“Giornata del Ringraziamento” domani per San Martino a Dolegna del Collio con la consegna di Falcetto e Foglia d’oro

(g.l.) In Friuli Venezia Giulia la festa di San Martino fa rima con Giornata del Ringraziamento: un momento per pregare, ma anche per trarre un bilancio nel momento che, secondo la tradizione, segna la chiusura dell’annata agraria. E a Dolegna del Collio, piccolo Comune in riva al Judrio (poco più di trecento abitanti!), ma grande per le sue brillanti iniziative, la ricorrenza è vissuta ogni anno con particolare intensità, tanto da porsi tra le principali manifestazioni della regione, se non addirittura la più sentita e partecipata, per la consegna di due prestigiosi riconoscimenti: il Falcetto d’oro, da parte della locale sezione Coldiretti ora affidata alla giovane Marta Venica, e la Foglia d’oro, attribuita ogni anno dal Comune collinare guidato dal sindaco Carlo Comis. Si tratta, come è noto, di premi che vogliono sottolineare le qualità di chi, persona o ente, abbia contribuito a dare lustro al settore vitivinicolo, ma anche di chi si sia distinto a favore della comunità con il suo impegno e dedizione. La manifestazione, come sempre, beneficia del sostegno di Civibank – Gruppo Sparkasse, presieduta da Alberta Gervasio.
Si tratta, dunque, della 57ma Giornata del Ringraziamento che avrà luogo domani 11 novembre – ricorrenza appunto di San Martino – con inizio alle 10.30, quando cominceranno ad arrivare i trattori all’azienda Ca’ Ronesca, a Lonzano. Alle 11 seguirà la Messa del Ringraziamento nella Chiesa di San Giacomo a Casali Zorutti, nella stessa frazione, al termine della quale seguirà la tradizionale benedizione delle macchine agricole. Quindi la sempre sentita cerimonia con la consegna del 27° “Falcetto d’oro” e della 22ma “Foglia d’oro” a benemeriti i cui nomi rimangono riservati, come vuole la consuetudine, fino al momento della loro proclamazione. Anche in questa occasione i premiati sono stati scelti da una giuria presieduta dal dottor Claudio Fabbro, agronomo e giornalista che da sempre è vicino agli agricoltori di Dolegna, il quale avrà anche il compito di coordinare la manifestazione. Al termine il tradizionale convivio, con un brindisi all’annata appena conclusa e a quella che si affaccerà nel 2024. E per la quale i vignaioli hanno già cominciato la potatura, mentre i nuovi vini completano nelle cantine la loro fermentazione. E la qualità si annuncia promettente!
Ricordiamo che l’anno scorso, durante la bellissima festa che si era tenuta nella cornice dell’azienda Jermann a Ruttars, erano stati premiati il professor Roberto Zironi, per tanti anni docente all’Università di Udine, e il Consorzio bonifica della Venezia Giulia presieduto da Enzo Lorenzon.

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In copertina, la benedizione dei trattori l’anno scorso a Ruttars impartita da monsignor Armando Zorzin vicario arcivescovile di Gorizia.

Dolegna premia Zironi per aver fondato Enologia 30 anni fa e Consorzio di bonifica per l’impegno anti-siccità

di Giuseppe Longo

DOLEGNA DEL COLLIO – Festeggiato Roberto Zironi, ma con lui anche l’Università di Udine, per i 30 anni dalla istituzione di Viticoltura ed Enologia alla Facoltà di Agraria. Il professore emiliano, ma friulano d’adozione perché è in questa regione dall’ormai lontano 1988 – quando l’Ateneo, nato all’indomani del terremoto del Friuli, si stava consolidando istituendo appunto, proprio con il determinate apporto del docente, il corso enologico che in questi sei lustri ha sfornato qualcosa come 1200 specialisti della vite e del vino (il 16 per cento dei laureati di tutta Italia!) -, è infatti il titolare del “Falcetto d’oro” che la sezione della Coldiretti di Dolegna del Collio, con il supporto di Civibank, conferisce ogni anno in occasione della Festa di San Martino che, tradizionalmente, conclude l’annata agraria. «Accademico della Vite e del Vino – si legge tra l’altro nelle motivazioni del Premio (26ma edizione) – , contribuisce con grande professionalità alla crescita delle realtà vitivinicole del Friuli Venezia Giulia anche con una comunicazione concreta e di comprensione apprezzata sia dal viticoltore che dal consumatore, avvalendosi sia di moderni mezzi informatici che radiofonici tradizionali. Il suo costante e generoso impegno, mediatico ed altamente scientifico, contribuisce in modo esemplare alla crescita dell’immagine del “Vigneto Friuli” con comprensibile e positiva ricaduta per il territorio e di chi in esso esercita la propria attività».


Oltre a Zironi, è stato premiato il Consorzio di bonifica della Venezia Giulia, nella persona del vicepresidente Fabio Coser (essendo impegnato all’estero il leader Enzo Lorenzon), al quale è andata la 21ma “Foglia d’oro”, l’altro prestigioso riconoscimento assegnato dal Comune di Dolegna sempre nell’ambito della Festa del Ringraziamento, giunta alla 56ma edizione. Il motivo? L’impegno che l’ente mette costantemente a favore dei vitivinicoltori della valle del Judrio per affrontare e risolvere i problemi dell’approvvigionamento idrico, che quest’anno sono stati acuiti da una siccità lunghissima, pressoché interminabile, a parte le ultime settimane prima della vendemmia.


Cornice della festosa cerimonia, presenti autorità e tanti agricoltori, la bellissima Tenuta Jermann, a Ruttars, oggi controllata dalla toscana Marchesi Antinori, rappresentata per l’occasione dall’amministratore delegato Renzo Cotarella, fratello del più noto Riccardo in quanto leader nazionale di Assoenologi. Ma la giornata del Ringraziamento era cominciata nella Chiesa dei Santi Vito e Modesto, che sorge sulla sovrastante collina dalla quale si scorge un panorama incomparabile su Dolegna e sulla contermine Brda con in primo piano Castel Dobra. All’altare monsignor Armando Zorzin, già arciprete di Grado e oggi vicario generale dell’Arcidiocesi di Gorizia. Al termine, tutti si sono riuniti nell’azienda di fama mondiale accolti da Silvio Jermann: in questa sede la Festa di San Martino è ritornata dopo undici anni, dopo quell’indimenticabile 11.11.11, in cui a ricevere il Falcetto d’oro furono i suoi genitori Angelo e Bruna, che oggi vivono in un indelebile ricordo. Prima di dare il via alla tradizionale cerimonia, il prelato ha benedetto i mezzi agricoli e le autovetture, gli strumenti del quotidiano lavoro in campagna.


I lavori, come sempre, sono stati coordinati con la riconosciuta professionalità da Claudio Fabbro, agronomo e giornalista, oltre che presidente della Giuria del “Falcetto”. Il benvenuto è stato rivolto a tutti gli ospiti dal sindaco Carlo Comis, pure lui viticoltore, seguito dall’intervento di Angela Bortoluzzi, presidente della Coldiretti della Provincia di Gorizia, che ha fatto un rapido bilancio sull’annata agraria appunto complicata dalla grave siccità ma che, alla fine, ha saputo dare prodotti ragguardevoli soprattutto da punto di vista qualitativo, facendo però un preoccupato riferimento anche ai provvedimenti per la etichettatura del vino allo studio nell’Unione Europea, che sarebbero nefasti per l’intero settore. Il microfono è passato poi al responsabile del credito agrario di Civibank, da sempre sponsor della manifestazione, Alessandro De Luca, il quale ha sottolineato la vicinanza della storica banca cividalese – oggi nel Gruppo Sparkasse di Bolzano – agli operatori delle campagne friulane. Quindi, dopo il saluto di Michele Buiatti, responsabile della Coldiretti locale, la parola all’assessore regionale Tiziana Gibelli, la quale si è soffermata anche sull’iter per il tanto atteso riconoscimento Unesco a Collio e Brda: in sala c’era anche il consigliere regionale Diego Bernardis, già sindaco di Dolegna, che promosse l’importante iniziativa. «Il clima respirato oggi in occasione di San Martino e della concomitante Giornata del Ringrazimento – ha detto l’esponente della Giunta Fedriga – conferma l’ottimismo con cui la comunità locale sta accompagnando la candidatura del Collio-Brda a Patrimonio mondiale dell’Umanità. Comuni, istituzioni, imprese, mondo agricolo, cittadini tutti stanno lavorando con una grande consapevolezza che spero ci aiuti sia nell’obiettivo della candidatura Unesco, sulla quale andremo avanti in maniera ferma e determinata, che nella costruzione di GO!2025».

Quindi la consegna dei Premi ha concluso la parte ufficiale della cerimonia, lasciando poi lo spazio a un festoso convivio che ha visto arrivare in tavola le pietanze del ristorante “Al Cjant dal Rusignul”, accompagnate dai grandi vini, bianchi e rossi, di alcune aziende fra le più rinomate di Dolegna. Diverse le autorità presenti, tra i quali spiccavano i sindaci dei contermini Comuni di Prepotto – l’Associazione dei produttori dello Schioppettino era stata titolare del “Falcetto d’oro” nel 2018 -, Mariaclara Forti, e di Cormons, Roberto Felcaro, oltre ai rappresentanti delle Giunte di San Lorenzo Isontino e Mariano, al consigliere regionale Mauro Bordin, ad Angelo Compagnon e a Maria Augusta Marrosu, già prefetto di Gorizia, la quale non vuole mai mancare alla bellissima festa che ogni anno, in Friuli Venezia Giulia, è quella che maggiormente si pone sotto riflettori. Presente pure una rappresentanza di Diano d’Alba, in Piemonte, cittadina da anni gemellata con Dolegna del Collio.

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In copertina e all’interno alcune immagini della bellissima festa di Ruttars: la consegna del “Falcetto d’oro” al professor Roberto Zironi, la premiazione con “Foglia d’oro” di Fabio Coser per il Consorzio di bonifica della Venezia Giulia, la  Messa e la Benedizione delle macchine agricole da parte di monsignor Armando Zorzin, gli interventi di Angela Bortoluzzi (Coldiretti provinciale), Carlo Comis, sindaco di Dolegna, Alessandro De Luca per Civibank, assessore regionale Tiziana Gibelli, Michele Buiatti (Coldiretti locale). Infine, la sala della Tenuta Jermann e le colline dolegnesi ai confini con la Brda, il Collio sloveno.

Tra colline e cantine dove a Nimis nasce l’Oro di Ramandolo

“Un vino di color oro, leggermente tannico, di corpo, amabile, con profumo di acacia, di frutta matura, molto equilibrato e piacevole”. Così sta scritto nel decreto ministeriale che dal 2001 ha consacrato il Ramandolo primo vino a Docg del Friuli Venezia Giulia. Nasce quindi proprio dal disciplinare di produzione il titolo – “Oro di Ramandolo” – di un evento promozionale di grande richiamo, che si svolge per tradizione nel sabato più vicino alla Festa di San Martino (che ricorre l’11 novembre). Data in cui, come afferma un antico adagio, “ogni mosto è vino”.
Fa eccezione però il Ramandolo Docg, che si ricava dai grappoli di Verduzzo giallo asciugati dal sole o lasciati appassire sui graticci. La torchiatura avviene normalmente tra fine ottobre e metà novembre, ed è il momento di festeggiare la chiusura dell’annata. Con questo spirito i produttori del Ramandolo Docg, coordinati dal Consorzio tutela vini Colli orientali e Ramandolo, in collaborazione con il Comitato festeggiamenti Ramandolo ed il sostegno di CiviBank, da alcuni anni organizzano il loro evento “itinerante”: un tour enogastronomico che, sabato 9 novembre, si snoderà tra colline e cantine ubicate a Nimis e nelle frazioni di Ramandolo e Cergneu. Quattro cantine (Andrea Comelli, I Comelli, Dario Coos e La Roncaia), la mitica Osteria di Ramandolo, una suggestiva country-house, il Ramandolo Club, ed il ritrovo agrituristico Là di Cjapen: in totale sono sette le tappe che ospiteranno sedici ristoratori, altrettanti vignaioli e due dozzine di “artigiani del gusto”.

Qui e sotto immagini del 2018.

Protagonisti, in abbinamento a gustosi assaggi (piatti di stagione e prodotti di territorio), il Ramandolo e gli altri pregiati vini bianchi e rossi prodotti in zona. In ogni location è prevista la colonna sonora con musica dal vivo. Per chi oltre ad assaggiare ha piacere di saperne di più, il programma prevede sei degustazioni guidate (a numero chiuso, su prenotazione) dedicate ai due vitigni “clou” del territorio: il Ramandolo Docg ed il Refosco.
Gli spostamenti di tappa in tappa verranno assicurati da una vera e propria “flotta” di pulmini messi a disposizione dall’organizzazione; le autovetture dovranno essere parcheggiate in via Valle a Nimis (cantina “I Comelli”) dove funzionerà la reception e dove, a partire dalle 11, si potrà ritirare “pass”, bicchiere e programma-menu. Il tour si svolgerà a prescindere dalle condizioni meteo (che al momento appaiono discrete): tutte le degustazioni infatti, considerata la stagione, si svolgono in ambienti chiusi e riparati.

L’aperitivo – bollicine del territorio e vini fermi di Nimis e di un gruppo di giovani produttori di Savorgnano del Torre – verrà abbinato alle eccellenze dell’agroalimentare friulano, a cominciare dai prosciutti di San Daniele e di Sauris. Non mancherà una selezione di formaggi abbinati a due rossi “ospiti”: il Refosco di Faedis e lo Schioppettino di Prepotto. Il gran finale sarà ospitato nella tappa di partenza (dai Comelli) con il buffet dei dolci, il “banco d’assaggio” con il Ramandolo Docg di tutti i produttori aderenti alla manifestazione, la celebre Grappa di Ramandolo della Distilleria Ceschia e il Caffè Illy. Gli organizzatori consigliano di prenotarsi per tempo presso tutti gli esercizi di ristorazione e i vignaioli che partecipano all’iniziativa.

Ulteriori informazioni sono disponibili in internet (www.orodiramandolo.it), sulla pagina Facebook Oro di Ramandolo oppure telefonando al numero 3384656394.

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In copertina, il caratteristico grappolo di Verduzzo giallo che dà il prezioso Ramandolo Docg.