Pordenonelegge in cantina, gran finale nel “cuore” del Prosecco con le tre donne raccontate da Concita De Gregorio

Gran finale per la 3a edizione di Pordenonelegge in cantina, la rassegna estiva che incrocio letteratura e convivialità, promossa dal Consorzio Prosecco Doc in collaborazione con Fondazione Pordenonelegge.it. nelle cantine di eccellenza del territorio. E domani, 22 luglio, l’appuntamento si rinnova alle 20.30 nella cantina San Simone, situata a Rondover, fra Prata e Porcia, nella zona più occidentale della Doc Friuli Grave e nel “cuore” della Doc Prosecco.

Concita De Gregorio


“Di madre in figlia” titola l’ultimo romanzo dell’autrice e giornalista Concita De Gregorio, protagonista d’eccezione dell’evento conclusivo di Pordenonelegge in cantina 2025: pubblicato da Feltrinelli, il romanzo – che la scrittrice sfoglierà in dialogo con il curatore della rassegna, Alberto Garlini – intreccia tre generazioni, tre epoche della storia e tre stagioni della vita nelle voci di Marilù, Angela e Adè. Donne subito così vere, così vulnerabili e vive, da risuonare immediatamente intime. Marilù abita in cima a un’isola: è una donna che affascina ma un po’ spaventa, perché porta con sé il fatto di essere stata molto libera negli anni più liberi del secolo scorso, gli psichedelici Settanta. Fin troppo, pensa sua figlia Angela, che sente di averne ricevuto soltanto trascuratezza. Ora Angela si trova costretta a malincuore ad affidarle per tre mesi la figlia Adelaide – che si fa chiamare Adè –, adolescente tanto attiva in rete, quanto insicura nel mondo e nel proprio corpo. Così, in una lunga estate nonna e nipote si ritrovano insieme dopo dieci anni, si conoscono e si riconoscono, mentre la madre irrompe con telefonate ansiose sul fisso di casa. Sul delicato confine fra amare, proteggere e lasciare andare, fra prendersi cura e avvelenare, le tre, di madre in figlia, provano a capirsi. Ciascuna ha agito con le migliori intenzioni, anche se a volte il rancore, il dolore, l’amore accecano.
Gli spettatori saranno introdotti dal benvenuto di San Simone, e a suggellare la serata per tutti i partecipanti un brindisi nel segno del Prosecco. San Simone è una famiglia di vignaioli da sempre attenta alla cura dei particolari, dalla vigna alla bottiglia: un lungo percorso attraverso quattro generazioni per dare vita a un progetto di produzione vitivinicola capace di esprimere pienamente il territorio. È suggerita la prenotazione iscrivendosi attraverso il proprio account mypnlegge Info: Tel. 0434.1573100 mail segreteria@pordenonelegge.it

Concita De Gregorio è giornalista e scrittrice; firma storica del quotidiano “la Repubblica”, ha lavorato per “Clarín”, per “El País”, e ha diretto “l’Unità” dal 2008 al 2011. Ha ideato e condotto programmi per la radio e la tv, tra i quali Cactus, Fuoriroma, Pane quotidiano. Tra le sue pubblicazioni si ricordano: Non lavate questo sangue (2001), Una madre lo sa. Tutte le ombre dell’amore perfetto (2006), Malamore. Esercizi di resistenza al dolore (2008), Così è la vita (2011), Un giorno sull’isola (2014), Mi sa che fuori è primavera (2015), Cosa pensano le ragazze (2016), Nella Notte (2019), In tempo di guerra (2019), Lettera a una ragazza del futuro (2021), Un’ultima cosa (2022) e In mezzo a un milione di rane e farfalle. Dove vanno le cose perdute (2024). Il suo ultimo libro è Di madre in figlia (2025).

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In copertina, uno scorcio della barricaia della cantina San Simone a Porcia.

Pordenonelegge in cantina, Ilaria Tuti domani tra le bollicine del Prosecco

È un commissario di polizia specializzato in profiling e cold case: Teresa Battaglia è la protagonista dei romanzi di grande successo firmati dall’autrice Ilaria Tuti, ambientati nell’immaginario paese di Travenì, che prende ispirazione dei luoghi della montagna friulana, patria dell’autrice. In un avvincente corpo a corpo con la propria memoria, ecco l’ultima indagine di Teresa Battaglia, quella al centro di Madre d’ossa (Longanesi), una storia di formazione e ricerca, un thriller psicologico che schiude tematiche profonde e attuali intorno alla società contemporanea: la scrittrice ne parlerà domani, 26 luglio, nel corso di una serata speciale promossa per il cartellone di Pordenonelegge in Cantina, il ciclo estivo di incontri con l’autore concepito fra brividi e bollicine attraverso la collaborazione fra Fondazione Pordenonelegge.it e il Consorzio Prosecco Doc. Tre dialoghi a cura dello scrittore Alberto Garlini, che li condurrà conversando con i protagonisti.
Appuntamento, dunque, per la seconda tappa di Pordenonelegge in Cantina 2024 domani, alle 20.30, negli spazi dell’azienda San Simone, situata a Rondover, fra Prata e Porcia, nella zona più occidentale della Doc Friuli Grave e nel cuore della Doc Prosecco. Una famiglia di vignaioli da sempre attenta alla cura dei particolari, dalla vite alla bottiglia: un lungo percorso attraverso quattro generazioni per dare origin a un progetto di produzione vitivinicola estremamente varietale e, al tempo stesso, capace di esprimere pienamente il territorio. In degustazione il pubblico potrà apprezzare una eccellenza di San Simone, il Prosecco Doc Brut Millesimato 2023 “Perlae Naonis”.
È una vera regina del giallo la scrittrice Ilaria Tuti. “Madre d’ossa” è l’ultima storia del commissario Teresa Battaglia, che il grande pubblico televisivo ormai identifica con il volto dell’attrice Elena Sofia Ricci, protagonista della fiction Rai1 “”Fiori sopra l’inferno”. Ha davvero perso la sfida più grande di tutte contro la sua memoria, Teresa Battaglia? Questa volta sembrerebbe proprio così, o almeno questo pensano i colleghi e chi le vuole bene, e chi ritrova Teresa Battaglia con il cadavere di un ragazzo fra le braccia, in mezzo alle montagne, dove un feroce crimine potrebbe essere stato compiuto. Massimo Marini sa che quella è una scena del crimine e che il commissario Battaglia non dovrebbe trovarsi lì. Ma forse non è davvero così che stanno le cose… La nuova indagine porterà alla luce un’eredità di sangue e credenze, culti, leggende e riti pagani.
Il terzo e ultimo appuntamento del ciclo è in programma venerdì 2 agosto, protagonista sarà lo scrittore Maurizio de Giovanni e ci si sposterà nell’azienda I Magredi.

L’incontro è ad ingresso libero, fino a esaurimento posti. È suggerita la prenotazione iscrivendosi attraverso il proprio account mypnlegge sul sito www.pordenonelegge.it. Info: Tel. 0434.1573100 mail segreteria@pordenonelegge.it

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In copertina, la scrittrice friulana Ilaria Tuti in una foto di Paolo Gurisatti.

Libri e vini, Caprarica con il suo Carlo III oggi a “Pordenonelegge in cantina” e domani a Lignano degustando Mongris

È il volto italiano più familiare da Londra: storico corrispondente Rai dalla capitale britannica, Antonio Caprarica è un profondo conoscitore della monarchia inglese, delle sue dinamiche e soprattutto della sua evoluzione nel nostro tempo. Per questo il suo ultimo saggio, “Carlo III. Il destino della corona”, pubblicato per Sperling & Kupfer (pagine 336, euro 19,90) a ridosso dell’incoronazione del sovrano lo scorso maggio, ha saputo illuminare un volto diverso di Prince Charles, salito alfine al trono con la donna che ha sempre voluto come sua regina.
Intorno al futuro del suo regno e della dinastia reale britannica Caprarica si soffermerà oggi, 19 luglio, nella Cantina San Simone a Rondover di Porcia dalle 20.30, in dialogo con lo scrittore Alberto Garlini, nell’ambito della prima edizione di “Pordenonelegge in cantina”, la rassegna estiva di incontri con l’autore che nasce dalla collaborazione fra Fondazione Pordenonelegge.it e il Consorzio Prosecco Doc. Tre serate con grandi protagonisti in altrettante eno-locations rappresentative del territorio.
Situata nel cuore della Doc Prosecco e nel comprensorio occidentale della Doc Friuli Grave, la Cantina San Simone è un’azienda fondata dalla famiglia Brisotto, impegnata da quattro generazioni nel mestiere di vignaiolo e da sempre attenta alla cura dei particolari, dalla vigna alla bottiglia. Protagonista della serata odierna sarà, dunque, uno dei più acuti osservatori della società inglese, oltre che della dinastia Windsor: Antonio Caprarica ci racconterà l’«erede dei record», il sovrano che ha dimostrato la sua lungimiranza sui temi dell’ambiente, l’attenzione ai più deboli. Secondo Caprarica, sarà un re più familiare e accogliente, verso i suoi sudditi, di quanto non sia stata sua madre, la regina Elisabetta II. Gentiluomo d’altri tempi, “nato con 200 anni di ritardo”, Carlo, racconta Caprarica, si lascia toccare ed abbracciare quando si trova nella folla. Alla sua incoronazione Carlo III ha invitato un migliaio di rappresentanti dal mondo del terziario, del volontariato e dei servizi pubblici: un’apertura al mondo del Terzo Settore, che fa onore ad un re attento al sociale e all’ambiente, quale Carlo vuol essere.
Al termine della conversazione, un brindisi conviviale nel segno del Prosecco Doc e in particolare con il Prosecco Doc Brut Nature Millesimato 2022 “Perlae Zero”: perché la cultura intreccia da sempre il suo percorso con l’amore per il territorio, l’antica sapienza di far bene le cose e l’allegria dello scambio libero di pensieri e opinioni. L’incontro è proposto a ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti. È suggerita la prenotazione iscrivendosi sul sito pordenonelegge.it (cliccando alla voce mypnlegge). Info: Telefono 0434.1573100, segreteria@pordenonelegge.it

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E domani, 20 luglio, Antonio Caprarica tornerà a Lignano agli incontri con l’autore e con il vino – promossi dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito –, dove pure presenterà il libro dedicato al nuovo re della Gran Bretagna, in dialogo con il curatore della rassegna Alberto Garlini. Appuntamento come sempre alle 18.30 a ingresso libero al PalaPineta nel Parco del Mare, proprio nel cuore di Lignano Pineta. Incontri d’autore per vini d’autore, dunque, per un vero connubio fra letteratura e gusto: l’azienda vinicola Marco Felluga di Gradisca d’Isonzo proporrà in degustazione il Collio Pinot grigio Mongris. Un vino dal colore giallo dorato con sfumature ramate, il profumo ha pronunciati sentori di fiori d’acacia, ginestra e mela. Gusto elegante e fruttato, corposo e ben strutturato. Persistente nel finale. All’interno del PalaPineta ci sarà un corner allestito da Librerie Coop per poter acquistare le copie dei libri con la possibilità di farsele autografare dagli autori.

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In copertina, lo scrittore Antonio Caprarica atteso a Porcia e a Lignano.

Colli orientali, Grave e Collio invitano a Calici di Stelle… in Cantina

Calici di Stelle… in Cantina alla scoperta dei vini Doc in provincia di Udine. Anche le aziende di questa zona aprono, infatti, le porte ai wine lovers durante questa bella iniziativa proposta dal Movimento Turismo del Vino Fvg, presieduto da Elda Felluga, appunto nell’ambito dell’evento estivo Calici di Stelle organizzato dalle Città del Vino Fvg. Alla scoperta di territori vinicoli unici, dei vitigni che vi si coltivano e dei vini autoctoni, nella zona Doc Colli orientali del Friuli, oggi 5 agosto, dalle 18, Di Gaspero di San Giovanni al Natisone, frazione Dolegnano, annuncia degustazioni e, su prenotazione, aperitivo di benvenuto con cena abbinata a tre tipologie di vino.

Elio Vini a Grupignano.

Per coloro, invece, che desiderano conoscere meglio il territorio della Doc Friuli Grave, gli appuntamenti proseguono domani 6 agosto da Elio Vini, a Cividale del Friuli, frazione Grupignano, che ha organizzato visite alla cantina e ai vigneti, nonché, su prenotazione, una degustazione guidata dei vini bio più rappresentativi dell’azienda e dei vini Premium. Poi ancora, nel vigneto dell’azienda Ferrin Paolo di Camino a Tagliamento, lunedì 8 agosto alle 20 ci sarà, su prenotazione, una cena in vigna con i vini dell’azienda assieme alla cucina di Diana e Andrea dell’Osteria Friul di Casarsa della Delizia.
Inoltre, Graunar di San Floriano del Collio, propone assaggi dei suoi vini in abbinamento ad affettati misti, strudel e qualche piatto caldo, dal lunedì al sabato, dalle 17 in poi, e la domenica dalle 12 alle 15, alla scoperta del territorio vinicolo del Collio con le sue peculiarità e le sue eccellenze.

Diverse cantine del Friuli Venezia Giulia, poi, ospiteranno eventi ed esperienze direttamente a “casa loro” fino al 15 agosto. Il programma completo di Calici di Stelle… in cantina è disponibile su www.cantineaperte.info.

Graunar a San Floriano del Collio.

Cena nel vigneto da Ferrin.

Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia
Via del Partidor 7 – Udine
Tel 0432.289540 – Fax 0432.294021
info@mtvfriulivg.it – www.mtvfriulivg.it

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In copertina, la cantina Di Gaspero a Dolegnano di San Giovanni al Natisone.

 

Riecco “Prowein”: Pinot grigio Venezie con il Sauvignon e le rarità delle Grave

Il Consorzio delle Venezie – la Doc che unisce gli operatori del Pinot grigio della filiera produttiva di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia Autonoma di Trento – torna finalmente in scena al “Prowein”, la Fiera Internazionale di settore in programma a Düsseldorf da oggi a martedì. Come nelle ultime edizioni, la denominazione di origine triveneta sarà presente nello spazio di Unione Consorzi Vini Veneti, dove ha allestito uno strategico punto di incontro in cui il pubblico tedesco di buyer, sommelier e media potrà scoprire i Pinot grigio 2021 delle aziende associate presenti in fierate, ottenere informazioni sulla posizione e approfondire il confronto nei loro stand.
Per il suo richiamo internazionale la fiera di Düsseldorf resta uno dei palcoscenici più importanti per il Pinot grigio delle Venezie, vista la sua quasi totale vocazione all’export che oggi sfiora il 96%. E proprio la Germania, superata solo dal Nord America (44%) e dal Regno Unito (27%), assorbendo il 10% dell’export totale, si posiziona al terzo posto del podio in termini di importazioni di Pinot grigio Doc delle Venezie. Da sottolineare l’importanza del canale distributivo della Gdo, così come la vendita online, che, in questi ultimi anni soprattutto, hanno supportato i grandi numeri attuali della DOC e la disponibilità del prodotto sul mercato.
Rappresentante degli oltre 27mila ettari di Pinot grigio del Nordest, la Doc delle Venezie, la più estesa Denominazione a livello nazionale, nel 2021 ha imbottigliato +5,11% di Pinot grigio per un totale di circa 245milioni di bottiglie da 0,75 litri, seconda in Italia per volumi. Un bilancio positivo degli ultimi anni ottenuto anche grazie al dinamismo degli imbottigliatori esteri, che credono negli alti standard qualitativi della Doc e contribuiscono al suo successo in termini sia di imbottigliato sia di valore. E con un totale di più di 67 mila ettolitri messi in bottiglia nel 2021, la Germania è in testa nella classifica di imbottigliatori esteri di Pinot grigio delle Venezie.
Una crescita che sarà certamente coadiuvata dalla nuova campagna di comunicazione volta a migliorare la reputation del brand a livello internazionale e ad aumentarne la riconoscibilità di prodotto e di qualità da parte del consumatore globale. “Al Vinitaly abbiamo finalmente presentato la nostra nuova immagine che ci seguirà in tutte le attività del Consorzio” dice Nazareno Vicenzi, Area tecnica e Coordinamento delle attività consortili. “Uno strumento chiave – aggiunge – che arricchirà ulteriormente un racconto che parte dal Territorio con focus il Pinot grigio e che proprio in questo Territorio trova la sua naturale collocazione. Prowein sarà l’occasione perfetta, accompagnati da questi valori, per poterci nuovamente sedere con un pubblico di interlocutori esteri preparati, interessati ad approfondire tutte le caratteristiche tecniche, i valori ed il lavoro che il Consorzio sta portando avanti per valorizzare una delle varietà più interessanti del panorama internazionale”.

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Albino Armani – Viticoltori dal 1607 non può certo mancare all’appuntamento tedesco, il più significativo in termini di operazioni commerciali, consolidamento di partnership internazionali e creazione di nuovi network. Al padiglione 16 Stand E71, Albino Armani – che è anche presidente del Consorzio delle Venezie – darà nuovamente il benvenuto a un pubblico di operatori, media e wine lover, a cui proporrà in assaggio le nuove annate (e non solo) dei suoi vini tutti certificati Sqnpi e prodotti nelle sue cinque tenute dislocate tra la Valdadige e la Vallagarina, la Valpolicella Classica, la Marca Trevigiana e la Grave Friulana.
La tenuta di Sequals (Alta Grave Friulana), in particolare, sarà protagonista di un assaggio completamente nuovo per il mercato tedesco. Qui crescono le uve del nuovo Sauvignon Superiore “Tenuta di Sequals” Doc Friuli Grave 2020, sotto l’antico sguardo delle Alpi Carniche dove si respira un clima pedemontano con forti venti e sbalzi termici. Siamo nell’altopiano disegnato dai fiumi Meduna e Tagliamento, dove regnano suoli notoriamente pietrosi – con i “claps” in prima linea, i tipici sassi bianchi in lingua friulana – ghiaiosi e calcarei. La vite qui deve fare i conti da sempre con un contesto a tratti aspro, che concede rese naturalmente contenute ma dalla qualità molto elevata. Qui prendono vita vini dall’inconfondibile tipicità, piacevolmente freschi, sapidi, eleganti e minerali.
Il Sauvignon Superiore 2020 – sorso di struttura e complessità – è il meraviglioso risultato di una sperimentazione iniziata qualche anno fa, che prevede parte di affinamento in acciaio sui lieviti (60%), un’altra in botte da 25 ettolitri (35%) e il resto in barrique di secondo passaggio. In degustazione per il pubblico tedesco anche il nuovo progetto di valorizzazione delle uve indigene dell’Alta Grave Friulana, “Terre di Plovia”, appena presentato a Vinitaly 2022: un bianco e un rosso, entrambi composti da varietà internazionali – Chardonnay e Merlot – affiancate sensibilmente da due varietà locali tanto sconosciute quanto promettenti. Si tratta dello Sciaglin e del Piculit neri, rispettivamente attori del bianco “Flum” 2020 e del rosso “Piligrin” 2019.

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In copertina, i caratteristici grappoli del Pinot grigio grande bianco protagonista da oggi al Prowein in Germania.

Dalla “casa del vino” di San Vito un appello: “Strategie unitarie”

“La Regione appoggia i sodalizi dei produttori vitivinicoli, ma non può sostituirsi alle aziende nell’elaborare strategie unitarie. Occorre puntare non tanto sui fatturati quanto sui guadagni, perché su di essi si basano gli investimenti e la stessa promozione, che dipende prioritariamente dalle imprese e solo in seconda battuta dall’Amministrazione del Friuli Venezia Giulia”. E’ questo il messaggio – come riferisce una nota Arc – indirizzato dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, alla platea dell’Antico Teatro Arrigoni di San Vito, dove è stata “battezzata” la creazione del polo degli attori del vino friulano che troverà sede a palazzo Altan nella cittadina sul Tagliamento. Come avevamo annunciato, lo storico edificio darà ospitalità ai Consorzi Doc Friuli Venezia Giulia, Doc Friuli Grave, Doc delle Venezie e agli organismi di certificazione Valoritalia e Triveneta Certificazioni e Ceviq (Certificazione Vini e Prodotti Italiani di Qualità).

Servono strategie unitarie nel settore vitivinicolo – questo il monito di Zannier – e occorre anche che i produttori abbiano chiari i limiti delle loro azione, proprio come i piloti degli aerei sono chiamati a conoscere qual è la velocità massima cui possono spingersi, pena la perdita del velivolo”.

All’incontro di apertura della “casa del vino” istituzionale di San Vito al Tagliamento ha preso la parola anche Riccardo Ricci Curbastro, storico produttore della Franciacorta e presidente nazionale di Federdoc – che riunisce 100 consorzi e 120 denominazioni -, dal quale sono giunti uno sprone e un apprezzamento al tentativo dei protagonisti vitivinicoli del Friuli Venezia Giulia di fare sintesi. Al teatro Arrigoni sono intervenuti, con il sindaco Antonio Di Bisceglie e il rappresentante della Regione Veneto Alberto Andriolo, anche i presidenti dei Consorzi che opereranno a Palazzo Altan: Pietro Biscontin (Doc Friuli Grave), Giuseppe Crovato (Doc Friui Venezia Giulia) e Albino Armani (Doc delle Venezie, che riunisce i produttori di Pinot grigio), assieme ai presidenti degli organismi di certificazione ospitati nel nuovo polo – Francesco Liantonio (Valoritalia e Triveneta Certificazioni) e Germano Zorzettig (Ceviq).

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In copertina, l’assessore regionale all’Agricoltura Stefano Zannier a San Vito al Tagliamento.

A San Vito al Tagliamento una “casa del vino” per i Consorzi del Triveneto

di Gi Elle

Una vera e propria “casa del vino” istituzionale sta per nascere a San Vito al Tagliamento, nel cuore del Friuli Venezia Giulia. Questa collocazione baricentrica è stata infatti scelta per ospitare la sede di tutti i soggetti che si occupano di tutela, promozione e certificazione dei vini di qualità, a cominciare dall’ultimo arrivato, il Consorzio Doc Friuli Venezia Giulia. E sarà Palazzo Altan, edificio signorile risalente all’inizio del XVII secolo e certamente grande patrimonio storico-culturale della cittadina in riva al grande fiume, la nuova sede operativa e amministrativa che unirà i grandi “attori” della viticoltura Fvg, ma anche del Triveneto. All’interno del nuovo polo istituzionale lavoreranno dunque, fianco a fianco, i Consorzi Doc Friuli Venezia Giulia – appunto l’ultimo nato -, Doc Friuli Grave, Doc delle Venezie e gli Organismi di Certificazione Ceviq – Certificazione Vini e Prodotti Italiani di Qualità, Valoritalia e Triveneta Certificazioni.
Il taglio del nastro è annunciato per venerdì 31 gennaio, alle 16, alla presenza degli assessori all’Agricoltura della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier, della Provincia Autonoma di Trento, Giulia Zanotelli, e della Regione Veneto, Giuseppe Pan, dei Presidenti dei tre Consorzi di Tutela “padroni di casa” Giuseppe Crovato (Doc Friuli Venezia Giulia), Pietro Biscontin (Doc Friuli Grave) e Albino Armani (Doc delle Venezie), del presidente di Valoritalia e Triveneta Certificazioni Francesco Liantonio e, infine del Presidente di Ceviq Germano Zorzettig.

“Siamo molto felici di poter contare oggi anche su una sede friulana”, dichiara il presidente Albino Armani, che continua: “Da sempre sosteniamo l’importanza di coinvolgere più da vicino Istituzioni e territori che contribuiscono alla produzione del Pinot grigio Doc, facendo lavoro di squadra interregionale per il raggiungimento di un obiettivo comune: la valorizzazione e la promozione del nostro prodotto. Questa unità operativa in Friuli  Venezia Giulia rappresenta per noi un ulteriore passo verso una maggiore consapevolezza e senso di appartenenza alla Doc”.
Gli fa eco il presidente di Ceviq, Germano Zorzettig: “Condivido quanto affermato dal presidente della Doc Pinot grigio delle Venezie Albino Armani. Una sede, quella di Palazzo Altan a San Vito al Tagliamento, in cui trovano operatività non solo i Consorzi, ma anche gli Enti di certificazione che operano nel settore vitivinicolo, ambientale e biologico in questa regione e a livello nazionale, con professionalità, competenza e garantendo le esigenze che ogni azienda richiede per affrontare con razionalità e velocità le sfide del mercato”.
Pietro Biscontin, presidente del Consorzio Doc Friuli Grave, e Giuseppe Crovato, presidente del nuovo Consorzio Doc Friuli Venezia Giulia, concordano nell’affermare che “si è finalmente giunti all’obiettivo comune della costituzione del Consorzio Doc Friuli Venezia Giulia: un percorso iniziato già da tempo che ha visto il Consorzio Doc Friuli Grave impegnato a coinvolgere la propria base sociale, nonché l’intero comparto regionale, per giungere a questo importante traguardo che porterà sicuri benefici per tutta la viticoltura friulana. Il nuovo polo di Palazzo Altan, suddiviso tra Consorzi di tutela ed Enti di certificazione, si propone di essere il contenitore o meglio la casa comune in grado di associare l’intero sistema vitivinicolo regionale”.
Francesco Liantonio, presidente Triveneta Certificazioni e Valoritalia srl, esprime soddisfazione perché “con questa inaugurazione si ufficializza la costituzione di un polo vitivinicolo importante, in cui Triveneta certificazioni e Valoritalia, accanto agli altri organismi di controllo e consorzi presenti nella prestigiosa sede di Palazzo Altan, potranno assolvere pienamente al proprio ruolo nel sistema vitivinicolo del Triveneto. Con l’attività della doc Prosecco prima e con l’avvio della doc Delle Venezie, dal 2017, si evidenziano con sempre maggiore chiarezza le interazioni che ci sono tra le varie denominazioni. Per questo è importante la collaborazione tra i Consorzi e tra gli Odc, e Triveneta certificazioni ne è un esempio pratico, tangibile”.

Infine, Luca Sartori, consigliere di Triveneta e presidente di Siquria spa: “La nuova sede suggella in modo esemplare un progetto complesso e ambizioso che mira a valorizzare, in modo importante, la produzione della Doc Delle Venezie che si estende su tre Regioni. L’intesa raggiunta da una completa condivisione di intenti tra Siquria e gli altri organismi coinvolti, insieme alla necessità di una migliore presenza territoriale, vedono oggi l’inaugurazione di un sito che va ben oltre le esigenze operative ponendosi come punto di riferimento per il mondo vitivinicolo del Nord-Est”.

Ecco Palazzo Altan in una foto da sanvito.altagliamento.it

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In copertina, calici alzati per brindare alla nuova sede istituzionale del vino triveneto a San Vito al Tagliamento.

LA RICETTA – Petto d’anatra, uva nera e patate al rosmarino

di Gi Elle

Oggi, per la consueta Ricetta del sabato, vi portiamo a Spilimbergo, bellissima cittadina medioevale in riva al Tagliamento, ed esattamente al ristorante La Torre che è inserito nel Castello contraddistinto dalla stupenda facciata dipinta anche dall’ancora giovane mano del Pordenone. Anche questo locale, come è noto, fa parte del circuito di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori che durante l’estate dà vita alle ormai famose cene-spettacolo. Vi proponiamo un piatto adatto per questo periodo che lo chef Marco Talamini ha preparato abbinando le gustose carni dell’anatra con un frutto di stagione: l’uva. Ecco, dunque, la ricetta, con dosi come sempre per quattro persone.

“Petto d’anatra all’uva con schiacciatina di patate al rosmarino”

Ingredienti:
800 g petto d’anatra
200 g uva da tavola nera
500 g patate
10 g rosmarino
1 dl grappa Moscato
30 g zucchero
200 ml vino da cucina rosso

Procedimento:
Operazioni preliminari: lavare l’uva e tagliare gli acini a metà, togliendo i semi, quindi metterla a bagno in un bicchiere di vino rosso. Preparare bene i petti e incidere la pelle a griglia, cospargendola di sale fino. Lessare le patate, pelarle e schiacciarle con la forchetta o con la frusta, aggiungendo olio profumato al rosmarino e sale.
Cottura: in padella dalla parte delle pelle a fuoco basso per circa 5 minuti. La pelle deve diventare ben croccante. Girare e rosolare per un minuto, mettere a riposare su una griglia. Nella padella aggiungere una spolverata di zucchero di canna e caramellare, sfumare con la grappa e aggiungere l’uva e il vino rosso, ridurre e montare con burro freddo, aggiustare di sale e tirare la salsa.
Finitura: scaldare la schiacciata di patate e formarla a cerchio.
Servizio: lavorare le patate a cilindro e sistemarle sul piatto, scaloppare l’anatra e nappare con qualche goccia di salsa e gli acini d’uva. Servire la salsa in un pentolino a parte.

Vino:
Un giovane Merlot Doc Friuli Grave.

Ristorante La Torre
nel Castello di Spilimbergo
piazza Castello, 8
33097 Spilimbergo
Tel: +39042750555 Fax: +39042750555
info@ristorantelatorre.net
Gestione: Marco Talamini e Massimo Botter
Chef: Marco Talamini
Apertura: dalle 12 alle 14 e dalle 19 alle 22 tranne la domenica sera e tutto il lunedì

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In copertina, il piatto con il “Petto d’anatra all’uva con schiacciatina di patate al rosmarino”.