“Asparagus” stasera debutta a Cormons dopo il bellissimo avvio a Tavagnacco protagonista il Ducato dei vini friulani

(g.l.) Dopo la splendida serata d’apertura a Tavagnacco, per “Asparagus” ora c’è l’atto secondo. Oggi, infatti, nuova invitante puntata dell’ormai storico circuito enogastronomico di primavera proposto dal Ducato dei vini friulani, peraltro in un ristorante debuttante: protagonista sarà la Locanda Alle Vigne, di via Subida a Cormons, uno dei locali nuovi arrivati come la vicina Osteria Solder di Corno di Rosazzo e i due ristoranti, per la prima volta, di fuori regione: Ae Do Paanche di Gruaro, nel Veneziano, e Osteria della Stazione l’Originale di Milano.
L’inaugurazione di “Asparagus” è avvenuta, secondo tradizione, Al Grop di Tavagnacco, il famoso ristorante sotto il campanile della parrocchiale di Sant’Antonio Abate nel quale la manifestazione era nata grazie all’idea innovatrice del titolare Elio Del Fabbro e di Isi Benini, il ristoratore e il giornalista innamorato del Made in Friuli enogastronomico: chi non ricorda ancora, se ha una certa età, la sua inconfondibile voce a Vita nei campi e quella meravigliosa rivista mensile che si chiamava Il Vino? Al termine dell’applauditissima cena – locale sold out da settimane! -, il Duca Alessandro I, che il giorno successivo, sarebbe stato nuovamente “incoronato” alla guida del nobile sodalizio, voluto oltre mezzo secolo fa proprio da Benini, ha donato alle sorelle Del Fabbro, figlie appunto di Elio, e alla mamma Angela il bellissimo piatto di Giorgio Celiberti che celebra le venticinque edizioni di “Asparagus”.
E stasera, dunque, la seconda puntata del tour enogastronomico che ogni venerdì dà appuntamento ai buongustai (fino al 30 maggio) che non vedono l’ora di deliziarsi con i turioni bianchi e verdi declinati secondo l’estro degli chef. Ma il piatto comune a tutti i ristoranti è ovviamente un classico, il tradizionale e intramontabile uova e asparagi. “Us e sparcs”, per dirla in friulano!

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In copertina, il Duca Alessandro I dona alle sorelle Del Fabbro il bellissimo piatto celebrativo realizzato da Giorgio Celiberti.

“Asparagus” questa sera decolla Al Grop di Tavagnacco nel ricordo dei suoi geniali ideatori Isi Benini ed Elio Del Fabbro

di Giuseppe Longo

È consolidata consuetudine, anzi una tradizione, che il circuito di “Asparagus” prenda il via con la regia del Ducato dei vini friulani a Tavagnacco, non solo perché il paesotto alle porte di Udine è la “capitale” storica del pregiatissimo asparago bianco, ma anche perché, sotto il campanile della parrocchiale di Sant’Antonio Abate, c’è la Trattoria Al Grop. Fu proprio qui che negli anni Ottanta nacque la prestigiosa e inossidabile manifestazione enogastronomica, protagonisti gli indimenticabili Isi Benini ed Elio Del Fabbro. Il vulcanico giornalista, promotore tenace e instancabile delle eccellenze della nostra terra, oltreché ideatore e fondatore del Ducato stesso – fu proprio lui, in quegli anni ormai lontani, a impormi alla Dieta di primavera a Villa Manin di Passariano il tanto gradito collare rosso di “nobile onorario” -, chiese infatti all’amico ristoratore: «Elio, cossa podemo far per valorizzar i nostri asparagi?». Ed ecco il colpo di genio, scaturito all’unisono: una rassegna dedicata al prezioso ortaggio, che si sarebbe aggiunta alla già esistente Mostra regionale che a quel tempo si organizzava nella meravigliosa cornice del giardino dei Conti di Prampero. E da allora “Asparagus” ha inanellato ben 25 edizioni, essendo nata la manifestazione come biennale e da pochi anni trasformata, giustamente, in annuale, visto che, come più volte ha ricordato il duca Alessandro I, “l’asparago spunta e cresce ogni primavera”.
Ed è, allora, proprio nel ricordo di Isi Benini ed Elio Del Fabbro che questa sera Al Grop – locale al quale la mia famiglia è storicamente legata essendo stata ospitata, profuga, quando Nimis venne dato alle fiamme il 29 settembre 1944 -prenderà il via il fortunato circuito tanto amato dai buongustai, tutto dedicato ai deliziosi turioni, bianchi ma anche verdi, declinati secondo la fantasia degli chef – e in Friuli Venezia Giulia questa non manca! -, dopo la presentazione di un “classico”, comune a tutti i nove ristoratori: “asparagi e uova”. Come ricordavo l’altro giorno, riferendo della presentazione della rassegna avvenuta nella sede udinese della Camera di Commercio, la rassegna quest’anno si apre con la novità di quattro nuovi ristoranti inseriti nel “percorso”: Locanda alle Vigne a Subida di Cormons, Ae do Paanche a Giai di Portogruaro, Osteria Solder a Corno di Rosazzo e, in un collegamento ideale, l’Osteria della Stazione di Milano gestita dal friulano Gunnar Cautero che promuove esclusivamente prodotti friulani. Locali che si vanno così ad aggiungere agli storici ristoranti: appunto Al Grop di Tavagnacco, Là di Moret a Udine, Lokanda Devetak 1870 a San Michele del Carso, Da Nando a Mortegliano e La Dinette a Grado. Manca purtroppo, come annotavamo, lo storico ritrovo della Trattoria Da Toni, di Gradiscutta, dove il compianto Aldo Morassutti era un vero “signore” della buona tavola e del buon bere. A ogni ristorante verrà donato, quale ricordo della serata, il bellissimo piatto in ceramica realizzato dal grande Giorgio Celiberti per celebrare proprio questi primi 25 anni di “Asparagus”.

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In copertina, Elio Del Fabbro con Isi Benini alla prima serata di “Asparagus” alla Trattoria Al Grop di Tavagnacco.

Edizione d’argento per “Asparagus” che continua a crescere arrivando in Veneto e a Milano. Un piatto di Giorgio Celiberti dedicato ai nove ristoranti protagonisti

di Giuseppe Longo

UDINE – “Asparagus”, la fortunata rassegna enogastronomica del Ducato dei vini friulani, compie un quarto di secolo e per festeggiare l’importante anniversario, nel ricordo dei suoi indimenticabili fondatori, Isi Benini ed Elio Del Fabbro, fa un ulteriore passo avanti, approdando anche fuori regione, nella veneta Portogruaro, e perfino nella lombarda Milano. La manifestazione, in nove gustosissime tappe, è stata presentata ieri a mezzogiorno, l’ora in cui gran parte dei friulani si mette a tavola, nella sala che la Camera di commercio di Pordenone-Udine ha opportunamente dedicato a Gianni Bravo, suo illuminato presidente anche perché “padre” del marchio Made in Friuli.

La presentazione ieri a Udine.


«Quest’anno si apre con la novità di quattro nuovi ristoranti inseriti nel circuito “Asparagus”», ha spiegato il duca Alessandro I, citando la Locanda Alle Vigne a Subida di Cormons, Ae do Paanche a Giai di Portogruaro, Osteria Solder a Corno di Rosazzo e l’Osteria della Stazione di Milano, gestita dal friulano Gunnar Cautero, che promuove esclusivamente prodotti nostrani. Locali che si vanno così ad aggiungere agli storici Al Grop di Tavagnacco, Là di Moret a Udine, Lokanda Devetak 1870 a San Michele del Carso, Da Nando a Mortegliano e La Dinette a Grado: manca purtroppo, ed è stato rimarcato con dispiacere, la storica Trattoria Da Toni di Gradiscutta, da sempre presente alla manifestazione con il suo indimenticabile Aldo Morassutti. «E proprio l’Osteria friulana a Milano – ha aggiunto il presidente dell’ente camerale Giovanni Da Pozzo, che aveva accanto il giornalista Enzo Cattaruzzi – ha ricevuto la nostra targa “Qui si mangia friulano”, essendo praticamente la casa dei nostri conterranei nel capoluogo lombardo. Una felice “esportazione” di questo “Asparagus d’argento”, che con il bel traguardo rappresenta una tradizione in grado di rinnovarsi costantemente, valorizzando il territorio e la creatività dei nostri chef e dell’enogastronomia locale, sempre più un motivo per venire a visitare la nostra bellissima regione». La Camera di Commercio Pordenone-Udine, come è noto, è da sempre sostenitrice dell’iniziativa che è realizzata anche con il supporto di Io sono Fvg, l’ormai affermato marchio di qualità della Regione, e Fondazione Friuli con la collaborazione della rivista Qb-Quanto basta. Alla conferenza stampa di presentazione, aperta dal giornalista Enzo Cattaruzzi, è intervenuto anche il vicecoordinatore regionale delle Città del vino, Maurizio D’Osualdo.
Prenderà, dunque, il via dopodomani, 4 aprile, come è tradizione al Ristorante Al Grop di Tavagnacco – il locale dove il tour della buona tavola è nato per celebrare l’asparago bianco prodotto nei campi alle porte di Udine -, per poi snodarsi attraverso altri otto venerdì consecutivi fino al 30 maggio. In tutti i ristoranti protagonisti, come sempre, ci sarà un piatto comune, che sarà il classico, ma sempre di grande fascino e incomparabile gusto, “asparagi e uova”, lasciando poi alla fantasia degli chef declinare gli altri piatti nei vari e ricchi menù che avranno sempre l’asparago come comune “ingrediente”, sia il celebre e delicato bianco sia il caratteristico verde, che i produttori sparsi nelle diverse aree del Friuli Venezia Giulia, unitamente a quelli storici appunto di Tavagnacco, non mancheranno di fornire. E i vini in abbinamento? Saranno ovviamente «i grandi bianchi friulani lasciando però anche spazio a qualche rosso in cerca di avventure», aggiungono i rappresentanti del Ducato che sabato prossimo è atteso all’importante appuntamento assembleare per il rinnovo delle cariche.

I fondatori Elio Del Fabbro e Isi Benini.


Ricordiamo che le zone tipiche di produzione dell’asparago sono Tavagnacco, Tricesimo, Latisana, Fiumicello, San Vito al Torre nonché Fossalon, Cormons, Sant’Andrea, Moraro e Medea nel Goriziano. L’asparago è forse uno dei pochi vegetali consumabili che hanno un’origine mediterranea. «Giova ricordare – ribadisce Alessandro Salvin – che è un eccellente fonte di acido folico, vitamine e sali minerali; è ricco di fibra, apporta un basso contenuto calorico ed esercita una benefica azione depurativa e diuretica, favorendo l’eliminazione dall’organismo delle tossine e dei liquidi in eccesso. I suoi ottimi valori nutrizionali contribuiscono al benessere di chi lo assapora e il suo sapore delicato dona ai piatti un gusto raffinato ricco di sempre nuove emozioni». Già da metà Settecento, rammentano i referenti del Ducato, l’asparago era coltivato sulle colline moreniche e di ciò c’è ampia traccia nei bollettini agricoli del tempo. La stessa Imperatrice d’Austria Maria Teresa si narra ne fosse particolarmente ghiotta, facendoseli recapitare fino a Corte e favorendo in tal modo il loro commercio nell’area viennese.
Questo, dunque, il calendario dell’edizione 2025, che come simbolo ha un bellissimo piatto decorato dal maestro Giorgio Celiberti per celebrare l’importante anniversario: 4 aprile Al Grop-Tavagnacco; 11 aprile Locanda Alle Vigne-Subida di Cormons; 18 aprile Da Nando-Mortegliano; 2 maggio Là di Moret-Udine; 9 maggio Lokanda Devetak 1870-San Michele del Carso; 15 maggio Osteria della Stazione-Milano; 16 maggio La Dinette-Grado; 23 maggio-Ae do Paanche-Giai di Portogruaro; 30 maggio Osteria Solder-Corno di Rosazzo. E, allora, buon “Asparagus” a tutti!

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In copertina, il duca Alessandro Salvin e il presidente della Camera di Commercio Giovanni Da Pozzo presentano “Asparagus 2025” con alle spalle il piatto celebrativo realizzato da Giorgio Celiberti.

In Fvg con la primavera ritorna anche Asparagus. Domani presentazione a Udine con Cciaa e Ducato dei vini friulani

(g.l.) La primavera procede con passo spedito anche in Friuli Venezia Giulia, per cui è giunta l’ora di riparlare anche di asparagi e di una delle manifestazioni storiche che celebrano il pregiato ortaggio che ha in Tavagnacco la sua storica “capitale” regionale. Domani, primo aprile, alle 12, nella Sala Gianni Bravo della Camera di Commercio Pordenone-Udine, in piazza Venerio, il Ducato dei vini friulani presenterà infatti l’edizione 2025 di Asparagus, la fortunata rassegna enogastronomica ideata negli anni Ottanta da Isi Benini ed Elio Del Fabbro. La manifestazione gode del sostegno dello stesso ente camerale, di Promoturismo Fvg e di Fondazione Friuli. All’incontro interverranno, il presidente della Cciaa Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo, il duca Alessandro I e rappresentanti dei ristoranti aderenti all’iniziativa.

Giovanni Da Pozzo


Ricordiamo che Asparagus è un appuntamento storico ideato, appunto, dal Ducato per valorizzare e promuovere l’asparago friulano unitamente ai nostri vini, con menù a tema in selezionati ristoranti di tutto il Friuli Venezia Giulia. Nato nel 1981 per volontà, come detto, di Isi Benini, fondatore del Ducato e di Elio Del Fabbro, indimenticato titolare del ristorante Al Grop di Tavagnacco, l’appuntamento non solo valorizza un prodotto tipico come l’Asparago bianco di Tavagnacco, ma anche quello di altre località della regione dove questo ortaggio viene coltivato con successo e coinvolge nove prestigiosi ristoranti i cui chef declineranno il prodotto in gustose varianti con piatti di qualità abbinati ai grandi vini del Vigneto Fvg.

Il duca Alessandro I

“Asparagus” stasera arriva a Udine facendo tappa dai Marini: una nuova festa a tavola con il Ducato dei vini friulani

(g.l.) Dopo l’appuntamento a Gradiscutta, è giunto quasi a metà del suo cammino “Asparagus”, il famoso e fortunato circuito enogastronomico promosso e organizzato dal Ducato dei vini friulani guidato da Alessandro Salvin. La quarta tappa è infatti in programma questa sera a Udine, al ristorante Là di Moret della famiglia Marini.
Quindi, il 10 maggio sarà la volta della Lokanda Devetak 1870, a San Michele del Carso, e del ristorante Set Shop & Bistrot (golosa novità “made in Carnia”) nel cuore di Trieste, mentre il 17 maggio si andrà al ristorante Ai Confini (altra new entry in quel di Tarvisio); quindi il 24 seguirà il ristorante La Dinette, a Grado, e il 31 maggio grande serata di chiusura al ristorante Da Nando, a Mortegliano. Per prenotare la propria partecipazione a questo festival della buona tavola e dei grandi vini friulani, ideato dagli indimenticabili Isi Benini, tra i più attivi e convinti fondatori del Ducato, ed Elio Del Fabbro del Grop di Tavagnacco, basta contattare direttamente i ristoranti.

Tutto il programma su
www.ducatodeivinifriulani.it

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In copertina e all’interno asparagi bianchi e verdi protagonisti a tavola.

Asparagus stasera fa tappa a Gradiscutta: il Ducato dei vini ricorda Aldo Morassutti

(g.l.) Terza tappa per Asparagus, il famoso e fortunato circuito enogastronomico promosso e organizzato dal Ducato dei vini friulani guidato da Alessandro Salvin. Stasera l’appuntamento è al Ristorante Da Toni a Gradiscutta di Varmo, locale nel quale è sempre vivo il ricordo di Aldo Morassutti, indiscusso alfiere della nostra cucina, scomparso due anni fa e che aderì alla manifestazione ideata da Isi Benini ed Elio Del Fabbro fin dalla prima ora.
E dopo questa serata nel bellissimo e accogliente ristorante del Medio Friuli, a pochi chilometri a sud di Codroipo – la cui attività è portata avanti con tanto impegno e grande passione dalla figlia Elisabella e da mamma Lidia -, il tour di Asparagus in nove tappe continuerà in altri rinomati locali friulani: 26 aprile Là di Moret (Udine), 10 maggio Lokanda Devetak 1870 (San Michele del Carso), 10 maggio Ristorante Set Shop & Bistrot (golosa novità “made in Carnia” nel cuore di Trieste), 17 maggio Ristorante Ai Confini (altra new entry a Tarvisio), 24 Maggio Ristorante La Dinette (Grado), 31 Maggio Ristorante Da Nando (Mortegliano). Per la prenotazione basta contattare direttamente i ristoranti.

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In copertina, il ristoratore Aldo Morassutti scomparso nel 2022.

Grande avvio per Asparagus 2024 a Tavagnacco con un brindisi dedicato a Piero Pittaro e Marco Felluga

(g.l.) Non c’erano dubbi che Asparagus 2024 potesse vivere una grande serale inaugurale a Tavagnacco, alla storica trattoria Al Grop, dove la manifestazione enogastronomica esordì nel lontano 1981, grazie all’idea avuta dagli indimenticabili Elio Del Fabbro, titolare del locale, e Isi Benini, la cui penna fu grande sponsor del Made in Friuli soprattutto agroalimentare. E da pochi anni, il giornalista aveva dato vita, assieme ad altri convinti sostenitori, anche al Ducato dei vini friulani, il sodalizio che da appunto 43 anni si è assunto l’onere, ma anche l’onore, di organizzare la rassegna amata dai buongustai e dedicata ai bianchi (e verdi) turioni che in questo periodo spuntano dai fertili terreni friulani, a cominciare proprio da quelli di Tavagnacco.
Nel corso della serata di gala – diretta con la riconosciuta competenza e simpatia da Silvia e Simona, figlie di Elio – sono stati ricordati con un brindisi dal duca Alessandro I e dai numerosi commensali due grandi vitivinicoltori che ci hanno lasciato in queste settimane, Piero Pittaro e Marco Felluga, esprimendo apprezzamento e riconoscenza per quanto da loro fatto con passione e competenza per la crescita e l’affermazione del Vigneto Fvg, dal quale provengono i grandi bianchi che accompagnano le degustazioni degli asparagi. Al termine dell’applaudita cena, alle titolari del Grop il leader del Ducato ha donato il piatto celebrativo di Asparagus 2024 realizzato con il bozzetto della giovane artista Serena Debegnach.
E domani per Asparagus 2024, organizzato con il sostegno della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, è in programma la seconda tappa: il convivio sarà all’Hosteria Alla Tavernetta di Udine. Questi poi gli altri appuntamenti: 19 aprile Ristorante Da Toni (Gradiscutta di Varmo); 26 aprile Là di Moret (Udine), 10 maggio Lokanda Devetak 1870 (San Michele del Carso), 10 maggio Ristorante Set Shop & Bistrot (golosa novità “made in Carnia” nel cuore di Trieste), 17 maggio Ristorante Ai Confini (altra new entry a Tarvisio), 24 Maggio Ristorante La Dinette (Grado), 31 Maggio Ristorante Da Nando (Mortegliano). Per la prenotazione basta contattare direttamente i ristoranti.

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In copertina, Alessandro I con le sorelle Del Fabbro al Grop di Tavagnacco.

Ritorna “Asparagus” in nove tappe e due new entry (Tarvisio e Trieste) nel ricordo degli ideatori Isi Benini e Elio Del Fabbro

di Giuseppe Longo

UDINE – «Elio, cossa podemo far per valorizzar i nostri asparagi?». È la domanda che Isi Benini, oltre quarant’anni fa, rivolse all’amico Elio Del Fabbro, titolare della trattoria “Al Grop” di Tavagnacco, mentre era seduto a tavola davanti a un piatto di bianchi turioni, coltivati nel paesotto alle porte di Udine e preparati con le tradizionali uova sode (“us e sparcs”, per dirla in friulano). Ed ecco che dal “cilindro” delle due menti, entrambe feconde, uscì l’iniziativa di “Asparagus”. Un mix tra aneddoto e ricordo per dire come sia nata, quasi casualmente, la fortunata manifestazione enogastronomica del Ducato dei vini friulani, sodalizio che ha tagliato felicemente il traguardo del mezzo secolo e che venne creato dall’indimenticabile giornalista innamorato del Friuli e delle sue produzioni di qualità. E a rievocare un tanto è stato, nella sala della Camera di Commercio di Pordenone-Udine intitolata a Gianni Bravo, grande presidente che spese le sue migliori energie a favore del Made in Friuli, Alessandro Salvin, continuatore della bellissima tradizione di “Asparagus”, che da biennale è diventata annuale «perché – ha giustamente osservato Alessandro I  – l’asparago cresce ogni anno e non ogni due».


Lo si troverà, dunque, verde o bianco, in abbinamenti più tradizionali e in versioni originalissime e sorprendenti frutto della fantasia e dello spirito di innovazione dei nostri bravi cuochi, ma il protagonista sarà sempre lui, l’asparago. È pronta infatti per partire – venerdì 5 aprile, proprio “Al Grop” di Tavagnacco dove la manifestazione è nata nell’ormai lontano 1981 – “Asparagus 2024”, ventiquattresima edizione della fortunata manifestazione che coinvolge alcuni dei migliori ristoranti di tutto il Friuli Venezia Giulia (con due new entry a Tarvisio e a Trieste) pronti a valorizzare con la creatività dei rispettivi chef uno dei prodotti stagionali tipici più amati. La presentazione del viaggio enogastronomico a tappe è avvenuta alla presenza del presidente Giovanni Da Pozzo e ovviamente del “duca” Salvin e di Enzo Cattaruzzi, in rappresentanza dello stesso sodalizio vitivinicolo ma anche del Club della minestra da lui stesso fondato. E con gli asparagi si possono preparare delle minestre veramente deliziose…

«Come Camera di Commercio siamo felici di affiancare il Ducato in una manifestazione che è un imperdibile “grande classico” nel panorama delle iniziative di valorizzazione dei prodotti del territorio. Ricordiamo che la ristorazione d’eccellenza è uno dei biglietti da visita del nostro variegato Fvg. Contribuisce con grande qualità all’offerta turistica e, dunque, alla crescita della nostra economia», ha evidenziato il presidente Da Pozzo, cui hanno fatto eco le parole di Salvin: «Il Ducato dei vini friulani, fedele custode e sostenitore dell’enogastronomia regionale, è testimone ed erede di due grandi personaggi quali furono Isi Benini, tra l’altro fondatore del Ducato, ed Elio Del Fabbro, gran patron del “Grop” di Tavagnacco. Furono loro a dare vita nel 1981 a questa manifestazione, chiamandola appunto “Asparagus”, coinvolgendo all’inizio cinque tra i migliori ristoranti della regione, che tra aprile e maggio proposero i piatti più ricercati e gustosi, con al centro il nobile turione bianco. La tradizione continua oggi con sempre maggior successo, coinvolgendo nove ristoranti che coprono gran parte della regione, dove gli chef sapranno una volta di più regalare piacevoli emozioni culinarie abbinate naturalmente ai nostri unici vini bianchi».
Presenti anche Mariaclara Forti, sindaco di Prepotto e rappresentante della Corte del Ducato, e Maurizio D’Osualdo vice coordinatore delle Città del vino Fvg, Alessandro I ha poi ringraziato in particolare la Regione Fvg, la Camera di Commercio di Pordenone-Udine e la Fondazione Friuli «che non mancano mai di sostenere questa iniziativa, con la loro partecipazione e la condivisione alle nostre attività. Un grazie, infine, alla Corte Ducale e ai Nobili del Ducato per la loro preziosa collaborazione». Ogni cena è infatti abbinata a una proposta di vini speciali selezionati proprio dagli esperti del Ducato. E, naturalmente, i prestigiosi vini bianchi del Vigneto Fvg hanno la priorità assoluta con la delicatezza degli asparagi declinati in varie preparazioni, tutte gustose, accanto al classico “us e sparcs” già ricordato che, d’obbligo, deve essere presente in ogni serata. Come dire che l’innovazione è sempre ben accetta, anzi, ma guai a perdere di vista la tradizione.
Ecco, dunque, il calendario delle cene: come detto il 5 aprile Trattoria Al Grop (Tavagnacco); 12 aprile Hostaria alla Tavernetta (Udine); 19 aprile Ristorante Da Toni (Gradiscutta di Varmo); 26 aprile Là di Moret (Tavagnacco), 10 maggio Lokanda Devetak 1870 (San Michele del Carso), 10 maggio Ristorante Set Shop & Bistrot (golosa novità “made in Carnia” nel cuore di Trieste), 17 maggio Ristorante Ai Confini (l’altra new entry a Tarvisio), 24 maggio Ristorante La Dinette (Grado), 31 maggio Ristorante Da Nando (Mortegliano). Per la prenotazione basta contattare direttamente i ristoranti. Buon appetito!

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In copertina, i meravigliosi asparagi bianchi; all’interno, gli indimenticabili Elio Del Fabbro e Isi Benini, Salvin (Alessandro I), Da Pozzo e Cattaruzzi, Edoardo Marini e i nuovi ristoratori nella sede udinese dell’ente camerale.

“Asparagus” al via a Tavagnacco: fu proprio Al Grop che tutto cominciò oltre quarant’anni fa

(g.l.) Pronti, via! “Asparagus”, la manifestazione fiore all’occhiello del Ducato dei vini friulani che, con la guida di Alessandro Salvin, ha festeggiato il mezzo secolo di vita, prende il via oggi, 14 aprile. E lo farà proprio a Tavagnacco, Al Grop, dove il fortunato circuito enogastronomico nacque oltre 40 anni fa. Come già riferito a proposito della sua presentazione ufficiale avvenuta nei giorni scorsi nella sede udinese della Camera di Commercio Pordenone-Udine, questa nuova edizione di “Asparagus” avrà la novità di tre nuovi ristoranti inseriti nel tradizionale circuito per gourmet e sommelier: Hostaria alla Tavernetta di Udine, Eataly a Trieste e Il Pedrocchino di Sacile, che si vanno ad aggiungere agli storici ristoranti, appunto, Al Grop di Tavagnacco, Là di Moret a Udine, Lokanda Devetak a San Michele del Carso, Da Nando a Mortegliano, La Dinette a Grado e Da Toni a Gradiscutta di Varmo.

Alessandro Salvin


“Asparagus 2023” prenderà, dunque, il via questa sera a Tavagnacco. Fu proprio nel rinomato locale, all’ombra del campanile, che tutto cominciò nel lontano 1981, dando concretezza all’idea degli indimenticabili Elio Del Fabbro e Isi Benini, giornalista il secondo con la passione innata dell’enogastronomia e strenuo difensore delle peculiarità del Friuli. Questo, pertanto, il calendario dopo la serata inaugurale nella “capitale” storica dell’asparago bianco friulano: 21 aprile – Là di Moret Udine; 28 aprile – Lokanda Devetak San Michele del Carso; 5 maggio – Da Nando Mortegliano; 12 maggio – Eataly Trieste; 19 maggio – La Dinette Grado; 26 maggio – Da Toni Gradiscutta di Varmo; 2 giugno – Hostaria alla Tavernetta Udine, in contemporanea con Il Pedrocchino Sacile. Buon “Asparagus” a tutti!

Elio Del Fabbro e Isi Benini

 

Ducato dei vini, stasera a Gradiscutta gran finale per “Asparagus 2022”

(g.l.) Ormai, dal punto di vista climatico, siamo in estate, sebbene manchino più di due settimane al solstizio del 21 giugno. Per cui anche in Friuli Venezia Giulia, sta calando il sipario sulla stagione degli asparagi. E così pure una storica e fortunata manifestazione enogastronomica come “Asparagus” è giunta alla sua conclusione, tanto che proprio oggi si terrà il gran finale a finale a Gradiscutta, al ristorante “Da Toni” che da sempre partecipa a questa importante iniziativa promozionale del Ducato dei vini friulani, ideata negli ormai lontani anni Ottanta da Elio Del Fabbro, titolare del ristorante “Al Grop” di Tavagnacco, e da Isi Benini, giornalista e fondatore della benemerita confraternita della vite e del vino che quest’anno festeggia mezzo secolo di vita. Così, dopo le serate di Tavagnacco, Grado, Udine, Colloredo di Monte Albano, San Michele del Carso e Mortegliano, il tour enogastronomico si concluderà proprio oggi, 3 giugno, nella storica trattora di Aldo Morassutti, nella piccola frazione di Varmo.
Con il duca Alessandro I, ci saranno tanti buongustai nel rinomato ritrovo del Medio Friuli a celebrare, in questa ultima puntata, i gustosi turioni che spuntano bianchissimi dalla terra (sebbene siano molto apprezzati anche quelli verdi). Una produzione di grande qualità che ha le massime espressioni, appunto, a Tavagnacco, a Fossalons di Grado, ma anche nel Pordenonese, in particolare a Cordenons e a Casarsa della Delizia. Ricordiamo che “Asparagus”, vero e proprio fiore all’occhiello, del Ducato dei vini friulani, beneficia anche del sostegno di Promoturismo Fvg e dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine.

Il duca Alessandro I

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In copertina, i celebri asparagi bianchi del Friuli Venezia Giulia stasera protagonisti.