Cividale, EnoArmonie invita domenica sui Colli orientali del Friuli con il pianista Andrea Bacchetti e l’Orchestra Busoni

“Capolavori e basta” domenica prossima a Spessa di Cividale. Un vero e proprio cambio di programma ha dato vita a questo sorprendente titolo di EnoArmonie, affascinante tour musicale-enologico giunto alla ventesima edizione. Alcuni nomi di primo rilievo nel calendario della prestigiosa rassegna si riuniscono per un appuntamento unico nel suo genere e tra i più attesi. Fa tappa infatti all’azienda Monviert, sui Colli orientali del Friuli, la rassegna curata dall’Associazione Musicale Sergio Gaggia di Cividale – guidata da Andrea Rucli –  che quindi stavola “gioca” in casa. E a Spessa, l’1 marzo alle ore 18, arrivano tre grandissime composizioni.

L’Orchestra Busoni con il maestro Belli.

A “rapire” il pubblico saranno il concerto di Haydn in re maggiore, il concerto Kv488 di Mozart e la “Musica notturna nelle strade di Madrid” di Luigi Cherubini. Un programma nato dall’incontro tra il pianista Andrea Bacchetti e la Nuova Orchestra Ferruccio Busoni, diretta da Massimo Belli. E a fare da narratore attraverso le note sarà Guido Barbieri, musicologo e drammaturgo, una delle voci più apprezzate di Rai Radio 3 e amico di EnoArmonie da lunga data. A lui il compito di intrecciare la musica con i vini, come da tradizione della kermesse, forniti questa volta direttamente dall’azienda ospitante.

Andrea Bacchetti

EnoArmonie, rassegna culturale curata dall’Associazione Musicale Sergio Gaggia, si avvale del supporto della Regione Friuli Venezia Giulia e di Io Sono Friuli Venezia Giulia.

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In copertina, i vigneti di Spessa sui Colli orientali del Friuli che faranno da scenario a EnoArmonie di domenica.

Terre del Barolo, Langhe protagoniste domani nel Castello di Colloredo per la seconda tappa di EnoArmonie

Dopo la bellissima serata inaugurale a Corno di Rosazzo, farà tappa nell’incantevole location del Castello di Colloredo di Monte Albano, tra i cuori pulsanti delle commemorazioni per il 50° anniversario del Terremoto del Friuli, la kermesse di EnoArmonie, che da venti edizioni affianca grandi interpreti musicali alle realtà più prestigiose del settore vitivinicolo della nostra regione e non solo. Tanto che protagonista enologica di questo appuntamento sarà la cantina Terre del Barolo delle Langhe – prestigiosa zona vitivinicola del Piemonte dichiarata dall’Unesco Patrimonio mondiale dell’Umanità -, nel tradizionale gemellaggio tra l’Associazione Musicale Sergio Gaggia di Cividale, che cura e organizza EnoArmonie, e il Festival Internazionale di Alba. Il concerto è in programma domani, 15 febbraio, alle ore 18.

Al centro dell’appuntamento ci saranno i tre Quartetti per flauto e archi di Mozart e il Quartetto KV370, originariamente composto per oboe e archi ma trasposto per flauto. Ad eseguirli al flauto ci sarà Giuseppe Nova, accompagnato da Glauco Bertagnin al violino, Marco Nason alla viola ed il giovane Ludovico Armellini al violoncello. Pagine musicali caratterizzate da particolare levità, forse proprio per la destinazione originale di questi brani rivolti all’intrattenimento. L’appuntamento, a pagamento, vedrà l’ingresso ridotto per i soci dell’Associazione musicale Sergio Gaggia e Slow Food e per gli studenti.
EnoArmonie, rassegna culturale curata dall’Associazione Musicale Sergio Gaggia, si avvale del supporto della Regione Friuli Venezia Giulia e di Io Sono Friuli Venezia Giulia.

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In copertina, un’immagine delle Langhe la terra del Barolo in Piemonte; all’interno Giuseppe Nova durante un concerto.

EnoArmonie compie vent’anni, quando i grandi vini s’intrecciano con affascinanti musiche. Il via domenica a Corno di Rosazzo, poi un ricco programma fino a tutto giugno con l’Associazione Gaggia

Compie vent’anni EnoArmonie, anniversario importante e speciale per l’Associazione Musicale Sergio Gaggia, che inaugura una nuova edizione del format inventato due decenni fa e oggi ancora in piena salute. Un progetto unanimemente riconosciuto come pioniere dell’abbinamento, allora nuovo, audace e moderno, tra il mondo enologico e quello musicale, capace di anticipare un modello poi replicato in diverse regioni italiane.
Nel tempo EnoArmonie ha condensato finalità che vanno ben oltre la promozione della musica colta, affiancando alla qualità artistica la valorizzazione del patrimonio enologico e paesaggistico locale, l’educazione culturale e sensoriale del pubblico, lo sviluppo del turismo culturale e la creazione di solide sinergie tra arte e territorio. Ottimi interpreti, enorelatori competenti e affascinanti, luoghi di particolare pregio – spesso anche inediti – e vini di alto livello sono gli ingredienti di una formula che ha sempre raccolto un vasto consenso di pubblico. In questa edizione celebrativa non mancano i ritorni di artisti che hanno lasciato un segno nella storia della rassegna, a partire dall’appuntamento inaugurale.

Gianluca Luisi

Guido Barbieri

L’inaugurazione– Ad aprire la rassegna, domenica 8 febbraio alle 18, sarà un ospite di grande rilievo, il violoncellista Denis Shapovalov, vincitore assoluto trent’anni fa del Concorso Tchaikovsky di Mosca, già ospite in passato dell’Associazione. A Villa Nachini Cabassi, a Corno di Rosazzo (Città del vino che ospita anche la sede del Consorzio tutela vini Doc e Docg Friuli Colli orientali e Ramandolo), Shapovalov si esibirà in un programma decisamente vario, che spazia dalla seconda suite di Johann Sebastian Bach ad improvvisazioni rock, accompagnato dalla voce dell’enorelatore Gabrio Taglietti, compositore cremonese per la prima volta ospite di EnoArmonie, e dalle ben diverse note dei vini dell’azienda Sergio Scarbolo. La serata è organizzata dal Circolo culturale Corno guidato da Sergio Paroni che così dà il via alla programmazione del nuovo anno.

Il calendario – Quello di domenica 8 febbraio però sarà solo il primo di dodici appuntamenti che accompagneranno il pubblico fino a fine giugno. Il 15 febbraio EnoArmonie farà tappa al Castello di Colloredo di Monte Albano, con i quartetti per flauto e archi di Mozart eseguiti da Giuseppe Nova e un trio d’archi capitanato da Glauco Bertagnin. Sarà l’occasione per rinnovare il gemellaggio con il Festival Internazionale di Alba, e quindi è prevista una degustazione di vini delle Langhe. Il primo marzo invece, all’azienda agricola Monviert di Spessa, ospite sarà l’Orchestra d’archi Busoni assieme al pianista Andrea Bacchetti, con la voce di Guido Barbieri in qualità di enorelatore. Villa di Toppo Florio a Buttrio invece, il 15 marzo, ospiterà Michelle Candotti, che al pianoforte eseguirà brani di Listz, accompagnata dai vini dell’azienda Marina Danieli.

Andrea Rucli

Marco Mauceri

Le new entry – Aprile e maggio segneranno alcune novità per la rassegna di EnoArmonie. La prima sarà il 12 aprile, con la cantina Di Gaspero Flavia e Umberto di Faedis che ospiterà il violinista Aylen Pritchin, accompagnato al pianoforte dal curatore del festival Andrea Rucli e dalle parole di Paolo Bolpagni, responsabile della Fondazione Ragghianti di Lucca. E proprio l’enorelatore sarà la novità della tappa successiva, nella sala consiliare del Comune di Moruzzo il 19 aprile, quando il Trio con pianoforte Morgen sarà introdotto dal musicologo Alessio Screm, che condurrà il pubblico tra i vini dell’azienda Borgo Sant’Andrea e le note di Haydn, Bloch e Shostakovic. Dopo l’appuntamento del 26 aprile a villa Lovaria di Pavia di Udine con il violoncellista Francesco Dillon e la pianista Lucrezia Proietti, accompagnati da Elena Abbado come enorelatrice, sarà la prima volta di San Daniele del Friuli nell’ospitare EnoArmonie, il 10 maggio, nella splendida chiesetta di Sant’Antonio Abate, dove si esibiranno la violoncellista italo croata Cecilia Radic e il pianista Roberto Pegoraro, insieme alle letture e ai commenti di Angelo Floramo.

Il gran finale – Ad ospitare il terz’ultimo appuntamento, il 17 maggio, sarà la corte dell’osteria Vinars di Medea, con il più noto divulgatore italiano per la musica colta e amico di EnoArmonie fin dalla fondazione, Giovanni Bietti, che esplorerà da solo al pianoforte o accompagnato dal percussionista Luca Caponi una fetta considerevole del repertorio classico di “musica da brindisi”, abbinata ai vini dell’azienda Brumat. Giugno vedrà la conclusione della ventesima edizione di EnoArmonie, con una matinée domenica 7 all’Abbazia di Rosazzo e la concertazione di Massimo Mercelli per flauto e tre archi de L’Offerta Musicale, punto più alto del contrappunto di Johann Sebastian Bach. Infine, il sipario sulla rassegna sarà affidato al Dedalo Ensemble, che si esibirà nel Parco Sculture Braida Copetti, a Leproso di Premariacco, sabato 27 giugno.

La rassegna musicale di EnoArmonie è prodotta e curata dall’Associazione Musicale Sergio Gaggia di Cividale del Friuli. Si avvale del supporto della Regione Friuli Venezia Giulia e di Io Sono Friuli Venezia Giulia. Il direttore artistico dell’associazione, e curatore di EnoArmonie, è il pianista Andrea Rucli.

Michelle Candotti

Aylen Pritchin

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In copertina, un bel brindisi con i grandi vini del Vigneto Fvg: così si concluderà ogni concerto dopo l’intervento dell’enorelatore.

EnoArmonie (che si prepara ai vent’anni) fa il pieno a Corno di Rosazzo sposando la grande musica ai vini dei Colli orientali

Memorabile tappa di EnoArmonie a villa Nachini Cabassi, a Corno di Rosazzo, su iniziativa del Circolo culturale Corno con il patrocinio del Comune collinare. Protagonisti del riuscitissimo evento la pianista georgiana Nino Gvetadze e l’azienda vinicola Cornium. La sala Cavalieri della dimora storica, gremita da un pubblico attento e competente, ha infatti accolto le pregevoli esecuzioni della pianista di fama internazionale giunta da Amsterdam, dove risiede, che hanno spaziato da Schubert a Schumann, da Chopin a Liszt, ripercorrendo un itinerario del più rilevante repertorio del romanticismo musicale dell’800. Il concerto è stato inframmezzato dalle degustazioni dei vini Doc Friuli Colli orientali dell’azienda Cornium, presentati dal suo titolare Ariedo Gigante, ed è stato introdotto dal musicologo Umberto Berti.
Hanno fatto gli onori di casa il vicesindaco Maurizio D’Osualdo e il presidente del Circolo culturale Corno Sergio Paroni, mentre il presidente dell’Associazione Gaggia, Andrea Rucli, promotore di EnoArmonie, ha richiamato la “continuità” dell’appuntamento concertistico a Corno di Rosazzo e l’imminenza del ventennale della seguita iniziativa che unisce la grande musica e i vini friulani, ma non solo, in programma nel 2026.

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In copertina, la pianista Nino Gvetadze durante l’eno-concerto che ha richiamato un folto pubblico a villa Nachini Cabassi.

Dopo il prologo a Dolegna riparte Enoarmonie: i grandi vini del Vigneto Fvg fanno festa con la Musica. Domenica il via a Cormons con Giovanni Bietti

Dopo il prologo per le celebrazioni del Giorno della Memoria, parte ufficialmente il calendario della diciannovesima edizione di Enoarmonie, il festival che unisce la musica e lo spettacolo ai grandi vini del Vigneto Friuli Venezia Giulia, curato e presentato dall’Associazione Musicale Sergio Gaggia di Cividale, guidata da Andrea Rucli. Dodici gli eventi in calendario, di cui il primo, il prologo appunto, ospitato dall’azienda agricola Jermann a Ruttars di Dolegna del Collio, ha riscosso grande successo.
Il programma – Tanti i nomi di rilievo nazionale ed internazionale che quest’anno sono presenti nel calendario di Enoarmonie. Da Giovanni Bietti, divulgatore italiano e conduttore radiofonico, a Elena Abbado, ultima generazione della celebre famiglia di musicisti; da Paolo Bolpagni, curatore della Fondazione Ragghianti di Lucca, ad Angelo Foletto, critico musicale de La Repubblica, passando anche per Marco Mauceri, Roberto Pegoraro, Gianluca Luisi, Umberto Berti e Guido Barbieri, tutti “enorelatori” che uniranno le loro voci e le loro competenze alla musica. E anche in questo campo non mancano i nomi d’eccezione, come l’Aighetta Guitar Quartet, Nino Gvetadze o l’Orchestra da Camera L’Appassionata. Il tutto ospitato da grandi aziende agricole del territorio o da luoghi iconici, come Villa di Toppo Florio a Buttrio, il Castello di Colloredo di Monte Albano o l’Ara Pacis Mundi di Medea, dove si potranno abbinare le note e le parole ai vini delle eccellenze locali. E quest’anno c’è anche una location tutta nuova, con l’ultimo concerto, a fine giugno, ospitato da Forni di Sotto, anche in questo caso in collaborazione con una azienda vitivinicola locale.

Giovanni Bietti

Il primo appuntamento – L’apertura della rassegna, domenica 23 febbraio alle ore 18, sarà ospitata dalla Sala Civica di Cormons: “enodivulgatore” e pianista Giovanni Bietti, ideatore e conduttore di Lezioni di Musica su Rai Radio 3 e autore di decine di conferenze musicali nei più importanti teatri italiani. Un dialogo voce/pianoforte incentrato sul legame tra vino e musica, e sul rapporto tra questi due elementi che è stato centrale nelle vite di alcuni compositori. Lo stesso Bietti è critico enogastronomico professionista, con alle spalle la pubblicazione di cinque volumi dedicati ai vini naturali d’Italia. A proporre le etichette che accompagneranno la serata sarà l’Enoteca regionale di Cormons con la collaborazione del Comune collinare.
Il programma della serata, dal titolo Il profumo degli accordi Vino e spirito conviviale nella musica dei grandi compositori, affronta per la prima volta in assoluto il repertorio della musica colta che si accosta direttamente con Bacco. Tutti i grandi compositori infatti hanno avuto un rapporto stretto, addirittura privilegiato, con il vino e spesso si è tradotto concretamente nella musica, in particolare nel vastissimo repertorio di Brindisi, Trinklieder, Chansons à boire composto dai musicisti più celebri, da Beethoven a Verdi, da Ciaikovskij a Debussy. Il concerto farà scoprire più da vicino alcuni aspetti di questo indissolubile legame tra vino e musica, e tra la vita quotidiana (e conviviale) di alcuni tra i massimi compositori e la loro arte. Il calendario completo è disponibile sul sito sergiogaggia.com, di seguito una presentazione sintetica di tutti gli appuntamenti.

L’Enoteca di Cormons.

 

IL PROGRAMMA

Domenica 2 marzo, ore 18, Spessa di Cividale, Azienda Monviert
Nei Colli col violoncello
Francesco Dillon, violoncello, e Lucrezia Proietti, pianoforte
Enorelatore, Elena Abbado

Domenica 23 marzo, ore 18, Buttrio, Villa di Toppo Florio
Tutti di un fiato
Aleš Kacjan, flauto, Matej Šarc, oboe, Jurij Jenko, clarinetto, Metod Tomac,
corno, Miha Mitev, fagotto e Andrea Rucli, pianoforte
Enorelatore, Paolo Bolpagni

Domenica 30 marzo, ore 18, Colloredo, Castello di Colloredo di Monte Albano
Splendore barocco in Castello
Orchestra da camera
L’Appassionata, Lorenzo Gugole, concertatore e Tommaso Benciolini, flauto
Enorelatore, Angelo Foletto

Domenica 6 aprile, ore 18, Moruzzo, Sala consiliare
Miti, favole e leggende in bianco e nero
Giulia Contaldo, pianoforte
Enorelatore, Marco Mauceri

Venerdì 25 aprile, ore 18. Begliano di San Canzian d’Isonzo, Villa Marchese
de Fabris
Romantici e Amaroni
Roberto Pegoraro, pianista ed enorelatore

Sabato 26 aprile, ore 19, Pavia di Udine, Orangerie di Villa Lovaria
Chopin, tra scherzi e ballate
Gianluca Luisi, pianista ed enorelatore

Domenica 4 maggio, ore 18, Corno di Rosazzo, Villa Nachini Cabassi
L’arte di Nino Gvetadze
Nino Gvetadze, pianoforte
Enorelatore, Umberto Berti

Domenica 18 maggio, ore 18, Udine, Giardino segreto di Palazzo Asquini
Jazz/Classic Suite in Brandemburg
Giuseppe Nova, flauto
Giorgio Boffa, contrabbasso

Domenica 25 maggio ore 18. 30, Medea, Ara Pacis Mundi
Dai Queen al volo del calabrone
L’arte della trascrizione
Sebastian Dibin, pianoforte
Enorelatore, Guido Barbieri

Domenica 29 giugno, ore 19, Forni di Sotto, Piazza Centrale
Granizado de limon
Dal Barbiere di Siviglia a Paco de Lucía
Aighetta guitar quartet (François Szonyi, Alexandre Del Fa, Philippe Loli e
Olivier Fautrat)
Enorelatore, Luca Damiani

Riecco Enoarmonie, quando i grandi vini s’intrecciano con la grande musica! Ma è soltanto un’anteprima (a Dolegna del Collio) per la “Giornata della Memoria”

Riecco Enoarmonie! Domenica 26 gennaio, alle ore 18, la Cantina Jermann di Ruttars ospiterà, infatti, una speciale anteprima dell’edizione 2025 della ormai storica manifestazione che intreccia i grandi vini con la grande musica. Un concerto speciale perché segna il ritorno del festival negli ampi spazi della prestigiosa Tenuta e un programma dedicato alla “Giornata della Memoria”. Protagonisti musicali dell’appuntamento saranno Lucio Degani al violino, Markus Berthold alla viola, Frieder Berthold al violoncello e Andrea Rucli al pianoforte, mentre le tre degustazioni dei famosi vini dell’azienda saranno accompagnate dagli interventi del critico musicale Angelo Foletto, una delle firme del quotidiano La Repubblica. Le musiche avranno tutte una relazione con il mondo ebraico, da Bruch a Mendelssohn e Mahler, e saranno raccontate e sinestetizzate ai vini scelti da Foletto, amico e costante ospite dell’Associazione Sergio Gaggia di Cividale che organizza ogni anno la fortunata rassegna musical-enologica.

Markus Berthold, violista e violinista, ha perfezionato il suo talento con maestri di fama mondiale, tra cui Norbert Brainin del leggendario Quartetto Amadeus, e ha collaborato con famosi ensemble come il Quartetto Bartok e il Trio pianistico di Mosca. Oltre a una carriera orchestrale che lo ha portato in Cina, Giappone e America, Markus vive in Svizzera, dove si dedica con passione alla musica da camera e all’insegnamento. Lucio Degani, violinista udinese, ha debuttato invece giovanissimo e ha costruito una carriera che lo ha visto calcare i palcoscenici più prestigiosi al mondo, dal Lincoln Center di New York alla Scala di Milano. Diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio di Firenze, ha collaborato come primo violino con importanti orchestre sotto la direzione di maestri come Muti e Maazel. Con un ricco repertorio discografico e collaborazioni d’alto profilo, Degani suona un prezioso violino Gerolamo Amati. Frieder Berthold, violoncellista, si è formato con grandi maestri come János Starker e il Quartetto Amadeus, esibendosi come solista e con l'Ensemble Novalis in Europa, Russia, Stati Uniti e Asia. Il suo percorso artistico è stato arricchito dalla partecipazione a celebri festival e dalla collaborazione con musicisti di livello internazionale. Infine, Andrea Rucli, pianista cividalese, completa il quartetto. Con oltre trent’anni di esperienza, ha partecipato a festival di musica da camera di rilievo, tra cui quelli di Kuhmo, Portogruaro e Mittelfest. Ha debuttato come solista al Musikverein di Vienna e si è esibito per prestigiosi appuntamenti come i “Concerti del Quirinale”. Tra i suoi lavori spiccano registrazioni in prima mondiale delle opere di Ella Adaiewsky, progetto che ha riscosso l’interesse di critici e riviste specializzate. Rucli insegna pianoforte principale al Conservatorio Tomadini di Udine e collabora attivamente con l’Associazione Sergio Gaggia.
Critico musicale stimato e conosciuto, Angelo Foletto è giornalista professionista dal 1980 e collabora con La Repubblica dal 1978. Laureato in lettere moderne all’Università di Milano, ha approfondito gli studi musicali al Conservatorio. È stato docente di Storia della musica in diversi Conservatori italiani e ha scritto per prestigiose riviste come Suonare News, Amadeus e Classic Voice. Foletto ha ideato e curato iniziative come “Prima delle prime”; per gli Amici della Scala e collaborato con Rai, Mediaset e altre emittenti. Presidente dell’Associazione Critici Musicali Italiani, è autore di programmi e testi per la divulgazione musicale, confermandosi tra i principali promotori della cultura musicale in Italia.
Il Festival Enoarmonie è curato dall’Associazione Musicale Sergio Gaggia di Cividale, ideatrice di un’apprezzatissima formula che, come detto, abbina all’ascolto della grande musica da camera l’assaggio dei migliori vini del territorio regionale, e non solo. Tutto questo in luoghi spesso insoliti e ricchi di fascino: i pomeriggi musicali viaggiano, infatti, tra antiche dimore nobiliari e moderne cantine, che si trasformano in speciali auditorium. Il concerto è realizzato con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con l’Azienda Jermann di Ruttars, a Dolegna del Collio. Il programma completo del festival sarà presentato nelle prossime settimane.

Il concerto è a pagamento e sono previste riduzioni per i soci Gaggia e per gli studenti del Conservatorio. Maggiori informazioni sul sito sergiogaggia.com

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In copertina, Degani, Rucli e Berthold durante un concerto; all’interno, il folto pubblico intervenuto per Enoarmonie nel salone della Tenuta Jermann a Ruttars.

Orzano, i vini delle ghiaie del Malina tra i ritmi delle percussioni con “Enoarmonie”

Con “Enoarmonie” prosegue il ricco percorso alla scoperta della grande musica abbinata ai vini del territorio. Il festival domani, alle ore 18, presenta il concerto Tra vibrafoni e marimbe, ospite dell’azienda Le Vigne del Malina a Orzano di Remanzacco. In collaborazione con l’amministrazione locale, viene infatti presentata una proposta di ascolto molto originale, prima in assoluto nella storia del format, che sarà realizzata da due autentici virtuosi delle percussioni: Saverio Tasca, docente di riferimento per questa sezione orchestrale, e il suo ex studente, il giovane Christian Del Bianco, a sua volta già attivissimo e vincitore di numerosi concorsi. Anche per musicisti professionisti o per addetti del settore, ascoltare le pagine scritte per la famiglia delle percussioni è sempre sorprendente. Si tratta di uno stupore che deriva dalle particolarissime sonorità proposte, dal virtuosismo estremo, evidente quanto inaspettato richiesto agli interpreti, dalla qualità delle composizioni o delle trascrizioni scritte per questi organici.
Nell’Enoarmonia di Orzano protagonisti saranno in particolare il vibrafono e la marimba, con la presenza tuttavia di altre percussioni della grande famiglia. Il duo propone tre gruppi di brani, che si interfacceranno con altrettanti strutturati e importanti vini prodotti tra le ghiaie delle Vigne del Malina: il primo dedicato al minimalismo, il secondo alle spettacolari trasposizioni di capolavori antichi e il terzo ai trascinanti tempi dispari della musica balcanica. Sorprendente risulterà anche la visuale che si apre dalla location dell’azienda, posta a poche centinaia di metri dalla statale Udine – Cividale, distanza sufficiente tuttavia a donare uno sguardo nuovo all’anfiteatro delle nostre Alpi orientali. Per la tipologia di questa proposta è richiesto un intervento particolarmente significativo all’enorelatore, per cui è stato appositamente invitato Davide Pitis, noto compositore e docente, appassionato e competente degustatore dei vini.
Il festival Enoarmonie è curato dall’Associazione musicale Sergio Gaggia di Cividale, ideatrice di una formula che abbina all’ascolto della grande musica da camera l’assaggio dei migliori vini del territorio regionale e non solo. Tutto questo in luoghi spesso insoliti e ricchi di fascino: i pomeriggi musicali viaggiano, infatti, tra antiche dimore nobiliari e moderne cantine, che si trasformano in speciali auditorium.

Maggiori informazioni
sul sito sergiogaggia.com

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In copertina, Saverio Tasca e qui sopra Christian Del Bianco.

“Enoarmonie”, il vino incontra la musica: lo start lunedì nelle Grave di San Martino

Grande ritorno in Friuli di “Enoarmonie”, come dire il vino che incontra la musica. E si aprirà in una data altamente simbolica, quella del 25 aprile, l’edizione 2022 dell’originale e imitato format del festival curato dall’Associazione musicale Sergio Gaggia di Cividale, ideatrice di una formula che, appunto, abbina all’ascolto della grande musica da camera l’assaggio dei migliori vini del territorio regionale e non solo. Tutto questo in luoghi spesso insoliti e ricchi di fascino: i pomeriggi musicali “viaggiano” infatti tra antiche sale nobiliari a moderne cantine, che si trasformano in speciali auditorium.

Il gruppo barocco Archicembalo.

Ad ospitare l’enoconcerto del debutto, lunedì prossimo, alle ore 18, sarà l’azienda Pitars nelle Grave di San Martino al Tagliamento, storica partner della manifestazione: il salone, costruito con criteri bioarchitettonici, garantisce una perfetta acustica, essendo esso stesso – con le sue pareti in legno – uno strumento risuonante; spazio ideale, dunque, per cogliere gli insoliti e sofisticati “colori” strumentali del noto gruppo barocco l’Archicembalo, che sarà presentato da Marco Mauceri, familiare voce del concerto del mattino di Radio3 Rai.

Il primo maggio sarà poi il Comune di Buttrio, nel palazzo di Toppo Florio (sempre alle 18), ad accogliere Gianluca Luisi, eccezionale pianista che traccerà personalmente le interrelazioni tra i brani in repertorio e i vini dell’azienda Colutta. Spicca, nel programma, l’integrale dei 6 studi trascendentali di Franz Liszt, visionarie trascrizioni di alcuni capricci paganiniani, che hanno suggerito anche il titolo del concerto: “Paganini in bianco e nero”.

Domenica 8 maggio (al consueto orario delle 18) sarà la volta di Cividale, alla cantina Rodaro di Spessa (in collaborazione con l’amministrazione comunale): uno dei giovani italiani che si stanno facendo valere in tutta Europa, Elia Cecino, proporrà un recital pianistico, accompagnato dall’inedito enorelatore Angelo Floramo, che collegherà le musiche ai rinomati prodotti dell’azienda ospitante.

Il direttore Andrea Rucli.

Tappa successiva il 16 maggio: frutto della collaborazione dell’Associazione Fiera dei vini e del Comune di Corno di Rosazzo, l’evento sarà ospitato da Teresa Perusini nell’azienda di famiglia, a Gramogliano. Con la partecipazione di un’altra nota voce radiofonica, quella di Luca Damiani, e della pluripremiata pianista macedone Teodora Kapinkovska si concluderà il trittico di recital pianistici. “Cime tempestose”, questo il titolo, ha solo apparenti rimandi letterari e cinematografici, derivando in realtà dalla sonata di Beethoven presentata, “La tempesta” appunto, e dalle altre impervie e trascendentali pagine in programma.

Il 22 maggio Enoarmonie arriverà a Cormons, nella piazzetta della Chiesa di San Lorenzo di Brazzano: l’appuntamento rappresenterà un’eccezione rispetto al repertorio classico abitualmente proposto dal festival, pur garantendo sempre un eccezionale livello qualitativo. Lo spagnolo Carlos Piñana “racconterà”, con la sua chitarra, i diversi stili della tradizione flamenca. A collegare all’ascolto i vini selezionati dall’Enoteca regionale di Cormons sarà Andrea Del Favero, tra i massimi esperti in regione di musica popolare.

Il 2 giugno il festival approderà nel pieno centro storico di Udine, in una location straordinaria, raramente aperta al pubblico: il giardino segreto di Palazzo Asquini, incantevole cornice per le pagine barocche del gruppo musicale del Festival Internazionale di Alba, nell’usuale gemellaggio enologico cui Enoarmonie ha abituato il suo pubblico. La degustazione dei vini delle Langhe sarà guidata dall’enologo e giudice internazionale Ico Turra.

Torna poi l’atteso appuntamento dedicato al tango, il 12 giugno, al palazzo Lantieri di Gorizia, dove Fabio Furia, uno dei più celebrati bandoneonisti d’Europa, si esibirà con il suo trio. In degustazione tre pregiati vini dell’Iglesiente, ospiti per la prima volta della rassegna enoarmonica.

Ed entrano nel circuito di “Enoarmonie” (che gode del sostegno della Regione Fvg e di Crédit Agricole) due nuovi Comuni, Medea e Mariano del Friuli. Nel primo si esibirà, il 26 giugno, il Guitalian Quartet, gruppo formato da alcuni dei massimi chitarristi italiani, in un programma dedicato alla produzione musicale sudamericana (Brasile e Argentina) e alla nostra tradizione. L’azienda Brumat li ospiterà (alle 18) nella caratteristica aia del proprio agriturismo, presentando tre dei suoi migliori vini.

Gran finale il 3 luglio, a Mariano appunto (nella sede e con i vini dell’azienda Luisa, alle 19), con un concerto che vuole raccontare la storia unica della sonata Fae, formata congiuntamente da tre compositori, Schumann, Dietrich e Brahms. Fae è un acronimo derivante dalla celebre frase con cui un già malinconico Brahms definì la sua condizione di cinquantenne: Frei Aber Einsam (“libero, ma solo”). Ospiti musicali uno dei migliori violinisti europei, Aylen Pritchin, e il pianista Andrea Rucli, direttore artistico del festival; a Umberto Berti, grande esperto del genio di Amburgo, il ruolo di enorelatore.

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In copertina, l’azienda Pitars tra i vigneti delle Grave di San Martino al Tagliamento ospiterà lunedì il primo concerto.

Quando il vino è cultura musicale: “Enoarmonie 2022” debutta a Rosazzo

(g.l.) Quando il vino diventa anche un importante veicolo di cultura musicale. È quanto avviene da molti anni, ormai, con “Enoarmonie”, la bella manifestazione concertistica, con approfondimenti legati appunto al prodotto della vite, organizzata dall’Associazione Sergio Gaggia di Cividale, che debutterà proprio questo pomeriggio nella splendida cornice dell’Abbazia di Rosazzo, circondata da vigneti che hanno rappresentato una importante “culla” della vitivinicoltura friulana, essendo terra prediletta di tanti prestigiosi vitigni autoctoni, come Picolit, Ribolla, Pignolo, Tazzelenghe. Soltanto per citarne alcuni.

Francesco Vikram Sedona


Il concerto odierno si terrà con inizio alle 16 e avrà quale protagonista la Nuova orchestra “Ferruccio Busoni” che, proprio stamane a Trieste, propone l’ultimo appuntamento delle sue famose “Mattinate Musicali Internazionali”. Con la formazione diretta dal maestro Massimo Belli ci sarà il giovanissimo violinista Francesco Vikram Sedona, straordinario talento, vincitore del Primo Premio dell’ultima edizione del Concorso Internazionale “Città di Vittorio Veneto”. Il Concerto di Primavera – così è stata intitolata la invitante manifestazione musicale, visto che proprio domani scatterà, astronomicamente, la bella stagione – è stato organizzato in collaborazione proprio con il Concorso della località veneta.
Il programma prevede lo stesso programma presentato nella città giuliana e quindi il celeberrimo Concerto in Mi maggiore Bwv 1042 di Johann Sebastian Bach per violino, archi e basso continuo, e le Variazioni sul Faust di Gounod di Henryk Wieniawsky per violino e archi, brano virtuosistico che richiede al violinista delle straordinarie capacità tecniche ed espressive. Ma, come detto, ci sarà anche il tradizionale intervento sull’affascinante tema della musica collegata proprio alla vite e al vino. Enorelatore Angelo Foletto, il quale proporrà un arricchimento culturale che s’intreccia con quello offerto periodicamente dai “Colloqui” organizzati intorno alla famosa “carta geografica” di Livio Felluga, nell’ambito dei quali proprio l’altro pomeriggio è stato proposto con successo il suo secondo appuntamento primaverile.
L’appuntamento con il concerto inaugurale di “Enoarmonie 2022” è dunque fissato per oggi, come detto alle 16. Seguiranno le altre numerose proposte in luoghi pieni di fascino e sempre legati, appunto, alla vite e al vino. E quindi alla grande musica.

L’orchestra con il maestro Belli.

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In copertina, la storica Abbazia di Rosazzo circondata dai vigneti in una immagine colta dall’obiettivo di Luigi Vitale.

“Enoarmonie” a Spessa tra i vini Rodaro e gli affreschi “naive” di Jacun Pitor

(g.l.) Sarà la suggestiva location di Villa Romano dell’azienda vitivinicola Paolo Rodaro, a Spessa, a ospitare domani pomeriggio il secondo appuntamento di “Enoarmonie”, l’originale format del festival curato dall’Associazione musicale Sergio Gaggia di Cividale, che ha messo in programma dieci appuntamenti di alto livello – in presenza: non sarebbe possibile altrimenti, considerata la tipologia della proposta – in cui la grande musica si sposerà con vini d’eccellenza (in questo caso dei Colli orientali del Friuli), in un’interrelazione individuata e illustrata da bravi enorelatori.
L’appuntamento, con posti limitati a causa delle prescrizioni anti-contagio, è alle 18, appunto nella bella dimora tra i vigneti dei Colli Megaluzzi, che conserva i caratteristici affreschi di Jacun Pitor, artista originario di Cergneu, che ha lasciato le sue opere “naive” in tante località del Friuli. In caso di maltempo (in realtà la domenica non è molto promettente, stando alle previsioni Osmer Fvg), il concerto si terrà nella Cantina di via Cormons, sede del centro aziendale. Musiche di Brahms e Liszt eseguite al pianoforte dal maestro Marcello Mazzoni, mentre dell’intesa vini-musica parlerà Valentina Lo Surdo.

Paolo Rodaro


Sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia, da vari enti e aziende e da Crédite Agricole, il festival proseguirà nelle domeniche 30 maggio a Villa Romano (Case di Manzano), che ospiterà la prima parte di un viaggio nel classicismo viennese, 2 giugno (con un concerto per piano solo dell’affermato Gianluca Luisi, nell’azienda Pitars di San Martino al Tagliamento), 6 giugno (all’azienda Borgo Conventi, a Farra d’Isonzo, con una serata dedicata al tango: in scena Fabio Furia, al bandoneon), 13 giugno, a Giassico di Cormons, con l’eccezionale talento del giovanissimo Carlo Ceraraccio e l’orchestra Ferruccio Busoni di Trieste, diretta dal maestro Massimo Belli, 20 giugno (nella sinagoga di Gorizia, sede della seconda parte dedicata a Vienna e al giovane Beethoven), e 27 giugno (alla tenuta Jermann, a Ruttars di Dolegna del Collio); domenica 4 luglio Enoarmonie approderà a villa di Toppo-Florio, a Buttrio, sede dell’ultimo appuntamento estivo. Il festival si concluderà infatti il 29 settembre, a casa Roselli della Rovere, a Tomba di Mereto.

Un affresco di Jacun Pitor.

Per il concerto di domani e per quelli successivi è prevista la prenotazione, effettuabile all’indirizzo all’indirizzo silvia.assgaggia@gmail.com

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In copertina, ecco uno scorcio di Villa Romano tra i vigneti, a Spessa di Cividale, sui Colli orientali del Friuli.