A Casarsa “Filari di Bolle” da dieci anni: sarà una edizione tutta da ricordare per gli spumanti del Friuli Venezia Giulia

Sarà un’edizione da ricordare per “Filari di Bolle”, la Selezione che – all’interno della Sagra del Vino di Casarsa della Delizia – premia i migliori Spumanti del Friuli Venezia Giulia. Innanzitutto, perché sarà la decima edizione, a compimento di un cammino di crescita proseguito anno dopo anno, e in secondo luogo perché si allarga la giuria a giornalisti, divulgatori e wine lover del mondo del vino che daranno il loro contributo per l’elezione della migliore etichetta/packaging, nonché saranno al fianco di sommelier ed enologi che degusteranno oltre 60 vini in concorso per infine decretare i vincitori delle 4 categorie Premio Metodo Charmat Prosecco Doc, Premio Metodo Charmat Ribolla Gialla, Premio Metodo Charmat e Premio Metodo Classico. Degustazioni in programma nella sala consiliare del Palazzo Municipale Burovich de Zmajevich di Casarsa della Delizia giovedì 28 marzo, premiazioni alla cerimonia d’inaugurazione della Sagra del vino mercoledì 24 aprile. Per i vincitori delle fotografie d’autore del maestro Elio Ciol incorniciate dal laboratorio artigiano Il Glifo.


«Grazie alla preziosa collaborazione con l’Associazione Città del Vino – ha affermato il presidente della Pro Casarsa della Delizia, Antonio Tesolin – avremo degli illustri rappresentanti a livello nazionale e regionale del sodalizio, a partire dagli Ambasciatori delle Città del Vino. Assieme a loro giornalisti di rinomate pubblicazioni del settore vitivinicolo e dell’enogastronomia che quest’anno assisteranno ai lavori della giuria, guidata dai nostri esperti sommelier Ais ed enologi, aprendo di fatto un importante momento di confronto a tutto tondo sulle bollicine regionali, sempre più protagoniste sui mercati, sia in Italia che all’Estero e apprezzate dai consumatori».
La giuria vede come presidente il delegato di Pordenone dell’Associazione Italiana Sommelier del Friuli Venezia Giulia Pierangelo Dal Mas assieme ad Alberto Costa (Ais Veneto), Andrea Braida (Assoenologi), Tiziana Canzutti (Città del Vino Fvg), Stefano Cosma (Vinibuoni d’Italia, direttore di Bubble’s e di Fuocolento), Franco Franchini (sommelier ed enologo per le Città del Vino), Maria Teresa Gasparet (Sorsi e Percorsi), Giovanbattista Bianco (Onav), Bruno Pittaro (Consorzio tutela delle Doc Fvg), Rodolfo Rizzi (Consorzio tutela delle Doc Fvg), Sergio Schinella (Assoenologi), Stefano Trinco (presidente Consorzio tutela delle Doc Fvg) e Vladimiro Tulisso (Ais Fvg). Osserveranno i lavori e diranno la loro su etichette e packaging Adriano Del Fabro (direttore di Sole Verde), Giorgio Cattarin (ambasciatore delle Città del Vino e membro del coordinamento regionale delle Città del Vino), Fabiana Romanutti (direttore di QB) e Giuseppe Longo (ambasciatore delle Città del Vino e responsabile di Vigneto.Friulivg.com).
Filari di Bolle, la Selezione degli Spumanti del Friuli Venezia Giulia è organizzata da Pro Casarsa Aps, Città di Casarsa della Delizia e Associazione Italiana Sommelier del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con Uni Doc-Fvg e la sponsorizzazione di Banca 360 FVG. Patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e collaborazione anche di Città del Vino, Consorzio Tutela Doc Fvg, Assoenologi, Onav, Donne del Vino, PromoturismoFvg e Strada del vino e dei sapori Friuli Venezia Giulia.

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In copertina, spumanti di Filari di Bolle alla Sagra del vino di Casarsa; all’interno, una seduta di degustazione.

Mondo agricolo, Ciol e Zanfagnini raccontano il Friuli di ieri e di oggi

Sono due le visite guidate alla mostra “Il Mondo agricolo, ieri e oggi” programmate per rispondere al grande gradimento del pubblico all’esposizione allestita all’ex Municipio di Casarsa della Delizia in piazza IV Novembre e prorogata fino domenica 28 maggio. Le due serate evento, condotte dal Circolo Fotografico f64, sono in calendario per domani e per il 25 maggio, alle ore 20.30, ad ingresso libero e vedranno la partecipazione del maestro Elio Ciol e del fotografo udinese Fabrizio Zanfagnini, in un dialogo aperto sulla fotografia e sul paesaggio contadino.

Fabrizio Zanfagnini


“Siamo lieti che questa mostra abbia riscontrato un gradimento così alto nel pubblico – ha commentato Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa -: è un po’ come se lo spirito della Sagra del Vino continuasse fino al 28 maggio. Inoltre, queste due serate evento programmate sono un’ulteriore occasione per conoscere più da vicino le fotografie esposte così come la storia e le tradizioni della nostra amata Casarsa”.
La conduzione delle visite è affidata al Circolo Fotografico f64. Nella prima serata del 18 maggio, è in programma l’intervento del critico d’arte Angelo Bertani oltre alla presenza dello stesso fotografo Elio Ciol. Seguirà la proiezione della sequenza fotografica del maestro del clic dal titolo “Quando il cielo esisteva ancora”. Alla seconda serata parteciperà Marco Salvadori che terrà una presentazione complessiva delle opere esposte. Nella stessa serata si terrà una proiezione del video “Dall’alto dei boschi a dei vigneti” realizzato dal videomaker e fotografo udinese Fabrizio Zanfagnini.
“Durante la prima serata evento, avremo la possibilità di ascoltare direttamente dalla voce del maestro Elio Ciol – ha spiegato Gianni Stefanon, coordinatore del Circolo Fotografico f64 – aneddoti e ricordi sulle fotografie esposte e sulla Casarsa contadina. Nella seconda serata, potremmo invece ascoltare le esperienze fotografiche in merito al tema della mostra dal fotografo udinese Fabrizio Zanfagnini”.
La mostra “Il Mondo agricolo, ieri e oggi” vuole essere un tributo alla storia contadina della cittadina di Pasolini e del Friuli Venezia Giulia. Si spazia nel tempo: le foto vanno dagli anni ’20 sino ai nostri giorni. Ad arricchire l’esposizione, alcuni scatti del maestro Elio Ciol. Le foto storiche sono tratte dall’archivio del Circolo fotografico f64 (Anna Maria Bellot, Loredana Morassutti, Sonia Moro, Giuliano Novello, Stefano Palamin, Valerio Ros, Gianni Stefanon, Luigi Zancan), dal Craf di Spilimbergo e dall’archivio della cantina sociale La Delizia Viticoltori Friulani e dall’archivio Circolo Culturale Erasmo di Valvason. Inoltre, sono esposte immagini scattate dai membri del Circolo fotografico f64 e dal noto fotografo udinese Fabrizio Zanfagnini. A curare presentazione e testi Angelo Bertani, Marco Salvadori, Gianni Stefanon e Renzo Colussi.

La mostra – organizzata da Pro Casarsa della Delizia Aps, Circolo Fotografico f64 e Città di Casarsa della Delizia -, è stata molto apprezzata dal pubblico anche per la presenza di alcune fotografie del maestro Elio Ciol e rimarrà aperta fino al 28 maggio nei giorni prefestivi dalle 15.30 alle 20 e in quelli festivi dalle 10.30 alle 13 e dalle 15.30 alle 20. L’ingresso è libero.

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In copertina, il maestro della fotografia Elio Ciol alla mostra visto da Devis Solerti.

 

A Casarsa ancora il vecchio mondo agricolo aspettando la Marcia del Vino

Sarà visitabile fino al 2 maggio a Casarsa della Delizia, nella sala espositiva dell’ex Municipio, la mostra “Il Mondo agricolo, ieri e oggi”: un tributo alla storia contadina della cittadina di Pasolini e del Friuli Venezia Giulia. Si spazia nel tempo: le foto vanno dagli anni ’20 sino ai nostri giorni. Ad arricchire l’esposizione, alcuni scatti del maestro Elio Ciol. Le foto storiche sono tratte dall’archivio del Circolo fotografico f64 (Anna Maria Bellot, Loredana Morassutti, Sonia Moro, Giuliano Novello, Stefano Palamin, Valerio Ros, Gianni Stefanon, Luigi Zancan), dal Craf di Spilimbergo e dall’archivio della Cantina sociale La Delizia Viticoltori Friulani e dall’archivio Circolo Culturale Erasmo di Valvason. Inoltre, sono esposte immagini scattate dai membri del Circolo fotografico f64 e dal noto fotografo udinese Fabrizio Zanfagnini. A curare presentazione e testi Angelo Bertani, Marco Salvadori, Gianni Stefanon e Renzo Colussi.
Come ha ricordato lo stesso Salvadori, “è difficile spiegare a chi non ha vissuto in quegli anni, i tempi, i modi e le abitudini che scandivano le giornate delle famiglie contadine e la totale partecipazione di tutti i componenti a ruoli ben precisi e attribuiti nell’economia generale del lavoro nei campi. Il momento sacro del “gustà” ai bordi delle vigne vendemmiate, il dipanarsi lungo le strade cittadine dei carri carichi di uva pronta per essere conferita nella Cantina Sociale, le quotidiane discussioni sul momento giusto per vendemmiare e fare maturare ancora di qualche grado, il chiacchierio e le canzoni ritmate dai colpi secchi delle forbici, l’odore di mosto che spandeva ovunque inebriando un paese intero per settimane”. Da qui l’importanza di questa mostra, inserita nel programma della locale Sagra del Vino. “Molte tra le più note fotografie di Elio Ciol – sottolinea invece Bertani – hanno per protagonista il cielo e il suo rapporto con la terra degli uomini: pure le immagini che raffigurano i lavori nei campi sono in verità rappresentazioni delle opere e dei giorni, dirette discendenti contemporanee di quelle che comparivano, simboliche e concrete al tempo stesso, sui portali delle chiese romaniche e gotiche per significare un indissolubile legame cosmico e il riscatto dell’uomo attraverso il lavoro”.

Gli intervenuti alla inaugurazione.

LIBERTAS CASARSA, 4O ANNI
IN UN LIBRO IL 27 APRILE

Lo scoppio della pandemia aveva costretto a rimandare il tutto, ma ora è giunto il momento di festeggiare: la Libertas Casarsa, storica società di atletica, celebrerà il suo 40mo anniversario con la presentazione del libro “Storia e Passione” che ne ripercorrerà tutta la vita. “Abbiamo realizzato questa pubblicazione – spiega il presidente Adolfo Molinari – per offrire l’occasione di ricordare nomi, volti, risultati e record di generazioni di atleti. Il libro è anche un omaggio alla forza del volontariato che contraddistingue il nostro territorio”. Scritto con la collaborazione del giornalista Emanuele Minca, sarà presentato giovedì 27 aprile, alle 18.30, nella sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich all’interno del programma della Sagra del Vino. Modererà l’incontro la giornalista Chiara Muzzin.
E sempre con la Libertas protagonista a Casarsa della Delizia si terrà il 1° maggio la Marcia “Terre e città del Vino”. Giunta quest’anno alla sua 51ma edizione, si tratta di una delle più longeve manifestazioni podistiche del Friuli Venezia Giulia. Previsti due percorsi di 6 e 12 km, con scorci suggestivi vicino ai vigneti dove nascono i grandi vini del Friuli Venezia Giulia a partire da Prosecco e Ribolla gialla. Partenza libera dalle 8.30 alle 10 da piazza Cavour, ove ci sarà anche l’arrivo e ci si potrà iscrivere. Entrambi i tracciati sono pianeggianti di bassa difficoltà, percorribili anche con il passeggino. Sono previsti ristori lungo il percorso. “Un appuntamento con la tradizione che piace sia agli sportivi sia a chi ama camminare immerso nella natura – ha affermato Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa -, tra i filari di vite, per scoprire la bellezza della nostra campagna, stare all’aria aperta e passare qualche ora in Sagra in compagnia e spensieratezza. Una proposta che unisce enoturismo alla voglia di stare insieme. Un grazie particolare all’associazione Libertas Casarsa che si occupa della organizzazione tecnica e a tutti coloro che sono impegnati nella Marcia, dagli enti agli sponsor fino ai preziosi volontari che rendono possibile ancora una volta questo progetto”. L’evento – valido per il Concorso nazionale Fiasp Piede alato e i concorsi internazionali IVV – è organizzato dalla Libertas Casarsa in collaborazione con Pro Casarsa della Delizia Aps, Città di Casarsa della Delizia, Comitato territoriale marciatori di Pordenone, Groupama Assicurazioni, Avis comunale di Casarsa e San Giovanni e Gruppo Ana di Casarsa – San Giovanni.

ORGANIZZATORI, PARTNER E SPONSOR. La Sagra del Vino è organizzata da Città di Casarsa della Delizia e Pro Casarsa della Delizia insieme con La Delizia Viticoltori Friulani. Gli organizzatori ringraziano Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia, Camera di Commercio di Pordenone Udine, Confcooperative Pordenone, Friulovest Banca, Coop Casarsa, Associazione nazionale Città del Vino – Coordinamento FVG, Fondazione Friuli, PromoTurismoFvg, Ambiente Servizi, Servizio civile universale. La Sagra del Vino gode del riconoscimento nazionale di Sagra di Qualità dell’Unpli e di Ecofesta per la sua attenzione all’ambiente.

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In copertina e qui sopra due immagini dell’ultima edizione della marcia tra i vigneti.

Casarsa oggi premia i super-spumanti Fvg inaugurando la storica Sagra del Vino

A Casarsa si premiano i migliori spumanti regionali del 2023 grazie a Filari di Bolle, la Selezione degli Spumanti del Friuli Venezia Giulia. Durante la cerimonia di inaugurazione ufficiale della Sagra del Vino – in programma oggi 21 aprile, alle 17, nella sala consiliare del Palazzo municipale Burovich de Zmajevich alla presenta delle autorità – le cantine saranno premiate con una pregevole foto del maestro Elio Ciol incorniciata dal laboratorio Il Glifo di Vincenza Crimi i vincitori di Filari di Bolle, giunto alla sua nona edizione.

LE CATEGORIE
Sono sono stati 80 i vini provenienti da tutta la regione che hanno partecipato alla nona edizione di Filari di Bolle e valutati dalla Giuria di qualità. La Selezione decreta ogni anno le migliori “bollicine” regionali con l’obiettivo di valorizzare la qualità e l’eleganza di prodotti che suscitano sempre maggiore interesse sui mercati nazionali ed esteri, dove la richiesta di spumanti Made in FVG continua ad aumentare. Dopo l’esordio dello scorso anno, confermato anche in questa edizione l’allargamento a 5 categorie principali in gara. Alle 4 categorie delle precedenti edizioni, ovvero Metodo Charmat Prosecco Doc, Metodo Charmat Spumante Monovarietale dedicata alla Ribolla gialla, Metodo Charmat e Metodo Classico, confermata la categoria dedicata al Prosecco Doc Rosè, la grande novità della spumantistica regionale degli ultimi anni che sta riscuotendo grande successo tra i winelover. Inoltre Riconoscimento Miglior etichetta e Packaging.

I VINCITORI
Per il Metodo Charmat Prosecco Doc sarà premiato lo spumante della cantina Pitars – Prosecco Doc Extra Dry.
Metodo Charmat Ribolla Gialla lo spumante de La Delizia Viticoltori Friulani – Naonis Ribolla Gialla Brut.
Metodo Charmat lo spumante della cantina Pitars – Cuvée Prestige Extra Dry.
Per il Metodo Classico lo spumante di Vigneti Pietro Pittaro – V.S.Q. Talento MC Pas Dosè Etichetta Nera 2015.
Per il Metodo Charmat Prosecco Doc Rosè de La Delizia Viticoltori Friulani – Prosecco Doc Rosè Extra Dry Millesimato.
Inoltre Riconoscimento Miglior etichetta e Packaging a Valentino Butussi per la Ribolla Gialla Extra Dry “Kret”.

LE DEGUSTAZIONI
Gli spumanti di Filari di Bolle saranno degustabili nella Amateca, l’enoteca della Sagra del Vino. Previste inoltre delle degustazioni guidate. Primo training Filari di Bolle con Mauro Rusalem a cura di Ais Fvg domenica 23 aprile alle 11 (su iscrizione). Domenica 30 aprile sempre su iscrizione secondo Training Filari di Bolle con i sommelier della sezione Onav di Pordenone alle 11.

ORGANIZZATORI Filari di Bolle, la Selezione degli Spumanti del Friuli Venezia Giulia è organizzata da Pro Casarsa della Delizia Aps, Città di Casarsa della Delizia e Associazione Italiana Sommelier del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con Uni DOC-FVG e la sponsorizzazione di Friulovest Banca. Patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e collaborazione anche di Città del Vino, Consorzio Tutela Doc Fvg, Assoenologi, Onav, Donne del Vino, PromoturismoFvg e Strada del vino e dei sapori Friuli Venezia Giulia.

Il mondo agricolo tra ieri e oggi in mostra a Casarsa della Delizia

All’interno del programma della 75ma Sagra del Vino di Casarsa della Delizia (21 aprile – 2 maggio) si terrà “Il mondo agricolo, ieri e oggi”, mostra fotografica ospitata nella sala espositiva dell’ex Municipio che è un tributo alla storia contadina di Casarsa della Delizia e del Friuli Venezia Giulia. Si spazia nel tempo: le foto vanno dagli anni ’20 sino ai nostri giorni.


Ad arricchire l’esposizione, alcuni scatti del grande maestro casarsese Elio Ciol. Le foto storiche sono tratte dall’archivio del Circolo fotografico f64 (Anna Maria Bellot, Loredana Morassutti, Sonia Moro, Giuliano Novello, Stefano Palamin, Valerio Ros, Gianni Stefanon, Luigi Zancan), del Craf di Spilimbergo e dall’archivio della Cantina sociale La Delizia Viticoltori Friulani e dall’archivio Circolo Culturale Erasmo di Valvason. Inoltre, sono esposte immagini scattate dal noto fotografo udinese Fabrizio Zanfagnini. Inaugurazione sabato 22 aprile alle 10.30 con visita guidata.
“Attraverso tutte queste fotografie, sia quelle più antiche che quelle più recenti, sentiamo come l’urgenza di riconciliarci con i ritmi lenti della natura, con le sue stagioni e i suoi antichi saperi. Grazie, perché il mondo contadino raccontato in queste foto, ci parla di noi e dell’amore per la nostra terra, che non deve mancare mai”, ha affermato il sindaco Claudio Colussi.
“Una mappa per immagini dei nostri ricordi: con questa pubblicazione la Pro Loco è felice di poter contribuire a documentare e conservare, grazie alla preziosa attività del Circolo Fotografico f64, le nostre radici contadine. Un volume da conservare e da sfogliare anche insieme alle nuove generazioni, per capire meglio chi siamo e da dove veniamo, per guardare con fiducia al futuro”, ha aggiunto Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa.
“Il Circolo Fotografico f64, che fa parte della Pro Loco di Casarsa, con questa mostra, vuole festeggiare il 75° anniversario della Sagra del vino. Le sezioni in esposizione sono le seguenti: Il paesaggio agrario – La casa contadina – Manifestazioni religiose e civili – L’aratura e la semina – La fienagione – La mietitura e la trebbiatura del frumento e della soia – La raccolta del mais – Il ciclo della vite”, ha sottolineato il coordinatore del Circolo Fotografico f64 Gianni Stefanon.

Orari: prefestivi dalle 15.30 alle 20;
festivi dalle 10.30 alle 13 e dalle 15.30 alle 20

ORGANIZZATORI, PARTNER E SPONSOR. La Sagra del Vino è organizzata da Città di Casarsa della Delizia e Pro Casarsa della Delizia insieme con La Delizia Viticoltori Friulani. Gli organizzatori ringraziano Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia, Camera di Commercio di Pordenone Udine, Confcooperative Pordenone, Friulovest Banca, Coop Casarsa, Associazione nazionale Città del Vino – Coordinamento FVG, Fondazione Friuli, PromoTurismoFvg, Ambiente Servizi, Servizio civile universale. La Sagra del Vino gode del riconoscimento nazionale di Sagra di Qualità dell’Unpli e di Ecofesta per la sua attenzione all’ambiente.

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In copertina, un’opera di Gianni Stefanon; all’interno, di Giuliano Novello.

A Casarsa riecco “Filari di Bolle”: in gara ci sono ottanta spumanti targati Fvg

Sono 80 le etichette provenienti da tutta la regione che partecipano alla nona edizione di Filari di Bolle, la Selezione degli Spumanti del Friuli Venezia Giulia organizzata da Pro Casarsa, Città di Casarsa della Delizia e Associazione Italiana Sommelier del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con Uni Doc-Fvg e la sponsorizzazione di Friulovest Banca. Patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e collaborazione anche di Città del Vino, Consorzio Tutela Doc Fvg, Assoenologi, Onav, Donne del Vino, PromoturismoFvg e Strada del vino e dei sapori Friuli Venezia Giulia.


Ieri, nella sala consiliare del palazzo municipale Burovich de Zmajevich, la giuria si è riunita per degustarli in forma anonima. I vincitori saranno poi svelati durante la cerimonia inaugurale della Sagra del Vino, in programma a Casarsa dal 21 aprile al 2 maggio prossimi. La Selezione decreta ogni anno le migliori “bollicine” regionali con l’obiettivo di valorizzare la qualità e l’eleganza di prodotti che suscitano sempre maggiore interesse sui mercati nazionali ed esteri, dove la richiesta di spumanti Made in Fvg continua ad aumentare.


Dopo l’esordio dello scorso anno, confermato anche in questa edizione l’allargamento a 5 categorie principali in gara. Alle quattro categorie delle precedenti edizioni, ovvero Metodo Charmat Prosecco Doc, Metodo Charmat Spumante Monovarietale dedicata alla Ribolla gialla, Metodo Charmat e Metodo Classico, confermata la categoria dedicata al Prosecco Doc Rosè, la grande novità della spumantistica regionale degli ultimi anni che sta riscuotendo grande successo tra i winelover.
Ai vincitori saranno consegnati premi consistenti in un attestato accompagnato da una fotografia artistica del grande maestro casarsese Elio Ciol. Previsti anche altri riconoscimenti come quello per l’etichetta che comunica meglio il prodotto.
A presiedere la giuria il delegato di Pordenone dell’Associazione Italiana Sommelier del Friuli Venezia Giulia Pier Dal Mas, che è intervenuto assieme al sindaco Claudio Colussi e al presidente della Pro Loco Antonio Tesolin. La giuria era composta da alcuni fra i massimi esperti regionali (sommelier, enologi, giornalisti enogastronomici, esperti di vino): Tiziana Canzutti, Vladimiro Tulisso, Maria Teresa Gasparet, Sergio Schinella, Bruno Pittaro, Matteo Zuccolin, Stefano Cosma, Rodolfo Rizzi, Stefano Trinco, Patrizia Cesarin e Giorgio Cattarin.

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In copertina e all’interno alcune immagini del lavoro della giuria riunitasi ieri a Casarsa.

 

 

 

“Filari di Bolle 2022”, Casarsa ha scelto: ecco i cinque migliori spumanti del Fvg

Casarsa della Delizia ha scelto i cinque migliori spumanti del Vigneto Fvg. In vista dell’apertura della 74ma Sagra del Vino, sono stati infatti ufficializzati i vincitori dell’ottava edizione di “Filari di Bolle 2022”, Selezione degli spumanti del Friuli Venezia Giulia. I produttori saranno premiati nel corso della cerimonia inaugurale della storica manifestazione enologica in programma domani, 22 aprile, alle 18, nella sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich.

Quest’anno la Selezione ha presentato un’interessante novità, aumentando le sue categorie di premiazione fino a 5 includendone una per il Prosecco Doc Rosè, ovvero le bollicine più recenti della spumantistica regionale che stanno riscontrando il grande interesse dei consumatori. Confermate le altre categorie dedicate al Prosecco Doc spumantizzato con il metodo Charmat, al Charmat monovarietale dedicato quest’anno alla Ribolla gialla e allo Charmat per le cuvée e per il metodo Classico. Il tutto in un quadro molto positivo per il comparto, tanto che gli spumanti italiani, compresi quelli del Friuli Venezia Giulia, nonostante le difficoltà causate dall’emergenza sanitaria, sono cresciuti nelle vendite del 20% nel corso del 2021, trainati dal Prosecco Doc. La Ribolla, invece, ha visto le vendite aumentate del 19% (dati Iri Infoscan Census su elaborazione Coldiretti). La giuria, che ha degustato in forma anonima gli oltre 80 spumanti in gara, ha quindi decretato i cinque vincitori.

Categoria Metodo Charmat Prosecco Doc al vino spumante Cantina Produttori Ramuscello – Prosecco Doc Brut
Metodo Charmat Ribolla gialla al vino spumante Fossa Mala – Ribolla Gialla Brut
Metodo Charmat al vino spumante Viticoltori Friulani La Delizia – Jadér Cuvée Brut
Metodo Classico al vino spumante Vigneti Pietro Pittaro – VSQ Talento MC Brut Etichetta Oro 2015
Metodo Charmat Prosecco Doc Rosè al vino spumante Pitars – Prosecco Rosè Brut Millesimato
Miglior etichetta/packaging al vino spumante Viticoltori Friulani La Delizia – Uva Prosecco Doc Sostenibile Extra Dry

Ai vincitori saranno consegnati premi consistenti in un attestato accompagnato da una fotografia artistica del grande maestro casarsese Elio Ciol, incorniciata dallo studio Il Glifo. Gli spumanti Selezionati si potranno poi degustare nei locali di Casarsa: Bar Punto d’Ombra, Bar Agli Amici, Zeb Cafè, Cafè Manù, Ristorante Al Posta. Vi saranno poi altri appuntamenti dedicati alle bollicine.
Sabato 23 aprile alle 18 nella Sala Conferenze del Ristorante Al Posta si parlerà de “Il giardino dei dialoghi – Le donne pensano al futuro”, una conferenza che avrà come tema degli approfondimenti tematici sulle pari opportunità nel mondo del vino, tra musica e parole. Il progetto è promosso dalla Commissione Regionale Opportunità in collaborazione con l’amministrazione comunale e Sportello Informadonna di Casarsa. Organizzazione a cura di Nicoletta Ermacora e Paola Gottardo.
Il secondo appuntamento è una degustazione guidata agli spumanti dell’ottava edizione di Filari di Bolle. Si terrà domenica 1 maggio alle ore 11 Al Posta e sarà condotta da sommelier dell’Ais Fvg (su prenotazione al numero 338.7874972).
Proseguono nel frattempo a Casarsa della Delizia gli ultimi preparativi per la Sagra del Vino, che da domani 22 aprile al 2 maggio vedrà undici giorni di festeggiamenti con una sessantina di appuntamenti.

Filari di Bolle è organizzata da Pro Casarsa della Delizia, Città di Casarsa della Delizia e Associazione Italiana Sommelier del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con il Consorzio delle DOC-FVG e la sponsorizzazione di Friulovest Banca. Patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e collaborazione anche di Città del Vino, Assoenologi, Onav, PromoturismoFvg e Strada del vino e dei sapori Friuli Venezia Giulia.

Programma completo su www.procasarsa.org

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In copertina e qui sopra i cinque spumanti giudicati migliori del Friuli Venezia Giulia; all’interno, due immagini delle degustazioni.

“Filari di Bolle”, grande ritorno a Casarsa. Con il debutto del Prosecco Doc Rosè

Debuttano i Prosecco Doc Rosè al concorso “Filari di Bolle” di Casarsa della Delizia, manifestazione enologica sempre di maggior successo e che, con la fine dell’emergenza sanitaria, sicuramente riprenderà quota tornando ai livelli pre-Covid. Sono oltre 80, infatti, i vini provenienti da tutta la regione che partecipano alla ottava edizione della Selezione degli Spumanti del Friuli Venezia Giulia organizzata da Pro Loco, Comune e Associazione Italiana Sommelier Fvg, in collaborazione con il Consorzio delle Doc Fvg e la sponsorizzazione di Friulovest Banca. Patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e collaborazione anche di Città del Vino, Assoenologi Fvg, Onav, PromoturismoFvg e Strada del vino e dei sapori Friuli Venezia Giulia.


Ieri, nella sala consiliare del palazzo municipale Burovich de Zmajevich, la giuria si è riunita per degustarli in forma anonima. I vincitori saranno poi svelati durante la cerimonia inaugurale della Sagra del Vino, in programma a Casarsa dal 22 aprile al 2 maggio prossimi: dopo uno stop di due anni, a causa della pandemia, la grande manifestazione enogastronomica torna così nelle sue consuete date primaverili.
La Selezione decreta ogni anno le migliori “bollicine” regionali con l’obiettivo di valorizzare la qualità e l’eleganza di prodotti che suscitano sempre maggiore interesse sui mercati nazionali ed esteri, dove la richiesta di spumanti Made in Fvg continua ad aumentare.
Novità quest’anno per quanto riguarda le categorie principali in gara. Alle quattro categorie delle precedenti edizioni, ovvero Metodo Charmat Prosecco Doc, Metodo Charmat Spumante Monovarietale (che da quest’anno sarà dedicata alla Ribolla gialla), Metodo Charmat e Metodo Classico, si aggiunge la categoria dedicata al Prosecco Doc Rosè, la grande novità della spumantistica regionale che sta riscuotendo grande successo tra i wine lover.
Ai vincitori saranno consegnati premi consistenti in un attestato accompagnato da una fotografia artistica del grande maestro casarsese Elio Ciol. Previsti anche altri riconoscimenti a partire da quello per l’etichetta che comunica meglio il prodotto.
La giuria era composta da alcuni tra i massimi esperti regionali tra sommelier, enologi e giornalisti enogastronomici: Renzo Zorzi, Gianni Ottogalli, Maria Teresa Gasparet, Stefano Trinco, Vladimiro Tulisso e Sergio Schinella. A presiederla il presidente dell’Associazione Italiana Sommelier del Friuli Venezia Giulia Renzo Zorzi, che è intervenuto assieme al sindaco Lavinia Clarotto e al presidente della Pro Casarsa, Antonio Tesolin.

«Stiamo ripartendo ed è un’emozione forte – ha detto Tesolin -: non è facile ma ci stiamo impegnando, in vista del 22 aprile quando non solo inaugureremo la Sagra ma anche sveleremo gli spumanti selezionati di Filari di Bolle. Una ripartenza per un nuovo modello di festa paesana, con al nostro fianco Comune, Cantina La Delizia, Coop Casarsa e tante associazioni con i loro volontari». «Dopo due anni di sosta con la Sagra del Vino possiamo finalmente ripartire – gli ha fatto eco Lavinia Clarotto a nome della civica amministrazione -. Sarà un momento di gioia che potrà aiutarci anche a superare i tempi difficili che siamo vivendo. “Filari di Bolle” valorizza un’eccellenza non solo del territorio casarsese ma dell’intero vigneto Friuli Venezia Giulia, in sinergia con le altre Città del Vino regionali».
Infatti, sia la Sagra del Vino che “Filari di Bolle” quest’anno sono inseriti nel programma di Duino Aurisina Città Italiana del Vino 2022, ovvero il programma che dal borgo giuliano, capitale nazionale dell’enoturismo delle Città del Vino da qui a novembre, si allarga a tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia.
«Gli spumanti del Friuli Venezia Giulia proseguono il loro cammino di crescita – ha concluso Zorzi -, con un miglioramento continuo che abbiamo potuto notare in tutte queste edizioni di “Filari di Bolle”. Il Prosecco Doc Rosè si sta ritagliando uno spazio commerciale molto significativo e quindi abbiamo voluto allargare con un ulteriore premio le nostre categorie. Malgrado la pandemia e la situazione internazionale attuale, il comparto delle bollicine del Friuli Venezia Giulia al momento sta mantenendo i suoi numeri».

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In copertina e all’interno alcune immagini della seduta della giuria di ieri a Casarsa.

 

Un Prosecco tutto in linea con l’ambiente: da Casarsa il primo esempio del Friuli

La Delizia Viticoltori Friulani, cantina di Casarsa tra le prime 10 realtà nazionali per la produzione di spumanti, ha presentato il primo Prosecco Doc sostenibile, un progetto che ha coinvolto le realtà che credono, come La Delizia stessa, in valori quali l’attenzione e la salvaguardia dell’ambiente e che traducono questi valori in azioni concrete all’interno delle loro attività. Dal vino ottenuto da uve certificate Sqnpi, alla bottiglia in vetro riciclato, passando per il tappo di sughero certificato, fino all’etichetta stampata su carta ottenuta dalla lavorazione di residui d’uva, che sostituiscono fino al 15% della cellulosa proveniente dall’albero.
Si tratta della prima progettualità di questo tipo, che segue le linee guida aziendali riassunte nel poggetto valoriale “Visionari. Sostenibili. Responsabili”. Un percorso nuovo, di crescita e in continua evoluzione iniziato in occasione del 90° anniversario della Cantina La Delizia, con la scelta di inserire una farfalla nel logo aziendale, simbolo di rispetto ambientale, di trasformazione, della vocazione all’evolvere, in linea con la visione di agricoltura sostenibile che per l’azienda casarsese è diventata responsabilità nella gestione delle risorse, ma anche responsabilità in termini di sostenibilità economica e sociale. La bottiglia, realizzata nella sua edizione zero, è stata presentata nel salone Ippolito Nievo del ristorante Al Molino di Glaunicco, a Camino al Tagliamento. Si tratta della rappresentazione fisica di una scelta etica, è il simbolo di responsabilità, consapevolezza e determinazione nel proiettare La Delizia verso un futuro più sostenibile.

La bottiglia.

I VERTICI

“Per La Delizia la sostenibilità è un punto imprescindibile – ha dichiarato il presidente Flavio Bellomo -. Abbiamo scelto di essere visionari, sostenibili e responsabili nei nostri metodi produttivi e di approccio al mercato, rispettando il nostro territorio e i nostri consumatori. Da questo percorso intrapreso in occasione del novantesimo anniversario, rispondendo alle sfide poste dal Covid-19, non si torna indietro, anche perché è la stessa domanda di Prosecco a richiedere sempre più rispetto per l’ambiente e le comunità da cui il vino nasce”.
“In un momento in cui si parla tanto di sostenibilità – ha aggiunto il direttore generale Mirko Bellini – La Delizia vuole concretizzare con i fatti questo impegno presentando la prima bottiglia di Prosecco Doc sostenibile. Questo prodotto in edizione zero dimostra che c’è tutta una filiera, la quale coinvolge anche le barbatelle e i trasporti, che può essere declinata in maniera sostenibile. Da qui partiamo per arrivare prossimamente a un’etichetta che sarà commercializzata. Oggi si traccia un solco dal quale non si torna indietro, un percorso che dovremmo seguire per rimanere al passo con i tempi”.

LA PRESENTAZIONE

Durante la serata a Glaunicco, Carlos Veloso dos Santos, amministratore delegato Amorim Cork (tappi in sughero) – che lo scorso luglio al convegno “Dalla Terra al bicchiere”, sempre organizzato da La Delizia, aveva lanciato la proposta del Prosecco Doc sostenibile – ha detto che “non esiste un piano B” e che tutte le aziende, come già fanno la sua e la cantina casarsese, devono puntare le loro energie sulla sostenibilità.
Presentato anche il company profile con le magnifiche fotografie di Elio Ciol (rappresentato nell’occasione dal figlio Stefano) e Francesco Galifi, grandi fotografi capaci di raccontare in tutte le sue meraviglie il territorio friulano e gli elementi che lo compongono.

Il saluto di Bellomo.

IL DIBATTITO

Nella tavola rotonda conclusiva il direttore dei quotidiani Messaggero Veneto e Il Piccolo, Omar Monestier, ha dialogato con Luca Giavi (direttore Consorzio tutela Doc Prosecco), Valerio Cescon (presidente della cantina La Marca) e lo stesso presidente de La Delizia Flavio Bellomo. Un’analisi a tutto tondo del momento del Prosecco Doc, tra le sfide della produzione (anche qui si guarda con attenzione, come nel resto del mondo economico, all’aumento del costo delle materie prime) e quelle del commercio (con la richiesta che cresce in vari Paesi, tra i quali la Francia, patria mondiale delle bollicine). Coinvolti anche il presidente dei Vivai cooperativi Rauscedo, Pietro D’Andrea, e il rappresentante dell’azienda di trasporti Ceccarelli, Gabriel Fanello, per un’analisi finale su tutta la filiera che come ha ricordato il direttore generale de La Delizia, Mirko Bellini, è tutta orientabile sulla sostenibilità.

IL PROGETTO

Metodo Charmat – Il progetto del Prosecco Doc sostenibile ha visto La Delizia partire dallo studio di tutti gli elementi che compongono la bottiglia di uno spumante, ricercando accuratamente, assieme ai fornitori, materiali che rispettino il più possibile l’ambiente. “Uva” è un Prosecco Doc Extra Dry spumantizzato con metodo Charmat e ottenuto da uve certificate Sqnpi, la certificazione di qualità volta ad armonizzare le norme agronomiche rispettando le peculiarità ambientali, culturali e fitosanitarie con precise strategie di intervento e minor impatto possibile sull’uomo e sull’ambiente.
La bottiglia – La bottiglia in vetro riciclato Extral di Verallia ha visto la scelta di un modello leggero da 550 grammi di peso, ispirandosi a una forma semplice e minimalista che anni fa vide l’inizio del cammino degli spumanti friulani La Delizia. Aver scelto una bottiglia così leggera, composta di materiale riciclato per l’86%, permette un risparmio di consumo energetico e una minor emissione di C02 sia per la produzione che per il trasporto.
Il tappo – Il tappo utilizzato è lo Spark 02 classe A-Brand di Amorim Cork, interamente in sughero, materiale totalmente naturale, riutilizzabile, altamente riciclabile, proveniente da foreste certificate Fsc (Forest Stewardship Council, che garantisce la silvicoltura sostenibile e la tracciabilità dei prodotti), ecologico e sostenibile al 100%. Inoltre, il sughero è un naturale immagazzinatore di C02, in quanto ogni tappo permette di togliere dal ciclo produttivo 562 grammi di anidride carbonica, contribuendo così alla riduzione di carbon footprint dall’ambiente.
La gabbietta – La gabbietta di Icas è prodotta in alluminio, materiale al 100% riciclabile, mentre proprio per rendere il prodotto il più sostenibile possibile non è stata realizzata la capsula, alleggerendo così anche la bottiglia e mantenendo pulite le linee del packaging scelto.
La carta – Al posto della capsula c’è un copri-gabbietta realizzato nella stessa carta scelta per l’etichetta: una carta Favini Crush Grape, prodotta con il 15% di residui d’uva ottenuti dallo scarto della lavorazione dell’uva, senza Ogm, contenente il 30% di carta riciclata post consumo. Certificata anch’essa Fsc, dove il legno da cui si produce proviene da foreste nelle quali sono rispettati dei rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. Inoltre, è realizzata al 100% con energia verde e con una carbon footprint ridotta del 20%.
L’etichetta – Sempre per rispondere alle esigenze produttive di sostenibilità, l’etichetta è realizzata su un pezzo unico, fasciante che avvolge l’intera bottiglia, riducendo al minimo l’impatto della colla. Dopo aver bevuto il Prosecco Doc, la si può srotolare, strappando l’apposita linguetta e sulla facciata interna dell’etichetta si trova la spiegazione del perché Uva è sostenibile (ideazione grafica dell’agenzia Weagroup). Una bottiglia dall’impatto contemporaneo che diventa oggetto di design dichiarando il suo essere sostenibile.

Monestier e Bellini.

LE LINEE GUIDA

A completare la presentazione il nuovo company profile de La Delizia, elegante e significativa rappresentazione cartacea che racchiude le linee guida aziendali 2021-2023. Realizzata con carta Favini Tree Free Bamboo Natural, composta dal 75% di bambù certificato FSC e dal 25% di linters di cotone (fibre corte del cotone che si trovano attorno al seme). Una carta estremamente morbida e liscia al tatto e totalmente riciclabile, biodegradabile, realizzata con energia verde al 100% e con emissioni C02 azzerate. Particolare attenzione è stata riposta sulla rilegatura della pubblicazione fatta con filo Singer da parte di una cooperativa sociale che impiega persone con disabilità, unendo quindi le finalità ambientali a quelle sociali.

LE FOTO DI CIOL

La pubblicazione è stata arricchita dalle fotografie in bianco e nero del maestro Elio Ciol, testimone nel corso della sua vita dell’essenza del Friuli Venezia Giulia e da quelle del fotografo di paesaggio Francesco Galifi, occhio poetico e concettuale che racconta l’infinita bellezza della natura attraverso un linguaggio di forme, linee e colori. Attraverso le loro fotografie, La Delizia afferma nuovamente l’attenzione e la salvaguardia nei confronti dell’ambiente ed in particolare della Terra, dell’Aria, dell’Acqua e del Cielo, i quattro elementi alla base della viticoltura e da cui deriva la filiera produttiva aziendale.

I partecipanti alla festa.

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In copertina, Flavio Bellomo e Mirko Bellini, presidente e direttore dei Viticoltori La Delizia, presentano orgogliosi la bottiglia innovativa del primo Prosecco Doc “sostenibile”.

Filari di Bolle, 80 spumanti Fvg in gara per la settima rassegna di Casarsa

Sono 80 i vini provenienti da tutta la regione che partecipano alla settima edizione di Filari di Bolle, la Selezione degli Spumanti del Friuli Venezia Giulia organizzata da Pro Loco, Città di Casarsa della Delizia e Associazione Italiana Sommelier del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con il Consorzio delle Doc-Fvg. Ieri, nella sala consiliare del palazzo municipale Burovich de Zmajevich, la giuria si è riunita per degustarli in forma anonima.
Infatti, la Selezione punta a decretare le migliori “bollicine” Fvg con l’obiettivo di valorizzare la qualità e l’eleganza di prodotti che suscitano sempre maggiore interesse sui mercati nazionali ed esteri, dove la richiesta di spumanti Made in Fvg continua ad aumentare. I vini partecipanti sono stati suddivisi nelle 4 categorie Metodo Charmat Prosecco Doc, Metodo Charmat Spumante Monovarietale, Metodo Charmat Cuvée e Metodo Classico. Ai vincitori saranno consegnati premi consistenti in un attestato accompagnato da una fotografia artistica del grande maestro casarsese Elio Ciol. Previsti anche altri riconoscimenti per particolari produzioni, a partire dalla novità di questi mesi nel panorama vinicolo, ovvero il Prosecco Doc Rosè.

«Per noi è un orgoglio essere riusciti, come lo scorso anno, a proporre la Selezione nonostante la pandemia – ha affermato il sindaco Lavinia Clarotto, portando il saluto di tutti gli organizzatori -. Il vino spumante è un’eccellenza di Casarsa della Delizia e da questo siamo partiti per dare visibilità a tutto il comparto regionale e alla sua filiera. Le nostre bollicine sono sempre più apprezzate e per noi questo è un modo di promuovere tutto il Vigneto Friuli Venezia Giulia. Il vino è uno degli elementi della ripartenza, per ritrovare presto dei momenti di gioia nel rispetto delle regole e con responsabilità: c’è un nuovo mondo che ci aspetta».
La giuria era composto da alcuni tra i massimi esperti regionali tra sommelier, enologi e giornalisti enogastronomici: Pier Dal Mas, Rodolfo Rizzi, Gianni Ottogalli, Stefano Cosma, Vladimiro Tulisso e Stelio Smotlak. «Siamo soddisfatti dei vini assaggiati – ha commentato Pier Dal Mas, referente per la provincia di Pordenone dell’Ais, Associazione italiana sommelier -: edizione dopo edizione, c’è un innalzamento qualitativo. Gli spumanti del Friuli Venezia Giulia piacciono perché portano allegria e convivialità del bere senza rinunciare alla qualità, sono versatili sia per palati giovani che per quelli più maturi. Il Prosecco Doc Rosè? Interessante, elegante e pulito: farà strada».

La Pro Casarsa della Delizia, guidata dal presidente Antonio Tesolin, ha voluto donare a tutti i giurati delle pubblicazioni su storia e territorio di Casarsa. I vincitori saranno proclamati il 5 agosto, in una cerimonia su invito nel palazzo municipale. Gli spumanti selezionati saranno poi grandi protagonisti in occasione della tappa casarsese di Calici di Stelle delle Città del Vino, il 10 agosto con il concerto Note sotto le stelle nell’Arena estiva dell’Antico Frutteto di Palazzo Burovich de Zmajevich. Il tutto all’interno del programma della Sagra del Vino, che quest’anno in via eccezionale è organizzata in versione estiva.

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In copertina e all’interno alcune immagini della seduta della giuria.