Cantine Aperte, con Assoenologi Fvg il punto sul mercato stravolto dal Covid

(g.l.) Cantine Aperte, un grande ritorno nel Friuli Venezia Giulia, in questo momento in cui pare che finalmente la pandemia, che tanti danni ha causato anche al settore vitivinicolo, stia allentando la presa, tanto che da domani la nostra regione diventerà “zona bianca”. La tradizionale festa del Movimento turismo del vino Fvg- che avrà un bis anche a metà giugno – rappresenta un’occasione promozionale da sempre importante per far conoscere il prodotto della vite negli stessi luoghi in cui nasce (“Vedi e sai cosa bevi!”, recita il famoso slogan). E lo è ancora di più in quest’anno che ha dovuto nuovamente fare i conti con l’emergenza sanitaria, che ha “disegnato” – o sarebbe meglio dire “imposto” – un nuovo modello di mercato del vino che oggi risulta stravolto, privilegiando Gdo a scapito di Horeca, come è emerso chiaramente da un webinar che Assoenologi Fvg ha organizzato proprio in questi giorni in collaborazione con Enartis, azienda leader nazionale per i prodotti destinati all’enologia, suscitando grandissimo interesse, tanto che è stata grande la partecipazione di tecnici e produttori vitivinicoli. Tema del convegno era proprio “Il futuro mercato del vino”.

Rodolfo Rizzi e Riccardo Cotarella.

I saluti di Assoenologi Fvg sono stati portati dal presidente Rodolfo Rizzi, il quale si è soffermato sull’importanza che oggi riveste l’enologo non solo nella parte tecnica, ma anche in quella commerciale e di comunicazione. Gli ha fatto eco il presidente nazionale Riccardo Cotarella che ha tracciato un quadro dell’evoluzione professionale dell’enologo, cambiata appunto radicalmente in questi ultimi anni e che oggi, vista l’evoluzione dei mercati, dovrà dimostrare un’ancora maggiore flessibilità professionale. “Nessuno meglio dell’enologo – ha proseguito Cotarella – può raccontare e divulgare il vino, presentando un territorio variegato e ricco di storia com’è quello che ci circonda”.
Ma nel vivo dell’importante tematica si è entrati con Fabio Piccoli, giornalista esperto di marketing internazionale del vino e direttore del magazine online “Wine Meridian”. Il relatore, dall’alto della sua riconosciuta esperienza internazionale, ha analizzato il mercato del vino prima e dopo la pandemia.
Fino al 2019, ha spiegato Piccoli con dati alla mano, la maggioranza delle cantine prediligeva commercializzare i propri vini sul canale Horeca (Hotel-Ristorante-Catering) a dispetto della Grande distribuzione organizzata. Infatti, in questi ultimi anni la Gdo stava subendo un evidente calo di consensi, da parte di molte realtà vitivinicole, che dimostravano un certo distacco e disapprovazione per quella tipologia commerciale.
Prima dell’esplosione del Covid, anche l’e-commerce era visto con pochissimo interesse, da parte del vignaiolo e infatti, occupava un risicato 1 per cento sull’intera vendita di vino. Tutti questi orientamenti commerciali, che fino a marzo 2020 (mese in cui la pandemia è stata ufficialmente riconosciuta) erano dei “dogmi” per i vignaioli, sono improvvisamente crollati in quanto, era in atto una vera rivoluzione del mercato.

La festa dell’enoturismo.


La vendita di vino nel canale dell’Horeca, a causa delle moltissime restrizioni imposte dal Governo nazionale, si è praticamente azzerata, mentre la Gdo ha avuto un vero sussulto, aumentando le vendite a doppia cifra in percentuale. Grande risalto ha avuto poi la vendita dei vini fermi, mentre, soprattutto nel primo periodo, i vini spumanti hanno subito una flessione rispetto al periodo precedente alla pandemia.
La Gdo si è quindi dimostrata come la vera “ancora di salvezza” per tantissime aziende che hanno saputo diversificare, negli anni, i loro segmenti di mercato.
Inoltre, ampi scenari si sono spalancati anche per l’e-commerce che grazie, sia all’impossibilità del consumatore di spostarsi, per i noti motivi, sia all’evoluzione “digitale” del consumatore stesso, ha fatto registrare un fortissimo aumento percentuale. Anche il settore Bio sta registrando buoni interessi, da parte del mercato, segno tangibile di una costante rincorsa verso una “Sostenibilità ambientale” che viene intrapresa anche sotto altre forme di certificazione (Sqnpi, Equalitas…).
Fabio Piccoli, a conclusione del suo interessante e apprezzato intervento, ha voluto sottolineare come questo mercato, in forte cambiamento, farà sicuramente registrare una diminuzione dei locali distributivi, una diversa modalità di approvvigionamento e di consumo e per questo richiederà aziende sempre più strutturate e organizzate. Saranno quindi professionalità, competenza e organizzazione, i capisaldi per una nuova ripresa commerciale, sia in Italia che all’estero.

Successivamente è passato a Michele Manzo, dell’area manager di Enartis, il compito di presentare un nuovo prodotto enologico, a base di tannino naturale, denominato Hideki che, tradotto dal giapponese, significa “Splendida opportunità”. Questa miscela di tannini ha la straordinaria proprietà di salvaguardare il vino, sia con una funzione antiossidante che di protezione verso microorganismi indesiderati, quali i batteri acetici. Una nota tecnica, insomma, molto interessante che ha coronato la trattazione di una tematica strategia per il settore della vite e del vino. Il quale, evidentemente, non può prescindere dalla tecnica che, anzi, deve viaggiare sempre più in sintonia con gli altri aspetti legati appunto alla produzione, alla commercializzazione e alla promozione. Come quella che si sta facendo, appunto, anche oggi con Cantine Aperte, manifestazione leader del Vigneto Fvg.

Una bella immagine di vigneti.

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In copertina, Cantine Aperte in Friuli Venezia Giulia: l’appuntamento è anche oggi fino al tramonto.

 

Quali prospettive per il mercato del vino ai tempi di Covid e di regole Ue assurde?

(g.l.) Quali prospettive si delineano per la commercializzazione dei vini, a cominciare da subito, ma anche in una proiezione medio-lunga? Sono certamente fatte di luci e ombre, considerate le enormi difficoltà del momento causate dall’emergenza sanitaria e dal durissimo colpo inferto soprattutto al settore della ristorazione – quello che ormai è riconosciuto da tutti con la sigla Horeca – dalle norme anti-Covid per contrastarla, ma anche dai continui bastoni che vengono piazzati dai Palazzi d’Europa nelle ruote dell’enologia del Vecchio Continente, e quindi anche di casa nostra: l’ultima, come tutti sanno, è l’assurda proposta (e speriamo rimanga tale) di ridurre il grado alcolico mediante l’anacquamento! Ed è appena il caso di aggiungere quella, altrettanto clamorosa, di far scrivere sulle etichette “prodotto nocivo alla salute”, come avviene da tempo sui pacchetti delle sigarette.

Rodolfo Rizzi

Aspetti, dunque (ma ce ne sono, ovviamente, anche altri, come quello della mancanza per due anni di seguito del Vinitaly di Verona), che meritano d’essere chiariti e approfonditi, per cui giunge più che opportuno un convegno online organizzato da Assoenologi Fvg con la regia del presidente Rodolfo Rizzi. Proprio oggi, 19 maggio, con inizio alle ore 17.30, si terrà infatti un webinar durante il quale si affronterà un argomento più che mai di grande attualità, appunto “Il futuro mercato del vino”. «Di questo – annuncia Rizzi in un messaggio inviato ad associati e ospiti – ci parlerà uno dei massimi esperti del settore e nonché caro amico di Assoenologi, il giornalista Fabio Piccoli. Inoltre, Enartis, partner di Assoenologi, ci presenterà un’interessante novità del settore enologico. A questo importante appuntamento presenzierà il presidente nazionale di Assoenologi, il dottor Riccardo Cotarella».

E sempre oggi, ma a livello nazionale, si apre un ciclo di incontri, ancora in via telematica, ma di carattere agronomico. Infatti, dopo il ciclo sull’impianto del vigneto tenutosi tra febbraio e marzo, prosegue la collaborazione di Assoenologi con il Cuve – Coordinamento nazionale Corsi di studio universitari in viticoltura ed enologia sullo strategico tema della gestione del vigneto, nella consapevolezza che la qualità del futuro vino nasce già proprio sulla vite razionalmente coltivata. Per cui oggi si parlerà di “Gestione sostenibile del vigneto: tecniche agronomiche” e domani di “Gestione agronomica “di precisione” in viticoltura”. Può darsi, però, che non ci siano più posti disponibili, perché le iscrizioni dovevano avvenire entro lunedì scorso.
Sono invece ancora aperte, perché termineranno il 24 maggio, quelle per i due webinar della prossima settimana, quando si parlerà di “Irrigazione nella viticoltura da vino” (mercoledì) e di “Maturazione dell’uva: tecniche agronomiche per la gestione del processo” (giovedì), con orari dalle 17 alle 18.30. Come quelli dei mesi scorsi, i corsi sono a pagamento, ma con forti riduzioni a favore degli studenti universitari.

Vigneti delle Grave del Friuli.

Per l’iscrizione al webinar odierno, aperta a tutti, si deve utilizzare questo link : https://zoom.us/meeting/register/tJMsc-iprzIjGdWWXDnyCL8uW7aJjzz7nRm8

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In copertina, uno scorcio dell’enoteca Fvg all’ultima edizione del Vinitaly.