Autori e vini, oggi a Lignano Pineta con le “Anime Fragili” di Matteo Saudino c’è il Vitae Bianco prodotto a Nimis per Diamo un taglio alla sete Fvg il progetto che sostiene le opere di suor Laura in Uganda

Come può la filosofia antica essere un prezioso baricentro nella complessa epoca in cui viviamo? Lo spiega Matteo Saudino, il prof di filosofia più amato da adulti e ragazzi, creatore di «BarbaSophia», con il suo “Anime fragili. Un viaggio con Platone e Aristotele nelle vulnerabilità del nostro tempo” (Einaudi). Sarà lui il protagonista, in dialogo con l’insegnante e formatore Massimo De Bortoli, oggi 29 giugno – eccezionalmente di domenica – degli Incontri con l’autore e con il vino, la rassegna promossa dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito, e curata dallo scrittore Alberto Garlini, dal tecnologo alimentare Giovanni Munisso e dall’enologo Michele Bonelli. Appuntamento, come sempre, alle 18.30 al PalaPineta nel Parco del Mare.


“Anime fragili. Un viaggio con Platone e Aristotele nelle vulnerabilità del nostro tempo” nasce dal presupposto che siamo anime fragili dalia notte dei tempi. Nasciamo senza deciderlo e moriamo senza volerlo, e in mezzo ci troviamo una vertiginosa libertà (come l’ha definita Sartre) costretti quasi ad essere liberi e a cercare un senso alla nostra vita. Inoltre, il nostro è un tempo con poche certezze e tante cose che non funzionano più. Siamo in una fase storica in cui è difficile orientarsi: dalla solitudine alla mancanza di dialogo, dall’assenza di verità alla crisi della politica, passando per le inquietudini della tecnologia e il tabù della morte, sono tante le vulnerabilità con cui ci ritroviamo a fare i conti. Per questo, in un mondo in continuo mutamento, la filosofia, a scuola e nella vita, resta uno strumento di comprensione indispensabile e affascinante. Matteo Saudino nel suo libro, ci spiega come Platone e Aristotele – i due massimi pensatori dell’antichità – possono aiutarci ad affrontare le paure dell’Occidente.

Suor Laura Gemignani


All’incontro di oggi ci sarà anche il Vitae Bianco, il vino solidale di Diamo un taglio alla sete Fvg prodotto a Nimis: realizzato assolutamente a costo zero, grazie alla generosità di aziende vinicole, produttori e fornitori che mettono a disposizione tutto ciò che serve (bottiglie, tappi, etichette, capsule, imballaggi) per giungere al prodotto finale. Un vino dedicato quest’anno all’Uganda, dove si trova attualmente suor Laura Gemignani, che da oltre quarant’anni dedica la sua vita alla missione in Africa, operando in Etiopia, Sudan, Sud Sudan. Non si trova in vendita, ma viene donato a fronte di offerte destinate a sostenere le opere di suor Laura e di fratel Dario Laurencig, un missionario comboniano originario delle Valli del Natisone, che da 50 anni realizza nell’arida regione del Turkana (Kenya) e in Sud Sudan, pozzi di acqua potabile e sviluppa progetti di solidarietà nel settore della sanità e dell’educazione scolastica. Il Vitae Bianco 2025 è un blend di vini provenienti da una dozzina di aziende agricole regionali, composto da Sauvignon, Chardonnay, Friulano, Pinot bianco. Il colore è giallo paglierino, il profumo intenso e complesso, ricorda i fiori bianchi dell’acacia ma anche frutta tropicale e sentori di salvia ed erbe aromatiche. In bocca è fresco, ma corposo. All’interno del PalaPineta, sarà allestito un corner da Librerie Coop per poter acquistare le copie dei libri con la possibilità di farsele autografare dall’autore.

Gli Incontri con l’autore e con il vino 2025 sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano Nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curati da Alberto Garlini, Giovanni Munisso e Michele Bonelli. La manifestazione e le iniziative collegate (corso di scrittura creativa, cene con l’autore) hanno il sostegno della Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Assoenologi, Società Lignano Pineta, Porto turistico Marina Uno Resort, Hotel President Lignano, Banca360FVG, Ramberti, CiviBank, Adeco, Adriastrade, Aedificare, Lazzarini Impianti, Officine Zamarian, Repower, Ma.in.cart., Nosella Dante, Applicatori società cooperativa, Costruzioni Cicuttin, Dersut Caffè, Omnia Energy 3, T.KOM, Neri Maurizio, Zulianello Paolo, Koki, Artesegno, Lignano Banda Larga, Legnolandia.

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In copertina, le bottiglie di Vitae Bianco e Rosso di Diamo un taglio alla sete.

Lignano, bollicine di Müller Thurgau per il nuovo libro di Matteo Bussola dedicato alla fragilità nell’età adolescenziale

Müller Thurgau grande protagonista, a Lignano, nel nuovo incontro con l’autore e con il vino, la bella iniziativa promossa dall’Associazione Lignano Nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito. Domani 27 giugno alle 18.30 al PalaPineta, Matteo Bussola presenterà “La neve in fondo al mare” (Einaudi). L’autore sarà in dialogo con la giornalista e scrittrice Fabiana Dallavalle.

Matteo Bussola


Matteo Bussola racconta un nodo del nostro tempo: la fragilità adolescenziale. Scrive una storia toccante, piena di grazia, sul tradimento che implica diventare sé stessi. E ci mostra, con onestà e delicatezza, quel che si prova davanti al dolore di un figlio, ma anche la luce dell’essere genitori, che pure nel buio continua a brillare. Perché è difficile accogliere la verità di chi amiamo, soprattutto se lo abbiamo messo al mondo. Ma l’amore porta sempre con sé una rinascita.
Un padre e un figlio, dentro una stanza. L’uno di fronte all’altro, come mai sono stati. Ciascuno lo specchio dell’altro. Loro due, insieme, in un reparto di neuropsichiatria infantile. Ci sono altri genitori, in quel reparto, altri figli. Adolescenti che rifiutano il cibo o che si fanno del male, che vivono l’estenuante fatica di crescere, dentro famiglie incapaci di dare un nome al loro tormento. E madri e padri spaesati, che condividono la stessa ferita, l’intollerabile sensazione di non essere piú all’altezza del proprio compito. Con la voce calda, intima, di un padre smarrito, Matteo Bussola fotografa l’istante spaventoso in cui genitori e figli smettono di riconoscersi, e parlarsi diventa impossibile. Attraverso un pugno di personaggi strazianti e bellissimi, ci ricorda che ogni essere umano è un mistero, anche quando siamo noi ad averlo generato.
Completa l’incontro, la degustazione del citato Müller Thurgau Frizzante della Tenuta Ca’ Bolani di Cervignano. Dal colore giallo paglierino brillante con riflessi verdolini. Ha un profumo fresco con sentori fruttati, floreali e una nota delicata di menta. Si contraddistingue per il fine perlage. La presenza dell’effervescenza lo rende avvolgente al palato, con buona rispondenza alle note olfattive e con buona acidità.
All’interno del PalaPineta, sarà allestito un corner da Librerie Coop per poter acquistare le copie del libro con la possibilità di farsele autografare dall’autore.

Gli Incontri con l’autore e con il vino 2024 sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano Nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curati da Alberto Garlini, Giovanni Munisso e Michele Bonelli. La manifestazione e le iniziative collegate (corso di scrittura creativa, cene con l’autore) hanno il sostegno della Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Assoenologi, Società Lignano Pineta, Porto Turistico Marina Uno Resort, Hotel President Lignano, Banca360FVG, Ramberti, CiviBank, Adriastrade, Aedificare, Lazzarini Impianti , Officine Zamarian, Repower, Ma.in.cart., Nosella Dante, Applicatori società cooperativa, Bliz, Costruzioni Cicuttin, Dersut Caffè, Omnia Energy 3, T.KOM, Neri Maurizio, Koki, Artesegno, Lignano Banda Larga, Legnolandia.

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In copertina, i caratteristici grappoli del Müller Thurgau il cui vino sarà degustato domani pomeriggio a Lignano Pineta.

Lignano, quella famiglia nata in mare: una storia avvincente tra calici di Ribolla

Si possono inventare dei legami familiari seguendo l’istinto, il desiderio e l’immaginazione? Si può davvero aiutare qualcuno? Ma soprattutto: si può salvare chi non vuole essere salvato? Lo racconta Caterina Bonvicini in “Molto molto tanto bene” (Einaudi). Una storia vera: la storia di una famiglia nata in mare, vitalissima e sgrammaticata come il titolo di questo libro che l’autrice presenta, in dialogo con la giornalista e critica letteraria Martina Delpiccolo, oggi alle 18.30 al PalaPineta agli Incontri con l’autore e con il vino, la rassegna promossa dall’Associazione Lignano Nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito.
A bordo delle navi Ong, Caterina scopre che il Mediterraneo ti sorprende sempre. È proprio durante un salvataggio al largo che compare Amy, una bambina di cinque anni: sorride e porta un cappellino di strass che luccica sotto il faro di pattugliamento. Inizia cosí un tentativo un po’ pazzo e visionario di comprendere l’altro: Caterina lo affronterà con passione e testardaggine. Ma nella vita non si può prevedere tutto, o meglio quasi niente. Forse perché gli amori nati in mare, nell’emergenza, sono piú movimentati e imprevedibili di quelli che poggiano sulla terraferma. Molto molto tanto intensi, molto molto tanto feroci. «E ripete a raffica la sua parola italiana preferita: baci. Si appoggia le mani sulla bocca, picchiettando le labbra con le dita: baci, baci, baci. Spesso la saluto con un Ti voglio molto bene o Ti voglio tanto bene, e Amy fa due conti. Per aggiungere quantità, basta usare tutti gli aggettivi insieme».
A fine incontro un brindisi con la Ribolla gialla Spumante dell’azienda agricola Obiz di Cervignano. Dal colore giallo brillante, ha un bouquet delicato con sentori fruttati di pesca, mela e accenni di frutta secca. In bocca è asciutto, fresco e vivace, con un fine ed elegante perlage. All’interno del PalaPineta, sarà allestito un corner da Librerie Coop per poter acquistare le copie del libro con la possibilità di farsele autografare dall’autrice.

Gli Incontri con l’autore e con il vino 2024 sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano Nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curati da Alberto Garlini, Giovanni Munisso e Michele Bonelli. La manifestazione e le iniziative collegate (corso di scrittura creativa, cene con l’autore) hanno il sostegno della Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Assoenologi, Società Lignano Pineta, Porto Turistico Marina Uno Resort, Hotel President Lignano, Banca360FVG, Ramberti, CiviBank, Adriastrade, Aedificare, Lazzarini Impianti , Officine Zamarian, Repower, Ma.in.cart., Nosella Dante, Applicatori società cooperativa, Bliz, Costruzioni Cicuttin, Dersut Caffè, Omnia Energy 3, T.KOM, Neri Maurizio, Koki, Artesegno, Lignano Banda Larga, Legnolandia.

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In copertina, la scrittrice Caterina Bonvicini attesa a Lignano Pineta.

Con Paolo Maurensig riprende il viaggio della carta geografica di Livio Felluga

di Gi Elle

Finalmente riprende il viaggio di quella che è senza dubbio la carta geografica più nota del Friuli Venezia Giulia: quella che, ideata dall’indimenticabile Livio Felluga, spentosi ultracentenario quattro anni fa, contraddistingue da molti decenni i vini della famosa azienda che ha sulle colline di Rosazzo il suo fulcro d’eccellenza. Dopo la pausa forzata, a causa delle restrizioni anti-Covid, riprendono infatti “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga” che, come da tradizione, si terranno nella sala della Palma nell’ambito della storica Abbazia di Rosazzo, sopra Manzano.

Paolo Maurensig

Il primo appuntamento della rassegna – che si articolerà, come in passato, in una serie di interessanti appuntamenti – è in calendario dopodomani, alle 18, con la presentazione in anteprima nazionale del nuovo libro dello scrittore Paolo Maurensig: “Pimpernel” una storia d’amore, edito da Einaudi. Una narrazione matrioska di passioni, arte, bellezza, mistero, vita e morte. L’umanità fra fantasia e realtà in un intreccio di vicende i cui fili si legano in storie diverse dall’Ottocento ai nostri giorni nella magia di atmosfere e chiaroscuri di Venezia.

Come lascia intendere il titolo stesso, la rassegna, giunta alla terza stagione, ha come filo conduttore la tematica del viaggio attraverso le narrazioni, le immagini, le conversazioni dei protagonisti siano essi scrittori, scienziati, giornalisti, storici e architetti. Gli incontri d’autore nascono grazie alla sinergia fra la Fondazione Abbazia di Rosazzo e l’azienda vitivinicola Livio Felluga che dal 1956 ha come etichetta l’inconfondibile “carta geografica” a significare il forte legame fra il vino e il suo territorio di vocazione. Come per le passate edizioni, la rassegna è curata dalla giornalista Margherita Reguitti, moderatrice degli incontri, e da Elda Felluga.

La storica etichetta.

Il calendario, dopo l’avvio del 25 settembre, proseguirà con altri cinque incontri. Il 16 ottobre con Giovanni Tortelli, architetto di fama internazionale specializzato in allestimenti di musei archeologici fra i quali i recenti interventi museali e archittettonici ad Aquileia. Il suo sarà un viaggio professionale, geografico e tematico guidato da immagini e riassunto nel libro “Giovanni Tortelli e Roberto Frassoni. Architettura, storia e memoria” di Manuela Castagnara Codeluppi – Electa.
Sempre in ottobre, il 30, la scrittrice e giornalista Anna Cecchini presenterà la seconda edizione aggiornata di “Lyduska. La vita fra due mondi della contessa di Salcano” – MGS Press, storia di una nobildonna goriziana figlia della Mitteleuropa per la quale i confini non sono mai esistiti. Un’esistenza all’insegna della libertà fra Europa, America e Africa.

Elda Felluga

Anche in novembre gli appuntamenti saranno due. Il 13 lo scrittore pordenonese Tullio Avoledo presenterà “Nero come la notte” – Marsilio Editore. Primo romanzo noir dell’autore che vorticosamente viaggia fra futuro, passato e un presente indefinito. Il 27 il medievalista sandanielese Angelo Floramo, immancabile ospite della rassegna, sarà invece protagonista con “La sensualità del libro. Piccole erranze sensoriali tra manoscritti e libri antichi” – Ediciclo editore.
A chiudere la rassegna 2020, l’11 dicembre, il giornalista triestino Maurizio Bait che ci porterà lungo “Il fiume degli abissi. Storie, uomini e leggende attorno al Timavo”- Morganti editore.

La rassegna si terrà nel rispetto delle disposizioni di sicurezza anti Covid 19, per cui è obbligatoria la prenotazione: fondazione@abbaziadirosazzo.it
La rassegna è realizzata grazie alla Fondazione Abbazia di Rosazzo, Livio Felluga, Vigne Museum associazione culturale, il Comune di Manzano, MIBACT e Biblioteca Statale Isontina.
Informazioni sui siti:
www.abbaziadirosazzo.it e http://www.liviofelluga.it

L’Abbazia di Rosazzo.

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In copertina, Livio Felluga con la sua inimitabile etichetta.

 

 

Ecco “Il gioco degli dèi” di Maurensig con Vitae il vino che aiuta l’Africa

Oggi Ferragosto, alle 18.30, al Palapineta di Lignano per gli “Incontri con l’autore e con il vino”, appuntamento con un grande best selling, Paolo Maurensig e il suo Il gioco degli dèi” (Einaudi). Un abbinamento enologico speciale per questo incontro ferragostano: il Vitae Bianco 2019, il vino della solidarietà nato dall’idea dell’Associazione “Diamo un taglio alla sete” e realizzato ogni anno a Nimis assolutamente a costo zero, grazie alla generosità di aziende vinicole, produttori e fornitori che mettono a disposizione tutto ciò che serve (bottiglie, tappi, etichette, capsule, imballaggi) per giungere al prodotto finale. Un vino che non si trova in vendita, ma che viene donato a fronte di offerte destinate a sostenere le opere del missionario comboniano fratel Dario Laurencig, originario delle valli del Natisone, che da più di 40 anni realizza nell’arida regione del Turkana (Kenya) e in altri Paesi africani (Uganda, Sud Sudan), dove ha costruito finora oltre 400 pozzi di acqua potabile e sviluppato progetti di solidarietà nel settore della sanità e dell’educazione scolastica.
Con “Il gioco degli dèi”, Paolo Maurensig torna a muovere i suoi personaggi nell’universo affascinante e ricco di storie degli scacchi, regalandoci il ritratto sorprendente di un personaggio che ribalta continuamente l’immagine del campione, e i nostri pregiudizi occidentali.

Lo scrittore Paolo Maurensig. 

Chi è Malik Mir Sultan Khan? L’uomo misterioso di cui parla tutta New York, lo scacchista col turbante che ha battuto Capablanca, rimane un enigma per chiunque lo incontri. Si sa che è nato nella foresta del Punjab, dove ha imparato l’antica arte del chaturanga, si sa che una tigre lo insegue da sempre e che Mrs Abbott gli ha lasciato in eredità la sua Rolls-Royce. In bilico fra Oriente e Occidente, talento e strategia, karma e destino, la storia vera e immaginaria dell’umile servo che per un istante divenne re.
Il chaturanga è l’antenato indiano degli scacchi. Si dice che quando gli uomini sono concentrati su quelle pedine dalle strane forme animali dimentichino tutto, come se dalle loro mosse potesse dipendere la distruzione o la salvezza dell’intero universo. Apprenderne l’arte è un percorso impervio, ma non per Malik Mir Sultan Khan. Gli dèi, o il caso, gli hanno donato un talento naturale che lo porterà in breve tempo a diventare il piú imbattibile scacchista degli anni Trenta. Ma un dono divino può essere duro da sopportare, soprattutto per chi sa di essere destinato ad attraversare l’esistenza soltanto da spettatore. Nei suoi sogni di bambino è apparsa una tigre, che poi si è fatta reale portandogli via entrambi i genitori. Ma sarà quella stessa tigre a permettergli di entrare alla corte del maharaja che – notando la sua abilità nel gioco – lo condurrà in Europa a gareggiare nei piú importanti tornei di scacchi. Cosí il giovane servo, da molti considerato un idiot savant, arriverà ad affermarsi fino a battere l’ex campione del mondo Capablanca, intrecciando la propria storia con quella di un’Europa lacerata, ormai sull’orlo della Seconda guerra mondiale.

Fratel Dario Laurencig in Africa.

Incontri con l’autore e con il vino 2019. A Lignano Pineta, ogni giovedì fino al 5 settembre, ore 18.30 Palapineta nel Parco del Mare.
Ingresso libero, info: http://www.lignanonelterzomillennio.it

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In copertina, i vini di “Diamo un taglio alla sete” oggi a Lignano.