Le Città del vino Fvg a Capodistria presentano il Concorso enologico: un invito anche ai produttori sloveni

Trasferta a Capodistria per le Città del Vino, con una delegazione di rappresentanti del Friuli Venezia Giulia e nazionali. Il gruppo è stato ricevuto, nella città costiera della Slovenia, dal console generale d’Italia Giovanni Coviello. Ma non solo, c’è stato anche un incontro con le amministrazioni comunali di Capodistria/Koper, Isola/Izola, Pirano/Piran e Ancarano/Ankaran, nonché con la locale Camera di Commercio per presentare le attività del sodalizio che riunisce le Città che sono tra le eccellenze della coltura e della cultura del vino.

La delegazione a Capodistria.

Venturini con il console Coviello.

A guidare la delegazione il coordinatore regionale Cdv Fvg, Tiziano Venturini, e il direttore nazionale dell’Associazione Paolo Corbini. Presenti per la sezione regionale anche il vicecoordinatore Maurizio D’Osualdo e Massimo Romita, assieme al sindaco del Comune di Duino Aurisina/Devin Nabrežina, Igor Gabrovec. Presente pure il vicesindaco della cittadina croata di Buie d’Istria, Corrado Dussich.
«Un incontro – ha affermato Venturini – davvero proficuo per consolidare i rapporti tra le Città del Vino italiane e quelle realtà della Slovenia che vantano grande tradizione vitivinicola. Un cammino, quello del dialogo transfrontaliero, intrapreso in occasione di Duino Aurisina 2022, Città Italiana del Vino, e proseguito lo scorso anno con la visita a Buie d’Istria, cittadina croata già facente parte delle Città del Vino. E il tutto, non va dimenticato, anche nell’ottica di Go!2025, Città europea della cultura condivisa tra Gorizia e Nova Gorica: in tal senso, abbiamo illustrato il Concorso enologico internazionale Città del Vino e il Grappa Award che si terranno proprio nel capoluogo isontino il 31 maggio e l’1 e 2 giugno. I Comuni d’oltreconfine e la Camera di Commercio li promuoveranno tra le aziende vinicole del loro territorio in modo che partecipino».

—^—

In copertina e qui sopra due immagini delle zone vitivinicole di Capodistria.

Città del vino Fvg, realtà con progetti d’esempio a livello nazionale: consuntivi e nuovi obiettivi illustrati a Mariano

Una intensa mattinata per fare il punto, a livello nazionale e regionale, sul turismo del vino a Mariano del Friuli: nell’azienda vitivinicola Vie di Romans, dagli spazi appena rinnovati, si è tenuta ieri l’assemblea del coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia (che riunisce 39 Comuni, presenti con i propri sindaci e amministratori, più 6 Pro Loco), nonché un interessante convegno specialistico e la nomina di un nuovo Ambasciatore delle Città del Vino.

Il saluto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia è stato portato a inizio giornata dal presidente del Consiglio Mauro Bordin. «Le ben 39 realtà regionali sono impegnate a custodire tradizioni, storia e cultura del vino e rappresentano un punto di riferimento per territori caratterizzati da produzioni enologiche e agroalimentari di qualità», ha sottolineato Bordin ribadendo la vicinanza della Regione Fvg alla realtà associativa «attraverso interventi di sostegno non solo economici, ma anche normativi, garantendo la presenza ad iniziative per fare in modo che tutti coloro che si impegnano nel settore possano percepire il supporto delle istituzioni».
Presenti anche i consiglieri regionali Diego Bernardis – che ha concluso i lavori – e Diego Moretti. A fare gli onori il padrone di casa dell’azienda vinicola Vie di Romans, Gianfranco Gallo. e il sindaco della Città del Vino Mariano del Friuli, Luca Sartori, prima dell’introduzione del coordinatore regionale Tiziano Venturini, presente assieme al vicecoordinatore Maurizio D’Osualdo. Con l’occasione è stato annunciato che grazie alle 8 new entry nell’associazione avvenute nel 2023, le Città del Vino rappresentano la metà degli ettari vitati su tutto il territorio regionale nonché un quinto dell’intera popolazione regionale. “Ora uno sguardo al 2024 – ha sottolineato Venturini – in cui porteremo il Concorso enologico internazionale Città del vino a Gorizia come omaggio a Go!2025 capitale europea della cultura”. Plauso a questi risultati da parte del presidente dell’Associazione nazionale Città del Vino, Angelo Radica, per il quale “il Friuli Venezia Giulia è una delle realtà di punta, che propone vari progetti da seguire della nostra realtà a livello nazionale”. Ricordata anche la dimensione internazionale del sodalizio: infatti, tra i membri c’è pure la cittadina croata di Buje d’Istria, rappresentata a Mariano dal vicesindaco Corrado Dussich.

Il convegno – dal titolo “Paesaggi ed Esperienze” e moderato dal professor Francesco Marangon, docente di Economia dell’ambiente dell’Università di Udine e ambasciatore delle Città del Vino (sul tavolo il “Falcetto d’oro” ricevuto l’11 novembre scorso, San Martino, dall’associazione a Dolegna del Collio) – ha visto in primis la presentazione dei dati del XIX Osservatorio del Turismo del Vino delle Cittá del Vino, realizzato da Nomisma Winemonitor per la quale è intervenuta Roberta Gabrielli. Sono 145 i Comuni che hanno partecipato all’indagine, con il Friuli Venezia Giulia che risulta essere la terza regione a livello nazionale dietro a Piemonte e Sardegna nell’aver contribuito a questa ricerca. Per le Città del Vino nazionali presenti anche Iole Piscolla ed Elena Cornalis. Tra le best practice evidenziate dal rapporto quelle per cui le amministrazioni delle Città del Vino hanno attivato un processo di sensibilizzazione dei territori, portando alla progressiva introduzione dei vini nella ristorazione locale e negli esercizi commerciali; assumendo un importante ruolo organizzativo negli eventi locali a tema enoico e nella promozione da parte delle istituzioni periferiche.

Vendemmia turistica didattica: risultati 2023 e prospettive 2024 invece la parte dedicata al progetto avviato l’anno scorso dalle Città del Vino Fvg in collaborazione con PromoTurismo Fvg, per la quale è intervenuta Eleonora Serpelloni. Il Friuli Venezia Giulia ha fatto da apripista a livello nazionale proponendo a turisti, appassionati o semplici curiosi la vendemmia didattica in 9 aziende aderenti. Alcuni di essi hanno raccontato davanti al pubblico la loro esperienza in questa edizione inaugurale dello scorso autunno: Alberto Tomasin per Elio Vini, Fabio d’Attimis per Conte d’Attimis Maniago, Riccardo Caliari per Spolert Winery.
In conclusione, la cerimonia di conferimento dell’incarico al nuovo Ambasciatore delle Cittá del Vino da parte del presidente nazionale degli Ambasciatori Carlo Rossi assieme al presidente nazionale delle Città, Angelo Radica. Il titolo – assegnatogli assieme ad altri quattro benemeriti del settore vitivinicolo durante la Convention d’autunno tenutasi in Sicilia, a Menfi Città italiana del Vino 2023, che aveva ricevuto il testimone dalla friulgiuliana Duino Aurisina -, è stato conferito a Giuseppe Longo: già assessore e sindaco di Nimis, è giornalista nel settore agroalimentare-enogastronomico e non solo. In pensione da diversi anni, già caposervizio del quotidiano Messaggero Veneto, ora cura il sito 2019-26.vigneto.friulivg.com. Nobile onorario del Ducato dei vini friulani, Medaglia di Cangrande nell’ambito del Vinitaly di Verona, a lui si deve un grosso impegno per l’istituzione della Doc Ramandolo per i vigneti di Nimis e di Tarcento, poi diventata prima Docg del Friuli Venezia Giulia. Longo ha ringraziato per la nomina, che lo emoziona ed onora dopo le varie esperienze vissute in questi decenni nel mondo del vino friulano. Per il Comune di Nimis, Città del vino da lunga data, sono intervenuti alla cerimonia il vicesindaco Sergio Bonfini e l’assessore Matteo Cuffolo.

In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono 39: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cervignano del Friuli, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana. Nel 2023 c’è stato un numero record di adesioni, ben 8: Cervignano del Friuli, Codroipo, Monrupino-Repentabor, Muggia, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio-Števerjan, Sgonico-Zgonik.

—^—

In copertina, l’intervento all’assemblea del presidente nazionale di Città del vino; all’interno, Angelo Radica con Tiziano Venturini e Maurizio D’Osualdo, il saluto del presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin e un aspetto della sala; il convegno con le parole di benvenuto di Gianfranco Gallo, titolare di Vie di Romans, e del sindaco di Mariano Luca Sartori; un momento delle relazioni, le testimonianze dei tre vignaioli sulla vendemmia didattico-turistica e l’intervento conclusivo del consigliere regionale Diego Bernardis; infine, Giuseppe Longo insignito del titolo di Ambasciatore delle Città del vino con i vertici dell’Associazione e con il vicesindaco di Nimis, Sergio Bonfini.

Città del Vino, alla Convention siciliana di Menfi la decima edizione di DuinoBook. Nuovo “ambasciatore” per il Vigneto Fvg

La decima edizione del Festival letterario di “DuinoBook” è sbarcata in Sicilia. In occasione della Convention d’Autunno delle Città del Vino, che si è conclusa proprio oggi e che ieri ha vissuto la sua giornata principale, una delegazione del Gruppo Ermada “Flavio Vidonis” e dei partner del Progetto, guidata dal presidente Massimo Romita,  ha infatti partecipato alle manifestazioni di Menfi – Città italiana del vino 2023 che ha raccolto il testimone della nostra Duino Aurisina – per la presentazione di diverse attività ed iniziative collegate al Progetto stesso. C’erano anche Gianpietro Colecchia (“ambasciatore” delle Città del Vino), Donatella Pross (presidente di Circoscrizione Lions), Roberto Jakomin (assaggiatore Onarv) e Corrado Dussich (vicesindaco della Città di Buie in Istria, Croazia).

La delegazione Fvg a Menfi.


La partecipazione a Menfi è legata a diverse attività che vedono protagonista proprio le iniziative di DuinoBook, su tutte la presentazione dell’Antologia e la Premiazione dei cinque vincitori della III edizione del Concorso letterario “Racconti intorno al Vino” ideato dall’Associazione Nazionale Città del Vino e curato dai suoi “ambasciatori” per onorare la memoria dell’amico e collega Nino D’Antonio, docente universitario di letteratura, scrittore, saggista e giornalista scomparso nel 2021.
L’Antologia è stata presentata ieri appunto nella cittadina dell’Agrigentino – a due passi da quella valle del Belice in cui si scatenò il devastante terremoto di fine anni Sessanta – in cui i cinque scrittori hanno ricevuto il premio a loro destinato. Il Gruppo Ermada “Flavio Vidonis” – nell’ambito del partenariato con l’Associazione Nazionale Città del Vino attraverso il Progetto “DuinoBook 2023 – Un Mare di Storie di Pietre, di Angeli e di Vini” (la rassegna letteraria “contenitore” di iniziative culturali che anima Duino Aurisina, Città del vino di confine nel cuore del Carso Triestino), con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia – ha messo a disposizione un premio in denaro di 400 euro per ciascun vincitore a sostegno dei costi di viaggio per permettere a ogni scrittore di raggiungere la Sicilia e poter essere presente alla premiazione.

Tiziano Venturini


I cinque vincitori del Concorso letterario sono: Andrea Brundu con “Arianna e Dioniso”, Roberto Cipresso in collaborazione con Sara Brunetti “La vite, il vino e il Nonno Marino”, Marcello di Martino con “Aria frizzante, il perlage della Maiella”, Francesco Fiori con “Sachentina-La cantina”, Pasquale Foschini con “Tutto cominciò con quella notte del’56”. I racconti presentati al concorso sono tutti molto avvincenti e appassionanti, il tema del vino è stato trattato su più livelli e questo ha creato diverse difficoltà ai giudici per arrivare ad un risultato finale. Sul vino è stato detto e scritto di tutto, ma questi racconti dimostrano che il tema non è ancora esaurito e che ci sono tante altre belle storie di persone, di tradizioni e di ricordi da raccontare. La casa editrice Jolly Roger curerà la stampa e la distribuzione nazionale del libro che nascerà dalla pubblicazione dei racconti selezionati e che sarà acquistabile sia online che nelle migliori librerie italiane.
«Sono molto soddisfatto di questa III edizione del concorso letterario “Racconti intorno al vino” e voglio ringraziare tutti gli autori che hanno inviato le opere per il loro impegno e per l’ottima qualità dei loro racconti. Faccio le mie congratulazioni agli autori selezionati», il commento del presidente di Città del Vino, Angelo Radica, che ha invitato i vincitori alla serata di gala organizzata nell’ambito della Convention d’Autunno delle Città del Vino. «Siamo particolarmente orgogliosi di questa nuova importante e fondamentale tappa del Festival – ha sottolineato il presidente Romita – che, dopo aver toccato diverse città europee, si conferma evento di caratura nazionale: dopo il Friuli Venezia Giulia, il Veneto, la Toscana, l’Emilia Romagna, il Lazio e ora tocca la Sicilia. Grazie al Partenariato dell’Associazione Nazionale Città del Vino, abbiamo voluto supportare il Concorso (il terzo di DuinoBook) con grande spirito di collaborazione e di valorizzazione dei territori e delle genti del vino».
La delegazione duinese ha fatto parte dell’ampio gruppo di delegati sindaci ed amministratori delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, guidato dal coordinatore regionale Tiziano Venturini, intervenuto anche in rappresentanza del Comune di Buttrio che è al lavoro in questi giorni per gli ultimi dettagli relativi all’inaugurazione del Museo della civiltà del vino del Friuli Venezia Giulia previsto per sabato prossimo, 25 novembre, alle 10.15, a villa di Toppo Florio, la sede della famosa Fiera regionale dei vini.

Giuseppe Longo


Infine, cinque nuovi “ambasciatori” di Città del Vino, di cui tre emeriti, sono stati insigniti ieri pomeriggio durante una cerimonia che ha concluso l’assemblea nazionale: fra loro il friulano Giuseppe Longo. Nato a Nimis, Città del Vino della provincia di Udine, il 25 novembre  1954, diplomatosi in Agraria a Cividale, Longo è giornalista dal 1982 ed ha svolto l’intera attività professionale nella sede centrale del Messaggero Veneto concludendola nel 2015 con la qualifica di caposervizio. Da anni, anche se pensionato, continua a impegnarsi nell’informazione attraverso apprezzati siti online, di cui uno denominato 2019-26.vigneto.friulivg.com si occupa pressoché giornalmente di agroalimentare, enogastronomia e territorio con particolare riferimento appunto al settore vitivinicolo: un ampio campo di interesse del quale Longo si è occupato per decenni attraverso due pagine specializzate anche nel quotidiano udinese. Proprio per questa sua dedizione, ha meritato la nomina già negli anni Ottanta a Nobile onorario del Ducato dei vini friulani, mentre nel 1991 è stato insignito della prestigiosa Medaglia di Cangrande, nell’ambito del Vinitaly di Verona, quale benemerito della vitivinicoltura italiana. Ma ha ricevuto anche altri importanti riconoscimenti come il Premio Carati d’Autore di Arga Fvg, l’associazione regionale della Stampa agricola, e il Falcetto d’oro della Coldiretti di Dolegna del Collio. Giuseppe Longo è stato anche pubblico amministratore al Comune di Nimis (assessore all’agricoltura e poi sindaco) e alla Comunità montana Valli del Torre (vicepresidente). Proprio in tale ruolo, si è molto impegnato negli anni Ottanta per la valorizzazione del Ramandolo (da uve di Verduzzo friulano), ottenendo dopo un complicato iter la sottozona o “cru”, nell’ambito della Doc Colli orientali del Friuli, più tardi promossa a Docg, la prima del Friuli Venezia Giulia. E per sottolineare questa “conquista”, ottenuta dall’iniziativa del Comune di Nimis e della Cooperativa agricola di Ramandolo, nel 1992 venne attribuito il  prestigioso “Risit d’Aur” delle Distillerie Nonino di Percoto.
Con Longo, è stato insignito nuovo “ambasciatore” Giuseppe Morghen, mentre “ambasciatori emeriti” sono Mario Arosio, Umberto Stupenengo e Gianluca Marchesani. «La nomina dei nuovi “ambasciatori” e “ambasciatori emeriti” – ha sottolineato il presidente Radica – è sempre un momento molto importante e significativo per l’associazione nazionale: sono personalità, amministratori, addetti ai lavori e del mondo della comunicazione, che a loro modo hanno dato un contributo concreto alla corretta conoscenza del vino italiano, dando lustro a questo settore e ai territori delle Città del Vino, dal punto di vista economico e sociale».

In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono quindi ora 37: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

—^—

In copertina, il coordinatore regionale delle Città del vino Fvg Tiziano Venturini ieri alla cerimonia di Menfi in Sicilia.