un invito a riprodurre nei giardini in mostra ricordi e suggestioni vissuti durante un viaggio che ha particolarmente colpito la sensibilità del progettista.
Il successo di “Ortogiardino” è legato anche al ricco programma di eventi collaterali. Il Salone dei Sapori con tante specialità enogastronomiche tipiche da tutta Italia; il Mercato a Km 0 di Campagna Amica, a cura di Coldiretti, con aziende agricole di eccellenza della provincia di Pordenone; l’Emporio Verde, un’originale mostra di arredi e decori per giardini e terrazzi realizzati da artigiani e piccole aziende; ma la regina incontrastata di Ortogiardino sarà anche quest’anno l’orchidea, protagonista della storica mostra mercato. Allestimenti spettacolari, incontri culturali ed enogastronomici faranno da cornice all’esposizione di oltre 150 diverse specie. E allora cominci la Festa della Primavera!

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In copertina, le sempre affascinanti orchidee grandi protagoniste a Ortogiardino; qui sopra, un settore della rassegna alla Fiera di Pordenone.

 

A Pordenone è pronta al via Expo Rive la rassegna di viticoltura ed enologia

(g.l.) Pronta ai nastri di partenza, nei quartieri espositivi della Fiera di Pordenone, “Expo Rive 2021, Rassegna Internazionale Viticoltura Enologia”. «Questo evento incrocia un’esigenza primaria per il settore: quella del confronto. C’è, infatti, tra gli operatori tanta necessità di incontrarsi e di scambiarsi informazioni per essere pronti a cogliere quei cambiamenti ormai ineludibili del nostro tempo, che se gestiti con competenza e professionalità rappresentano delle concrete opportunità di miglioramento per le aziende», ha detto, collegato in videoconferenza, l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari del Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier, nel corso della presentazione della importante rassegna vitienologica.
Come ha sottolineato l’esponente della Giunta Fedriga, i momenti dedicati alle rassegne espositive sono particolarmente utili, soprattutto in un passaggio storico come quello attuale ancora contrassegnato dall’emergenza pandemica. «In queste occasioni infatti – ha spiegato Zannier, come si legge in una nota Arc – c’è la possibilità di incrociare le esigenze con le offerte e di capire quindi dove sia più opportuno concentrare le proprie attività. L’Amministrazione regionale – ha concluso l’assessore -, come ha già fatto nel passato, continuerà a dare il massimo sostegno a questa iniziativa, perché la riteniamo unica nel panorama locale e indispensabile per gli operatori, sia per quelli che espongono sia per quelli che vengono per comprendere e toccare con mano come stanno evolvendo i sistemi di produzione e il mercato».
«Rive – ha affermato dal canto suo Renato Pujatti, presidente di Pordenone Fiere – è l’unico appuntamento italiano dedicato all’intera filiera della viticoltura ed enologia. All’origine del progetto Rive c’è anche l’idea di valorizzare un settore come quello della viticoltura, che rappresenta un’eccellenza italiana e che richiede quindi tecnologie molto avanzate. La collaborazione con FederUnacoma garantisce la presenza in fiera delle tecnologie migliori sul mercato per la meccanizzazione del vigneto».
Da segnalare tre importanti proposte in questa edizione della ripartenza: DynamicRive (in azione le macchine presenti in fiera in modo da conoscerne funzionalità e caratteristiche), Making Spirits (produzione di distillati e superalcolici) ed Enotrend (spazio di approfondimento, organizzato da Fondazione Friuli con il patrocinio di Ministero delle Politiche agricole, con più di trenta appuntamenti).

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In copertina, uno scorcio di vigneti nella zona Doc Grave del Friuli.