Vino in ripresa, il segnale da Buttrio. Puntare però su autoctoni e biologico

(g.l.) Il mercato del vino, fortunatamente, è già in ripresa dai gravissimi danni inferti dall’emergenza sanitaria e dalle misure adottate per contrastarla, ma la ripartenza potrebbe avvenire ancora più efficacemente facendo leva maggiormente sui vini autoctoni e con l’obiettivo di un’Italia prima in Europa nel certificare bio tutte le proprie Doc o Dop: questo l’interessante spunto lanciato da Oscar Farinetti, fondatore di Eataly e Green Pea, ieri mattina a Buttrio nell’enotalkshow “Ce VINO di fâ? – Quale Futuro? – Pensieri e progetti del mondo del vino e dell’enoturismo nel dopo pandemia tra Friuli Venezia Giulia e Italia”, che ha aperto l’88ma Fiera Regionale dei Vini di Buttrio, certificata Sagra di Qualità dall’Unione nazionale Pro Loco d’Italia e inserita nella cittadina collinare facente parte dell’Associazione nazionale Città del vino. Manifestazione che si concluderà oggi con degustazioni e momenti d’intrattenimento.

Oscar Farinetti

Donatella Cinelli Colombini

Condotto magistralmente da Nicola Prudente, in arte Tinto, della nota trasmissione Decanter su RadioRai2, il talk show (trasmesso anche online) ha visto tra gli intervenuti pure quello di Donatella Cinelli Colombini, presidente nazionale Donne del vino, che ha ricordato come il turista debba essere preso per la gola e di come l’enoturismo possa essere il locomotore della ripartenza.
Mario Busso e Alessandro Scorsone, della guida Vinibuoni d’Italia, hanno delineato invece il quadro dei vini autoctoni selezionati nella loro opera, mentre Giuseppe Festa, curatore dell’Osservatorio del turismo del vino delle Cittá, ha indicato come i segnali della ripartenza siano solidi e promettenti.
Milena Pepe della Tenuta Cavalier Pepe (Campania) e Cecilia Zucca del Poggio Ridente (Piemonte) hanno, quindi, portato la propria esperienza di produttrici in altre zone d’Italia, mentre Matteo Bellotto, del Consorzio Colli orientali del Friuli e Ramandolo, ha illustrato il progetto Academy che permette di conoscere i vini dell’area Doc – cui appartiene pure Buttrio – anche a distanza.

Il pubblico.

Presente anche il direttore generale di PromoturismoFvg, Lucio Gomiero, che ha raccontato come adesso l’obiettivo sia quello di far stare i turisti sempre più in regione (e proprio l’offerta enogastronomica è la chiave per farlo) e due produttori della Strada del Vino e dei sapori della nostra regione, Andrej Skerlj della Bajta di Sgonico e Ippolito Di Martino di Modeano Vini, che hanno raccontato la loro realtà.
Saluto istituzionale, online, dell’assessore regionale del Friuli Venezia Giulia al Turismo e alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, che ha indicato come i numeri per il turismo regionale in questo inizio estate 2021 siano positivi. “Anche il mercato enologico del Friuli Venezia Giulia è in piena ripartenza sul traino della ripresa dell’intero comparto italiano. I dati odierni dell’export nazionale su base mensile con riferimento ad aprile registrano una crescita del 26 per cento sul mercato degli Stati Uniti e addirittura del 98 per cento sul mercato cinese. La ripresa è veloce anche in campo turistico, dove la nostra regione sta registrando in diverse zone il sold out tra luglio e settembre”. “Il Friuli Venezia Giulia sta ripartendo sia dal punto di vista delle attività economiche che del turismo”, ha confermato Bini, aggiungendo che “i numeri sono al di sopra delle nostre aspettative. Possiamo essere ottimisti perché in questa regione abbiamo tutto ciò che dopo la pandemia i turisti cercano, ovvero un turismo slow ed esperienziale in un territorio che unisce mare e montagna in poco più di un’ora di auto”.
Le destinazioni del turismo del vino, grazie alla loro diffusione sul territorio nazionale, alla disponibilità di spazi aperti, sono sempre di più una valida alternativa alle tradizionali destinazioni di viaggio. I turisti enogastronomici sono in crescita, scoprono l’entroterra partendo dal mare e appaiono sempre più consapevoli, attivi, esigenti, innovativi e attenti ai temi della sicurezza e della sostenibilità. In Italia la crescita del fenomeno enogastronomico è costante: nel 2020 e nel 2021 – nonostante l’impatto della crisi innescata dal Covid – l’interesse verso una vacanza di tipo enogastronomico pesa il 55 per cento rispetto alle altre proposte (dal Rapporto sul turismo enogastronomico 2020). Se la pandemia ha frenato la possibilità di vivere esperienze, la globalità dei dati mostra una crescente attenzione al tema enogastronomico e anche un nuovo profilo del turista. “Ho conferma che il turista del 2021 in Friuli Venezia Giulia è prevalentemente italiano e tra gli stranieri si profila una clientela sempre più alto spendente, ovvero propensa ad una maggiore spesa durante la vacanza. È un elemento che ci qualifica notevolmente”, ha sottolineato ancora Bini, che ha infine voluto ringraziare la Pro Loco Buri per l’organizzazione dell’evento.
Il gruppo organizzatore della Fiera, capitanato dal presidente della Pro Loco Buri di Buttrio Emilio Bardus e dal sindaco Eliano Bassi, assieme all’assessore alla promozione turistica e Città del vino Tiziano Venturini, ha dato il benvenuto a tutti nella manifestazione simbolo della cittadina collinare, ospitata a Villa di Toppo-Florio: dopo aver saltato l’edizione 2020 a causa dell’epidemia, il loro pensiero, era fondamentale ripartire quest’anno.

I premiati col sindaco Bassi.

Al termine, consegna alla Cantina produttori Cormòns del premio Eticork di Amorim e Vinibuoni d’Italia: un riconoscimento ottenuto per il Vino della Solidarietà, realizzato dalla importante cooperativa cormonese in tutte le sue fasi assieme agli utenti del centro disabili Anffas di Gorizia. Presente il presidente di questa realtà Mario Brancati assieme al direttore generale della Cantina, Alessandro Dal Zovo, che hanno ricevuto il premio da Carlos Veloso dos Santos, direttore generale di Amorim Cork Italia, e da Mario Busso, di Vinibuoni d’Italia. Busso ha poi consegnato a 30 cantine del territorio gli attestati Ecofriendly che ne testimoniano l’impegno ambientale. Il Vino della Solidarietà è stato degustato al termine del lavori al Cafè bistrot Le Fucine di Buttrio.

Oggi, dunque, gran finale della Fiera regionale dei vini di Buttrio. Dalle 11 alle 15 apertura all’esterno di Villa di Toppo-Florio del banco degustazioni dei vini autoctoni regionali premiati con le Corone della Guida Vinibuoni d’Italia 2021 e i vini di Buttrio, accompagnati da sfiziosità proposte da Le Fucine con l’intrattenimento musicale con il Dj Andj.
Alle 11.30 al via la Degustazione guidata Re di Coppe con i vini bianchi autoctoni nazionali a cura di Vinibuoni d’Italia, con partecipanti sia in presenza che a distanza, previa prenotazione. Dalle 18 alle 24 apertura all’esterno di Villa di Toppo-Florio del banco degustazioni dei vini autoctoni regionali premiati con le Corone della Guida Vinibuoni d’Italia 2021 e i vini di Buttrio, accompagnati ancora da sfiziosità delle Fucine e intrattenimento con Dj Andj.
Dalle 18.30 proseguono le degustazioni guidate: questa volta toccherà a Regina di Cuori con i vini rossi autoctoni nazionali a cura di Vinibuoni d’Italia con partecipanti sia in presenza che a distanza, previa prenotazione.
Alle 21 gran finale grazie allo spettacolo con musiche e parole “Il sentimento della terra”. Parole: Carlotta Del Bianco e Maurizio Mattiuzza. Musiche: Jacopo Casadio e Davide Sciacchitano.

Infine, la foto ricordo.

La Fiera regionale dei vini di Buttrio è organizzata da Pro Loco Buri e Comune di Buttrio, assieme a Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFvg Strada del Vino e dei Sapori, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia e associazione nazionale Città del Vino. Con il supporto di Fondazione Friuli, CiviBank, Vitis Rauscedo, Le Fucine e in collaborazione con Camera di Commercio di Pordenone Udine. La rassegna enologica gode del marchio sagra di Qualità dell’Unpli.

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In copertina, un momento dell’enotalkshow condotto da Tinto mentre è collegato online l’assessore regionale Sergio Emidio Bini.

Cantine Aperte bis, vini a Buttrio, Casarsa e Bertiolo. E “caso” Tocai

(g.l.) C’è una possibilità di riaprire la famosa questione del Tocai friulano, mai del tutto “digerita”, al fine di restituire il suo nome “legittimo” allo storico bianco portabandiera al Vigneto Fvg, al quale una quindicina di anni fa è stato “sfilato” dall’Ungheria, al termine di una lunga controversia politico-legale? Una prospettiva che fin d’ora appare difficile e irta di difficoltà, ma che va verificata e approfondita, tanto che il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, ha lanciato il classico “sasso nello stagno” presentando ieri ufficialmente la Festa del vino di Bertiolo che, dopo un anno di astinenza, riparte con una nuova formula, proponendosi nel Comune del Medio Friuli fino a domenica 27 giugno. E di questa tematica, sempre molto sentita – a giudicare anche dal rilievo che la notizia ha avuto stamane sulla stampa -, si parlerà sicuramente domani mattina anche a Buttrio dove, in apertura della Fiera regionale dei vini, si terrà l’annunciato dibattito enologico.

Piero Mauro Zanin

Un problema che si aggiunge a una domanda che parte da una certezza, ovvero quella che il mondo del vino e dell’enoturismo, in Friuli Venezia Giulia e più in generale in Italia, è pronto a ripartire dopo il lungo inverno della pandemia. Ma nel farlo è pronto anche a confrontarsi tra pensieri e progetti e lo farà appunto alla 88ma Fiera regionale dei vini di Buttrio, dove domani 19 giugno, alle 10.30, a Villa di Toppo-Florio in presenza e in diretta Facebook sulla pagina Pro Loco Buri – Buttrio, si terrà l’enotalkshow “Ce VINO di fâ? – Quale futuro?”. Giocando sull’espressione in lingua friulana “che cosa dobbiamo fare” e la parola vino, si aprirà un confronto condotto da uno dei massimi divulgatori radiofonici del mondo vitivinicolo in Italia, Nicola Prudente in arte Tinto, da anni “anima” assieme al collega Fede dell’ apprezzata trasmissione “Decanter” su Radio2 Rai.

La ripartenza ha già fatto segnare i primi dati positivi nei consumi, tanto che l’Institut of wine and spirit resarch in un suo recente report ha indicato un aumento globale della domanda di vino del 2,9% nel 2021 rispetto al 2020 e di un ritorno ai consumi pre Covid-19 nel 2023, con una crescita fino al 2025. Sarà uno dei tanti spunti da cui si partirà per dialogare con alcuni tra i più noti esperti del settore enogastronomico in Italia e in Friuli Venezia Giulia. Saranno infatti presenti al talk show, sia in presenza che collegandosi online, Oscar Farinetti, imprenditore fondatore di Eataly (come quello sulle Rive a Trieste vicino al Salone degli Incanti); Mario Busso e Alessandro Scorsone, curatori della guida Vinibuoni d’Italia del Touring Club; Giuseppe Festa, curatore dell’Osservatorio del Turismo del Vino dell’Associazione nazionale Cittá del Vino; Donatella Cinelli Colombini, presidente nazionale Donne del Vino; Milena Pepe della Tenuta Cavalier Pepe (Campania) e Cecilia Zucca del Poggio Ridente (Piemonte), imprenditrici con esperienze in enoturismo ed ecosostenibilità; Matteo Bellotto, responsabile del Consorzio Colli Orientali e Ramandolo per il progetto Accademy. Inoltre, sarà portata l’esperienza della Strada del vino e dei sapori del Friuli Venezia Giulia con la testimonianza di due produttori aderenti al progetto di PromoturismoFvg. Sarà presente per il saluto istituzionale l’assessore regionale al Turismo e Attività produttive Sergio Emidio Bini, che ha recentemente indicato come il comparto turistico stia ripartendo in regione con numeri positivi.

Nicola Prudente “Tinto”

A seguire, concluso il talk show, la mattinata proseguirà con la consegna a 30 cantine del territorio degli attestati Ecofriendly della Guida Vinibuoni d’Italia del Touring Club Italiano a riconoscere il loro impegno nella sostenibilità ambientale. Inoltre, alla Cantina produttori Cormòns sarà consegnato il premio Eticork, istituito dalla Amorim Cork Italia per promuovere e valorizzare l’impegno di quelle aziende che coniugano gli sforzi produttivi con l’impegno nella sfera sociale. Nel caso della cantina cormonese si plaude al contributo dato all’Anffas di Gorizia (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con disabilità intellettiva e/o relazionale), coinvolgendo le persone disabili in tutte le fasi di produzione, dalla vendemmia all’imbottigliamento, per la realizzazione di un “Collio Bianco Doc”. A conclusione brindisi nel cafè bistrot Le Fucine di Buttrio, una nuova apertura che testimonia come il settore ristorativo regionale sia pronto a ripartire con fiducia ed entusiasmo verso il futuro.

L’enotalkshow di Buttrio.

Ma torniamo al grande bianco rimasto senza nome, che da tanti anni ormai chiamiamo semplicemente “Friulano”. Riaprire il dossier del Tocai dopo la storica sconfitta nella guerra legale con l’Ungheria, che ha privato il Friuli di uno dei suoi prodotti-simbolo è infatti l’obiettivo che il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, ha annunciato per la prima volta appunto durante la presentazione della ricordata Festa del vino di Bertiolo. «Mi piacerebbe – ha detto Zanin – che il Consiglio riprendesse in mano la questione, anche se non si tratta di una battaglia facile. Ma noi siamo una Regione autonoma e abbiamo un ruolo e una tradizione che l’Europa deve riconoscerci. Il Tocai friulano fa parte della nostra storia e della nostra cultura, e anche se al termine della disputa legale sono arrivati dei fondi compensativi per la promozione del nuovo nome del vitigno (in verità, si tratta del nome del vino da commercializzare, perché quello della varietà di vite è rimasto immutato, ndr), io dico che la storia e la tradizione non si comprano con il denaro».
La “battaglia” di Zanin rientra in una più ampia valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti: «Bisogna incentivare – ha detto il presidente del Consiglio Fvg durante la conferenza stampa a Udine – i vitigni autoctoni come Ribolla, Pignolo, Refosco e Picolit, perché Chardonnay e Sauvignon si trovano dappertutto. Solo così si esalta l’identità del territorio e il vino diventa il filo conduttore del turismo lento. Non dimentichiamo – ha aggiunto Zanin – che abbiamo un patrimonio naturale e culturale di altissimo livello, e con i nostri cinque siti Unesco siamo la prima regione al mondo in rapporto al numero di abitanti». Ecco, allora, l’invito ai consiglieri a riaprire il dossier Tocai, sulla base della considerazione che «sulle grandi questioni questo Consiglio regionale si è sempre mostrato compatto, come dimostra anche la recente legge che restituisce l’onore ai fucilati di Cercivento, approvata da tutte le forze politiche».

Cantine Aperte 2021.

E la Fiera dei vini di Buttrio in questo weekend rappresenta una vera e propria punta di diamante tra le numerose proposte del Vigneto Fvg per queste giornate. Domani e domenica ritorna infatti Cantine Aperte! Per la prima volta, il Movimento Turismo del Vino nazionale ha deciso di proporre, in tutta Italia, una seconda edizione dello storico evento enogastronomico di fine maggio. Anche la nostra regione ha aderito – come avevamo annunciato – all’iniziativa, per cui gli enoturisti si preparino per un nuovo weekend ricco di appassionati racconti, imperdibili esperienze e coinvolgenti momenti conviviali! Due giorni di iniziative (organizzate nel pieno rispetto delle norme igienico-sanitarie previste per il contenimento della pandemia) per raccontare pienamente il magico e variegato mondo del vino: visite in cantina e ai vigneti, degustazioni, prelibatezze enogastronomiche, esperienze suggestive accompagneranno il visitatore.
«Cantine Aperte a fine maggio – ha osservato Elda Felluga, presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg – ha dimostrato, ancora una volta, il suo grande richiamo verso tutto il mondo degli enoappassionati e siamo certi che anche questo bis sarà molto apprezzato. Una prima edizione estiva a cui hanno aderito oltre 30 aziende vitivinicole di tutta la regione, pronte ad accogliere enoturisti da tutta Italia e dall’estero. Inoltre, siamo molto soddisfatti della collaborazione con le associazioni culturali, le quali ci affiancheranno anche in questa nuova edizione di Cantine Aperte».
Non potevano di certo mancare le Cene (sabato 19) e i Pranzi (domenica 20) con il Vignaiolo, piacevoli occasioni per approfondire l’abbinamento cibo-vino grazie a prelibati menù e all’incontro con il produttore, e nemmeno i Piatti Cantine Aperte, proposte della cucina del territorio abbinate a un vino. Inoltre, sarà interessante approfittare anche  degli appuntamenti settimanali con Vigneti Aperti, il nuovo format targato Movimento Turismo del Vino che permette di vivere esperienze all’aria aperta nel segno della sicurezza. Oltre al ritorno di “DegustaMente – Risveglio sensoriale in vigna”. Domani ci sarà il primo appuntamento del 2021 con un evento perfetto per alleggerire la mente e ripartire con più carica. Un incontro dedicato al benessere psicofisico in compagnia di due esperti che guideranno i presenti in un viaggio alla scoperta dei nostri sensi, preparando il corpo a degustare con più consapevolezza il vino e i prodotti del territorio. Tutte le informazioni sul sito www.vinodila.it
Ricordiamo che è importante consultare il nostro sito www.cantineaperte.info per conoscere le aziende aderenti e le modalità di adesione e prenotazione previste. Inoltre, è fondamentale rispettare tutte le indicazioni che troverete nelle aziende per poter vivere serenamente la manifestazione.

Risveglio sensoriale in vigna.

E oltre a Buttrio, è ai nastri di partenza anche la Sagra del Vino di Casarsa della Delizia che vive la prima edizione estiva della sua storia: la pandemia non ha permesso di realizzare la storica manifestazione, insignita dall’Unione nazionale Pro Loco d’Italia del marchio di Sagra di qualità, nel consueto periodo primaverile, ma il gruppo organizzatore guidato da Pro Loco, Comune e La Delizia Viticoltori Friulani non ha voluto rinunciare all’appuntamento. Così da giugno a settembre spazio a un’edizione diffusa a misura della comunità, famiglie e persone sempre puntando sulla sicurezza.
La manifestazione partirà, dunque, domani 19 giugno proponendo, come corollario, anche “Tal baul da l’Agna – Nel baule della zia – Mercatino di antichità e ricordi a Casarsa della Delizia”. La manifestazione si svolgerà poi ogni terzo sabato del mese anche durante il resto dell’estate nell’area di via XXIV maggio e piazza Italia che per l’occasione verrà chiusa al traffico dall’alba al tramonto. Presenti oltre 40 espositori. «Un evento – spiega Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa – pensato per far passare ore liete al pubblico delle famiglie, degli appassionati di vintage e modernariato e dei collezionisti. Sarà la nostra ripartenza in vista di un’estate in cui la nostra comunità sarà protagonista, nella speranza che la Sagra torni poi alla sua consueta collocazione primaverile nel 2022. In totale fino a settembre avremo una ventina di appuntamenti, rispettosi della sicurezza, per riportare serenità a chi vorrà parteciparvi: prossimamente annunceremo il resto del programma».

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In copertina, grappoli di Tocai friulano e qui sopra un brindisi che potrebbe sembrare beneaugurante con il suo vino rimasto orfano del nome. Ma fin d’ora la battaglia si annuncia molto difficile.

Cantine Aperte in Fvg fa centro e ora dà appuntamento al bis-novità di giugno

(g.l.) In Friuli Venezia Giulia l’enoturismo è vivo e vitale, e segna la ripartenza dopo gli innumerevoli problemi causati dal Coronavirus, grazie anche ai tanti giovani che, pur in mascherina e tra regole di sicurezza, hanno visitato nel weekend con curiosità e interesse le cantine della regione, incoraggiati dalle finalmente buone condizioni del tempo che, soprattutto ieri, hanno regalato una domenica molto gradevole, adatta per la degustazione dei vini. Questo, in sintesi, il risultato ottenuto dalla prima puntata di Cantine Aperte, il più grande evento enoturistico nazionale, la cui 29ª edizione si è svolta tra ieri e sabato. Ben 46 cantine hanno aperto nel Vigneto Fvg in pieno rigoglio vegetativo le loro porte per accogliere enoappassionati con visite, degustazioni, esperienze all’aria aperta, tour in siti storici, cene e pranzi a tema: il tutto si è svolto ovviamente in piccoli gruppi, senza assembramenti, su prenotazione e, appunto, nel rispetto delle normative vigenti anti-contagio.

Lezione da Elio Vini.

«Edizione davvero straordinaria, sostenuta da un tempo ideale, con vignaioli e wine lovers entusiasti. Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto – sottolinea la presidente del Movimento turismo del vino Fvg, Elda Felluga -: oltre ad appassionati di diverse regioni italiane, abbiamo riscontrato anche una discreta presenza di turisti stranieri, segno che la nostra regione ha mantenuto la sua attrattività! Un ringraziamento speciale alle nostre cantine che si sono attivate con grande professionalità ed entusiasmo per rendere sicuro e piacevole questo weekend che ha dato il via agli eventi dell’enoturismo in regione. Un grazie di cuore anche allo staff del Movimento Turismo del Vino Fvg che si è prodigato incessantemente per la riuscita della manifestazione. Infine, desidero ringraziare la Regione Friuli Venezia Giulia assieme a PromoTurismoFvg e CiviBank per il fondamentale supporto e sostegno dato alla manifestazione anche in questa particolare situazione».

Valerio Marinig a Prepotto.

Un ottimo segnale in vista delle prossime iniziative del Movimento Turismo del Vino Fvg: Vigneti Aperti, che aspetta gli enoappassionati ogni weekend, fino a novembre, per incontri e momenti conviviali, sempre nel segno della sicurezza, nei bellissimi vigneti della nostra regione, e Cantine Aperte Bis. Per la prima volta, infatti, il grande evento verrà replicato sabato 19 e domenica 20 giugno, offrendo la possibilità di vivere nuovamente la magica atmosfera della manifestazione senza aspettare un anno. Anche quest’anno il calice di Cantine Aperte ha mantenuto il suo carattere solidale sostenendo diverse associazioni culturali locali. Da sempre la manifestazione è dedicata alla conoscenza della cultura del vino e del territorio. Proprio per questo motivo quest’anno si è deciso di sostenere diverse associazioni culturali Fvg, rappresentative delle arti musicali e teatrali: I Papu, Compagnia Teatrale El Tendon, Ecopark, Associazione Teatrale Friulana, Dietro Teatro, Compagnia Teatrale di Ragogna, Primorsko, Percoto Canta, Corale Caminese e Incanto.
Ricordiamo infine che con Cantine Aperte si è aperto ufficialmente il 22° Concorso Internazionale “Spirito di Vino” che viene annualmente indetto da Mtv Fvg e raccoglie le più belle e divertenti vignette satiriche sul tema del vino realizzate da vignettisti di tutto il mondo. I partecipanti possono inviare le loro opere dal 30 maggio al 16 ottobre prossimo. Ma nel frattempo, oltre a Vigneti Aperti, si potrà vivere fra una ventina di giorni un’altra emozionante “due giorni” nelle 46 cantine del Friuli Venezia Giulia che in questo fine settimana hanno accolto migliaia di enoturisti, tanto desiderosi di una salutare uscita in campagna tra ottimi vini e piatti tipici. E, allora, arrivederci al 19 e al 20 giugno prossimi.

Nei vigneti Pascolo.

Per informazioni:
Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia
Via del Partidor 7 – Udine
Tel +39 0432 289540 – 348 0503700
info@mtvfriulivg.it – www.cantineaperte.info

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In copertina, una simpatica inquadratura all’azienda Castelvecchio.

 

Enoturismo di qualità da domani protagonista con “Calici di Stelle”

Enoturismo di qualità: al via in Friuli Venezia Giulia il primo fine settimana “lungo” (da domani al 10 agosto) di Calici di Stelle, la grande manifestazione di mezza estate dell’Associazione nazionale Città del Vino e Movimento Turismo del Vino. A livello regionale la manifestazione gode del sostegno di Promoturismo Fvg, Strada del Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia e di BancaTer, nonché del patrocinio dell’Agenzia nazionale turismo. La degustazione dei migliori vini del territorio si accompagnerà ad abbinamenti gastronomici, spettacoli musicali e teatrali, unita all’osservazione delle tradizionali stelle cadenti. Impegnate in prima persona 15 Città del Vino del Friuli Venezia Giulia con le proprie amministrazioni comunali, coadiuvate da Pro Loco, cantine, Consorzi e associazioni locali.
“E quindi uscimmo a riveder le stelle” è il tema nazionale dell’edizione, citazione della Divina Commedia, che invita alla ripartenza dopo la fase più acuta dell’emergenza Covid-19, con l’auspicio che nella notte di San Lorenzo, la notte delle stelle cadenti, appunto, e in quelle prima e dopo di essa siano tanti gli enoturisti a brindare ad una nuova normalità. La partecipazione agli eventi, in ossequio alle normative sanitarie in vigore, è su prenotazione obbligatoria ai singoli eventi, contattando gli organizzatori (tutte le info sul sito web www.cittadelvinofvg.it). Inizio alle 19.30 tranne dove specificato.

IL PROGRAMMA

6 agosto
Casarsa Antico frutteto – Palazzo Burovich De Zmajevich (inizio alle 21)
0434 871031 – segreteria@procasarsa.org. Spettacolo teatrale Per…Bacco! di e con Sara Ricci, con Daniele Catini e premiazione di Filari di Bolle, Selezione spumanti del Friuli Venezia Giulia.

7 agosto
Capriva del Friuli Piazza Vittoria 347 7830024 ̶ proloco.capriva@gmail.com. Degustazione di vini di qualità di oltre una dozzina di cantine del territorio e di alcune realtà ospiti dalla vicina Moraro, appena entrata nell’associazione Città del Vino.

Duino Aurisina Infopoint Promoturismo FVG-Sistiana 348 5166126- 349 6649480 –prolocoaurisina@libero.it. In questa splendida sede affacciata sul mare si potranno assaggiare le proposte dei produttori locali, ascoltando buona musica, in un luogo suggestivo e dalla vista mozzafiato sotto un cielo stellato.

Sequals Corte Morea a Lestans 340 4019647 – info@cortemorea.it. Degustazione dei prodotti vitivinicoli autoctoni abbinati a gustose pietanze. Ad allietare la serata il duo acustico Na Fuoia con il suo repertorio di musiche tradizionali delle Dolomiti con strumenti a corde.

7 e 8 agosto
Aquileia Piazza Capitolo e Piazza Patriarcato 3892858620 ̶ calicidistelleaquileia@gmail.com
Calici di Stelle si svolgerà in piazza Capitolo e in piazza Patriarcato con 26 cantine che presenteranno ciascuna due tra i loro migliori vini. Inoltre “Road to Concretion”: 4 gruppi daranno un’anticipazione dell’omonimo festival, in calendario sempre ad Aquileia per luglio 2021. Ci sono anche le Masterclass condotte da Francesco Saverio Russo su Friulano e Refosco dal Peduncolo rosso, gratuite su prenotazione.

8 agosto
Buttrio Villa di Toppo – Florio 0432 673511 ̶ proloco@buri.it. Calici di Stelle nella cornice di Villa di Toppo Florio per una serata da trascorrere in compagnia degustando sotto le stelle i vini dei produttori di Buttrio. Laboratorio per bambini Con le stelle sulla punta del naso (dalle 18.45) e Dj set con Andrew B. Menù proposto dal maestro di cucina Germano Pontoni.

Capriva del Friuli Piazza Vittoria 347 7830024 ̶ proloco.capriva@gmail.com. Degustazione di vini di qualità di oltre una dozzina di cantine del territorio e di alcune realtà ospiti dalla vicina Moraro, appena entrata nell’associazione Città del Vino.

9 agosto
Corno di Rosazzo Villa Nachini Cabassi 0432 753568 – infopoint@iatcolliorientalidelfriuli.it.
Per Calici di Stelle la bella cornice di Villa Nachini Cabassi, splendida villa settecentesca, ospiterà il concerto di Gianpaolo Pretto con flauto e Massimo Somaglino voce recitante (musiche di Georg P. Telemann); banchi d’assaggio dei vini compresi quelli del Gruppo Viticoltori di Corno di Rosazzo; cena in giallo nel ristorante Enoteca in Villa dedicata alla Ribolla gialla e a piatti in cui questo colore così energico e allegro la fa da padrone.

10 agosto
Bertiolo Piazza della Seta 3385025595 ̶ info@bertiolo.com. Calici di Stelle per una serata magica con con degustazione di vini e prodotti locali sotto le stelle e la musica di dj Visca e la Mezza sporca dozzina.

Gradisca d’Isonzo Piazza Unità d’Italia 0481 960624/338 3968204 ̶ prolocogradisca@virgilio.it. Calici di Stelle in piazza tra degustazioni di prodotti enogastronomici e vini delle cantine locali. Durante la serata si esibiranno in concerto I Sarahband e il Sound Brass Ensamble dell’Associazione Arcadia.

Casarsa della Delizia Antico frutteto di Palazzo Burovich De Zmajevich 0434 871031 ̶ segreteria@procasarsa.org (inizio alle 21). Lo spettacolo “Parole e Musica – Lungo la Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia” (di e con Dino Persello e alla fisarmonica il maestro Pasqualino Petris) incontra la presentazione, con degustazione, dei vini vincitori della Selezione Spumanti Filari di Bolle.

SECONDA PARTE

13 agosto

Camino al Tagliamento Casa Liani 0432 919000 int.1 ̶ info@caminoaltagliamento.org. Degustazione di vini dei produttori locali accompagnati dalle specialità del ristorante “Il Mulino”. La serata sarà accompagnata dal duo musicale “Border’s Line”.

Cormòns Piazza XXIV Maggio 0481 630371 amministrazione@enotecadicormons.com. “E quindi uscimmo a riveder le stelle”, scriveva Dante: a Cormòns queste stelle porteremo i loro cantici più affascinanti nei vini più avvolgenti accompagnati da note magiche e piccole delizie per il palato.

Latisana Piazza Indipendenza e Parco Gaspari 0431 521550 ̶ info@prolatisana.it (dalle 18).
Proposte culinarie tipicamente friulane e le degustazioni dei migliori vini offerti dalle Aziende vitivinicole della zona nell’incantevole scenario del Parco Gaspari, ad un passo dal fiume Tagliamento. Le luci soffuse e la musica accompagnano i banchi di assaggio e le degustazioni delle aziende vinicole e dai ristoranti del territorio. La natura del Parco, la suggestiva passeggiata che incornicia il corso del fiume Tagliamento a pochi passi e la musica renderanno ancor più magica la serata. Le stelle faranno il resto.

Trivignano Udinese La Corte dei Vizi a Clauiano 351 6117196 ̶ info@lacortedeivizi.it. Cena ispirata a Calici di Stelle per una serata all’insegna del buon cibo e del buon vino. Brindisi sotto le stelle, degustazione di vini pregiati in abbinamento a piatti gourmet.

IL CONTEST

Anche per questa edizione è indetto dall’associazione nazionale Città del Vino il premio “La Stella di Federica: miglior foto di Calici di Stelle 2020”, destinato alle tre fotografie scattate dagli enoturisti che meglio valorizzano la relazione fra l’iniziativa e l’ambiente circostante. Anche il coordinamento regionale del Friuli Venezia Giulia aderisce al contest, promuovendo l’invio delle foto alla sua casella email calicidistellefvg@gmail.com. Attiva anche la pagina Facebook @cittavinofvg.

 

Enoturismo, il Fvg con le sue Città del vino è d’esempio in Italia

L’enoturismo guarda al Friuli Venezia Giulia: per le Città del Vino ad agosto un evento su 5 è nella nostra regione. Nell’estate 2020, ricca di sfide per il comparto a causa dell’emergenza Coronavirus, la regione più a Nordest d’Italia si evidenzia come una delle più attive a livello nazionale con le sue proposte rivolte a visitatori che vogliano unire scoperta del territorio alla degustazione di grandi vini. Lampante il dato che arriva dall’Associazione nazionale Città del Vino, che sta organizzando la sua manifestazione principe, “Calici di Stelle”, nei giorni attorno alla notte di San Lorenzo: a fronte del fatto di essere una regione piccola sia a livello demografico che di superficie, il coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia è riuscito a organizzare eventi in un numero di Comuni che rappresenta quasi il 20% di tutta la quota nazionale. Solo “colossi” come Toscana, Piemonte e Veneto (che stanno inviando ancora le loro adesioni in vista della prossima settimana) possono esprimere numeri di tale portata al momento. Merito della sinergia sul territorio tra enti comunali, volontari delle Pro Loco e cantine, unite al sostegno della Regione Autonoma Fvg (attraverso Promoturismo Fvg e Strada del Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia) e di BancaTer.

L’intervento di Tiziano Venturini alla recente presentazione di Orsaria.

“Si tratta di un’estate atipica in cui tutte le regioni devono affrontare delle difficoltà per organizzare eventi – ha commentato Tiziano Venturini, coordinatore regionale Città del Vino Friuli Venezia Giulia -: proprio per questo assume ancora più rilevanza quanto siamo riusciti a fare in poco tempo, allestendo un cartellone di tutto rispetto con 15 Città del Vino regionali. Fino al 13 agosto avremo modo stare di nuovo insieme, rispettando le misure di sicurezza e brindando con un buon calice dei nostri territorio, assaggiando specialità locali e godendo di spettacoli che spaziano dalla musica al teatro e all’osservazione delle stelle cadenti”.

Alle sfide dettate dal Coronavirus si è unito anche l’annunciato maltempo, che, purtroppo, ha portato all’annullamento dell’evento inaugurale di Prepotto-Dolegna di oggi 2 agosto. Ma tutti gli altri appuntamenti sono confermatissimi e per partecipare occorrerà prenotarsi ai riferimenti riportati nel nuovo sito www.cittadelvinofvg.it. Ecco pertanto l’elenco: 6 agosto Casarsa della Delizia Antico frutteto Palazzo Burovich De Zmajevich; 7 agosto Sequals Corte Morea, Duino Aurisina infopoint Promoturismo Fvg-Sistiana, Capriva del Friuli Piazza Vittoria; Aquileia, Piazza Capitolo e Piazza Patriarcato; 8 agosto Buttrio Villa di Toppo Florio, Capriva del Friuli Piazza Vittoria; Aquileia Piazza Capitolo e Piazza Patriarcato; 9 agosto Aquileia nelle cantine aderenti, Corno di Rosazzo Villa Nachini Cabassi; 10 agosto Bertiolo piazza della Seta, Gradisca d’Isonzo piazza Unità, Casarsa della Delizia Antico frutteto Palazzo Burovich De Zmajevich; 13 agosto Latisana Piazza Indipendenza e Parco Gaspari, Trivignano Udinese La Corte dei Vizi, Camino al Tagliamento Casa Liani, Cormòns, Piazza XXIV Maggio.

“E quindi uscimmo a riveder le stelle” è il tema nazionale dell’edizione, che vede la collaborazione tra Associazione nazionale Città del Vino e Movimento Turismo del Vino e il patrocinio dell’Agenzia nazionale turismo. La citazione della Divina Commedia invita alla ripartenza dopo la fase più acuta dell’emergenza Covid-19, con l’auspicio che nella notte di San Lorenzo, la notte appunto delle stelle cadenti, e in quelle prima e dopo di essa siano tanti gli enoturisti a brindare ad una nuova normalità.

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In copertina, la passata edizione di “Calici di Stelle” a Clauiano.

A Trieste è rinvio per Enoturismo mondiale e Olio Capitale

di Gi Elle

Ancora cancellazioni illustri, e conseguenti rinvii, a causa di Coronavirus, nel settore vitivinicolo e agroalimentare in genere. Adesso è il turno dell’International Wine Tourism Conference, l’evento mondiale dedicato all’enoturismo che era in programma a Trieste a fine marzo e che sarà posticipato a settembre. Nel contempo, anche Olio Capitale, prestigiosa manifestazione inizialmente programmata in concomitanza con Iwinetc dal 20 al 22 marzo, subirà una modifica delle date ed è prevista per la seconda metà di maggio. E’ quanto rende noto la Regione tramite PromoTurismoFvg in considerazione della rapida evoluzione della situazione internazionale sul Coronavirus che sta generando difficoltà a tutte le attività fieristiche a livello continentale, per cui anche l’importante evento – indetto per la prima volta in Friuli Venezia Giulia – subirà una sostanziosa variazione di data e slitterà a dopo l’estate, esattamente dal 22 al 24 settembre, sempre a Trieste, mantenendo il programma iniziale che prevede il coinvolgimento di tutta la regione, interessata a quel grande fenomeno che ormai è da tutti conosciuto appunto come enoturismo. E che trova la sua massima espressione nella ormai più che collaudata manifestazione di Cantine Aperte, in calendario ogni anno, qui come in tutt’Italia, l’ultimo weekend di maggio, a cura del Movimento turismo del vino del Friuli Venezia Giulia.

La decisione – che segue quella recentissima per il Vinitaly, manifestazione strategica cui guardano sempre con altissimo interesse anche gli operatori del Vigneto Fvg, e che è stato posticipato a giugno – è il risultato di un’attenta verifica compiuta alla luce dei dati disponibili riguardanti le conferme di presenza fornite dall’organizzazione di Wine Pleasures, oltre che dell’ascolto delle posizioni degli stakeholder del mercato, che hanno portato i due partner, PromoTurismoFvg e Wine Pleasures, appunto, alla scelta di soprassedere per ora al grande evento posticipandolo quindi di qualche mese.
Dopo l’edizione del 2018 a Budapest e quella del 2019 a Bilbao, il Friuli Venezia Giulia era stato stato scelto dal comitato di Iwinetc, a marzo dello scorso anno – tanto che l’annuncio era stato dato proprio in occasione del Vinitaly 2019 -, per l’ospitalità ricevuta, la conformità delle strutture ricettive e congressuali, la garanzia di ricevere da PromoTurismoFvg tutto il supporto logistico e organizzativo necessario e, non da ultimo, l’ascesa della destinazione come meta per il turismo enogastronomico.
Fondata in Spagna nel 2009, la conferenza mondiale si tiene ogni anno in località emergenti per il turismo enogastronomico (tra cui Porto, Tbilisi, lo Champagne, Barcellona e i Paesi Baschi, sede dell’ultima edizione); il fatto che l’organizzazione abbia scelto proprio il Friuli Venezia Giulia per l’evento del 2020, rappresenta per la nostra Regione un’ulteriore conferma che le strategie portate avanti in questi anni al fine di valorizzare l’offerta enogastronomica unita al turismo e, in questo caso, a quello congressuale – del quale Trieste è leader -, sta portando grandi risultati.

Anche Olio Capitale, dicevamo, manifestazione dedicata all’extravergine di qualità, inizialmente programmata in concomitanza con Iwinetc dal 20 al 22 marzo, subirà una modifica delle date, tanto da essere prevista per la seconda metà di maggio, quindi prima il caldo dell’estate.

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In copertina, un’immagine di Cantine Aperte in Friuli Venezia Giulia.

Vinibuoni d’Italia premia il Vigneto Fvg leader con i bianchi

Raffica di riconoscimenti da “Vinibuoni d’Italia 2020” al Vigneto Fvg e in particolare ai suoi grandi bianchi. Saranno infatti premiate a Buttrio, a Villa di Toppo Florio, sabato 7 dicembre, alle 18, le aziende vitivinicole che hanno ricevuto l’ambita Corona dalla Guida vini edita dal Touring Club Italiano. Il Friuli Venezia Giulia si conferma così terra di eccezionali bianchi da vitigno autoctono con ben 17 Corone in questa speciale sezione, non avendo nessun’altra regione raggiunto tale risultato. L’evento, organizzato dalla Pro Loco Buri e dal Comune di Buttrio, e nel quale sarà appunto presentata la nuova edizione della Guida, segue la fase delle degustazioni avvenuta nella stessa Villa a giugno in occasione della Fiera regionale dei Vini, la più antica della Penisola con le sue 87 edizioni.
“Siamo lieti – ha affermato il presidente della Pro Loco, Emilio Bardus – di ospitare ancora una volta gli amici di Vinibuoni d’Italia, a partire dal curatore Mario Busso assieme alla sua squadra, per questo momento che chiude idealmente il 2019 e ci proietta sul 2020, dove saremo ugualmente impegnati nella promozione del nostro territorio e dei suoi grandi vini in un’ottica di sempre maggiore apertura all’enoturismo e ai winelovers”.

Una seduta di degustazione.

Per il Friuli Venezia Giulia sono complessivamente 121 le aziende selezionate nella Guida Vinibuoni d’Italia 2020, inserite nelle sezioni dedicate ai vini da vitigni autoctoni e agli spumanti Metodo Classico, con 331 vini recensiti che rappresentano il meglio della produzione della regione, frutto di una selezione sempre rigorosa e a bottiglia coperta, svolta sotto il coordinamento di Cristina Burcheri e Luisa Alzetta con la collaborazione di Liliana Savioli e con il prezioso supporto della Pro Buri.
Sfogliando le pagine della Guida, si scopre che sono in totale 28 i vini Fvg che si sono aggiudicati la Corona, il massimo riconoscimento assegnato, 24 quelli che hanno ottenuto la Corona del Pubblico e 17 le etichette che si sono invece aggiudicate la Golden Star.

Alla cerimonia interverranno il responsabile nazionale di Vinibuoni d’Italia Mario Busso e i coordinatori regionali, assieme al sindaco di Buttrio Eliano Bassi, all’assessore alla Promozione turistica e Città del Vino Tiziano Venturini e allo stesso presidente della Pro Loco Emilio Bardus.
La presentazione regionale della Guida offrirà inoltre l’occasione per la consegna dei diplomi di merito alle aziende premiate e del riconoscimento alle aziende Ecofriendly, che si impegnano nella riduzione dell’impatto ambientale della produzione.
Sarà presente pure PromoTurismoFvg per illustrare l’International Wine Tourism Conference (Iwinetc), il più importante evento mondiale per l’industria del turismo enogastronomico che ha scelto il Friuli Venezia Giulia come sede dell’edizione 2020. Attesi in regione a marzo 250 operatori del settore provenienti da tutto il pianeta. L’appuntamento si concluderà con una degustazione dei vini selezionati per il Friuli Venezia Giulia nella nuova edizione di Vinibuoni d’Italia.
“La nuova edizione di Vinibuoni – spiega il curatore Mario Busso – conferma la vocazione storica alla promozione dei vini da vitigni autoctoni italiani, un patrimonio ineguagliabile nel mondo, affiancati come d’abitudine dalla sezione Perlage Italia, una selezione di spumanti Metodo Classico italiani. Cresce ulteriormente la foliazione, che sale a 821 pagine, per andare di pari passo con la qualità media tra i produttori che continua a elevarsi ogni anno e che quindi necessità di più spazio in ogni regione”.

Si terranno pure due laboratori: si tratta di due momenti in cui il Friuli Venezia Giulia incontrerà il Piemonte (info e prenotazioni 0432 673511) alle 16.30 in Villa di Toppo Florio. La Signora in Giallo: dalla versione spumante alla Italian Grape Ale, le tante facce della Ribolla gialla incontrano la gastronomia del Piemonte; Caccia a Ottobre rosso: degustazione a bottiglie coperte, cercando di individuare le varie espressioni del Nebbiolo di Piemonte, abbinate al Montasio Dop.

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In copertina, i bianchi Fvg grandi protagonisti nella Guida Vinibuoni d’Italia 2020 edita dal Touring.

Cantine Aperte, ecco il blog del Vigneto Fvg

di Giuseppe Longo

Ultima settimana di maggio: scocca l’ora di Cantine Aperte 2019, la massima espressione dell’enoturismo di casa nostra. Una edizione, questa, che si apre con una novità che spero venga bene accolta da quanti, e sono moltissimi sia in forma diretta che indiretta, operano nel mondo della vite e del vino: la nascita di Vigneto.FriuliVG.com. Un sito, nuovo di zecca,  che esordisce proprio oggi, interamente dedicato alla vitivinicoltura del Friuli Venezia Giulia.
Era infatti un bel po’ che ci pensavo. L’apprezzamento suscitato da Friulivg.com, il sito – che io continuo a chiamare blog ma che forse sarebbe più giusto definire magazine – dedicato all’agroalimentare, all’enogastronomia e al turismo, soprattutto se collegato ai primi due settori, mi aveva suggerito da tempo – come scrivevo anche domenica scorsa nel saluto ai Lettori che ho ritenuto opportuno ripubblicare facendolo precedere questo articolo – che sarebbe stato appropriato ritagliare uno spazio specifico per il Vigneto Fvg, divenuto famoso in tutto il mondo specialmente con i vini bianchi. Superlativi, inimitabili, come ha dimostrato anche il recente Concorso mondiale del Sauvignon tenutosi a Udine.

E’ chiaro che pure il prodotto della vite rientra in quel grande “paniere” rappresentato dall’agroalimentare e quindi dall’enogastronomia, ma ormai rischiava di “confondersi” tra le proposte turistiche e culturali che sono sempre più frequenti, e quindi dominanti, tanto da far passare in secondo piano il settore-vino che tanto rilievo riveste invece nel creare l’immagine complessiva della regione che produce, divenendo altresì un traino eccezionale e quindi irrinunciabile per lo stesso turismo. Ecco allora la decisione, supportata subito con entusiasmo dall’Editore – il dottor Giorgio Alt che ancora una volta ringrazio per la sua disponibilità e attenzione  -, di riservare uno spazio speciale al settore della vite e del vino, chiamato appunto Vigneto.FriuliVG.com, perché è proprio nella vigna che comincia quell’affascinante avventura produttiva che si traduce in preziose bottiglie richieste sulle tavole che contano di tutto il pianeta: dalla Vecchia Europa all’America, fino ad arrivare in Cina. Parola accompagnata da FriuliVG (le due sigle sono, però, dettate soltanto da questioni di brevità e incisività), perché Friuli reca in sè qualcosa di magico, è sinonimo immediato di qualità, è facilmente memorizzabile. Tant’è vero che, con opportune modifiche ai disciplinari di produzione dei vini a denominazione di origine controllata, è stata aggiunta ai nomi di quasi tutte le Doc che ne erano prive. Se ne parlava da decenni – e ne sono buon testimone -, ma soltanto pochi anni fa si è giunti a questa faticosa ma premiante scelta. La testata è completata dalle sottospecificazioni: viticoltura, enologia, enogastronomia. E quest’ultima – che continuerà a far parte anche di Friulivg.com – sottende anche l’enoturismo, come quello che si “celebra” oggi e domani da noi come in tutt’Italia. E che qui si è alleato anche con la storia della grande Aquileia. 

Sono veramente contento di avere scelto Cantine Aperte 2019 per dare avvio a questa nuova e importante esperienza editoriale, proprio per il suo significato e per l’immagine che concorre a creare grazie all’attenta regia del Movimento turismo del vino Fvg, ma anche alla vigilia della Fiera regionale dei vini di Buttrio – la più antica d’Italia – che sta al Friuli Venezia Giulia come il Vinitaly di Verona sta al Belpaese, che ha la sua progenitrice nell’antica Enotria. Ma anche in coincidenza con i Borderwine che si potranno degustare domani e lunedì a Cividale e con l’ormai affermato appuntamento con lo Schioppettino di Prepotto del 1° giugno. Tutti momenti che hanno un grande significato per la valorizzazione  del Vigneto Fvg, la cui immagine è stata purtroppo nuovamente offuscata da talune operazioni che sarebbero avvenute a danno dei vini Doc (o Dop come si chiamano oggi in ossequio alle norme europee) sulle quali indaga la magistratura. Iniziative giudiziarie che, inevitabilmente, turbano il lavoro, la serietà e il “volto” della stragrande maggioranza dei produttori onesti e scrupolosi che hanno fatto della qualità la loro bandiera. Impegnati a difenderla tenacemente, combattendo contro tanti problemi non ultimi quelli causati dalle stravaganze climatiche di questa primavera atipica. E a loro fianco d’ora in avanti avranno un alleato in più: Vigneto. FriuliVG.com. Che senza alcuna presunzione – perché pur sempre si tratta di un blog, animato però dalla volontà di essere attento e aggiornato su quanto avviene nel settore vitivinicolo – si schiera a fianco dei nostri vignaioli (per usare un termine caro all’indimenticato Luigi Veronelli) cercando di dare loro, modestamente, una mano. Per questo, proprio al futuro dei bravissimi produttori del Friuli Venezia Giulia e all’affermazione di questo progetto, alziamo i calici di Cantine Aperte 2019!

24 maggio: ecco lo stato vegetativo 2019 (Aquileia) e 2018 (Collio).

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In copertina, simbolica immagine di cantina che apre le proprie porte. 

Il blog compie un anno. Ora nasce Vigneto.FriuliVG.com

Cari Lettori,
oggi comincia il secondo anno di vita per FriuliVG.com. Era infatti il 18 maggio 2018 quando, quasi per gioco, nasceva questo blog dedicato all’Agroalimentare e all’Enogastronomia. Dopo poche settimane, si era aggiunto il Turismo nella consapevolezza di come quest’ultimo settore fosse intimamente legato con i primi due che, anzi, ne sono un traino e un arricchimento formidabile. E ora, come potete vedere, anche la Cultura ha un ruolo importante, viste le tante e qualificate manifestazioni di cui il sito riferisce quasi quotidianamente.

Così oggi, spenta idealmente la prima candelina, è opportuno trarre un seppure rapido bilancio. E questo mi permette di dire che gli argomenti via via trattati, senza però alcuna pretesa di essere esaustivi, hanno incontrato l’interesse di Voi Lettori, ma anche dei “produttori” di iniziative che rapidamente si sono avvicinati a questa pubblicazione online per chiederne la divulgazione.
I tre settori enunciati nella testata di FriuliVG.com hanno visto approfondire i principali temi ad essi legati, sia per quanto riguarda la stagionalità come nel caso dell’agroalimentare – in particolare della vite e del vino -, sia la ricorrenza delle principali manifestazioni enogastronomiche, come quella di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori e quella che il Ducato dei vini friulani, ormai alle ultime battute, dedica al celebre asparago friulano. Per non parlare, poi, dei principali avvenimenti che punteggiano la nostra regione durante tutto l’anno, ma soprattutto in estate, essendo legati alle tradizioni più sentite di queste terre.
E lo sforzo per raccontare e proporre tutto questo è stato premiato da un crescente apprezzamento testimoniato dai “clic” di accesso al blog – o magazine, fate voi – nel suo insieme o a ogni singolo articolo. Tanto che questi consensi hanno consigliato di aprire, d’ora in poi, il sito anche a messaggi e iniziative promozionali, come potete vedere anche quanto riportato da qualche giorno in via sperimentale qui a destra (sul computer) o in fondo a ogni servizio (sullo smartphone).

Cari Lettori, proprio sull’onda di questo successo e con il pieno appoggio dell’Editore, il dottor Giorgio Alt, che ringrazio anche per il suo competente e appassionato supporto tecnico, ho ritenuto opportuno ritagliare uno spazio specifico interamente riservato all’affascinante settore della vite e del vino che si è fatto conoscere in tutto il mondo, soprattutto per i grandi e inimitabili bianchi. E così in coincidenza con Cantine Aperte 2019 – la più grande espressione dell’enoturismo di casa nostra – debutterà sabato 25 maggio Vigneto.FriuliVG.com dedicato proprio alla prestigiosa vitivinicoltura Made in Friuli Venezia Giulia. Con la speranza che pure questo nuovo impegno editoriale via web incontri l’apprezzamento di Voi Lettori, in generale, ma prima ancora di quanti operano nella vigna, in cantina e nei settori collegati. E sono davvero tanti!
Buona lettura.

Giuseppe Longo

– 18 maggio 2018 –

Giuseppe Longo (a destra) ed il Dr. Giorgio Alt brindano all’Enoteca di Cormons in auspicio alla nascita di FriuliVG.com