Birre artigianali, dal 20 gennaio le domande per ottenere i contributi

Al via gli aiuti per i produttori di birre artigianali che pure in Friuli Venezia Giulia si distinguono per proporre al mercato prodotti di qualità. Il Ministero dello Sviluppo economico ha infatti ha reso noto che dal 20 gennaio e fino al 18 febbraio prossimo si possono presentare le domande per la richiesta dei contributi a fondo perduto previsti dal Decreto Sostegni bis. Grazie all’intervento della Coldiretti, infatti con il DL Sostegni bis era stato stanziato un budget di 10 milioni a sostegno della birra artigianale come forma di ristoro per le perdite dovute all’emergenza Covid-19.
L’agevolazione – riferisce Il Punto Coldiretti – prevede un contributo a fondo perduto pari a 0,23 centesimi per ciascun litro di birra artigianale prodotta e presa in carico nel registro annuale di magazzino nel 2020 o nel registro della birra condizionata. I dati sono quelli presentati dai microbirrifici e dagli esercenti delle piccole birrerie nazionali all’Agenzia delle accise, dogane e monopoli. L’agevolazione è destinata ai produttori di birra non sottoposta a processi di microfiltrazione e pastorizzazione.
Questi i requisiti richiesti al birrificio: deve utilizzare impianti fisicamente distinti da quelli di qualsiasi altro birrificio; deve essere economicamente e legalmente indipendente da un altro birrificio; non deve operare sotto licenza di utilizzo dei diritti di proprietà immateriale di altri. Il Ministero dello Sviluppo economico fa infine sapere che le modalità di presentazione delle domande saranno fornite da un prossimo provvedimento dello stesso Mise.​

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In copertina, ecco alcuni tipi di birra prodotti da aziende artigianali.

(Foto greenme.it)

“Buttrio tra vigneti e cantine”, le prime 8 cantine nel progetto anti-Covid

Si chiama “Buttrio tra vigneti e cantine” il nuovo progetto della Pro Loco Buri Aps che in questo periodo segnato dall’emergenza Covid-19 ha voluto creare una vetrina multimediale delle realtà del territorio di Buttrio per farne conoscere i pregiati vini. Si tratta di videointerviste ai titolari delle cantine locali, che attraverso un format diretto e perfetto per essere condiviso anche sui social network, possono presentare così le proprie realtà e le proprie eccellenze. Dopo l’invito rivolto a tutte le aziende vitivinicole di Buttrio, sono state realizzate le prime 8 interviste alle altrettante realtà che hanno risposto positivamente alla proposta: ma il progetto ora rimane aperto alle altre cantine che vorranno partecipare nelle prossime settimane.
“In questo modo – ha spiegato il presidente della Pro Buri, Emilio Bardus – abbiamo voluto dare il nostro contributo al comparto locale del vino, che come altri settori economici sta soffrendo per la pandemia in corso. Da anni collaboriamo con le cantine per una promozione unitaria della vocazione enoturistica del nostro territorio e attraverso questo progetto video curato dal nostro Ufficio turistico abbiamo voluto ringraziare i produttori e dare loro una mano. Contiamo di pubblicare, a partire dal primo fine settimana di marzo, un video a settimana sui nostri canali social, coinvolgendo anche il mondo delle Pro loco regionali, attraverso il Comitato Unpli Fvg e quello delle Città del vino, per dare la maggiore diffusione possibile alle videointerviste”.
Attualmente, curate dall’Ufficio d’informazione e accoglienza turistica di Buttrio, sono state realizzate le videointerviste alle cantine: Flavio Pontoni, Lavaroni Marcello, Vini Tami, Petrucco di Lina e Paolo Petrucco, Vitivinicole Valle di Luigi Valle, Paolo Sioni, Buiatti Livio e Claudio di Buiatti Claudio,. Conte d’Attimis-Maniago. Saranno visibili sulle pagine Facebook Ufficio Turistico Buttrio e Pro Loco Buri – Buttrio.

Niente Sagra del Vino: da oggi Casarsa la rivive su Facebook

Proprio oggi, 23 aprile, avrebbe dovuto prendere il via a Casarsa della Delizia la la 72ma edizione della Sagra del Vino che poi si sarebbe protratta fino al 4 maggio. Purtroppo, come è noto, anche questa importante rassegna enologica ha dovuto cedere di fronte all’emergenza Covid-19, ma per non lasciar spazio all’amarezza nei cuori dei tanti casarsesi (e non solo) che amano questa storica manifestazione, la Pro Casarsa lancia una nuova iniziativa: per tutto il periodo in cui l’evento si sarebbe svolto, sulla pagina Facebook ufficiale dell’associazione verranno pubblicate ogni giorno delle foto storiche riguardanti le edizioni passate. Un modo per tenere vivo il ricordo di quello che per tutti i casarsesi è uno dei periodi più belli dell’anno con i tanti volontari al lavoro, le associazioni impegnate nei chioschi enogastronomici, i colori del luna park, il buon vino, gli eventi culturali, la musica e le vie del paese affollate e festose.

“Per tutti quelli che amano Casarsa – ha spiegato Antonio Tesolin, presidente della Pro Loco – la Sagra del Vino è l’evento più bello dell’anno, è la festa di tutti e per tutti: in questo periodo si respira aria di comunità, tutti si danno da fare, ci sono mostre, concerti, degustazioni… per questo abbiamo pensato di pubblicare sulla nostra pagina Facebook delle ‘cartoline del cuore’ della Sagra del Vino, perché, anche se quest’anno la manifestazione è stata rimandata, per tutti noi vive nel cuore e nei tanti ricordi che sicuramente queste foto ci aiuteranno a mantenere vivi. Invitiamo tutti i casarsesi e i fan della Sagra del Vino – ha quindi esortato Tesolin – a supportare la manifestazione condividendo con l’hashtag #iostocolasagra le foto che andremo a pubblicare: fateci sapere le vostre impressioni, condividete le vostre emozioni, mette Mi Piace e scriveteci se riconoscete qualcuno ritratto nelle immagini pubblicate oppure se anche voi c’eravate… Perché la Sagra del Vino siamo tutti noi, e anche quest’anno la Sagra, in un modo diverso, ma continuerà a farci compagnia”.

La Sagra del Vino è la manifestazione fondata dalla Cantina nel 1949, organizzata dalla Pro Casarsa della Delizia e dal Comune assieme alla stessa Viticoltori Friulani La Delizia e che quest’anno sarebbe giunta appunto alla sua 72ma edizione, posticipata al 2021. Una kermesse capace di accogliere ogni anno migliaia di visitatori da tutto il Friuli Venezia Giulia e non solo, con i suoi innumerevoli eventi per tutti i gusti e le età: dall’enologia allo sport, dal luna park alla musica. Per cui l’arrivederci è al 2021. Ma intanto tutti potranno “gustare” online le vecchie edizioni.

Non solo vini a Casarsa.

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In copertina, spumanti premiati nel 2019 alla rassegna “Filari di Bolle”.

Crisi sempre più grave per la zootecnia: ecco come salvare le stalle

Zootecnia friulana sempre più in allarme a causa di Coronavirus. L’importante settore produttivo rischia, infatti, di pagare un prezzo molto alto all’emergenza Covid-19 che da giorni sta mettendo a dura prova le stalle. L’Associazione allevatori Fvg invoca, pertanto, misure urgenti. “E’ necessario che vengano adottati al più presto accorgimenti utilia garantire la tenuta di un settore che è già in crisi di suo e che rischia di pagare un prezzo altissimo a questa situazione. La frenata del consumo di latte e di carne rischia di tradursi nell’ennesima emorragia di stalle”, denuncia il presidente, Renzo Livoni, assieme al direttore Andrea Lugo, che aggiunge: “Tutti devono fare la propria parte, trasformatori, Gdo, sistema del credito, solo così potremo riuscire ad assorbire il pesante contraccolpo in arrivo. Il solito giochetto che l’ultimo paga per tutti, e l’ultimo in passato è stato proprio il mondo zootecnico, questa volta rischia di trascinarsi dietro anche altri settori se, come vuole lo slogan di questa emergenza, non restiamo uniti”. In questa partita, le istituzioni sono chiamate a uno sforzo ulteriore. Dall’Ue al Governo passando per l’amministrazione regionale e in particolare l’assessore alle Risorse agricole, Stefano Zannier, al quale Livoni e Lugo hanno suggerito alcune possibili misure da mettere in campo a sostegno del settore.

Si teme per il latte.

TENUTA DEL PREZZO. “E’ necessario trasmettere messaggi rassicuranti ai nostri allevatori in merito ad una stabilità del prezzo dei prodotti della zootecnia”, afferma Lugo. L’associazione chiede alla Regione di attivarsi per evitare un crollo del prezzo del latte come pure della carne, mettendo in atto un’azione concreta al fine di mantenere la quotazione attuale. Che nel caso del latte attualmente è mediamente di circa 0,38 euro per litro alla stalla. “Le azioni intraprese dal governo, tutte condivisibili e necessarie, hanno purtroppo portato ad una riduzione dei consumi soprattutto per il blocco delle attività di ristorazione – sottolinea il direttore -, questo fa sì che già ora qualcuno pensa di speculare minacciando riduzioni di prezzo dei prodotti della zootecnia e/o dei volumi di ritiro degli stessi”. E’ invece necessario mantenere l’attuale livello dei prezzi alla stalla o prevedere delle forme di compensazione per gli allevatori se effettivamente la collocazione sul mercato dei prodotti della zootecnia dovesse risultare momentaneamente compromessa.

STOP IMPORTAZIONI. Altrettanto importante per fronteggiare il contraccolpo dell’emergenza sulle stalle sarà la gestione delle importazioni di prodotti e materie prime dall’estero. L’associazione allevatori Fvg si unisce al coro di quanti domandano di fermare temporaneamente l’ingresso di latte e carne dal confine. “Almeno per 2, 3 mesi chiediamo di sospendere le importazioni ‘riservandoci’ così il mercato interno”, spiega Lugo, il quale teme che un’analoga disposizione venga presto affrontata da altri Stati Ue non appena si troveranno a loro volta alle prese con l’emergenza da Codiv-19. “A quel punto – aggiunge il direttore – ci troveremmo doppiamente penalizzati”.

SOSTEGNI DIRETTI. In alternativa, l’Aafvg chiede alla Regione di sollecitare il Governo affinché dia corpo a sostegni diretti agli allevatori, calcolati magari sull’effettivo eventuale calo di produzione conseguente al mancato ritiro del prodotto. Quanto alla sospensione delle rate dei mutui, a parere dell’associazione è una misura insufficiente. La richiesta è di fare slittare le rate: “Se ad esempio ho in essere un mutuo che termina il 31.12.2025 questo dovrà essere slittato e terminare il 30.06.2026 se non addirittura il 31.12.2026, in modo che nel 2020 io sia libero da questo peso”.

PRO FUTURO. Guarda avanti l’Associazione allevatori. A quando l’emergenza sanitaria sarà finalmente alle spalle, ma sul campo resteranno i danni di quella economica. Un contributo alla ripartenza potrà venire dagli investimenti. A questo proposito, l’associazione suggerisce per il regime degli aiuti “de minimis” che il limite sia portato da 3 a 2 anni, sia per quelli concessi in conto capitale che per quelli in conto interessi. “Questo – conclude Lugo – consentirebbe di liberare prima altre risorse destinate ad investimenti aziendali per ripartire con più forza. Si tratta in questo caso di una norma di derivazione Ue, che chiediamo di modificare a costo zero e applicarla il più velocemente possibile”.

Lattiero-caseario in difficoltà.

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In copertina, capi di Pezzata rossa, pregiata razza italiana.