Notti del vino, domani mattina a Trieste il programma Fvg del tour estivo delle Città che esordirà a Nimis col Ramandolo Docg

(g.l.) Conto alla rovescia per il via alle Notti del vino 2025, il tour di punta delle manifestazioni delle Città del vino d’Italia e del Friuli Venezia Giulia. Il ricco programma regionale sarà, infatti, presentato ufficialmente domani mattina a Trieste, nella sede del Consiglio Fvg (sala Tessitori), dove alle 10.45 si terrà un incontro-stampa presenti gli organizzatori con le Città partecipanti. La conferenza sarà presieduta da Tiziano Venturini, coordinatore regionale delle Città – nonché vicepresidente nazionale dell’Associazione guidata dal chietino Angelo Radica -, che illustrerà il calendario delle serate che, paese dopo paese (e sono una trentina, con una “uscita” anche nella slovena Capodistria!), proporranno invitanti appuntamenti con il vino e la convivialità che soltanto il frutto della vite sa generare. Il ciclo estivo, come è noto, prenderà il via lunedì 23 giugno a Nimis – il paese del Ramandolo Docg prodotto ai piedi del monte Bernadia e che sarà il grande protagonista della festa – nella invitante cornice del parco della Cantina I Comelli che da ieri è “invaso” di pubblico per la nuova edizione di Diamo un taglio alla sete, la festa della solidarietà volta alla raccolta di fondi per sostenere la ricerca di acqua potabile nell’Africa bruciata dal sole.

La presentazione delle Notti a Roma.


Le Notti del vino avevano debuttato l’anno scorso in Friuli Venezia Giulia con carattere esclusivamente regionale e visto il grande successo riscontrato sono state allargate quest’anno a tutto il territorio nazionale. Come dicevamo, in Fvg sono oltre trenta gli appuntamenti, con un calendario fitto di proposte atte a promuovere e valorizzare i vini regionali, le produzioni tipiche e i territori di riferimento. Ecco, pertanto, i Comuni nei quali si svolgerà da giugno a settembre la manifestazione: come detto Nimis, che inaugurerà la lunga serie, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Cormons, Sequals, Cervignano del Friuli, Codroipo, Muggia, Capodistria (Slovenia), Casarsa della Delizia, Manzano, Sesto al Reghena, Povoletto, Premariacco, Aquileia, Palazzolo dello Stella, Ronchi dei Legionari, Monrupino, Torreano, San Giorgio della Richinvelda, Pocenia, Prepotto, Latisana, San Giovanni al Natisone, San Vito al Tagliamento, Camino al Tagliamento, Duino Aurisina, Bertiolo, Sgonico, Buttrio, San Dorligo della Valle, San Quirino e Chiopris-Viscone. Come detto, dall’incontro di domani mattina a Trieste uscirà il programma completo della manifestazione con tutti i dettagli organizzativi.
Si tratta, dunque, di un calendario di eventi che nell’arco temporale compreso fra il 21 giugno (Solstizio d’Estate) e il 22 settembre (Equinozio d’Autunno) accompagneranno gli enoturisti in un viaggio tra le Città del Vino italiane: incontri, degustazioni, convegni, spettacoli, musica, letture, mostre d’arte, passeggiate e tutto quanto fa cultura del vino e del territorio. Comuni appartenenti all’Associazione in cui territorio e vino diventano protagonisti con degustazioni accompagnate da attività ed eventi culturali e musicali. In virtù del protocollo di intesa tra Città del Vino e Unpli (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia), il Comune che promuove le Notti del Vino è invitato a coinvolgere la Pro Loco di riferimento nell’organizzazione dell’evento. «Il filo conduttore delle Notti del Vino – aveva sottolineato il presidente nazionale, Angelo Radica, nel corso della recente presentazione della manifestazione alla Camera dei Deputati, a Roma – sarà la “cultura del vino” nelle sue varie declinazioni: sostenibilità, bere consapevole e moderato, tutela dell’ambiente e valorizzazione dei territori del vino e del paesaggio come patrimonio e bene condiviso, salvaguardia delle tradizioni locali. Sarà importante valorizzare la promozione del proprio Comune quale “Città di Identità”, tenuto conto dell’istituzione del Registro delle Associazioni nazionali delle Città di Identità presso il Ministero dell’Agricoltura».

 

“Notti del vino”, splendida conclusione a Nimis protagonista il Ramandolo. Ora l’obiettivo è rafforzare l’intesa con le Città

di Giuseppe Longo

NIMIS – Non ci poteva essere coronamento migliore per Le Notti del vino del Friuli Venezia Giulia che ieri hanno vissuto il loro gran finale nel magnifico parco della Cantina I Comelli a Nimis, beneficiando di una finalmente gradevole serata che ha fatto dimenticare le bollenti temperature di tante giornate agostane. La storica Città del vino ha, infatti, avuto l’onore di chiudere il tour di ben ventotto appuntamenti promossi dalle Città Fvg – molto apprezzato il format, unico in Italia, che ha debuttato con grande successo – con una serata perfettamente organizzata in ogni dettaglio, nella quale si coglievano lo stile e la finezza di chi ha acquisito notevole esperienza in materia. E il team guidato da Paolo Comelli questa ce l’ha proprio tutta, visto anche il grande successo che altre importanti manifestazioni come Oro di Ramandolo, in novembre a San Martino, e Diamo un taglio alla sete, in giugno, ottengono ogni anno avendo quale prestigioso punto di riferimento proprio la bellissima area di via Valle, ai piedi delle colline e del monte Bernadia, fulcro della produzione della prima Docg meritata dalla nostra regione, quella del Ramandolo appunto.

Considerazioni che, nella mia veste di “ambasciatore” delle Città del vino ancora di fresca nomina, mi sono permesso di esporre durante la breve cerimonia di presentazione dell’iniziativa, la cui realizzazione è dovuta soprattutto al commissario straordinario del Comune di Nimis, Giuseppe Mareschi, che ha subito accolto l’invito formulatogli dal coordinatore delle Città Fvg Tiziano Venturini. Il funzionario regionale, che ha il compito di traghettare il Municipio fino alle amministrative di primavera, ha infatti colto l’importanza che pure questo prestigioso angolo dei Colli orientali del Friuli potesse aderire alla nuova manifestazione estiva al fine di valorizzare ulteriormente la propria immagine di territorio di punta della produzione vitivinicola regionale. Concetto questo ripreso dallo stesso dottor Mareschi, il quale si è augurato che questo sia soltanto l’inizio di una nuova stagione promozionale a favore del paese pedemontano e che dovrà vedere protagonisti i nuovi amministratori assieme ai produttori che in questa occasione hanno dimostrato grande coesione e unità d’intenti. Cosa che si è augurato anche lo stesso Venturini, il quale si è detto onorato che Nimis abbia concluso così degnamente il lungo tour agostano di quasi trenta appuntamenti in tutte le zone Doc, dalla collina alla pianura fino al Carso. Tour che ha registrato grande adesione fin dalla prima uscita nella piccola Monrupino, sopra Trieste, inanellando successi dopo successi, anche nella serata croata della istriana Buie, fino agli ultimi appuntamenti di Codroipo, San Dorligo della Valle e Ronchi dei Legionari.

Infine, è seguito un video-messaggio del presidente del Consiglio regionale, il quale ha osservato che si è trattato di «una serie di appuntamenti importantissimi per il nostro territorio che ancora una volta dimostra di essere all’avanguardia nella valorizzazione delle proprie qualità dal punto di vista turistico e culturale, ma soprattutto per quanto riguarda gli aspetti enogastronomici. Promuovere il nostro territorio anche attraverso i prodotti che ci contraddistinguono è importantissimo». Esprimendo compiacimento per la serata conclusiva di Nimis, l’avvocato Mauro Bordin – il quale era stato trattenuto da altri impegni, ma che aveva partecipato in luglio alla presentazione dell’iniziativa promozionale a Trieste proprio nella sede istituzionale di piazza Oberdan – ha osservato che «ogni euro investito in attività e rassegne come queste si moltiplica, diventa un ritorno importante per la regione: per questo, auspichiamo altri eventi di questo genere».
La “Notte del Ramandolo” – meglio, dunque, chiamare così la serata, visto il grande interesse suscitato dai quattordici produttori proprio grazie al prezioso Docg – era stata anticipata da un paio di giorni dalla notizia del tutto esaurito, del “sold out” visto che siamo sempre più anglofoni nel modo di esprimerci, significando l’attenzione dimostrata dagli appassionati del vino di pregio per questa nuova iniziativa. E allora ricordiamo tutti i produttori che sono stati protagonisti della riuscitissima serata: AD Coos, Cafelice, Dario Coos, Dri Giovanni Il Roncat, I Comelli, Micossi, Gori Agricola, Nimissutti, La Roncaia, Ronco dei Frassini, Tenuta Valleombrosa, Zaccomer, Cooperativa Ramandolo e Cossettini. I loro vini hanno fatto da riuscito abbinamento alle pietanze proposte durante la cena a buffet curata dagli agriturismi I Comelli e Borgo Cloz, nonché dall’Osteria di Ramandolo, piatti che hanno sposato la tradizione con la fantasia: applausi, fra tutte le proposte, all’innovativo “vitello trotato”, preparato con le delicate carni della Trota del Cornappo. Ottimo, inoltre, come sempre il San Daniele di Testa e Molinaro, e lodatissimi – ma ormai è prassi costante – i caprini dell’azienda agricola Zore di Taipana,  ma anche i formaggi di Pezzetta, il pane e i dolci del Forno Rizzo e i gelati del Gelo di Tarcento, il tutto coronato dalla inconfondibile grappa di Ramandolo della Distilleria Ceschia . Degustazioni avvenute nella magica atmosfera live di Discreet Luxury Music.

Un finale, quindi, sicuramente coi fiocchi per le Notti del vino proposte durante tutto il mese di agosto da ventotto Città Fvg, fra le quali appartiene da decenni anche Nimis. Un degno e meritato coronamento, insomma, allo sforzo organizzativo espresso dall’appassionato, tenace e competente gruppo direttivo guidato da Tiziano Venturini. Ma sceso il sipario su questa azzeccata manifestazione, almeno per quanto riguarda Nimis, le proposte enologiche non sono finite: sabato 31 agosto si alza, infatti, quello sulla plurisecolare “Sagre des Campanelis”, sul prato delle Pianelle, dove sarà allestita una fornitissima enoteca con una ventina di produttori di questo importante lembo dei Colli orientali del Friuli. E, ovviamente, della Docg Ramandolo!

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In copertina e all’interno immagini della serata che ha visto anche la partecipazione del commissario Giuseppe Mareschi e del coordinatore Città del vino Fvg Tiziano Venturini, con il sottoscritto “ambasciatore”, oltre al saluto video del presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin; infine, una bella immagine d’insieme della festa scattata dal drone che sorvolava il parco dei Comelli.

Nimis alla fine di agosto avrà l’onore di chiudere con il Ramandolo Docg la prima edizione delle “Notti del vino”

di Giuseppe Longo

Se la piccola Monrupino, sul Carso, aveva avuto il privilegio di inaugurare “Le Notti del vino”, Nimis con il suo Ramandolo Docg avrà l’onore di chiudere la prima edizione di questo nuovo format promozionale delle Città del vino del Friuli Venezia Giulia. La serata si terrà, infatti, il 27 agosto prossimo, nel parco dell’azienda I Comelli che nelle scorse settimane aveva ospitato un nuovo weekend di solidarietà pro Africa all’insegna del motto “Diamo un taglio alla sete” e nello scorso autunno, nella ricorrenza di San Martino, aveva fatto da punto di riferimento per “Oro di Ramandolo”, manifestazioni che entrambe avevano ottenuto un enorme successo per cui è facile ipotizzare che pure questa nuova iniziativa venga favorevolmente accolta registrando l’ormai consueto “sold out”, quindi il tutto esaurito per dirla con le nostre parole.

Giuseppe Mareschi

Tiziano Venturini

La proposta presentata al Comune di Nimis dal coordinatore regionale delle Città del vino, Tiziano Venturini, è stata infatti subito apprezzata dal commissario Giuseppe Mareschi, che l’ha messa in calendario, d’intesa con i produttori interessati, appunto l’ultimo martedì del mese, a pochi giorni dall’avvio della plurisecolare sagra settembrina. Nimis, infatti, è una storica Città del vino della nostra regione, poiché il Comune aveva aderito molti anni addietro quando gli enti locali associati erano ancora pochi, ma pure la stessa associazione nazionale era ancora molto giovane. Per cui è molto importante che anche questo paese pedemontano, famoso proprio per il suo Ramandolo che aveva ottenuto già nel 2001 la prima denominazione di origine controllata e garantita dell’intero Friuli Venezia Giulia, sia presente a questo nuovo evento promozionale che le Città Fvg presentano come un progetto innovativo, unico in tutt’Italia.
Ora pertanto sono in atto le attività organizzative, per cui al momento opportuno torneremo sull’argomento per rendere noto il programma. Questo, intanto, continua a livello regionale. Partito, come si diceva, con successo nella località carsica sopra Trieste, il circuito enogastronomico, arricchito anche da altre proposte, ha già toccato importanti località vitivinicole, come Palazzolo dello Stella, Casarsa della Delizia e ieri sera Pocenia e San Giovanni al Natisone. Mentre i prossimi appuntamenti saranno domani a Premariacco, martedì a Torreano e Aprilia Marittima. E poi altri ancora, tutti molto invitanti.

LE NOTTI – Queste le date: 25 luglio Monrupino – Repentabor Rocca del Tabor; 27 luglio Palazzolo dello Stella Porticciolo sullo Stella; 1 agosto Casarsa della Delizia Località Versutta – San Giovanni di Casarsa; 3 agosto Pocenia Villa Michieli Fantin; 3 agosto San Giovanni al Natisone Parco di Villa de Brandis; 5 agosto Premariacco Braida Copetti; 6 agosto Latisana Piazzetta dell’Imbarcadero Aprilia Marittima; 6 agosto Torreano Parco dello Scalpellino; 7 agosto Manzano Abbazia di Rosazzo; 8 agosto Buttrio Villa di Toppo-Florio; 8 agosto Latisana Piazza Indipendenza; 8 agosto San Vito al Tagliamento Piazza del Popolo; 9 agosto Aquileia Piazza Capitolo; 9 agosto Camino al Tagliamento Casa Liani; 9 agosto Duino Aurisina – Devin Nabrežina PromoTurismoFVG – Infopoint Sistiana; 9 agosto Sequals Villa Ciani – Lestans; 10 agosto Aquileia Piazza Capitolo; 10 agosto Bertiolo Cabert – Cantina di Bertiolo; 10 agosto Povoletto Villa Pitotti; 11 agosto Prepotto Ponte dello Schioppettino; 22 agosto Cormòns Osteria La Preda – La Subida; 22 agosto Sesto al Reghena Piazzetta Burovich; 22 agosto Sgonico – Zgonik Uliveto nel borgo di Sgonico – Zgonik; 23 agosto Buje d’Istria (Croazia) Borgo San Mauro – Momiano; 24 agosto Codroipo Piazza Giuseppe Garibaldi; 24 agosto Ronchi dei Legionari Tenuta di Blasig; 24 agosto San Dorligo della Valle – Dolina Bagnoli della Rosandra – Boljunec; 27 agosto Nimis Parco cantina I Comelli.

LE CITTÀ DEL VINO – In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in Friuli Venezia Giulia sono 39: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cervignano del Friuli, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

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In copertina, alcune pregiate bottiglie Docg durante l’ultima edizione di “Oro di Ramandolo”.

A Nimis tutto pronto per la grande Festa della solidarietà: nel pomeriggio prenderà il via “Diamo un taglio alla sete”

Torna per il diciottesimo anno, oggi e domani, nella sede della Cantina “I Comelli”, a Nimis, l’atteso appuntamento di “Diamo un taglio alla sete” per aiutare l’Africa bruciata dal sole a trovare l’acqua tanto desiderata, grazie alle doti di rabdomante di fratel Dario Laurencig. La Festa della solidarietà richiama ormai migliaia di persone ogni anno per una due giorni che unisce la beneficenza allo stare insieme con gioia, musica, amicizia e voglia di pace.


Tutto pronto, dunque, per la grande “Festa della Solidarietà” che si aprirà questo pomeriggio nella storica Città del vino, alle 18, con la una nuova edizione della rassegna Cucine dal Mondo: un “giro del mondo gastronomico” – reso possibile dalla collaborazione di tanti amici provenienti da paesi lontani, residenti nella nostra Regione – con 33 proposte che spaziano dalla nostra regione a Emilia, Puglia, Sardegna, a una serie di paesi europei (Slovenia, Croazia, Bosnia, Romania, Spagna, Portogallo, Repubblica Ceca, Ungheria), dal continente africano (Algeria, Etiopia, Marocco), dalle Americhe (Argentina, Brasile, Messico, Perù, Santo Domingo, USA) e dall’Asia (Pakistan). Il tutto accompagnato dalla musica: si alterneranno sul palco gli Az. Tonelli’s&co, Back in blues, Blues metropolitano, Il Mercatovecchio.
Domani, invece, la festa riprenderà con l’apertura dei chioschi, a partire dalle 10. La proposta gastronomica avrà il suo pezzo forte nel tradizionale “spiedone”, con contorno di patate fritte. Non mancheranno i prodotti degli sponsor tradizionali, tra cui i salumi della Wolf Sauris; il gelato di Giancarlo Timballo di Udine; lamponi e mirtilli caldi della Pro Loco di Avasinis; le frittelle di mele della Pro Loco di Sutrio; l’immancabile IllyCaffè. La colonna sonora della festa (dalle 11 in poi) sarà offerta da Sand of Gospel, Note Nove, Zero Six, Parsound, Cartoni Ardenti, La banda di Piero, Alessandro Lepore & band, Power Flower, Sabina, The Rookies Trio, 19songs friend, A-shell. Per i più piccoli ci sarà, come di consueto, un attrezzato parco giochi con gonfiabili e intrattenimento. La sicurezza sarà garantita dalla Croce Rossa Italiana (sezione di Tarcento), che sarà presente con i suoi mezzi e volontari.
Tutto ebbe inizio nel 2007 quando gli enologi del gruppo “Fuori di sesta” – provenienti dalla sesta classe di enologia dell’istituto agrario di Cividale, diplomati nel 1994 – decisero di imbottigliare il “Vitae”, un vino speciale proposto dal 2013 nelle due versioni “bianco” e “rosso” che non si trova in commercio, ma viene distribuito in cambio di un’offerta. “Vitae” è il risultato di una grande gara di generosità dove una ventina di cantine del Friuli Venezia Giulia, del Veneto, Piemonte, Toscana offrono la materia prima, mentre i loro fornitori forniscono gratuitamente bottiglie, tappi, etichette, imballaggi. L’imbottigliamento viene garantito dalla storica collaborazione con il laboratorio mobile del Centro di riferimento enologico di Giuseppe Lipari. In 18 anni tanti amici si sono uniti ai “Fuori di Sesta” e nel 2016 è nata una Organizzazione di Volontariato, la Diamo un taglio alla sete Fvg Odv.
Quest’anno sono state imbottigliate oltre 4 mila bottiglie e 200 magnum da 1,5 litri, per il 60 per cento rosso, 40 per cento di bianco: oggi e domani si troveranno pertanto a Nimis alla Festa della solidarietà e con le offerte raccolte, a completare il “miracolo” di trasformare il vino in acqua per la sete dell’Africa, ci penserà fratel Dario Laurencig, missionario comboniano originario delle Valli del Natisone, in Africa da 50 anni. È lui che, grazie alle sue doti di rabdomante, trova e realizza pozzi di acqua potabile in Turkana (Kenya), Sud Sudan e altre regioni aride dell’Africa.

Ulteriori informazioni sono disponibili al sito www.diamountaglioallasete.it o alla pagina Facebook @diamountaglioallasete.

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In copertina, le bottiglie di vino confezionate e pronte per essere trasformate in… acqua “miracolosa” per l’Africa; all’interno, fratel Dario Laurencig e un pozzo scavato grazie al suo prezioso intervento.

“Diamo un taglio alla sete”, due giorni a Nimis con la grande festa della solidarietà per aiutare l’Africa bruciata dal sole

Torna per il diciottesimo anno, sabato 15 e domenica 16 giugno nella Cantina “I Comelli”, a Nimis (all’uscita del paese sulla strada che si divide prima di salire a Ramandolo o a Torlano), l’atteso appuntamento di “Diamo un taglio alla sete”. La Festa della solidarietà richiama ormai migliaia di persone ogni anno per una due giorni che unisce la beneficenza allo stare insieme con gioia, musica, amicizia e voglia di pace.
Tutto ebbe inizio nel 2007 quando gli enologi del gruppo “Fuori di sesta” – provenienti dalla sesta classe di enologia dell’Istituto agrario di Cividale, diplomati nel 1994 – decisero di imbottigliare il “Vitae”, un vino speciale proposto dal 2013 nelle due versioni “bianco” e “rosso” che non si trova in commercio, ma che viene distribuito in cambio di un’offerta.

Fratel Dario Laurencig in Africa.


“Vitae” è il risultato di una grande gara di generosità nella quale una ventina di cantine di Friuli Venezia Giulia, Veneto, Piemonte e Toscana offrono la materia prima, mentre i loro fornitori mettono a disposizione gratuitamente bottiglie, tappi, etichette, imballaggi. L’imbottigliamento viene garantito dalla storica collaborazione con il laboratorio mobile del Centro di riferimento enologico di Giuseppe Lipari. In 18 anni tanti amici si sono uniti ai “Fuori di Sesta” e nel 2016 è nata una Organizzazione di volontariato, la Diamo un taglio alla sete Fvg Odv.
Quest’anno sono state confezionate oltre 4 mila bottiglie e 200 magnum da 1,5 litri, per il 60 per cento rosso, il resto bianco: sabato e domenica prossimi si troveranno a Nimis alla Festa della solidarietà e con le offerte raccolte, a completare il “miracolo” di trasformare il vino in acqua per combattere la grande sete dell’Africa, ci penserà fratel Dario Laurencig, missionario comboniano originario delle Valli del Natisone, in Africa da 50 anni. È lui che, grazie alle sue doti di rabdomante, trova e realizza pozzi di acqua potabile in Turkana (Kenya), Sud Sudan e altre regioni aride di quell’immenso continente bruciato dal sole.
La “Festa della Solidarietà” di Diamo un taglio alla sete, si aprirà sabato, alle 18, con la una nuova edizione della rassegna Cucine dal Mondo: un “giro del mondo gastronomico” – reso possibile dalla collaborazione di tanti amici provenienti da Paesi lontani, residenti nella nostra Regione – con 33 proposte che spaziano dalla nostra regione a Emilia, Puglia, Sardegna, a una serie di paesi europei (Slovenia, Croazia, Bosnia, Romania, Spagna, Portogallo, Repubblica Ceca, Ungheria), dal continente africano (Algeria, Etiopia, Marocco), dalle Americhe (Argentina, Brasile, Messico, Perù, Santo Domingo, USA) e dall’Asia (Pakistan). Il tutto accompagnato dalla musica: si alterneranno sul palco gli Az. Tonelli’s&co, Back in blues, Blues metropolitano, Il Mercatovecchio.
Domenica, poi, la festa riprenderà con l’apertura dei chioschi, a partire dalle 10. La proposta gastronomica avrà il suo pezzo forte nel tradizionale “spiedone”, con contorno di patate fritte. Non mancheranno i prodotti degli sponsor tradizionali, tra cui i salumi della Wolf Sauris; il gelato di Giancarlo Timballo di Udine; lamponi e mirtilli caldi della Pro Loco di Avasinis; le frittelle di mele della Pro Loco di Sutrio; l’immancabile IllyCaffè. La colonna sonora della festa (dalle 11 in poi) sarà offerta da Sand of Gospel, Note Nove, Zero Six, Parsound, Cartoni Ardenti, La banda di Piero, Alessandro Lepore & band, Power Flower, Sabina, The Rookies Trio, 19songs friend, A-shell. Per i più piccoli ci sarà, come di consueto, un attrezzato parco giochi con gonfiabili e intrattenimento. La sicurezza sarà garantita dalla Croce Rossa Italiana (sezione di Tarcento), che sarà presente con i suoi mezzi e volontari.

I volontari dell’imbottigliamento.

Ulteriori informazioni sono disponibili al sito www.diamountaglioallasete.it o alla pagina Facebook @diamountaglioallasete

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In copertina, ecco uno dei pozzi di acqua potabile realizzati nell’Africa assetata.

Un Pinot grigio dei colli di Nimis oggi a Lignano per il nuovo libro di Polesini

(g.l.) Non solo il dolce Ramandolo Docg o il robusto Refosco, che sia nostrano o dal peduncolo rosso: Nimis, Città del vino Fvg, eccelle anche per altri prodotti di qualità, come il Pinot grigio – varietà che ha fatto la fortuna del Vigneto Fvg dopo il declino del Tocai friulano, soprattutto a causa della perdita del nome nell’indimenticata vertenza con l’Ungheria – coltivato con successo in questo angolo prestigioso dei Colli orientali del Friuli. E il Pinot grigio 2021 della Società agricola I Comelli – quella che si distingue ogni anno per la sua ospitalità alla benefica manifestazione “Diamo un taglio alla sete” – oggi a Lignano Pineta sarà il protagonista della bicchierata che concluderà la presentazione del nuovo libro di Gian Paolo Polesini.

L’appuntamento con “Polle. Il figlio unico” (Orto della Cultura), nell’ambito degli Incontri con l’autore e con il vino, è questo pomeriggio alle 18.30 al PalaPineta nel Parco del mare, dove l’incontro letterario sarà condotto dalla giornalista e scrittrice Elisabetta Pozzetto. Ricordiamo, al riguardo, che l’autore, ultimo discendente della dinastia dei marchesi Polesini, già nel 2007 scrisse “Sangue Blu” peripezie, curiosità, racconti di settecento anni di storia familiare fra visite di Imperatori e il triste esodo, quando il nonno e il papà furono costretti a lasciare l’amata isola di San Nicola di fronte a Parenzo, il 4 agosto del 1944. Quella che Polesini narra nel libro è la vicenda semiseria di un nobile nato povero, appunto, per colpa della storia.
Brindisi finale, come detto, con il Pinot grigio 2021 dell’azienda I Comelli. Si tratta di un vino strutturato ed elegante con equilibrio e personalità, dal colore giallo paglierino, con un profumo delicato che ricorda la mela golden, la banana e diversi fiori bianchi. Al palato dà una sensazione di freschezza e armonia. È ottenuto dalle migliori uve aziendali pressate con particolare delicatezza. Il mosto fermenta in barriques di rovere francese fino alla primavera, quindi viene assemblato per poi essere imbottigliato. Segue un ulteriore affinamento in bottiglia di oltre sei mesi.
All’interno del PalaPineta ci sarà un corner allestito da Librerie Coop per poter acquistare le copie dei libri con la possibilità di farsele autografare dagli autori. Gli Incontri con l’autore e con il vino sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curati dallo scrittore Alberto Garlini, dal tecnologo alimentare Giovanni Munisso e dall’enologo Michele Bonelli. Tra i sostenitori dell’odierno appuntamento anche il Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco.

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In copertina, grappoli di Pinot grigio il vino ottenuto con successo anche a Nimis.

“Vino e libertà”, Angelo Floramo con il suo nuovo libro oggi a Nimis nella terra del Ramandolo Docg

(g.l.) Una serata che mette insieme l’enologia e la letteratura con un vino e un libro dedicato proprio al frutto della vite, il tutto in una coinvolgente atmosfera musicale. Ecco quanto prenderà vita nell’appuntamento fissato per questa sera, 19 aprile, alle 20.15, nell’accogliente cornice della cantina I Comelli, a Nimis, nella terra dell’inimitabile Ramandolo Docg e di altri grandi vini dei Colli orientali del Friuli. E quale ambiente più adatto, se non una cantina, poteva essere per presentare “Vino e libertà”, l’ultimo libro di Angelo Floramo? Lo scrittore sandanielese avrà al suo fianco il duo DeCanto che presenterà l’album “L’arte de li pacci”.
«Sarà un viaggio – anticipa Paolo Comelli – tra Parigi e Praga, passando da Dublino, Odessa e altre città, alla scoperta di osterie, utopie libertarie e una splendida umanità minore. Con una deviazione sulla “rotta balcanica”».


«Le storie di Floramo – si legge in una breve presentazione – ci conducono per borghi antichi o periferie sterminate, dagli Stati Uniti al Mar Nero, disegnando topografie ribelli quasi sempre macchiate di sugo. Sanno tutte di ebbrezza e di libertà, forse perché il tempo di questo nostro vivere va intriso di vino tanto quanto di ideali. Il lettore è dunque avvisato: qui si beve molto, molto si mangia. Si fuma e si ama. E soprattutto si sogna, senza necessariamente andare a dormire. Di che cosa? Ma di un mondo migliore del nostro, come quello per il quale hanno lottato i protagonisti dei racconti. Alcuni reali, altri inventati. Cos’hanno in comune la periferia di Praga, la Dalmazia in inverno, un birraio di Belfast o una tabaccheria di Lisbona? Nulla, probabilmente, oltre a quello struggimento che prende sempre il cacciatore di storie, quelle che si impregnano di alcol e di anarchia quando arrivato alla fine di un lungo viaggio non chiede altro che di poterle raccontare a qualcuno. Forse perché è ubriaco, o forse perché innamorato: di una donna, di una bottiglia o di un’utopia, in fondo non fa troppa differenza».
La presentazione del libro di Angelo Floramo avviene con la collaborazione di Diamo un taglio alla sete e di Bee, Bottega Errante Edizioni.

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In copertina, lo scrittore friulano Angelo Floramo che stasera sarà a Nimis da I Comelli.

“Diamo un taglio alla sete”, bella festa a Nimis nel ricordo di Mario e Pierluigi

di Giuseppe Longo

NIMIS – Doveva essere la suggestiva “bressana” – dove tutto cominciò nel 2006 – a ospitare la serata per festeggiare, dopo un mese esatto, il successo straordinario dell’ultima edizione di “Diamo un taglio alla sete”, la originalissima iniziativa di solidarietà che da oltre quindici anni si rinnova a Nimis per aiutare Fratel Dario Laurencig a trovare l’acqua nell’Africa assetata. Invece, l’incertezza del tempo ha fatto optare per il porticato della sottostante Cantina I Comelli, ma con il medesimo risultato.

Gli interventi di Fratel Dario…

… e di Saverio Scalera.

Una serata, infatti, perfettamente riuscita – sotto l’attenta regìa di Paolo Comelli, che è anche anima e motore dell’intera iniziativa – che ha commosso lo stesso religioso comboniano rientrato, dopo cinque anni, nelle sue Valli del Natisone per un periodo di riposo e che non ha voluto mancare a questo importante momento di festa che, oltre a sottolineare quanto la generosità friulana ha saputo fare, sempre in crescendo, ha voluto rendere omaggio a due grandi “amici”: don Pierluigi Di Piazza, apostolo dell’accoglienza al Centro Balducci di Zugliano, e Mario Cairoli, tolmezzino ma con moglie di Nimis (paese cui era molto affezionato e nel quale contava tanti amici), una delle “colonne” dell’annuale festa dell’imbottigliamento, attraverso la quale si trasforma il vino in… acqua, una sorta di “miracolo di Cana” al contrario.

Don Pierluigi Di Piazza

Mario Cairoli

Entrambi, purtroppo, ci hanno lasciato in questi mesi, ma il loro ricordo sarà sempre vivo e riconoscente in chi li ha conosciuti. E proprio a loro è stata dedicata la serata, oltreché ai tanti collaboratori, amici, volontari e sponsor che hanno sempre creduto in questo progetto solidale verso l’Africa bruciata dal sole – niente a che fare con quello di queste nostre pur torride settimane – e che ha un disperato bisogno di acqua. Perché nonostante il gran caldo, laggiù l’acqua c’è: basta saperla trovare, come sa fare da tanti anni proprio Fratel Dario che, con le sue innegabili doti di rabdomante, la scova nelle viscere della terra, grazie proprio agli aiuti, finora generosissimi (in quindici anni oltre 500 mila euro, che l’hanno aiutato a scavare ben 400 pozzi!), che gli arrivano dal suo Friuli.

I protagonisi del concerto-spettacolo…

Per cui Fratel Dario ha voluto rinnovare il suo grazie durante una pausa del bellissimo concerto-spettacolo animato da Nicola Milan, con coro giovanile e musicisti (tutti molto applauditi), fatto di amicizia e tanta solidarietà, visto che il significativo titolo era “Restiamo umani”, nel ricordo appunto di Pierluigi e Mario. Un breve ma sentito ritratto del “prete degli ultimi” è stato tracciato da Saverio Scalera, intervenuto in rappresentanza proprio del Centro Balducci. E ora la storia continua, pensando già all’edizione 2023 di “Diamo un taglio alla sete”. Il successo  è fin d’ora assicurato!

… e il pubblico che li ha applauditi.

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In copertina, Paolo Comelli regista dell’iniziativa benefica mentre presenta Fratel Dario Laurencig.

 

“Diamo un taglio alla sete”: a Nimis protagonisti i vini della solidarietà

Vini della solidarietà protagonisti a Nimis. L’emergenza Covid, infatti, non è riuscita a fermare il progetto “Diamo un taglio alla sete”, il vino che, grazie ad una grande gara di generosità, si trasforma in pozzi di acqua potabile realizzati in Africa dal missionario friulano Dario Laurencig. L’imbottigliamento, che dal 2007 allo scorso anno è stato al centro di una grande festa che si svolgeva il mese di maggio, con un numero di presenze salito di anno in anno fino a superare le 1.500 unità, si è svolto quest’anno in forma privata, nello scorso mese di luglio. E’ mancato il pubblico, ma non sono mancati all’appello i generosi sponsor (vignaioli in primis) grazie ai quali sono state prodotte oltre 4.300 bottiglie di “Vitae bianco” e “Vitae Rosso” e 350 grandi formati (da 1,5 e 5 litri) che per gli appassionati sono diventati nel corso dell’anno veri e propri oggetti di culto.
L’assaggio dei vini della solidarietà (non sono in vendita, vengono distribuiti a fronte di offerte a favore di fratel Dario e di altri progetti della Onlus) sarà possibile mercoledì prossimo, 12 agosto, dalle 18 in poi, in occasione di una festa che, nel rispetto di tutte le norme anti-Covid, si svolgerà nel parco della Cantina “I Comelli” in via Valle.
Momento clou il concerto (dalle 21) di un gruppo friulano dal nome curioso, i “¿cuinon?”, da parecchi anni entusiasti sostenitori con la loro musica e la loro energia delle iniziative di “Diamo un taglio alla sete”. In attesa del concerto, si potrà cenare: un buffet “servito” nel rispetto ancora delle normative anti-Covid da accompagnare, ovviamente, anche con il Vino della Solidarietà. Per informazioni e prenotazioni (è previsto un massimo di 200 presenze) telefonare al numero 348.6706843 o consultare la pagina facebook @diamountaglioallasete

Il gruppo friulano dei “¿cuinon?”.

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In copertina, le bottiglie dei vini di “Diamo un taglio alla sete”.

Quando il vino aiuta a trovare l’acqua: oggi video online da Nimis

di Gi Elle

Ormai anche tutte le iniziative legate al mondo vitivinicolo avvengono online, vista l’impossibilità a causa di Coronavirus – e chissà per quanto! – di organizzare manifestazioni che prevedono una significativa presenza di persone. Così è stato ieri pomeriggio per il “brindisi universale” con i grandi vini bianchi friulani e così sarà oggi per “Diamo un taglio alla sete”, la Festa dell’imbottiliamento organizzata da molti anni a Nimis al fine di raccogliere fondi da destinare a un religioso delle Valli del Natisone, fratel Dario Laurencig, per la ricerca di pozzi d’acqua potabile nell’assetata Africa. E proprio il caso di dire che il vino aiuta a trovare… l’acqua.

Le bottiglie dell’iniziativa.


Anche questa iniziativa dunque, proprio per l’emergenza Covid-19, è stata ripensata: come è noto, l’imbottigliamento sarà virtuale, annunciato e promosso nel corso di una diretta Facebook che inizierà fra poche ore, esattamente alle 17, per protrarsi fino alle 19. Sarà comunque una festa, accompagnata dalla colonna sonora dei gruppi che puntualmente ogni anno si rendono disponibili (hanno risposto all’appello gli Effetti collaterali, gli Am/Fm, i Power Flower, la cantante Sabina, il gruppo etnico Estacion sur, gli ottoni degli Splumats, i Sand of Gospel e Saint Lucy Gospel Choir). Alla diretta interverranno numerosi “testimonial” che hanno partecipato in vario modo in questi anni a sostenere e a far crescere il progetto di “Diamo un taglio alla sete”. Verrà anche presentato un breve video dal titolo “Piccola storia di un pozzo” realizzato da un gruppo di volontari che si sono recati poco più di un anno fa in Turkana, per portare anche con la presenza fisica la solidarietà a fratel Dario. Che sarà anche lui presente, collegato dal Kenya.
La diretta servirà anche a presentare le modalità – per forza di cose online – con cui contribuire al progetto, riassunte nello slogan “Dona ora, prenota il nostro grazie”. Per il 2020, anche alla luce dell’emergenza Covid 19, il ricavato dell’imbottigliamento verrà ripartito tra più soggetti. Ne beneficeranno infatti, oltre ai pozzi di fratel Dario, un ospedale gestito da suore Comboniane in Sudan e due organizzazioni di volontariato di casa nostra che si sono prodigate senza risparmio durante questi mesi di emergenza.

Folla sotto il tendone l’anno scorso.

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In copertina e all’interno immagini di “Diamo un taglio alla sete” del 2019.