“Sapori Pro Loco”, format di succcesso che sarà esportato in tutta l’Italia

(g.l.) «L’Amministrazione regionale sostiene le Pro loco le cui iniziative sono locali, ma con un raggio d’azione che va ben oltre il territorio di competenza; il loro ruolo attivo nello sviluppo enogastronomico, turistico e culturale fa sì che queste realtà di volontariato agiscano in una dimensione locale, ma con ricadute che si avvertono sull’intera regione. L’inaugurazione odierna ne è un esempio tangibile con la partecipazione di 25 Pro loco del Friuli Venezia Giulia chiamate a proporre 70 piatti tipici della nostra enogastronomia alcuni dei quali a marchio “Io Sono Friuli Venezia Giulia”. Un evento in cui le nostre eccellenze del gusto richiameranno, in questi due fine settimana, numerosi visitatori e saranno ancora vetrina per far conoscere la nostra regione». Lo ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, ieri pomeriggio all’inaugurazione di “Sapori Pro Loco – Tipicità Gusto Tradizioni” nella Barchessa di ponente a Villa Manin di Passariano. Nell’evidenziare il prezioso ruolo di promozione delle Pro loco regionali, l’esponente della Giunta Fedriga – mandando un pensiero al governatore dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, e ai suoi corregionali colpiti dalla gravissima alluvione – ha voluto ricordarne anche l’aspetto di aggregazione sociale e di volontariato: «Sono parte integrante delle comunità – ha osservato – e svolgono anche una funzione di sviluppo sociale della comunità stessa. I tanti volontari che si sono adoperati per organizzare la manifestazione odierna, oltre 400, rivelano ancora una volta l’importanza del volontariato che tanta parte ha avuto e continua ad avere in Friuli Venezia Giulia».

Ufficialmente inaugurata, dunque, la ventesima edizione di Sapori Pro Loco, la grande festa delle tipicità del Friuli Venezia Giulia. La manifestazione in questo weekend e in quello dal 26 al 28 maggio vedrà, come detto, ben 400 volontari di 25 Pro Loco proporre 70 specialità tipiche insieme a vini e birre artigianali del territorio. A corredo una sessantina di eventi per tutte le età. Valter Pezzarini, presidente del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unpli, ha accolto tutti ricordando «il grande lavoro dei volontari per una grande manifestazione che di fatto apre la stagione delle sagre estive in regione. Loro ci sono con qualsiasi tempo. Grazie a tutti, enti pubblici e privati, per il sostegno, in primis la Regione Fvg». Volontari come quelli della Protezione civile che insieme a vigili del fuoco e forze dell’ordine stanno aiutando l’Emilia Romagna, terra e popolazione colpite dalla catastrofe alluvionale che sono state ricordate con grande partecipazione al dramma che stanno vivendo in questi giorni.


Antonino La Spina, presidente nazionale dell’Unpli (Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia), dopo aver ricordato che è stata aperta una sottoscrizione proprio per aiutare l’Emilia Romagna, ha sottolineato come «Sapori Pro Loco sia un format da esportare in tutta Italia visto il suo successo. Prossimamente la inseriremo nel nostro elenco nazionale delle Sagre di Qualità. Complimenti al Friuli Venezia Giulia per questo evento e alla Regione per la vicinanza al Comitato Pro Loco: una coesione che è tra le più forti in Italia».
All’inaugurazione, presentata dalla giornalista Alessandra Salvatori, direttore di Telefriuli, e aperta da un racconto dello scrittore Matteo Bellotto dedicato all’atmosfera che si vive nelle sagre friulane, sono intervenuti Guido Comis, direttore Erpac Servizio catalogazione, promozione, valorizzazione e sviluppo del territorio; Guido Nardini, sindaco di Codroipo; Alberto Felice De Toni sindaco di Udine; Claudio Filipuzzi presidente Agrifood Fvg; Katty Faion presidente Associazione Save Art APS che organizza il torneo di calcio a femminile under 19 Diamo un calcio alla violenza; Luciano Nonis direttore Fondazione Friuli; il direttore generale di BancaTer Sandro Paravano. Presenti anche l’onorevole Isabella De Monte e il presidente nazionale delle Città del Vino Angelo Radica.
Importante la vicinanza e il sostegno della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, come abbiamo visto con le parole dell’assessore Bini. Ma anche Mauro Bordin, presidente del Consiglio regionale, ha ribadito che «il mondo delle Pro Loco promuove ció che la nostra terra offre di eccellente in ambito enogastronomico: grazie a loro per questa opera e impegno. Complimenti per il programma ricco in cui c’è anche cultura, storia e sport e valorizzazione tradizione e identità regionale. Grazie per tutto questo che avete portato a Villa Manin».

Presenti oltre alle autorità del Friuli Venezia Giulia diversi rappresentanti dell’Unpli di altri Comitati regionali: una folta delegazione del Trentino con la presidente Monica Viola, una delegazione del Piemonte con il vicepresidente Stefano Raso, una delegazione dalla Liguria con Graziella Guatelli; una delegazione dalla Sardegna con il presidente Raffaele Sestu; una delegazione dalla stessa Emilia Romagna, con il presidente Massimiliano Falerni, e una delegazione dal Veneto con Rino Furlan.
L’inaugurazione, conclusa con il taglio del nastro e il tradizionale brindisi, ha visto l’accompagnamento musicale a cura della Filarmonica “La Prime Lûs 1812” di Bertiolo. Da ricordare come prima dell’inaugurazione ci sia stata la firma della convenzione tra Unione Nazionale Pro Loco d’Italia e l’Associazione Nazionale Città del Vino, da parte dei rispettivi presidenti nazionali Antonino La Spina e Angelo Radica, assieme a Valter Pezzarini, presidente del Comitato regionale Unpli, e a Tiziano Venturini, coordinatore delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Nell’occasione è stata consegnata la bandiera delle Città del Vino alle Pro Loco di Manzano e Latisana, neo aderenti all’associazione.

ORGANIZZATORI E PARTNER – Sapori Pro Loco è organizzata da UNPLI FVG APS – Comitato Regionale Pro Loco e gode del patrocinio di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Città di Codroipo, Camera di Commercio Pordenone Udine. In collaborazione con Fondazione Friuli, PromoTurismoFVG, Erpac FVG, Società Filologica Friulana, Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli.
Main sponsor BancaTER, Dolomia. Sponsor partner MA.IN.CART. Partner tecnici Friuli Antincendi, Metanodotti srl, Carrservice. Media partner Telefriuli, Il Friuli, Radio Punto Zero, Il Paîs, Radio Onde Furlane, Imagazine. Con la partecipazione degli Operatori Volontari del Servizio Civile Universale. La manifestazione ha il marchio Io sono Friuli Venezia Giulia per l’uso di prodotti locali e quello di Ecofesta per l’attenzione ambientale.

Programma completo su www.saporiproloco.it

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In copertina, l’assessore Bini con il presidente Pezzarini; all’interno, immagini della cerimonia inaugurale e della visita agli stand.

Confagricoltura Fvg: contro la Flavescenza dorata più strategia, ricerca, tecnici e risorse adeguate

L’avvicinarsi della primavera, con il risveglio vegetativo della vite, mette di nuovo sotto la lente d’ingrandimento delle aziende agricole la diffusione della Flavescenza dorata. Una fitoplasmosi da lotta obbligatoria che, in questi ultimi due anni, ha registrato una preoccupante accelerazione, arrivando a minacciare le principali produzioni enologiche di Piemonte, Toscana, Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, che hanno registrato e segnalato, proprio di recente, nuovi focolai.

Alberto d’Attimis-Maniago Marchiò


«Chiediamo che venga messa a punto una strategia di interventi uniformi per tutto il territorio regionale alla quale gli enti competenti partecipino in modo coordinato e con la condivisione delle proprie iniziative – dice Alberto d’Attimis-Maniago Marchiò, nuovo presidente della Sezione economica viticola di Confagricoltura Fvg –. Una strategia che, oltre a essere operativa al più presto, deve fornire un’informazione capillare poiché il diffondersi dell’infezione è un problema di territorio e non solo di singolo vigneto. La Regione Friuli Venezia Giulia, finora, ha stanziato 100 mila euro per l’assistenza tecnica e il monitoraggio capillare della fitoplasmosi, ma non sono sufficienti per mettere in campo un numero adeguato di tecnici per il monitoraggio e per indennizzare, almeno in parte, le aziende più colpite che sono costrette a estirpare numerosi ettari di vigneto con, tra l’altro, nel caso in cui venga colpito un vigneto storico, la perdita di una parte del patrimonio di biodiversità varietale del Vigneto Fvg».
Anche a livello nazionale, secondo Confagricoltura, il fondo istituito dal ministero dell’Agricoltura nella legge di Bilancio 2023 che prevede una dotazione di 1,5 milioni di euro per il 2023 e altri 2 milioni per il prossimo anno, è insufficiente. Bisogna trovare le risorse economiche necessarie sia per finanziare gli interventi di selezione delle piante sintomatiche, sia per ristorare i viticoltori che stanno affrontando alti costi per l’estirpazione delle piante compromesse dalla malattia. Attualmente, infatti, le imprese colpite dalla Flavescenza dorata non sono coperte da nessun tipo di sostegno, né possono usufruire di compensazioni per i mancati ricavi. Per Confagricoltura è urgente intervenire per interrompere la diffusione della Flavescenza dorata al fine di tutelare e sostenere il comparto vitivinicolo che, nel 2022, ha raggiunto gli 8 miliardi di euro di esportazioni, con una crescita rispetto all’anno precedente del 12 per cento.

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In copertina, i gravissimi effetti della Flavescenza dorata sulla vite.

 

Fattorie Friulane, debutto in Italia: superato il primo test e-commerce

I primi ordini sono stati consegnati in Lazio, Lombardia, Emilia Romagna e naturalmente anche in Friuli Venezia Giulia. Il primo test di Fattorie Friulane, l’e-commerce promosso e gestito dall’Associazione Allevatori del Friuli Venezia Giulia, che ha debuttato lo scorso 25 novembre, può dunque dirsi riuscito. «Siamo soddisfatti di questo avvio, abbiamo effettuato le prime consegne la scorsa settimana, gli ordini sono arrivati da diverse parti d’Italia e continuano ad arrivare come pure le richieste di aziende che vogliono vendere i propri prodotti sull’e-commerce», fa sapere il direttore degli Allevatori Fvg, Andrea Lugo, che stamattina assieme al presidente Renzo Livoni ha fatto una consegna speciale portando una selezione dei prodotti in vendita su Fattorie Friulane al presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, e al consigliere regionale Alberto Budai che del progetto è stato un fervente sostenitore.


La piattaforma, raggiungibile al sito Internet www.fattoriefriulane.it, è un unicum a livello europeo, la prima gestita direttamente da un’associazione di allevatori. Consente di far arrivare il meglio del paniere agroalimentare regionale nelle case degli italiani e con l’anno prossimo, esaurita la fase di test, anche oltre i confini nazionali. Vi si possono acquistare circa 300 diversi prodotti di 60 aziende: formaggi stagionati, ma anche birra, olio, salami, confetture, conserve, farine e succhi di frutta. Al momento, i prodotti acquistabili sono essenzialmente stagionati o confezionati, che non necessitano dunque di particolari cure in termini di refrigerazione, ma nel futuro prossimo l’intenzione dell’associazione è quella di ampliare l’offerta, includendo anche prodotti freschi e surgelati.
La logistica è gestita direttamente dall’associazione nell’ex laboratorio di lavorazione della carne De Narda a Rodeano, acquisito grazie a un contributo a fondo perduto della Regione, dove sono concentrati rifornimenti, ricevimento ed evasione ordini, preparazione delle confezioni, ricerca del trasportatore e spedizione del prodotto. All’allevatore è riconosciuto il prezzo di vendita, detratto delle spese sostenute per la gestione degli ordini e la spedizione.

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In copertina, la selezione di prodotti degli Allevatori Fvg e all’interno la sua consegna a Fedriga e Budai da parte di Lugo e Livoni.

Vino naturale in febbraio a Milano con oltre 150 vignaioli anche dal Vigneto Fvg

Sono aperte le prenotazioni per ViNaRi, la manifestazione dedicata al mondo del vino naturale, ideata e organizzata dalle associazioni Vi.Te. e VinNatur. La prima edizione esordirà domenica 12 e lunedì 13 febbraio a Milano negli spazi messi a disposizione da Studio Novanta. Per scoprire le interessanti proposte enoiche dei produttori presenti, gli operatori di settore potranno beneficiare di una partecipazione anticipata dalle ore 10, mentre a mezzogiorno la rassegna sarà aperta agli appassionati del vino naturale.
Per poter prender parte all’evento, verrà richiesta la pre-registrazione su Eventbrite fino al 12 febbraio unitamente al versamento di un contributo associativo pari a 25 euro per la singola giornata e a 40 euro per entrambi i giorni.
Sono già più di 150 i vignaioli aderenti all’iniziativa che arriveranno nel capoluogo lombardo da tutta Italia, nello specifico da Abruzzo, Alto Adige, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia e ancora Sicilia, Sardegna, Toscana, Trentino, Umbria e Veneto. Rappresenteranno il mercato estero alcuni produttori provenienti rispettivamente dall’Argentina, dalla zona di Bordeaux, in Francia, e dalla Slovenia.
Ad accompagnare la due giorni ci sarà anche la proposta gastronomica dello street food italiano di Trapizzino, nato nel 2008 dall’idea di Stefano Callegari, mastro pizzaiolo che oggi vanta 14 punti vendita tra Torino, Milano, Trieste, New York e Roma, luogo in cui trova la sua prima casa. Il trapizzino è un angolo di pizza a base di lievito madre, croccante fuori e morbido dentro, che dopo una lunga lievitazione si serve farcito di ricette tipiche della tradizione romana, italiana e non solo. A completare il menu, la sfiziosità dei supplì, il classico cibo di strada romano che fin dal 1874 in un risotto panato e fritto nasconde un cuore di formaggio filante. Entrambe le specialità saranno disponibili in diversi gusti, con opzioni dedicate anche al pubblico vegetariano.

INFO IN BREVE
Vi.Na.Ri. Milano 2023

Data: domenica 12 e lunedì 13 febbraio
Orari di apertura: dalle 10 per gli operatori, dalle 12 per tutti
Luogo: Studio Novanta, Via Mecenate, 88/a, 20138 Milano
Ingresso: evento a numero chiuso.
L’ingresso a Vi.Na.Ri. è riservato agli iscritti: bit.ly/vinari_iscrizione
Pre-registrazione su Eventbrite fino al 12 febbraio con contributo associativo di € 25 per un giorno, € 40 per entrambi. Non sono previste riduzioni

Nel Vigneto Fvg riecco “Cantine Aperte” che raddoppia alleandosi con WeFood

(g.l.) Ormai è giunto alle ultime battute il conto alla rovescia per Cantine Aperte 2021 nel Vigneto Fvg. Sabato e domenica prossimi, ultimo fine settimana di maggio, è in programma infatti, come da consolidata tradizione, la 29ª edizione dell’evento più amato dagli enoappassionati promosso dal Movimento Turismo del Vino. In Friuli Venezia Giulia, durante questo weekend, i vignaioli accoglieranno gli ospiti, che saranno sicuramente molto numerosi, per farli entrare in contatto con la loro storia, scoprire il loro paziente lavoro, conoscere la passione racchiusa in ogni bottiglia di vino! Un’esperienza ricca di contenuti, un importante momento di confronto con le persone che si dedicano alla loro attività con professionalità e dedizione. Due giorni di iniziative (organizzate nel pieno rispetto delle norme igienic-sanitarie previste per il contenimento della pandemia) al fine di raccontare pienamente il magico e variegato mondo del vino: visite in cantina, degustazioni, prelibatezze enogastronomiche ed esperienze suggestive accompagneranno, pertanto, il visitatore.

Elda Felluga

Esprime soddisfazione la presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg, Elda Felluga: “Nonostante il periodo ancora complicato e incerto, anche quest’anno siamo riusciti a organizzare il nostro storico evento rispettando tutte le dovute accortezze, in primis la prenotazione per le visite e degustazioni. Da sempre Cantine Aperte è un evento dedicato alla conoscenza della cultura del vino e alla valorizzazione del territorio. Proprio per questo motivo, quest’anno sosterremo diverse associazioni culturali locali: un significativo contributo per aiutare questo importante settore formato da persone che con impegno e passione contribuiscono alla realizzazione di meritevoli attività. Inoltre, un’importante novità di quest’edizione è il raddoppio di Cantine Aperte previsto il 19 e 20 giugno per favorire gli enoturisti di tutte le regioni”.

Ricordiamo che i vignaioli sono pronti ad accogliere gli enonauti offrendo loro da 1 a 3 degustazioni gratuite mentre le successive, a discrezione di ogni singola azienda, potranno essere a pagamento. Da non dimenticare, inoltre, che le aziende propongono le visite e/o le esperienze su prenotazione per cui verificate e prenotatevi in tempo. Da non perdere poi le cene (sabato 29 maggio, salvo diversamente indicato) e i pranzi (domenica 30) con il Vignaiolo, un format che invita a vivere un’esperienza dal sapore totale, impreziosita da un menù esclusivo e dall’incontro coi “vigneron”. Domenica le degustazioni saranno arricchite dagli speciali Piatti Cantine Aperte, proposte della cucina del territorio abbinate a un vino.
L’attenzione per il territorio caratterizza da sempre non solo il Movimento Turismo del Vino Fvg ma anche CiviBank, un istituto da sempre vicino alle realtà locali. Questa comunione d’intenti ha portato alla scelta della presidente Felluga quale uno dei testimonial della nuova campagna di comunicazione dell’istituto di credito cividalese, dedicata alla sua trasformazione in Spa e Società Benefit. La trasformazione in Società Benefit, in particolare, rappresenta un punto d’incontro per i valori di entrambe le realtà, che hanno come obiettivo la valorizzazione e la cura del territorio. E ora due importanti novità:

Novità 1. Per la prima volta, a livello nazionale, per soddisfare gli enoappassionati di tutte le regioni si è deciso di raddoppiare l’evento: il 19 e 20 giugno, infatti, ci sarà un altro weekend Cantine Aperte, ovviamente sempre nel pieno rispetto delle norme di sicurezza necessarie a garantire la salute dei partecipanti.

Novità 2. È stata attivata una partnership con WeFood, un festival dedicato alla scoperta e conoscenza delle “Fabbriche del Gusto” organizzato in Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna. La manifestazione celebra le eccellenze enogastronomiche dei territori oltre alle realtà che producono beni e servizi per il mondo della ristorazione. Nell’ambito della collaborazione, sabato 29 maggio verranno organizzate delle imperdibili dimostrazioni di alta cucina in compagnia di alcuni prestigiosi chef regionali.

Inoltre, sono da non perdetere gli appuntamenti settimanali con Vigneti Aperti, il nuovo format targato Movimento Turismo del Vino che permette di vivere esperienze all’aria aperta nel segno della sicurezza. Ricordiamo che è importante consultare il sito www.cantineaperte.info per conoscere le aziende aderenti e le modalità di adesione e prenotazione previste. Inoltre, è fondamentale rispettare tutte le indicazioni che troverete nelle aziende per poter vivere serenamente la manifestazione.
Tutti i winelovers che vogliono essere sempre informati sulle news di Cantine Aperte possono consultare il sito www.cantineaperte.info oppure seguire le pagine Facebook MtvFVG e Instagram mtv_friulivg. Ricordiamo infine che Cantine Aperte segna anche l’apertura ufficiale del 22° Concorso Internazionale “Spirito di Vino” che viene annualmente indetto da MtvFvg e raccoglie le più belle e graffianti vignette satiriche sul tema del vino realizzate da vignettisti di tutto il mondo. I partecipanti possono inviare le loro opere dal 30 maggio al 16 ottobre 2021.

Cantine Aperte in Friuli Venezia Giulia è una manifestazione organizzata dal Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia con il supporto di PromoTurismo Fvg e il sostegno di CiviBank. E con la collaborazione degli sponsor tecnici Ceccarelli Group, Acqua Dolomia, Juliagraf, Il Maggese/Novalis, Latteria di Venzone, Latte Carso e Q.B. Quanto Basta.

Per informazioni:
Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia
Via del Partidor 7 – Udine
Tel +39 0432 289540 – 348 0503700
info@mtvfriulivg.it – www.cantineaperte.info

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Conoscere le piante mangerecce
tra le antiche vigne di Faedis

E quale corollario a Cantine Aperte 2021, segnaliamo una interessante iniziativa in programma sabato prossimo a Faedis. Ài salvadi, urtiĉons, spargs, lidrìchese, cudumarele sono soltanto alcune delle erbe che da sempre hanno ricoperto un ruolo fondamentale nella cucina popolare della nostra regione. Per cui l’associazione Flor de Vida di Udine propone anche quest’anno una piccola escursione alla scoperta delle piante spontanee che vengono consumate nella cucina popolare friulana, appunto sabato 29 maggio, alle 9.30, all’azienda agricola Cecchini Marco, Località Case Cos, a Faedis. L’evento si terrà esclusivamente con meteo favorevole, e con il totale rispetto della normativa prevista dall’emergenza sanitaria in atto (obbligo di mascherina, distanziamento interpersonale di almeno un metro). Tutti i partecipanti (minimo 8, massimo 15), che dovranno obbligatoriamente iscriversi entro oggi 27 maggio, dovranno consegnare l’autocertificazione Covid. In caso di maltempo l’uscita verrà rimandata a domenica 30 maggio. L’evento si terrà completamente all’aperto e sarà accessibile a persone di tutte le età. L’escursione non prevede dislivelli o percorsi accidentati ma si consiglia un abbigliamento comodo, con pantaloni lunghi, e scarpe da trekking, oltre che di munirsi di una bottiglietta d’acqua e di un quaderno per prendere appunti. Camminando per i Colli orientali, tra vigne e prati grazie alle indicazioni di Cristina Barbiani, grande appassionata di erbe e di cucina tradizionale friulana, e Gabriele Pingitore, naturalista e conoscitore della flora regionale, i partecipanti scopriranno quali specie raccogliere, come riconoscerle, come chiamarle, come curarle e come cucinarle. Per maggiori informazioni flordevida.it, chiamare 333.7992738 oppure 333.9059907 o scrivere a associazione.flor.de.vida@gmail.com

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In copertina, una passata edizione di Cantine Aperte e all’interno due immagini dell’anno scorso in tempo di Covid.

Giornata mondiale dell’acqua: tutela per Tagliamento, Isonzo e mare Adriatico

«L’acqua è vita, l’acqua è un tesoro del nostro territorio e la Regione è in prima linea per la sua difesa e tutela. L’amministrazione regionale ha avviato numerose iniziative, dalla tutela dei corsi d’acqua come il Tagliamento e l’Isonzo, ai progetti europeo Marless e regionale aMare Fvg, fino alla legge regionale 21/2020 che disciplina l’assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni a uso idroelettrico». Lo ha detto ieri, come informa Arc, l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, all’energia e sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro, durante l’evento online organizzato dall’Ogs per celebrare la Giornata mondiale dell’acqua, nel corso del quale ha spiegato che «il Tagliamento, riserva Mab Unesco, rappresenta il manifesto della mia visione dell’ambiente: in un’ottica conservativa, educativa e di sviluppo sostenibile non verranno posti ulteriori vincoli, ma sarà favorita l’interazione tra uomo e natura, senza che questa relazione si esaurisca nello sfruttamento del territorio».


In merito all’Isonzo, l’esponente della Giunta Fedriga ha evidenziato che «il tema della sensibilità ambientale e del rispetto delle risorse idriche si fa più complicato: l’ambiente e la natura non conoscono confini amministrativi e spesso la condivisione di un bene primario come l’acqua necessità di politiche ambientali convergenti. La Regione sostiene quindi l’idea degli Stati generali dell’ambiente, rallentati a causa della pandemia, ma l’obiettivo è quello di compiere entro l’anno un primo passo con la “Conferenza dell’Ambiente dell’Alto Adriatico” che coinvolga Slovenia e Croazia, oltre a Veneto ed Emilia-Romagna al fine di delineare politiche ambientali comuni a tutela dell’Adriatico e, per quanto riguarda Friuli Venezia Giulia e Slovenia, dell’Isonzo».
Scoccimarro ha, poi, rimarcato che la tutela dell’Adriatico è al centro del progetto europeo Marless che mira alla salvaguardia dell’ambiente marino e la salute dell’uomo partendo dal monitoraggio dei rifiuti dispersi in mare. «Le plastiche sono rifiuti purtroppo sempre presenti in grande quantità sulle nostre spiagge e fondali marini – ha detto -. Partendo da Trieste, il progetto pilota “aMare Fvg” porterà in tutti i Comuni le iniziative di raccolta e trattamento dei rifiuti rinvenuti in mare o nei tratti di litorale da parte dei pescatori durante le attività di pesca e dai diportisti in navigazione; ma anche nell’ambito di iniziative di pulizia dei fondali e degli specchi d’acqua o nel corso di specifiche attività di pulizia dei tratti di litorale ad opera di associazioni di volontariato».
Concludendo, l’assessore ha spiegato che «la tutela dell’acqua sfruttata come fonte di energia rinnovabile è al centro della legge regionale 21/2020, che è stata approvata all’unanimità lo scorso anno in Consiglio regionale e segna il punto di partenza di un progetto ambizioso: la nascita della società elettrica regionale “Fvg Energia”, la quale tutelerà ambiente, salute e lavoro».

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In copertina e all’interno le acque del Friuli Venezia Giulia dal mare Adriatico ai fiumi Isonzo e Tagliamento.

In Fvg quasi 4 milioni per far fronte ai danni della cimice asiatica

Ci sono quasi 4 milioni di euro a disposizione degli agricoltori del Friuli Venezia Giulia per far fronte ai gravi danni subiti a causa della enorme diffusione, in certe zone, della ormai tristemente famosa cimice asiatica. Lo ha reso noto l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari e forestali, Stefano Zannier, il quale ha evidenziato che si tratta del risultato dell’intesa raggiunta in sede di Conferenza Stato-Regioni per la distribuzione nei territori italiani interessati dal fenomeno della somma complessiva di 110 milioni di euro, destinata proprio agli indennizzi agli agricoltori. In Fvg sono state presentate 100 domande per l’accesso ai benefici a ristoro dei danni causati della diffusione dell’insetto infestante (Halyomorpha halys).

Stefano Zannier

La somma complessiva di 110 milioni di euro – come si legge in una nota Arc – verrà prelevata dal Fondo di solidarietà nazionale e sarà ripartita tra Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Dei 3,68 milioni di euro effettivamente destinati alla nostra regione, 2,34 milioni potranno essere utilizzati nel 2020, 670mila euro nel 2021 e altrettanti nel 2022. Dopo la sigla dell’intesa tra il Governo e la Conferenza delle Regioni e il relativo riparto, il provvedimento dovrà ora essere approvato dal Consiglio dei ministri. Successivamente, lo stanziamento sarà a disposizione della Regione Fvg per l’assegnazione a coloro che hanno presentato richiesta di indennizzo.
L’assessore Zannier ha espresso soddisfazione per il risultato ottenuto a favore delle aziende agricole del Friuli Venezia Giulia che hanno patito gravi danni a causa della temutissima cimice. “Si tratta di un ristoro che era atteso da tempo dal nostro mondo rurale – ha aggiunto l’assessore -. Anche per questo, non appena il provvedimento avrà concluso il suo breve iter, la Regione applicherà procedure di pagamento rapidissime, con le quali poter andare incontro alle attese degli agricoltori rispetto alle richieste presentate, a fronte dei gravi danni arrecati dal fenomeno infestante.

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In copertina, esemplare di cimice asiatica: ai produttori presto gli indennizzi per i gravi danni subiti.

 

Grappa di Ramandolo e dolci tipici del Friuli, vini carsici e birre pregiate

(g.l.) Secondo e ultimo giorno oggi con WeFood e le “Fabbriche del Gusto”, importante iniziativa promozionale che conta la partecipazione anche di cinque prestigiose aziende del Friuli Venezia Giulia, assieme a quelle di Emilia Romagna, Lombardia, Trentino e Veneto. Un format che prevede visite guidate nei luoghi di produzione, showcooking, conferenze e laboratori. Visto il particolare momento di perdurante emergenza sanitaria, anche oggi tutto avverrà all’insegna della massima prudenza e scrupolosità nell’osservanza delle norme anti-contagio. Ricordiamo che la manifestazione è promossa da ItalyPost, con la collaborazione della Guida Venezie a Tavola. E avviene grazie a partner come Grana Padano, Lattebusche, Rigoni di Asiago, Berto’s, Agugiaro & Figna, nonché con il sostegno di realtà come La Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia: dà la possibilità di visitare 30 tra le migliori cantine, distillerie, produzioni di birre artigianali, caseifici, salumifici, laboratori di cioccolato e dolci tipici, produttori di paste alimentari e di farine sparsi nelle cinque regioni.

Dorbolò Gubane

Cioccolateria Di Fant

Così, anche nella giornata odierna, in Friuli Venezia Giulia sarà possibile addentrarsi nei segreti della tradizione dolciaria regionale: a San Daniele, infatti, la cioccolateria artigianale Adelia Di Fant svelerà tutti i segreti del cacao, facendo vedere dal vivo la lavorazione del cioccolato e la sua trasformazione in tavolette, praline e crema spalmabile. Ma nel laboratorio artigiano le sorprese non sono finite: i visitatori potranno anche scoprire tutta la linea di distillati prodotti “come una volta”, dalle grappe agli amari alle erbe, dai liquori alla frutta sotto spirito. E se si vorrà proseguire con la degustazione delle grappe del territorio, spostandosi a Nimis, si potrà conoscere da vicino la Distilleria Ceschia, la più antica del Friuli, che pur essendo entrata a far parte del grande Gruppo Molinari continua a utilizzare il metodo di distillazione artigianale per produrre, fra tanti prodotti d’eccellenza, la famosa Grappa di Ramandolo. Simbolo della tradizione dolciaria delle Valli del Natisone è poi la tradizionalissima gubana che la si potrà scoprire nell’azienda familiare Dorbolò Gubane, giunta ormai alla terza generazione. Seguendo la ricetta originale della fondatrice, il tipico prodotto viene preparato con una pasta dolce lievitata e farcita di noci, uvetta e pinoli, prodotti ai quali si possono aggiungere a piacimento mandorle, cubetti di arancio e nocciole, il tutto amalgamato con zucchero, liquori, sale, limone e vaniglia.

Cantina Zidarich

Gli appassionati di birra artigianale, invece, potranno sbizzarrirsi al Birrificio Foràn, a Castions di Strada. Flavio e Ivano Mondini, titolari dell’omonima azienda agricola che la famiglia porta avanti da generazioni, hanno da poco concluso un percorso che li ha portati a trasformare l’orzo da loro coltivato in prodotto finito, la birra appunto. Dopo una prima esperienza di maltazione e birrificazione con la rete Asprom e i corsi per imprenditori della birra dell’Università di Udine, i tempi si sono rivelati maturi per avviare la produzione in proprio e dal marzo 2019 è attivo l’impianto da 5 ettolitri, da cui escono ad oggi cinque diversi tipi di birra. Per coloro che invece preferiscono il vino potranno visitare l’azienda agricola Zidarich, nel cuore del Carso Triestino, a Duino Aurisina dal 1988. Verrà presentato l’intero processo produttivo vitivinicolo in un luogo suggestivo, quale la cantina Zidarich che si sviluppa su vari piani interamente scavati in quella roccia che assieme alle tipiche terre rosse regala vini inimitabili che rispondono ai nomi di Terrano, Malvasia e Vitovska.

Birrificio Foràn

Per prenotare le visite gratuite www.wefood-festival.it

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In copertina, le caldaie della Distilleria Ceschia, a Nimis, che estraggono dalle vinacce del Verduzzo la Grappa di Ramandolo.

Riecco WeFood, in Fvg cinque “Fabbriche del Gusto” aprono le porte

di Gi Elle

Ci sono anche cinque aziende del Friuli Venezia Giulia che parteciperanno il 31 ottobre e il 1° novembre a WeFood, un weekend alla scoperta delle “Fabbriche del Gusto” di Emilia Romagna, Lombardia, Trentino, Veneto e, appunto, della nostra regione che in fatto di eccellenze enoagastronomiche si distingue a livello internazionale. Un format che – sottolineano gli organizzatori – ogni anno attira migliaia di amanti e appassionati del mondo della cucina direttamente all’interno delle aziende, con showcooking, conferenze, visite guidate e laboratori. Un evento unico in Italia che per l’edizione 2020 punta a rinnovare il successo delle precedenti edizioni, nonostante il momento difficile che tutti stiamo attraversando a causa dell’emergenza sanitaria. Per cui le visite nelle sedi interessate avverranno all’insegna della massima prudenza e scrupolosità nell’osservanza delle norme anti-contagio. Possono partecipare a WeFood case di produzione vinicola, distillerie, birrifici artigianali, produttori di specialità del territorio – dai salumi alle carni, dai formaggi ai dolci –, produttori di generi alimentari di alta qualità, nonché produttori di food equipment, dai forni alle cucine. La manifestazione è promossa da ItalyPost, con la collaborazione per il Triveneto della Guida Venezie a Tavola.

Adelia Di Fant (San Daniele)

Domani e domenica, dunque, anche le cinque Fabbriche del Gusto Fvg apriranno le proprie porte per raccontarsi e farsi scoprire dal pubblico: un grande evento di turismo industriale ed enogastronomico, fatto direttamente sul territorio. Se c’è un settore che ha reagito meglio di altri alla crisi dei mesi scorsi, e che purtroppo continua con la ripresa pandemica, questo è l’agroalimentare. E dentro questo comparto a prevalere è il Wine & Food di alta qualità, di cui il nostro Paese è diventato negli anni sempre più punto di riferimento internazionale. Certo, la ristorazione ha patito e sta patendo molto questa difficile situazione a causa delle nuove restrizioni governative, che impongono la chiusura dei locali alle 18, ma, anche all’interno di questa nicchia, si deve distinguere tra la ristorazione di eccellenza che, ad eccezione delle metropoli e delle città d’arte, ha ripreso con ottimi risultati, e chi invece opera nella ristorazione legata ai luoghi di lavoro. Il tema che si è imposto a tutti i livelli è stata la capacità di continuare a produrre o a consumare in ambienti dove siano stati garantiti spazi, distanziamento e sicurezza igienico-sanitaria.

Distilleria Ceschia (Nimis)

Proprio per questi motivi, WeFood acquista un valore particolare. Grazie a partner come Grana Padano, Lattebusche, Rigoni di Asiago, Berto’s, Agugiaro & Figna, e con il sostegno in alcune regioni di realtà come La Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia, domani e domenica sarà possibile visitare 30 tra le migliori cantine, distillerie, produzioni di birre artigianali, caseifici, salumifici, laboratori di cioccolato e dolci tipici, produttori di paste alimentari e di farine sparsi tra l’Emilia, il Veneto, il Trentino e, appunto, il Friuli Venezia Giulia.
Visite guidate, laboratori, showcooking e degustazioni permetteranno ad un vasto pubblico, limitato negli accessi da stringenti misure di sicurezza, di cogliere i segreti delle produzioni di qualità. Una scelta, quella di realizzare gli incontri in sicurezza e “in presenza”, che tende a dare concreta dimostrazione tutti, anche di come la filiera agroalimentare sia oggi talmente sicura da superare ogni tipo di esame igienico e sanitario. Considerando il numero limitato di posti a disposizione le prenotazioni per visitare le Fabbriche del Gusto sono già state numerose, indice che, garantendo la sicurezza il pubblico sta apprezzando la possibilità di entrare nel vivo dei luoghi produttivi e scoprire i segreti di prodotti che contribuiscono al piacere della tavola. Per prenotare le visite tutte gratuite, è sufficiente consultare il sito www.wefood-festival.it

Dorbolò Gubane (Valli del Natisone)

In Friuli Venezia Giulia sarà possibile addentrarsi nei segreti della tradizione dolciaria regionale: a San Daniele, infatti, la cioccolateria artigianale Adelia Di Fant svelerà tutti i segreti del cacao, facendo vedere dal vivo la lavorazione del cioccolato e la sua trasformazione in tavolette, praline e crema spalmabile. Ma nel laboratorio artigiano le sorprese non sono finite: i visitatori potranno anche scoprire tutta la linea di distillati prodotti “come una volta”, dalle grappe agli amari alle erbe, dai liquori alla frutta sotto spirito. E se si vorrà proseguire con la degustazione delle grappe del territorio, spostandosi a Nimis, si potrà conoscere da vicino la Distilleria Ceschia, la più antica del Friuli, che pur essendo entrata a far parte del grande Gruppo Molinari continua a utilizzare il metodo di distillazione artigianale. Simbolo della tradizione dolciaria delle Valli del Natisone è poi la gubana e la si potrà scoprire nell’azienda familiare Dorbolò Gubane, giunta ormai alla terza generazione. Seguendo la ricetta originale della fondatrice, il tipico prodotto viene preparato con una pasta dolce lievitata e farcita di noci, uvetta e pinoli, ai quali si possono aggiungere a piacimento mandorle, cubetti di arancio e nocciole, il tutto amalgamato con zucchero, liquori, sale, limone e vaniglia. Gli appassionati di birra artigianale, invece, potranno sbizzarrirsi al Birrificio Foràn, a Castions di Strada. Flavio e Ivano Mondini, titolari dell’omonima azienda agricola che la famiglia porta avanti da generazioni, hanno da poco concluso un percorso che li ha portati a trasformare l’orzo da loro coltivato in prodotto finito, la birra. Dopo una prima esperienza di maltazione e birrificazione con la rete Asprom e i corsi per imprenditori della birra dell’Università di Udine, i tempi sono stati maturi per avviare la produzione in proprio e da marzo 2019 è attivo l’impianto da 5 ettolitri, da cui escono ad oggi cinque diversi tipi di birra. Per coloro che invece preferiscono il vino potranno visitare l’azienda agricola Zidarich, nel cuore del Carso Triestino, a Duino Aurisina dal 1988. Verrà presentato l’intero processo produttivo vitivinicolo in un luogo suggestivo, quale la cantina Zidarich di cinque piani e interamente scavata nella roccia.

Cantina Zidarich (Duino Aurisina)

«Quello che propone il format di WeFood, cioè l’accoglienza turistica nelle aziende enogastronomiche, è un elemento – afferma Lucio Gomiero, direttore generale PromoTurismoFvg – sempre più importante nel settore del turismo e continuerà a esserlo anche prossimamente, in particolare per turisti privati o piccoli gruppi che decidono di abbinare la proposta food&wine alla scoperta del territorio. Il progetto della Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia, la nostra “Route 63”, in questo senso è un esempio virtuoso e a oggi raccoglie più di 400 aderenti: da anni accompagna l’enoturista a conoscere vigneti, coltivazioni, allevamenti, aziende agricole, strutture ricettive, ristoranti, enoteche, produzioni tipiche di qualità, svelandone la grande varietà e le molte biodiversità. Per PromoTurismoFvg, inoltre, collaborare con Italy Post significa lavorare su un mercato di prossimità importante come il Veneto, che da sempre consideriamo strategico in termini turistici».

Per prenotare le visite gratuite www.wefood-festival.it

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In copertina, beneaugurante cin cin per le eccellenze agroalimentari Fvg che cinque aziende della regione propongono nel weekend a WeFood.

Dolomia investe 7 milioni e punta sul vetro. Fedriga: uniti per l’agroalimentare

“L’Amministrazione regionale punta a una partnership con le attività produttive dell’agroalimentare per una promozione reciproca del territorio. Solo se facciamo squadra, infatti, possiamo competere con le regioni più grandi della nostra”, ha detto a Cimolais il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, nel corso della visita allo stabilimento della Dolomia in occasione dell’apertura di una nuova linea produttiva. Era presente anche l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche e alla montagna, Stefano Zannier. Fedriga ha ricordato come in pochi anni l’azienda sia riuscita a conquistare importanti fette di mercato “puntando su quello che è tipicamente Made in Italy: la qualità”. “Dobbiamo essere in grado – ha concluso il presidente della Regione Fvg – di fare squadra e farci una promozione reciproca, è importante cioè che i cittadini percepiscano che prendere un prodotto fatto in Friuli Venezia Giulia è un valore aggiunto e che quel prodotto quando va in giro per il mondo fa conoscere il Friuli, il suo territorio e le sue ricchezze”.

La visita del presidente Fedriga.

Sono 7 i milioni di euro di investimento impiegati per la nuova linea Dolomia Emotion, pensata per completare la gamma di prodotti e guardare al mercato “green” del vetro a rendere (Var). E tutto questo si è tradotto, dando pure un importante contributo alla difesa dell’occupazione, nella nuova linea di produzione realizzata in Sorgente Valcimoliana srl, l’azienda di Cimolais che imbottiglia appunto con il marchio Dolomia, unica acqua al mondo che sgorga all’interno di un sito dichiarato dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità”. Disponibile nei formati 0.70 L e 1 L e nelle versioni naturale e frizzante, Emotion è una linea pensata per soddisfare le esigenze del mondo Ho.re.ca, della ristorazione e dell’ospitalità, ma che presto entrerà nella quotidianità anche del consumo privato, in famiglia o in ufficio. In particolare, la distribuzione “porta a porta” del formato da 1 litro verrà infatti gestita attraverso il contatto con i principali grossisti, attivi capillarmente nel territorio, mentre una particolare modalità operativa è in fase di definizione per l’agevolazione delle consegne nelle aree limitrofe.
“Per il momento le nostre bottiglie in vetro a rendere sono distribuite principalmente in Area Nielsen 2, coprendo il Friuli Venezia Giulia, il Veneto, il Trentino Alto Adige e l’Emilia Romagna ma, grazie all’attivazione di nuove piattaforme di distribuzione in Italia, stiamo raggiungendo anche Roma, Milano e Firenze – ha spiegato Gilberto Zaina, amministratore delegato di Acqua Dolomia -. Non è stato facile investire così tante risorse in una fase congiunturale delicata che impone di navigare a vista. Ma il completamento del progetto Dolomia2020 era alle porte ed il logo delle Dolomiti Friulane da sempre ci sostiene nel rassicurare la clientela sulla totale qualità. La certezza di disporre di un’acqua tra le più pure e equilibrate ci ha quindi convinti: è dal 2008 che portiamo il Made in Friuli sulle tavole dei cinque continenti e i primi segnali di ripresa dopo l’emergenza Coronavirus ci confortano”.

Alla importante cerimonia erano inoltre presenti numerosi rappresentanti delle istituzioni regionali: Marco Dreosto, europarlamentare, Michelangelo Agrusti, presidente di Confindustria Alto Adriatico, Alessandro Da Re, presidente del Comitato di Gestione del Frie, il consigliere regionale Emanuele Zanon, il sindaco di Cimolais, Davide Protti, con i colleghi di Barcis, Claudio Traina, e di Erto, Antonio Carrara, oltre a Gianandrea Grava, in rappresentanza del Comune di Claut e quale presidente del Parco Naturale Dolomiti Friulane all’interno del quale sgorga appunto l’acqua Dolomia.

Autorità e stabilimento Dolomia.

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In copertina, le purissime acque del torrente Cimoliana nel Parco Naturale delle Dolomiti Friulane.

(Foto Arc Montenero)