TreeArt Festival chiude oggi a Buttrio che in novembre premierà l’Albero dell’anno

Si avvia a conclusione, oggi, a Buttrio la seconda edizione del TreeArt Festival, la manifestazione in corso nella suggestiva location della settecentesca Villa di Toppo Florio e il suo imponente parco botanico, che mette in dialogo cultura, arte, divulgazione scientifica e sostenibilità. L’evento – organizzato dal Comune di Buttrio con i partner Giant Trees Foundation, per le iniziative scientifiche, e Opificio 330 per quelle artistico-culturali – riunisce artisti, scienziati e divulgatori che insieme celebrano una visione della natura come “strumento generativo” di incontro e di relazione, con dibattiti, incontri e performance e mostre d’arte, tutti nel segno dell’albero. Poi, calato il sipario, Buttrio dà fin d’ora appuntamento al 20 novembre prossimo, quando ci sarà la premiazione dell’Albero dell’anno.

Ferdinando Patat

In programma oggi l’ultimo degli appuntamenti di divulgazione scientifica nel segno delle provocazioni “dantesche”. Dopo il neurobiologo vegetale Stefano Mancuso, protagonista dell’incontro di venerdì, e il meteorologo e climatologo Luca Mercalli, nella giornata di ieri, oggi sarà la volta dell’incontro “… E quindi uscimmo a rimirar le stelle” con l’astrofisico Ferdinando Patat, che spiegherà cosa hanno a che fare le stelle con le nostre foreste. Astrofisico e direttore Ufficio Programmi Osservazione dell’Eso (Organizzazione Europea per la Ricerca Astronomica), che attualmente guida la realizzazione del più grande osservatorio astronomico mondiale in Cile, dialoga con lo scrittore e arboricoltore Pietro Maroè.

Stefano Mancuso

Sempre oggi, ad avvio di giornata, dalle 10.30, in programma l’incontro a cura dell’Associazione Gli Stelliniani “… E colsi un ramicel da un gran pruno”, protagonista il regista, critico teatrale e docente di Storia del teatro alla Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine Gianni Cianchi, che spiegherà la simbologia dantesca degli alberi: una suggestiva narrazione sulla ricca simbologia della foresta, tra metafore e riferimenti inaspettati. Alle 11.30 in programma l’Itinerario “Tesori e bellezze del Parco, tra arte del paesaggio, archeologia, botanica” con Francesca Venuto, associazione Gli Stelliniani, e Andrea Maroè, direttore scientifico della Giant Trees Foundation. In cartellone anche il secondo dei laboratori per bambini ideati da “Creare ConTatto” di Carolina Zanier e curati da Opificio330: alle 14.30 nell’appuntamento “I semi ci insegnano che” si scoprirà come la carta usata possa rinascere e avere nuove, e inaspettate vite. I bambini si avventureranno, armati di setaccio, panni, teli e semi, in un’esperienza sensoriale molto coinvolgente, che darà alla luce dei cuori di carta pronti a essere piantati e nutriti. A chiusura di festival, nel pomeriggio dopo la conversazione con Ferdinando Patat, in programma l’incursione artistica con il gruppo Teatrarum e MCalquadrato.

Uno degli incontri nel parco.

Prosegue, intanto, l’esposizione delle opere dello scultore francese Christian Lapie – ideata a curata da Donatella Nonino e Amerita Moretti – tra gli ospiti di punta di questa edizione con le sue originalissime installazioni in legno, le sue opere pittoriche e in bronzo, che rimarranno visitabili fino al 24 di ottobre. Insieme alla mostra personale, l’artista d’Oltralpe è anche stato protagonista del posizionamento nel parco di villa Florio di una sua opera monumentale, la prima mai realizzata per l’Italia, che resterà patrimonio permanente. “Les secrets en équilibre” è il titolo di quest’opera di oltre sei metri di altezza per 2,5 tonnellate di peso, che contribuisce alla creazione di un museo contemporaneo a cielo aperto. Come ha spiegato lo stesso Lapie – «si tratta di un’opera formata da due sculture dritte e protettrici, che chiamano a sé, hanno la forza dell’attrazione, generano aggregazione».

Infine, ricordiamo che TreeArt Festival abbraccia e sostiene l’importanza della tutela e della salvaguardia degli alberi anche attraverso la promozione e l’organizzazione per l’Italia del contest “Tree of the Year”, una vera caccia agli alberi più belli, più popolari e più alti d’Italia, il cui vincitore partecipa alla sfida “European Tree of the Year”. Sono stati annunciati al festival i 4 alberi scelti per la finale 2021, che potranno essere votati on line sul sito della Giant Trees Foundation fino a metà novembre. Si tratta del Castagno dei 100 cavalli in Sicilia, il Castagno di Grisolia in Calabria, il Castagno di Nardo in Abruzzo e il Castagno di Laion a Bolzano: come detto, gran finale a Buttrio il 20 novembre prossimo proprio con la premiazione dell’Albero dell’anno, l’albero più amato dagli italiani.

Il grande cedro di villa Florio.

Tutto il programma su www.treeartfestival.it

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In copertina, la grande opera di Christian Lapie installata a Buttrio.

 

Alberi grandi protagonisti a Buttrio: dopo Mancuso oggi arriva Luca Mercalli

Cultura, arte, divulgazione scientifica e sostenibilità sono al centro dell’innovativo TreeArt Festival, in corso fino a domani nella suggestiva cornice della settecentesca Villa di Toppo Florio, a Buttrio. L’evento – organizzato dal Comune di Buttrio con i partner Giant Trees Foundation, per le iniziative scientifiche, e Opificio 330 per quelle artistico-culturali – riunisce artisti, scienziati e divulgatori che insieme celebrano una visione della natura come “strumento generativo” di incontro e di relazione, con dibattiti, incontri e performance e mostre d’arte, tutti nel segno dell’Albero.

Il climatologo Luca Mercalli.

Apertura della seconda edizione nella serata di giovedì con i saluti delle autorità – madrina dell’inaugurazione la Soprintendente del Friuli Venezia Giulia Simonetta Bonomi, con il sindaco di Buttrio Eliano Bassi, l’assessore alla Cultura Patrizia Minen, Andrea Maroè per il programma scientifico e Donatella Nonino con Amerita Moretti per quello artistico – seguiti dall’inaugurazione dell’esposizione dello scultore francese Christian Lapie con le sue gigantesche installazioni in legno, le sue opere pittoriche e in bronzo, visitabili fino al 24 di ottobre. L’artista d’Oltralpe ha anche posizionato nel parco di villa Florio una sua opera monumentale permanente, la prima mai realizzata per l’Italia: “Les secrets en équilibre”, è il titolo della scultura di oltre sei metri di altezza per 2,5 tonnellate di peso, che contribuirà alla creazione di un museo contemporaneo a cielo aperto. Come ha spiegato lo stesso Lapie – «si tratta di un’opera formata da due sculture dritte e protettrici, che chiamano a sé, hanno la forza dell’attrazione, generano aggregazione». L’artista ha iniziato a lavorare il legno in grande formato nella foresta amazzonica proseguendo nel tempo la produzione di questa tipologia di opere. La meravigliosa poesia delle sue creazioni nasce proprio dalla trasformazione dell’albero che Lapie rigenera, scolpisce, carbonizza fino a ottenere “personaggi” epici e magnetici.

Proseguono anche gli appuntamenti di divulgazione scientifica nel segno delle provocazioni “dantesche” con relatori di fama internazionale. Dopo il neurobiologo vegetale Stefano Mancuso, protagonista dell’incontro di ieri – e che oggi è atteso a Geografie Festival a Monfalcone -, questo pomeriggio, alle 17.30, sarà la volta di uno dei massimi esperti di clima, il noto meteorologo e climatologo Luca Mercalli, nell’appuntamento “L’Inferno (climatico)” in dialogo col giornalista e divulgatore scientifico Marco Virgilio. Domani 26 settembre, infine, sarà la volta dell’incontro “…E quindi uscimmo a rimirar le stelle” con l’astrofisico Ferdinando Patat, che spiegherà cosa hanno a che fare le stelle con le nostre foreste.

L’installazione di Christian Lapie.

Al festival anche laboratori, escursioni, treeclimbing, spettacoli ed enogastronomia. “Dall’albero alla carta, il fascino della trasformazione” è l’incontro (stamane, ore 11) dove si racconteranno due storiche cartiere italiane, Cartiere Burgo ed Ermolli. Sempre nella giornata odierna il pubblico del TreeArt potrà provare un’emozione unica grazie alla possibilità di salire sul grande cedro di Villa Florio con i migliori tree-climber della Giant Trees Foundation. In programma anche una serie di laboratori per bambini ideati da “Creare ConTatto” di Carolina Zanier, come l’atelier di poesia con la luce “Nel blu dipinto di blu” o “I semi ci insegnano che”. Domani, alle 10.30, in programma l’incontro a cura dell’Associazione Gli Stelliniani “… E colsi un ramicel da un gran pruno”, protagonista il regista, critico teatrale e docente alla Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine, Gianni Cianchi, che spiegherà la simbologia dantesca degli alberi. Sempre domani, alle 11.30, anche l’Itinerario “Tesori e bellezze del Parco, tra arte del paesaggio, archeologia, botanica” con Francesca Venuto e Andrea Maroè.

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In copertina, la “scalata” al grande cedro di Villa Florio a Buttrio.