“Vino Terre” atto secondo, le bottiglie della Cantina di Ramuscello e San Vito vestite dai ragazzi-artisti di Cordenons protagoniste a Sesto al Reghena. Con un omaggio al grande Gherardo Freschi

di Giuseppe Longo

SESTO AL REGHENA – E ora via spediti con “Vino Terre” verso la terza edizione! La Cantina Produttori Ramuscello e San Vito, durante una bellissima festa ospitata nell’auditorium del centro culturale Burovich di Sesto al Reghena, ha infatti presentato al pubblico le bottiglie del secondo anno di questo progetto unico nel suo genere. E l’ha fatto rievocando la figura di un grande friulano, l’agronomo Gherardo Freschi, a 220 anni dalla nascita con la presentazione di un bel libro di Stefano Cosma e Cristina Burcheri.

Il progetto – Dopo aver riposato al buio e in… silenzio, per un anno, in una fossa all’interno del vigneto di produzione; cullate dall’acqua di falda del Tagliamento; degustate da una Commissione di esperti, le 555 bottiglie, con la loro artistica etichetta, sono state svelate proprio con questo evento molto partecipato svoltosi accanto alla meravigliosa Abbazia. Le bottiglie di Refosco dal peduncolo rosso Doc Friuli 2023, uniche al mondo, frutto di un’idea e di un lavoro di gruppo coordinato dal presidente della Cooperativa vitivinicola Gianluca Trevisan e dal suo direttore Rodolfo Rizzi sono state, dunque, le protagoniste dell’appuntamento al quale hanno fatto da corollario una ricca serie di interventi coordinati dal giornalista Adriano Del Fabro.

La presentazione – I lavori si sono aperti con la lettura del messaggio di saluto inviato dal governatore Fvg, Massimiliano Fedriga, il quale ha sottolineato il valore storico e attuale di Gherardo Freschi e il ruolo strategico del settore vitivinicolo per il Friuli Venezia Giulia, ringraziando Enti e partecipanti, e riconoscendo nel progetto “Vino Terre” un significativo esempio di collaborazione e sviluppo del territorio. Dopo i saluti del sindaco di Sesto al Reghena, Zaida Franceschetti; dell’assessore del Comune di San Vito al Tagliamento, Michela Bortolussi, e del presidente Trevisan, è stato il momento del docente, giornalista e scrittore, Walter Tomada, che ha offerto un’ampia e apprezzata riflessione sul contesto storico e culturale in cui visse l’agronomo Freschi, evidenziandone la modernità del pensiero e il ruolo di intellettuale capace di leggere e interpretare le trasformazioni del suo tempo. I giornalisti Stefano Cosma e Cristina Burcheri, poi, hanno presentato il loro libro: “Gherardo Freschi. Un friulano dell’Ottocento tra scienza, visione europea e azione concreta”; un approfondito lavoro di ricerca dedicato al grande e illuminato personaggio vissuto a Ramuscello (1805-1893) che ha dato un significativo contributo allo sviluppo della viticoltura e dell’agricoltura della sua epoca, nel territorio di residenza ma anche in tutto il Friuli.

I ragazzi artisti – Gli studenti del Liceo artistico “Galvani” di Cordenons, accompagnati dal dirigente scolastico, Enrico Quattrin, e dagli insegnanti Moira Piemonte e Sara Marzari, hanno presentato i loro 11 lavori grafici che, diventati etichette, fanno bella mostra di sé sulle bottiglie che, non solo conservano ancora le tracce della terra che le ha protette per dodici mesi ma, per la prima volta in regione, sono anche dotate di tecnologia NFT (Non-Fungible Token) che collega l’acquirente al “gemello digitale” dell’opera. Questo progetto consente ai ragazzi di entrare nel mercato digitale dell’arte contemporanea grazie alla “blockchain”.
Maria Luisa Fichera ha portato i saluti e l’apprezzamento della Comunità di Sant’Egidio poiché, come è noto, la Cantina ha deciso di devolvere, pure per questa edizione, parte del ricavato della vendita del libro su Gherardo Freschi e delle bottiglie di “Vino Terre” alla Comunità benemerita, in sostegno dell’importante progetto dei Corridoi Umanitari, contribuendo così a dare dignità a chi arriva nel nostro Paese in cerca di nuove opportunità. In conclusione, gli apprezzamenti per la realizzazione del progetto e il coinvolgimento così importante e strutturato dei giovani liceali, sono stati rivolti al gruppo dirigente della cooperativa e ai soci dal consigliere regionale Lucia Buna, anche a nome della Giunta del Friuli Venezia Giulia.

Le Città del vino – Anche il Comune di Sesto al Reghena da qualche anno è entrato a far parte dell’ormai grande famiglia delle Città del vino Fvg. Ha pertanto portato un saluto il coordinatore regionale Tiziano Venturini che si è complimentato per l’originale progetto della Cooperativa ramuscellese che qualifica la vitivinicoltura di questa importante area del Vigneto Fvg.

L’emozionante colonna sonora della mattinata è stata affidata al fisarmonicista Paolo Forte. L’evento ha ottenuto il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia, dei Comuni di Sesto al Reghena, di San Vito al Tagliamento, di Cordovado, di Confcooperative Pordenone e dell’Associazione Città del Vino. Al termine, con un graditissimo rinfresco nel cortile “inondato” da un sole quasi primaverile, e accompagnato dagli splendidi vini della Cantina Produttori Ramuscello e San Vito, si è conclusa la giornata-evento, dando appuntamento alla prossima edizione. Che sarà, come detto, la terza di un progetto unico nel suo genere e che ha fatto molto parlare di sé e della Cooperativa che l’ha promosso. Per cui arrivederci al 2026!

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In copertina e qui sopra, alcune delle bellissime etichette realizzate dagli studenti del Galvani di Cordenons; all’interno, immagini della cerimonia: con il dirigente scolastico e gli insegnanti, il presidente Gianluca Trevisan e il direttore Rodolfo Rizzi; l’auditorium gremito, gli autori Stefano Cosma e Cristina Burcheri, il coordinatore Fvg Città del vino Tiziano Venturini e il docente Walter Tomada.

(Al servizio fotografico ha collaborato anche Claudio Fabbro)

La Cantina di Ramuscello e San Vito presenta Vino Terre 2025 ripercorrendo la storia di Gherardo Freschi con il libro di Stefano Cosma e Cristina Burcheri

(g.l.) “Gherardo Freschi. Un friulano dell’Ottocento, tra scienza, visione europea e azione concreta”: questo il titolo del libro di Stefano Cosma e Cristina Burcheri, che sarà presentato domani, 13 dicembre, alle ore 10, nell’auditorium centro culturale Burovich a Sesto al Reghena – Città del vino del Friuli Venezia Giulia – nell’ambito del progetto Vino Terre 2025 della Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito. Con i due autori interverrà anche il collega giornalista Walter Tomada, che ha scritto la prefazione del libro. Quindi, sarà proprio il presidente della storica cooperativa vitivinicola Gianluca Trevisan a dare il via alla presentazione del progetto Vino Terre 2025, realizzato con la regia del direttore Rodolfo Rizzi. Con lui ci saranno i ragazzi dell’Istituto artistico Galvani di Cordenons (autori delle 11 etichette) e la Comunità di Sant’Egidio di Roma (Corridoi Umanitari), destinataria di un importante aiuto economico. I lavori saranno moderati dal giornalista Adriano Del Fabro, mentre alcuni momenti musicali saranno proposti dalla fisarmonica del maestro Paolo Forte.

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In copertina, Gherardo Freschi in uno storico ritratto; qui sopra, nel libro di Stefano Cosma e Cristina Burcheri.

“Vinibuoni d’Italia” arriva a Nova Gorica: questa sera premi e degustazioni nelle storiche cantine della Castagnevizza

Per la prima volta “Vinibuoni d’Italia”, la Guida del Touring Club Italiano dedicata ai vini da vitigni autoctoni italiani, arriva a Gorizia, anzi a Nova Gorica. Per oggi è annunciata, infatti, la presentazione dell’edizione 2025, in programma alle 17 nella sala al piano terra del Convento Francescano della Castagnevizza. Durante l’evento, che avviene nell’ambito del ricco cartellone della Capitale Europea della Cultura 2025, è prevista anche la consegna dei diplomi Ecofriendly e dei diplomi Top 300, nonché delle Corone, il massimo riconoscimento assegnato dalla Guida, ai produttori che non hanno potuto partecipare alle due presentazioni nazionali. Per l’occasione saranno presenti Mario Busso, curatore nazionale, Ada Regina Freire e Cristina Burcheri, coordinatrici del Friuli Venezia Giulia, e Stefano Cosma, coordinatore dell’Istria croata e della Slovenia.

A seguire, alle 18, si potranno degustare i vini premiati, nelle cantine seicentesche del Convento, restaurate con il progetto “Vina prijateljstva & miru”, finanziato con i fondi SPF Interreg Italia-Slovenija: l’iniziativa di promozione e valorizzazione dei vini di un territorio transfrontaliero unico, organizzata dall’Associazione dei Cavalieri dei Cru dell’Imperatrice Maria Teresa, della quale fanno parte le aziende produttrici dei vini Cru provenienti dai vigneti sloveni del Brda e della Vipavska Dolina (la valle del Vipacco), che erano stati classificati “in riguardo alla loro bontà” nel lontano 1787, assieme a quelli italiani prodotti nelle zone Collio, Aquileia e Colli orientali, già appartenenti alla vasta Contea di Gorizia e Gradisca.

Una location suggestiva dove scoprire vini speciali, abbinati ad altrettanti prodotti d’eccellenza, ai salumi Levoni e Grana Padano Dop. La Guida “Vinibuoni d’Italia”, edita dal Touring Club, è unica nel panorama italiano e internazionale perché è la sola dedicata ai vini da vitigni autoctoni, cioè a quei vini prodotti (in purezza o in blend) da vitigni che sono presenti nella Penisola da oltre 300 anni. Si basa su un processo di selezione eccezionale per impegno e per trasparenza, infatti, collaborano oltre 100 degustatori riuniti in 23 commissioni di lavoro che operano nella loro regione di competenza. Dal 2010 la Guida ha una sezione dedicata ai vini autoctoni anche dell’Istria croata e da cinque anni pure quelli del vicino Brda sloveno.

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In copertina, festa con degustazioni e premiazioni nelle storiche cantine in una manifestazione di qualche mese fa.

Vinibuoni d’Italia anche oggi a Cittanova per decretare i 300 Top: Brda e Istria concorreranno con i 50 “coronati” Fvg

«Siamo felici e onorati – afferma il curatore nazionale di Vinibuoni d’Italia, Mario Busso – di concretizzare ulteriormente un legame di lunga data con l’Istria croata. Dall’edizione 2011 della Guida, grazie all’interesse e alla collaborazione con il direttore dell’Ente per il Turismo Denis Ivošević, è presente infatti una sezione dedicata agli autoctoni della regione. Il nostro coordinatore Stefano Cosma e alcuni componenti della sua commissione fanno parte della giuria ufficiale di Vinistra (Parenzo), coordinata con professionalità da Kristijan Damijanić, dove abbiamo l’opportunità di visitare le cantine e degustare annualmente in anteprima un centinaio di campioni di vini autoctoni nei 4 giorni di valutazione dell’evento. Nei mesi successivi assaggiamo i vini delle aziende istriane che ci inviano i campioni, approfondendo sempre più la conoscenza della vitivinicoltura della regione istriana».
La Guida curata da Mario Busso e Alessandro Scorsone dedicata ai vini da vitigni autoctoni ed agli spumanti Metodo classico, rinnovando l’appuntamento pubblico con le finali nazionali, per l’edizione 2025 sconfina per la prima volta in Croazia, a Cittanova (Novigrad). «A seguito delle selezioni delle aziende vitivinicole che entreranno nella nuova edizione della guida, i coordinatori regionali, tra più di 35mila campioni ricevuti, hanno individuato, rigorosamente in degustazioni alla cieca, poco più di 700 vini che si sono distinti per aver superato i 91 centesimi di valutazione, aggiudicandosi la Corona, assegnata dalle commissioni regionali. Stefano Cosma ha curato le selezioni e scelto le Corone per la Slovenia e l’Istria croata; Cristina Burcheri e Ada Regina Freire il Friuli Venezia Giulia – spiega così anche il criterio di selezione Mario Busso -; i vini premiati si sono guadagnati inoltre l’accesso alle finali nazionali, dove concorreranno alla Top 300 assegnata da me e da Alessandro Scorsone».
In particolare, alle degustazioni per decretare i 300, in programma ieri e oggi, organizzate da Vini Buoni d’Italia in collaborazione con l’Ente turistico dell’Istria, Hrvatski Sommelier Club e Aminess Hotels & Resorts di Novigrad che ospita l’evento, partecipano 3 vini coronati sloveni della Brda delle cantine Kmetija Prinčic, Zarova e Vini de Noüe Marinic e 4 vini istriani delle aziende: Meneghetti, Vina Rossi, Vina Franković e Fakin. Anche in questa edizione Vinibuoni d’Italia realizza un appuntamento unico al mondo nel panorama delle Guide, ovvero l’evento “Oggi le Corone le decido io”. Gli stessi vini valutati dalla commissione di Busso e Scorsone saranno votati anche da una giuria composta da sommelier, operatori, ristoratori, giornalisti e blogger, provenienti dall’Italia, Slovenia e Croazia. Anche le Corone attribuite dalle commissioni di “Oggi le corone le decido io” verranno segnalate nella guida Vinibuoni d’Italia 2025 con una specifica icona e riportate sul sito www.vinibuoni.it
Le Finali nazionali si concluderanno oggi, nell’affascinante area in riva al mare dell’Aminess Maestral Hotel, con La notte delle Corone, una cena evento esclusiva, riservata ai giornalisti ospiti, media, istituzioni, rappresentanti degli enti turistici e marketing manager delle principali strutture ricettive dell’Istria croata. Un menù dedicato alle eccellenze gastronomiche della regione, a cura dell’Ente per il Turismo dell’Istria e dell’Aminess Maestral Hotel, in abbinamento alla degustazione libera degli oltre 700 vini finalisti, provenienti da tutta Italia, con un brindisi di benvenuto in collaborazione con il Consorzio per la Tutela dell’Asti docg e del Moscato d’Asti docg e il Consorzio Tutela Vini d’Acqui. Al percorso gastronomico istriano si affiancherà la presenza di Caviar Giaveri con il prestigioso Caviale Siberian Classic.

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In copertina, Stefano Cosma durante una seduta di degustazione dei vini.

Buttrio, “Vinibuoni d’Italia” premia le aziende impegnate per l’ambiente

E ora la storica Fiera regionale dei vini di Buttrio entra nei vivo. Inaugurata, infatti, ieri pomeriggio a Villa di Toppo-Florio la 90ma edizione della rassegna, la più antica manifestazione enoica del Friuli Venezia Giulia e forse anche d’Italia.  La cerimonia inaugurale è iniziata con l’apertura della mostra fotografica sui 90 anni, ricca di foto storiche delle precedenti edizioni e allestita nel Lapidarium della Villa. A seguire il ritrovo in sala polifunzionale. Con il saluto delle autorità a partire dal sindaco Eliano Bassi, dal presidente della Pro Loco Buri Emilio Bardus e dall’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini. Intervenuti anche il presidente del Comitato Pro Loco del Friuli Venezia Giulia Valter Pezzarini, il direttore della filiale di Buttrio di Civibank Mauro Dorlig e il consigliere della Camera di Commercio di Pordenone Udine Massimiliano Zamó. Presenti i consiglieri regionali Igor Treleani, Mauro Di Bert, Manuela Celotti e Massimiliano Pozzo.

I produttori premiati a Buttrio.

C’è stata anche la premiazione “Biologico 2023” della Guida Vinibuoni d’Italia 2023 alle aziende del Friuli Venezia Giulia. Le cantine che sono state premiate (per il loro impegno globale per l’ambiente, non solo quelle che hanno ottenuto la certificazione biologica) da Cristina Burcheri e Ada Regina Freire di Vinibuoni sono Borgo San Daniele, Bulfon, Castelvecchio, Draga-Miklus, Gigante Adriano, Gori Agricola, Gradis’ciutta, Jacuss, Keber Edi, Kocjancic Rado, La Viarte Wines, Livon, Picech Roberto, Ronco Margherita, Snidero, Specogna, Terre del Faet, Valentino Butussi, Venica & Venica, Vigne del Malina, Vistorta e Zidarich.

La cerimonia di inaugurazione è stata allietata dal coro dei bambini dell’Associazione “In Arte Buri” che festeggia i 40 anni della sua fondazione. Infine brindisi inaugurale. Quindi, la serata oltre all’apertura dell’enoteca e dell’area ristoro ha visto anche l’inaugurazione della 4a edizione della Mostra “Bonsai tra i filari” con l’associazione culturale “Laboratorio Arte Bonsai Buttrio” e il concerto omaggio a Giorgio Gaber con i Flexus, nonché il primo spettacolo del Circo all’incirca, circo contemporaneo che rimarrà alla Fiera fino a domani.

Parlano Bardus e Bassi; il folto pubblico.

Il programma ora prosegue fino all’11 giugno nella splendida Villa di Toppo-Florio con il suo Parco archeo-botanico, proponendo il meglio dei vini autoctoni del Friuli Venezia Giulia e tante altre proposte anche da fuori i confini regionali per un totale di 160 vini, insieme a deliziose proposte gastronomiche e a un programma di eventi collaterali per tutte le età con oltre 60 appuntamenti (calendario completo su www.buri.it).
Tra le proposte odierne da segnalare la prima degustazione guidata: alle 17.30 “Classico ma non convenzionale, rari metodi classici da vitigni autoctoni a bacca rossa”. Conducono la degustazione Cristina Burcheri e Ada Regina Freire – Vinibuoni d’Italia. Moltissime le manifestazioni previste durante tutta la giornata che sarà conclusa dal concerto gratuito, alle 21, della Sos Band.

Cristina Burcheri con Ada Regina Freire.

ORGANIZZATORI E PARTNER – La Fiera Regionale dei Vini di Buttrio è organizzata da Pro Loco Buri A.P.S. e Comune di Buttrio, con il patrocinio di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Io sono Friuli Venezia Giulia, Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia, Associazione Nazionale Città del Vino.

Sos Band

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In copertina, l’assessore regionale Bini visita la mostra dedicata ai novant’anni della mostra enologica di Buttrio.

Gradisca, anteprima del Gran Premio Noè tutta dedicata al Tocai friulano

(g.l.) A Gradisca d’Isonzo si riparla di “Gran Premio Noè”, la prestigiosa manifestazione dedicata ai vini del Vigneto Fvg. Tanto che domani, 22 maggio, ci sarà una importante anteprima che prenderà il via alle 17 con l’arrivo della “Passeggiata eno-naturalistica”, accolto dal saluto delle prime cittadine della stessa località marciana, di Duino Aurisina e di Prepotto. Al termine della breve cerimonia, in sala Bergamas seguirà una tavola rotonda sul tema “Tocai Friulano: presente e futuro di un vino autoctono declinato al femminile”.
Dopo l’intervento di Claudio Fabbro, autore del libro “Il Vigneto Friuli dall’arrivo dei romani alla partenza del Tocai”, parleranno Cristina Burcheri, coautrice del libro “Vitti di Tocai… 300”, Adriano Gigante, presidente del Consorzio delle Doc Fvg, e Stefano Gri, presidente dell’Associazione Piwi Fvg. Moderatore il giornalista Stefano Cosma.
Seguirà una degustazione di vini Friulano – il nome che appunto sostituisce da anni quello della varietà autoctona Tocai friulano, dopo il tanto contestato divieto – abbinati a prodotti del territorio, in collaborazione con la Pro Loco di Gradisca d’Isonzo e la Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina.

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In copertina, bellissimi grappoli di Tocai, storica varietà del Friuli il cui vino può essere presentato soltanto come “Friulano”.

“Vinibuoni d’Italia” incorona il Fvg: i premi nel 2022, gli altri già a Merano

Quante corone, ben cinquanta, per il Vigneto Fvg! “Vinibuoni d’Italia”, guida unica nel panorama italiano e internazionale perché è la sola dedicata ai vini da vitigni autoctoni, incorona infatti il Friuli Venezia Giulia con 46 corone a cui si aggiungono 4 dedicate a Perlage Italia e altre 6 corone equamente divise tra Slovenia e Istria.  In attesa dell’edizione 2022 della Vinibuoni d’Italia, che sarà disponibile da questo mese, la prima presentazione ufficiale “post-Covid” si terrà, seppur in forma ancora contenuta nelle presenze, questo fine settimana al Merano Wine Festival. Nell’occasione, i coordinatori nazionali Mario Busso ed Alessandro Scorsone distribuiranno gli attestati dell’eccellenza alle cantine delle regioni Trentino Alto Adige, Lombardia e Veneto, mentre i vignaioli Fvg dovranno pazientare ancora un po’ poiché saranno premiati all’inizio del 2022 in un evento esclusivo in corso di definizione a Roma.

«Vinibuoni d’Italia si basa su un processo di selezione eccezionale per impegno e per trasparenza. Infatti, collaborano oltre 80 degustatori riuniti in 21 commissioni di lavoro che operano nella loro regione di competenza», spiega Mario Busso, ricordando che per l’assegnazione dei massimi riconoscimenti, ovvero la Corona e la Golden Star, «la degustazione viene fatta pubblicamente ed è aperta, caso unico in Italia, alla partecipazione dei media».
Il Friuli Venezia Giulia, curato a livello regionale da Cristina Burcheri e Luisa Alzetta, si distingue per diverse varietà autoctone d’eccellenza. «Quella del 2020 è stata una bella vendemmia per i Friulano (ex Tocai, ndr) che ottiene molte Corone», riassume Cristina Burcheri, proseguendo: «Ma si distinguono anche le Malvasie istriane, i vini passiti sia a base Picolit che Verduzzo, nonché l’uvaggio da uve autoctone del Collio Bianco premiato su ben quattro cantine. Per me e Luisa Alzetta degustare oltre 600 campioni è stato anche quest’anno un piacere e un onore, poiché abbiamo notato che storiche cantine e giovani vignaioli ci hanno proposto mediamente vini di ottima qualità e di sincero carattere territoriale.Terra di grandi vini bianchi, il Friuli custodisce preziose gemme ambrate, altre spumantizzate senza dimenticare i vini bacca rossa come Pignolo, Schioppettino e Refosco».

Per quanto riguarda, poi, Slovenia ed Istria croata, Stefano Cosma, curatore delle due aree oltreconfine ricorda: «Nell’Istria croata emerge la Malvasia, varietà che rappresenta da alcuni decenni la maggior parte della produzione, con vini sia freschi che longevi. Mentre nel vicino Brda sloveno è la poliedrica Ribolla gialla ad essere protagonista con alcune diverse interpretazioni: spumante, passita e fresca».

LE CORONE FVG

Aquila del Torre Friuli Colli Orientali Doc Refosco dal Peduncolo Rosso Riserva 2016, Borgo San Daniele Friuli Isonzo Doc Pignolo Arbis Ròs 2016,Bortolusso Cav. Emiro Trevenezie Igt Schioppettino 2018, Branko Collio Doc Friulano 2020, Buzzinelli Maurizio Collio Doc Friulano 2020, Cantina Produttori Cormòns Collio Doc Bianco Uve Autoctone 2019, Castelvecchio Carso Doc Malvasia Dileo 2020, Colle Duga Collio Doc Friulano 2020, Colutta Giorgio Friuli Colli Orientali Doc Friulano Abate 2020, Dri Giovanni Il Roncat Colli Orientali del Friuli Picolit Docg 2017, Ermacora Friuli Colli Orientali Doc Friulano 2020 e bissa con Friuli Colli Orientali Doc Schioppettino 2019, Ferruccio Sgubin Collio Doc Friulano Petruss 2020, doppia corona anche per la Fondazione Villa Russiz con Collio Doc Friulano 2020 e Collio Doc Ribolla Gialla 2020, Fruske Venezia Giulia Igt Vitovska 2019, Gigante Adriano Friuli Colli Orientali Doc Friulano 2019, Grillo Iole Friuli Colli Orientali Doc Friulano 2020, Jacùss Friuli Colli Orientali Doc Friulano Forment 2019, Keber Edi Collio Doc Bianco Uve Autoctone 2019, La Viarte Friuli Colli Orientali Doc Refosco dal Peduncolo Rosso Riserva 2013, Lis Neris Friuli Isonzo Doc Bianco La Vila 2018, Livon Collio Doc Ribolla Gialla RoncAlto 2019,Russiz Superiore Collio Doc Friulano 2020, Murva – Renata Pizzulin Venezia Giulia Igt Refosco dal Peduncolo Rosso Murellis 2018, due corone anche per Muzic con Collio Doc Bianco Uve Autoctone Stare Brajde 2019 e Collio Doc Ribolla Gialla 2020, Nero Magis Friuli Colli Orientali Doc Rosso Riserva Nero Magis 2015, Paolo Caccese Collio Doc Friulano 2019, Paraschos Venezia Giulia Igt Bianco Kai 2018, Picech Roberto Collio Doc Malvasia 2019, Plessiva Isidoro Polencic Collio Doc Friulano 2020, Primosic Venezia Giulia Igt Ribolla Gialla Think Yellow 2020, Rodaro Paolo Winery Friuli Colli Orientali Doc Friulano 2019, Sara & Sara Colli Orientali del Friuli Picolit Docg 2017, doppia corona anche per Scubla Roberto Friuli Colli Orientali Doc Malvasia Lo Speziale 2020 e Friuli Colli Orientali Doc Verduzzo Friulano Cràtis 2018, e 2 premi per Specogna con Friuli Colli Orientali Doc Bianco Identità 2019 e Friuli Colli Orientali Doc Rosso Oltre 2018, Tarlao Friuli Aquileia Doc Malvasia Ninive 2020, Terre del Faet Collio Doc Bianco Uve Autoctone 2019, Toros Franco Collio Doc Friulano 2020, Valchiarò Friuli Colli Orientali Doc Friulano Nexus 2020, Venica & Venica Friuli Colli Orientali Doc Schioppettino 2015, Vosca Collio Doc Malvasia 2020 e Zidarich Venezia Giulia Igt Bianco Vitovska Collection 2015.

Le corone Perlage Italia vanno a: Vigneti Pittaro Ribolla Gialla Ronco Vieri Brut, Villa Parens Gran Noir Dosage Zero Millesimato 2013 e due a Rizzi Roman con Lo Sfacciato Dosaggio Zero 2016 e Piè di Mont Dosaggio Zero Blanc de Blancs 2017.

Infine, le Corone slovene vanno a: Erzetič Sentio Brut 2013, Marjan Simčič Leonardo 2015 e Vini Noue Marinic Érigone Ribolla Gialla Gaugnaz Cru Classificazione 2019. Mentre dei tre premiati dell’Istria due vini sono di Benvenuti che convince con Teran Anno Domini 2017 e Malvazija Istarska 2019, l’altra è di Meneghetti con la Malvazija Istarska Moni Emvasis 2017.

In copertina e all’interno alcune immagini delle degustazioni finali condotte da Mario Busso ed Alessandro Scorsone.

 

 

Il Vigneto Fvg oggi protagonista dai Vinibuoni alle Vignette

di Gi Elle

Mentre in numerose aziende aderenti all’iniziativa entra nel vivo “Cantine Aperte a Natale”, oggi per il Vigneto Fvg sarà una giornata tutta da incorniciare, in due località d’eccellenza dei Colli orientali del Friuli: Buttrio e Cividale. Infatti, nella prima si presenteranno le etichette premiate da “Vinibuoni d’Italia 2020” e nella città ducale ci sarà spazio per il buonumore in chiave enologica con una grande festa per i vent’anni delle vignette di “Spirito di Vino”. Ma ecco il dettaglio delle due manifestazioni.

BUTTRIO – E’ sempre più vocata per l’enoturismo: Buttrio, storica Città del Vino, inserita in una prestigiosa Doc collinare, offrirà ai wine lover una nuova e pregiata occasione d’incontro in Villa di Toppo Florio proprio oggi. Grazie alla sinergia tra Comune, Pro Loco Buri e Vinibuoni d’Italia, alle 16.30, saranno proposti due interessanti laboratori di degustazione di vini friulani e piemontesi a confronto, mentre alle 18 seguirà la prima a livello regionale della nuova Vinibuoni d’Italia 2020, la guida enologica edita dal Touring Club Italiano, con premiazione delle cantine che hanno ottenuto riconoscimenti nel volume. Conclusione con una degustazione benaugurale per l’ormai prossimo periodo natalizio. Per il Friuli Venezia Giulia sono complessivamente 121 le aziende selezionate nella Guida Vinibuoni d’Italia 2020, curata da Mario Busso, inserite nelle sezioni dedicate ai vini da vitigni autoctoni e agli spumanti Metodo Classico, con 331 vini recensiti che rappresentano il meglio della produzione della regione, frutto di una selezione sempre rigorosa e a bottiglia coperta, svolta sotto il coordinamento di Cristina Burcheri e Luisa Alzetta con la collaborazione di Liliana Savioli e con il prezioso supporto della Pro Buri. Il Friuli Venezia Giulia si conferma terra di grandi vini bianchi da vitigno autoctono con 17 Corone in questa speciale sezione, non avendo nessuna altra regione raggiunto tale risultato. Sfogliando le pagine della Guida si scopre come siano in totale 28 i vini Fvg che si sono aggiudicati la Corona, il massimo riconoscimento assegnato, 24 quelli che hanno ottenuto la Corona del Pubblico e 17 le etichette che si sono invece aggiudicate la Golden Star. Come detto, si terranno pure due laboratori: si tratta di due momenti in cui il Friuli Venezia Giulia incontrerà il Piemonte alle 16.30 in Villa di Toppo Florio. La Signora in Giallo: dalla versione spumante alla Italian Grape Ale, le tante facce della Ribolla Gialla incontrano la gastronomia del Piemonte; Caccia a Ottobre rosso: degustazione a bottiglie coperte, cercando di individuare le varie espressioni del Nebbiolo di Piemonte, abbinate al Montasio Dop.

Una degustazione a Buttrio.

CIVIDALE – Vent’anni di sorrisi e di frizzante umorismo con “Spirito di Vino”, l’originale concorso internazionale ideato dal Movimento turismo del vino del Friuli Venezia Giulia e che in questi due decenni ha registrato, di anno in anno, una crescita costante. Vent’anni, dunque, che meritano d’essere adeguatamente sottolineati e festeggiati. Come si farà esattamente oggi, nel corso di una cerimonia che si terrà a partire dalle 15.30 al Centro Internazionale Vittorio Podrecca, in via Monastero Maggiore, a Cividale. Nell’occasione, i componenti della giuria e le autorità proclameranno i vincitori della 20a edizione del concorso internazionale di illustrazioni satiriche. Ricordiamo che l’arduo compito di selezionare le opere per la fase finale e decretare i vincitori è stato svolto da una giuria d’eccezione, capitanata dal presidente in carica Alfio Krancic e dall’onorario Giorgio Forattini, dai vignettisti Emilio Giannelli e Valerio Marini, nonché da nomi illustri del giornalismo e della grafica quali Gianluigi Colin, Franz Botré ed Enzo Rizzo, Carlo Cambi, Paolo Marchi, Aldo Colonetti, Fede & Tinto, Francesco Salvi e da Elda Felluga, presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg. Le premiazioni, assieme a una mostra dedicata ai vent’anni delle vignette sul vino, saranno ospitate, come detto, dal Centro Internazionale Vittorio Podrecca, un’eccellenza regionale del Teatro di figura in Italia e nel mondo. Un collegamento culturale internazionale perfetto con il concorso che da sempre valorizza la satira come mezzo di comunicazione tra diverse culture. Inoltre, è prevista una mostra diffusa in una quindicina di esercizi commerciali della città ducale aderenti a Confcommercio per rivivere i due decenni del concorso. Nelle vetrine dei negozi aderenti saranno esposte per tutto il periodo della mostra, fino al 6 gennaio, festa dell’Epifania – che a Cividale è celebrata con particolare solennità -, alcune opere delle passate edizioni. Così, una passeggiata nel centro di Cividale sarà impreziosita dall’ironia e dai sorrisi. Fino al 6 gennaio (dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17, sabato e domenica orario continuato dalle 10 alle ore 17) nella sede di Auxilia, in via Monastero Maggiore 38, verrà dunque ospitata la mostra della 20a edizione di Spirito di Vino in cui i visitatori potranno apprezzare l’umorismo pungente e la satira graffiante capaci di regalare sorrisi, ma anche momenti di riflessione. La collaborazione con Auxilia Onlus (impegnata da oltre 15 anni in attività umanitarie all’estero e in attività di sensibilizzazione e prevenzione rivolta ai giovani in Italia) e Auxilia Foundation (attiva nel mondo dell’arte della formazione specialistica in ambito sanitario e di sicurezza) è perfettamente in linea con la filosofia del Movimento turismo del vino Fvg, che da oltre 20 anni a fine maggio in occasione di Cantine Aperte sostiene i progetti umanitari dell’Unicef, l’organizzazione internazionale impegnata a favore dell’infanzia in difficoltà.

Vignetta premiata l’anno scorso.

Informazioni:
per i laboratori di Buttrio telefono 0432673511
per i dettagli sulle Vignette www.spiritodivino.cloud

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In copertina, oggi a Buttrio si brinda ai “Vinibuoni d’Italia 2020”.

Vinibuoni d’Italia premia il Vigneto Fvg leader con i bianchi

Raffica di riconoscimenti da “Vinibuoni d’Italia 2020” al Vigneto Fvg e in particolare ai suoi grandi bianchi. Saranno infatti premiate a Buttrio, a Villa di Toppo Florio, sabato 7 dicembre, alle 18, le aziende vitivinicole che hanno ricevuto l’ambita Corona dalla Guida vini edita dal Touring Club Italiano. Il Friuli Venezia Giulia si conferma così terra di eccezionali bianchi da vitigno autoctono con ben 17 Corone in questa speciale sezione, non avendo nessun’altra regione raggiunto tale risultato. L’evento, organizzato dalla Pro Loco Buri e dal Comune di Buttrio, e nel quale sarà appunto presentata la nuova edizione della Guida, segue la fase delle degustazioni avvenuta nella stessa Villa a giugno in occasione della Fiera regionale dei Vini, la più antica della Penisola con le sue 87 edizioni.
“Siamo lieti – ha affermato il presidente della Pro Loco, Emilio Bardus – di ospitare ancora una volta gli amici di Vinibuoni d’Italia, a partire dal curatore Mario Busso assieme alla sua squadra, per questo momento che chiude idealmente il 2019 e ci proietta sul 2020, dove saremo ugualmente impegnati nella promozione del nostro territorio e dei suoi grandi vini in un’ottica di sempre maggiore apertura all’enoturismo e ai winelovers”.

Una seduta di degustazione.

Per il Friuli Venezia Giulia sono complessivamente 121 le aziende selezionate nella Guida Vinibuoni d’Italia 2020, inserite nelle sezioni dedicate ai vini da vitigni autoctoni e agli spumanti Metodo Classico, con 331 vini recensiti che rappresentano il meglio della produzione della regione, frutto di una selezione sempre rigorosa e a bottiglia coperta, svolta sotto il coordinamento di Cristina Burcheri e Luisa Alzetta con la collaborazione di Liliana Savioli e con il prezioso supporto della Pro Buri.
Sfogliando le pagine della Guida, si scopre che sono in totale 28 i vini Fvg che si sono aggiudicati la Corona, il massimo riconoscimento assegnato, 24 quelli che hanno ottenuto la Corona del Pubblico e 17 le etichette che si sono invece aggiudicate la Golden Star.

Alla cerimonia interverranno il responsabile nazionale di Vinibuoni d’Italia Mario Busso e i coordinatori regionali, assieme al sindaco di Buttrio Eliano Bassi, all’assessore alla Promozione turistica e Città del Vino Tiziano Venturini e allo stesso presidente della Pro Loco Emilio Bardus.
La presentazione regionale della Guida offrirà inoltre l’occasione per la consegna dei diplomi di merito alle aziende premiate e del riconoscimento alle aziende Ecofriendly, che si impegnano nella riduzione dell’impatto ambientale della produzione.
Sarà presente pure PromoTurismoFvg per illustrare l’International Wine Tourism Conference (Iwinetc), il più importante evento mondiale per l’industria del turismo enogastronomico che ha scelto il Friuli Venezia Giulia come sede dell’edizione 2020. Attesi in regione a marzo 250 operatori del settore provenienti da tutto il pianeta. L’appuntamento si concluderà con una degustazione dei vini selezionati per il Friuli Venezia Giulia nella nuova edizione di Vinibuoni d’Italia.
“La nuova edizione di Vinibuoni – spiega il curatore Mario Busso – conferma la vocazione storica alla promozione dei vini da vitigni autoctoni italiani, un patrimonio ineguagliabile nel mondo, affiancati come d’abitudine dalla sezione Perlage Italia, una selezione di spumanti Metodo Classico italiani. Cresce ulteriormente la foliazione, che sale a 821 pagine, per andare di pari passo con la qualità media tra i produttori che continua a elevarsi ogni anno e che quindi necessità di più spazio in ogni regione”.

Si terranno pure due laboratori: si tratta di due momenti in cui il Friuli Venezia Giulia incontrerà il Piemonte (info e prenotazioni 0432 673511) alle 16.30 in Villa di Toppo Florio. La Signora in Giallo: dalla versione spumante alla Italian Grape Ale, le tante facce della Ribolla gialla incontrano la gastronomia del Piemonte; Caccia a Ottobre rosso: degustazione a bottiglie coperte, cercando di individuare le varie espressioni del Nebbiolo di Piemonte, abbinate al Montasio Dop.

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In copertina, i bianchi Fvg grandi protagonisti nella Guida Vinibuoni d’Italia 2020 edita dal Touring.

A Buttrio l’ultimo giorno con i 400 vini autoctoni delle Cantine Fvg e Italia

di Claudio Soranzo

Ultimo giorno oggi a Buttrio per la Fiera regionale dei vini che era stata inaugurata ufficialmente venerdì pomeriggio, quando c’era stata una grande festa per lo spegnimento (virtuale) delle 87 candeline della rassegna enologica più antica d’Italia. Niente torta, ma calici alzati per brindare alle migliori fortune con gli spumanti Fvg vincitori del concorso “Filari di Bolle”, proposti dalla Pro Casarsa della Delizia, ospite della manifestazione. E un taglio del nastro da parte delle autorità che ha dato il via alla degustazione di oltre 400 vini autoctoni del Friuli Venezia Giulia e del resto della Penisola, selezionati dalla Guida “ViniBuoni d’ Italia” del Touring Club Italiano.
Il tutto in una Villa di Toppo Florio perfettamente allestita per una manifestazione che richiama ogni anno migliaia di persone ad assaggiare e degustare i vini del territorio e ad accompagnarli con le prelibatezze della regione. Con un corollario di convegni, showcooking, bancarelle con i prodotti tipici e spettacoli e intrattenimenti da far invidia a qualsiasi kermesse del genere.

Brindisi con “Filari di Bolle” e sala gremita all’inaugurazione.

A iniziare i discorsi di rito il presidente della Pro Buri, Emilio Bardus, che ha messo l’accento soprattutto sulla seconda maratona tra i vigneti (alla quale la sera prima avevano partecipato un centinaio di winelovers) con due degustazioni da Petrucco e Conte d’Attimis Maniago, sulla promozione della fiera ai camperisti e sulla mega-lotteria con in palio un’auto Peugeot e tanti altri ricchi premi, non dimenticando della novità di quest’anno: la polenta con la “Farina di Buri”, elaborata con l’Associazione italiana celiaci. Il neo eletto sindaco Eliano Bassi ha quindi detto di aver trovato un Comune vitale, con ben 50 associazioni e realtà imprenditoriali e agricole di altissimo livello. Si è impegnato a valorizzare ulteriormente villa Florio e il suo magnifico parco, “un luogo dove sviluppare un discorso culturale di alto livello, per diffondere ovunque il nome Friuli”. Il saluto dell’amministrazione regionale è stato portato, invece, dall’assessore Pierpaolo Roberti.
Dal canto suo, Liliana Savioli di “ViniBuoni d’Italia” ha ricordato gli otto anni di collaborazione con la fiera, mettendo in evidenza che già da una prima cernita per proporre a Buttrio i migliori vini del Friuli Venezia Giulia aveva notato che “tutti superavano le 4 stelle, cioè gli 85 punti” e che “la scelta molto coraggiosa di portare solo vini autoctoni viene sempre più premiata, in quanto nel mondo c’è sempre più richiesta del vino del territorio”. Un duro lavoro il suo – ma che ha beneficiato della competente e appassionata collaborazione di Cristina Burcheri e Stefano Cosma – per gestire con la Pro Loco più di 400 vini che arrivano da ogni parte d’Italia.

Dopo la presentazione del nuovo presidente del Consorzio di tutela Friuli Colli orientali  e Ramandolo, Paolo Valle, “soddisfatto di aver trovato un consiglio composto da giovanissimi”, sono state effettuate le premiazioni dal titolo “Famiglie tra i filari” a 4 aziende di viticoltori di diversa area geografica (foto sotto): Muzic di San Floriano del Collio, Buiatti Livio e Claudio di Buttrio per i Colli orientali, Pitars di San Martino al Tagliamento per le Grave e Lupinc di Prepotto di Duino Aurisina per il Carso. Applaudito infine l’indirizzo di saluto di Andrea Stedile di CiviBank, sempre molto attenta alle esigenze degli agricoltori del Friuli Venezia Giulia.

Le premiazioni delle quattro aziende.

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IL PROGRAMMA

 

DEGUSTAZIONI GUIDATESaranno tre le degustazioni guidate conclusive che accompagneranno i visitatori della Fiera. Tutte si svolgeranno nella Sala A del primo piano della Villa di Toppo-Florio. I posti disponibili per ciascuna degustazione sono 40.
Alle 16.30 la degustazione dal tema “ Tazzelenghe… un vitigno friulano di razza” a cura di ViniBuoni d’Italia e dei Produttori di Buttrio. Relatore: Stefano Cosma. Per un costo di 20 euro a persona di potranno degustare i vini: Casella – Tazzelenghe 2015 Doc Friuli Colli orientali, Jacuss – Tazzelenghe 2014 Doc Friuli Colli Orientali, Danieli – Tazzelenghe Igt delle Venezie, La Viarte – Tazzelenghe 2015 Doc Friuli Colli orientali, Tenuta Beltrame – Tazzelenghe 2015 Igt delle Venezie, Le due Torri – Tazzelenghe 2013-Igt Trevenezie, Conte d’Attimis-Maniago – Tazzelenghe 2012 Doc Friuli Colli orientali. Alle 11 “Sauvignon d’Italia e del mondo. Ma il miglior Sauvignon d’Italia parla friulano”. Relatore della degustazione Michele Biscardi Fis Fondazione Italiana Sommelier. Per un costo di 25 euro a persona si potranno assaggiare i vini Pitars Braida Santa Cecilia 2018 – California Robert Mondavi 2016 – Nuova Zelanda (Marlborought) Saint Clair 2018 – Francia (Loira) Pascal Jolivet 2017.
Ultima degustazione, alle 19, “Miani e l’interpretazione dei vitigni autoctoni friulani” a cura di “ViniBuoni d’Italia!. Relatori un rappresentante della Guida e della Cantina Miani. Si potranno degustare i vini: Ribolla gialla 2017, Friulano 2017, Malvasia 2017 per un costo di 25 euro a persona.

Nonis, Cortiula e De Filippis agli showcooking, e una degustazione. 

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SHOWCOOKING  – Da non perdere poi gli showcooking organizzati in collaborazione con Despar. Si tratta di laboratori di degustazioni guidate dal titolo “Sapori del Nostro Territorio” con lo chef italo-sloveno Igor Peresson e lo chef sloveno Sinigoj Matjaz, i quali accompagneranno il pubblico in un viaggio alla scoperta dei sapori tipici del Friuli-Venezia Giulia. I laboratori saranno coordinati dal giornalista e critico enogastronomico Giuseppe Cordioli. Appuntamento dunque oggi dalle 11.30 alle 12.45 e dalle 17.30 alle 18.45. Le degustazioni sono gratuite con prenotazione obbligatoria attraverso il sito www.despar.it e si svolgeranno nella Sala B del secondo piano di Villa di Toppo-Florio. I posti disponibili per ciascuna degustazione sono 40. Il tutto era stato preceduto nell’anteprima di giovedì con lo showcooking animato da Fabrizio Nonis e Veronica De Filippis.

SAPORI DA NON PERDEREAnche oggi la ristorazione nel parco e all’esterno della Villa sarà curata da Cucina di Carnia che reinterpreta le ricette della tradizione locale, dai “cjarsons” al “toc in braide”, con una spiccata attenzione verso il territorio e dallo chef Daniele Cortiula che cucinerà anche carne di Pezzata rossa friulana. Sarà possibile degustare inoltre il gelato artigianale de Il Morettino e i dolci di Clocchiatti – Pasticceria gelateria.

Infine, altre immagini della Fiera.

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In copertina, il taglio del nastro con il sindaco Bassi, l’assessore regionale Roberti e il presidente Bardus. 

(Foto di Bluefoto, Pro Buri e Soranzo)