Malga Glazzat, domani un invito a scoprire il passato guardando al futuro

di Mariarosa Rigotti

Una giornata in malga per conoscere come si svolgevano i mestieri antichi e trovare un “ferma immagine” sulle montagne del passato con uno sguardo al futuro. Introdotti in questa importante esperienza dal giornalista Walter Tomada e anche dal ritmo del Dj Tubet, che oltre ad essere un artista, con due lauree, è anche perito agrario: uscito da quella scuola d’eccellenza che è l’Itas “Paolino di Aquileia” a Cividale.
Tutto questo è “Cjamâ e discjamâ la Mont” (letteralmente “caricare e scaricare” di animali allevati a valle la montagna, intesa come alpeggio), in programma per domani, 28 agosto, dalle 8.30, a Malga Glazzat, sopra Pontebba. Un evento che si articola nell’ambito di “Vicino/lontano Mont” e che permetterà di trascorrere un’intera giornata in questo suggestivo angolo di montagna friulana. E’ prevista la partecipazione anche di Sandro Menegon, Kaspar Nickles, Mauro Pascolini, Ennio Pittino, Daniela Tarman, Simone Toffolo De Piante e Paola Zanzi. Va ricordato che questa affascinante giornata in malga è a cura di Asca, Associazione sezioni Cai Carnia, Canal del Ferro, Valcanale, Leggimontagna – Cortomontagna, in collaborazione con il mensile La Patrie dal Friûl, Comunità di montagna Canal del Ferro – Valcanale e Comune di Pontebba.

Dj Tubet

Così, venendo al programma, ricordiamo che alle 8.30 l’appuntamento è a Sella Cereschiatis, in Val Aupa. Da qui ci sarà una escursione guidata Cai proprio a Malga Glazzat.  Si tratta di una escursione definita “facile” di circa un’ora e 30 minuti (segnavia Cai 434, dislivello metri 400 circa, lunghezza percorso 3 chilometri). Gli organizzatori raccomandano ai partecipanti un abbigliamento e calzature adatte. Quindi, alle 10.30 alla Glazzat, è previsto “Il lavoro in malga ieri e oggi”: ci sarà la descrizione delle attività condotte negli alpeggi, dal secolo scorso ai giorni nostri. Introdurrà e poi condurrà l’incontro lo stesso Walter Tomada (direttore de “La Patrie dal Friûl”), quindi in cartellone ci saranno: “Cuant ch’a erin plui animâi in mont” intervento di Sandro Menegon; “Alpicoltura e prodotti caseari oggi” intervento di Ennio Pittino; “Malghe e alpeggi della montagna friulana” con Mauro Pascolini che presenterà la nuova edizione della guida (editrice Co.El, 2021).
Ascolto e discussione, ma anche degustazione di sapori tipici. Infatti, alle 12.30, ci sarà il pranzo in malga (prenotabile, per chi lo desidera, al 377.1892939), mentre, alle 14, sarà la volta di “Femines e omps di mont”: racconti di Daniela Tarman (presidente della Cooperativa agricoltori Valcanale – Caseificio di Ugovizza), Paola Zanzi (allevatrice a Grauzaria), Simone Toffolo De Piante (casaro ai Piani del Montasio e agricoltore giramondo), Kaspar Nickles (contadino di montagna a Dordolla). A queste interessanti “lezioni” di montagna seguirà una breve dimostrazione casearia. Inoltre, “ciliegina sulla torta”, durante tutta la giornata, sono in programma incursioni freestyle di Dj Tubet.


E, su questa sua partecipazione, il rapper di Nimis sottolinea: «Per la prima volta nella mia carriera artistica ho la possibilità di esibirmi in malga e ne vado fiero. Da buon friulano sono molto legato al passato rurale delle nostre genti e anche la mia famiglia, come tante altre a Nimis, possedeva un’azienda agricola con alcune mucche in stalla». E Mauro Tubetti aggiunge: «Sono entusiasta d’intervallare gli ospiti della giornata con le mie improvvisazioni, in rima, anche perché gli interventi proposti sono legati in parte alle mie scuole superiori. Prima di affrontare gli studi universitari in campo psicologico ed educativo, mi sono diplomato infatti all’Istituto tecnico agrario di Cividale con un corso di studi a indirizzo zootecnico. Mi piace l’idea di portare un po’ di rap e reggae in montagna e di essere parte di un evento in cui i giovani saranno presenti non solo tra il pubblico, ma anche tra i relatori dimostrando che l’amore per la montagna e i suoi lavori sono ancora attuali».

La giornata di domenica 29 agosto sarà invece dedicata ai più piccoli. Vicino/lontano Mont propone, per bambini dai 5 ai 10 anni e accompagnatori, “Gno von Bepopalon”, una passeggiata/racconto itinerante, ispirata al libro illustrato edito da Kappavu, sui sentieri “Troi de Sgjazio” e “Troi de Corvats”, con partenza alle 10.30 dallo Staipo da Canobio, a Collina di Forni Avoltri. Guidati da Ines Caneva, i bambini ascolteranno il racconto dalla voce di Lussia di Uanis, con l’accompagnamento musicale di Guido Carrara. La durata prevista della passeggiata è di circa 1 ora e mezza, soste comprese. Dopo il pranzo – prenotabile per chi lo desidera allo Staipo da Canobio (347.4099269) o al Rifugio Tolazzi (333.4746084 o 349.1654634) – i bambini potranno partecipare al laboratorio di disegno condotto da Guido Carrara che avrà inizio alle 15 allo Staipo da Canobio. Iscrizioni sul sito vicinolontano.it

—^—

In copertina e all’interno alcune belle immagini di Malga Glazzat e della sua zona, nel Pontebbano, tratte dalla pagina Facebook dedicata.

Il Dj Tubet in “cattedra” a Campoformido per la difesa delle api e dell’ambiente

di Mariarosa Rigotti

Appena ieri si è celebrata la “Giornata mondiale dell’Ambiente”. E nell’ambito di questa importante manifestazione planetaria, che ha visto numerose iniziative di spessore anche nel Friuli Venezia Giulia, ne ricordiamo una organizzata pochi giorni fa pure a Campoformido e che ha avuto quale applauditissimo ospite il Dj Tubet, salito in “cattedra” fra gli studenti, riguardo al quale non si contano le attività culturali, ma non solo. Di Mauro Tubetti, infatti, va ricordato l’impegno anche in un settore molto sentito oggi, qual è appunto quello ecologico, e nella fattispecie la sua partecipazione nella cittadina alle porte di Udine che ha aderito con entusiasmo alla prima “Giornata mondiale delle api”, istituita dall’Organizzazione delle Nazioni Unite, a una giornata promossa dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Erika Furlani. Il rapper di Nimis durante una mattinata a scuola ha saputo coinvolgere gli alunni con le sue improvvisazioni freestyle che hanno sottolineato l’insostituibile ruolo di questi preziosi insetti per l’impollinazione delle piante e per la salvaguardia dell’equilibrio ambientale, sensibilizzando altresì l’opinione pubblica sulle minacce che affrontano a causa dell’inquinamento e sul loro contributo allo sviluppo sostenibile: le api e altri impollinatori, come le farfalle,  consentono infatti a molte piante di riprodursi, comprese le numerose colture che sono alla base dell’alimentazione umana e animale. Lo scopo della manifestazione era infatti quello di attirare l’attenzione della popolazione e dei politici sull’importanza della protezione delle api; ricordare che l’umanità dipende dalla vita delle api e degli altri impollinatori; proteggere tutti questi insetti per contribuire in modo significativo alla soluzione dei problemi legati all’approvvigionamento alimentare globale e per eliminare la fame nei Paesi in via di sviluppo; fermare la perdita di biodiversità ed il degrado degli ecosistemi, come  ha osservato anche il vicesindaco Christian Romanini.

 Dj Tubet


Nell’occasione, sono stati messi a dimora anche duecento alberi melliferi, cioè amici delle api. La manifestazione è stata scandita in due momenti diversi e che hanno visto il coinvolgimento di 140 ragazzi delle scuola media, oltre a rappresentanti delle associazioni locali. L’iniziativa si è snodata nell’ambito del progetto “Comune amico delle api” in accordo con l’Università degli studi di Udine  e ha avuto lo scopo di evidenziare l’importanza degli insetti impollinatori e dei prati stabili presenti sul territorio comunale, nonché la necessità improrogabile di salvaguardare gli alberi, a cominciare proprio da quelli melliferi.

Christian Romanini


E per questo il sindaco Furlani, con il vice e delegato all’ambiente Romanini, ha espresso un grazie alla «dirigente scolastica Elena Venturini, agli insegnanti e soprattutto agli studenti della scuola secondaria di primo grado “Giuseppe Marchetti” che hanno aderito con entusiasmo». Un grazie anche «alla Regione Fvg e al Vivaio Pascul di Tarcento per aver fornito le piante, alla Pro Campoformido e al circolo culturale fotografico Il Grandangolo che hanno collaborato con l’amministrazione comunale e al nostro ospite Dj Tubet che, col sostegno del Progetto Cultura Nuova, ha coinvolto i ragazzi con le sue improvvisazioni freestyle: è stata una grande festa e una bella lezione di educazione ambientale». In questo contesto, è stato ricordato anche l’incontro con le associazioni e i componenti del consiglio comunale per la Giornata mondiale della biodiversità, come sottolineato anche dal professor Pietro Zandigiacomo dell’Università di Udine, il quale ha spiegato l’importanza del progetto e del patrimonio ambientale dei prati stabili presenti nel territorio di Campoformido.

Il sindaco consegna le piantine.

—^—

In copertina, l’ape preziosa alleata dell’uomo scelta per la bella locandina dell’iniziativa ecologica a Campoformido.