Doc Friuli a Pordenonelegge festeggia Malika Ayane brindando con una Jeroboam di Ribolla gialla spumante

Il Consorzio Doc Friuli partecipa anche quest’anno a Pordenonelegge che, anno dopo anno, contribuisce ad arricchire il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia e a farci riflettere sul nostro tempo e sugli eventi ai quali stiamo assistendo. Non mancheranno momenti briosi ai quali abbandonarci e lasciarci stupire, anche solo per lo spazio di un incontro, ad ascoltare direttamente dalla voce dei protagonisti istanti di vita, come nella raccolta di racconti “Ansia da felicità” che Malika Ayane proporrà domani, alle ore 17, allo Spazio San Giorgio, intervistata da Valentina Gasparet.

Malika Ayane

Stefano Trinco

Come raccontava la cantante in un’intervista di qualche anno fa, «un bicchiere di vino è l’amuleto perfetto prima di salire sul palco». Ad assecondarla sarà proprio l’enologo Stefano Trinco, presidente del Consorzio Doc Friuli, con vini che le faranno godere a pieno la festa, cosa che spesso non le accade, come confessa Malika nel suo libro: «Finisco in uno stato di panico proprio quando le cose potrebbero o sembrerebbero andare bene». Ecco allora che il presidente Trinco le consegnerà una bottiglia formato Jeroboam, da 3 litri, di Ribolla gialla spumante brut Doc Friuli, dipinta a mano e recante i loghi del Consorzio e di Pordenonelegge.
Un sostegno alla festa del libro con vini che, grazie alla collaborazione con PromoTurismoFvg, si potranno trovare anche nell’enoteca allestita nel chiostro dell’ex convento di San Francesco, per un momento di relax e ristoro con un buon calice Doc Friuli abbinato ai prodotti del territorio. Il Consorzio Tutela Vini Friuli Venezia Giulia ha l’obiettivo di difendere e promuovere la più recente tra le Denominazioni regionali, istituita con la vendemmia 2016, nonché contribuire a valorizzare il territorio e il lavoro delle cantine associate attraverso fiere, eventi e degustazioni, in Italia e all’estero.
Nelle ultime vendemmie gli ettari rivendicati sono stati più di 3 mila, con circa 350 mila quintali di uva prodotti, a dimostrazione che la nuova Doc regionale vuole diventare un brand forte e altamente riconoscibile, in grado di combinare numeri e qualità, caratteristiche che le consentiranno di acquisire una maggiore visibilità e competitività sui mercati soprattutto internazionali.

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In copertina e qui sopra la maxi-bottiglia di Ribolla gialla brut della Doc Friuli personalizzata per Malika Ayane.

 

Roma promuove il Consorzio Doc Friuli. FedAgriPesca Fvg: un passo importante

Con un Decreto emanato dal Masaf – cioè il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste -, è stato ufficialmente approvato il riconoscimento del Consorzio tutela vini Friuli Venezia Giulia con l’attribuzione dell’incarico a svolgere le funzioni di promozione, valorizzazione, tutela, vigilanza, informazione del consumatore e cura generale degli interessi degli associati per la Doc “Friuli” o “Friuli Venezia Giulia” o “Furlanjia” o “Furlanjia Julijska”.

Venanzio Francescutti


«Si tratta di un passaggio importante – sottolinea Venanzio Francescutti, presidente regionale di FedAgriPesca –, non solo per la storia abbastanza travagliata della nascita del Consorzio, ma anche perché, sullo stesso, sono concentrate molte aspettative dei vignaioli regionali. Tra l’altro, ritengo che, sperabilmente, da qui in avanti, si riesca a ridurre la burocrazia che sta ingabbiando la filiera enologica; a fare maggiore sintesi tra le varie Doc del Friuli Venezia Giulia e a diventare protagonisti nella progettazione del futuro vitivinicolo del territorio. Un lavoro impegnativo e, per questo, vanno fatti gli auguri di buon lavoro al presidente e a tutti i consiglieri ai quali, però, l’erga omnes conferisce indubbiamente un decisivo impulso operativo».

Stefano Trinco


La Denominazione (coinvolgendo il territorio di 160 Comuni è la più grande della regione) è nata ufficialmente nel 2016 e il Consorzio di Tutela, fondato nel 2019, attualmente è presieduto dall’enologo Stefano Trinco (coadiuvato alla vicepresidenza da Flavio Bellomo) che è succeduto a Giuseppe Crovato. Una Doc di successo, la “Friuli” visto che secondo i dati forniti dal Ceviq (Certificazione vini e prodotti italiani di qualità), nel 2021 gli ettari vitati rivendicati sono stati 2.967 (erano 2.497 nel 2018), per 163.431 hl di vino prodotti che, nel 2022, sono cresciuti del 17 per cento attestandosi sui 191.190 hl complessivi. I vini più rivendicati: tra i bianchi, il Pinot grigio; tra i rossi, il Merlot.

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In copertina, grappoli di Pinot grigio varietà bianca fra le più rivendicate della Doc Friuli.