Cala il sipario sul sesto NanoValbruna: questa sera bilancio conclusivo dopo una settimana di riflessioni tra le Alpi Giulie

Si appresa a calare il sipario sul sesto NanoValbruna, il Forum internazionale sulla Rigenerazione che per una settimana ha portato nel cuore delle Alpi Giulie centinaia di giovani, scienziati, imprenditori, divulgatori, docenti e creativi provenienti da tutta Italia e dall’estero. Il tema su cui si è sviluppata questa edizione, “RiGenerare senza Confini”, ha richiamato l’urgenza di superare barriere geografiche e culturali per costruire un futuro equo e sostenibile mettendo al centro i luoghi più remoti, da cui far partire un nuovo modello di sviluppo, e le comunità che li abitano. Ideato da ReGeneration Hub Friuli, il Forum si fonda sul concetto di rigenerazione, intesa come una sfida che va oltre la sostenibilità: non si tratta solo di contenere i danni, ma di ripristinare gli equilibri naturali e sociali, restituendo valore ai territori.
Gran finale, dunque, nella serata di oggi, dalle 19, con l’incontro pubblico condotto dalla giornalista Marinella Chirico “Partecipiamo al cambiamento per una rigenerazione senza confini”. Si parlerà delle escursioni naturalistiche realizzate in corso di festival, le Local Experience, e del valore del territorio con Tiziana Sandrinelli del Fai. Christian Savonitti racconterà, invece, l’esperienza di questa edizione con i laboratori per i più piccoli, NanoPiçule, mentre la produttrice e autrice di documentari Erica Barbiani presenterà il vincitore di questa edizione del progetto Cortometraggi Frame The Change. A suggello la presentazione e la premiazione dei vincitori del Contest per giovani start up Baite Award. Anche quest’anno NanoValbruna si è configurata come una sorta di puzzle di eventi per affrontare temi cruciali come il cambiamento climatico, la rigenerazione urbana, il cibo del futuro, il superamento dei conflitti.

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In copertina e all’interno lo staff di volontari che ha operato a NanoValbruna.

(Foto Alice Durigatto)

La Cantina di Ramuscello e San Vito d’esempio come altre due cooperative

La cooperativa agricola Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito, e le cooperative sociali Fai e Karpós, tutte aderenti a Confcooperative Pordenone, sono state insignite di menzioni speciali al premio PerCoRSI in FVG 2 – Percorsi per la salute, la sicurezza e la qualità della vita lavorativa in Friuli Venezia Giulia, iniziativa cofinanziata dal Fondo sociale europeo nell’ambito dell’attuazione del POR 14-20, con capofila Ires Fvg Impresa Sociale e in collaborazione con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
Un riconoscimento che va a valorizzazione le buone pratiche sui temi della sicurezza, responsabilità sociale d’impresa e welfare aziendale: la consegna è avvenuta a Udine nella sede della Regione Fvg da parte dell’assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia Alessia Rosolen. La Fai di Pordenone, come già riferito, per aver attivato per i soci il sistema di conciliazione Family Audit, la Karpós di Porcia per l’economia circolare con il laboratorio sartoriale “Ridoprin Lab” a Torre di Pordenone e la Cantina di Ramuscello e San Vito per un progetto pluriennale di responsabilità sociale con la cooperativa Futura di San Vito al Tagliamento.
«Siamo onorati per questi riconoscimenti – ha commentato il presidente di Confcooperative Pordenone, Luigi Piccoli, presente alla cerimonia – perché testimoniano come sia possibile e praticabile essere aziende virtuose. Ma richiede un salto culturale. E su questo intendiamo investire proprio in occasione del 70° della nostra fondazione, poiché, come ha ricordato l’assessore Rosolen, i risultati non si vedono in breve tempo e serve un salto di qualità. E questi esempi intendiamo farli conoscere e farli moltiplicare».
«L’adesione all’iniziativa di piccole e grandi realtà produttive regionali rappresenta un segnale importante della sempre maggiore sensibilità e attenzione anche delle imprese regionali sui temi della sicurezza e della qualità della vita lavorativa; sono aziende che si distinguono per una visione dell’innovazione sociale a garanzia di tutti i livelli lavorativi, nonché per le scelte che favoriscono la conciliazione lavoro-famiglia per le donne», ha affermato durante le premiazioni Alessia Rosolen.
Ulteriore soddisfazione nel mondo cooperativo è giunta per l’assegnazione di una menzione speciale alla ditta Eredi Querin di San Vito al Tagliamento per aver avviato un progetto innovativo triennale di responsabilità sociale d’impresa con il Consorzio di cooperative sociali Leonardo di Pordenone.

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In copertina, la premiazione della Cantina di Ramuscello; all’interno, delle cooperative Fai e Karpós.