“Sabato del Vignaiolo”, ad Aquileia oggi anche vini sloveni con il Vigneto Fvg

Oggi, 14 maggio, Piazza Capitolo, ad Aquileia, ospiterà il “Sabato del Vignaiolo”, l’evento pensato dalla Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti per incontrare operatori e winelovers. Nella città romana i produttori saranno 36 provenienti da tutta la regione oltre a un’azienda di Pordenone e a una slovena. Per tutta la durata della manifestazione, dalle 11 alle 19, il pubblico potrà muoversi tra le postazioni realizzate per l’occasione dall’artigiano Mastro Bottaio per curiosare, scoprire e gustare le storie e i vini dei vignaioli espositori.
A tutti i partecipanti verrà offerto gratuitamente il pane del Patto della farina del Friuli Orientale prodotto con farine di alta qualità, ottenuto con metodi sostenibili e prezzi corretti dal Panificio Iordan e il Pane romano del Panificio Sandrigo. Oltre ai Vignaioli Indipendenti, in piazza saranno presenti anche alcuni produttori agroalimentari amici di Fivi. Il “Sabato del Vignaiolo” è organizzato in collaborazione con il Comune di Aquileia, i commercianti locali di Aquileia te salutat e l’associazione Curatores composta da cittadini che hanno a cuore la cura del proprio territorio.
Diciotto gli appuntamenti organizzati in diverse parti d’Italia per raccontare le realtà territoriali degli oltre 1400 soci dell’associazione. Fivi promuove e tutela il mestiere del Vignaiolo, raggruppa uomini e donne che curano personalmente l’intero ciclo di produzione, coltivando le proprie vigne e imbottigliando il vino sotto la propria responsabilità.

I Vignaioli Indipendenti:

Brumat – Medea
Raccaro – Cormons
Murva – Moraro
Bolzicco – Cormons
Vosca – Cormons
San Lurins – San Lorenzo Isontino
Kocjancic – San Dorligo della Valle
Ballaminut – Terzo d’Aquileia
Tuzzi – Manzano
Blazic – Cormons
Orzan – Capriva del Friuli
Cadibon – Corno di Rosazzo
Ronco Blanchis – Mossa
Il Carpino – San Floriano
Keber Edi – Cormons
Korsic – San Floriano del Collio
Terre Del Faet – Cormons
Borgo Delle Oche – Valvasone Arzene
Rive Col De Fer – Caneva
Bessich – Roveredo in Piano
Ferlat Silvano – Cormons
Anna Berra – Nimis
Stroppolatini – Cividale
Aquila Del Torre – Savorgnano del Torre
Borgo Dei Sapori – Cividale
Flaibani – Cividale
Cecchini Marco – Faedis
Lis Fadis – Cividale
Tarlao Vignis In Aquileia – Aquileia
Feudo dei Gelsi – Nimis
Ronc Dai Luchis – Faedis
Donda – Aquileia
Gabi – Trieste
Lupinc – Duino Aurisina
Vintinove – Portogruaro
Mrak – Slovenia

Produttori Agroalimentari:
Panificio Iordan – Capriva
Panificio Sandrigo – Aquileia
La Gubana Della Nonna – San Pietro al Natisone
Miele Bosc Di Sot – Cormons
Conserve Faleschini – Pontebba
Formaggi Gortani – Mereto di Capitolo
Le Uova Di Cocoa – Moruzzo
In Cortile Salumeria Agricola – Palmanova

Per info e prenotazioni: mercato.fivi.fvg@gmail.com

 

Ad Aquileia il “Sabato del Vignaiolo” con una quarantina di cantine friulane

Il 14 maggio Piazza Capitolo, ad Aquileia, ospiterà il “Sabato del Vignaiolo”, l’evento pensato dalla Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti per incontrare operatori e winelovers. Diciotto gli appuntamenti organizzati in diverse parti d’Italia per raccontare le realtà territoriali degli oltre 1400 soci dell’associazione. Fivi promuove e tutela il mestiere del Vignaiolo, raggruppa uomini e donne che curano personalmente l’intero ciclo di produzione, coltivando le proprie vigne e imbottigliando il vino sotto la propria responsabilità.
Ad Aquileia i produttori saranno 36 provenienti da tutta la regione oltre a un’azienda di Pordenone e a una slovena. Per tutta la durata della manifestazione, dalle 11 alle 19, il pubblico potrà muoversi tra le postazioni realizzate per l’occasione dall’artigiano Mastro Bottaio per curiosare, scoprire e gustare le storie e i vini dei Vignaioli presenti.
«Il “Sabato del Vignaiolo” è un evento nazionale aperto a tutti coloro che hanno voglia di godere di un’esperienza di vita e non di un atto di consumo – afferma Luca Raccaro, delegato Fivi per il Friuli –, l’ingresso è libero e, per chi lo desidera, è possibile assaggiare e comprare direttamente dalle mani del produttore tutti i vini proposti, acquistando il calice Fivi. Per noi friulani non è la prima esperienza collettiva, ma un gradito ritorno: siamo stati i primi negli anni passati a organizzare, sull’esempio di quello nazionale che si svolge annualmente a Piacenza, un Mercato locale in collaborazione con l’associazione culturale Arci Hybrida Space e Arci Bar Sport».
A tutti i partecipanti verrà offerto gratuitamente il pane del Patto della farina del Friuli Orientale prodotto con farine di alta qualità, ottenuto con metodi sostenibili e prezzi corretti dal Panificio Iordan e il Pane romano del Panificio Sandrigo. Oltre ai Vignaioli Indipendenti, in piazza saranno presenti anche alcuni produttori agroalimentari amici di Fivi. Il “Sabato del Vignaiolo” è organizzato in collaborazione con il Comune di Aquileia, i commercianti locali di Aquileia te salutat e l’associazione Curatores composta da cittadini che hanno a cuore la cura del proprio territorio.
Per info e prenotazioni: mercato.fivi.fvg@gmail.com

Vignaioli Indipendenti:
Brumat – Medea
Raccaro – Cormons
Murva – Moraro
Bolzicco – Cormons
Vosca – Cormons
San Lurins – San Lorenzo Isontino
Kocjancic – San Dorligo Della Valle
Ballaminut – Terzo d’Aquileia
Tuzzi – Manzano
Blazic – Cormons
Orzan – Capriva Del Friuli
Cadibon – Corno Di Rosazzo
Ronco Blanchis – Mossa
Il Carpino – San Floriano
Keber Edi – Cormons
Korsic – San Floriano Del Collio
Terre Del Faet – Cormons
Borgo Delle Oche – Valvasone Arzene
Rive Col De Fer – Caneva
Bessich – Roveredo in Piano
Ferlat Silvano – Cormons
Anna Berra – Nimis
Stroppolatini – Cividale Del Friuli
Aquila Del Torre – Savorgnano Del Torre
Borgo Dei Sapori – Cividale Del Friuli
Flaibani – Cividale Del Friuli
Cecchini Marco – Faedis
Lis Fadis – Cividale Del Friuli
Tarlao Vignis In Aquileia – Aquileia
Feudo dei Gelsi – Nimis
Ronc Dai Luchis – Faedis
Donda – Aquileia
Gabi – Trieste
Lupinc – Duino Aurisina
Vintinove – Portogruaro
Mrak – Slovenia

Produttori Agroalimentari:
Panificio Iordan – Capriva ael Friuli
Panificio Sandrigo – Aquileia
La Gubana Della Nonna – San Pietro al Natisone
Miele Bosc Di Sot – Cormons
Conserve Faleschini – Pontebba
Formaggi Gortani – Mereto di Capitolo
Le Uova Di Cocoa – Moruzzo
In Cortile Salumeria Agricola – Palmanova

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In copertina, il risveglio vegetativo della vite nei vigneti del Friuli Venezia Giulia.

AGRIFLASH.FVG – E non solo…

Fondi per l’agroalimentare Fvg – Su proposta dell’assessore regionale alle risorse Agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, Stefano Zannier, la Giunta regionale ha approvato uno spostamento di risorse integrative, a seguito di una ricognizione dei fondi assegnati ai bandi dove si sono evidenziate delle economie, in modo tale da utilizzare in maniera più efficiente le stesse risorse. «Andiamo a supportare così, fattivamente, investimenti sul territorio per la trasformazione, la commercializzazione e lo sviluppo dei prodotti agricoli – ha detto Zannier -. Le risorse saranno assegnate tramite due bandi: il primo è quello cui si può accedere mediante il “pacchetto giovani”, con una disponibilità complessiva di circa 130 mila euro. Il secondo è quello cui si può accedere mediante i “progetti di filiera”, dell’importo di oltre 700 mila». L’operazione rientra nel Programma di sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Fvg. «Mai come in questo momento di difficoltà sul fronte di reperimento di materie prime, è necessario puntare sulle risorse che offrono i nostri prodotti di territorio – ha rimarcato Zannier -. La promozione del comparto, anche tramite i “progetti di filiera”, favorirà lo sviluppo dell’agroalimentare, aiutando l’economia del Friuli Venezia Giulia e i produttori del settore primario, quello su cui si fonda l’intera rete che porta dal campo fino alla tavola e al negozio».

Spilimbergo sempre più verde – «Piantumare alberi è un’operazione significativa se compiuta in aree pianeggianti e densamente abitate perché contribuisce non solo a rivitalizzare il paesaggio ma anche a migliorare la qualità dell’aria in zone antropizzate». Lo ha detto l’assessore Stefano Zannier, partecipando a Spilimbergo alla messa a dimora di alcune piante donate dai vivai del Servizio foreste all’amministrazione comunale della Città del mosaico. Alla presenza del sindaco Enrico Sarcinelli, del presidente della Pro Loco Roberto Mongiat e dell’europarlamentare Marco Dreosto, l’esponente dell’esecutivo regionale ha dapprima provveduto ad interrare una delle essenze arboree nel parco situato nella zona Peep e, successivamente, al posizionamento di un ulivo nelle rive dei giardini municipali, zona di pregio naturalistico e sottoposta a vincolo ambientale. «La piantumazione di alberi – ha detto Zannier – ha senso laddove ce n’è realmente bisogno. In un territorio come quello della nostra regione, la necessità si manifesta nelle aree urbane, nelle zone pianeggianti e in generale in quelle che nel tempo sono state private della presenza di queste essenze vegetali. Molto meno significato ha invece compiere un’operazione del genere nelle aree della nostra montagna: qui c’è sempre il timore di dar vita ad abbattimenti indiscriminati, quando invece vi è la reale necessità di gestire un patrimonio che va implementandosi a dismisura e che ha bisogno di una oculata gestione. Queste piante – ha concluso l’esponente dell’Esecutivo Fedriga – sono tutte essenze autoctone, originate da semi raccolti nei nostri territori che poi hanno germinato e sono cresciute nei nostri vivai, messe poi a disposizione delle pubbliche amministrazioni e dei privati». Nello specifico, sono state in tutto 200 le piante donate dalla Regione Fvg attraverso i vivai del Servizio Foreste all’amministrazione comunale. Le essenze arboree utilizzate sono in prevalenza quelle di quercia, frassino, carpino e tiglio. Oltre alla zona Peep, gli alberi sono stati messi a dimora anche nell’area del circolo culturale di Istrago, nei pressi del campo sportivo di Vacile e nella zona del laghetto Le Telisse di Barbeano, località individuate dal Comune di Spilimbergo. Come ricordato dal sindaco, l’iniziativa prende le mosse da un progetto avviato assieme alla Pro loco durante la manifestazione “Di erbe, di natura e benessere” che prevedeva la piantumazione di un albero ogni cento abitanti.

Piano di controllo del cormorano – L’Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale ha espresso parere favorevole all’attuazione del Piano di controllo del cormorano a scopo deterrente in alcune aeree chiave per la conservazione di temolo e trota marmorata. Può così proseguire l’iter di approvazione del Piano regionale di controllo dell’uccello acquatico, strumento regolatore che una volta approvato darà la possibilità di intervenire con prelievi mirati, effettuati da operatori abilitati, per i prossimi di cinque anni nel periodo che intercorre tra il 1 ottobre e il 15 marzo. Secondo l’assessore Stefano Zannier «questo importante risultato raggiunto consentirà di iniziare una attività strutturata e continuativa nel tempo, nel pieno rispetto delle indicazioni fornite da Ispra, e potrà contribuire a salvaguardare l’importante lavoro svolto da Etpi relativamente all’immissione dei pregiati esemplari di trota marmorata e di temolo; darà inoltre una prima risposta alle sollecitazioni più volte formulate dal territorio rispetto alla massiccia presenza di cormorani». Sono già in corso le fasi di coordinamento tra i competenti servizi regionali ed Etpi per definire le modalità operative al fine di essere prontamente efficaci fin dalla prima data utile di intervento, mentre nel contempo verranno definiti i percorsi formativi per gli operatori. Riguardo al controllo del cormorano a tutela dell’attività di itticoltura, sono in fase di pubblicazione i decreti autorizzativi per i quali è già stato acquisito il parere positivo di Ispra; anche in tali aree, pertanto, sarà consentita l’attività di controllo.

Vinophila, dialogo con moda e design – Il settore vitivinicolo italiano è impegnato in un percorso di conquista della giusta corrispondenza tra valore intrinseco e riconoscimento economico. Da qui nasce l’idea di un dialogo con i settori moda e design, già capaci di colmare il gap che vedeva l’inventiva e l’eccellenza sartoriale penalizzate dal prezzo di mercato. Giovedì 17 marzo, dalle 16.30 alle 18, in occasione dell’inaugurazione di Vinophila, il primo metaverso dedicato al vino e alle bevande alcoliche, ospiti di rilievo del wine, del fashion e dell’arredamento dialogheranno guidati dal moderatore Beppe Giuliano, direttore responsabile di The Italian Wine Journal. I partecipanti condivideranno storie e strategie di successo adottate dai rispettivi settori sui mercati internazionali, offrendo spunti utili a valorizzare e veicolare la qualità della filiera vitivinicola italiana. Interverranno: Gilda Bojardi, direttrice della rivista Interni; Donatella Cinelli Colombini, presidente dell’Associazione nazionale Donne del vino; Gaetano Marzotto, presidente del Gruppo vinicolo Santa Margherita; Mirco Cervi, chief digital officer Italian Design Brands; Lorenzo Biscontin, ideatore e fondatore di Vinophila. Link: zoom.us/j/8544417573?pwd=Z0FSL2taYzJ5MVN2a3FDVkJJeGJDdz09

Cesconi guida i Vignaioli indipendenti – Lorenzo Cesconi, produttore in Trentino, è il nuovo presidente di Fivi, la Federazione italiana vignaioli indipendenti. È stato eletto a Piacenza durante l’assemblea ordinaria dei soci che ha visto anche il rinnovo del consiglio direttivo della Federazione. Cesconi succede a Matilde Poggi che è stata alla guida di Fivi per nove anni e che attualmente ricopre il ruolo di presidente di Cevi, Confédération Européenne des Vignerons Indépendants. Lorenzo Cesconi, 43 anni, gestisce con i fratelli e il padre l’omonima azienda agricola con 20 ettari di vigneto suddivisi tra la zona di Pressano e della Valle dei Laghi. Fa parte del consiglio direttivo della Federazione dal 2013 ed è stato vicepresidente nell’ultimo triennio. «Ringrazio i vignaioli e i consiglieri che mi hanno dato fiducia e hanno scelto di affidarmi il ruolo di presidente di questa grande famiglia che è Fivi – ha detto Cesconi –. Una famiglia che è cresciuta in numero di associati, siamo ormai quasi a 1400, ma anche come autorevolezza: Fivi è ormai riconosciuta sia a livello politico che sindacale come un interlocutore serio e affidabile. Credo nei valori che il concetto di vignaiolo esprime: lavorare nel e per il territorio, applicando la stessa filosofia, legata ai valori della terra, dal vigneto alla cantina fino alla vendita. Il mio impegno come presidente è di continuare il lavoro di chi mi ha preceduto, Costantino Charrere e Matilde Poggi. Conto sull’aiuto di tutti per farlo al meglio perché FIVI è fatta di braccia, tante braccia e teste che lavorano per raccogliere i frutti che ci dona la terra». Oltre a lui sono stati riconfermati nel ruolo di consiglieri Rita Babini, Emilia Romagna; Paolo Beretta, Marche; Luca Ferraro, Veneto; Luigi Maffini, Campania; Gaetano Morella, Puglia; Diletta Nember, Lombardia; Ermes Pavese, Valle d’Aosta, e Stefano Pizzamiglio, Emilia Romagna. Entrano nella squadra sei nuovi consiglieri: Ludovico Maria Botti, Lazio; Francesco Maria De Franco, Calabria; Walter Massa, Piemonte; Pietro Monti, Piemonte; Monica Raspi, Toscana, Stefan Vaja, Alto Adige.

Vignaioli Indipendenti: così l’Europa promuove il consumo sano del vino

(g.l.) «L’Europa promuove il consumo sano del vino»: questa la reazione della Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti alla notizia che sono state accolte le istanze degli europarlamentari italiani, al fine di non attribuire proprietà cancerogene al prodotto della vite. La Fivi, infatti, si ritiene soddisfatta delle modifiche alla relazione sul piano di azione anti-cancro approvate l’altro giorno dall’Europarlamento.

Matilde Poggi


«C’è differenza tra consumo nocivo e moderato di bevande alcoliche e non è il consumo in sé a costituire fattore di rischio per il cancro», recita la modifica più importante che riguarda il mondo del vino. Nel testo si è parlato anche di etichette delle bevande alcoliche, cancellando il riferimento ad avvertenze sanitarie e riportando un invito a migliorarle con l’inclusione di informazioni su un consumo moderato e responsabile di alcol. Una campagna che la Fivi porta avanti da sempre.
«I Vignaioli Indipendenti – commenta Matilde Poggi, presidente della Fivi – sono sempre stati in prima linea nella promozione di un consumo attento e sano del vino, comunicando moderazione e combattendone l’abuso. Crediamo che l’educazione sia sempre il mezzo migliore per incoraggiare le persone a osservare comportamenti adeguati, non la repressione. Il vino è nella tradizione e nella cultura dei popoli e fa parte di una filiera che tiene vivo il mondo rurale e ne contribuisce allo sviluppo: tutelarlo è fondamentale. Per questo ci teniamo a ringraziare gli europarlamentari italiani, che rimanendo solidamente compatti sono riusciti a portare avanti le istanze della filiera nazionale: è soprattutto grazie a loro se a Strasburgo si è ottenuto questo risultato».

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La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (Fivi) è un’associazione nata nel 2008 con lo scopo di rappresentare la figura del Vignaiolo di fronte alle istituzioni, promuovendo la qualità e autenticità dei vini italiani. Per statuto, possono aderire alla Fivi solo i produttori che soddisfano alcuni precisi criteri: “Il Vignaiolo Fivi coltiva le sue vigne, imbottiglia il proprio vino, curando personalmente il proprio prodotto. Vende tutto o parte del suo raccolto in bottiglia, sotto la sua responsabilità, con il suo nome e la sua etichetta”. Attualmente sono oltre 1300 i produttori associati, da tutte le regioni italiane, per un totale di circa 13.000 ettari di vigneto, per una media di circa 10 ettari vitati per azienda agricola.

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In copertina e qui sopra il logo della Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti.

Anche il Vinitaly cede al Coronavirus: nel 2021 come chiesto dal Fvg

di Giuseppe Longo

Alla fine anche il Vinitaly ha dovuto cedere al Coronavirus. E così, come la generalità degli appuntamenti fieristici programmati per questi mesi, il prestigioso Salone enologico è stato rinviato al prossimo anno, quando celebrerà la 54ª edizione. Quindi, non più a metà giugno, come era nelle ottimistiche previsioni dell’Ente Fiera di Verona, bensì alla classica data di aprile, però del 2021. Una decisione evidentemente sofferta, ma che viene incontro alla pioggia – anzi un vero e proprio diluvio! – di richieste arrivate nella città scaligera da ogni parte d’Italia. E, come è noto, pure dalla nostra regione, dove prima a chiedere l’annullamento della manifestazione era stata Confagricoltura Fvg, seguita dai Consorzi Doc e Docg, in considerazione anche del fatto che già metà aziende dello stand collettivo Ersa si erano già ritirate. Tutti, infatti, avevano ritenuto troppo tardiva la data di giugno, non solo per i vigneti ormai in piena vegetazione, ma anche per la dubbia efficacia di un investimento promozionale così importante nel mezzo di una congiuntura ormai planetaria, che si è abbattuta come un uragano anche sul mondo del vino. Per la prima volta, dunque, nella propria storia, “anche Vinitaly – sottolinea amaramente Veronafiere in un comunicato – dovrà posticipare la sua 54ª edizione. Con essa sono rinviate anche le concomitanti Sol&Agrifood ed Enolitech. Le nuove date delle manifestazioni sono perciò riprogrammate al 18-21 aprile 2021, mentre Veronafiere concentrerà la seconda parte dell’anno 2020 al sostegno del business delle aziende italiane sui mercati”.
Per il direttore generale, Giovanni Mantovani: «Il post-emergenza per noi si chiama rinascita, che fino all’ultimo abbiamo continuato a confidare potesse avvenire a giugno. Ma la crisi sanitaria si è, come evidente a tutti, decisamente inasprita e ciò che inizialmente sembrava possibile ora non lo è più. Vinitaly, in accordo con le organizzazioni di filiera, Vinitaly, Sol&Agrifood ed Enolitech si spostano quindi al prossimo anno. Per questo – conclude Mantovani –, oltre a lavorare con investimenti straordinari sui nostri eventi internazionali Vinitaly Chengdu, Vinitaly China Road Show, Wine South America (23-25 settembre 2020), Vinitaly Russia (26 e 28 ottobre 2020), Vinitaly Hong Kong (5-7 novembre 2020), Wine To Asia (9-11 novembre 2020) e le iniziative della Vinitaly International Academy, ci mettiamo a disposizione del settore e del sistema della promozione per considerare la realizzazione di un evento innovativo il prossimo autunno a servizio delle aziende».

La decisione del riposizionamento di Vinitaly al 2021 è stata presa ieri dal Cda del Gruppo Veronafiere – riunitosi in convocazione straordinaria – d’intesa con i rappresentanti delle associazioni di settore: Ernesto Abbona, presidente di Unione Italiana Vini, Riccardo Ricci Curbastro, presidente di Federdoc, Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi, Sandro Boscaini, presidente di Federvini, Luca Rigotti, coordinatore settore vino Alleanza Cooperative, e Matilde Poggi, presidente della Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti.
«Il perdurare dell’emergenza Coronavirus a livello nazionale, con il susseguirsi dei decreti urgenti della presidenza del Consiglio dei ministri, e la più recente propagazione dello stesso a livello europeo e non solo, hanno reso improcrastinabili alcune decisioni. Per tali ragioni Il consiglio di amministrazione, d’intento con la direzione generale e il management, ha deliberato oggi in merito a molteplici aspetti essenziali per il proseguimento dell’attività del Gruppo. Fra questi, la ridefinizione di obiettivi, strategie e investimenti per la messa in sicurezza dei prodotti, della propria clientela e del business dei settori correlati», ha sottolineato il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese. «Occorre ricordare – ha aggiunto – che questa situazione complessa ha avuto un impatto dirompente anche sull’industria fieristica europea. Ad oggi, sono oltre 200 le manifestazioni sottoposte a revisione di calendario, con una perdita complessiva che sfiora i 6 miliardi di euro e 51.400 posti di lavoro a rischio, senza considerare l’indotto e la perdita di 39 miliardi di euro di export generati dalle rassegne internazionali per le Pmi europee».

«Se fino a qualche giorno fa, il rinvio a giugno poteva essere, in parte, condivisibile, con le disposizioni sulle nuove restrizioni conseguenti alla grave infezione del Covid-19, ora non lo è più. I tempi per uscire dalla pandemia si complicano e si allungano, quindi Confagricoltura chiede il rinvio dell’edizione annuale della Fiera al 2021 – aveva affermato infatti Michele Pace Perusini, presidente della Sezione economica regionale viticoltura della organizzazione imprenditoriale guidata da Philip Thurn Valsassina -. I motivi sono molteplici. In primis, quello che ci spinge a formulare la richiesta è basato dalla necessità di tutelare i vignaioli. Partecipare a questo importante evento, infatti, richiede molte risorse economiche che dovrebbero essere finalizzate a un certo successo di vendite da realizzare a Verona. In queste condizioni, contrariamente a quanto sostenuto da altri, probabilmente, ciò non è più possibile e, dunque, la dispendiosa partecipazione si tramuterebbe in un’ulteriore perdita economica in un momento così complicato e difficile per tutte le nostre aziende».

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In copertina e all’interno immagini del megastand  Ersa al Vinitaly 2019.

(Foto Regione Fvg)