“Quant’è bello lo Zero”, oggi a Chiasiellis ortofrutta, enogastronomia e artigianato

Il Cantiere di Mortegliano ricomincia da Zero, tra cultura, musica ed ecologia. Per la giornata di oggi 13 giugno, nell’Area festeggiamenti Festintenda di Chiasiellis, il circolo culturale, che da molti anni costituisce un punto di riferimento per l’aggregazione, la socialità e la creatività in tutto il Medio Friuli e la Bassa Friulana, ha organizzato la seconda edizione di “Quant’è bello lo Zero”, evento dedicato alla produzione ortofrutticola, enogastronomica e artigianale a chilometro zero.
Dalle 9 alle 18 nell’area ex demaniale di via Ferraria si tiene, infatti, la mostra mercato dei prodotti locali e dell’usato: per il pubblico è un occasione per scoprire ed acquistare, mentre gli espositori, oltre a poter mostrare ed eventualmente vendere la propria produzione, hanno altresì la possibilità di incontrarsi e confrontarsi in merito alle rispettive attività.

.

Sono più di trenta gli artigiani e i produttori locali che hanno confermato la loro partecipazione all’iniziativa. L’appuntamento odierno, dopo il lungo periodo di restrizioni alla mobilità e all’organizzazione di eventi per effetto delle regole finalizzate a prevenire e contrastare la diffusione della pandemia, diventa dunque una particolare occasione di incontro e socialità.
A “Quant’è bello lo Zero” è prevista anche la presenza di Radio Onde Furlane, con i suoi dj set. Nella postazione della “radio libare dai furlans”, da sempre partner delle attività circolo Il Cantiere, a partire dalle rassegne Festintenda e Cormôr Salvadi, saranno realizzate le interviste con espositori, organizzatori e pubblico, che verranno successivamente proposte nella programmazione dell’emittente.
Sarà una festa, con tanto di chioschi aperti durante l’intera giornata, all’insegna della sostenibilità economica e ambientale e dell’impegno civico e sociale. Durante la mattinata, con inizio alle 9.30, si svolgerà anche la quinta edizione di Tutti X Lei, la Marcia di sensibilizzazione per dire No alla violenza sulle donne, promossa dal gruppo Ambito Donna: preiscrizione online (forms.gle/XoTHNNVZMdfT8n5S8) e iscrizione prima della partenza (dalle 8.15 alle 9.15) direttamente a Chiasiellis; doppio percorso (di 5 e 10 Km); punti di ristoro e pastasciutta finale; quota d’iscrizione 10 euro.  Ulteriori informazioni su entrambe le iniziative sono disponibili in rete, sulla pagina Facebook de Il Cantiere: https://www.facebook.com/Festintenda

—^—

In copertina, le ciliegie frutta tipica di questa stagione; all’interno, immagini della prima edizione.

 

 

Grado, anche una chef tv e l’ideatrice del Vermouth con vini Collio e Santonego

(g.l.) Anche l’enogastronomia protagonista a Grado in questi giorni tutti dedicati all’universo “rosa”. Parlare delle donne, dei talenti al femminile e delle questioni di genere in rapporto al nostro tempo è, infatti, il tema di “Grado Isola delle Donne”, il festival promosso dall’assessorato comunale alle Pari opportunità che giunge alla sua quarta edizione e rinnova – tra domani e sabato, in un’edizione in livestreaming – i suoi dialoghi con scrittrici, giornaliste, attrici, e appunto chef e produttrici vitivinicole. Il tema di questa edizione è legato a storie di resistenza e “resilienza” al femminile, così come alla capacità di ricostruirsi o affrontare rilevanti cambiamenti di vita.
Saranno pertanto due gli appuntamenti sul tema dell’enogastronomia, protagoniste la responsabile dell’azienda vitivinicola “Borgo San Daniele” di Cormons, Alessandra Mauri, e la chef romagnola Cristina Lunardini, volto della trasmissione Rai “È sempre mezzogiorno”, condotta da Antonella Clerici.
Di Alessandra Mauri e di “Borgo San Daniele” avevamo parlato su questo sito in occasione del debutto ufficiale del Santòn Ròs, il vermouth rosso del Collio. Prodotto che ha seguito quello bianco che combina celebri vini di alta qualità – Pinot bianco, Friulano e Malvasia istriana – con 30 specie di erbe spontanee delle nostre campagne e spezie aromatiche, con prevalenza di artemisie. Ma il vero protagonista è l’assenzio, quello marino (Artemisia caerulescens), chiamato Santonego nel dialetto locale, proveniente principalmente dalla laguna gradese, dove è proposto come un formidabile digestivo.
Storicamente realizzato in presenza nel centro storico di Grado, il festival ideato dall’assessore Federica Lauto con lo studio di comunicazione Vuesse&C, sarà proposto quest’anno in una versione online che vuole comunque restituire la bellezza del luogo che lo ospita, prevedendo le conduzioni degli incontri da una suggestiva location gradese, la terrazza della Biblioteca comunale, che domina il lungomare e la spiaggia Costa Azzurra. Attesa al festival anche la partecipazione della giornalista, scrittrice e divulgatrice scientifica Eliana Liotta con il suo ultimo libro “Il cibo che ci salverà” (La nave di Teseo). Gli incontri saranno trasmessi sulla pagina Facebook del Comune di Grado.

Alessandra Mauri con il marito.

—^—

In copertina, la chef romagnola Cristina Lunardini protagonista a Grado Isola delle Donne.

Il mio ricordo di Isi Benini grande cantore dei vini friulani

Esattamente un mese fa, la solenne cornice di sala Ajace, nel palazzo municipale del capoluogo friulano, aveva ospitato la cerimonia di consegna dei premi della prima edizione del Concorso giornalistico Isi Benini – Città di Udine, promosso dall’Arga Fvg, l’associazione della Stampa agricola presieduta da Carlo Morandini. Oggi, dell’indimenticato giornalista nato a Moggio nel 1924 e morto prematuramente a Montevideo nel 1990, proponiamo l’affettuoso ricordo che Rosinella Celeste presentò anni addietro al Ducato dei vini friulani, il sodalizio voluto e creato proprio da Benini. Eccolo:

di Rosinella Celeste

Ringrazio la Corte ducale per avermi concesso l’opportunità di leggere un piccolo ricordo di un grande uomo, unico tra Gente Unica. E dedico questo mio scritto a tutti coloro che lo hanno conosciuto, a suo figlio Marco e alla moglie Bruna, ai Nobili di ieri e ai nuovi Nobili d’oggi. Sono pochi ma significativi ricordi: la memoria, si sa, va centellinata come il buon Vino!
Isi Benini, per noi Friulani, rimarrà sempre nelle “botti” della memoria, tra i ricordi più vividi e belli, più veri e appassionati, legati all’universo Vino! Fu questo eclettico giornalista del Messaggero Veneto, poi della Rai-Ts e oggi non del tutto scomparso, ma passato “a miglior vita” (se il Paradiso fosse un vigneto…!),  a far riscoprire i valori del vino friulano e regionale, a inventarlo e a darne coscienza delle sue qualità fino allora misconosciute.
Cominciò a parlarne nella rubrica radiofonica, da lui voluta, “Vita nei Campi”, dove esprimeva la passione per la civiltà contadina ed enoica, con entusiasmo quasi fisiologico e a volte con impennate poetiche, quasi fosse un nuovo Orazio friulano!
Ma non gli bastò: inventò la prestigiosa rivista “Il Vino”, corredata di carta patinata e artistiche fotografie, servendosi di collaboratori, giornalisti e scrittori di fama regionale e nazionale: Sergio Maldini, Piero Fortuna, Mario Soldati, Luigi Veronelli… Quest’ultimo disse di lui: “Di Isi Benini, che conobbi nel periodo più lieto e fattivo della mia vita, avevo molto da invidiare. Dico sul piano del giornalismo, della cultura e della simpatia. Lo invidiavo. La rivista “Il Vino” fu il primo veicolo per far conoscere in Italia l’enogastronomia del Friuli Venezia Giulia”.
Da ultimo, fu promotore e fondatore, nel 1972, del Ducato dei vini friulani; e da allora, i nobili si sono moltiplicati a dismisura. E il Ducato ha fatto viaggiare in tutto il mondo, come per una Via lattea, anzi una Via Enoica, i nostri vini. Personalmente, conobbi Isi Benini nella sede del quotidiano Messaggero Veneto di Udine negli anni 60… e subito gli scrissi (io, pressoché ventenne) che ammiravo il suo essere giovane!

—^—

In copertina, Rosinella Celeste con il giornalista Isi Benini in una rara foto degli anni Sessanta.

Da Friuli Doc, festa dell’agroalimentare di qualità un segnale di fiducia

Secondo giorno, a Udine, per Friuli Doc ai tempi di Coronavirus. E, al momento della cerimonia inaugurale, un segnale di fiducia e un grazie a chi ha combattuto la pandemia in prima linea si erano levati da piazza Libertà aprendo la ventiseiesima edizione della rassegna agroalimentare ed enogastronomica, e non solo. Il taglio del nastro è stato affidato al governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, presente assieme agli assessori regionali alle Attività produttive, alle Infrastrutture e territorio, Sergio Emidio Bini, e alle Finanze, Barbara Zilli, accanto al sindaco Pietro Fontanini, agli amministratori di Udine – fra cui il responsabile di Turismo e Grandi eventi, Maurizio Franz – e ai primi cittadini di Trieste e Gorizia, Roberto Dipiazza e Rodolfo Ziberna. Il tema dell’emergenza sanitaria e della ripartenza, nel rispetto delle regole che segnano le diverse modalità con cui si svolge l’evento (con Covid box per il rilevamento della temperatura e obbligo di registrazione all’ingresso), ha avuto eco nei vari interventi. Friuli Doc ambisce a confermare la qualità dei prodotti friulani in un contesto cittadino rinnovato ed elegante che ha il suo simbolo nella nuova veste di via Mercatovecchio.

Un angolo di Friuli Doc.

Fontanini premia Brusaferro.

IL SIGILLO DI UDINE – Dopo i primi mesi che hanno imposto la chiusura, l’Amministrazione regionale – come riferisce una nota Arc – ripunta ora a combattere definitivamente la pandemia con norme certe che assicurino posti di lavoro, ripresa economica e turistica, quest’ultima già visibile nel sold out registrato durante l’estate in montagna e nel buon andamento della stagione balneare degli ultimi due mesi. Per questo l’evento rappresenta un esempio del Friuli Venezia Giulia che non si ferma. Ma è “grazie” la parola che ha avuto più eco nella cerimonia di apertura: grazie alla comunità dei cittadini del Friuli Venezia Giulia per aver espresso un grande senso di responsabilità e di rispetto per la salute altrui nei mesi più difficili, grazie ai professionisti della sanità e alla Protezione civile per la gestione dell’emergenza e grazie al professor Silvio Brusaferro, insignito del Sigillo della Città di Udine per aver portato con onore ed orgoglio il Friuli Venezia Giulia ai vertici dell’Istituto superiore della sanità da cui ha diretto quella che egli stesso ha definito “una sfida totale” per l’Italia, primo tra i Paesi occidentali a dover affrontare l’impatto del Coronavirus. L’Amministrazione regionale ha riconosciuto in Brusaferro un uomo di grande valore scientifico che ha cercato sempre di garantire risposte nei momenti più difficili.

Le altre premiazioni.

I BENEMERITI – Dal canto suo, Brusaferro ha attribuito i risultati della propria lunga carriera e della sua più recente e difficile prova professionale all’eccellenza del sistema sanitario regionale in cui ha lavorato per anni e al valore accademico dell’Università di Udine nel panorama nazionale e internazionale. Ha quindi richiamato le figure di Marino Tremonti, recentemente scomparso, di Tarcisio Petracco, di Ardito Desio e di monsignor Alfredo Battisti quali punti di riferimento dei più alti valori civici e professionali della terra friulana. Un grazie che si è tradotto anche nei riconoscimenti andati a Luca Lattuada, direttore medico del Santa Maria della Misericordia di Udine, Stefano Giglio, presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Udine, Stefania Marzinotto, coordinatrice dell’Area biologia molecolare dell’Asufc, Alessia Del Canto, della Clinica malattie infettive dell’ospedale di Udine, e Amedeo Aristei ,direttore della Protezione civile regionale.

Ancora riconoscimenti.

LA SICUREZZA – Ma dicevamo d ella seconda giornata di Friuli Doc. Sono già tanti i friulani, e non solo, che hanno deciso di viverne l’edizione 2020 in diretta e, perciò,si sono comodamente seduti ai tavolini ben “apparecchiati” nelle piazze e nelle vie della città coinvolte nella manifestazione. E sono oltre 10 mila le persone che hanno già scaricato l’app Eilo che consente di accedere ai luoghi della festa in tutta sicurezza e rapidità. Per agevolare gli ingressi che si succederanno anche nei prossimi due giorni, si segnala che gli stessi sono geolocalizzati all’interno dell’applicazione e che, comunque, sono otto e si trovano così posizionati:
piazza Duomo, su via Stringher;
piazza Duomo, su via Vittorio Veneto;
piazza XX Settembre (di fronte al Bar Savio);
piazza Venerio, su via Savorgnana;
Largo Ospedale Vecchio (zona ingresso Tribunale);
via Aquileia (lato nord)
via Aquileia (a sud, ingresso da Porta Stazione);
via Aquileia, su laterale di via Zoletti.
In queste otto postazioni, si scarica il QRcode dall’applicazione, si misura la temperatura corporea (che deve essere inferiore ai 37,5 °C) e, poi, si può godere in tutta tranquillità delle bontà proposte nei vari stand dell’agroalimentare e di quelle artigianali esposte in piazza Venerio.

Le misure di sicurezza.

.

—^—

In copertina, Friuli Doc nella centralissima Piazza Duomo.

(Foto di Luca Simon Mattioli)

La “Mappa del sapore” di Lignano: ecco la proposta enogastronomica

Un progetto che si rinnova da diciassette anni e che si è consolidato nel tempo, divenendo uno strumento utile di consultazione che mette a disposizione dei turisti e dei curiosi del gusto l’offerta di operatori dell’enogastronomia che perseguono, sul territorio, la qualità. È così che può essere definita la “Mappa del sapore”, la quale costituisce un elemento di promozione capace di invogliare i visitatori del Friuli Venezia Giulia a conoscere e assaggiare i sapori che cuochi e ristoratori sanno proporre, fidelizzando attraverso il gusto locale sia i turisti occasionali sia quelli che scelgono di soggiornare in regione. Un modello che si rivela particolarmente significativo in una stagione non facile, a causa degli effetti della pandemia, come quella 2020.

Sono questi i concetti emersi nel corso della presentazione del volume della monografia “Mappa del sapore” dedicata a Lignano Sabbiadoro, avvenuta sulla Terrazza Mare, alla quale hanno partecipato, come informa Arc, l’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini, e il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin. Durante l’illustrazione del volume, una guida ai luoghi della ristorazione che intende agevolare nella scelta i visitatori della città balneare, è stato evidenziato che l’obiettivo degli operatori turistici, non soltanto nel 2020 ma anche in futuro, deve essere quello della qualità.

Nello specifico è stato spiegato che in un anno difficile come quello attuale, con un bilancio dell’andamento della stagione estiva meno confortante rispetto alle previsioni, in particolare a causa dell’assenza di molti turisti stranieri, occorre compiere un ulteriore sforzo per mantenere vive le località turistiche regionali, continuando a proporre un’offerta di qualità agli ospiti e ai potenziali visitatori. Un impegno che deve vedere uniti operatori e istituzioni, le quali si stanno adoperando per innovare, sburocratizzare e snellire l’apparato e le procedure amministrative, come dimostra la ricostruzione in soli 60 giorni del pontile del faro rosso di Lignano Sabbiadoro.
La Regione Fvg ha seguito l’evolversi dell’emergenza Coronavirus e i suoi effetti sull’economia locale fin dalle prime fasi, predisponendo interventi tampone a sostegno delle situazioni meno facili e ora guarda con fiducia ai nuovi finanziamenti ottenuti dall’Unione europea, auspicando che il loro utilizzo sia mirato a interventi e opere che assecondino e garantiscano la ripresa e lo sviluppo anche in Friuli Venezia Giulia.

—^—

In copertina, prosciutto di San Daniele tagliato a mano e qui sopra la Terrazza Mare simbolo di Lignano.

Enoturismo, conto alla rovescia per Trieste capitale mondiale

di Gi Elle

L’anno nuovo che è appena partito segnerà una tappa molto importante nella promozione vitivinicola. Fra poco più di due mesi, Trieste ospiterà infatti il Congresso mondiale dell’enoturismo, evento che offrirà al Friuli Venezia Giulia l’occasione di lanciare la sfida al binomio tra enogastronomia e turismo congressuale. L’evento avrà una portata cruciale per misurare la capacità della nostra regione – che torna a essere palcoscenico mondiale dopo quello dell’anno scorso con il Sauvignon – di fare sistema nella promozione delle proprie eccellenze vitivinicole e agroalimentari, ma sarà anche l’occasione per testare la vocazione al turismo congressuale della città di Trieste, scelta come sede italiana della dodicesima edizione dell’evento mondiale più importante per l’industria del turismo enogastronomico.

L’International Wine Tourism Conference (Iwinetc 2020) – questa la denominazione esatta dell’evento promozionale – si terrà dal 24 al 26 marzo, quando esperti del settore provenienti da tutto il mondo prenderanno parte a conferenze, workshop, degustazioni e itinerari alla scoperta del patrimonio enogastronomico Fvg. L’amministrazione regionale investirà su questo evento perché offre un’opportunità meravigliosa per mettere alla prova l’alta capacità gestionale degli operatori. Per vincere la sfida è necessaria una forte coesione interna tra i produttori, confortati dal cambio di passo già dimostrato durante lo scorso Vinitaly, al quale i Consorzi dei viticoltori hanno partecipato in pieno spirito di collaborazione e sinergia.
I dati che pongono il Friuli Venezia Giulia al quinto posto tra le regioni italiane ambite per l’enoturismo incoraggiano dunque il comparto e hanno spinto la nostra Amministrazione regionale a cercare una volta di più un’alleanza con il Veneto, che è nel podio della classifica.

Il Friuli Venezia Giulia sarà, dunque, la sede della dodicesima edizione dell’International Wine Tourism Conference 2020, dei convegni annuali sull’enoturismo più importanti su scala mondiale. L’incontro si celebrerà nella Stazione Marittima e al Magazzino 42 e conta dell’appoggio di Promoturismo Fvg. Consisterà in due giornate di dibattiti e riflessioni per orientare l’offerta adattandola alle nuove tendenze della domanda.

Per maggiori info:
www.iwinetc.com/2020italy

—^—

In copertina, le colline friulane sono meta prediletta dagli enoturisti.

Turismo, Fondazione Friuli e Pro Loco: strategici i vini e l’agroalimentare

di Gi Elle

La produzione agroalimentare e vitivinicola, e quindi l’enogastronomia, sono strategici per il turismo del Friuli Venezia Giulia, perché costituiscono l’asse portante della sua promozione:  l’ospite infatti non arriva solo per le bellezze ambientali, storiche e paesaggistiche, ma anche perché sa di poter trovare vini – specialmente bianchi – fra i migliori al mondo ed eccellenze alimentari di prim’ordine. E questo lo sanno bene le Pro Loco Fvg, ma lo sa anche la Fondazione Friuli che è scesa nuovamente in campo per dare una mano, molto importante, proprio alle organizzazioni dei volontari che fanno capo al Comitato regionale che ha sede a Villa Manin di Passariano. E questo per rinnovare la stretta collaborazione in atto per promuovere, con passione, il meglio delle tradizioni ed eccellenze del territorio.
La Fondazione Friuli e il Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia hanno, infatti, sottoscritto una nuova convenzione che definisce la collaborazione tra i due soggetti nel corso del prossimo triennio. Il documento è stato firmato a Udine, nella sede della Istituzione in via Manin, dal presidente della stessa Giuseppe Morandini e dal presidente delle Pro Loco regionali Valter Pezzarini.
Le parti si sono impegnate a collaborare nella promozione e nello sviluppo sul territorio di progetti e iniziative in campo culturale, mirando a diffondere il patrimonio culturale materiale e immateriale della comunità regionale, a valorizzare, appunto, il patrimonio enogastronomico e della produzione agroalimentare e vitivinicola, a favorire in generale la promozione turistica del Friuli Venezia Giulia. In tal senso, la Fondazione Friuli sosterrà economicamente le iniziative del Comitato, del quale riconosce il ruolo fondamentale per un’azione mirata in questa direzione.
“Ringraziamo la Fondazione Friuli e il presidente Morandini – ha dichiarato Valter Pezzarini – per un sostegno che non è mai venuto a mancare negli anni precedenti e che si rinnova con questa nuova convenzione, a partire dalla vicinanza al progetto Presepi in Friuli Venezia Giulia attualmente in corso. Il nostro mondo, che consta di 233 Pro Loco aderenti suddivise in 11 Consorzi con 20 mila soci volontari che ogni anno organizzano 1.500 eventi, può grazie a questa convenzione guardare al futuro con ancora più fiducia“.
“Con questa convenzione – ha aggiunto Giuseppe Morandini – vogliamo dare continuità al sostegno alle Pro Loco regionali, sempre impegnate in infinite attività per il bene del tessuto sociale delle nostre comunità, in un’ottica di sistema a vantaggio dell’intero Friuli”.

—^— 

In copertina, stretta di mano, segno di forte collaborazione, fra i presidenti Pezzarini e Morandini; qui sopra, la firma della convenzione.

(Foto Petrussi)

Tiramisù World Cup: via alle sfide di Villa Manin

di Gi Elle

Il conto alla rovescia è praticamente finito, per cui si può alzare il sipario sulle gare che si terranno domani e domenica a Villa Manin nell’ambito della Tiramisù World Cup 2019. Si tratta, infatti, della 3a “Friuli Venezia Giulia Selection”: due giorni, appunto 21 e 22 settembre, durante i quali appassionati chef non professionisti si sfideranno, nella cornice della dimora dogale di Passariano, nella preparazione di uno dei dolci più famosi e amati, con l’obiettivo di approdare alle semifinali in programma il 3 novembre prossimo a Treviso.
Ma qual è l’obiettivo di questa iniziativa? “Sviluppare consapevolezza sul brand Friuli Venezia Giulia attraverso la valorizzazione di quei prodotti enogastronomici che rappresentano vere e proprie eccellenze non solo per il mercato italiano ma, ben di più, mondiale”, come aveva spiegato l’assessore regionale al Turismo, Sergio Emidio Bini, durante il suo intervento, a Trieste, alla presentazione di questa terza edizione della “Friuli Venezia Giulia Selection”.
Alla presenza del direttore generale di PromoTurismoFvg, Lucio Gomiero, del presidente della Camera di Commercio della Venezia Giulia, Antonio Paoletti, e di Francesco Redi, ideatore e organizzatore della rassegna, Bini ha posto inoltre l’accento sul valore dell’enogastronomia quale “leva per un turismo slow, fatto non solo di apprezzamento dei prodotti finali ma della conoscenza dei processi produttivi e del territorio”. “Una cultura – ha concluso l’esponente della Giunta Fedriga – che abbiamo il compito di diffondere, anche nelle sue vesti di strumento per lo sviluppo economico della comunità regionale”.
Fari accesi, dunque, domani e domenica sulla folta schiera di chef non professionisti che si sfideranno, appunto a Villa Manin, a colpi appunto di tiramisù, il celeberrimo dolce – conteso da friulani e veneti, ma che i bene informati sostengono, documenti alla mano, che le due versioni attualmente conosciute siano nate a Tolmezzo e a Pieris in riva all’Isonzo –ha conquistato il mondo. E questo spiega proprio il titolo di questo grande concorso internazionale: Tiramisù World Cup 2019.

—^—

In copertina, l’assessore Sergio Emidio Bini degusta il tiramisù.

 

Vini e sapori in scena a Pordenone. E a Rosazzo Severgnini in Abbazia

di Gi Elle

Anche l’affascinante mondo della vite e del vino, e dei sapori, sarà grande protagonista in questi ultimi giorni della settimana tutti “consacrati” alla letteratura con pordenonelegge, sul quale ieri si è alzato il sipario, autentico crocevia del sapere condensato nelle pagine dei libri freschi di stampa, che profumano di carta nuova e inchiostro. Cultura che, però, non è in scena soltanto in riva al Noncello, ma anche sulle splendide colline di Rosazzo, dove, in pieno clima di vendemmia, c’è il secondo appuntamento del ciclo autunnale della bellissima manifestazione “I Colloqui dell’Abbazia – Il viaggio della Carta Geografica di Livio Felluga”, con un ospite d’eccezione: il giornalista e scrittore Beppe Severgnini. Ma andiamo con ordine.

L’indimenticabile Livio Felluga sulle amate colline di Rosazzo.

Pordenonelegge 2019 – Il Festival letterario propone un viaggio imperdibile nel mondo dell’enogastronomia: un nuovo spazio dedicato è stato allestito nel Convento di San Francesco per un percorso di incontri alla scoperta delle eccellenze agroalimentari della regione. E gli incontri con gli autori verranno accompagnati da speciali degustazioni curate da PromoTurismoFvg: una vetrina per il territorio, un volano turistico nel segno del gusto con un occhio alla sostenibilità, intitolato “Dalla nostra terra” e che si è aperto ieri sera con Cinzia Scaffidi, a lungo vicepresidente di Slow Food Italia, e “Il mondo del miele e delle api” (Manuali Slow Food).
Oggi, alle 15.30, gli occhi saranno puntati sulla nostra regione per la presentazione della Bradt Guide Friuli Venezia Giulia: come nasce una guida turistica internazionale. Interverranno Adrian Phillips, amministratore delegato di Bradt Guide, Dana Facaros autrice della prima guida turistica del Friuli Venezia Giulia in lingua inglese e Lucio Gomiero, direttore generale di PromoTurismoFvg. Coordina il giornalista Lorenzo Marchiori. Come nasce una guida turistica? Quali le tecniche usate da chi racconta una destinazione? Come viene visto il Friuli Venezia Giulia da chi lavora nel mondo del turismo internazionale? A queste e altre domande risponderanno i protagonisti che rappresentano una delle realtà editoriali di riferimento per viaggiatori di tutto il mondo. E sabato, alle 20.30, ancora la nostra regione torna in vetrina nell’incontro che vedrà protagonisti Giuseppe Cerasa e Stefano Cosma, coordinati dal giornalista Davide Francescutti. Dopo il debutto a Udine, nell’ambito di Friuli Doc, Le Guide di Repubblica presentano a pordenonelegge la nuova edizione della Guida dedicata al Friuli-Venezia Giulia, una delle mete più gettonate della nuova tendenza turistica attenta alle eccellenze enogastronomiche in abbinata al ricco patrimonio storico e ad ambienti naturali unici.
Fra gli altri incontri in programma: sempre oggi alle 17 “Vino all’ombra. Guida sentimentale delle osterie del Trevigiano, del Friuli e di Trieste”: ne converseranno gli esperti Giampiero Rorato e Bepi Pucciarelli. E alle 20.30 “Storie di vino e di Friuli-Venezia Giulia”: Matteo Bellotto e Nicola Angeli sfoglieranno brevi ritratti per raccontare l’anima profonda di una terra silenziosa, dove identità distinte spesso vengono tenute assieme dal vino, capace di raccontare la terra da cui nasce e le persone.

Giuseppe Cerasa


Domani, alle 16.30, prende il via percorso “Pagine da assaporare. Cibo, sapori, gusti nella grande letteratura”, fino a domenica 22 settembre con letture tratte da grandi libri del passato dedicati a pietanze, vino e aromi. Si alterneranno gli attori Mattia Lanteri, Carla Manzon, Claudio Moretti e Monica Beltrame.
Sempre domani, alle 20.30, “Langoris. Storie di vini e di cavalieri”: Stefano Cosma e Marta Locatelli, in dialogo con Alessandro Marzo Magno, raccontano la storia di Angoris, con tutto ciò che è ruotato intorno alla località di Cormòns negli ultimi quattro secoli, attraverso i protagonisti di vicende affascinanti.
Sabato, alle 10, focus “Dal latte alla tavola. Tradizioni ed eccellenze di un territorio di confine”, con Giorgio Rizzatto e Roberto Zottar, presenta il giornalista Bepi Pucciarelli. Alle 19 lo studioso di enogastronomia Giampiero Rorato, intervistato dallo stesso Pucciarelli, parlerà di “Veneto e Friuli a tavola, le nostre grandi ricette fra storia e leggenda”.

Alessandro Marzo Magno


Domenica , alle 11, “Benvenuti a Surisins”: gli interventi dell’agronomo Enos Costantini alla Rai regionale nella trasmissione “Vita nei Campi” sono ora raccolti in volume. Un intervento ogni 15 giorni per  sette anni. Interverrano, con Enos Costantini, Roberto Peduto della Condotta Slow Food e il giornalista Armando Mucchino. Sempre domenica, alle 19, il gran finale con “Momenti di pasticceria” e il maestro pasticcere Lucca Cantarin, presentato da Lorenza Dalla Pozza. Lontana da improvvisazioni e bagliori, la pasticceria di Lucca Cantarin ha radici lontane e autentiche: completa, moderna e creativa, ma sempre pensata con le logiche dell’imprenditore che ama il proprio lavoro e ne ha un profondo rispetto.

Abbazia di Rosazzo – Un viaggio nel cambiamento professionale e personale del giornalista e scrittore Beppe Severgnini entrando nelle pagine di “Italiani si Rimane”, edito da Solferino Libri: questa la proposta del nuovo appuntamento della rassegna “I colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga” in programma domani, alle 18, nella sala delle Palme dell’Abbazia di Rosazzo. L’incontro, condotto dalla giornalista Margherita Reguitti, è promossa dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dall’azienda Livio Felluga nello storico complesso abbaziale in comune di Manzano. L’appuntamento si concluderà con un brindisi dei vini Livio Felluga, la cui etichetta, rappresentata da un’antica mappa del territorio, viaggia in oltre ottanta Paesi nel mondo.

Beppe Severgnini

—^—

In copertina, il maestro pasticcere Lucca Cantarin protagonista nel gran finale di domenica a pordenonelegge.

Torna “Enjoy Collio Experience”: domani il via

Un evento giovane, nato solo tre anni fa, eppure capace di crescere in così poco tempo, contribuendo alla promozione del Friuli Venezia Giulia grazie alla capacità di fare squadra con più attori del territorio e coniugando enogastronomia, cultura e musica. E’ la considerazione espressa dall’amministrazione regionale, rappresentata dall’assessore al Turismo, Sergio Bini,  su “Enjoy Collio Experience”, la manifestazione giunta alla terza edizione, presentata nella sala consiliare del municipio a Cormons, e in programma tra domani 29 maggio ed il 2 giugno con un calendario ricco di appuntamenti pensati per i 42 giornalisti italiani e stranieri ospiti del Consorzio Collio e 20 experience per il pubblico.
La Regione, come informa una nota Arc, è impegnata nella promozione turistica per far conoscere il Friuli Venezia Giulia a livello nazionale e internazionale. “Se nel passato – ha detto Bini – sono mancati un progetto organico e una collaborazione reale con i portatori di interesse, oggi l’amministrazione regionale si è data obiettivi chiari: in primis quello di promuovere tutti insieme il territorio valorizzando i nostri brand, come il Collio, che rappresentano un patrimonio per tutta la comunità“. L’esponente regionale ha ricordato le importanti risorse regionali investite sulle manifestazioni che portano ricadute concrete per l’economia regionale. Si tratta di investimenti su eventi di qualità che sono in grado di generare un moltiplicatore economico importante a vantaggio dell’intero Friuli Venezia Giulia che può dimostrare di essere una meta turistica dalle potenzialità elevate.

Il Collio nella zona di Capriva.

A presentare l’appuntamento sono intervenuti numerosi amministratori comunali accanto a Roberto Felluga, vicepresidente del Consorzio Collio, che ha ricordato come la terza edizione dimostri l’impegno costante dell’ente di tutela verso la promozione dei valori della storia del territorio.
Due le principali novità di questa edizione: il treno storico con partenza, domenica 2 giugno, da Trieste e arrivo a Cormons e il concerto del jazzista di fama mondiale Enrico Rava che, grazie alla partnership fra il Consorzio Collio ed il circolo Controtempo, si esibirà sempre il 2 giugno a partire dalle 21 nell’auditorium di Gorizia.
Per la prima volta il treno storico in partenza da Trieste effettuerà una fermata a Cormons dove si potranno degustare le eccellenze del Collio per poi proseguire a Gorizia e visitare alcuni dei luoghi più caratteristici della città oltre alle mostre sull’imperatore Francesco Giuseppe I e su “L’indispensabile superfluo” a Palazzo Coronini Cronberg, accompagnati durante il viaggio in treno, dalle note del gruppo Cocktail Capers, con un repertorio omaggio ai gruppi degli anni ’30 e ’40 della ‘swingin’ America.
Durante il viaggio in treno, si potranno ottenere informazioni e approfondimenti di storia, tecnica e cultura ferroviaria grazie ai componenti dell’associazione Museo-Stazione Trieste Campo Marzio.

Nel dettaglio, la manifestazione inizia dunque domani 29 maggio, sul monte Quarin, a Cormons, per un pic nic tra i filari – sperando che il tempo finalmente migliori – organizzato in collaborazione con il Comune collinare. Il giorno seguente, a San Floriano del Collio, lo chef stellato Daniele Repetti preparerà un menù suggestivo, accompagnato dai vini dei produttori. Venerdì 31 sarà la volta del Premio Collio, al Castello di Spessa, dove verranno premiate le migliori tesi e i migliori articoli che parlano del nostro territorio per poi concludere la serata con una cena esclusiva con la chef stellata Antonia Klugmann, per un evento riservato e di grande spessore che vedrà i vini del Collio accompagnare le più alte espressioni della cucina del territorio.
Sabato 1° giugno il parco Coronini a Gorizia ospiterà, invece, la mostra-degustazione del Collio, con una trentina di aziende presenti, degustazioni guidate e la possibilità di assaggiare il meglio della produzione vinicola delle nostre colline. Tutte le informazioni sull’evento si possono reperire sul sito www.collio.it.

Vigneti tra Cormons e Dolegna.

—^—

In copertina, immagine del Collio nella zona di San Floriano.