Donne del Vino, Elena Roppa riconfermata alla guida della delegazione Fvg: rinnovato impegno a favore dell’eccellenza vitivinicola regionale

Elena Roppa ancora alla guida delle Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia. La riconferma della delegata regionale è avvenuta nel corso dell’assemblea che si è appena riunita e rappresenta un segno di continuità e fiducia nel lavoro svolto negli ultimi anni a favore della valorizzazione del ruolo femminile nel mondo enologico. Ad affiancarla nella gestione delle attività della delegazione è stata riconfermata anche la vicedelegata Maria Teresa Gasparet, sommelier professionista e titolare di Sorsi e Percorsi. L’impegno è quello di continuare a guidare la delegazione Fvg dell’Associazione nazionale con l’obiettivo di rafforzare la presenza delle Donne del Vino sul territorio, promuovendo iniziative culturali, formative e di comunicazione che mettano in luce l’eccellenza vitivinicola del Friuli Venezia Giulia e il contributo delle donne stesse, ognuna nel proprio ruolo, lungo tutta la filiera produttiva.


Elena Roppa è una professionista e docente con una consolidata esperienza nel marketing, comunicazione ed eventi. Laureata in Filosofia, ha sviluppato un forte legame con il mondo del vino attraverso percorsi professionalizzanti e una lunga carriera nel turismo enogastronomico e nella promozione dei territori. Dal 2025 è resposabile dell’Ufficio Marketing per il Teatro Nuovo Giovanni da Udine. Fa parte dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino dal 2015, di cui ha ricoperto ruoli legati alla comunicazione digitale a livello nazionale. Dal 2023 è stata eletta delegata regionale per la delegazione del Friuli Venezia Giulia, incarico che ha diretto con impegno anche nei successivi anni. Nel suo ruolo di delegata coordina progetti e iniziative che valorizzano il contributo professionale delle donne nel settore vitivinicolo, promuovendo eventi culturali, attività formative e collaborazioni con istituzioni e realtà del territorio. Tra i progetti di rilievo sostenuti vi sono iniziative di educazione al vino nelle scuole e percorsi di networking per promuovere la visibilità delle associate.
Ma chi sono Le Donne del Vino? Fondata nel 1988, l’Associazione nazionale Le Donne del Vino riunisce produttrici, enologhe, sommelier, ristoratrici, giornaliste e professioniste del settore vitivinicolo. L’associazione si impegna a promuovere la cultura del vino, il consumo consapevole e la conoscenza dei territori, valorizzando al contempo il ruolo delle donne nella filiera enologica. Attraverso eventi, incontri e progetti culturali, Le Donne del Vino operano come una rete dinamica e inclusiva, capace di coniugare vino, cultura e responsabilità sociale. La delegazione del Friuli Venezia Giulia si inserisce attivamente in questo percorso, lavorando per raccontare l’identità vitivinicola regionale e sostenere il dialogo tra produttori, professionisti e pubblico.

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In copertina, Elena Roppa confermata presidente; all’interno, le Donne del vino Fvg presenti all’assemblea.

Quando la scienza dei sensi entra nel bicchiere. Elena Roppa (Donne del vino Fvg): un convegno per capire come coinvolgere meglio il consumatore

Il vino e la scienza dei sensi sotto la lente delle Donne del vino del Friuli Venezia Giulia. Per sabato 23 novembre l’Associazione guidata da Elena Roppa ha infatti organizzato, con inizio alle 10, un convegno dal titolo “Sinestesia. Il vino e la scienza dei sensi” che si terrà nella Sala delle Colonne del Castello di Spessa, a Capriva del Friuli.

Un convegno a Castelvecchio.

Grazie alle relazioni di importanti studiosi, sarà un’utile occasione, a numero chiuso e riservata agli addetti al settore, per fare il punto su alcuni temi fondamentali legati alla degustazione del vino e alla comunicazione
enologica in senso ampio. Si parlerà pertanto di piacere, ma anche di salute e benessere in un contesto di consumo moderato, grazie all’intervento di Fulvio Ursini, professore emerito di Chimica biologica dell’Università di Padova, che da anni studia gli effetti dei componenti del vino. Il professor Paolo Bernardis, direttore della Scuola di specializzazione in Neuropsicologia di Trieste, interverrà invece in merito alla ricerca psicologica applicata al settore del food & wine, entrando nel vivo del concetto di “sinestesia”. Quindi, il professor Stefano Micolini, presidente dell’Associazione Culturale Assaggiatori di Udine, esporrà in anteprima i risultati, non ancora presentati al pubblico, di una ricerca di analisi sensoriale in cui sono stati studiati gli effetti, a livello di percezione, dell’ascolto della musica durante la degustazione del vino.
«Apporti diversi che vanno in un’unica direzione – spiega Elena Roppa, delegata regionale dell’Associazione –. In quanto chimica, analisi sensoriale e psicologia sono tutte componenti fondamentali nel processo della
degustazione. Ed è anche importante conoscere questi aspetti per poter comunicare e proporre al meglio il vino al consumatore».
Durante la dissertazione saranno presentate anche esperienze dirette e pratiche delle produttrici e delle professioniste del vino dell’Associazione. L’ultima parte dell’incontro verterà su una sessione laboratoriale pratica, in cui Liliana Savioli, sommelier e giudice sensoriale, e Adriana Rizzotti, sommelier e ristoratrice, guideranno il pubblico nella degustazione di tre vini prodotti dalle Donne del Vino in abbinamento a tre diversi piatti e con l’ascolto di tre brani musicali in sintonia con la proposta enogastronomica.

Info:
Associazione Nazionale Le Donne del Vino – delegazione Friuli Venezia Giulia
friuliveneziagiulia@ledonnedelvino.com
FB: donnedelvinofvg
Sito web nazionale: ledonnedelvino.com

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In copertina, Elena Roppa delegata regionale per le Donne del vino Fvg.

Malvasie superstar al Concorso di Portorose: quattro medaglie d’oro alle produttrici di Donne del Vino Fvg

Valgono oro le Malvasie del Vigneto Fvg! Sono ben quattro, infatti, i vini prodotti dalle cantine di Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia che sono stati insigniti a Portorose, perla adriatica della Slovenia, della Medaglia d’oro al Concorso internazionale dedicato proprio alla Malvasia. Si tratta delle etichette di Ornella Venica con Malvasia Petris 2022 Venica & Venica, Laura Zorzettig con Malvasia 2022 La Sclusa, Gianna Bertossi con Malvasia 2022, Paolo Cernetig e Annalisa Zorzettig con Malvasia Myo 2021 Zorzettig. I quattro vini hanno meritato l’oro avendo ottenuto un ottimo punteggio da parte della giuria di degustatori professionisti.
Hanno partecipato al Concorso internazionale Malvasia ben 140 campioni provenienti da tutt’Italia, Slovenia e Croazia e che sono stati giudicati alla cieca da un pull di esperti sommelier. La partecipazione al Festival Internazionale della Malvasia, che si tiene ogni anno appunto a Portorose, è stata organizzata dall’Associazione Le Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia grazie alla collaborazione con l’Associazione dei Viticoltori dell’Istria Slovena e con Women Wine Slovenija.
A fare da portavoce dell’Associazione Le Donne del Vino Friuli Venezia Giulia, in rappresentanza delle associate, erano presenti alla manifestazione d’oltreconfine la delegata Elena Roppa e la vice Sabrina di Brazzà.

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In copertina, le Donne del vino Fvg protagoniste al Concorso di Portorose.

Le Donne del vino Fvg e slovene unite nel nome della Malvasia: domenica degustazione e concorso a Portorose

La Malvasia è un grande bianco che unisce le Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia e della Slovenia: l’appuntamento è al Festival Malvasija di Portorose. Domenica prossima, 10 marzo, l’Associazione Fvg e la slovena Women Wine saranno presenti, con uno spazio istituzionale, nella cittadina turistica nei pressi di Pirano, al centro congressi dell’Hotel Slovenia, nell’ambito del Festival Internazionale “Malvasija, gusto raffinato del Mediterraneo”.

Elena Roppa

Il Festival giunge alle sua 26ª edizione e presenta la più ampia degustazione di Malvasia da Slovenia, Italia e Croazia, oltre a un concorso dedicato al vino che unisce gli Stati e i popoli nelle sue diverse interpretazioni. La vicedelegata Fvg, Sabrina di Brazzà, in stretto contatto con Ingrid Mahnič, presidente dell’Associazione dei Viticoltori dell’Istria Slovena, ha organizzato la presenza dei vini friulani delle Donne del Vino, che esibiranno 10 Malvasie provenienti da tutto il territorio regionale. Da Brugnera a San Dorligo della Valle, passando per Cividale e Cormons, le dieci aziende presenti sono Borgo Veritas, Borc da Vila, Borgo San Daniele, Castelvecchio, Zorzettig, La Sclusa, Cantarutti, Parovel, Cernetig e Josko Kolja: domenica, dalle 16 alle 21, i loro vini saranno in degustazione nella postazione delle Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia, curata dalla delegata Elena Roppa, dalla vice Sabrina di Brazzà e da alcune socie.
Novità di questa edizione, la condivisione dell’area dedicata alla Malvasia delle Donne del Vino con le colleghe produttrici della Slovenia, nell’ottica delle collaborazioni transfrontaliere, anche in vista di Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della cultura 2025.

Grappoli di Malvasia.

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In copertina, Sabrina di Brazzà vicedelegata Fvg delle Donne del Vino.

Le Donne del Vino Fvg “ambasciatrici” della cultura enologica negli Istituti alberghieri dello Ial di Aviano e Muggia

Per il secondo anno consecutivo, le Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia entreranno, quali apprezzate “ambasciatrici” della cultura enologica, nelle classi dell’ultimo anno degli Istituti alberghieri regionali per raccontare il mondo del vino in tutte le sue sfaccettature, dalla conoscenza del territorio alla produzione, dall’export alla comunicazione, dalle professioni del vino al servizio al cliente.


Grazie alla collaborazione con gli Istituti Alberghieri dello Ial con sede ad Aviano e a Muggia, a partire da ieri, sono stati programmati dieci incontri in cui le Donne del Vino saranno presenti in aula per dialogare con ragazze e ragazzi, raccontando il loro percorso professionale e l’importanza del settore del vino per il Made in Italy nel mondo. Per il valore formativo e professionale e per l’impegno a favore dei giovani, il progetto D-Vino è patrocinato dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dai Comuni di Aviano e di Muggia.
«Nella prima edizione del progetto, che si è svolta ad Aviano, abbiamo potuto riscontrare direttamente l’interesse degli studenti per il nostro settore e la curiosità verso il mondo del vino, che alla loro età sembra, per alcuni versi, distante ed elitario – riferisce Elena Roppa, delegata regionale delle Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia –. La reazione positiva di scoperta da parte degli allievi ci ha spinte ad estendere il progetto anche alla sede Ial dell’Alberghiera a Muggia, proprio perché abbiamo compreso che il futuro del vino sta nella nostra capacità di trasmetterlo ai giovani».
Nel caso degli studenti dell’ultimo anno degli Istituti Alberghieri regionali, si tratta poi di un intervento chiave dal punto di vista degli sbocchi lavorativi. Gli studenti, che vengono preparati in maniera eccellente dai maitre e dagli chef docenti, possono ambire ad entrare in cucina e in sala dei migliori locali e ristoranti d’Italia e del mondo, dove il vino italiano è estremamente apprezzato e valorizzato.


D-Vino è un progetto nazionale dell’Associazione Le Donne del Vino, nato grazie all’intuito di Antonietta Mazzeo (Emilia-Romagna), Roberta Urso (Sicilia) e Roberta Lanero (Piemonte), che ha poi visto il beneplacito del Ministero dell’Istruzione ed è stato attuato dalla delegazione friulana grazie al coordinamento della vicedelegata Fvg e sommelier Maria Teresa Gasparet e della produttrice Deborah Gelisi.
Le socie che interverranno agli incontri sono Silvia Bosi, Anna Brisotto, Alberta Bulfon, Cristina Cigolotti, Fedora D’Angelo, Mirella della Valle, Sabrina Savorgnan di Brazzà, Nataša Kocijančič, Elisabetta Foffani, Maddalena Giuffrida, Piera Martellozzo, Chiara Menchini, Romina Orlando, Elena Parovel, Patrizia Pittia, Alessia Poles, Rosa Prisciandaro, Adriana Rizzotti, Katia Roncadin, Giovanna Santin, Liliana Savioli, Marcella Vadori, Noris Vesnaver, Monica Vettor e Rita Zago.

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In copertina, Elena Roppa durante un incontro a Muggia; all’interno, le Donne del vino ad Aviano e in un’altra manifestazione.

Violenza, no dalle Donne del vino Fvg nel convegno di domani mattina a Sagrado

Importante giornata di riflessione, domani, per le Donne del vino del Friuli Venezia Giulia. Come già annunciato, “Vino e solidarietà. L’agricoltura per il sociale e l’inclusione che fa la differenza” è il tema che sarà approfondito nella Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza sulle donne:  l’incontro si terrà, con inizio alle ore 10, nella sede della Tenuta Castelvecchio, sul Carso di Sagrado, con il patrocinio della Regione Fvg e la collaborazione di Università di Udine, Assoenologi Friuli Venezia Giulia e Associazione Animaimpresa. Il sociale è, infatti, un tema che è parte integrante dell’agricoltura, vissuto nei diversi aspetti dell’inclusione, della solidarietà, dell’apertura e del confronto culturale, del rispetto dell’altro come valore primario, per cui quest’anno le Donne del Vino hanno deciso di definire queste azioni e comunicarle, affinché siano incentivo a proseguire su questa strada e perché siano esempi e momento di confronto anche per altri settori.

Elena Roppa


Il convegno si aprirà con i saluti di Mirella Della Valle, a nome di Castelvecchio, con l’introduzione di Elena Roppa, delegata regionale delle Donne del Vino, e con i saluti dell’assessore regionale alle risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, Stefano Zannier. La parola poi passerà a Ornella Venica, che con l’azienda vitivinicola Venica & Venica porta avanti dal 2019 il bilancio di sostenibilità, tra i primi in Italia nel settore del vino, in cui un ampio capitolo è dedicato alla sostenibilità sociale e ai progetti di inclusione sociale in agricoltura. Stefania Troiano, Professoressa associata di Economia agraria ed Estimo dell’Università di Udine, dedicherà il suo intervento alle relazioni tra economia, agricoltura e sostenibilità sociale. Michele Bonelli, enologo e membro del consiglio di Assoenologi FVG, porterà l’esperienza della loro realtà con i progetti dedicati al sociale. Annalisa Zorzettig, della cantina Zorzettig Vini, racconterà come il vino si coniughi ad iniziative di sostegno della ricerca scientifica, dell’arte e della cultura e dello sport. Arianna Arizzi, referente dell’Associazione Animaimpresa e CSR Manager di Maddalena SpA, illustrerà una case history di responsabilità sociale d’impresa collegata al prodotto vino. Beatrice Dapelo, la più giovane Donna del Vino del Friuli Venezia Giulia, porterà uno studio sui temi dell’affinity e cause related marketing in cui emerge come i più giovani siano consumatori sempre più attenti alle cause e al sociale. Per chiudere Simona Migliore, sommelier, e Laura Pedrazzoli, event manager, racconteranno nello specifico i progetti dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino dedicati al tema del sociale.
Ricordiamo che le Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia sono da anni coinvolte in prima persona in azioni e programmi specifici per l’empowerment femminile e giovanile e in progetti a sostegno delle categorie deboli. Progetto Future e progetto D-Vino sono due attività, a livello regionale e nazionale, dedicate ai giovani che desiderano lavorare nel mondo del vino e che, grazie ad interventi nelle scuole e possibilità di stage nelle aziende, possono avere un contatto diretto con le aziende vitivinicole e le professioniste associate. Grandissima è da sempre, per l’identità stessa dell’associazione Le Donne del Vino, l’attenzione e il sostegno a progetto di informazione ed azione per l’eliminazione della violenza sulle donne. Dalle aste di vini pregiati con il fine la raccolta di fondi al progetto Tappo Etico, che tramite la raccolta di tappi in sughero e loro riciclo grazie ad Amorim, favorisce il sostegno finanziario ad Onlus che si occupano di prevenzione della violenza di genere.

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In copertina e qui sopra le Donne del vino Fvg che domani saranno protagoniste.

Le Donne del vino Fvg protagoniste a Pordenone in occasione di Sicam

Le Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia hanno accolto con entusiasmo l’invito del Comune di Pordenone a collaborare attivamente all’accoglienza delle migliaia di operatori del settore che saranno presenti in città in occasione di Sicam, il Salone Internazionale dei Componenti, Accessori e Semilavorati per l’Industria del Mobile.
«Le nostre socie sono imprenditrici con fortissima vocazione all’internazionalità, dalle produttrici di vino sempre in viaggio nel mondo, alle wine export manager e a chi si occupa dell’accoglienza e delle degustazioni – spiega Elena Roppa, delegata regionale delle Donne del Vino –. Per questo motivo, riteniamo che la nostra presenza in occasione di uno degli eventi professionali più importanti al mondo e che si svolge proprio nella nostra regione, sia strategica».
Il vino è uno dei biglietti da visita fondamentali del Friuli Venezia Giulia, conosciuto ed apprezzato all’estero: ecco perché le Donne del Vino saranno presenti in alcuni Hotel di Pordenone, in collaborazione con Federalberghi e con Consorzio Pordenone Turismo, per accogliere gli operatori provenienti da 120 Paesi del mondo con un calice di vino friulano.
Martedì 17 e mercoledì 18 ottobre, dalle 17 alle 20, le produttrici Elisabetta Cicchellero (Najma Prosecco), Monica Vettor (Azienda agricola Monica Vettor), Anna Brisotto (San Simone), Katia Roncadin (Fossa Mala), Deborah Gelisi (Podere Gelisi), Alessia Poles (Borgo Veritas) e Piera Martellozzo (Piera 1899) saranno presenti sotto la Loggia del Municipio di Pordenone con una mostra mercato dei loro vini e proporranno aperitivi guidati anche in alcuni locali del centro in collaborazione con Fipe Pordenone.
L’organizzazione e la logistica di queste attività sono state curate dalle Donne del Vino Maria Teresa Gasparet (Sorsi e Percorsi) e Rosa Prisciandaro. Quest’ultima sarà anche la sommelier che guiderà le due degustazioni, in italiano ed inglese, che si terranno sempre sotto la Loggia del Municipio alle ore 18.30 nelle giornate del 17 e 18 ottobre e per le quali sarà possibile prenotarsi all’info point della Fiera di Pordenone (Pad. 5, Info 27).

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In copertina, le Donne del vino Fvg che saranno impegnate alla Fiera di Pordenone.

Otto etichette superstar delle Donne del Vino Fvg saranno protagoniste al Vinitaly

Sotto o riflettori otto etichette tra le più premiate a livello nazionale ed internazionale di altrettante Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia che rendono illustre e sempre più conosciuto nel mondo il nostro territorio con i suoi prodotti d’eccellenza. Questa l’idea alla base della degustazione in programma martedì 4 aprile alle 16, al Vinitaly di Verona, nello stand istituzionale della Regione Fvg curato dall’Ersa al Padiglione 6.
Il titolo della manifestazione, riservata alla stampa e agli operatori del settore, è “Medal Winning-wines: i vini di eccellenza nazionale ed internazionale delle Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia”, e proporrà appunto otto vini di alcune delle socie produttrici premiati da Concorsi e Guide fra i più autorevoli. La degustazione, unica nel suo genere, sarà guidata  vicedelegata Donne del Vino Fvg e sommelier di Sorsi e Percorsi, Maria Teresa Gasparet, e dall’enologa e brand ambassador internazionale, Lorenza Scollo.
I vini in degustazione, 4 bianchi e 4 rossi, sono Ronco delle Cime Friulano Doc Collio 2021 di Ornella Venica (Venica & Venica), Sauvignon Segrè 2021 del Castello di Spessa rappresentato da Eleonora Beviglia, Myo Pinot Bianco 2020 di Annalisa Zorzettig (Zorzettig Vini), Pinot grigio Case Sugan 2019 di Anna Brisotto (San Simone), Pinot nero Terre Magre 2022 di Piera Martellozzo, Terrano 2020 di Mirella della Valle (Castelvecchio), Schioppettino di Prepotto Riserva 2018 di Hilde Petrussa (Vigna Petrussa), Pignolo Arbis Ros 2017 di Alessandra Mauri (Borgo San Daniele).
“Questa edizione del Vinitaly ci vede presenti, grazie alla Regione Friuli Venezia Giulia e all’Ersa, per sostenere il prestigio del nostro comparto vitivinicolo – spiega Elena Roppa, delegata regionale dell’Associazione -. La degustazione che abbiamo organizzato, grazie alle nostre socie produttrici, è un vero e proprio omaggio all’eccellenza dei vini friulani, che conquistano sempre più spazio e valore a livello internazionale”.
Nell’area del Friuli Venezia Giulia al Padiglione 6 saranno, inoltre, presenti gli stand di nove cantine delle socie e diverse Donne del Vino produttrici; inoltre, sommelier e giornaliste saranno in fiera proprio in quei giorni. La cena di gala di chiusura dell’evento a Palazzo della Gran Guardia, in programma mercoledì 5 aprile, è organizzata dall’Associazione Nazionale Le Donne del Vino e proporrà in assaggio, oltre ad alcuni vini friulani, anche il Prosciutto di San Daniele Dop e il frico da Formaggio Montasio Dop grazie alla collaborazione con il Consorzio del Prosciutto di San Daniele e con la Latteria di Aviano.

Le Donne del Vino Fvg.

@Pierluigi Bumbaca fotografo

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In copertina, Elena Roppa delegata regionale delle Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia.

I cambiamenti climatici nel vigneto: ora è il momento di adottare “azioni pilota”

«Sui cambiamenti climatici, tema che sta interessando sempre di più non solo il territorio ma che è diventato un argomento di interesse globale, si parla troppo spesso senza ascoltare invece la scienza che ha dati e studi più approfonditi. In questo settore ciò che dobbiamo fare è chiederci come possiamo reagire di fronte a situazioni sempre più complicate, lasciando ad altri il compito di individuare il modo in cui invertire la rotta». Lo ha detto l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, partecipando a Fiume Veneto, nella tenuta Fossa Mala, al convegno dal titolo “I cambiamenti climatici e le ripercussioni in vigna e in cantina” organizzato dalle Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia.
«Convegni come quello di oggi – ha detto Zannier nel suo intervento – devono avere lo scopo di lasciare la parola a chi ogni giorno, con metodo scientifico e studi alla mano, cerca di capire qual è l’andamento del sistema, indicandoci quali sono gli effetti diretti che si possono verificare anche nei vigneti. Il nostro compito come istituzioni è quello di raccogliere i suggerimenti proposti, mettendo in atto conseguentemente delle “azioni pilota” che possano essere di aiuto al comparto per capire quali siano gli effetti delle scelte suggerite sulle produzioni».
Zannier ha poi posto l’accento sull’aspetto relativo ai danni che gli eventi calamitosi provocano nelle coltivazioni. «Pensare di poter utilizzare ancora gli strumenti finanziari nazionali emergenziali quali i fondi di solidarietà per far fronte alle perdite subite in agricoltura a seguito delle conseguenze del maltempo – ha detto l’esponente della Giunta Fedriga – è una cosa sempre più difficile. La ciclicità con cui si verificano questi eventi è ormai diventata assai elevata e quindi le dotazioni nazionali non sono più in grado di far fronte alle richieste. I dati ci dimostrano che le percentuali di ristoro sono assai basse e a malapena coprono i costi delle pratiche. Pertanto – ha concluso Zannier – è necessario incentivare forme diverse di ristori già esistenti, basati sul mutualismo e le assicurazioni per non dare false illusioni agli agricoltori».

L’assessore Stefano Zannier.

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In copertina, distesa di vigneti nella zona Doc delle Grave del Friuli.