Valli del Natisone, Sapori in Villa e storie della Grande Guerra sul monte Matajur dopo l’esperienza del turismo inclusivo

Neanche il tempo di chiudere agosto con un servizio dedicato alle sue attività accessibili alle persone con disabilità da parte della Rai nazionale, che per la Pro Loco Nediške Doline – Valli del Natisone è già tempo di pensare agli eventi di settembre, con due tappe dedicate al gusto del territorio e alle memorie della Grande guerra. «Da anni – spiega il presidente della Pro Loco, Antonio De Toni – stiamo proponendo attività di turismo inclusivo esperienziale nelle nostre valli. Proprio una di queste, con al centro un trekking dedicato alle persone ipovedenti, ha trovato l’attenzione del programma radiofonico “Aperto a tutti” della Rai nazionale, che ci ha intervistato insieme al parco dei rapaci di Cividale del Friuli aperto a persone con fragilità. É stata davvero una bella occasione per poter raccontare il nostro trekking sensoriale di 6 giorni in cui abbiamo accolto, insieme con l’agenzia Flumen viaggi e l’associazione Terapia forestale Valli del Natisone, persone con disabilità visive da Roma, Milano, Novara, Castelfranco Veneto e Portogruaro». Ma come detto ora è il tempo di pensare a settembre. Tanti gli eventi in programma, a partire da due nel primo weekend del mese: iscrizioni aperte.

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Alle sorgenti del Cornappo

Come già annunciato, domenica 31 agosto ripartono le escursioni di “Sentieri Pro Loco Fvg 2025”, il progetto che unisce l’escursionismo alla valorizzazione del territorio e delle comunità locali. La prima tappa di questa nuova fase porterà gli escursionisti alla scoperta delle Sorgenti del Cornappo e delle sue incantevoli cascate: il torrente nasce sul Gran Monte nel Comune di Taipana e attraversato il territorio di Torlano e di Nimis si getta nel Torre in località La Motta. L’evento, organizzato dalla Pro Loco Val Cornappo, è l’occasione perfetta per immergersi nella natura e godersi una giornata di relax e avventura. Il punto di ritrovo è alle ore 8.30 in piazza Listuzzi a Cornappo di Taipana (piazza della Chiesa), con partenza prevista per le 9. Il percorso, di circa 5 km, si snoda lungo un sentiero medio-facile, con un dislivello di soli 200 metri. Il costo per partecipare all’escursione è di 15 euro per gli adulti. È previsto un prezzo ridotto di 10 euro per i ragazzi dai 12 ai 18 anni (se accompagnati), mentre la partecipazione è gratuita per i bambini sotto i 12 anni. La prenotazione è obbligatoria e deve essere effettuata entro le ore 18 di domani 30 agosto, contattando il numero 333.4564933.

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Venerdì 5 settembre “Sapori in Villa” si terrà a Villa de Claricini Dornpacher, una delle dimore storiche più affascinanti del Friuli Venezia Giulia (si trova a Bottenicco di Moimacco). Alle 18.30 inizierà la serata organizzata dall’Associazione Sapori nelle Valli e dal Distretto Corte Natisonis, in collaborazione con la Pro Loco, piena di sorprese con degustazioni di prodotti locali. Oltre ai tanti produttori del territorio ci sarà anche il centro di formazione Civiform di Cividale che farà la presentazione del Biscotto del Distretto. Ingresso: 35 euro con prenotazione; 40 all’entrata. Posti limitati; la prenotazione è consigliata. L’ingresso comprende la degustazione completa senza limiti di assaggio. Organizzano Sapori nelle Valli, Distretto turistico commerciale Corte Natisonis, Civiform, Fondazione de Claricini Dornpacher. Info e preiscrizioni: +39 339 8403196 – +39 349 3241168 Email segreteria@nediskedoline.it

Domenica 7 settembre invece, all’interno del programma della Festa della Montagna, si terrà l’escursione storica “Sul percorso d’attacco di Rommel del 26 ottobre 1917”, durante la battaglia di Caporetto nella Grande Guerra sul monte Matajur. Ritrovo alle 9.30 al Rifugio Pelizzo sul monte Matajur-Montemaggiore (Comune di Savogna). Costo 10 euro a persona. Itinerario: Rifugio Pelizzo – Fonte Scrilla – Dorsale est del Matajur – Cima Matajur – rientro. Ci sarà la dettagliata ricostruzione sul campo di battaglia degli avvenimenti accaduti sul massiccio del Matajur fra il 24 e il 26 ottobre 1917, avvalendosi in particolare delle fonti memorialistiche e storiche militari tedesche (memoriale di Erwin Rommel e diaristica dei reggimenti della 12^ Divisione “Slesiana”) e italiane (diari reggimentali e relazioni degli ufficiali della Brigata Salerno); visita alle vestigia della strada militare e delle postazioni campali esistenti in loco; descrizione del panoramico scenario delle Prealpi Giulie e delle Valli del Natisone.
Difficoltà: Escursionistica. Allenamento richiesto: moderato/medio (400 metri di dislivello, 8 km circa). Guide: Antonio De Toni, guida ambientale escursionistica – esperto di storia locale e Marco Pascoli, esperto specializzato sui siti della Prima Guerra Mondiale e guida ambientale escursionistica. Equipaggiamento necessario: abbigliamento e calzature da trekking, acqua. Sono graditi gli amici a quattro zampe purché educati alla convivenza. Escursione realizzata con il sostegno della Comunità di montagna del Natisone e Torre. Organizza Pro Loco Nediške Doline – Valli del Natisone Aps – Telefono +39 0432.798211 – e-mail segreteria@nediskedoline.it

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In copertina, un magnifico scorcio di villa de Claricini a Bottenicco; all’interno, trekking sensoriale per ipovedenti nelle Valli del Natisone e il massiccio del monte Matajur.

A Nimis dopo 60 anni di attività chiude l’Agraria di Valle: una pagina di storia del paese che cominciarono a scrivere insieme i giovanissimi Illa e Benito

di Giuseppe Longo

C’era una volta l’Agraria di Valle… Tra non molto, si potrà dire proprio così perché nella borgata di Nimis, l’ultima prima di salire a Ramandolo o a Torlano, sta per calare il sipario su una conosciutissima e apprezzata attività: dopo 60 anni di lavoro chiude, assieme a una importante pagina di storia paesana, proprio l’Agraria Da Benito e giovedì prossimo, 14 marzo, inizierà la liquidazione totale della merce ancora presente nel raffinato negozio. Poi, per Illa, le sorelle Anna ed Elena, e Daniele cambierà vita e sicuramente, almeno nei primi tempi, per loro il senso di disorientamento non mancherà. Perché, almeno per la madre che, giovanissima, con il suo Benito – che manca ormai da diversi anni, ma che nell’attività è sempre stato “presente”, se non altro con l’esempio e l’insegnamento -, aveva dato vita nel lontano 1963 al “Circul” in un borgo che ne era sprovvisto, aggiungendolo a quelli “Bepo de Lole” in Centa e “di Remo” in Ariis, sessant’anni non sono pochi. Tutt’altro, sono una vita. Quella di una persona, di una famiglia, ma anche quella di un paese. E in tutti questi decenni ne ha visti di cambiamenti l’Agraria di Valle, con “Benito di Code” e la “fie dei Filipons”, e le figlie nate e cresciute tra sacchi di cereali e di concimi, e poi di un’offerta che si è via via ampliata e arricchita, assieme alla dimensione del negozio.

Illa e Benito giovanissimi sposi.


«All’inizio, la superficie di vendita – ricorda infatti Elena – non superava i 16 metri quadrati, nei quali si vendevano principalmente mangimi e granaglie per il bestiame; dal lunedi al sabato i due giovani sposi (21 anni lei, 28 lui) lavoravano fino a sedici ore al giorno, mentre la domenica di buon’ora caricavano il piccolo furgone e, con un panino per il pranzo, partivano alla volta di paesini quali Cornappo, Debellis, Monteaperta, Montemaggiore, Platischis e Prossenicco, per il servizio di consegna a quanti non avevano i mezzi per scendere nel nostro paese».
Poi l’arrivo di quel terremoto che il 6 maggio 1976 sconvolse mezzo Friuli e disastrò anche Nimis, appena uscito dalla ricostruzione post-bellica che l’aveva fatto rinascere dall’incendio nazista del 1944. «Un evento che segnò un punto di svolta: la maggior parte delle stalle – aggiunge la figlia di Illa e Benito – erano state distrutte e fu così che la coppia si trovò a doversi reinventare, integrando l’offerta in negozio con nuove proposte quali alimentari, ortofrutta, fiori e piante». Ma con sacrifici enormi, è il caso di ricordare. Il giovane Benito, oltre a un’intera giornata nell’attività di Largo Diaz, doveva infatti scendere alle prime luci dell’alba ai mercati generali di Udine per l’acquisto di prodotti freschissimi, così da garantire sempre la ricercata qualità.
«Grande intuito, enorme spirito di sacrificio – racconta Anna aggiungendosi nei ricordi della sorella -, il momento storico-economico favorevole e tantissima voglia di realizzare qualcosa di importante per la famiglia che nel frattempo si era allargata, hanno fatto sì che dagli originari 16 metri quadri si arrivasse, ad inizio degli anni Novanta, a quasi 300 di vendita e 400 di magazzino, con un’offerta commerciale di primissimo piano sia per quanto riguarda i marchi presenti in negozio, sia per l’assortimento e che ad oggi spazia dagli articoli da regalo alle bomboniere, alla fioreria, a tutto ciò che può servire per l’orto, il giardino, l’enologia e l’agricoltura, settori questi ultimi di cui da 30 anni si occupa mio marito Daniele».


«Nel nostro negozio – rievoca poi con nostalgia ed emozione mamma Illa – abbiamo avuto il piacere di accogliere politici (come dimenticare, tra gli altri, il commissario straordinario Giuseppe Zamberletti, “motore” per la ripresa del Friuli terremotato?) e personaggi dello spettacolo: per esempio, gli attori Amanda Sandrelli e Blas Roca Rey che durante la tappa friulana delle loro tournée teatrali, non dimenticavano mai di fare una capatina in negozio per acquistare i regali da portare a casa. Così come l’ex “velina” Elena Barolo, che si fermava da noi ogni volta che faceva un salto a trovare la nonna friulana, che abitava nel Comune di Taipana. Sono stati anni di intenso lavoro, ma anche di grandi soddisfazioni, durante i quali la nostra famiglia si è dedicata anima e corpo a far conoscere e crescere una realtà che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per tanti clienti che arrivavano da ogni angolo della regione – e non solo – e con molti dei quali si sono instaurati profondi legami di amicizia che continuano tutt’oggi».
«Adesso i tempi, nonché le persone – riprende Elena -, sono purtroppo profondamente cambiati, e quanti come noi hanno sempre privilegiato il rapporto umano, il servizio al cliente e la ricerca della qualità, si vedono oggi soppiantati da “realtà” virtuali che ormai hanno preso il posto dei negozi fisici soprattutto tra le nuove generazioni, ma non solo. Ed è così che, dopo aver avuto il privilegio di vivere anni irripetibili, in cui i negozi di paese erano il punto di riferimento, di incontro e di scambio dell’intera comunità, a partire da giovedì 14 marzo saluteremo tutti i clienti con la liquidazione totale al 50 per cento di articoli da regalo, bomboniere, tutto per l’orto, il giardino, l’agricoltura e l’enologia».

Lo storico bancone.


Insomma, un altro importante negozio che purtroppo se ne va – dopo tanti altri! – e che impoverisce il paese. Ma è questa la realtà che abbiamo tutti dinanzi agli occhi. Oggi comanda, implacabile, la grande distribuzione e le piccole realtà non arrivano a tenere il passo della concorrenza sempre più sfrenata – appunto anche online -, sostenuta da una martellante pubblicità. E i “piccoli” ne fanno le spese, nei paesi come nelle città: un segnale che, nella vicina Udine, tutti possiamo cogliere ogni giorno! Il grande cambiamento di cui dicevo all’inizio e di cui l’Agraria di Valle – assieme allo storico “bancone” che Benito acquistò dalla filiale di Nimis della Banca Popolare di Tarcento proprio nel 1963 – è stata testimone, e protagonista, in questi decenni, ha portato frutti positivi, ma anche negativi con le conseguenze che sono visibili a tutti. La vita, però, è proprio questa. Grazie Illa, Anna, Elena, Daniele per quanto avete fatto in tutti questi anni importanti, anche dopo che vi ha lasciato il vostro caro marito, papà e suocero. Voi ora chiudete una importante pagina di storia familiare, ma purtroppo la chiude anche Nimis!

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In copertina, mamma Illa con le figlie nel loro amatissimo negozio che ora chiude.

Tra i vigneti di Ramandolo e Torlano in tempo di vendemmia. Ma domani anche la “Marcia delle 4 Stagioni” a Cergneu

(g.l.) Piena epoca di vendemmia anche nei vigneti del territorio di Nimis, dove si prevede una produzione di alta qualità non solo grazie al tempo di questo settembre eccezionale, ma anche al fatto che fortunatamente quest’area non è stata presa di mira dal maltempo che ha devastato mezzo Friuli. E tra i vigneti dove è in corso la raccolta dell’uva è bello compiere anche una salutare camminata, tanto che per domani, 1 ottobre, sono annunciate ben due uscite in campagna, assieme alle Pro Loco e all’Atletica Dolce Nordest con la collaborazione dell’associazione culturale Cernedum. Ecco, pertanto, in dettaglio le due proposte.

Un invito ad ammirare i colori della natura in autunno con le escursioni alla scoperta delle Valli del Torre e del Natisone, organizzate dal Consorzio Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža che per tutta l’estate hanno portato appassionati, turisti ed escursionisti alla scoperta di quest’area affascinante con le guide di Wilde Routes. Si parte, appunto, domani con l’escursione tra i vigneti di Torlano e Ramandolo sui sentieri curati e mantenuti dalla Pro Torlano per scoprire tradizioni ed angoli nascosti del territorio all’interno del Comune di Nimis. Sarà l’occasione per passeggiare tra i vigneti ad inizio autunno per ammirare i primi cambi di colori, le sfumature di luce con questo ancora bellissimo sole. La camminata toccherà Torlano e Ramandolo, con le loro vigne e poi le placide acque del Cornappo e panorami unici della zona ai piedi del monte Bernadia. All’arrivo i volontari della Pro Loco offriranno la colazione a tutti gli iscritti e al termine dell’escursione faranno degustare il Ramandolo Docg, orgoglio dei produttori della zona. L’escursione, dalla difficoltà facile (7km per 200m di dislivello) durerà circa 3 ore e mezza ed è adatta a bambini dagli 8 anni in su. Il ritrovo è previsto alle ore 8.30 a Torlano nei pressi della chiesa.Il prezzo è stato fissato in 15 euro (per adulti) e 7,50 euro per ragazzi dai 12 ai 18 anni accompagnati, gratis per i minori di 12 anni accompagnati da adulto pagante. Per tutte le escursioni si raccomanda come equipaggiamento: vestiti adatti alla stagione, scarpe da trekking, giacca a vento, acqua, snack, crema solare, cappello/foulard. La prenotazione all’escursione è obbligatoria e va fatta entro le ore 18 di oggi al cellulare 333.4564933 (messaggio Whatsapp).

Dopo la Vignalonga di maggio, ecco infine un’altra invitante uscita nel verdissimo e suggestivo territorio comunale di Nimis, organizzata dall’Atletica Dolce Nordest, in questo caso assieme all’associazione culturale Cernedum. Domani, 1 ottobre, si terrà infatti la “Marcia delle 4 Stagioni”, con due percorsi differenziati di 6,5 e 12 chilometri. Iscrizioni e partenza a Cergneu presso il parco dei festeggiamenti. Un’altra invitante proposta, dunque, per conoscere le bellezze di un affascinante angolo del nostro Friuli che comincia a vestirsi con i colori dell’autunno, mentre nei vigneti è, appunto, in corso la vendemmia.

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In copertina, grappoli di Verduzzo (che daranno il prezioso Ramandolo Docg) perfettamente maturi pronti per la vendemmia; all’interno, vigneti nel territorio di Nimis ai piedi della Bernadia.

“Vignalonga” nelle terre del Ramandolo, dove nasce il primo vino Docg

di Gi Elle

Meglio di così non poteva andare, anche se tuttavia qualcosa dovrà pur essere rivisto affinché la macchina organizzativa possa girare alla perfezione dall’inizio alla fine. Infatti, dopo le prime tre edizioni ospitate a Savorgnano del Torre, “Vignalonga”, per la sua quarta esperienza, si è spostata un po’ più a nord, in quel di Nimis, dove ha trovato un’ambientazione perfetta sulle colline vocate a produrre il dolce Ramandolo – il primo vino premiato dalla Docg, massimo blasone di qualità, in tutto il Friuli Venezia Giulia – poste sulle pendici e ai piedi del monte Bernadia. Una zona bellissima e di rara suggestione che si è prestata ottimamente allo scopo, cioè alla creazione di tre percorsi di varie difficoltà da proporre ai marciatori. Che hanno risposto in numero veramente massiccio all’invito degli organizzatori: oltre 1.200 persone, che hanno fruito peraltro – finalmente, dopo tanta pioggia – di una splendida giornata di sole. Della quale ha beneficiato anche la concomitante edizione di “Cantine Aperte”, la grande festa degli enonauti proposta, come sempre, dal Movimento turismo del vino Fvg.

Ambientazione perfetta, dunque, tra i vigneti che si stavano pian piano “risvegliando” – in ritardo sulla consueta tabella di marcia e soprattutto rispetto all’anno scorso, peraltro molto anticipato, a causa appunto del perdurante maltempo -, con i nuovi grappoli che timidamente cominciavano a crescere preparandosi alla fioritura. Quelli che daranno il Ramandolo 2019, ma anche il celebre Refosco, leader dei vini rossi di questa zona, la più settentrionale dei Colli orientali del Friuli. Panorami a tratti mozzafiato si sono così presentati agli occhi degli sportivi che hanno accolto ben volentieri l’invito ad andare a  scoprire dove si produce il vino, non tanto nelle cantine – che poi, come noto, è proprio questo il messaggio di Mtv-Fvg: “Vieni e vedi cosa bevi” -, bensì direttamente all’origine, tra i vigneti dove nasce l’uva, facendo la conoscenza con un territorio difficile, dove la meccanizzazione è spesso impossibile, tanto che qualcuno parlò ancora tanti anni fa di “viticoltura eroica”. E sicuramente non esagerava…

Si è trattato dunque, venendo a qualche dettaglio tecnico, di una marcia ludico-motoria, quindi non competitiva, indetta sotto l’egida Fiasp e organizzata dalla società sportiva Ki Co Sys di Tricesimo coadiuvata dall’Asd Atletica Dolce Nordest.  Patrocinata dai Comuni di Nimis e Tarcento, la manifestazione era inserita all’interno delle attività di “Liberosport – Emozione e Natura”, la cui ambizione è quella di promuovere il territorio, e quindi anche i suoi ronchi, come destinazione turistica per gli sport “outdoor”. E nell’ottica di questo obiettivo la quarta “Vignalonga” ha sicuramente fatto centro dando un significativo contributo. Perché gli oltre 1.200 partecipanti hanno potuto scegliere proprio fra tre percorsi, rispettivamente di 5, 12 e 17 chilometri che si sono snocciolati per larga parte tra sentieri e strade rurali, tra boschi e vigneti, attraversando colline e pendii, mettendo in mostra le bellezze e le peculiarità di quest’area nota soprattutto per il Ramandolo, espressione di un “cru” d’eccellenza ritagliato sulle colline dei due Comuni contermini, Nimis e Tarcento appunto. Luogo di partenza e di ritorno il prato delle Pianelle, famoso per il fatto di  ospitare ogni anno, sul finire dell’estate, la “Sagre des Campanelis” che, incentrandosi sulla festività mariana dell’8 settembre, vanta più di cinque secoli di storia.

“Oltre 60 i volontari, provenienti anche da Tarcento – racconta l’assessore Serena Vizzutti, esprimendo loro il compiacimento della civica amministrazione, ma anche un grazie ‘grande così’ -, dislocati lungo il percorso e ai ristori che hanno prestato il loro servizio per la buona riuscita della manifestazione. La quale – conclude la collaboratrice del sindaco Gloria Bressani – sicuramente necessiterà di qualche aggiustamento e miglioria al fine di garantire servizi e ospitalità di eccellenza per i partecipanti”. Certamente, lavorando s’impara. E se in questa prima edizione “Made in Nimis” si è notata qualche carenza, certamente se ne terrà conto, affinché la seconda (ma quinta in generale, contando appunto anche le prime tre di Savorgnano) sia ineccepibile sotto ogni punto di vista. E allora tanti auguri, perché pure di questo beneficeranno la zona del Ramandolo Docg e il piccolo turismo di questo splendido angolo delle valli del Torre e del Cornappo.

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In copertina e nelle foto interne fasi della “Vignalonga” nella zona del Ramandolo Docg.