Vigneti Aperti in Fvg, ultimi weekend per poter vivere l’enoturismo dove nasce il vino con i brindisi nei colori dell’autunno

Un lungo viaggio che, da marzo, ha accompagnato appassionati, curiosi e viaggiatori tra vigne e calici, per scoprire il lato più autentico del territorio e del suo patrimonio vitivinicolo. Un viaggio che terminerà a fine ottobre quando si concluderà Vigneti Aperti, la manifestazione promossa dal Movimento Turismo del Vino Fvg che ha animato le cantine di tutta la regione con esperienze di enoturismo all’aria aperta.
Restano ancora pochi fine settimana, infatti, per visitare le cantine aderenti, pronte ad accogliere i visitatori aprendo non solo le porte delle sale degustazione, ma soprattutto quelle dei vigneti, trasformandoli in teatri naturali dove vivere la cultura della vigna, primo passo per la qualità in cantina. Percorsi di wine trekking, degustazioni in vigna, attività culturali e didattiche che hanno dato vita a un calendario diffuso, pensato per far scoprire la biodiversità, le pratiche sostenibili adottate dai produttori e le tradizioni locali legate al vino. Un invito, dunque, a celebrare la bellezza delle stagioni e l’energia che la natura custodisce, ma anche a condividere la filosofia di un bere consapevole, moderato e rispettoso.

«Vigneti Aperti – commenta la presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg, Elda Felluga – rappresenta una delle iniziative in crescita perché riesce a coniugare il piacere della scoperta enologica con la bellezza della natura e la cultura dell’accoglienza. Infatti, grazie all’esperienza di Vigneti Aperti, l’enoturista ha la possibilità di scegliere tra un ventaglio di proposte delle cantine associate del territorio, creando così un virtuoso itinerario che si sviluppa tutto l’anno».
Dai vigneti che scendono verso l’Adriatico a quelli che salgono sulle colline e nelle Valli del Natisone, fino agli orizzonti della pianura e alle zone pedemontane, ogni cantina ha offerto e continua ad offrire esperienze uniche, capaci di unire vino, cultura e natura in un abbraccio indimenticabile. Per organizzare al meglio la visita è possibile consultare il sito del Movimento Turismo del Vino Fvg, che pubblica l’elenco aggiornato delle cantine partecipanti con i relativi programmi. Un modo per tessere un dialogo diretto tra produttori e appassionati, offrendo a chi vi partecipa non solo la possibilità di degustare eccellenze vinicole, ma anche di entrare in contatto con storie, volti e paesaggi che rendono unica la regione. Per scoprire le aziende aderenti e i programmi proposti per i fine settimana nelle varie province è possibile consultare il sito www.mtvfriulivg.it nella sezione Vigneti Aperti.

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In copertina e all’interno immagini di Vigneti Aperti la manifestazione organizzata dal Movimento turismo del vino Fvg guidato da Elda Felluga.

Autori e vini, oggi a Lignano Pineta con le “Anime Fragili” di Matteo Saudino c’è il Vitae Bianco prodotto a Nimis per Diamo un taglio alla sete Fvg il progetto che sostiene le opere di suor Laura in Uganda

Come può la filosofia antica essere un prezioso baricentro nella complessa epoca in cui viviamo? Lo spiega Matteo Saudino, il prof di filosofia più amato da adulti e ragazzi, creatore di «BarbaSophia», con il suo “Anime fragili. Un viaggio con Platone e Aristotele nelle vulnerabilità del nostro tempo” (Einaudi). Sarà lui il protagonista, in dialogo con l’insegnante e formatore Massimo De Bortoli, oggi 29 giugno – eccezionalmente di domenica – degli Incontri con l’autore e con il vino, la rassegna promossa dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito, e curata dallo scrittore Alberto Garlini, dal tecnologo alimentare Giovanni Munisso e dall’enologo Michele Bonelli. Appuntamento, come sempre, alle 18.30 al PalaPineta nel Parco del Mare.


“Anime fragili. Un viaggio con Platone e Aristotele nelle vulnerabilità del nostro tempo” nasce dal presupposto che siamo anime fragili dalia notte dei tempi. Nasciamo senza deciderlo e moriamo senza volerlo, e in mezzo ci troviamo una vertiginosa libertà (come l’ha definita Sartre) costretti quasi ad essere liberi e a cercare un senso alla nostra vita. Inoltre, il nostro è un tempo con poche certezze e tante cose che non funzionano più. Siamo in una fase storica in cui è difficile orientarsi: dalla solitudine alla mancanza di dialogo, dall’assenza di verità alla crisi della politica, passando per le inquietudini della tecnologia e il tabù della morte, sono tante le vulnerabilità con cui ci ritroviamo a fare i conti. Per questo, in un mondo in continuo mutamento, la filosofia, a scuola e nella vita, resta uno strumento di comprensione indispensabile e affascinante. Matteo Saudino nel suo libro, ci spiega come Platone e Aristotele – i due massimi pensatori dell’antichità – possono aiutarci ad affrontare le paure dell’Occidente.

Suor Laura Gemignani


All’incontro di oggi ci sarà anche il Vitae Bianco, il vino solidale di Diamo un taglio alla sete Fvg prodotto a Nimis: realizzato assolutamente a costo zero, grazie alla generosità di aziende vinicole, produttori e fornitori che mettono a disposizione tutto ciò che serve (bottiglie, tappi, etichette, capsule, imballaggi) per giungere al prodotto finale. Un vino dedicato quest’anno all’Uganda, dove si trova attualmente suor Laura Gemignani, che da oltre quarant’anni dedica la sua vita alla missione in Africa, operando in Etiopia, Sudan, Sud Sudan. Non si trova in vendita, ma viene donato a fronte di offerte destinate a sostenere le opere di suor Laura e di fratel Dario Laurencig, un missionario comboniano originario delle Valli del Natisone, che da 50 anni realizza nell’arida regione del Turkana (Kenya) e in Sud Sudan, pozzi di acqua potabile e sviluppa progetti di solidarietà nel settore della sanità e dell’educazione scolastica. Il Vitae Bianco 2025 è un blend di vini provenienti da una dozzina di aziende agricole regionali, composto da Sauvignon, Chardonnay, Friulano, Pinot bianco. Il colore è giallo paglierino, il profumo intenso e complesso, ricorda i fiori bianchi dell’acacia ma anche frutta tropicale e sentori di salvia ed erbe aromatiche. In bocca è fresco, ma corposo. All’interno del PalaPineta, sarà allestito un corner da Librerie Coop per poter acquistare le copie dei libri con la possibilità di farsele autografare dall’autore.

Gli Incontri con l’autore e con il vino 2025 sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano Nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curati da Alberto Garlini, Giovanni Munisso e Michele Bonelli. La manifestazione e le iniziative collegate (corso di scrittura creativa, cene con l’autore) hanno il sostegno della Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Assoenologi, Società Lignano Pineta, Porto turistico Marina Uno Resort, Hotel President Lignano, Banca360FVG, Ramberti, CiviBank, Adeco, Adriastrade, Aedificare, Lazzarini Impianti, Officine Zamarian, Repower, Ma.in.cart., Nosella Dante, Applicatori società cooperativa, Costruzioni Cicuttin, Dersut Caffè, Omnia Energy 3, T.KOM, Neri Maurizio, Zulianello Paolo, Koki, Artesegno, Lignano Banda Larga, Legnolandia.

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In copertina, le bottiglie di Vitae Bianco e Rosso di Diamo un taglio alla sete.

Gli allievi Civiform applauditi a Sanremo e a Como con medaglie d’oro anche a due ragazzi di Nimis. Il governatore Fedriga: “Saranno presto ambasciatori del gusto”

(g.l.) Anche due bravi e promettenti ragazzi del Comune di Nimis saranno «ambasciatori del gusto del nostro territorio», come li ha definiti il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, dopo la recente, brillante trasferta a Sanremo, dove, assieme ad altri allievi del Civiform di Cividale, sono stati applauditi protagonisti al Festival dei Sogni. Si tratta di Pietro Ferandino, di Torlano, e di Raffaele Tomada, del capoluogo. «Con passione e grande professionalità – ha commentato Fedriga sui social – hanno fatto conoscere le eccellenze enogastronomiche di Cividale e delle Valli del Natisone ad artisti, media e influencer. Questi ragazzi sono un esempio di passione, talento e impegno, e rappresentano al meglio l’eccellenza della nostra regione». Una regione che viene presentata da qualche anno con successo attraverso il marchio #iosonoFriuliVeneziaGiulia.

Ma i ragazzi del Civiform hanno brillato anche al Concorso nazionale di cucina, sala, sommellerie e bar “Trofeo Cesare Chessorti”, che si è appena svolto a Lariofiere di Erba, sul lago di Como. Un evento che ha messo alla prova la creatività, la tecnica e la passione degli studenti provenienti da tutta Italia. «I nostri ragazzi – sottolineano i dirigenti della scuola cividalese – hanno saputo farsi valere, portando a casa risultati straordinari!». «I futuri chef e i professionisti in erba del corso Cameriere di Sala e Bar hanno lavorato fianco a fianco, dimostrando – sottolinea Civiform – cosa significa trasformare la formazione in arte e il talento in mestiere: piatti innovativi, servizio impeccabile, attenzione agli ingredienti locali e sostenibili, ogni dettaglio ha raccontato la loro dedizione e la qualità della nostra scuola». Ecco, dunque, il palmarès degli allievi che studiano a Cividale:
Tre medaglie d’oro per il team di cucina: Giuseppe Dello Stritto, Raffaele Tomada ed Erik Vacca, guidati dallo chef Marco Tomasetig.
Una medaglia d’oro e due d’argento per il team di sala e bar: Pietro Ferandino, Matteo Filiputti e Gaia Venier, preparati dai maîtres Diego Tassi e Maurizio De Michielis.
«Grazie a tutti questi riconoscimenti, la squadra Civiform si è classificata quarta a solo mezzo punto dai terzi», sottolinea la scuola cividalese. Ma oltre alle medaglie, «ci portiamo a casa – osserva ancora il Civiform – molto di più: il valore del lavoro di squadra, la bellezza di mettersi in gioco, l’emozione di rappresentare Civiform in un contesto nazionale. E soprattutto, la consapevolezza che i sogni iniziano proprio da qui. Un grazie di cuore ai nostri partner, che hanno creduto nei ragazzi e hanno contribuito con materie prime d’eccellenza: Distilleria Nonino, Distilleria Domenis, Aazienda vitivinicola Valchiarò, Azienda vitivinicola Stroppolatini e Azienda Comaro. Un ringraziamento anche a Globus Noleggi per il grande supporto. Abbiamo ricevuto un apprezzamento dai presidenti di giuria per l’allestimento con la Rosa di Gorizia e i fiori eduli, arrivati direttamente dall’orto sostenibile recentemente inaugurato da Civiform grazie a #medsgardenplus. Complimenti a tutti i partecipanti e ai docenti che li hanno accompagnati in questo percorso!».

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In copertina, Pietro Ferandino; all’interno, Raffaele Tomada (secondo da sinistra nella prima foto)  durante il concorso lariano, sotto i partecipanti alla trasferta di Sanremo.