EnoArmonie compie vent’anni, quando i grandi vini s’intrecciano con affascinanti musiche. Il via domenica a Corno di Rosazzo, poi un ricco programma fino a tutto giugno con l’Associazione Gaggia

Compie vent’anni EnoArmonie, anniversario importante e speciale per l’Associazione Musicale Sergio Gaggia, che inaugura una nuova edizione del format inventato due decenni fa e oggi ancora in piena salute. Un progetto unanimemente riconosciuto come pioniere dell’abbinamento, allora nuovo, audace e moderno, tra il mondo enologico e quello musicale, capace di anticipare un modello poi replicato in diverse regioni italiane.
Nel tempo EnoArmonie ha condensato finalità che vanno ben oltre la promozione della musica colta, affiancando alla qualità artistica la valorizzazione del patrimonio enologico e paesaggistico locale, l’educazione culturale e sensoriale del pubblico, lo sviluppo del turismo culturale e la creazione di solide sinergie tra arte e territorio. Ottimi interpreti, enorelatori competenti e affascinanti, luoghi di particolare pregio – spesso anche inediti – e vini di alto livello sono gli ingredienti di una formula che ha sempre raccolto un vasto consenso di pubblico. In questa edizione celebrativa non mancano i ritorni di artisti che hanno lasciato un segno nella storia della rassegna, a partire dall’appuntamento inaugurale.

Gianluca Luisi

Guido Barbieri

L’inaugurazione– Ad aprire la rassegna, domenica 8 febbraio alle 18, sarà un ospite di grande rilievo, il violoncellista Denis Shapovalov, vincitore assoluto trent’anni fa del Concorso Tchaikovsky di Mosca, già ospite in passato dell’Associazione. A Villa Nachini Cabassi, a Corno di Rosazzo (Città del vino che ospita anche la sede del Consorzio tutela vini Doc e Docg Friuli Colli orientali e Ramandolo), Shapovalov si esibirà in un programma decisamente vario, che spazia dalla seconda suite di Johann Sebastian Bach ad improvvisazioni rock, accompagnato dalla voce dell’enorelatore Gabrio Taglietti, compositore cremonese per la prima volta ospite di EnoArmonie, e dalle ben diverse note dei vini dell’azienda Sergio Scarbolo. La serata è organizzata dal Circolo culturale Corno guidato da Sergio Paroni che così dà il via alla programmazione del nuovo anno.

Il calendario – Quello di domenica 8 febbraio però sarà solo il primo di dodici appuntamenti che accompagneranno il pubblico fino a fine giugno. Il 15 febbraio EnoArmonie farà tappa al Castello di Colloredo di Monte Albano, con i quartetti per flauto e archi di Mozart eseguiti da Giuseppe Nova e un trio d’archi capitanato da Glauco Bertagnin. Sarà l’occasione per rinnovare il gemellaggio con il Festival Internazionale di Alba, e quindi è prevista una degustazione di vini delle Langhe. Il primo marzo invece, all’azienda agricola Monviert di Spessa, ospite sarà l’Orchestra d’archi Busoni assieme al pianista Andrea Bacchetti, con la voce di Guido Barbieri in qualità di enorelatore. Villa di Toppo Florio a Buttrio invece, il 15 marzo, ospiterà Michelle Candotti, che al pianoforte eseguirà brani di Listz, accompagnata dai vini dell’azienda Marina Danieli.

Andrea Rucli

Marco Mauceri

Le new entry – Aprile e maggio segneranno alcune novità per la rassegna di EnoArmonie. La prima sarà il 12 aprile, con la cantina Di Gaspero Flavia e Umberto di Faedis che ospiterà il violinista Aylen Pritchin, accompagnato al pianoforte dal curatore del festival Andrea Rucli e dalle parole di Paolo Bolpagni, responsabile della Fondazione Ragghianti di Lucca. E proprio l’enorelatore sarà la novità della tappa successiva, nella sala consiliare del Comune di Moruzzo il 19 aprile, quando il Trio con pianoforte Morgen sarà introdotto dal musicologo Alessio Screm, che condurrà il pubblico tra i vini dell’azienda Borgo Sant’Andrea e le note di Haydn, Bloch e Shostakovic. Dopo l’appuntamento del 26 aprile a villa Lovaria di Pavia di Udine con il violoncellista Francesco Dillon e la pianista Lucrezia Proietti, accompagnati da Elena Abbado come enorelatrice, sarà la prima volta di San Daniele del Friuli nell’ospitare EnoArmonie, il 10 maggio, nella splendida chiesetta di Sant’Antonio Abate, dove si esibiranno la violoncellista italo croata Cecilia Radic e il pianista Roberto Pegoraro, insieme alle letture e ai commenti di Angelo Floramo.

Il gran finale – Ad ospitare il terz’ultimo appuntamento, il 17 maggio, sarà la corte dell’osteria Vinars di Medea, con il più noto divulgatore italiano per la musica colta e amico di EnoArmonie fin dalla fondazione, Giovanni Bietti, che esplorerà da solo al pianoforte o accompagnato dal percussionista Luca Caponi una fetta considerevole del repertorio classico di “musica da brindisi”, abbinata ai vini dell’azienda Brumat. Giugno vedrà la conclusione della ventesima edizione di EnoArmonie, con una matinée domenica 7 all’Abbazia di Rosazzo e la concertazione di Massimo Mercelli per flauto e tre archi de L’Offerta Musicale, punto più alto del contrappunto di Johann Sebastian Bach. Infine, il sipario sulla rassegna sarà affidato al Dedalo Ensemble, che si esibirà nel Parco Sculture Braida Copetti, a Leproso di Premariacco, sabato 27 giugno.

La rassegna musicale di EnoArmonie è prodotta e curata dall’Associazione Musicale Sergio Gaggia di Cividale del Friuli. Si avvale del supporto della Regione Friuli Venezia Giulia e di Io Sono Friuli Venezia Giulia. Il direttore artistico dell’associazione, e curatore di EnoArmonie, è il pianista Andrea Rucli.

Michelle Candotti

Aylen Pritchin

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In copertina, un bel brindisi con i grandi vini del Vigneto Fvg: così si concluderà ogni concerto dopo l’intervento dell’enorelatore.

Cividale dà il benvenuto al 2026 con la “gubana più grande del mondo” e la Ribolla di Spessa. Ma molti gradirebbero anche il ritorno del concorso-sfida

di Giuseppe Longo

“Fiato alle trombe!”, avrebbe detto l’indimenticabile Mike. Ma oggi, più prosaicamente, possiamo dire: “Mano ai coltelli!”, per tagliare la “gubana più grande del mondo” con cui Cividale dà il benvenuto al nuovo anno. Come già annunciato, compie infatti 18 anni, e quindi è “maggiorenne”, il Capodanno della città longobarda con protagonista il dolce tradizionale di Cividale e delle Valli del Natisone in formato “extra large”. Domani, primo gennaio 2026, alle cinque del pomeriggio, quando già cala la sera, sotto la loggia municipale che si apre anche sul Caffé San Marco, organizzatore dell’originale evento assieme al Circolo culturale Corno, farà dunque bella mostra di sè il magnifico dolce preparato dal gubanificio Dorboló di San Pietro al Natisone che proprio di fronte allo storico locale, in largo Boiani, ha aperto da qualche anno un’elegante e gettonata pasticceria.


Il dolce sarà poi tagliato a porzioni e offerto in degustazione a tutti coloro che vorranno unirsi alla festa. Il brindisi beneagurante sarà garantito, invece, dalle bollicine di Ribolla gialla offerte dall’azienda vitivinicola Scarbolo di Spessa. L’evento – riferiscono con orgoglio e riconoscenza gli organizzatori – avrà per la prima volta il patrocinio ufficiale del Comune di Cividale del Friuli, segno del rilievo turistico raggiunto da questa iniziativa sospesa soltanto nei due anni della pandemia.
Lo scorso Capodanno la gubana pesava 53 chili e furono oltre 500 le persone accorse ad ammirarla e assaggiarla. Va ricordato che il compianto Berto Blasutig, titolare del vicino Forno Cattarossi, era stato l’artefice dei primi 15 anni dell’iniziativa, macinando innarrestabili pesate record che “lievitavano” di anno in anno. Dopo la sua scomparsa, il testimone è passato al rinomato gubanificio valligiano che ha consentito di mantenere vivo questo bellissimo evento volto a valorizzare il dolce tipico di quest’area del Friuli orientale. Fondamentale il supporto del Caffè San Marco e dell’azienda vitivinicola Scarbolo, accanto al coordinamento del Circolo culturale della vicina Corno di Rosazzo, guidato da Sergio Paroni, per il recupero di questa tradizione divenuta, appunto, “maggiorenne”. E che fino all’anno in cui è scoppiato il Covid – era il 2020, come tutti ricorderanno – faceva il paio con il concorso internazionale che vedeva la gubana friulana gareggiare con altri dolci italiani o delle nazioni contermini in appassionanti sfide, nelle quali i produttori valligiani erano sempre i grandi protagonisti. Un concorso che era divenuto felicemente una tradizione e che purtroppo la pandemia ha interrotto. Ma che sarebbe più che opportuno poterlo recuperare e rilanciare, anche per la valenza promozionale che l’iniziativa aveva assunto a beneficio appunto della gubana di Cividale e delle Valli del Natisone. Molti – anche chi scrive – lo ricordano con nostalgia e sarebbero più che felici se venisse reintrodotto. I promotori della “gubana più grande del mondo” potrebbero farci un pensierino…

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In copertina, la “gubana gigante 2026” pronta per essere infornata alla Dorbolò di San Pietro al Natisone; all’interno, le bollicine di Ribolla gialla dell’azienda vitivinicola Scarbolo di Spessa.

“Cogos in Place”, a Tolmezzo una serata dedicata alle stelle carniche in un viaggio affascinante tra sapori, storie e memoria

Giovedì 4 settembre, piazza XX Settembre, a Tolmezzo, dalle 19 (e sino alle 23), si accenderà di storie, sapori, musica e memoria, trasformandosi nella scenografia di un racconto corale. “Cogos in Place” nasce come un omaggio a coloro che hanno fatto la storia della ristorazione carnica, spesso lontano dai riflettori, ma sempre vicini al cuore della gente. Ettore Cimenti con Giulia Zuliani, Beppino Del Fabbro con Norma Pielli e Bepi Salon con Fides Selenati saranno i protagonisti di una serata dove passato e presente si incontreranno. A condurre il pubblico in questo viaggio – tra una portata e una nota musicale, tra sorrisi e ricordi – ci penserà Alberto Terasso, intrecciando aneddoti, curiosità e storie.

UNA CENA A PIÙ MANI – La serata comincerà con un aperitivo, pensato per accogliere e avvolgere gli ospiti in un’atmosfera suggestiva, illuminata da giochi di luci che “vestiranno” gli edifici della piazza. Poi, il cuore dell’evento, una cena firmata a più mani: Gardel di Arta Terme, Al Sole di Forni Avoltri, Riglarhaus di Sauris, Daniele Cortiula e Fulvio De Santa, originario di Forni di Sopra e primo chef in grandi ristoranti italiani e d’Europa, “ultimo grande vecchio” dell’alta cucina carnica. Spetterà a loro creare un percorso gastronomico capace di raccontare la Carnia attraverso i suoi sapori più autentici. I vini arrivano invece dalle alture di Forni di Sotto – con Cantina 837 e Roberto Baldovin – e dalle colline di Corno di Rosazzo, grazie all’azienda agricola Specogna. La musica accompagnerà ogni momento, facendo vibrare l’aria di emozioni e ricordi.

GLI ORGANIZZATORI – L’evento è organizzato da gustoCarnia per Confcommercio, con il sostegno della Camera di Commercio Pn-Ud, il patrocinio del Comune di Tolmezzo e la collaborazione della Comunità di Montagna della Carnia, del Museo Carnico delle Arti e Tradizioni Popolari “Michele Gortani” e dell’Istituto Paschini-Linussio. Dopo il successo dell’appuntamento dedicato a Gianni Cosetti nel 2021, ”Cogos in Place” sarà un’occasione per rimettere al centro chi ha costruito, giorno dopo giorno, una cultura dell’accoglienza fatta di passione, sacrificio e amore per la propria terra. Sarà un invito a guardare indietro per immaginare il futuro e alimentare il “fuoco dell’accoglienza”.

ANCHE UNA MOSTRA – Chi vorrà partecipare, potrà acquistare il proprio biglietto al link: gustocarnia.it. Tutti i partecipanti riceveranno anche un coupon di ingresso alla mostra “Di tanti volti”, sul ritratto femminile illustrato, allestita a pochi passi dalla piazza, a palazzo Frisacco, al prezzo esclusivo di 2 euro (anziché 9 euro).

INFO – Facebook | Instagram | gustocarnia.it

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In copertina e all’interno due immagini della passata edizione della serata enogastronomica a Tolmezzo.

(Foto Fabrice Gallina)

Vini e musica, questa sera appuntamento a Corno di Rosazzo: l’arpa sarà protagonista con la voce del soprano

Dopo l’appuntamento di ieri sera a Bertiolo, prosegue la seconda parte del Festival Vini Gusti in Musica, rassegna che a partire dal 2021 ha saputo ritagliarsi in regione un suo spazio di rilievo nel quadro degli appuntamenti estivi di musica classica, i quali sono abbinati alla scoperta delle cantine del Friuli Venezia Giulia situate nelle Città del Vino. Ingresso libero a ogni concerto.

OGGI – Oggi, 8 agosto, alle ore 20.30, ecco la serata “Plaisir d’amour” che avrà luogo a Corno di Rosazzo, da Gigante Wine & Welcome in Friuli. Si esibiranno il soprano Paola Camponovo e l’arpista Jelena Engelhardt. Un programma di raro ascolto per un organico diffuso, quale appunto il duo voce e arpa, che però vanta poco repertorio originale. Il concerto è incentrato sul tema dell’amore e della natura che lo racconta attraverso i suoi suoni, nonché sul dialogo fra la dimensione colta e popolare: protagoniste sono appunto rarità originariamente composte per voce e arpa, che si alternano a trascrizioni dal più celebre repertorio per voce e pianoforte. Paola Camponovo e Jelena Engelhardt si esibiscono in duo da diversi anni tra Italia e Germania, cercando la perfetta fusione sonora fra il timbro cristallino della voce del soprano leggero e quello argentino dell’arpa.

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Le Notti del vino oggi

Tre serate oggi, 8 agosto, con Le Notti del vino Fvg: Camino e San Vito al Tagliamento, e Duino Aurisina. A Camino al Tagliamento l’appuntamento è a Casa Liani. Alle ore 20 si aprirà la degustazione delle eccellenze delle cantine locali Ferrin Vini, Sbaiz, Calligaro, Forchir Vini. Sarà presente anche la cantina ospite Scarbolo. Accompagneranno i calici i ricercati piatti dell’osteria All’Antica. Ad allietare la serata Michela Franceschina Duo. A San Vito al Tagliamento, invece, appuntamento in Piazza del Popolo venerdì per una serata all’insegna della condivisione e della valorizzazione delle specialità enogastronomiche del Friuli Venezia Giulia. Oltre alla possibilità di degustare ottimi vini, non mancheranno street food e buona musica per passare una bellissima serata tutti insieme. Appuntamento, infine, anche nel Comune di Duino Aurisina/Devin Nabrežina. Degustazioni di vini a partire dalle 19.30 sull’incantevole terrazza vista mare dell’Info Point di Sistiana.

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DOMANI – Il 9 agosto, alle ore 21, ecco Il Duo Althea, composto da Paolo Pellegrini al clarinetto e Nicola Possenti al pianoforte, che si esibirà a San Lorenzo Isontino all’azienda vitivinicola Lis Neris. Concerto in collaborazione con il Festival Nei suoni dei luoghi. Il concerto propone un’esplorazione della ricchezza espressiva e timbrica del clarinetto attraverso la forma della sonata e del duo con pianoforte, dal Novecento fino ai giorni nostri. Il programma accosta stili e linguaggi differenti, mostrando la versatilità dello strumento: dalla brillante ironia e dalle accensioni teatrali di Poulenc e Bernstein, alla cantabilità fluida di Nino Rota, con echi di musica per il cinema. Si passa poi alle energiche e ritmicamente travolgenti Dance Preludes di Lutosławski, intrise di spirito popolare, fino a giungere alle audaci ricerche timbriche del contemporaneo Jörg Widmann e della compositrice estone Ester Mägi, capaci di spingere il clarinetto verso nuovi territori espressivi. Il concerto intreccia leggerezza e profondità, memoria e sperimentazione, offrendo una trama di voci che disegnano altrettante aperture verso il mondo sonoro contemporaneo.

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In copertina, il soprano Paola Camponovo; all’interno, l’arpista Jelena Engelhardt.

La Ribolla e l’arte con il Fai di Cividale a Gramogliano. Anche una “lezione” di Costantini sullo storico vitigno friulano

La quarantina di fortunati visitatori iscritti alla passeggiata “Armonie di Ribolla e Arte” sulla suggestiva collina di Gramogliano, a Corno di Rosazzo, è rimasta estasiata dalle bellezze di questo territorio: dalla storica villa Perusini, con i suoi vigneti centenari, alla trecentesca chiesetta di san Leonardo, con gli affreschi interni di “Jacun Pitôr” (Giacomo Meneghini nato a Cergneu, in Comune di Nimis, nel 1851), fino alla torre del Castello di Gramogliano la cui prima citazione scritta risale al 1247.

Il gruppo Fai di Cividale, in collaborazione con il circolo culturale Corno, ha proposto un itinerario di grande interesse che ha emozionato i numerosi partecipanti, così come la dotta relazione dell’agronomo e storico della vite e del vino Enos Costantini sul vitigno autoctono friulano Ribolla gialla e i suoi prodotti ha attratto la loro attenzione, gratificata anche da alcune sonate d’arpa che hanno accompagnato la “lezione” enoica. Non poteva mancare una degustazione guidata da una sommelier di tre Ribolle prodotte dalla tenuta Perusini, una ferma, una metodo charmat e una metodo classico, che ha impegnato sensorialmente gli ospiti.
La passeggiata si è conclusa nella frazione di Noax, con la sua casa medievale (sede del circolo culturale presieduto da Sergio Paroni) e la cinquecentesca chiesetta di San Giacomo, per un brindisi finale offerto dal locale comitato festeggiamenti. Il tutto coronato da una gradevole giornata di sole.

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In copertina, il professor Enos Costantini durante la sua “lezione” sulla Ribolla; all’interno, immagini della visita e qui sopra, “Jacun Pitôr” originario di Cergneu.

Corno di Rosazzo, anche la Ribolla Story di Enos Costantini scoprendo le bellezze naturalistiche del colle di Gramogliano

Un tardo pomeriggio all’insegna delle tante bellezze naturalistiche e paesaggistiche della collina di Gramogliano, a Corno di Rosazzo, è la proposta che il gruppo Fai di Cividale e del circolo culturale Corno ha messo in programma per sabato prossimo, 26 luglio, con inizio alle ore 17. Il ritrovo dei partecipanti (max 35) é fissato a villa Perusini, suggestiva dimora storica con annessa azienda vitivinicola, per poi intraprendere una camminata sino alla chiesetta medievale di San Leonardo e ai resti del castello di Gramogliano per poi rientrare al luogo di partenza.
Qui “Armonie di Ribolla e arte”, nome dell’invitante evento, offrirà agli ospiti note di arpa eseguite da Elena Cantarutti, racconti di Enos Costantini autore del libro ‘Ribolla Story’, e suggestioni enoiche con Waine Young, wine ambassador. L’iniziativa turistico-culturale si concluderà con una sorpresa per i partecipanti, promettono i promotori.
«L’ampia diffusione di vini chiamati Ribolla – si legge in una breve anticipazione del libro di Enos Costantini – emerge da tanti documenti che il Medioevo ci ha consegnato. Erano sempre vini di qualità, il cui commercio faceva spesso perno su Venezia e il cui flusso verso Paesi di lingua tedesca era un sostegno per le economie di più regioni. Alcuni vitigni, grazie al prestigio ispirato dal vino, ne hanno assunto il nome e i migliori fra di essi sono ancora produttivi. I vini Ribolla si sono evoluti passando dai filtrati dolci, a quelli fermi e a quelli spumantizzati che hanno messo recentemente in nuova luce il vitigno Ribolla gialla coltivato in Friuli».

Enos Costantini

Enos Costantini è stato insegnante all’Istituto tecnico agrario di Cividale. Si dedica allo studio storico-linguistico delle piante coltivate in regione. Per quanto concerne la vite, si ricorda l’opera “La vite nella storia e nella cultura del Friuli” (2007), di cui è autore con Claudio Mattaloni e Carlo Petrussi. Nel 2013 ha dato alle stampe il volume “Tocai e Friulano. Un racconto di civiltà del vino”. Da sempre si avvale della collaborazione di Carlo Petrussi, senza le cui conoscenze concernenti gli aspetti recenti e attuali della viticoltura regionale ogni “storia” avrebbe un significato solo accademico.

Dal Friuli “Ribolla per Cani” profumo d’ambiente creato da Ferro per Collavini storica cantina di Corno di Rosazzo

Collavini annuncia una nuova collaborazione con il maestro profumiere Lorenzo Dante Ferro: la storica azienda vitivinicola di Corno di Rosazzo lancia, infatti, Ribolla per Cani, una fragranza per ambiente ideata per curare il benessere degli amici a quattro zampe. Da sempre attenta al mondo animale – tanto da elevare a proprio logo aziendale l’amata bassottina di famiglia, Ribolla –, la famiglia Collavini ha scelto un prodotto che nasce dall’affetto per i cuccioli da compagnia e dall’attenzione verso la qualità e la salubrità dell’ambiente in cui vivono.
“Il legame con gli animali è parte della nostra storia – afferma Luigi Collavini, responsabile commerciale dell’azienda friulana –. I nostri bassotti sono membri della famiglia a tutti gli effetti. Con Ribolla per Cani abbiamo voluto trasformare questo affetto in un gesto concreto: un profumo pensato per rispettare il loro benessere e per rendere ancora più belli i momenti vissuti insieme a loro”.
La fragranza unisce ingredienti dalla provata efficacia aromaterapeutica alle più delicate nuance di Ribolla gialla, vitigno autoctono friulano, particolarmente caro alla famiglia Collavini. È realizzata con oltre 100 componenti aromatiche e oli essenziali di alta qualità – tra cui Vitis Vinifera, Canarium Luzonicum, Artemisia Pallens, Salvia Sclarea, Rosmarinus Officinalis, Citrus Reticulata, Lemongrass, Citrum Aurantium, Citrus Limonum, Mirtus Communis, Litsea Cubeba e Rubus idaeus – combinati in modo da garantire una profumazione fresca, delicata, rilassante e soprattutto non dannosa per l’olfatto canino.
Adatta a tutte le taglie e razze, di facile utilizzo, ideale per creare un’atmosfera accogliente e rilassante in casa, in auto o in qualsiasi spazio frequentato da animali: Ribolla per Cani rappresenta un gesto quotidiano di benessere condiviso per godersi ogni momento con gli amici a quattro zampe, nel rispetto della loro sensibilità. Ribolla per Cani è disponibile nello shop online dell’azienda al costo di 10 euro.

Notti del vino, ricca settimana con cinque appuntamenti in Fvg: Dolegna, Cormons, Sequals, Codroipo. E infine Cervignano

(g.l.) Seconda settimana con Le Notti del vino in Friuli Venezia Giulia, dopo la brillante serata inaugurale di Nimis e l’altrettanto riuscitissimo convivio sui colli di Gramogliano a Corno di Rosazzo. E, a tale riguardo, va detto che il coordinamento delle Città del vino Fvg, guidato da Tiziano Venturini, ha messo in calendario ben cinque appuntamenti con invitanti proposte per i “wine lovers”. Si comincerà, infatti, a Dolegna del Collio per proseguire nella vicinissima Cormons, superare il Tagliamento e salire a Sequals, quindi, oltrepassata di nuovo l'”aghe”, ridiscendere a Codroipo e chiudere in bellezza a Strassoldo di Cervignano. Ma andiamo con ordine.

DOLEGNA – Il Comune di Dolegna del Collio dà l’appuntamento per domani, 2 luglio, al ristorante Al Cjant dal Rusignûl di Mernico. Dalle 19.30 al via con la serata denominata Dolegna tra vino e poesia. “Il vino – spiegano dal Municipio – da sempre, riesce ad essere “la poesia della terra” ed è proprio attraverso questa retorica che il Comune di Dolegna del Collio può diventare il perfetto luogo dove poesia e vino si incontrano. Una degustazione speciale condotta da Matteo Bellotto farà emergere il lato poetico del vino: dieci Sauvignon prodotti dalle aziende del nostro Comune verranno abbinati a poesie di tanti grandi autori regionali, nazionali, internazionali”. In degustazione i vini delle aziende Crastin, Fantinel, Ferruccio Sgubin, Fruscalzo, La Rajade, Livon, Norina Pez, Pascolo, Venica & Venica, Zorutti. Alla fine della degustazione verrà servito un primo piatto. Costo della serata: 35 euro. Prenotazioni al numero: 339.2883124.

CORMONS – Il Comune di Cormons dà invece appuntamento a venerdì 4 luglio nel Giardino interno di Palazzo Locatelli, negli spazi dell’Enoteca di Cormòns, rinnovata e ristrutturata e ora Centro di Promozione e Valorizzazione del Collio e del Territorio, dalle 19 alle 23. “Il vino – sottolineano dal Municipio – è un ponte fra amicizie e sinergie che collegano territori e persone: la serata de Le Notti del Vino sarà proprio un inno ai legami che il vino crea”. Saranno presenti quattro enoteche di territorio, con i loro vini più rappresentativi: dal Friuli la Vinoteka Steverjanski Grici Colli di San Floriano e ovviamente l’Enoteca di Cormons, dalla Slovenia la Vinoteka Brda e per l’occasione interverranno dal Piemonte gli amici dell’Enoteca regionale di Ovada e del Monferrato. Non mancherà il contrappunto musicale a cura di Eduardo Contizanetti, argentino, chitarrista talentuoso ed eclettico che colorerà con il suo sound la serata. E poi il food a cura di artigiani del gusto del territorio (per esempio Fattoria Gortani, Leila Tomadin, Il Cortile, Friultrota ed altri). In più anche attimi di poesia al femminile con alcune voci “fuori dal coro” a sorpresa. Ticket disponibili in Enoteca di Cormòns. Prevendite 35 euro fino al 2 luglio, a seguire 45. Informazioni: info@enotecadicormons.com 0481.630371 – 333 4830209.

SEQUALS – Appuntamento venerdì 4 luglio a Solimbergo nel Centro Cumignan. Alle 19:30 apertura della manifestazione, con anche la presentazione del libro “Vini proibiti, Clinton, Fragolino, Bacò e altri vitigni ribelli” con assaggio finale per il pubblico. In degustazione inoltre la selezione di 10 Pinot grigi con la guida di Stefano Cosma. Alle 20 apriranno i banchi di degustazione vini e prodotti del territorio. Accompagnamento musicale a partire dalle 20.30. I ristoranti partecipanti sono Corte Morea Lestans e Fogolar da Mander, Lato Food Lab di Chef Larise e Tondat. Le cantine sono invece Armani nel vino dal 1607, Bervini, Fernanda Cappello, Bucovaz, Fantinel, Ronco Margherita. Produttori locali partecipanti Latteria Magrin con il suo formaggio salato, Panificio da Katia Lestans, I Macoritti, I fiori di Mary e Roncadin. Contatto per prenotazione 3455825238. Prezzo 25 € Adulti 10 € Bambini.

CODROIPO – Il Comune di Codroipo ha scelto una location d’eccezione per la sua tappa de Le Notti del Vino, per cui appuntamento sabato 5 Luglio a San Martino di Codroipo nel Museo Civico delle Carrozze d’Epoca – Barchessa di Villa Kechler. Programma dalle 19 alle 23. Alle ore 19.30 presentazione del libro “Non è sempre bacalà”, storia intima di un industriale italiano, tra ricette, mare e battute di caccia. Dialogherà con Umberto Marzotto l’autrice Ciccinella Kechler. Queste le cantine partecipanti alla serata: Azienda agricola Vignis “di Driut” di Driutti Fabio Codroipo, Azienda Bonessi di Ipplis, Cantina di Bertiolo, Collavini di Corno di Rosazzo, Colmello di Grotta di Farra d’Isonzo, Eredi Vigneti Pietro Pittaro di Codroipo, Ferrin Paolo e Forchir di Camino al Tagliamento, Grossutti Daniele e Federico di Bertiolo, Zani Elvio di Faedis. Biglietto 15 euro: comprende 4 degustazioni di vini e 4 assaggi con prodotti tipici del territorio. Dalle ore 20.30 alle ore 23 accompagnamento musicale jazz e swing con Marko Čepak (chitarra) & Alessandro Turchet (contrabbasso). In caso di maltempo, l’evento avrà luogo all’interno. Info 0432.824500.

CERVIGNANO – Le Notti del Vino, l’evento enoico dell’estate con le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, arriva nel Comune di Cervignano del Friuli. Appuntamento sabato 5 luglio in via dei Castelli nel borgo storico di Strassoldo. Programma in collaborazione con la Pro Loco “Amici di Strassoldo” Aps. Alle ore 20 apertura degustazioni; saranno presenti le seguenti cantine: Agrivinum snc Azienda Agricola Fornasir Giuseppe e Roberto Azienda agricola Obiz Azienda agricola Ritter de Záhony Azienda agricola Rossato Adriano, Azienda agricola Ballaminut Luca, Tenuta Ca Bolani, Società agricola semplice Villa Vitas, Azienda agricola vitivinicola Vini Puntin. La manifestazione terminerà alle ore 23.30. Durante la serata saranno effettuate visite guidate gratuite al borgo medioevale da guida autorizzata. Biglietto di ingresso: 20 euro, Cauzione calice: 10 euro.

Le Notti del Vino sono organizzate fino al 12 settembre con 36 date dalle aderenti al Coordinamento del Friuli Venezia Giulia dell’Associazione nazionale Città del Vino e godono del patrocinio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. In collaborazione con Io sono Friuli Venezia Giulia, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia – Comitato del Friuli Venezia Giulia, Unidoc FVG ed ERT FVG. Sponsor Banca 360 Fvg.

Corno di Rosazzo, oggi la terza passeggiata naturalistica in collina alla scoperta di alberi, fiori ed erbe

La terza passeggiata naturalistica alla scoperta di alberi, fiori ed erbe guidata dell’esperto Sergio Costantini avrà luogo oggi, 1 luglio, alle ore 17 a Gramogliano di Corno di Rosazzo, con ritrovo nella “casa della poetessa” in cima alla collina. Le altre due passeggiate, sempre proposte dal Circolo culturale Corno, sono avvenute tra maggio e giugno e hanno raccolto il vivo interesse dei partecipanti. La flora della primavera in estate si fa lussureggiante e chi volesse iscriversi a questa terza tappa ne potrà cogliere le modificazioni naturalistiche. Essendo limitate le iscrizioni è bene prenotarsi a questo indirizzo e-mail sonia.paolone@gmail.com

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In copertina, il suggestivo ambiente collinare in una foto di Luigi Vitale.

Le Notti del vino (con Corno di Rosazzo) ora entrano nel vivo del lungo calendario dopo la brillante serata inaugurale a Nimis nella terra del Ramandolo Docg

di Giuseppe Longo

NIMIS – Notti del vino atto secondo. Come dire che proprio oggi, a Corno di Rosazzo, nella zona viticola più a sud dei Colli orientali del Friuli, è in programma il secondo appuntamento con il format estivo delle Città del vino del Friuli Venezia Giulia. E questo dopo il riuscitissimo avvio a Nimis, nell’area invece più a nord della prestigiosa Doc nata 55 anni fa, del lungo tour enogastronomico – da giugno a settembre, con ben 36 serate, l’una più promettente dell’altra – in tutta la regione, con addirittura due puntate all’estero, nella slovena Capodistria e nella croata Buje d’Istria che hanno chiesto con entusiasmo di aderire alla grande “famiglia” dei Comuni più vocati alla vite e al vino del Vigneto Fvg, ma anche del più vasto Vigneto Italia, nel 2024 tornato primo al mondo!

Se l’anno scorso aveva avuto l’onore di chiudere la rassegna a fine agosto, stavolta Nimis ha beneficiato del privilegio di aprirla a ridosso del Solstizio d’estate, appena dopo l’apertura avvenuta a Roma dell’intera manifestazione che quest’anno, come è noto, è diventata nazionale, tanto è piaciuta ai vertici delle Città del vino, a cominciare dal presidente Angelo Radica (abruzzese), la formula innovativa ideata in Friuli Venezia Giulia. E il paese pedemontano l’ha fatto con grande successo in una serata che ha segnato il pressoché tutto esaurito. Nonostante l’incerto avvio dovuto alla pioggia temuta tutto il giorno e che poi è puntualmente arrivata poco prima dell’inaugurazione della serata. Niente paura, però: nella magnifica location scelta anche quest’anno, visto il successo della prima edizione, era pronto infatti il “piano B”, ovvero la possibilità di ospitare la manifestazione al coperto. Ed è quello che è puntualmente avvenuto nella perfettamente strutturata Cantina I Comelli di borgo Valle, ai piedi del monte Bernadia e delle colline più famose per la produzione del dolce Ramandolo, il primo vino Docg dell’intera regione. Tuttavia, la pioggia era durata molto poco, tanto da far spuntare uno splendido arcobaleno, addirittura doppio. Per cui “Fiato alle trombe!”, come amava dire l’indimenticabile Mike.

Brevi e mirati gli interventi di saluto per non sottrarre tempo alle degustazioni e al lieto conversare. Hanno così parlato il sindaco Fabrizio Mattiuzza – presente anche l’assessore alle attività turistiche Davide Michelizza -, che ha fatto gli onori di casa, dicendosi entusiasta di ospitare questa seconda edizione delle Notti del vino, dopo l’ottimo esordio che era stato accordato e organizzato a tempo di record nel 2024 dall’allora commissario straordinario Giuseppe Mareschi, pure presente alla serata inaugurale, ringraziando i produttori partecipanti e la Pro Nimis, guidata da Mario Srebotuyak, per la preziosa collaborazione; il coordinatore regionale delle Cdv Tiziano Venturini, il quale si è richiamato alle motivazioni che l’anno scorso avevano portato a creare questa nuova formula promozionale ora allargata, come si diceva, a tutta l’Italia, e il consigliere regionale Edy Morandini che ha confermato l’appoggio della Regione Fvg: fra l’altro, anche quest’anno Le Notti del vino sono state infatti presentate ufficialmente a Trieste, nella sede del Consiglio regionale, alla presenza del presidente Mauro Bordin. Chi scrive si è pregiato, invece, di portare il saluto degli “ambasciatori” delle Città del vino (era presente anche Giorgio Cattarin), e in particolare del presidente Carlo Rossi (trentino), auspicando che fin dalla prossima edizione anche Nimis, con il suo Ramandolo Docg, possa essere inserito nel programma sempre più vasto e importante delle Grandi Verticali. E proprio sul prestigioso vino Docg si è al termine soffermato, con alcune pertinenti, interessanti oltreché curiose osservazioni, il dottor Matteo Bellotto, “regista” e animatore apprezzatissimo proprio delle riunioni degustative che si sono concluse da pochi giorni a Gorizia, nell’ambito delle manifestazioni che la città isontina condivide con Nova Gorica quale Capitale europea della cultura 2025.

Ricordiamo, allora, i protagonisti della serata inaugurale. Diciassette i 17 produttori di Ramandolo Docg, il vino più pregiato e rappresentativo del territorio: Ad Coos, Ca’ Felice, Dario Coos srl, Dri Giovanni Il Roncat, I Comelli, Ronco dei Frassini, Micossi, Nimissutti, Roncaia, Valleombrosa, Anna Berra, Bressani Giuseppe, Zaccomer, Cooperativa Ramandolo, Cossettini, Ronc de Val e Borgo Romanzo. Ai quali si sono aggiunti tre ristoranti, nove artigiani del gusto con proposte di prodotti tipici friulani e la distilleria Giacomo Ceschia, che è la più antica del Friuli essendo stata fondata nel 1886. Ricordiamo che le Notti del Vino sono organizzate fino al 12 settembre con 36 date dai Comuni aderenti al Coordinamento del Friuli Venezia Giulia dell’Associazione nazionale Città del Vino e godono del patrocinio del Consiglio regionale Fvg. In collaborazione con Io sono Friuli Venezia Giulia, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia – Comitato del Friuli Venezia Giulia, Unidoc Fvg ed Ert Fvg. E questa sera, come si diceva all’inizio, calici nuovamente alzati per la seconda Notte del vino, protagonisti i produttori di Corno di Rosazzo, il paese dove peraltro ha anche sede il Consorzio per la tutela dei vini Doc e Docg Friuli Colli orientali e Ramandolo. E poi, via via, seguiranno gli altri numerosi appuntamenti fin dalla settimana entrante, a cominciare da Cormons e dalla vicina Dolegna del Collio.

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In copertina, il saluto del coordinatore delle Città del vino Fvg Tiziano Venturini che ha accanto il sindaco Fabrizio Mattiuzza e il consigliere regionale Edy Morandini.