E ora il Festival del Potatore approda in Toscana

di Claudio Soranzo

Ami viaggiare e conoscere nuove realtà, vivere all’aria aperta e degustare cibi del posto, sapientemente accompagnati dall’ottimo vino del territorio? Puoi approfittare della seconda edizione del Festival del Potatore che, dopo il debutto l’anno scorso in Franciacorta, quest’anno si terrà nel cuore della Toscana, a Castelnuovo Berardenga, in provincia di Siena, sabato 29 febbraio.
Saranno allestite postazioni dove degustare il Chianti Classico e diversi truck-food con specialità locali. Sarà così possibile gustare le prelibatezze della tradizione gastronomica toscana, preparate sul momento in coloratissimi camioncini, vere e proprie cucine itineranti.
Tra le manifestazioni collaterali l’alpinista recordman Simone Moro, che con il suo elicottero giallo farà fare dei brevi tour per ammirare dall’alto le stupende colline del Chianti e Siena, esibizioni adrenaliniche di freestyle e acrodunking basketball, il campione del mondo di pattinaggio artistico a rotelle Lorenzo Guslandi, che si esibirà in straordinarie performance, i boscaioli Mattia Berbenni e Michael Del Pin con dimostrazioni di taglio con ascia, sega e motosega; come pure artigiani locali intenti ai loro mestieri e si potrà assistere ai lavori con trazione animale – come una volta – con i cavalli al lavoro fra i filari.

Marco Simonit con i concorrenti.


A organizzare il Festival del Potatore sono Marco Simonit e Pierpaolo Sirch, i due esperti friulani che lo hanno ideato, primi e unici in Italia, l’anno scorso, dopo aver messo a punto un metodo di potatura che rende le viti più forti e longeve, esportandolo con successo in tutto il mondo. La potatura delle viti è infatti uno dei compiti più difficili e delicati del vignaiolo: da essa possono dipendere la salute, la robustezza e la durata delle piante e di conseguenza la produzione e la qualità dei vini.
Molta attenzione è riservata anche ai più piccini, ai quali sarà dedicato un angolo del vigneto con le teste dei filari contrassegnate da gigantesche matite colorate, dove saranno coinvolti in “Wannabe a pruninguy”: ciascun bambino sceglierà una barbatella di vite e la pianterà, contrassegnandola con il suo nome e la data, dando così vita a un simbolico vigneto, di buon auspicio per il futuro. Per loro, varie altre attività, fra cui una passeggiata con il calesse tra le vigne e le visite didattiche all’Orto Felice, l’orto naturale dell’Agricola San Felice, che vede coinvolti nei lavori anziani residenti in zona e alcuni giovani diversamente abili.
La competizione, che premierà i migliori potatori d’Italia, si svolgerà quindi tra i vigneti senesi, fra lavoratori agricoli e coltivatori che praticano la potatura delle viti, uomini e donne di tutte le nazionalità e di tutte le età. Il contest è aperto a tutti coloro che vorranno mostrare le proprie abilità in una competizione che premierà accuratezza dei tagli e velocità. Vi prenderanno parte 100 potatori, che disputeranno gare individuali (55) e a squadre (15 di 3 componenti ciascuna). È consentito esclusivamente l’uso di forbici manuali e la definizione della classifica si baserà su precisione e tecnica di taglio, secondo il metodo adottato dal regolamento.
Speaker della gara sarà Federico Quaranta, noto autore e conduttore del programma radiofonico Decanter su Radio 2, da sempre impegnato nella difesa e valorizzazione dei prodotti e dei saperi dell’agricoltura italiana. Il pubblico potrà osservare da vicino i concorrenti intenti a potare le piante. La giuria, costituita da tecnici Simonit&Sirch e da esperti internazionali di potatura, decreterà i migliori classificati nelle due categorie.


Con 97 tagli eseguiti alle perfezione su 105, Marco Bergoli, 26 anni, della Demetra di Cazzago San Martino (BS) era risultato il vincitore del 1° Festival italiano del Potatore. Ad aggiudicarsi il podio per la migliore squadra erano stati gli Avengers, Riccardo Turata, Francesco Deledda e Marco Ostan, con 291 tagli perfetti su 315 eseguiti. Per la gara singola, 2° classificato era stato invece Valeriu Cristian Antone dell’azienda Antonutti di Colloredo di Prato (Ud), mentre terza si era piazzata Giulia Florelli dell’azienda Tua Rita di Suvereto (Livorno). Nella classifica delle squadre erano saliti sul secondo gradino del podio Michele Botticini, Michele Gatti e Nasir Amid di Bellavista e sul terzo Andrea Gatti, Fabio Cadei e Marius Marineac di Ca’ del Bosco.
Gli spettatori potranno assistere alla gara e tifare in percorsi definiti tra i filari di
competizione. Il Pruning Contest sarà il cuore di una giornata di festa in campagna dedicata al “saper fare in vigna”, aperta – con ingresso gratuito – a tutti, potatori, famiglie, amici e appassionati. A fare da contorno alla gara, musica, bancarelle a tema e una serie di attività collaterali legate al mondo agricolo. La gara singola inizierà alle 10, assieme all’apertura delle attività collaterali; alle 11 ci sarà il Lorenzo Guslandi show e mezz’ora dopo partirà la competizione a coppie; alle 13.30 l’inizio delle degustazioni del Consorzio Vini Chianti Classico, cui seguiranno le finali e le premiazioni. All’edizione precedente hanno preso parte 60 concorrenti, che hanno potato 15 piante in 20 minuti. La valutazione è stata fatta sulla base della qualità del taglio e su un questionario teorico. La giuria era composta da Marco Simonit e dagli specialisti del team Simonit&Sirch, affiancati da due esperti internazionali di potatura, Raymond Favez (re della potatura alla Fête des Vignerons di Vevey, in Svizzera) e Philippe Kuntzmann, per oltre 10 anni responsabile della Sezione malattie del legno della vite alla stazione di Colmar, in Alsazia.

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In copertina e all’interno immagini delle gare 2019 in Franciacorta.

Ribolla? Ottima a Corno, ma anche a “Easy Fish”

di Gi Elle

Ultima giornata oggi a Corno di Rosazzo con la prima edizione di “Ribolla & Ribolla“, manifestazione con cui si vuole porre l’accento e ulteriormente valorizzare uno fra i più rinomati vitigni autoctoni del Friuli Venezia Giulia e in particolare dei Colli orientali, prestigiosa zona Doc di cui fa parte anche la cittadina a due passi da Cividale. L’appuntamento è nuovamente a villa Nachini Cabassi, bellissimo edificio storico sempre più punto di riferimento per il Vigneto Fvg. Dove alle 18.30 (ma inizialmente era fissato alle 11) ci sarà anche l’annunciato talk show intitolato “Ribolla & Ribolla”, che metterà viticoltori, giornalisti e sommelier a confronto. Modererà il dibattito il dottor Claudio Fabbro. A mezzogiorno, invece, “La Ribolla gialla a tavola”, uno show cooking a cura dell’Associazione cuochi di Udine. Oltre alla possibilità di degustare le “migliori 40 Ribolle”, si potrà visitare anche la mostra “788 anni di storia (1231-20199 La Ribolla gialla: il vino più moderno perché il più antico – Vini e vitigni che hanno sfidato i secoli”.

Grappoli di Ribolla gialla.

Un’occasione importante, dunque, per discutere del futuro di questo prezioso vitigno che, come dicevamo ieri, ha uno storico riferimento nelle antiche vigne abbaziali della vicina Rosazzo. Ma anche per degustare il suo vino a tavola, dove è ottimo sia come fermo – o “tranquillo” – sia come spumante, una forma quest’ultima che si sta sempre più affermando, soprattutto fra un pubblico giovane, e che si pone come una interessante alternativa al dilagante Prosecco. In entrambi i casi, si tratta di un vino fresco, invitante, ideale abbinamento per piatti leggeri soprattutto a base di pesce, crostacei o frutti di mare, come quelli che si possono degustare anche oggi a Lignano Sabbiadoro dove c’è la bella manifestazione “Easy Fish”, il Festival del pesce dell’Alto Adriatico.

A mezzogiorno, nella piazza della Terrazza a Mare, ci sarà una nuova puntata della Festa della Paella Adriatica con David Povedilla e di Cocktail Exhibition a cura di Palagurmè. Nel pomeriggio alle 18, ancora di scena i cocktail, mentre dalle 19 Gala Dinner Easy Fish nel corso del quale si potranno gustare cinque piatti realizzati da: “Dalle Malghe al Mare” con Veronica De Filippis; Alessandro Businaro, chef del ristorante “Da Boschet”, a Gorgo di Latisana, e Gloria Clama, finalista seconda classificata nell’edizione 2019 di Masterchef Italia; Giancarlo Perbellini, chef 2 stelle Michelin del ristorante “Casa Perbellini” di Verona; Bobo Cerea, chef 3 stelle Michelin del ristorante “Da Vittorio” di Brusaporto (Bergamo).  Ospiti d’eccezione Federico Quaranta, conduttore radiofonico e televisivo specializzato nella presentazione e moderazione di eventi legati al mondo del food, wine e turismo.
Piatti che, indubbiamente, si completano e si valorizzano se accompagnati con i grandi vini bianchi del Vigneto Fvg. E la Ribolla gialla, anche oggi “regina” a Corno di Rosazzo, è proprio uno di questi.

Un bel risotto con gamberi e Ribolla.

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In copertina, calici di Ribolla spumantizzata: vino che piace molto.