La cucina delle dimore storiche friulane protagonista anche alla mostra di Oleis

Vivo interesse e folta partecipazione di pubblico alla presentazione del volume edito dalla Società filologica friulana “La cucina delle dimore storiche friulane” nell’ambito della rassegna olearia regionale “Oleis e dintorni”. All’evento, promosso dal Circolo culturale Corno, è intervenuto uno dei due autori della pubblicazione, l’avvocato Carlo del Torre (l’altro è Dani Pagnucco), che ha illustrato la ricerca su ventidue dimore storiche e alcune delle 184 ricette ricavate dagli archivi delle famiglie proprietarie. Ne è emerso uno spaccato delle usanze culinarie e della tradizione gastronomica in Friuli dal ‘500 all’800 di grande suggestione che andrebbe riscoperto.
Alla presentazione hanno preso parte, oltre al presidente del Circolo Corno Sergio Paroni, l’assessore alla Cultura del Comune di Manzano Silvia Parmiani, la delegata Fai di Cividale Ilaria Nadalutti e la presidente di “Olio e dintorni” Annamaria Chiappo che ha fatto gli onori di casa. Particolarmente ameno il contesto di villa Maseri che ha ospitato l’iniziativa.

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In copertina, l’avvocato del Torre (al centro) alla mostra di Oleis, presenti Sergio Paroni presidente del Circolo culturale Corno, Ilaria Nadalutti e Annamaria Chiappo.

 

A Oleis la storia della cucina friulana. Spreco alimentare, nuovo libro di Segrè

Nell’ambito di Olio & dintorni, a Oleis di Manzano, e della Setemane de culture furlane, a cura del Circolo culturale Corno e del Fai-sezione di Cividale, verrà presentato il libro edito recentemente dalla Società filologica “La cucina delle dimore storiche friulane”, scritto da Carlo del Torre e Dani Pagnucco. La presentazione, in programma domenica 28 maggio alle ore 17 a villa Maseri, sarà curata da uno degli autori, l’avvocato del Torre, già ospite proprio a Corno di Rosazzo per un analogo evento nello scorso autunno.
La pubblicazione è una “gustosa” raccolta di ben 184 ricette provenienti da antichi ricettari di ben 22 dimore storiche del Friuli gelosamente custoditi dai rispettivi proprietari. Il volume presenta un’introduzione storica per ogni dimora e un commento al ricettario o alla dotazione dei libri di cucina di ogni illustre famiglia. Ne emerge uno spaccato di vita del Friuli d’un tempo particolarmente interessante e attrattivo.
Tra i vari sostegni, Olio & dintorni beneficia anche della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco.

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Il mondo si avvicina rapidamente al 2030, l’Anno di verifica degli Obiettivi dell’Agenda delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile. «Ma con tutta evidenza, più ci avviciniamo al traguardo, più si allontanano gli obiettivi #famezero e #sprecozero – spiega l’economista triestino Andrea Segrè, fondatore della campagna pubblica di sensibilizzazione Spreco Zero -. In Italia oltre 2,6 milioni di persone faticano a nutrirsi regolarmente a causa dell’aumento dei prezzi e dei rincari delle bollette, e sono in condizione di povertà più di 1,9 milioni di famiglie, ovvero 5,6 milioni di individui, il 9,4% della popolazione (Istat 2021). Siamo ai massimi storici, l’Italia e il mondo devono darsi l’obiettivo di una global food policy come strategia sociale, economica e di sviluppo sostenibile». Qualsiasi obiettivo deve partire da un quadro aggiornato e realistico dell’esistente, per questo proprio Andrea Segrè, nella sua veste di direttore scientifico dell’Osservatorio Waste Watcher International, a quattro mani con Enzo Risso, direttore scientifico Ipsos, firma il nuovo saggio “Lo spreco alimentare in Italia e nel mondo. Quanto, cosa e perché“ (Castelvecchi, 120 pagg. € 15), in libreria proprio da oggi, 26 maggio, nel conto alla rovescia verso la Giornata mondiale dell’Ambiente di lunedì 5 giugno. Due anni dopo la pandemia e a 7 anni dal 2030 – quando ci si aspetta che il mondo dimezzi lo spreco alimentare, come da Obiettivo 12.3 dell’Agenda delle Nazioni Unite – il traguardo sembra una meta irraggiungibile. Ogni anno 1/3 del cibo continua a perdersi sul pianeta (il 14% dopo il raccolto e il 17% fra commercio e consumo), mentre potrebbe sfamare almeno 1,26 miliardi di persone.

Andrea Segrè

Enzo Risso