A Villa Manin riecco “Bordewine” il Salone transfrontaliero del vino naturale con 70 cantine e almeno 300 etichette

Un appuntamento imperdibile, domenica 16 e lunedì 17 giugno, per tutti gli amanti del vino secondo natura: torna, nell’affascinante parco di Villa Manin di Passariano, Borderwine – il Salone transfrontaliero del vino naturale del Friuli Venezia Giulia. Un vero e proprio tour enologico e gastronomico, all’ombra degli alberi secolari del parco, per conoscere il meglio del vino naturale di Fvg e Nordest oltre, con circa 70 cantine, almeno 300 etichette in degustazione, e decine di produttori provenienti da Italia, Austria, Slovenia e ancora da più lontano.
Borderwine si riconferma anche quest’anno uno degli appuntamenti più attesi per scoprire l’affascinante mondo del vino naturale, grazie anche a una sempre più stretta collaborazione tra Borderwine e la Regione Fvg che, attraverso PromoTurismo e l’utilizzo del marchio Io sono Friuli Venezia Giulia, sostiene l’evento.
Quella di metà giugno è un’ottava edizione che mantiene la peculiarità d’essere “senza confini”, come testimoniato dal tema del 2024, che resta borderless (brez meja, ohne Grenzen), un valore da sempre molto caro agli ideatori del Salone del Vino naturale, che ben si collega a tutta la programmazione regionale per Go!2025 Capitale Europea della Cultura.


“Borderwine è per definizione un evento senza barriere, esattamente come il Friuli Venezia Giulia è una terra transfrontaliera che ha fatto dei propri confini un valore aggiunto per la cooperazione internazionale – spiegano i fondatori di Borderwine, Valentina Nadin e Fabrizio Mansutti – in vista di un anno così importante e irripetibile per due città, due regioni e due interi Paesi, siamo convinti che un bicchiere di vino prodotto rispettando natura e risorse possa diventare simbolo di unione e di condivisione, di confini che si aprono. Ancora di più in un momento storico così difficile e delicato, caratterizzato da conflitti e tensioni internazionali”.
Come da tradizione, durante Borderwine, non mancheranno le degustazioni. Domenica alle 18.30 ci si sposta dai cugini d’Oltralpe per “Languedoc e Roussillon: la nuova grande Francia”: frontiera tra Europa e Mediterraneo, crocevia tra Spagna e Italia, Languedoc e Roussillon, è una delle zone più fertili e dinamiche della Francia, con appellations storiche come Faugères e Banyuls e altre nuove ma promettenti come Terrasses-du-Larzac e Pic-Saint-Loup, animate da vignaiole e vignaioli giovani e di talento arrivati da ogni parte del mondo. Giorgio Fogliani, che a questo territorio ha dedicato il suo quinto lavoro per Possibilia Editore, guiderà alla sua scoperta attraverso sei vini, degustati alla cieca. Ogni partecipante riceverà una copia del libro, autografata dall’autore.
Per la prima volta, Borderwine introduce un appuntamento anche per i più piccoli: infatti, mentre i genitori saranno impegnati nella degustazione, ai giovani borderwiners dai 4 ai 12 anni verrà proposto il laboratorio artistico gratuito Bianco/Nero a cura di Eloisa Gozzi e Margherita Mattotti, attraverso il quale, con la tecnica della optical art, potranno dare vita ad una installazione collettiva fatta di acini d’uva di carta dall’aspetto tridimensionale.
Ma il programma di Borderwine non termina qui, sono previste infatti anche due conferenze, organizzate rispettivamente da Animaimpresa e da “Part – Energy”, dedicate a diversi aspetti della sostenibilità ambientale e della responsabilità sociale delle imprese, valori fondanti di Borderwine. Nato nel 2016, infatti, Borderwine è un’eccellenza nel panorama italiano dedicato al vino naturale. I criteri per poter partecipare come produttori al Salone rimangono gli stessi: scelta dei terreni, rispetto della loro biodiversità, esclusione di qualsiasi tipo di pesticidi, additivi o di manipolazione chimica o fisica. Produrre vino naturale per Borderwine significa guardare al futuro non solo dell’enologia, ma dell’agricoltura in genere, opponendosi alla logica che vuole una produzione continua e massiccia ad ogni costo.
Ovviamente, non può mancare la parte dedicata al cibo, con produttori agroalimentari e diversi ristoratori del territorio che esalteranno la cultura gastronomica del territorio con le loro proposte. Sono confermate le presenze di Go!Pasta progetto alimentare transfrontaliero e Mood di Trieste. Infine, Borderwine avrà un suo spazio dove proporrà le eccellenze del territorio come il prosciutto di San Daniele in collaborazione con l’osteria Ai Barnabiti di Udine.

Borderwine è organizzato con il patrocinio e il sostegno di Io sono Friuli Venezia Giulia, Villa Manin Erpac, Camera di Commercio Udine e Pordenone e grazie a Civibank gruppo Sparkasse, Interlaced, Prontoauto, Pratic House, Enofriuli, Tyre Resort, La Furlanina, Mise En Place, GetYourBill, GetYourCash, Demar caffè, EcoZona Iberia, Battaglia Danilo Assicurazioni, Lavanderia Adriatica, Music Team, Risparmio Netto, l’Alveare, Powers to Flowers, Vedetta 2 Mondialpol.
Media partner: Radio Onde Furlane
Orari: Domenica 16 giugno dalle 17.00 alle 23.00. Lunedì 17 giugno dalle 16.00 alle 22.30.
Biglietti acquistabili dal sito www.borderwine.eu in questo momento in promozione con l’Early Bird per i primi 100.

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In copertina e all’interno alcune immagini della passata edizione di Bordewine nel parco di Villa Manin a Passariano di Codroipo.

“Borderwine”, il vino naturale invita domani e lunedì nel parco di Villa Manin

Tutto pronto per il Salone Transfrontaliero del Vino naturale del Friuli Venezia Giulia: la 7ma edizione di “Borderwine” dà appuntamento a tutti gli amanti del vino prodotto “secondo natura” domani e lunedì. Come per la scorsa edizione, sarà il parco di Villa Manin, a Passariano di Codroipo, ad ospitare la rassegna: riparati dall’ombra degli alberi secolari del parco, si potrà godere di un vero e proprio tour enologico e gastronomico che, oltre al meglio del vino naturale Fvg, abbraccia i confini del Nord Est e oltre, con 60 cantine e decine di produttori provenienti da Italia, Austria, Slovenia e ancora da più lontano.

Alberto Blasetti Ph. www.albertoblasetti.com

Il tema dell’edizione 2023 è infatti borderless, senza confini, un tema da sempre molto caro ai suoi ideatori: “Il Friuli Venezia Giulia è una terra che da sempre si identifica come transfrontaliera, come crocevia di influssi che hanno toccato ogni aspetto della cultura, anche quella enogastronomica – spiegano i fondatori di Borderwine, Valentina Nadin e Fabrizio Mansutti –. Oggi più che mai, il piacere di un bicchiere di vino prodotto rispettando natura e risorse può diventare simbolo di unione e di condivisione, di confini aperti e barriere che cadono”.
Nato nel 2016, infatti, Borderwine è un’eccellenza nel panorama italiano dedicato al vino naturale. I criteri per poter partecipare come produttori al Salone rimangono gli stessi: scelta dei terreni, rispetto della loro biodiversità, esclusione di qualsiasi tipo di pesticidi, additivi o di manipolazione chimica o fisica. Produrre vino naturale per Borderwine significa guardare al futuro non solo dell’enologia, ma dell’agricoltura in genere, opponendosi alla logica che vuole una produzione continua e massiccia ad ogni costo. Madrina dell’edizione 2023 è Miss Claire, influencer e travel blogger che, partendo da Trieste, racconta le eccellenze turistiche, culturali ed enogastronomiche del territorio transfrontaliero tra Fvg, Austria, Slovenia e Croazia.

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Degustazioni – Come da tradizione, durante le due giornate, ci saranno degustazioni speciali condotte da esperti enologi: due la domenica, la prima dedicata al Malvasia con Paolo Tegoni che ha scritto il libro “Malvasia, un diario Mediterraneo”, la seconda condotta da Gae Saccoccio, ormai amico e presenza fissa di Borderwine, sui vini di Denis Montanar. Lunedì invece appuntamento con una degustazione di etichette francesi a cura di Vini Volanti.

Food – Ovviamente, non può mancare la parte dedicata al cibo, con produttori agroalimentari e diversi ristoratori del territorio che esalteranno la cultura gastronomica locale con le loro proposte. Arriva da Trieste la cucina di Mood, enoteca, bar e ristorante con lo chef Andrea Bressan e grande attenzione alla carta dei vini naturali. E poi c’è Farmer’s, il laboratorio di gastronomia di carni che arrivano direttamente da fattorie selezionate.
Domani appuntamento con lo showcooking della chef di origine serba Sabina Joksimović che firmerà piatti vegetariani e vegani.
Lunedì spazio ai fornelli per Davide Larise che, dopo essere stato sous-chef al celebre Joia di Milano (con lo chef Pietro Leemann), il primo ristorante vegetariano stellato in Italia, ora è tornato in regione come cuoco e consulente di cucina naturale, rispettosa dell’ambiente e attenta alla stagionalità.

Borderwine è organizzato con il sostegno di Io sono Friuli Venezia Giulia, Villa Manin Erpac, Camera di Commercio Udine e Pordenone e grazie a Civibank, Interlaced, Prontoauto, Pratic House, Tyre Resort, ACOP Components, Enofriuli, Nomacorc, Mise En Place, Get your Bill, Get your Cash, Mittelfest, Battaglia Danilo Assicurazioni.
Orari: Domenica 18 giugno dalle 17 alle 23 – Lunedì 19 giugno dalle 16 alle 22.
Per l’acquisto dei biglietti: direttamente in loco oppure su https://www.eventbrite.it/e/biglietti-borderwine-2023-607595854557

Informazioni e aggiornamenti:
https://www.facebook.com/borderwineitaly

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In copertina, Villa Manin di Passariano che apre le porte ai vini naturali.

 

“Borderwine” il Salone del vino naturale è in arrivo a Villa Manin con 60 cantine

Tutto pronto per il Salone Transfrontaliero del Vino naturale del Friuli Venezia Giulia: la 7ma edizione di “Borderwine” dà appuntamento a tutti gli amanti del vino prodotto “secondo natura” domenica 18 e lunedì 19 giugno. Come per la scorsa edizione, sarà il parco di Villa Manin, a Passariano di Codroipo, ad ospitare la manifestazione: riparati dall’ombra degli alberi secolari, si potrà godere di un vero e proprio tour enologico e gastronomico che, oltre al meglio del vino naturale del Fvg, abbraccia i confini del Nord Est e oltre, con 60 cantine e decine di produttori provenienti da Italia, Austria, Slovenia e ancora più lontano.


Il tema dell’edizione 2023 è infatti borderless, senza confini, un tema da sempre molto caro ai suoi ideatori: “Il Friuli Venezia Giulia è una terra che da sempre si identifica come transfrontaliera, come crocevia di influssi che hanno toccato ogni aspetto della cultura, anche quella enogastronomica – spiegano i fondatori di Borderwine, Valentina Nadin e Fabrizio Mansutti –. Oggi più che mai, il piacere di un bicchiere di vino prodotto rispettando natura e risorse può diventare simbolo di unione e di condivisione, di confini aperti e barriere che cadono”.
Nato nel 2016,  “Borderwine” è un’eccellenza nel panorama italiano dedicato al vino naturale. I criteri per poter partecipare come produttori al Salone rimangono gli stessi: scelta dei terreni, rispetto della loro biodiversità, esclusione di qualsiasi tipo di pesticidi, additivi o di manipolazione chimica o fisica. Produrre vino naturale per “Borderwine” significa guardare al futuro non solo dell’enologia, ma dell’agricoltura in genere, opponendosi alla logica che vuole una produzione continua e massiccia ad ogni costo. Madrina dell’edizione 2023 è Miss Claire, influencer e travel blogger che, partendo da Trieste, racconta le eccellenze turistiche, culturali ed enogastronomiche del territorio transfrontaliero tra Fvg, Austria, Slovenia e Croazia.

Le degustazioni – Come da tradizione, durante le due giornate, ci saranno le degustazioni speciali condotte da esperti enologi: due la domenica, la prima dedicata alla Malvasia con Paolo Tegoni, che ha scritto il libro “Malvasia, un diario Mediterraneo”, la seconda condotta da Gae Saccoccio, ormai amico e presenza fissa di Borderwine, sui vini di Denis Montanar. Lunedì invece appuntamento con una degustazione di etichette francesi a cura di Vini Volanti.

Le proposte food – Ovviamente, non può mancare la parte dedicata al cibo, con produttori agroalimentari e diversi ristoratori del territorio che esalteranno la cultura gastronomica del territorio con le loro proposte. Arriva da Trieste la cucina di Mood, enoteca, bar e ristorante con lo chef Andrea Bressan e grande attenzione alla carta dei vini naturali. E poi ci sarà Farmer’s, il laboratorio di gastronomia di carni che arrivano direttamente da fattorie selezionate.

Gli showcooking – Domenica 18 giugno appuntamento con lo showcooking della chef di origine serba Sabina Joksimović che firmerà piatti vegetariani e vegani.
Il giorno successivo, invece, spazio ai fornelli per Davide Larise che, dopo essere stato sous-chef al celebre Joia di Milano (con lo chef Pietro Leemann), il primo ristorante vegetariano stellato in Italia, ora è tornato in regione come cuoco e consulente friulano con una cucina naturale, rispettosa dell’ambiente e attenta alla stagionalità.

© Simone Di Luca

Orari: Domenica 18 giugno dalle 17 alle 23 – Lunedì 19 giugno dalle 16 alle 22.
Per tutte le informazioni e gli aggiornamenti: https://www.facebook.com/borderwineitaly
Per l’acquisto dei biglietti: direttamente in loco oppure su https://www.eventbrite.it/e/biglietti-borderwine-2023-607595854557.

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In copertina, conto alla rovescia per Bordewine 2023 (foto Alberto Blasetti); all’interno, degustazioni nel parco di Villa Manin nella passata edizione.

“Fuoriborder”, vini di Slovenska Istria e Goriska Brda oggi in scena a Udine

Un appuntamento tutto dedicato agli amanti del vino naturale e del buon cibo, quello di “Fuoriborder”, che anticipa il Salone Transfrontaliero del Vino naturale Borderwine previsto per giugno. Oggi dalle 19.30, alla Vineria La Botte di via Manin a Udine, si potranno degustare, come già annunciato, le eccellenze di due cantine della Slovenia: Klabjan (Slovenska Istria) e Nando (Goriska Brda). Il tutto accompagnato da prelibatezze a cura della Vineria.
“Il nostro Salone Borderwine – commentano i fondatori Valentina Nadin e Fabrizio Mansutti – non vuole fermarsi all’appuntamento estivo, ma proseguire con diversi eventi caratterizzati dall’amore verso il vino naturale. Per questo Fuoriborder abbiamo scelto due aziende agricole della vicina Slovenia, anche a testimonianza di un altro nostro carattere distintivo: Borderwine è un viaggio enogastronomico che celebra il carattere transfrontaliero come portatore di valore e identità, proprio come è la nostra cultura regionale. Proprio per questo, il tema dell’edizione 2023 sarà Borderless, senza confini”.
I vini in degustazione: Malvasia 2020 etichetta bianca Klabjan, Refosco 2019 etichetta bianca Klabjan, Jakot 2021 etichetta blu Nando, Ribolla 2021 etichetta blu Nando. In più, oltre ai sopra citati, ogni vignaiolo porterà un vino a sorpresa. La degustazione sarà a posti limitati e solo su prenotazione. Per maggiori informazioni e per prenotare: 388.7952563 o labottevineria@gmail.com

In collaborazione con Vineria la Botte e Vini Vinci

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In copertina, uno scorcio dei vigneti Goriska Brda nella zona di Castel Dobra.

“Fuoriborder”, viaggio nel vino naturale con la degustazione a Udine di etichette slovene

Un appuntamento tutto dedicato agli amanti del vino naturale e del buon cibo, quello di “Fuoriborder”, che anticipa il Salone Transfrontaliero del Vino naturale Borderwine previsto per giugno. Giovedì 20 aprile, dalle 19.30, alla Vineria La Botte di via Manin, a Udine, si potranno infatti degustare le eccellenze di due cantine della Slovenia: Klabjan (Slovenska Istria) e Nando (Goriska Brda). Il tutto accompagnato da prelibatezze a cura della Vineria.
“Il nostro Salone Borderwine – commentano i fondatori Valentina Nadin e Fabrizio Mansutti – non vuole fermarsi all’appuntamento estivo, ma proseguire con diversi eventi caratterizzati dall’amore verso il vino naturale. Per questo Fuoriborder abbiamo scelto due aziende agricole della vicina Slovenia, anche a testimonianza di un altro nostro carattere distintivo: Borderwine è un viaggio enogastronomico che celebra il carattere transfrontaliero come portatore di valore e identità, proprio come è la nostra cultura regionale. Proprio per questo, il tema dell’edizione 2023 sarà Borderless, “senza confini”.
Ecco, pertanto, i vini in degustazione: Malvasia 2020 etichetta bianca Klabjan, Refosco 2019 etichetta bianca Klabjan, Jakot 2021 etichetta blu Nando, Ribolla 2021 etichetta blu Nando. In più, ogni vignaiolo porterà un vino a sorpresa. La degustazione sarà a posti limitati e solo su prenotazione.

Per maggiori informazioni e per prenotare: telefono 388.7952563 o labottevineria@gmail.com.
In collaborazione con Vineria La Botte e Vini Vinci.

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In copertina, “Borderwine” si terrà in giugno. (Foto Alberto Blasetti)

Sarà Villa Manin la nuova location di “Borderwine” (nel 2025 a Gorizia)

Mentre è partito il conto alla rovescia per l’avvio di Vinitaly 2022, si riparla anche di “Borderwine”. Torna, infatti, fra poco più di due mesi, il Salone Transfrontaliero del Vino Naturale: la 6a edizione dà appuntamento per domenica 19 e lunedì 20 giugno a tutti gli amanti del vino prodotto “secondo natura”. L’edizione 2022 segna un importante cambio di location: sarà il parco di Villa Manin, a Passariano di Codroipo, ad ospitare le cantine, le degustazioni, le proposte food, la musica e gli altri eventi. Saranno circa 80 i produttori presenti tra Friuli Venezia Giulia, Italia, Austria e Slovenia. “Borderwine” entra così a far parte eventi del cartellone di Villa Manin Estate 2022, grazie alla collaborazione con l’Ente Regionale Patrimonio Culturale Fvg.
«Essere a Villa Manin, luogo eletto dei grandi eventi in Fvg, è una grande soddisfazione: attesta la crescita costante di “Borderwine” che era partito a Cividale del Friuli nel 2016 con 28 cantine», spiegano gli ideatori, Valentina Nadin e Fabrizio Mansutti. Che aggiungono: «Villa Manin ha poi un duplice valore: è la prima tappa di un percorso “itinerante” che nei prossimi quattro anni porterà Borderwine a valorizzare i luoghi della cultura regionale, un progetto che vedrà il suo compimento nell’edizione 2025 che si svolgerà a Gorizia, l’anno speciale di GO!2025 Capitale della cultura assieme a Nova Gorica, suggellando la vocazione transfrontaliera che trae la sua forza dal confine come valore. Da sempre, infatti, Borderwine vuole essere un viaggio enogastronomico per celebrare il confine come portatore di valore e identità, proprio come è la nostra cultura regionale».
Grazie alla collaborazione con Regione Fvg, Promoturismo Fvg, Erpac e Camera di Commercio di Pordenone e Udine, la progettualità quadriennale di “Borderwine” sarà strettamente collegata all’offerta turistica alla scoperta del territorio regionale con speciali pacchetti di soggiorno e coinvolgendo di anno in anno il tessuto economico locale (strutture ricettive, trasporto pubblico, ristorazione, consorzi, associazioni, parchi ed Enti locali). I criteri per poter partecipare come produttori a Borderwine rimangono gli stessi: scelta dei terreni, rispetto della loro biodiversità, esclusione di qualsiasi tipo pesticidi, additivi o di manipolazione chimica o fisica. Produrre vino naturale per Borderwine significa guardare al futuro non solo dell’enologia, ma dell’agricoltura in genere, opponendosi alla logica che vuole una produzione continua e massiccia ad ogni costo.
Borderwine è organizzato grazie a Regione FVG, Promoturismo FVG, ERPAC, Camera di Commercio di Pordenone e Udine, Civibank, Gustai.it, Slowfood FVG, Ass. culturale Arsura, Ass. ReValpo, Biodynamic farmers of Italy, Natura delle Cose, Associazione Alberghi “Chiavi in Mano” di Udine, Ass. RicercArti, ASD E4RUN.

E i vini naturali avranno
un’enoteca a Verona

Dopo Milano e Genova, venerdì 8 aprile si inaugura a Verona la nuova enoteca del progetto Flor. Born to be wine. Nel centro storico scaligero, in Vicolo Stella 4A, gli appassionati di vino naturale troveranno un punto vendita informale e accogliente, che propone anche il servizio delivery in 30 minuti e a temperatura di tutte le bottiglie presenti in enoteca. Al suo interno un team esperto guiderà gli avventori tra oltre 600 referenze esclusivamente naturali, ovvero non sottoposte a trattamenti chimici, né in vigna né in cantina. La proposta di Flor. Enoteca comprende etichette nazionali ed estere, con una predilezione per i piccoli produttori locali capaci di unire territorialità e alta qualità produttiva. A curare la selezione sono i professionisti in loco assieme ai soci fondatori del progetto Giuseppe Rizzo e Federico Fiori. Due personalità e storie diverse, un passato nel digital marketing per Giuseppe e nella gestione dell’azienda agricola di famiglia per Federico, unite dalla dedizione per il «vino rispettoso di chi lo beve e di chi lo fa». In pochi anni la comune passione si è trasformata in un disegno imprenditoriale ambizioso e con un’impronta ben definita, che ha trovato forma concreta nelle due enoteche di Milano – Flor. Born to be wine in via Vigevano e Flor. Enoteca Bistrot in via Govone – e nella più recente apertura Flor. Enoteca in Galleria Mazzini a Genova. «Inserirsi nel tessuto enogastronomico veronese sarà una sfida – afferma Giuseppe Rizzo –, ma siamo pronti a vincerla grazie alle storie e alle esperienze di vignaioli sapienti che stupiranno il pubblico con vini schietti, provocatori e divertenti».L’apertura di Verona segna l’inizio di un 2022 ricco di novità e di obiettivi importanti, grazie all’inserimento di nuove figure professionali nel team, pronte a curare la comunicazione e la strategia di Flor. Born to be wine. «Il progetto continua a espandersi e all’inizio dell’estate apriremo una nuova sede a Bologna – commenta Federico Fiori –. Inoltre, ad aprile, lanceremo il nostro nuovo portale e-commerce: non un semplice shop online ma un collettore di informazioni, news e video-schede prodotto, dedicate al mondo del vino naturale».

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In copertina e all’interno immagini dell’ultima edizione di Borderwine. (Foto Alberto Blasetti)

“Borderwine”, oggi a Udine ultimo giorno con il salone del vino naturale

Seconda e ultima giornata, oggi a Udine, con “Borderwine”, il Salone transfrontaliero del vino naturale ritornato per la quinta edizione dopo lo stop forzato del 2020 dovuto all’emergenza Covid. Come è noto, l’edizione della ripartenza ha segnato un importante cambio di location, in quanto si è spostata da Cividale al capoluogo friulano, dove anche oggi l’appuntamento è dalle 18 alle 23.30, nel giardino esterno del Cinema Visionario che ospita 30 vignaioli tra Friuli Venezia Giulia, Italia, Austria e Slovenia, numerosi produttori locali e degustazioni, oltre ad aperitivi, musica ed incontri.
Tra gli eventi che hanno contrassegnato questa nuova edizione la masterclass dedicata alla Vitovska, antico vitigno autoctono a bacca bianca del Carso, e la performance live a fumetti del duo friulano Francesco Scalettaris e Gio Di Qual, autori del libro illustrato “Conoscere il vino. Manuale a fumetti per bere con gusto” che insegna attraverso i loro disegni come si produce, come si assaggia e come si abbina una buona etichetta a un piatto.
Ad accompagnare i vini rigorosamente naturali delle cantine ci saranno anche oggi le creazioni della storica Osteria Pieri Mortadele, di riva Bartolini a Udine, che per l’occasione diventa “Pierin Tarantolato”, in una speciale collaborazione con la Libreria Tarantola, assieme alla quale gestirà il cartellone del giardino del Visionario per tutta l’estate.
I criteri per poter partecipare come produttori a “Borderwine” – ricordano gli ideatori, Valentina Nadin e Fabrizio Mansutti – sono ferrei: scelta dei terreni, rispetto della loro biodiversità, esclusione di qualsiasi tipo pesticidi, additivi o di manipolazione chimica o fisica. Per cui, produrre vino naturale per questa rassegna significa guardare al futuro non solo dell’enologia, ma dell’agricoltura in genere, opponendosi alla logica che vuole una produzione continua e massiccia ad ogni costo. L’ingresso a “Borderwine” costa 20 euro, 35: i biglietti sono acquistabili in prevendita sul sito gustait.com

L’ultima edizione a Cividale.

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In copertina, grappoli di Vitovska dai quali si ottiene il grande bianco della Doc Carso, sopra Trieste.

“Cantine Aperte” baciate dal sole: che successo! Oggi chiude “Borderwine”

di Gi Elle

E ora si ricomincia! Puntuale, come da previsioni Osmer, la pioggia è ritornata. E probabilmente sarà così per tutta la settimana. Non se ne può più, anche perché nei vigneti questa insolita situazione meteo sta causando danni seri. La vite ha infatti accumulato un clamoroso ritardo vegetativo – non meno di quindici giorni – che inevitabilmente si rifletterà sul prosieguo della stagione. L’anno scorso, a fine maggio i grappoli erano tutti in fiore (allora con notevole anticipo), come mostrava la foto scattata sul Collio e pubblicata sabato nell’articolo che ha inaugurato questo sito dedicato al Vigneto Fvg. Una situazione molto delicata che fa tornare in mente l’anomala annata del 2014 quando, come i nostri viticoltori ricordano, la pioggia l’aveva fatta da padrona praticamente tutta l’estate. Speriamo però che questo non si ripeta: incrociamo le dita.
Per il momento ci si può consolare almeno col grande successo che “Cantine Aperte 2019” – 27a edizione – ha riscosso grazie a una tregua di due giorni del maltempo.  Il ritorno del sole ha infatti invogliato migliaia di enoturisti a visitare le aziende che avevano aderito alla ormai tradizionale manifestazione del Movimento Turismo del Vino del Friuli Venezia Giulia. E così pure “Borderwine” a Cividale ha fatto il pieno di visitatori: la bella manifestazione si concluderà oggi, per cui i “vini naturali” – anche di Austria e Slovenia – attendono altri estimatori nel chiostro di Santa Maria in Valle.

Enoturisti in una cantina Fvg.

Cantine Aperte – Bilancio molto positivo per la manifestazione che ha coinvolto tanti giovani e stranieri. Ieri e sabato è stata una vera e propria festa per gli enoturisti: due giornate ricche di degustazioni, incontri, cene a tema e approfondimenti sulla cultura del vino che hanno portato nelle cantine della regione appunto migliaia di persone a dimostrazione che un’eccellenza agroalimentare del nostro territorio, il vino appunto, rappresenta un veicolo importante per conoscere l’intera identità del Friuli Venezia Giulia.
La manifestazione, organizzata da Mtv Fvg, negli anni è cresciuta costantemente sia nella qualità dell’accoglienza sia nelle molteplici iniziative collaterali proposte dalle cantine. Degustazioni di prodotti tipici abbinati ai vini regionali, mostre d’arte e di fotografia, abbinamenti polisensoriali, visite a castelli, abbazie e siti archeologici, appuntamenti culturali: questo e molto altro è stato vissuto in prima persona dagli “enoappassionati” che hanno visitato le cantine in questi due giorni. Le variegate proposte, pensate per far vivere sempre nuove esperienze agli appassionati del vino, hanno contribuito al bilancio più che positivo della manifestazione, che ha coinvolto migliaia di enoturisti non solo Fvg ma provenienti anche dalla Germania, dall’Austria, dalla Slovenia, da tutto il Nord Italia e addirittura dall’Australia. L’elevato numero di partecipanti ha generato un importante ritorno economico per tutto l’indotto che gravita attorno a Cantine Aperte come le strutture ricettive e ristoranti.
“È il turista di qualità quello che ha scelto Cantine Aperte, curioso e pronto a conoscere il nostro territorio e la nostra cultura vitivinicola”, sottolinea la presidente del Movimento, Elda Felluga, la quale aggiunge: “Siamo felici e soddisfatti del risultato ottenuto. L’atmosfera vivace e positiva di sabato, con l’affluenza alle visite e alla sempre richiestissima Cena con il Vignaiolo, ha caratterizzato anche la giornata di domenica, a completare un weekend bellissimo che celebra il vino e le sue terre! Il risultato lusinghiero di questa edizione è stato raggiunto anche grazie alla sinergia con diverse realtà e associazioni locali, nell’ottica di una costante valorizzazione di tutto il territorio regionale e delle sue peculiarità. Desidero ringraziare PromoTurismoFvg che da sempre sostiene questa manifestazione, tutte le cantine per il loro costante impegno nell’offrire all’enoturista nuovi emozionanti momenti d’incontro, e i volontari dell’Unicef perché anche quest’anno Cantine Aperte è stata sinonimo di solidarietà. Infine, desidero sottolineare come sempre di più negli anni abbiamo visto i giovani avvicinarsi con rispetto e curiosità al mondo del vino, approfondendone la conoscenza al motto di ‘Vedi cosa bevi’, da sempre filo conduttore delle attività promosse dalla nostra associazione”.
Ricordiamo, infine, che Cantine Aperte ha segnato anche l’apertura ufficiale del 20° Concorso Internazionale per illustratori “Spirito di Vino” che viene annualmente indetto da Mtv Fvg e che raccoglie le più belle e divertenti illustrazioni satiriche sul tema del vino realizzate da vignettisti di tutto il mondo. La scelta di affidare un messaggio sul vino all’espressione pungente della satira è ciò che contraddistingue da sempre questo concorso. Un’originale e accattivante sfida lanciata ogni anno in tutto il mondo, in cui il tema del vino si rivela un elemento culturale in grado di essere spunto infinito di inedite creazioni. Aperta da ieri la partecipazione, le opere possono essere invitate fino al prossimo 14 ottobre.

Elda Felluga

 

Borderwine – Appuntamento anche oggi, dunque, nella splendida Cividale, con la quarta edizione di Borderwine, il Salone transfrontaliero del Vino Naturale organizzato da Fabrizio Mansutti Valentina Nadin. Tra i suggestivi portici del monastero – che custodisce gelosamente anche il Tempietto Longobardo -, viene proposto un affascinante tour enogastronomico che, oltre a racchiudere il meglio del vino naturale italiano, abbraccia i confini del Nord-Est: ci sono infatti oltre 60 cantine, venti delle quali provenienti dalle vicine Austria e Slovenia.
“Ad oggi, infatti – osservano le Città del vino Fvg -, il Salone cividalese può venir considerato come un’eccellenza nel panorama  italiano dedicato al vino naturale coltivato e prodotto secondo parametri rigidi: la scelta dei terreni, il rispetto della loro biodiversità, l’esclusione di alcun utilizzo di pesticidi, additivi o di manipolazione chimica o fisica. I criteri che permettono alle cantine di partecipare sono i più rigidi tra tutte gli eventi italiani dedicati al vino secondo natura. Il futuro dell’enologia e dell’agricoltura, infatti, deve tener sempre di più conto sia del rispetto delle risorse ambientali, sia ai possibili effetti dannosi legati alla ‘chimica’ dei vini”. Alla importante iniziativa collaborano SlowFood e l’Associazione Italiana Sommelier del Friuli Venezia Giulia. Per ulteriori informazioni:  www.borderwine.eu, Fb www.facebook.com/borderwineitaly, e-mail info@borderwine.eu

Una degustazione a Rosazzo.

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In copertina, il sole ha favorito il successo di Cantine Aperte.

Che bella domenica con Cantine Aperte e Borderwine!

di Gi Elle

Ma che bella domenica, finalmente! La giornata è cominciata con un bel sole su Cantine Aperte 2019, per cui la festa dell’enoturismo per eccellenza si apre e continuerà sotto i migliori auspici, assicurando l’ormai abituale successo di questa grande manifestazione. Accanto alla quale ce n’è anche un’altra, di nicchia – come si usa dire oggi -, ma non per questo meno interessante: a Cividale c’è infatti la mostra dei Borderwine che continuerà poi anche domani. Ma andiamo con ordine.

Cantine Aperte – Come ricordavamo ieri – inaugurando questo blog -, si tratta del più importante evento a livello nazionale dedicato al vino e ai luoghi vocati alla produzione enoica. Nasce a livello nazionale nel 1993, grazie al Movimento Turismo del Vino per avvicinare l’appassionato e l’enoturista al mondo e alla cultura del vino. Aiutandolo a conoscere da vicino i luoghi della produzione. Il motto da sempre è infatti: “Viene e vedi cosa bevi!”. “Partecipare a Cantine Aperte – sottolinea Mtv Fvg- è quindi un’esperienza unica: ogni azienda personalizza la propria ospitalità per rendere indimenticabili i momenti di condivisione. La visita in ogni cantina è un’immersione nel territorio, un tassello colorato di un variegato mosaico”.  “Ormai avvicinarsi al mondo del vino offre l’occasione di vivere anche un’esperienza culturale unica, oltre che di conoscere un ambiente, quello del nostro Friuli Venezia Giulia, eccezionale del quale è facile innamorarsi”, ha osservato ieri pomeriggio Elda Felluga, presidente regionale di Mtv, nella splendida cornice dell’abbazia di Rosazzo mentre era in corso un’analisi sensoriale dei vini della storica azienda fondata dal padre Livio, contrassegnati dalla famosa carta geografica, riprodotta in un bellissimo arazzo di Luca Missoni. Tra questi, il prezioso bianco Abbazia di Rosazzo, un blend di cinque pregiate varietà (Friulano, Pinot bianco, Sauvignon, Malvasia e Ribolla gialla), annata 2016, premiato dalla Docg istituita poco meno di una decina di anni fa. C’era anche il direttore generale di PromoturismoFvg, Lucio Gomiero, che ha osservato quanto sia importante fare leva sui prodotti del territorio, tutti di grande qualità, che costituiscono un traino formidabile per incrementare il movimento turistico.

L’analisi sensoriale a Rosazzo, il grande bianco Docg ed Elda Felluga con Lucio Gomiero, direttore di PromoturismoFvg.

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Quest’anno, come ricordavamo ieri, c’è inoltre una importante novità: l’intesa di Movimento turismo del vino con gli organismi più rappresentativi di Aquileia per consentire un interessantissimo abbinamento fra i vini di quella zona Doc e le bellezze storico-artistiche della città romana, favorendo anche lo spostamento in bicicletta fra le cinque aziende aderenti.
Andando sul ricco sito del Movimento turismo del vino Fvg e quindi di Cantine Aperte – http://www.mtvfriulivg.it/index.php/it/eventi/cantine-aperte-2019 – potrete leggere tutte le informazioni relative a ogni azienda. Comunque, sull’articolo pubblicato ieri e che precede questo, sempre su questo nuovo sito, c’è l’elenco completo delle aziende visitabili con i relativi numeri di telefono.
Ricordiamo, infine, che da oltre 20 anni il Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia collabora con i Comitati Provinciali Unicef Fvg per sostenere le meritevoli iniziative della Onlus. Pertanto, nelle cantine che aderiscono al progetto Unicef gli enoturisti troveranno il calice originale (7 euro): il ricavato sarà devoluto a favore della campagna “Nutri la vita. Salviamo i bambini dalla malnutrizione”.

Valerio Marinig nella sua cantina Prepotto.

Borderwine – Appuntamento oggi e domani, nella splendida Cividale, con la quarta edizione di Borderwine, il Salone transfrontaliero del Vino Naturale. Una tappa obbligatoria per tutti gli amanti del vino naturale, per gli operatori del settore e per i ristoratori italiani e d’Oltralpe.
Se molte saranno le novità, location che vince non si cambia: ecco perché gli organizzatori, Fabrizio Mansutti Valentina Nadin– come informano le Città del vino Fvg, hanno deciso di confermare la rassegna al monastero di Santa Maria in Valle, vera e propria perla della cittadina friulana (anche per il prezioso Tempietto Longobardo), grazie anche all’ottimo rapporto con che si è creato negli anni con il Comune ospitante. Tra i suggestivi portici del monastero, viene proposto un affascinante tour enogastronomico che, oltre a racchiudere il meglio del vino naturale italiano, abbraccia i confini del Nord-Est: ci sono infatti oltre 60 cantine, venti delle quali provenienti dalle vicine Austria e Slovenia.
Un tema molto caro ai suoi ideatori, quello transfrontaliero, essendo il Friuli Venezia Giulia una terra che da sempre si identifica come crocevia di influssi, che hanno toccato in modo particolare anche la cultura enogastronomica. Altro elemento fondamentale è la spinta che ha permesso a Borderwine di nascere: l’amore e il rispetto appunto per il “vino naturale”.
“Ad oggi, infatti – osservano ancora le Città del vino Fvg -, il Salone cividalese può venir considerato come un’eccellenza nel panorama  italiano dedicato al vino naturale coltivato e prodotto secondo parametri rigidi: la scelta dei terreni, il rispetto della loro biodiversità, l’esclusione di alcun utilizzo di pesticidi, additivi o di manipolazione chimica o fisica. I criteri che permettono alle cantine di partecipare sono i più rigidi tra tutte gli eventi italiani dedicati al vino secondo natura. Il futuro dell’enologia e dell’agricoltura, infatti, deve tener sempre di più conto sia del rispetto delle risorse ambientali, sia ai possibili effetti dannosi legati alla ‘chimica’ dei vini”.
Tornando al programma delle due giornate, molte sono le novità che daranno vita a una vera e propria festa delle eccellenze: da una parte il vino, con degustazioni, masterclass e conferenze tenute da esperti del settore, dall’altra il cibo di qualità in formato streetfood che, oltre alla presenza fissa di stand gastronomici, darà il via a eventi culinari dalla cena di oggi, all’aperitivo – showcooking di domani. Alla importante iniziativa collaborano SlowFood e l’Associazione Italiana Sommelier del Friuli Venezia Giulia. Per ulteriori informazioni:  www.borderwine.eu, Fb www.facebook.com/borderwineitaly, mail info@borderwine.eu

Un’immagine della scorsa edizione.

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In copertina, le belle colline ieri dall’abbazia di Rosazzo.