Viti resistenti e patogeni fungini domani sotto la lente di Assoenologi

(g.l.) “Varietà resistenti in viticoltura: impatto sulla biodiversità microbica nel suolo del vigneto e ruolo della nutrizione minerale nella risposta ai patogeni fungini”: questo il tema, attualissimo, del terzo e ultimo webinar organizzato da Assoenologi. L’appuntamento nell’ambito del breve ma intenso ciclo organizzato dai tecnici della vite e del vino – guidati a livello nazionale da Riccardo Cotarella e regionale da Rodolfo Rizzi – è fissato per domani 4 marzo, dalle 17 alle 18.30. Nell’ambito della viticoltura moderna, l’utilizzo di varietà di vite resistenti alle malattie fungine, che normalmente affliggono la qualità e la resa della produzione vitivinicola, può rappresentare un valido strumento per la riduzione degli input di agrofarmaci volti alla difesa fitosanitaria.

Rodolfo Rizzi e Riccardo Cotarella.

Relatori saranno il professor Stefano Cesco, ordinario della Facoltà di Scienze e Tecnologie della Libera Università di Bolzano, docente dei corsi di Biochemistry and Physiology of Agricultural Plants per la laurea Triennale “Agricultural, Food and Mountain Environmental Sciences, di “Mineral Nutrition” nell´ambito dell´International Master in Horticultural Science; il professor Youry Pii, associato della Facoltà di Scienze e Tecnologie della Libera Università di Bolzano, docente dei corsi di “Environmental Chemistry towards Food Processing” e di “ Molecular Techniques in Food Technologies: from Biotechnology to Authenticity” per la laurea magistrale in Food Innovation and Authenticity, di “Elements of Chemistry and Biochemistry of Agrochemicals” nell´ambito dell´International Master in Horticultural Science.
Ormai si sente sempre più parlare, e si legge, di genoma della vite e di viti resistenti, vale a dire quelle che consentono, proprio perché hanno una “marcia in più”, di ridurre drasticamente il numero dei trattamenti anticrittogamici, a beneficio non solo dell’ambiente, ma anche delle tasche dei vignaioli. E le prime varietà, appunto resistenti, dopo anni di impegnativi e appassionati studi e ricerche, sono state create in Friuli Venezia Giulia grazie a un’intesa fra l’Università di Udine e i Vivai Cooperativi di Rauscedo, leader a livello mondiale nella produzione di barbatelle. Le viti così ottenute sono state messe a dimora con profitto, tanto da consentire anche le prime produzioni di uva e quindi dei primi vini che hanno riscontrato gli apprezzamenti non solo di esperti e tecnici degustatori ma anche di semplici consumatori o comunque enoturisti.
Come si ricorderà, due anni fa, era stato insignito del Falcetto d’Oro della Coldiretti di Dolegna del Collio il dottor Gabriele Di Gaspero, cividalese di Spessa, che opera proprio al Centro di genomica di Udine, i cui studi hanno dato un importante apporto per la creazione proprio dei vitigni speciali. Questa era stata la motivazione della giuria: “Con grande impegno, passione e professionalità, dopo la Laurea in Scienze agrarie all’Università di Udine (1999), ha operato nel campo alla ricerca e sperimentazione nel settore della genetica e fisiologia della vite, sia presso la stessa che in importanti Istituti, in Italia ed all’estero. Il suo lavoro (2004-2015) ha contribuito alla creazione di “viti resistenti” alle principali avversità crittogamiche (registrate nel 2015) e – fiero delle proprie radici contadine – e al benessere sia dell’ambiente che degli agricoltori e dei consumatori. Dal 2017 è una delle colonne del benemerito Istituto di Genomica Applicata (Iga), Centro di sequenziamento del Dna, presso il Parco Scientifico Tecnologico Luigi Danieli di Udine”.

Gabriele Di Gaspero dell’Iga di Udine.

Mentre per tutti (soci e non) i webinar sono a pagamento, l’iscrizione è gratuita per gli studenti universitari scrivendo a formazione@assoenologi.it e comunicando il proprio numero di matricola.

—^—

In copertina, ecco un barbatellaio dei Vivai Cooperativi di Rauscedo.

San Martino, un Ringraziamento senza Premi oggi a Dolegna del Collio

di Giuseppe Longo

Undici novembre, ricorrenza di San Martino e, nelle campagne del Friuli, Giornata del Ringraziamento. Una tradizione che oggi si ripete puntuale, ma in tono minore, a Dolegna del Collio dove da parecchi anni ormai questa è la “festa delle feste”, perché abbinata a due famosi Premi: il Falcetto e la Foglia d’Oro, giunti rispettivamente alla 24ª e alla 19ª edizione. Riconoscimenti che, quest’anno, complice Coronavirus, non saranno assegnati, perché il Comune e la Coldiretti, rappresentati dal sindaco Carlo Comis e dal presidente sezionale Michele Buiatti, hanno deciso di soprassedere alla manifestazione nel rispetto delle prescrizioni anti-contagio. Per cui, alle 11, nella parrocchiale di San Giuseppe, che sorge accanto al Municipio, sarà reso omaggio al Vescovo di Tours (ma in Chiesa potranno accedere soltanto quaranta persone) e al termine sulla piazzetta seguirà la consueta benedizione delle macchine agricole.
Stamane, quindi, soltanto il rito religioso nella festa che si rinnova da 70 anni, mentre tutto il resto è necessariamente rinviato al 2021, quando dell’emergenza sanitaria – questo è l’auspicio di tutti – non resterà che un triste ricordo, pur tra gli innegabili contraccolpi economici che purtroppo si ripercuoteranno a lungo. La pandemia ha infatti causato, e continua a causare con la recrudescenza in atto, gravissimi anche all’agricoltura e in particolare al mondo della vite e del vino, essendo stato pesantemente colpito il settore della ristorazione.
Ed è un vero peccato che, per la prima volta, la festa per la consegna degli ambiti riconoscimenti sia stata cancellata. Perché l’attenzione del mondo agricolo non solo del Collio, ma anche del Friuli, è ogni anno calamitata dalla bellissima manifestazione della “piccola” Dolegna – un Comune di poco più di 300 residenti, tra il fiume Judrio e il confine con la Slovenia – che però diventa “grande” proprio con questa qualificata iniziativa. Come è noto, in tale circostanza, la Coldiretti di Dolegna, conferisce il Falcetto d’Oro e il Comune collinare la Foglia d’Oro, Premi assegnati a illustri personalità che hanno promosso l’agricoltura e la viticoltura e, in generale, la cultura rurale in regione, in Italia e nel mondo sui cui nomi, tradizionalmente, il riserbo rimane assoluto fino al momento della cerimonia. Negli ultimi anni, l’evento – sempre sostenuto da Civibank – ha acquisito un notevole spessore per aver insignito viticoltori, tecnici, giornalisti, ristoratori, istituti e associazioni, come quella vicinissima dello Schioppettino di Prepotto. Ricordiamo, infatti, che il Falcetto viene assegnato a chi, attentamente selezionato, ha valorizzato settore primario e territorio, come pure la Foglia viene attribuita a personaggi di chiara fama. Tanto per soffermarci sull’ultima edizione, quella appunto di un anno fa, il Premio della Coldiretti era andato al dottor Gabriele Di Gaspero, che opera al Centro di genomica applicata di Udine, i cui studi hanno dato un importante apporto per la creazione dei vitigni speciali, le cosiddette “viti resistenti”. Mentre il Premio istituito dal Comune di Dolegna era stato attribuito al consigliere regionale ed ex sindaco Diego Bernardis, per il suo instancabile impegno a favore della vite e del vino, nonché, appunto, per il rilancio e la valorizzazione della stessa Giornata del Ringraziamento.
Quest’anno, dunque, la parte “civile” dedicata ai riconoscimenti non ci sarà. Ma, come detto, il tutto sarà limitato soltanto alla Messa – per molti anni celebrata dal compianto arcivescovo Dino De Antoni – con la quale i credenti, esprimeranno gratitudine, per un’annata che, pandemia a parte, è andata bene e che regalerà grandi vini. «Anno bestiale, ma almeno abbiamo avuto una vendemmia speciale! Su col morale: non potrà piovere sempre», ha detto infatti Claudio Fabbro, presidente della Giuria che ogni anno assegna i Premi e impareggiabile animatore della festosa cerimonia. Ha ragione, prima o poi le cose si rimetteranno a posto. Ogni pestilenza ha avuto un inizio, ma anche una fine. E anche questa passerà. Arrivederci, allora, al San Martino 2021!

—^—

In copertina, l’arcivescovo Redaelli alla benedizione dei trattori di due anni fa e qui sopra una foto ricordo della bellissima festa del 2019.

L’impegno per la vite e per San Martino: Dolegna premia Bernardis

di Giuseppe Longo

DOLEGNA – Debutto ufficiale ieri mattina, nella “Giornata del Ringraziamento”, senza dubbio il più significativo momento di festa a Dolegna del Collio, per il nuovo sindaco Carlo Comis che ha voluto, tra i suoi primi e più rilevanti atti pubblici, ricordarsi di quanto fatto da un suo predecessore per il rilancio della ricorrenza di San Martino. Così, è andata proprio a Diego Bernardis, oggi consigliere regionale ma a lungo primo cittadino del paese in riva al Judrio, famoso per i suoi vini (grandi protagonisti recentemente di Sapori in Cantina”, ma sabato e domenica anche di “Cantine Aperte a San Martino”), il Premio Foglia d’Oro”, proprio per ringraziarlo del suo impegno, che peraltro continua sotto la nuova veste, a favore della vite e del vino, nonché, appunto, per la valorizzazione della “Giornata del Ringraziamento”, che ha avuto il suo centro focale – come già anticipato ieri – nella consegna del Falcetto d’Oro” della ColdirettiGabriele Di Gaspero, ricercatore ma anche viticoltore della vicina Spessa, tra i più affiatati protagonisti nella creazione degli ormai noti vitigni resistenti che ha visto in prima linea Università di Udine, con l’Istituto di genomica applicata (dove opera appunto il dottor Di Gaspero), e Vivai cooperativi di Rauscedo, ottenendo varietà rivoluzionarie che consentono di produrre ottimi vini con meno trattamenti anticrittogamici nel rispetto dell’ambiente, quindi ecosostenibili come si usa dire oggi, e con un notevole risparmio di tempo e di denaro.

La consegna dei Premi a Di Gaspero e a Bernardis; al microfono Claudio Fabbro e Franco Iacop.

La giornata di festa, organizzata puntualmente l’11 novembre, ricorrenza di San Martino – una volta segnava in campagna la conclusione ufficiale dell’annata agraria -, è cominciata con la Messa concelebrata nella Chiesa di San Giuseppe dall’arciprete di Cormons, monsignor Paolo Nutarelli (responsabile appunto anche delle anime della piccola Dolegna), il quale al  termine ha benedetto in piazza trattori e autovetture. Quindi, sempre nel raccolto luogo sacro, come più volte era avvenuto in passato, la cerimonia di consegna dei Premi. Attento regista, come avviene da tanti anni, Claudio Fabbro, impareggiabile memoria storica non solo delle vicende vitivinicole di Dolegna, e del Collio in genere, ma di tutto il Vigneto Fvg. Ha fatto gli onori casa il presidente della Coldiretti locale Michele Buiatti – è infatti la sezione paesana a organizzare ogni anno la bella e sentita manifestazione che corona l’attività annuale nei campi – assieme alla presidente provinciale di Gorizia, Angela Bortoluzzi. Entrambi hanno fatto cenno a problemi e prospettive del settore primario, facendo altresì il punto sull’annata agricola che volge al termine.

Monsignor Nutarelli, Angela Bortoluzzi e Michela Del Piero. 

Quindi la parola per un breve saluto alla leader di Civibank, Michela Del Piero – intervenuta assieme al responsabile delle pubbliche relazioni, Sergio Paroni, e al presidente emerito Lorenzo Pelizzo -, la quale ha confermato l’impegno dell’istituto di credito cividalese non solo per l’annuale ricorrenza di San Martino, ma anche per tutte le necessità che riguardano l’agricoltura in generale. E al termine degli interventi è seguita, tra gli applausi di una Chiesa gremita, la consegna degli ambiti riconoscimenti appunto al ricercatore Gabriele Di Gaspero e all’ex sindaco Diego Bernardis, festeggiati anche dal consigliere regionale Franco Iacop, il quale in un breve saluto ha ricordato il ruolo dell’Ente a favore del settore primario. Degna conclusione di tutto un sontuoso convivio “Al Cjant da Rusignul” di Mernico, accompagnato dai prestigiosi vini della zona, tra i quali primeggiavano la Ribolla gialla, vanto di Dolegna, e lo Schioppettino di Prepotto, la comunità contermine rappresentata dal sindaco Mariaclara Forti. E tra i brindisi ci si è dati appuntamento al prossimo San Martino, per la 24ma edizione del Falcetto e la 19ma della Foglia. Arrivederci, dunque, nel 2020.

Infine, una bella foto ricordo con tutti i protagonisti della festa.

—^—

In copertina, Diego Bernardis ringrazia commosso per la Foglia d’Oro, tra il sindaco Comis e il consigliere regionale Iacop.

(Foto Claudio Fabbro)

Viti resistenti in Fvg: il grazie di Dolegna a Gabriele Di Gaspero

di Giuseppe Longo

Ormai si sente sempre più parlare, e si legge, di genoma della vite e di viti resistenti, vale a dire quelle che consentono, proprio perché hanno una “marcia in più”, di ridurre drasticamente il numero  dei trattamenti anticrittogamici, a beneficio non solo dell’ambiente, ma anche delle tasche dei vignaioli. E le prime varietà, appunto resistenti, dopo anni di impegnativi e appassionati studi e ricerche, sono state create in Friuli Venezia Giulia grazie a un’intesa fra l’Università di Udine e i Vivai cooperativi di Rauscedo, leader a livello mondiale nella produzione di barbatelle. Le viti così ottenute sono state messe a dimora con profitto, tanto da consentire anche le prime produzioni di uva e quindi dei primi vini che hanno riscontrato gli apprezzamenti non solo di esperti e tecnici degustatori ma anche di semplici consumatori o comunque enoturisti, come coloro che ieri e sabato hanno partecipato, molto numerosi, a Cantine Aperte a San Martino.
Oggi, ricorrendo la festa dedicata al Vescovo di Tours, Dolegna del Collio celebra tradizionalmente la sua Giornata del Ringraziamento, che è diventata un evento “classico” nella nostra regione. Anche perché da tanti anni si assegnano due prestigiosi riconoscimenti, il Falcetto d’Oro e la Foglia d’Oro, istituiti rispettivamente dalla locale sezione Coldiretti e dal Comune collinare, con il sostegno di Civibank, istituto sempre sensibile alle esigenze del mondo agricolo. La consegna dei Premi avverrà al termine della Messa che sarà celebrata alle 11 nella Chiesa parrocchiale di San Giuseppe.

E proprio su questo sito – riservato alla vite e al vino – siamo felici di poter anticipare, già prima della cerimonia, chi sarà il destinatario del Falcetto d’Oro 2019, svelandone il nome che finora è stato rigorosamente tenuto segreto. Si tratta del dottor Gabriele Di Gaspero, cividalese di Spessa, che opera al Centro di genomica di Udine, i cui studi hanno dato un importante apporto per la creazione proprio dei vitigni speciali. Questa la motivazione della giuria: “Con   grande impegno, passione e professionalità, dopo la Laurea in Scienze Agrarie all’Università di Udine (1999), ha operato nel campo alla ricerca e sperimentazione nel settore della genetica e fisiologia della vite, sia presso la stessa che importanti Istituti, in Italia ed all’estero. Il suo lavoro (2004-2015) ha contribuito alla creazione di “viti resistenti” alle principali avversità crittogamiche  (registrate nel 2015) e – fiero delle proprie radici contadine – e al benessere sia dell’ambiente che degli agricoltori e dei consumatori. Dal 2017 è una delle colonne del benemerito Istituto di Genomica Applicata (Iga) , Centro di sequenziamento del Dna , presso il Parco Scientifico Tecnologico Luigi Danieli di Udine”.

Dolegna del Collio, che nella vite e nel vino ha la massima espressione della sua agricoltura, vuole dunque sottolineare con questo Premio le importanti conquiste scientifiche ottenute, proprio in Friuli Venezia Giulia, a favore della vitivinicoltura, strategica nel settore primario anche per l’immagine di eccellenza che gli attribuisce, essendo sinonimo di grande qualità, soprattutto con i vini bianchi – e vanto di Dolegna è la Ribolla gialla -, apprezzata in tutto il mondo. Conquiste che consentiranno di superare nuove frontiere proprio in campo qualitativo, ma anche, come dicevamo, a difesa dell’ambiente, un problema al quale nessuno – e quindi anche quanti vivono e operano in campagna – può più sottrarsi al fine di consegnare alle nuove generazioni un pianeta ospitale e produttivo.

In copertina, Gabriele Di Gaspero che qui è con Michele Buiatti (Coldiretti) e Sergio Paroni (Civibank).

(Foto di Claudio Fabbro)

Dolegna del Collio in festa per i Premi di San Martino

Quella di Dolegna del Collio è diventata la Festa del Ringraziamento più attesa del Friuli. L’evento, giunto alla 69a edizione, richiama infatti ogni anno, l’11 novembre in occasione della ricorrenza di San Martino, l’attenzione del mondo dei campi poiché in tale circostanza la sezione locale della Coldiretti conferisce il  premio “Falcetto d’oro” e il Comune collinare il premio “Foglia d’oro” a personalità che hanno promosso l’agricoltura e la viticoltura e, in generale, la cultura rurale in regione, in Italia e nel mondo, sui cui nomi il riserbo rimane assoluto fino al momento della cerimonia.
Sostenuta da CiviBank, la manifestazione  comincerà lunedì prossimo, alle 11, nella Chiesa parrocchiale. Negli ultimi anni l’evento ha acquisito un notevole spessore per gli illustri personaggi che hanno ricevuto il riconoscimento. Del resto, la banca cividalese è l’istituto leader in Friuli Venezia Giulia nel credito agrario per cui ha voluto contribuire a conferire a questa iniziativa la massima rilevanza possibile, tant’è vero che nelle ultime edizioni non sono mai mancati i massimi esponenti politico-istituzionali e del settore agricolo della nostra regione. Dopo la celebrazione eucaristica presieduta da monsignor Luigi Olivo, parroco di Aquileia e canonico della Cattedrale di Gorizia, e la successiva benedizione dei mezzi agricoli, il presidente della giuria, l’agronomo e giornalista Claudio Fabbro, condurrà la cerimonia della consegna dei riconoscimenti.
Il “Falcetto d’oro” (23a edizione) viene assegnato a personalità che hanno valorizzato con la loro attività l’agricoltura, l’enologia e il territorio.  Anche l’amministrazione comunale, come detto, ha voluto affiancare a questo premio un proprio riconoscimento denominato “Foglia d’oro” (18a edizione) assegnato a personaggi di chiara fama. A Dolegna per San Martino sono attesi i massimi rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, della Coldiretti e di CiviBank.
A favore del comparto primario, la banca cividalese ha rinnovato il proprio impegno anche nell’annata agraria 2018-19 accompagnando le imprese sia sul fronte ordinario che in quello straordinario a seguito delle calamità che si sono verificate.  Sul fronte ordinario, si è messa a frutto la nuova convenzione stipulata con la Regione Fvg per la concessione di finanziamenti a valere sul Fondo di rotazione.

Edizione 2018: parla la presidente di Civibank, Michela Del Piero.

—^—

In copertina, vigneti nella zona di Dolegna in riva al torrente Judrio.