“Vigne Museum”, oggi arte e cultura invitano fra le storiche viti di Rosazzo

“Ascolto dunque sono”, questo il titolo della sesta edizione di “Paesaggi Futuri al Vigne Museum” in programma oggi, 27 novembre, alle ore 15, al Vigne Museum e a seguire, dalle 16, all’Abbazia di Rosazzo dedicato al progetto editoriale No Man’s Book – Il libro di tutti (Di Paolo Edizioni), collana di libri d’artista prodotta dall’omonima Fondazione con la presentazione in anteprima dell’ultimo volume “Ascolto” realizzato dall’artista Liliana Moro e a cura di Cecilia Casorati.

Liliana Moro

Nato per espandere le opere d’arte ad un pubblico attento ed interessato all’arte contemporanea, ogni pubblicazione di No Man’s Book prevede l’intervento di un singolo artista lasciato libero di utilizzare gli spazi della pubblicazione come se fosse uno spazio espositivo. Una mostra personale sotto forma di libro. Oltre alla nuova opera di Liliana Moro, la collana comprende i libri d’artista di Yona Friedman, Jimmie Durham e Maria Thereza Alves, tutti curati da Lorenzo Benedetti. Realizzata in collaborazione con Ram radioartemobile e con la Fondazione No Man’s Land, l’edizione 2021 di Paesaggi futuri conferma dunque la natura interdisciplinare del Vigne Museum coinvolgendo ancora una volta importanti esponenti del mondo dell’arte e della cultura per riflettere su temi di attualità legati alla società e alle problematiche ambientali con particolare attenzione al rapporto Uomo/Natura. Arte e scienza quale volano per possibili scenari futuri di crescita e di consapevolezza sociale.
Parteciperanno all’incontro: Liliana Moro (artista), Cecilia Casorati (presidente Accademia di Belle Arti di Roma e curatrice d’arte contemporanea), Dora Stiefelmeier (Comitato scientifico Fondazione No Man’s Land), Isabella e Tiziana Pers (artiste e fondatrici di Rave East Village Artists Residency) e Leonardo Caffo (filosofo). Edoardo Vigna (caporedattore del Corriere della Sera e responsabile dell’inserto Pianeta 2021) aprirà una parentesi dedicata alla causa ambientale e al rapporto Uomo/Natura in continuità con gli altri panel organizzati al Vigne Museum. Moderatrice dell’incontro Giovanna Felluga (direttrice artistica Vigne Museum – AtemporaryStudio).

Il programma delle attività inizierà dunque alle 15, al Vigne Museum, con il saluto di benvenuto di Elda Felluga (presidente dell’Associazione culturale Vigne Museum) a cui seguirà la visita alla struttura artistico-architettonica realizzata nel 2014 dall’architetto Yona Friedman con l’artista Jean-Baptiste Decavèle. Il Vigne Museum, dedicato a Livio Felluga per il suo centesimo compleanno, è un museo ideale rivolto alla vite e al paesaggio, collocato tra i vigneti storici di Rosazzo, nel cuore dei Colli orientali del Friuli, a pochi passi dalla suggestiva Abbazia benedettina che domina il paesaggio circostante fino al mare.
Ed è proprio nella sala delle conferenze del complesso monastico che alle ore 16 prenderà il via l’incontro pubblico “Ascolto dunque sono” per terminare la giornata alle 18 a pochi chilometri di distanza, nel Borgo di Soleschiano, con la visione di “In Onda” progetto di Liliana Moro realizzato quest’anno a Rave East Village Artist Residency. Il tutto alla presenza dell’artista.
Come annunciato, la conferenza è stata preceduta ieri, sempre a Rosazzo, dall’incontro con la giornalista e scrittrice Eliana Liotta che ha presentato il suo ultimo libro “Il cibo che ci salverà”, edito da La Nave di Teseo, in occasione della rassegna d’autore curata da Margherita Reguitti “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”.
Gli incontri si svolgeranno nel rispetto delle norme di sicurezza anti Covid-19. Obbligo di Green Pass e mascherina. Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti: fondazione@abbaziadirosazzo.it

VIGNE MUSEUM – “Vigne Museum” Associazione culturale pone le basi sull’omonimo progetto artistico-architettonico. realizzato da Yona Friedman con Jean-Baptiste Decavèle nel 2014 in occasione dei 100 anni del patriarca del vino Livio Felluga. Un museo ideale dedicato al paesaggio, collocato sulle colline di Rosazzo, tra i vigneti storici della Livio Felluga, nel cuore dei Colli orientali del Friuli. L’Associazione riveste il ruolo dI ideatore, attivatore e organizzatore di un programma d’incontri e progetti dove il mondo dell’arte e della cultura contemporanea, insieme a quello della scienza, si interrogano su diverse tematiche legate all’ambiente, al paesaggio, alla tutela del territorio e alla costruzione di una società più consapevole. Il Vigne Museum è una ricchezza per il Friuli Venezia Giulia, un bene collettivo che l’omonima Associazione, attraverso la sua attività di respiro internazionale, vuole restituire al territorio in forma di esperienze, incontri e approfondimenti. Un punto di riferimento istituzioni universitarie, fondazioni, enti pubblici e privati che sposano le finalità culturali del Vigne Museum. Nuova frontiera di museo, il Vigne Museum non è connotato da uno spazio fisico abitabile, si sviluppa bensì sulle idee, progetti e partecipazioni di personalità che lo arricchiscono con il loro contributo. Fitta la rete di istituzioni museali internazionali con cui collabora, in particolare con Ram radioartemobile e No Man’s Land Foundation, il Vigne Musuem rappresenta in sintesi un pensiero e detiene un’eredità storica, morale e valoriale che deriva dal suo autore, Yona Friedman, non solo architetto ma importante e rivoluzionario teorico del Novecento.

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In copertina e all’interno il “Vigne Museum” e l’Abbazia di Rosazzo in tre scatti di Luigi Vitale.

 

“Il cibo che ci salverà”, Eliana Liotta domani all’Abbazia di Rosazzo

Doppio appuntamento da domani a sabato nell’Abbazia di Rosazzo, un viaggio dedicato all’ecologia, all’ ambiente e all’arte.
Il riscaldamento globale non potrà arrestarsi senza modificare il sistema alimentare da cui dipende un terzo delle emissioni di gas serra, responsabili dell’aumento delle temperature. Partendo da questa importante analisi, molti saranno gli spunti di riflessione del confronto con gli ospiti di Eliana Liotta, scrittrice di best seller e autrice del libro “Il cibo che ci salverà”, La Nave di Teseo, ed Edoardo Vigna, caporedattore del Corriere della Sera e responsabile dell’inserto Pianeta 2021. L’incontro, si terrà domani, alle ore 18, nella Sala della Palma del complesso abbaziale. Si tratta del penultimo appuntamento della rassegna 2021 de “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, curata dalla giornalista Margherita Reguitti, moderatrice degli incontri, e da Elda Felluga assieme alla Fondazione Abbazia di Rosazzo.
Il dialogo sarà centrato su un approccio duplice, ecologico e nutrizionale. L’autrice si è avvalsa della consulenza di due partner d’eccellenza: l’European Institute on Economics and the Environment (Eiee, Istituto europeo per l’economia e l’ambiente) e il Progetto EAT della Fondazione Gruppo San Donato.

Eliana Liotta

Nel libro, dove sono presenti anche percorsi di alimentazione, diete eco carnivore e vegetali, alternative gastronomiche volte a mitigare le emissioni inquinanti ma anche salutari per l’organismo e il mantenimento della linea, emerge un concetto molto importante: “Siamo quello che mangiamo e quello che mangiamo cambia il mondo”. Le molteplici risposte indicate dalla giornalista Eliana Liotta, ci guidano alla comprensione di quanto sia importante il processo alimentare per la salvaguardia ambientale.
Sabato 27 novembre, l’appuntamento dedicato alla sesta edizione “Paesaggi Futuri al Vigne Museum” dal titolo “Ascolto dunque sono” prenderà il via alle 15 con il saluto di benvenuto di Elda Felluga, Presidente dell’Associazione Culturale Vigne Museum, nel luogo dove è stata realizzata la stessa struttura artistico artistico-architettonica realizzata
dall’architetto Yona Friedman con l’artista Jean-Baptiste Decavèle. Seguirà una visita all’installazione a cielo aperto, dedicata a Livio Felluga per il suo centesimo compleanno; è un museo ideale rivolto alla vite e al paesaggio, collocato tra i vigneti storici di Rosazzo, nel cuore dei Colli Orientali del Friuli, a pochi passi dalla suggestiva Abbazia che domina lo sguardo circostante fino al mare.
Alle 16 nella Sala della Palma dell’Abbazia di Rosazzo prenderà il via l’incontro pubblico “Ascolto dunque sono”, dedicato al progetto editoriale “No man’s book/Il libro di tutti (Di Paolo Edizioni), con la presentazione in anteprima dell’ultimo libro d’artista “Ascolto” di Liliana Moro e a cura di Cecilia Casorati.


Gli appuntamenti si svolgeranno nel rispetto delle disposizioni di sicurezza anti Covid 19. Obbligatoria la prenotazione per ambedue gli incontri de “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga” e di Paesaggi futuri al Vigne Museum “Ascolto dunque sono” all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it, fino a esaurimento dei posti disponibili.
Gli incontri de “I Colloqui dell’ Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga” sono una rassegna letteraria realizzata grazie alla Fondazione Abbazia di Rosazzo, Livio Felluga, Vigne Museum associazione culturale e il Comune di Manzano. Informazioni sui siti: www.abbaziadirosazzo.it e www.vignemuseum.com e pagine social.

 

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In copertina, la storica Abbazia di Rosazzo in una foto di Luigi Vitale.

Grado, anche una chef tv e l’ideatrice del Vermouth con vini Collio e Santonego

(g.l.) Anche l’enogastronomia protagonista a Grado in questi giorni tutti dedicati all’universo “rosa”. Parlare delle donne, dei talenti al femminile e delle questioni di genere in rapporto al nostro tempo è, infatti, il tema di “Grado Isola delle Donne”, il festival promosso dall’assessorato comunale alle Pari opportunità che giunge alla sua quarta edizione e rinnova – tra domani e sabato, in un’edizione in livestreaming – i suoi dialoghi con scrittrici, giornaliste, attrici, e appunto chef e produttrici vitivinicole. Il tema di questa edizione è legato a storie di resistenza e “resilienza” al femminile, così come alla capacità di ricostruirsi o affrontare rilevanti cambiamenti di vita.
Saranno pertanto due gli appuntamenti sul tema dell’enogastronomia, protagoniste la responsabile dell’azienda vitivinicola “Borgo San Daniele” di Cormons, Alessandra Mauri, e la chef romagnola Cristina Lunardini, volto della trasmissione Rai “È sempre mezzogiorno”, condotta da Antonella Clerici.
Di Alessandra Mauri e di “Borgo San Daniele” avevamo parlato su questo sito in occasione del debutto ufficiale del Santòn Ròs, il vermouth rosso del Collio. Prodotto che ha seguito quello bianco che combina celebri vini di alta qualità – Pinot bianco, Friulano e Malvasia istriana – con 30 specie di erbe spontanee delle nostre campagne e spezie aromatiche, con prevalenza di artemisie. Ma il vero protagonista è l’assenzio, quello marino (Artemisia caerulescens), chiamato Santonego nel dialetto locale, proveniente principalmente dalla laguna gradese, dove è proposto come un formidabile digestivo.
Storicamente realizzato in presenza nel centro storico di Grado, il festival ideato dall’assessore Federica Lauto con lo studio di comunicazione Vuesse&C, sarà proposto quest’anno in una versione online che vuole comunque restituire la bellezza del luogo che lo ospita, prevedendo le conduzioni degli incontri da una suggestiva location gradese, la terrazza della Biblioteca comunale, che domina il lungomare e la spiaggia Costa Azzurra. Attesa al festival anche la partecipazione della giornalista, scrittrice e divulgatrice scientifica Eliana Liotta con il suo ultimo libro “Il cibo che ci salverà” (La nave di Teseo). Gli incontri saranno trasmessi sulla pagina Facebook del Comune di Grado.

Alessandra Mauri con il marito.

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In copertina, la chef romagnola Cristina Lunardini protagonista a Grado Isola delle Donne.

Recupera gli scarti ortofrutticoli: Spreco zero premia la Microglass

Arriva anche in Friuli Venezia Giulia, destinato a un’azienda pordenonese, la Microglass di San Quirino, risultata d’esempio nell’innovazione tecnologica, uno dei 21 premi relativi ad altrettanti progetti di buone pratiche per la prevenzione degli sprechi e la promozione dello sviluppo sostenibile: si tratta dei riconoscimenti del Premio Vivere a #sprecozero 2020, i piccoli “Oscar” della sostenibilità assegnati annualmente nell’ambito della campagna Spreco Zero con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, dell’Anci e di World Food Programme Italia. «Ventuno esempi – spiega l’agroeconomista triestino Andrea Segrè – di come è possibile, nel quotidiano, valorizzare i comportamenti virtuosi dei cittadini, delle imprese, delle scuole, delle start up, degli enti pubblici. Perché è compito di tutti promuovere il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità 2030 indicati dalle Nazioni Unite».

Andrea Segrè

Un modo per fare squadra a diversi livelli c’è, e lo ha dimostrato la Regione Toscana che vince il Premio Vivere a #sprecozero 2020 nella categoria Enti pubblici con il progetto Urban Waste, che ha coinvolto anche il Comune e la Città metropolitana di Firenze. Un percorso capace di alimentare la condivisione delle buone pratiche con i tanti visitatori del territorio attraverso azioni mirate di turismo ecologico: come la donazione di cibo da parte degli hotel alle associazioni solidali, la diffusione dell’uso di doggy bag nei buffet e ristoranti, la promozione dell’uso di acqua di rete e di istruzioni sulla raccolta differenziata in diverse lingue. La menzione speciale del Premio va alla Regione Emilia Romagna per il progetto “Stop allo spreco: il gusto del consumo consapevole”, promosso dall’assessorato Agricoltura e Agroalimentare, per le scuole secondarie di II grado, alcune fattorie didattiche del territorio e la cittadinanza.

Ibrida Birra


Nella categoria Imprese vince Ibrida Birra, ideata da quattro studenti del Master in Product Service System Design al Politecnico di Milano per dare una seconda vita al pane sfornato con amore e passione dalle panetterie di quartiere milanesi. “Ibrida” è un progetto circolare che rappresenta il perfetto connubio tra sostenibilità e spirito socio-imprenditoriale: connette infatti tutti gli attori della filiera veicolando valori di aggregazione sociale. Nella nuova categoria Biodiversità il Premio Vivere a #sprecozero 2020 va a Casa Surace – la factory e casa di produzione nata del 2015 da un gruppo di amici e coinquilini, oggi “famiglia allargata” con oltre 3 milioni di fan sul web – per l’efficacia sanguigna dei video ad alto potenziale di sensibilizzazione sui temi caldi della sostenibilità e dei cibi biodiversi”.

A proposito di comunicazione, dal 2020 arriva anche la categoria “Pagine di sostenibilità” dedicata alla saggistica: vince la prima edizione del Premio vivere a #sprecozero il libro “La rivolta della natura” della divulgatrice scientifica Eliana Liotta, scritto con l’apporto del virologo Massimo Clementi, edito La nave di Teseo, “per averci ricordato quel che non dovremmo mai dimenticare: l’impatto dell’uomo sul nostro pianeta ha un peso ormai insostenibile. La pandemia Covid -19 dev’essere l’occasione per riarmonizzare la relazione fra la specie umana e il resto del pianeta”. Esempio prezioso di collaborazione e di “passaparola” sostenibile fra cittadini è il progetto del Comune di San Lazzaro di Savena che vince nella categoria Cittadini: “Lo so fare e te lo insegno” è un format di condivisione dei saperi utili in chiave di economia circolare, dal recupero dei rifiuti in aree verdi all’orticoltura, a piccole nozioni di sartoria, muratura, bricolage.

Eliana Liotta


L’innovazione è valore aggiunto nelle strategie che mirano allo sviluppo sostenibile, ed ecco una categoria storica del Premio Vivere a #sprecozero, InnovAction: l’edizione 2020, come detto all’inizio, va all’azienda Microglass di San Quirino, località alle porte di Pordenone, che, sotto la guida di Alessandro Sonego e attraverso sistemi di riscaldamento multi-tecnologici, allunga la shelf life del cibo fresco, riduce i consumi e previene gli sprechi, recuperando gli scarti ortofrutticoli (cioè ortaggi o frutta gettati per malformazioni estetiche) attraverso processi di cottura sottovuoto a microonde.

Menzione speciale per la tecnologia Bernardi che, attraverso l’implementazione di dispositivi e soluzioni HW e SW, risolve i problemi di gestione dei prodotti e delle scorte, favorendo la resilienza ecologica e sociale dei sistemi commerciali. Le scuole sono osservatorio privilegiato per la promozione delle buone pratiche di sviluppo sostenibile: vincono ex aequo l’Ipsar Mattei di Rosignano Solvay (Livorno) che ha promosso un approfondimento sul “consumo consapevole e spreco alimentare” e l’Istituto professionale alberghiero Chino Chini di Borgo San Lorenzo (Firenze), che ha attivato un progetto in collaborazione con le imprese e con le associazioni del territorio. E da Veronica Pivetti, ambasciatrice di buone pratiche 2020, arrivano quattro riconoscimenti nel segno della scuola, della solidarietà e del diritto al cibo: vanno alla onlus Maestri di Strada, alla maestra Francesca Sivieri, al Liceo Malpighi di Bologna e alla Taverna di Dracula (che in tempo di Covid eroga pasti gratuiti a chi non è in grado di pagare il conto) i gettoni di sostenibilità donati dall’artista per favorire l’effetto domino delle buone pratiche di sostenibilità. La Pivetti lo racconterà personalmente in occasione della cerimonia di premiazione programmata per domani, liberamente aperta alla partecipazione del pubblico su piattaforma con invito ritirabile al link
hiips://webinarasppinext.adobeconnect.com/vivere-a-sprecozero-2020/event/event_info.html

Veronica Pivetti

Con Veronica Pivetti e con il fondatore Spreco Zero Andrea Segrè e il curatore scientifico Luca Falasconi interverranno i sottosegretari alla Salute, Sandra Zampa e all’Ambiente, Roberto Morassut, il segretario generale Anci Veronica Nicotra e il presidente del World Food Programme Italia Vincenzo Sanasi D’Arpe, insieme ai giurati del Premio, i giornalisti Antonio Cianciullo (Huffinghton Post, La Repubblica) e Marco Fratoddi (direttore SapereAmbiente) e il conduttore di Rai Radio2 Caterpillar Massimo Cirri.

Al centro dell’edizione 2020 del Premio sono anche i valori della Dieta mediterranea: nella sezione dedicata vince il progetto La cucina del riciclo, il ricettario del Liceo “Q. Orazio Flacco” di Portici in collaborazione con il MedEatReserarch, il Centro di ricerche sociali sulla dieta mediterranea dell’Università Suor Orsola Benincasa fondato dagli antropologi Marino Niola ed Elisabetta Moro: una ricerca sulla tradizione mediterranea per rigenerare gli avanzi di cucina in nuovi piatti; menzione speciale al racconto d’animazione “Il grande viaggio vitaminico”, realizzato da Anna Eriksson, Francesca Fava e Sara Filippi Ploetheger, per l’efficacia autoriale nella sensibilizzazione dei più piccoli sui temi dell’educazione alimentare e del cibo come primo presidio per la salute dell’uomo. E anche nella categoria Associazioni vince L’Università della Cucina Mediterranea, una rete di promozione sociale fondata a Sorrento per iniziativa di operatori del settore eno-gastronomico, turistico, della ristorazione, della comunicazione e della difesa dei diritti dei consumatori. Va a Rifò, progetto di abbigliamento sostenibile, il premio Whirlpool Spreco Zero per l’Economia circolare: un format che produce capi e accessori con fibre tessili rigenerate e rigenerabili, trasformando i vecchi indumenti in un nuovo filato a km 0. Riconoscimenti anche al Gruppo Rivoira per la categoria Ortofrutta: grazie all’ausilio della tecnologia Cherry Vision 3.0 e grazie alle telecamere ad altissima risoluzione, il Gruppo Rivoira è riuscito a recuperare tutte le ciliegie “buone” separandole con cura da quelle danneggiate dal maltempo, evitando lo spreco del raccolto. Toyota Wehybrid vince infine nella categoria di mobilita’ sostenibile per la capacità di promuovere un “ecosistema” a zero emissioni che mette il driver al centro dell’esperienza di guida attraverso il suo comportamento e la sua attenzione reale all’ambiente e al risparmio energetico.

Il Premio Vivere a #sprecozero è promosso con il patrocinio di Associazione Sprecozero.net e la media partnership di Rai Radio2, con il sostegno di Eni, Federcasse, Emil Banca e di UNITEC, Assomela, Whirlpool, Alce Nero, Conapi Mielizia, Conad, Camst, Natura Nuova, Gruppo Hera, GiòStyle e con la partnership tecnica del Gruppo Morini. Dettagli e aggiornamenti sul sito sprecozero.it

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In copertina, Alessandro Sonego leader della Microglass, l’azienda di San Quirino premiata.