Il Consorzio agrario Fvg in assemblea: dal bilancio al progetto nazionale Cai

(g.l.) Giornata importante, quella odierna, per il Consorzio agrario del Friuli Venezia Giulia. Alle 10 si riunisce l’assemblea dei soci che è chiamata a votare il bilancio 2020 (si tratta della più grossa azienda del settore primario regionale con 240 dipendenti, 2.400 soci e un fatturato, nel 2019, di 120 milioni), ma soprattutto – ed è questo il nodo centrale della seduta – l’avvio delle procedure di valutazione per l’adesione al progetto nazionale dei Consorzi agrari d’Italia.
La riunione è stata convocata dal presidente Gino Vendrame, che è anche leader della Coldiretti provinciale di Udine, il quale in dicembre era subentrato a Fabio Benedetti che guidava la centenaria cooperativa da poco più di cinque mesi, quando ne era tornato al vertice raccogliendo il testimone da Dario Ermacora. La revoca del mandato all’imprenditore sacilese aveva messo in luce un evidente malessere all’interno della compagine amministrativa, collegato proprio al futuro assetto del Consorzio, cioè dentro o fuori rispetto a Cai, il citato progetto nazionale. Un problema che ha registrato posizioni diametralmente opposte da parte della stessa Coldiretti e di Confagricoltura del Friuli Venezia Giulia, che esprime il vicepresidente consortile Piergiovanni Pistoni.
L’organizzazione imprenditoriale guidata da Philip Thurn Valsassina aveva espresso molti dubbi sul progetto di aggregazione dei Consorzi agrari italiani, e che ovviamente interessa anche quello targato Fvg, tanto da chiedere più elementi conoscitivi e maggiore chiarezza, ricordando che pure a livello di Nordest emergevano contrarietà al progetto. E sulla questione era scesa in campo anche la politica per chiedere se non ci fossero altre strade da poter individuare, per delineare in modo vantaggioso per la nostra regione il futuro del Consorzio agrario. «Tutta la nostra attenzione – aveva sottolineato l’assessore alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, dopo l’approvazione in Aula della mozione che chiedeva massima attenzione della Regione Fvg sul futuro dell’importante cooperativa agricola – è volta a comprendere nel dettaglio tutti i risvolti e le condizioni del progetto che è stato presentato per poter esprimere, alla fine, un giudizio di merito. Le diverse forze presenti in Consiglio hanno comunque dichiarato in modo chiaro che qualsiasi scelta fatta dai soci del Consorzio debba sempre tenere nella giusta considerazione l’interesse del comparto agricolo regionale».
«La paura – aveva osservato Vendrame – provoca solo immobilismo e staticità, esattamente il contrario di quello che oggi serve alle nostre imprese chiamate a confrontarsi con la concorrenza di un mercato complesso dove agiscono anche realtà frutto di grandi aggregazioni. Per questo vogliamo pensare a un progetto di futuro per l’agricoltura italiana per garantire anche alle piccole e medie imprese agricole una centrale unica per l’acquisto di mezzi tecnici, gasolio e concimi, così da spuntare un miglior prezzo, strutturare filiere per riorganizzare le produzioni, sfruttare le strutture che già ci sono per lavorare anche il prodotti di altri, per essere in grado di proporci non solo in casa, ma anche oltre confine». E aggiungeva: «Il progetto Cai ci difenderà dal punto di vista produttivo ed economico, mettendoci in condizione di non subire più gli attacchi delle multinazionali, ma di competere con loro. Saremo noi, in futuro, a proporre i nostri prodotti, servizi e mezzi tecnici anche fuori dall’Italia, perché il Fvg non è solo un corridoio di entrata per gli altri. È e deve essere sempre più, soprattutto, un corridoio di uscita per il nostro Made in Italy».
«In via prioritaria – ricordava nel contempo Pistoni – avevamo chiesto di rinviare la votazione sul “progetto Cai Spa” e valutare se fosse il caso di aprire un confronto a livello nazionale, vista l’importanza dell’operazione proposta. Avevamo pure chiesto di anteporre a questa decisione la possibilità di valutare se esistessero, in regione e nell’area del Nordest, le condizioni per costruire aggregazioni locali con imprese simili». Secondo Confagricoltura Fvg, «il Consorzio agrario, spogliandosi delle reti commerciali, dei beni, dei servizi, del personale e del capitale immobiliare a esso intestato, conferendo tali attività a diverse società, non svolgerà più l’attività consortile in via diretta a favore dei propri associati (esercitando concretamente l’impresa sul territorio), ma in via indiretta, avvalendosi delle prerogative del socio nell’assemblea di Cai Spa, in difformità da quanto previsto dalla normativa vigente che inquadra i Consorzi agrari come società cooperative. Questa incontrovertibile situazione giuridica è gravida di conseguenze sul piano sociale ed economico – avvertiva ancora il vicepresidente Pistoni -. Il Consorzio agrario non si porrà più nel territorio come interprete diretto delle esigenze dei produttori agricoli associati, ma opererà come semplice “corpo intermedio” con l’organizzazione “sovraordinata” di Cai Spa».

Al Consorzio Agrario Fvg dopo cinque mesi Benedetti sostituito con Vendrame

di Giuseppe Longo

Ricorda i “governi balneari” della tanto vituperata Prima Repubblica il breve bis di Fabio Benedetti alla guida del Consorzio Agrario del Friuli Venezia Giulia, appena uscito da un nuovo e clamoroso cambio al vertice, un vero e proprio ribaltone come si usa dire oggi. Riunito ieri a Orgnano di Basiliano, il consiglio di amministrazione ha infatti eletto alla presidenza Gino Vendrame dopo avere revocato il mandato all’imprenditore sacilese, del quale era stato investito appena la scorsa estate. Il giovane enologo-viticoltore di Passariano, che attualmente riveste anche il ruolo di presidente della Coldiretti provinciale di Udine, prende dunque le redini del Consorzio, prima azienda dell’agricoltura regionale con i suoi 240 dipendenti, i 2.400 soci e un fatturato 2019 che ha chiuso sulla ragguardevole cifra di 120 milioni di euro. Ringraziando il consiglio per la fiducia accordatagli, il neo presidente Vendrame ha dichiarato di voler operare «per il bene del Consorzio, dei dipendenti, dei soci e del territorio del Friuli Venezia Giulia. Confido – ha aggiunto – di poterlo dimostrare da subito e mi impegno ad affrontare le decisioni che dovranno essere prese in maniera collegiale e condivisa perché voglio essere il presidente di tutti».

Fabio Benedetti


Come detto, Fabio Benedetti guidava il Consorzio Agrario Fvg da poco più di cinque mesi, vale a dire dai primi di luglio, quando era tornato al vertice della centenaria cooperativa raccogliendo il testimone da Dario Ermacora. E nell’occasione, il consiglio aveva confermato Piergiovanni Pistoni, di Confagricoltura Fvg, nel ruolo di vicepresidente. La revoca del mandato a Benedetti mette in luce un evidente malessere all’interno della compagine amministrativa che pare logico vada collegato al futuro assetto del Consorzio stesso, un problema di cui si è parlato parecchio in questi ultimi mesi.
Proprio Confagricoltura Fvg aveva espresso molti dubbi sul progetto di aggregazione dei Consorzi Agrari italiani, e che ovviamente interessa anche quello del Friuli Venezia Giulia, tanto che l’organizzazione imprenditoriale chiedeva più elementi conoscitivi e maggiore chiarezza, ricordando che pure a livello di Nordest emergevano contrarietà al progetto. «È di tutta evidenza che le decisioni che devono essere prese, con estrema attenzione, hanno una grande ed evidente valenza politica e sociale vista la rilevante dimensione della cooperativa di cui si parla. Di certo, il tutto non può ridursi a una questione interna a Coldiretti», aveva detto a tale riguardo il presidente regionale Philip Thurn Valsassina.
Sulla questione era scesa in campo anche la politica Fvg, tanto da chiedersi se non ci fossero altre strade da poter individuare, per delineare in modo vantaggioso per la nostra regione, il futuro del Consorzio Agrario. «Tutta la nostra attenzione – aveva sottolineato l’assessore alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, dopo l’approvazione in Aula della mozione che chiede massima attenzione della Regione Fvg sul futuro dell’importante cooperativa agricola – è volta a comprendere nel dettaglio tutti i risvolti e le condizioni del progetto che è stato presentato per poter esprimere, alla fine, un giudizio di merito. Le diverse forze presenti in Consiglio hanno comunque dichiarato in modo chiaro che qualsiasi scelta fatta dai soci del Consorzio debba sempre tenere nella giusta considerazione l’interesse del comparto agricolo regionale. Vanno garantite infatti – ha puntualizzato l’esponente della Giunta Fedriga – tutte le condizioni affinché siano mantenuti sia i servizi resi dal Consorzio che la sua capacità di governance. Sostanzialmente, la politica regionale non intende subire una decisione senza poter proporre la propria posizione. Una politica che, anzi, ha chiesto se esistano soluzioni diverse da sottoporre agli organi direttivi del Consorzio».

La sede centrale a Orgnano.

—^—

In copertina, il nuovo presidente del Consorzio Agrario Friuli Venezia Giulia Gino Vendrame.

Confagricoltura Fvg: dalla Coldiretti nessun invito sul Consorzio Agrario

di Gi Elle

Si sta alzando la temperatura sulla delicata questione del futuro assetto del Consorzio Agrario del Friuli Venezia Giulia, sulla quale ci siamo soffermati anche ieri riferendo della preoccupazione della Regione Fvg e in particolare dell’assessore delle Risorse agricole, Stefano Zannier. Oggi a scendere nuovamente in campo è Confagricoltura, la quale, attraverso una nota del presidente regionale Philip Thurn Valsassina, precisa che i consiglieri espressi dalla organizzazione imprenditoriale«non hanno ricevuto alcun invito a partecipare a incontri organizzati da Coldiretti per il giorno 20 novembre, a Udine, sul futuro del Consorzio Agrario del Fvg, come riportato da alcuni organi di stampa».
E la nota diramata a proposito del vertice odierno prosegue: «Lo stesso era successo negli incontri “di convincimento” che Coldiretti ha organizzato a Treviso. Si tenga conto che la nostra organizzazione esprime tre consiglieri di amministrazione, compreso il vicepresidente del Consorzio Agrario Fvg. A questo punto è lecito chiedersi se neppure la direzione sia stata invitata. Quello che sta accadendo attorno alla vicenda Cai – sottolinea Thurn Valsassina – è paradossale. Non è accettabile che i contenuti del progetto di aggregazione vengano presentati, a esempio, prima ai segretari di zona della Coldiretti che agli organi deputati a discutere e deliberare: il Consiglio di amministrazione della cooperativa e l’Assemblea dei soci. Questo la dice lunga sugli interessi in gioco, riducendo la questione a una semplice e inaccettabile diatriba interna alla Coldiretti».

L’assessore Stefano Zannier.


Come ricordavamo ancora ieri, Confagricoltura Fvg, già nelle scorse settimane, aveva espresso molti dubbi sul progetto di aggregazione dei Consorzi Agrari italiani, e che appunto interessa anche quello del Friuli Venezia Giulia, considerato che pure a livello di Nordest si esprime contrarietà al progetto, per cui per l’organizzazione guidata da Thurn Valsassina ulteriori approfondimenti sono indispensabili. Mentre, per quanto riguarda la Regione, il presidente e il direttore del Consorzio Agrario, Fabio Benedetti ed Elsa Bigai, sono stati ascoltati dalla II Commissione permanente del Consiglio regionale, e dallo stesso assessore Zannier, rispondendo ai consiglieri con le poche informazioni a oggi disponibili. E in questa occasione era stata richiesta l’audizione degli stessi rappresentanti di Coldiretti e Confagricoltura Fvg appunto per capire meglio come potrebbe delinearsi il prossimo futuro della strategica cooperativa agricola.

Il presidente Fabio Benedetti.

—^—

In copertina, il leader di Confagricoltura Fvg Philip Thurn Valsassina.

L’ipotesi di fusione dei Consorzi agrari sotto la lente della Regione Fvg

di Gi Elle

Futuro del Consorzio agrario del Friuli Venezia Giulia sotto la lente d’ingrandimento della Regione Fvg. L’assessore alle Risorse agroalimentari e forestali, Stefano Zannier, ha infatti partecipato in videoconferenza all’audizione convocata dalla II Commissione permanente del Consiglio regionale per esaminare le ipotesi e le tematiche conseguenti alle notizie diffuse in questi giorni – e di cui anche questo sito si è occupato, in particolar modo riguardo alla posizione preoccupata di Confagricoltura Fvg – sulla possibile fusione del Consorzio agrario della nostra regione all’interno di una realtà nazionale.
L’audizione – come informa una nota Arc – era stata proposta dallo stesso Zannier nella seduta consiliare di ottobre, in risposta a una interrogazione sul medesimo tema. A tale riguardo, l’assessore sostiene come sia “indispensabile, su una partita di tale portata, che l’intera assise consiliare sia a conoscenza dell’evolversi della situazione, per poter assumere una determinazione che sia la più ampia possibile, in rappresentanza dell’interesse dell’intera comunità agricola del Friuli Venezia Giulia, pur non avendo l’Amministrazione regionale una diretta capacità d’intervento in via amministrativa o di controllo“.

Fabio Benedetti


Il presidente e il direttore del Consorzio agrario – Fabio Benedetti ed Elsa Bigai -, ascoltati dalla Commissione, hanno risposto alle richieste dei consiglieri mettendoli al corrente delle poche informazioni a oggi disponibili. Nei loro interventi hanno lasciato comunque trasparire la necessità di ottenere a loro volta maggiori dettagli, in quanto nella condizione attuale non è possibile assumere impegni rispetto a una progettualità così importante. Pur nella posizione espressa da più parti di una non contrarietà a prescindere a valutare progetti industriali, è emersa chiaramente la preoccupazione di non poter disperdere definitivamente un patrimonio storico e così centrale rispetto al comparto agricolo della regione Friuli Venezia Giulia. Pertanto, al fine di seguire l’evolversi della vicenda, è stata richiesta l’audizione di Coldiretti e Confagricoltura in quanto rappresentanti dei consorziati, di fatto i proprietari dell’importante realtà. Volendo comunque assumere una determinazione trasversale tra le forze politiche che possa rendere evidente la posizione del Friuli Venezia Giulia rispetto alla questione della possibile fusione, l’assessore Zannier ha infine proposto di portare all’attenzione del Consiglio regionale, in via d’urgenza nella seduta della prossima settimana, una mozione condivisa da tutte le forze politiche.
In particolare per quanto riguarda Confagricoltura Fvg, avevano riferito che l’organizzazione imprenditoriale ha molti dubbi sul progetto di aggregazione dei Consorzi Agrari italiani, e che appunto interessa anche quello del Friuli Venezia Giulia, considerato che pure a livello di Nordest si esprime contrarietà al progetto, per cui ulteriori approfondimenti appaiono fin d’ora indispensabili. «Val la pena evidenziare – aveva infatti osservato il presidente regionale Philip Thurn Valsassina – che il Cda del Consorzio Agrario del Nordest (di Verona, capofila del progetto), presieduto da Ettore Prandini, presidente di Coldiretti nazionale e convinto promotore dell’operazione della quale tanto si parla, a oggi, ha detto no a questa ipotesi di aggregazione».

Philip Thurn Valsassina

—^—

In copertina, l’assessore regionale all’Agricoltura Stefano Zannier.

 

Il sacilese Fabio Benedetti ritorna alla guida del Consorzio agrario Fvg

di Gi Elle

Conclusa dopo quasi dieci anni l’era di Dario Ermacora, al Consorzio agrario Fvg comincia quella di Fabio Benedetti. Anzi, ricomincia perché l’imprenditore sacilese è già stato al vertice della importante realtà economica del Friuli Venezia Giulia. Benedetti è stato infatti appena eletto dal consiglio di amministrazione che si è riunito per la prima volta dopo “l’investitura” dell’assemblea dei soci. E raccoglie, appunto, il testimone dalle mani del viticoltore di Ipplis, già presidente anche della Coldiretti regionale.

Un momento dell’assemblea.

Classe 1965, titolare assieme al fratello dell’azienda agricola “Benedetti Franco e Fabio”, storica attività di Sacile che dalla orticoltura ha ampliato i suoi confini alla viticoltura e alla vendita diretta di frutta, ortaggi e vino nonché a un piccolo garden, Benedetti si accinge dunque a guidare il Consorzio agrario Fvg nel prossimo triennio. Come detto, per lui si tratta di un ritorno. «Sono già stato presidente una quindicina di anni or sono e componente del consiglio di amministrazione – ricorda al riguardo -. Oggi riprendo le redini del Consorzio che nel frattempo si è evoluto, diventando un punto di riferimento ancor più importante per il mondo agricolo della regione».
Ricordiamo che la grande coop di Basiliano conta su 240 dipendenti, 2.400 soci e un fatturato 2019 che ha chiuso a 120 milioni di euro. Numeri che fanno di questa realtà ultracentenaria (ha tagliato il secolo di attività lo scorso anno) una delle protagoniste dell’agricoltura regionale. Ciò grazie all’evoluzione che ha avuto negli ultimi anni. «Il Consorzio è cresciuto in modo importante grazie all’assorbimento di altre realtà e a nuovi settori di attività sui quali continueremo a lavorare. Le cose vanno bene, ma questo non ci esime dal cercare e sviluppare idee e temi sempre nuovi – continua Benedetti -. Per far questo potrò contare su un consiglio di amministrazione in buona parte rinnovato, composto da consiglieri che sono alla loro prima esperienza e che sono certo potranno dare il giusto contributo per garantire all’azienda un futuro all’insegna dello sviluppo, sempre a servizio dell’agricoltura Fvg».

Assieme a Benedetti, il consiglio di amministrazione ha eletto anche Piergiovanni Pistoni nel ruolo di vicepresidente. In questo caso si tratta di una conferma, a garanzia della continuità nell’azione della governance che potrà contare sul supporto operativo del personale a partire del direttore generale del Consorzio, Elsa Bigai.«Con oggi si completa l’iter assembleare – commenta dal canto suo lo stesso Dg -. Essendoci molti nuovi consiglieri abbiamo approfittato della seduta odierna non solo per eleggere i vertici, ma anche per una prima disamina della situazione. Da qui ripartiamo per l’attività che ci aspetta e che necessita ora della definizione degli obiettivi per il triennio».

—^—

In copertina e qui sopra il sacilese Fabio Benedetti, rieletto alla guida del Consorzio agrario Fvg.