Caro-energia, Confagricoltura Fvg ed Enel per la competitività in campagna

Gli imprenditori agricoli del Friuli Venezia Giulia raccolgono la sfida della transizione energetica. Confagricoltura Fvg ed Enel, infatti, hanno promosso un confronto con le imprese del settore per illustrare alle aziende associate i contenuti di un accordo che punta a offrire un pacchetto di soluzioni su misura che riguardano sia il fronte dell’energia, elettrica e gas, sia l’efficienza energetica, anche al fine di contrastare il preoccupante aggravio dei costi.

Philip Thurn Valsassina

L’incontro è stato aperto dagli interventi di Philip Thurn Valsassina – presidente di Confagricoltura Fvg – assieme a Donato Rotundo e Roberta Papili di Confagricoltura ai quali hanno fatto seguito quelli di Valentina Giarletta e Lanfranco Di Campello in rappresentanza di Enel Italia che hanno illustrato le opportunità offerte dalla transizione energetica grazie a interventi mirati e personalizzati sui cicli produttivi agricoli. In particolare, la proposta si articola, anche tramite il supporto di figure commerciali dedicate da parte di Enel Energia ed Enel X, in studi di progetto per valutare la convenienza economica e di fattibilità della proposta commerciale, prodotti dedicati per le commodities elettrica e gas, il Circular Economy Report per misurare attraverso un’azione di audit la circolarità dell’azienda e le azioni possibili di miglioramento per l’efficientamento energetico, come l’installazione di impianti fotovoltaici nuovi o l’ottimizzazione di quelli esistenti, le comunità energetiche rinnovabili, le infrastrutture di ricarica per la mobilità elettrica.
Capitolo importante della sinergia è quello, inoltre, di favorire l’innovazione tecnologica, quindi anche il fotovoltaico, rispettando le aree rurali nel loro complesso, compresi gli aspetti paesaggistici. Enel e Confagricoltura Fvg definiranno ora una serie di iniziative di approfondimento dedicate a specifici settori di attività e lavorazioni del comparto agricolo.

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In copertina, pannelli di agrivoltaico e qui sopra tradizionali tralicci elettrici: Confagricoltura ed Enel al lavoro per la transizione energetica ed ecologica.

La riduzione dell’Iva per rilanciare i consumi: plaude Confagricoltura

di Gi Elle

Il taglio dell’Iva nel settore primario potrebbe avere il benefico effetto di incentivare i consumi agroalimentari, notevolmente frenati dall’emergenza sanitaria di questi primi mesi dell’anno, a causa della pandemia da Covid-19. La possibilità di introdurre un taglio all’imposta sul valore aggiunto è emersa infatti dal mega-vertice economico appena concluso a Roma. «È un segnale positivo che il Governo stia valutando la nostra proposta di riduzione dell’Iva per rilanciare i consumi – commenta con soddisfazione il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti -. L’agricoltura è stata riconosciuta come soggetto Golden Power, quindi strategico per la tenuta economica di una nazione. Pertanto, il rilancio dell’economia richiede interventi importanti, sia dal lato della domanda che da quello dell’offerta. Dal lato della domanda, Confagricoltura è stata l’unica, alla convocazione del settore agroalimentare agli Stati Generali dell’Economia a Villa Pamphilj, a proporre un intervento per la riduzione delle aliquote Iva e anche del cuneo fiscale sul fattore lavoro. Per quanto riguarda l’Iva, Confagricoltura propone di stabilire, per un congruo periodo di tempo, l’aliquota Iva unica del 4%, al fine di incentivare la ripresa dei consumi che attualmente soffrono in tutto il comparto agroalimentare – dal settore zootecnico a quello vitivinicolo – all’interno del quale, come è noto, sono molte le eccellenze. Consumi che hanno ricevuto un durissimo colpo soprattutto a causa del blocco per mesi della ristorazione che al termine del lockdown, dove è potuta ripartire, si è messa in moto con lentezza e fra grandi difficoltà.
Allargando l’orizzonte temporale – conclude il presidente nazionale dell’Organizzazione agricola che in Friuli Venezia Giulia è guidata da quasi un anno dall’imprenditore Philip Thurn Valsassina – ribadiamo la necessità di attuare, quanto prima, un piano strategico di rilancio della filiera agroalimentare, che può dare un significativo contributo alla ripresa economica duratura e sostenibile sotto il profilo sociale, ambientale e dell’efficienza energetica».

Massimiliano Giansanti

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In copertina, il prosciutto di San Daniele è il re dei prodotti agroalimentari in Fvg.