A “Rive” (da oggi a Pordenone) anche un focus su Pac e sviluppo rurale: opportunità e sfide per la viticoltura Fvg

È tempo per le imprese vitivinicole di mettersi ancor più in gioco, di formarsi ed informarsi ampliando un dialogo costruttivo con le istituzioni e consolidando ulteriormente le basi di un futuro agricolo sempre più sostenibile. Alla Fiera di Pordenone, nell’ambito di “Rive 2025”, la rassegna internazionale di viticoltura ed enologia giunta alla quinta edizione, sono in programma una serie di incontri con gli esperti e gli addetti ai lavori dal 5 al 7 novembre, che rappresentano un’interessante opportunità per chi desidera approfondire argomenti cruciali in questi settori.

Gabriele Iacolettig


A dare il via agli appuntamenti nella Sala Friuli Venezia Giulia del Padiglione 5 – TER, al termine dell’inaugurazione sarà il tema “Csr in movimento” quale focus dell’incontro che oggi, dalle 14.30 alle 15.30, vedrà protagonista l’Autorità di Gestione regionale del PS PAC, Piano Strategico della PAC del Fvg. Un’analisi dettagliata e completa della Politica Agricola Comune (PAC)23-27, dell’andamento del Complemento di sviluppo rurale in Friuli Venezia Giulia e delle novità che si prospettano per la programmazione 2028-2034, presentata da Gabriele Iacolettig, Autorità di Gestione regionale e direttore del servizio Sviluppo rurale della Direzione centrale risorse agroalimentari, forestali e ittiche. A seguire Sonia Venerus, referente per la programmazione 2023-2027, illustrerà le opportunità e le sfide legate agli interventi di prossima approvazione tra investimenti, giovani e formazione.
Gli incontri offrono un’opportunità unica per tutti gli operatori del settore agricolo e viticolo del Friuli Venezia Giulia per condividere conoscenze, esperienze e prospettive per affrontare le sfide del futuro in modo innovativo e sostenibile. Inoltre, al padiglione 5 ter Stand 20, allo stand condiviso Sviluppo Rurale ed Ersa, sarà possibile ricevere documentazione e ulteriori informazioni sui temi presentati durante la manifestazione. La partecipazione dello Sviluppo Rurale alla rassegna “Rive” si inserisce nel percorso di informazione e confronto con il territorio, volto a sostenere la conoscenza degli strumenti regionali e comunitari e a promuovere una crescita sostenibile e innovativa del settore agricolo del Friuli Venezia Giulia.

Per informazioni sul programma e per prenotazioni, è possibile consultare il sito ufficiale www.exporive.com

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In copertina, uno scorcio di vigneti nella prestigiosa zona Doc del Collio.

Oggi nel gran finale dei vini di Buttrio anche un ricordo di Italo Cosmo

Anche un omaggio a Italo Cosmo, uno dei più eminenti studiosi di viticoltura ed enologia del secolo scorso, nell’ultima giornata della 89ma Fiera regionale dei vini di Buttrio. Dopo le prime due giornate, supportate da ottime condizioni meteo, gran finale dunque per la storica rassegna enologica, tutta incentrata sui vini autoctoni, nella magnifica Villa di Toppo-Florio. In programma, tra i vari eventi, il raduno di auto storiche, la ciclo-esplorazione di Buttrio e dintorni, i bonsai e due presentazioni letterarie. Ecco, in pillole, le numerose proposte di oggi.

AUTO STORICHE – Tour alla scoperta di Buttrio e dintorni (con sosta alla cantina Komjanc sul Collio). Alla partenza e all’arrivo (alle 13.45) il pubblico della Fiera potrà ammirare le vetture provenienti da tutto il Friuli Venezia Giulia e oltre, a partire dalle mitiche Fiat 500. Evento organizzato dal Club Mezzo Mille Udine insieme a Pro Loco Buri e Comune di Buttrio.

CICLOTURISTICA – Una semplice “passeggiata a pedali”, adatta a tutta la famiglia, porterà i partecipanti a zonzo nei dintorni di Buttrio, nel cuore dei Colli orientali del Friuli, con arrivo e partenza a Villa di Toppo-Florio. La proposta è a cura di ESTplore, organizzazione di guide naturalistiche abilitate dalla Regione Fvg nonché guide ambientali Aigae – associazione nazionale di categoria. Iscrizioni su www.buri.it.

CULTURA – Alle 16.30, al secondo piano di Villa di Toppo-Florio, presentazione letteraria “La Panarie racconta”: Le affascinanti e misteriose vicende delle leggende friulane e del loro autore Carlo H. de’ Medici. Flaviano Bosco, curatore della nuova edizione, dialogherà con Stefano Stefanutti e Vittorio Zanon.
Alle 18 nella stessa sala presentazione del libro “Italo Cosmo” – Omaggio a un protagonista dell’ampelografia del XX secolo, uomo di scienza e divulgazione”. A cura dell’Iss Il Tagliamento di Spilimbergo. Ricerche e testi degli allievi Silvia Colussi, Elena Marchello, Matteo Novello coordinati dal professor Umberto Massaro. Italo Cosmo (1905-1980), agronomo, è stato uno dei più illustri ampelografi italiani. Direttore dell’Istituto Sperimentale per la Viticoltura ed Enologia di Conegliano, su incarico del Ministero dell’Agricoltura curò la redazione e il coordinamento di Principali vitigni da vino coltivati in Italia, opera ciclopica pubblicata in cinque volumi tra il 1952 e il 1966. Altro importante lavoro è Portinnesti della vite, di poco posteriore alla ricognizione sui vitigni, scritta assieme ad Andrea Comuzzi e Mario Polsinelli, e pubblicata da Edagricole nel 1958. Tra le altre opere, Organizzazione tecnica ed economica dei viticoltori; Uve da tavola: produzione, conservazione, appassimento; La lotta antiperonosporica ad una svolta; Viticoltura pratica; Manuale di enologia – guida del buon cantiniere; La coltivazione della vite.

VINIBUONI D’ITALIA – La Guida ViniBuoni d’Italia del Touring Club diretta da Mario Busso attraverso i suoi laboratori guiderà i partecipanti alla scoperta di alcuni dei migliori vini regionali e d’Italia. Iscrizioni su www.buri.it.
Alle 11, “Bollicine d’Italia: un grande classico”. Un viaggio alla scoperta degli spumanti italiani da vitigno autoctono. A cura di Mario Busso, Cristina Burcheri e Ada Regina Freire. Tra i vini proposti anche uno della selezione Filari di Bolle della Pro Casarsa della Delizia.

TRUCK DESPAR – Proseguono i laboratori di degustazione della Despar, nel moderno truck insieme agli chef di Sapori del Nostro Territorio Igor Peresson e Matjaž Šinigoj, con i produttori locali e il critico enogastronomico Giuseppe Cordioli.
Dalle 11.30 alle 13 e dalle 17 alle 18.30, Cialda di polenta La Blave di Mortean, con formaggi della Latteria di Cividale e composta di ciliegie piccanti; Orzo la Blave di Mortean alle rose, con crema di aglio orsino e mandorle; Filetto di trota di San Daniele di Friultrota, cotto a bassa temperatura con latticello e asparagi; Gubana; Succo di mela Pomis; Mela e kren; Vini regionali dalle Cantine Baccichetto e Valpanera.

BAMBINI E FAMIGLIE – La Fiera Regionale dei Vini di Buttrio accoglie bambini tra i 6 e i 12 anni e loro famiglie con un evento dedicato dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 17.30 alle 19.30 a Villa di Toppo-Florio. In collaborazione con lo staff di Universo Formativo ci sarà il ricco calendario di attività “Giochi DiVini”. Inoltre, spettacoli di burattini a cura di Cosmoteatro Cividale del Friuli. Appuntamento a Villa di Toppo-Florio con lo spettacolo “Zippo” dalle 16.30 alle 17.30.
Con Aiab Fvg, dalle 15.30 alle 16.30, laboratorio su api e miele biologico.

VISITE GUIDATE – Visite guidate al Museo della Civiltà del Vino, Lapidarium e Parco Archeobotanico. Assieme all’esperta Veronica Tomasettig, continua questa serie di appuntamenti didattici interattivi, rivolti ad adulti e bambini, per raccontare il comprensorio di Villa di Toppo–Florio. È consigliata la prenotazione su www.buri.it.

BONSAI – L’associazione culturale “Laboratorio Arte Bonsai Buttrio” ha organizzato la 3a edizione della Mostra “Bonsai tra i filari”, al primo piano di Villa di Toppo-Florio. Si terrà, inoltre, il workshop “Scopriamo il Bonsai” dedicato ai bambini ore 16.30-17.30 (su prenotazione www.buri.it).

MUSICA – Concerto gratuito, alle 21, con I Beneandanti, gruppo etno-folk per divertirsi insieme. E inoltre cene e pranzi alla Fiera Regionale dei Vini di Buttrio saranno allietati da una scelta musicale dei dj della manifestazione, per brindare e degustare accompagnati dalla buona musica.

VETRINA NAZIONALE – Quest’anno c’è una novità tricolore: la manifestazione fa parte del programma di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città Italiana del Vino 2022. La cittadina giuliana è infatti la “capitale” dell’associazione nazionale fino a dicembre e ha coinvolto Buttrio, come altri centri del Friuli Venezia Giulia, nel suo calendario diffuso sul territorio.
Durante la Fiera sarà attiva l’Enoteca a Villa di Toppo-Florio, con banchi mescita in cui saranno presenti vini autoctoni del Friuli-Venezia Giulia e di altre regioni d’Italia. Presente anche una selezione di vini del Carso, in onore proprio di Duino Aurisina. Sarà anche possibile acquistare un braccialetto giornaliero che permetterà di assaggiare un numero illimitato di vini.

CUCINA E BIRRA – Le Fucine Caffè & Bistrot, rinomato locale di Buttrio in via Nazionale, curerà la proposta ristorativa della Fiera Regionale dei Vini di Buttrio. Un menù che si sposa con le proposte enologiche della manifestazione, per un autentico viaggio tra i sapori.
In Fiera protagonista anche la birra artigianale di Buttrio. Il birrificio Borderline Brewers ha sede in via Malignani e proporrà le sue birre che raccontano il territorio.

SPECIALE CAMPERISTI – Anche in questa edizione la Fiera Regionale dei Vini di Buttrio accoglie i camperisti: per gli amanti del turismo en plein air che soggiorneranno nell’area di sosta in via Cividale sconti speciali sui vari eventi. In collaborazione con Camper Club Torre-Natisone di Buttrio.

MOSTRE – Nella sala grande al primo piano di Villa di Toppo-Florio, durante tutta la manifestazione, sarà visitabile la mostra sugli artisti e artigiani di Buttrio, protagonisti del progetto del Servizio civile universale “Artisti e artigiani di ieri, oggi e domani per una cultura glocal Fvg” realizzato dalla Pro Buri insieme con il Comitato regionale Pro Loco.
Nella sala matrimoni di Villa di Toppo- Florio, a pianoterra, sarà proiettato il video “Il 700 a Buttrio” realizzato dalla Pro Loco in occasione della Settimana delle Cultura Friulana della Società Filologica nel 2021 e le video-interviste ai viticoltori di Buttrio fatte durante la prima fase dell’emergenza sanitaria del 2020, per promuovere il territorio e le sue eccellenze.
Inoltre, si potrà ammirare, sempre al primo piano, “La Fiera regionale dei Vini nella storia”, mostra fotografica della manifestazione durante i primi anni della sua nascita. Sempre al primo piano anche la mostra “Bonsai tra i filari”.

ORGANIZZATORI E PARTNER
La Fiera Regionale dei Vini di Buttrio è organizzata da Pro Loco Buri A.P.S. e Comune di Buttrio, con il patrocinio di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFVG, Io sono Friuli Venezia Giulia, Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia, Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, Associazione Nazionale Città del Vino.
In collaborazione con Vinibuoni d’Italia, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia, Consorzio Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža, Servizio civile universale, Le Fucine. Con il sostegno di Fondazione Friuli.
Partner CiviBank, Despar, Vitis Rauscedo, Idrotermica Buttrio, Camera di Commercio di Pordenone-Udine, Several Broker, Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città Italiana del Vino 2022. La Fiera Regionale dei Vini di Buttrio gode del marchio Sagra di Qualità dell’Unpli. Media partner Il Friuli, Telefriuli.

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In copertina, il professor Italo Cosmo fu uno fra i più grandi ampelografi italiani.

Il successo dei “top wine” dimostra che bisogna puntare sul Vigneto Fvg

«I dati degli studi che ci son stati illustrati oggi dimostrano in modo lampante che il mercato in cui viene venduto il nostro vino regionale non si interroga su quanta uva per ettaro viene coltivata per poi produrre il vino. I parametri di riferimento per farci conoscere al di fuori dei confini regionali sono altri ed è su quelli che dovremmo soffermarci di più per essere maggiormente competitivi». Lo ha detto l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, intervenendo al convegno dal titolo “Gdo, eCommerce, wine delivery: il giusto mix per valorizzare origine e qualità del vino” svoltosi a Pordenone nell’ambito della fiera internazionale “Rive” dedicata alla vitivinicoltura e all’enologia, e che si è conclusa da qualche giorno.
«Se è vero che la qualità ha degli standard minimi che vanno rispettati – ha detto ancora l’esponente della Giunta Fedriga – è altrettanto vero che, come dimostrano i dati illustrati da Nomisma, è l’aspetto territoriale il valore aggiunto che caratterizza la vendita di un vino in un mercato globale qual è quello online. Se quindi i “top wine” permettono di identificare un territorio, dobbiamo lavorare affinché tutto il resto della nostra produzione venga trainata da questa riconoscibilità, agganciando il consumatore che sta compiendo la ricerca sui vini più conosciuti. Questo significa che vanno rafforzate le capacità promozionali delle Doc di riferimento del Friuli Venezia Giulia affinché facciano da traino a tutto il resto della produzione locale».
«Stare su una piattaforma specializzata – ha aggiunto Zannier – ha degli indubbi vantaggi legati al numero di accessi. C’è però la forte esigenza di targetizzare il segmento di produzione regionale, evidenziando le caratteristiche di questi prodotti a seconda di ciò che chiede il mercato, come ad esempio la sostenibilità ambientale di una azienda o la sua capacità di essere integrata all’interno di un territorio con vini autoctoni o di nicchia. Le discussioni che invece fino ad oggi stanno animando il dibattito in regione sulla quantità di uva per ettaro coltivata e poi utilizzata per produrre il vino – ha concluso l’assessore regionale – non vanno incontro alle caratteristiche individuate dai consumatori per scegliere la bottiglia».

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In copertina, alcune bottiglie del Friuli Venezia Giulia esposte al Vinitaly di Verona.

Quali prospettive per il mercato del vino ai tempi di Covid e di regole Ue assurde?

(g.l.) Quali prospettive si delineano per la commercializzazione dei vini, a cominciare da subito, ma anche in una proiezione medio-lunga? Sono certamente fatte di luci e ombre, considerate le enormi difficoltà del momento causate dall’emergenza sanitaria e dal durissimo colpo inferto soprattutto al settore della ristorazione – quello che ormai è riconosciuto da tutti con la sigla Horeca – dalle norme anti-Covid per contrastarla, ma anche dai continui bastoni che vengono piazzati dai Palazzi d’Europa nelle ruote dell’enologia del Vecchio Continente, e quindi anche di casa nostra: l’ultima, come tutti sanno, è l’assurda proposta (e speriamo rimanga tale) di ridurre il grado alcolico mediante l’anacquamento! Ed è appena il caso di aggiungere quella, altrettanto clamorosa, di far scrivere sulle etichette “prodotto nocivo alla salute”, come avviene da tempo sui pacchetti delle sigarette.

Rodolfo Rizzi

Aspetti, dunque (ma ce ne sono, ovviamente, anche altri, come quello della mancanza per due anni di seguito del Vinitaly di Verona), che meritano d’essere chiariti e approfonditi, per cui giunge più che opportuno un convegno online organizzato da Assoenologi Fvg con la regia del presidente Rodolfo Rizzi. Proprio oggi, 19 maggio, con inizio alle ore 17.30, si terrà infatti un webinar durante il quale si affronterà un argomento più che mai di grande attualità, appunto “Il futuro mercato del vino”. «Di questo – annuncia Rizzi in un messaggio inviato ad associati e ospiti – ci parlerà uno dei massimi esperti del settore e nonché caro amico di Assoenologi, il giornalista Fabio Piccoli. Inoltre, Enartis, partner di Assoenologi, ci presenterà un’interessante novità del settore enologico. A questo importante appuntamento presenzierà il presidente nazionale di Assoenologi, il dottor Riccardo Cotarella».

E sempre oggi, ma a livello nazionale, si apre un ciclo di incontri, ancora in via telematica, ma di carattere agronomico. Infatti, dopo il ciclo sull’impianto del vigneto tenutosi tra febbraio e marzo, prosegue la collaborazione di Assoenologi con il Cuve – Coordinamento nazionale Corsi di studio universitari in viticoltura ed enologia sullo strategico tema della gestione del vigneto, nella consapevolezza che la qualità del futuro vino nasce già proprio sulla vite razionalmente coltivata. Per cui oggi si parlerà di “Gestione sostenibile del vigneto: tecniche agronomiche” e domani di “Gestione agronomica “di precisione” in viticoltura”. Può darsi, però, che non ci siano più posti disponibili, perché le iscrizioni dovevano avvenire entro lunedì scorso.
Sono invece ancora aperte, perché termineranno il 24 maggio, quelle per i due webinar della prossima settimana, quando si parlerà di “Irrigazione nella viticoltura da vino” (mercoledì) e di “Maturazione dell’uva: tecniche agronomiche per la gestione del processo” (giovedì), con orari dalle 17 alle 18.30. Come quelli dei mesi scorsi, i corsi sono a pagamento, ma con forti riduzioni a favore degli studenti universitari.

Vigneti delle Grave del Friuli.

Per l’iscrizione al webinar odierno, aperta a tutti, si deve utilizzare questo link : https://zoom.us/meeting/register/tJMsc-iprzIjGdWWXDnyCL8uW7aJjzz7nRm8

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In copertina, uno scorcio dell’enoteca Fvg all’ultima edizione del Vinitaly.

Cantine Aperte, ecco il blog del Vigneto Fvg

di Giuseppe Longo

Ultima settimana di maggio: scocca l’ora di Cantine Aperte 2019, la massima espressione dell’enoturismo di casa nostra. Una edizione, questa, che si apre con una novità che spero venga bene accolta da quanti, e sono moltissimi sia in forma diretta che indiretta, operano nel mondo della vite e del vino: la nascita di Vigneto.FriuliVG.com. Un sito, nuovo di zecca,  che esordisce proprio oggi, interamente dedicato alla vitivinicoltura del Friuli Venezia Giulia.
Era infatti un bel po’ che ci pensavo. L’apprezzamento suscitato da Friulivg.com, il sito – che io continuo a chiamare blog ma che forse sarebbe più giusto definire magazine – dedicato all’agroalimentare, all’enogastronomia e al turismo, soprattutto se collegato ai primi due settori, mi aveva suggerito da tempo – come scrivevo anche domenica scorsa nel saluto ai Lettori che ho ritenuto opportuno ripubblicare facendolo precedere questo articolo – che sarebbe stato appropriato ritagliare uno spazio specifico per il Vigneto Fvg, divenuto famoso in tutto il mondo specialmente con i vini bianchi. Superlativi, inimitabili, come ha dimostrato anche il recente Concorso mondiale del Sauvignon tenutosi a Udine.

E’ chiaro che pure il prodotto della vite rientra in quel grande “paniere” rappresentato dall’agroalimentare e quindi dall’enogastronomia, ma ormai rischiava di “confondersi” tra le proposte turistiche e culturali che sono sempre più frequenti, e quindi dominanti, tanto da far passare in secondo piano il settore-vino che tanto rilievo riveste invece nel creare l’immagine complessiva della regione che produce, divenendo altresì un traino eccezionale e quindi irrinunciabile per lo stesso turismo. Ecco allora la decisione, supportata subito con entusiasmo dall’Editore – il dottor Giorgio Alt che ancora una volta ringrazio per la sua disponibilità e attenzione  -, di riservare uno spazio speciale al settore della vite e del vino, chiamato appunto Vigneto.FriuliVG.com, perché è proprio nella vigna che comincia quell’affascinante avventura produttiva che si traduce in preziose bottiglie richieste sulle tavole che contano di tutto il pianeta: dalla Vecchia Europa all’America, fino ad arrivare in Cina. Parola accompagnata da FriuliVG (le due sigle sono, però, dettate soltanto da questioni di brevità e incisività), perché Friuli reca in sè qualcosa di magico, è sinonimo immediato di qualità, è facilmente memorizzabile. Tant’è vero che, con opportune modifiche ai disciplinari di produzione dei vini a denominazione di origine controllata, è stata aggiunta ai nomi di quasi tutte le Doc che ne erano prive. Se ne parlava da decenni – e ne sono buon testimone -, ma soltanto pochi anni fa si è giunti a questa faticosa ma premiante scelta. La testata è completata dalle sottospecificazioni: viticoltura, enologia, enogastronomia. E quest’ultima – che continuerà a far parte anche di Friulivg.com – sottende anche l’enoturismo, come quello che si “celebra” oggi e domani da noi come in tutt’Italia. E che qui si è alleato anche con la storia della grande Aquileia. 

Sono veramente contento di avere scelto Cantine Aperte 2019 per dare avvio a questa nuova e importante esperienza editoriale, proprio per il suo significato e per l’immagine che concorre a creare grazie all’attenta regia del Movimento turismo del vino Fvg, ma anche alla vigilia della Fiera regionale dei vini di Buttrio – la più antica d’Italia – che sta al Friuli Venezia Giulia come il Vinitaly di Verona sta al Belpaese, che ha la sua progenitrice nell’antica Enotria. Ma anche in coincidenza con i Borderwine che si potranno degustare domani e lunedì a Cividale e con l’ormai affermato appuntamento con lo Schioppettino di Prepotto del 1° giugno. Tutti momenti che hanno un grande significato per la valorizzazione  del Vigneto Fvg, la cui immagine è stata purtroppo nuovamente offuscata da talune operazioni che sarebbero avvenute a danno dei vini Doc (o Dop come si chiamano oggi in ossequio alle norme europee) sulle quali indaga la magistratura. Iniziative giudiziarie che, inevitabilmente, turbano il lavoro, la serietà e il “volto” della stragrande maggioranza dei produttori onesti e scrupolosi che hanno fatto della qualità la loro bandiera. Impegnati a difenderla tenacemente, combattendo contro tanti problemi non ultimi quelli causati dalle stravaganze climatiche di questa primavera atipica. E a loro fianco d’ora in avanti avranno un alleato in più: Vigneto. FriuliVG.com. Che senza alcuna presunzione – perché pur sempre si tratta di un blog, animato però dalla volontà di essere attento e aggiornato su quanto avviene nel settore vitivinicolo – si schiera a fianco dei nostri vignaioli (per usare un termine caro all’indimenticato Luigi Veronelli) cercando di dare loro, modestamente, una mano. Per questo, proprio al futuro dei bravissimi produttori del Friuli Venezia Giulia e all’affermazione di questo progetto, alziamo i calici di Cantine Aperte 2019!

24 maggio: ecco lo stato vegetativo 2019 (Aquileia) e 2018 (Collio).

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In copertina, simbolica immagine di cantina che apre le proprie porte.