«Con questa manifestazione, d’eccellenza per il Friuli Venezia Giulia, facciamo conoscere il bello e il buono del nostro territorio, le produzioni a km0 che vengono portate sulle nostre tavole, la competente e preziosa opera dei nostri imprenditori e dei nostri produttori che fanno scoprire e riscoprire la nostra regione a chi la abita e a chi la visita. Un evento importante, per appassionati, famiglie ed esperti, per la promozione di un territorio che è ricchissimo». Lo ha sottolineato ieri mattina l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante, intervenuta all’inaugurazione della fiera “Ortogiardino e Cucinare. Lo spettacolo della primavera” che si è tenuta negli spazi dell’arena “Pordenone With Love”, nel quartiere fieristico, manifestazione che si concluderà 10 marzo.
Al taglio del nastro, seguito dal giro d’onore e dal tradizionale brindisi finale nello stand di Coldiretti Pordenone, hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco Alessandro Ciriani, il presidente di “Pordenone Fiere” Renato Pujatti, il vicepresidente della Camera di commercio di Pordenone-Udine Michelangelo Agrusti e il ministro Luca Ciriani.
Nel portare il saluto del governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, l’assessore Amirante ha ricordato anche la forte connotazione scientifica della fiera: «Sono numerosi i convegni che vengono organizzati in occasione della manifestazione – ha rilevato, infatti, l’esponente dell’Esecutivo, ringraziando gli organizzatori -. I numerosi stand che sono stati allestiti fanno conoscere il nostro territorio anche attraverso i suoi profumi, i colori e i sapori del palato, con erbe aromatiche, spezie, specialità e tanti appuntamenti dedicati alla cucina e alla tavola. Insomma un evento che annuncia con gioia la primavera, già estremamente partecipato nel giorno dell’inaugurazione».
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In copertina, l’assessore regionale Cristina Amirante con il ministro Luca Ciriani; all’interno, foto ricordo allo stand Coldiretti e altre immagini del momento di apertura di Ortogiardino e Cucinare in Fiera a Pordenone.
«Il Friuli Venezia Giulia è la regione che, a seguito della drammatica ondata di maltempo della scorsa estate, ha investito maggiori risorse per dare una risposta celere ed efficace alla situazione emergenziale. Ancora una volta abbiamo dimostrato di saper reagire con tempestività nel momento del bisogno, con 150 milioni di euro prontamente stanziati. Una risposta importante, resa possibile da una struttura organizzativa altamente efficiente e da una fattiva collaborazione con le Amministrazioni locali». È quanto ha comunicato il governatore Massimiliano Fedriga nella conferenza stampa, tenutasi ieri nel Palazzo della Regione Fvg a Trieste, inerente alle misure adottate dall’Amministrazione regionale stessa per il ristoro dei danni causati dagli eventi meteorologici avversi occorsi tra il 13 luglio e il 6 agosto scorsi. Presenti anche l’assessore alla Protezione civile Riccardo Riccardi, che coordina la cabina di regia istituita per la gestione dell’emergenza, e gli assessori Cristina Amirante (Infrastrutture e territorio) e Stefano Zannier (Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna), le cui Direzioni di competenza, assieme a quella delle Attività produttive guidata dall’assessore Sergio Emidio Bini, supportano la gestione delle istruttorie per la concessione dei ristori da destinarsi a edifici, veicoli privati, imprese agricole e non agricole.
Riccardi, Fedriga, Amirante e Zannier.
Come è emerso nel corso dell’incontro, il procedimento contributivo approvato dalla Giunta Fedriga, che prevede in alcuni casi anche l’anticipazione fino al 50 per cento dell’importo concedibile, è semplificato dalla possibilità di presentare le richieste di ristoro tramite autocertificazione. «Una scelta – ha osservato il governatore – che snellisce in maniera significativa le procedure e che deve essere accompagnata da un forte senso di responsabilità pubblica. Saranno attivati in tal senso gli opportuni controlli, che verranno ulteriormente potenziati nel caso in cui vengano rilevate delle irregolarità. Contiamo su provvedimenti semplificatori anche a livello nazionale: non si possono aspettare le emergenze per velocizzare le procedure, ma al contrario è fondamentale risultare efficienti anche nell’ordinarietà».
Secondo il governatore, «è necessario essere consapevoli che in futuro le calamità atmosferiche saranno sempre più frequenti e, per questo, vogliamo incentivare comportamenti a tutela dei beni del territorio. La visione che stiamo cercando di tradurre in realtà è quella di costruire un percorso che preveda interventi strutturali e preventivi, come dimostrano ad esempio le misure attuate in questi anni per il contrasto del dissesto idrogeologico, che hanno permesso di mitigare la portata dell’emergenza meteorologica».
L’assessore Riccardi, dopo aver ringraziato tutti gli operatori che si sono impegnati nel fronteggiare la situazione emergenziale, ha illustrato nel dettaglio le azioni messe in campo dalla Regione a seguito del maltempo. «Accanto agli interventi di somma urgenza (50 in 23 Comuni per un importo complessivo di 4.243.000 euro), è stato attivato l’apposito portale online tramite il quale – ha riferito Riccardi – tra metà settembre e metà novembre sono state raccolte 29.364 domande di contributo, che sommate tra loro raggiungono un valore di 665,1 milioni di euro. Per i veicoli sono state finanziate il 68 percento delle istanze presentate per un valore di 5.225.000 euro, per gli edifici il 91 percento per 96.408.000 euro, per le imprese non agricole il 99 percento per 25.000.000 euro, per le imprese agricole 98 percento per 16.500.000 euro».
Per quanto riguarda il cronoprogramma per l’erogazione dei contributi, «entro il primo trimestre 2024 – verrà emessa la comunicazione di concessione del ristoro, in modo progressivo e in base all’istruttoria e alle istanze di regolarizzazione – ha reso noto Riccardi – . Per gli edifici per cui sarà previsto un ristoro superiore a 5mila euro, dal 1° febbraio al 31 dicembre 2024 sarà possibile richiedere l’anticipazione fino al 50 percento dell’importo concesso. Le liquidazioni partiranno dal mese di marzo 2024 e saranno erogate entro 90 giorni dalla presentazione della richiesta».
L’assessore Amirante ha precisato che i criteri adottati per l’ammissibilità delle domande hanno tenuto conto delle riparazioni ritenute necessarie per la circolazione dei veicoli (cristalli, fanali, specchietti, fino al 50 percento del danno) e per l’abitabilità degli edifici (coperture e serramenti, fino al 45 percento del danno). Per i veicoli non più riparabili il valore del ristoro sommando le spese rottamazione e sottraendo l’utile di vendita. «Il range dei danni indennizzabili – ha aggiunto l’assessore – va dai 50 ai 1.500 euro per le auto riparabili, dai 50 ai 3.000 euro per quelle non riparabili e dai 50 ai 30.000 euro per gli immobili. In tutti i casi la rendicontazione delle istanze sarà possibile per tutto il 2024».
L’assessore Zannier ha specificato che il canale contributivo regionale dedicato al comparto agricolo i danni inferti a strutture, impianti e prodotti a magazzino, mentre le produzioni agricole «sono definite per legge assicurabili e non indennizzabili. Per poter derogare a questo principio – ha spiegato Zannier – è necessario un atto legislativo nazionale non ancora perfezionato e l’attivazione di un fondo di solidarietà nazionale per le produzioni».
L’assessore Sergio Emidio Bini in un messaggio ha infine riferito che, per il comparto imprenditoriale, sono ammesse a ristoro tutte le tipologie di danno (esclusa la ricollocazione), per un importo del 20 percento fino a un massimo di 100.000 euro. L’esponente dell’Esecutivo ha inoltre sottolineato la costante vicinanza dimostrata dalla Regione in questi mesi al tessuto produttivo colpito dal maltempo, a partire dalle agevolazioni per l’accesso al credito adottate già a ridosso degli eventi atmosferici.
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In copertina, enormi chicchi di grandine, mai visti in Fvg, hanno devastato metà regione.
(g.l.) «Gusti di Frontiera è tra le grandi manifestazioni regionali in grado di attrarre decine di migliaia di visitatori sul territorio, promuovendolo tramite l’enogastronomia e mettendo in risalto l’incontro tra le culture e le tradizioni. Una vocazione grazie alla quale Gorizia, città di confine, diventa un centro mitteleuropeo. Non a caso, Go!2025 va proprio nella direzione di unire popoli diversi con un unico palinsesto transfrontaliero di eventi culturali». È la riflessione del governatore Massimiliano Fedriga in occasione dell’inaugurazione di Gusti di frontiera 2023, svoltasi ieri nel parco del Municipio. Numerose le autorità presenti al taglio del nastro, tra cui il sindaco del Comune isontino Rodolfo Ziberna, gli assessori regionali Cristina Amirante (Infrastrutture e Territorio), Sergio Emidio Bini (Attività produttive e Turismo) e Sebastiano Callari (Patrimonio e Demanio) e Pierpaolo Roberti (Autonomie locali), oltre al presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin.
Fedriga ha sottolineato l’effetto trainante che eventi come Gusti di Frontiera hanno sull’economia regionale. «Imprese e strutture ricettive che lavorano per turisti che giungono in Friuli Venezia Giulia da tutta Italia e dall’estero generano un ciclo virtuoso e un sistema economicamente sostenibile – ha osservato il governatore -. Non dobbiamo perdere di vista l’obiettivo primario di rendere la nostra regione sempre più riconoscibile a livello internazionale, per cogliere tutte le potenzialità offerte dal nostro meraviglioso territorio: un piccolo fazzoletto di terra che racchiude bellezze uniche dal mare alle colline e alla montagna, facilmente raggiungibili percorrendo brevi distanze». Sul tema di Go!2025, il massimo esponente della Giunta regionale ha ribadito come l’incontro e la valorizzazione di culture confinanti sia «il più grande punto di forza di un territorio che da sempre vive di diversità».
Dopo l’inaugurazione ufficiale e le prime aperture degli stand gastronomici che hanno cominciato già dall’orario di pranzo a proporre le loro succulente proposte, entra sempre più nel vivo la 18ma edizione della kermesse che fino a domenica invade con i suoi profumi e i suoi colori le strade e le piazze di Gorizia: un’appassionante avventura enogastronomica intorno al mondo ospita quest’anno 341 stand suddivisi nei 14 Borghi geografici che sono l’anima della grande festa del gusto. Quaranta Paesi dai cinque continenti per uno straordinario mappamondo delle cucine, ma anche grande spazio alle eccellenze locali al Parco del Gusto, allestito nel Parco del Municipio, dove sono presenti Slow Food con i suoi presidi e le sue attività, l’Onav (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino) per il Comune di Gorizia, il Gect, i Comuni di Nova Gorica, Sempeter e Vrtojba, lo Ial e il Movimento Turismo del Vino. Un ruolo di primo piano è giocato anche dai prodotti con marchio Io sono Fvg, nello lo spazio davanti al Municipio.
Nel corso delle varie giornate, spazio ad incontri con esperti e giornalisti enogastronomici e show cooking con rinomati chef del territorio come Manuela Rossi, Davide Morsolin, Chiara Canzoneri, oltre a Michela Fabbro del Rosenbar di Gorizia e Gabriella Cottali della Locanda Devetak di San Michele al Carso: tutti proporranno show cooking imperdibili, dove utilizzeranno ingredienti a km zero e tipici del territorio per creare autentiche prelibatezze. Ogni giorno alle 11.30 e alle 18 gli “aperitivi del gusto” accompagnati da un vero e proprio tesoro enologico per il territorio del Friuli e della Slovenia, la Ribolla gialla, nelle varianti di rinomati produttori come Dario Princic, Fiegl, La Castellada, Gravner, Il Carpino, Primosic e Radikon.
Primo appuntamento odierno, alle 11.30, con la “Chef mobile” Manuela Rossi, che secondo la sua filosofia della cucina senza sprechi preparerà la Panzanella in bicchiere. Spazio nel pomeriggio allo chef Davide Morsolin che proporrà il Riso Slow Food con l’ormai celebre granchio blu seguito dalle preparazioni proposte da chef Chiara Canzoneri (tartara di fagioli di San Quirino e miele di alta montagna con petali di cipolla di Cavasso in agrodolce al miele di marasca con aceto affumicato).
Foto Pierluigi Bumbaca
Inoltre, si rinnovano a Gorizia tutte le chicche più amate di queste edizioni: nei 14 Borghi geografici troviamo il Borgo Street food, il Borgo Oriente, le presenze dal Nord Europa, il Borgo Francia, il Borgo 3P-Pane pasta pizza in Corso Verdi, le succulente pietanze dell’Austria, così come l’Europa centrale accanto a Slovenia e Balcani. L’Africa sarà ancora una volta in corso Verdi e stessa location dello scorso anno anche per il fortunato Borgo Mare, all’ex mercato all’ingrosso, in condivisione con il Borgo Latino e Americano. A Piazza Vittoria, trova posto da quest’anno lo street food e l’Oriente, invece il Nord Europa è collocato in piazza Sant’Antonio. Completano il quadro l’Italia, tra corso Italia, via Diaz, via Garibaldi, via Mazzini e corso Verdi, il Mercato di Gusti in via Rismondo, le Pro Loco e le associazioni in via Crispi.
Grazie alla geolocalizzazione di tutti gli stand della kermesse, con la mappa interattiva presente sul sito di Gusti (www.gustidifrontiera.it) ciascuno potrà trovare le info utile per conoscere al meglio tutte le sfaccettature dell’enorme villaggio del gusto e anche operare una ricerca a partire dal piatto che desidera assaggiare: basta inserirlo nella mappa che ci condurrà nel luogo giusto. Gli stand osserveranno gli orari: oggi e domani dalle ore 10 alle 2, domenica dalle ore 10 alle ore 24.
Attivo il servizio gratuito di bus navetta che garantisce gratuitamente ai visitatori il trasporto verso il centro città partendo dai comodi parcheggi limitrofi e gratuiti. Raggiungere Gusti di Frontiera con il treno è molto facile grazie ad una cinquantina di corse straordinarie, che si aggiungono ai treni normalmente previsti, che saranno attivate proprio da oggi e proseguiranno fino a domenica con collegamenti da e per Trieste, Udine, Sacile e Carnia fino a tarda sera. Confermato anche quest’anno il trenino internazionale da e per Nova Gorica, anch’esso gratuito. Novità della diciottesima edizione il Treno storico Gusti di Frontiera Trieste – Nova Gorica – Gorizia – Trieste, una locomotiva diesel con carrozze anni ’30 in programma per l’ultima giornata della manifestazione, domenica 24 settembre.
Tutte le info su www.gustidifrontiera.it
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In copertina, il sindaco Rodolfo Ziberna al taglio del nastro presente il governatore Fvg Massimiliano Fedriga; all’interno, altro momento della cerimonia inaugurale e immagini di stand gastronomici.
«Gli eccezionali eventi atmosferici che hanno recentemente colpito diverse zone del Friuli Venezia Giulia dal 13 luglio al 7 agosto hanno provocato gravi disagi e problemi di carattere finanziario alle imprese agricole di allevamento del settore zootecnico già alle prese con le perduranti criticità derivanti dal conflitto fra Russia e Ucraina. Nel rispetto delle regole vigenti sugli aiuti di Stato e sugli interventi a favore del sistema economico in conseguenza della guerra ancora in corso, abbiamo pertanto deciso di applicare la parziale conversione in sovvenzione dei finanziamenti accesi da queste aziende nei soli casi dove risulti indispensabile garantire la loro continuità produttiva». Lo afferma l’assessore alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier, dopo che la Giunta regionale ha approvato una delibera per adeguare le misure di aiuto concedibili nell’ambito del programma Anticrisi conflitto russo-ucraino. «Questi interventi rivolti alle imprese di allevamento del settore zootecnico – specifica Zannier – sono consentiti esclusivamente per la rimozione, lo smaltimento e il rifacimento delle coperture in amianto, fibrocemento e vetroresina andate distrutte nei Comuni di Bicinicco, Castions di Strada, Lestizza, Mortegliano, Pozzuolo del Friuli, Talmassons, Azzano Decimo, Brugnera, Chions, Porcia, Pasiano di Pordenone, Prata di Pordenone, Sacile e San Vito al Tagliamento».
Questa misura, attivata ai sensi dell’articolo 12 della legge regionale 5 del 2020 per l’applicazione della Comunicazione della Commissione europea del 23 marzo 2022 intitolata “Quadro temporaneo di crisi per misure di aiuto di stato a sostegno dell’economia a seguito dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina”, consente infatti agli Stati membri di porre in essere iniziative di sostegno straordinarie nei limiti e alle condizioni prescritte dalla stessa Comunicazione. «Il Fondo di rotazione per interventi nel settore agricolo – spiega Zannier – ha attivato nell’ambito di questo Programma Anticrisi specifiche tipologie di finanziamenti agevolati finalizzati prioritariamente all’anticipazione delle spese di conduzione aziendale. Per alcune di queste – aggiunge l’assessore – la Giunta regionale con sue precedenti deliberazioni ha già previsto, sempre in applicazione della medesima Comunicazione della Commissione europea, la parziale conversione in sovvenzione. Con iniziative di questa portata vogliamo affrontare le problematiche legate alle ondate di maltempo che si sono abbattute sul Friuli Venezia Giulia, contrastando con decisione – conclude Zannier – ogni fenomeno speculativo che rischia di penalizzare proprio gli imprenditori maggiormente colpiti».
Intanto, sul fronte del maltempo – che ieri è putroppo tornato a colpire anche in Friuli Venezia Giulia – ricordiamo anche un intervento del presidente della Regione Fvg. «Oggi abbiamo avuto un momento di importante condivisione con le categorie produttive regionali per affrontare le problematiche conseguenti all’ondata di maltempo dei giorni scorsi individuando, tra le priorità, la necessità di contrastare quegli inaccettabili fenomeni speculativi che penalizzano proprio chi è stato danneggiato», ha detto a Trieste il governatore Massimiliano Fedriga nel corso dell’incontro con i massimi rappresentanti delle categorie produttive regionali sul tema delle problematiche derivate dai danni del maltempo. Presenti, tra gli altri, anche gli assessori regionali Fabio Scoccimarro (Difesa dell’ambiente), Cristina Amirante (Infrastrutture e territorio), Sergio Emidio Bini (Attività produttive), Riccardo Riccardi (Protezione civile e salute), Pierpaolo Roberti (Autonomie locali) e Stefano Zannier (Risorse agroalimentari).
Come ha spiegato il più alto rappresentante della Giunta regionale, proprio per effettuare una costante operazione di monitoraggio sui prezzi dei materiali e dei servizi, verrà costituito e convocato a breve un tavolo tecnico anche per intervenire in maniera tempestiva su eventuali distorsioni del mercato che possano incidere negativamente sulla ripartenza delle imprese e sulla riparazione dei danni subiti dai cittadini e dalle strutture pubbliche. «Ogni parte della filiera – ha aggiunto Fedriga – deve essere presidiata, in particolar modo dagli organismi di rappresentanza delle categorie al fine di prevenire qualsiasi aumento ingiustificato dei prezzi».
Altro tema affrontato quello dei materiali usati in particolare per la copertura dei tetti, con la necessità di reperire nuove tecniche che garantiscano una maggiore resistenza, anche in considerazione della costanza di questi fenomeni atmosferici legati al cambiamento climatico. «A tal riguardo – ha sottolineato Fedriga – da parte nostra c’è la massima disponibilità a fare tutti gli approfondimenti su un’eventuale modifica della normativa di competenza regionale per consentire l’uso di materiali più adeguati a resistere a questo tipo di intemperie che ormai non si possono più definire eventi eccezionali».
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In copertina, la copertura di una stalla friulana distrutto dal maltempo.
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