Tazzelenghe, il libro di Cosma e Costacurta (con degustazione) domani a Buttrio aspettando l’inaugurazione del Museo della civiltà del vino

(g.l.) “Tazzelenghe – Il vino friulano taglia-lingua nato in terra longobarda” è il titolo del libro di Stefano Cosma e Angelo Costacurta che verrà presentato domani, 10 novembre, alle 18 a Villa di Toppo-Florio a Buttrio (la sede dell’annuale, storica Fiera dei vini). In qualità di moderatore interverrà Enos Costantini e al termine della illustrazione del volume, alla quale saranno presenti anche gli autori, seguirà una degustazione a cura del Tazzelenghe team.


«Il Tazzelenghe (taglia-lingua, in friulano) è un vino – come si legge in una breve presentazione del libro che reca la introduzione di Ian D’Agata – che sa mettere alla prova i vignaioli come pochi altri. Appartenente alla famiglia del Refosco, si distingue però nettamente dai più pacati consanguinei. Dotato di fortissima personalità, per molti indomabile, richiede grande perizia enologica, una certa dose di pazienza, e condizioni di partenza – terroir e clima – molto specifiche, come si trovano nella provincia di Udine, e in particolare nell’area di Buttrio e Cividale. Attestato dal tardo Medioevo, il Tazzelenghe è espressione di un territorio di enorme rilevanza storica. Cividale, città patrimonio dell’umanità Unesco, già strategica per i Romani, fu la prima capitale del ducato longobardo in Italia, successivamente capitale della Patria del Friuli, e incrociò per lungo tempo la storia della Repubblica di Venezia».
La organizzazione della serata nella prestigiosa Città del vino Fvg si deve al Comune di Buttrio e al citato Tazzelenghe Team. Si tratta del primo appuntamento legato a una importante manifestazione in calendario per il 25 novembre prossimo, quando alle 10.15, nella stessa sede, sarà inaugurato il Museo della civiltà del vino del Friuli Venezia Giulia. Cerimonia che sarà preceduta il 23 novembre da una nuova puntata delle Grandi Verticali delle Città del vino (dedicata al Merlot), che esordiranno proprio oggi, alle 19.30, a Villa Nachini Cabassi, nella vicina Corno di Rosazzo, dove ha anche sede il Consorzio Friuli Colli orientali e Ramandolo (al quale aderiscono pure i vignaioli di Buttrio), con la degustazione del Pinot grigio. E sarà seguita da altri due incontri il 30 novembre e il 13 dicembre che prevedono, rispettivamente, una serata dedicata al ricordo di Girolamo Dorigo, uno dei protagonisti della storia viticola regionale, recentemente scomparso, e un convegno per la presentazione del libro “La Ponca” di Yves Hérody, vale a dire il tipico terreno dei Colli orientali grazie al quale si possono ottenere i prestigiosi vini che si sono fatti conoscere e apprezzare in tutto il mondo.
Ma di tutte queste iniziative torneremo a parlare in modo più approfondito nelle prossime settimane. Per ora fermiamoci all’interessantissimo libro di Stefano Cosma e Angelo Costacurta – due penne che sono una garanzia! – dedicato al Tazzelenghe, uno dei vitigni della vecchia viticoltura friulana che fortunatamente si è potuto salvare. Con grande soddisfazione degli amanti del vino di qualità legato alla tradizione.

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In copertina, i caratteristici grappoli del Tazzelenghe prezioso vitigno autoctono.

Calici di stelle, che successo a Povoletto! L’assessore Lisa Rossi: sarà proficua l’intesa con il Comune di Duino Aurisina

Che successo a Povoletto per Calici di stelle! Il Comune alle porte di Udine, che da quattro anni è rientrato nell’Associazione nazionale Città del Vino, ha infatti realizzato con un’ottima riuscita, assieme alle associazioni del territorio, l’affermato evento estivo che, come è noto, ha coinvolto anche molti altri centri vitivinicoli della nostra regione. La serata, tenutasi nel suggestivo parco di Villa Pitotti, ha visto la partecipazione di ben 14 rinomate aziende vinicole locali. All’inaugurazione era presente una delegazione dell’amministrazione civica di Duino Aurisina, con Daniela Pallotta, e della Pro loco Mitreo, oltre a Daniele Damele in rappresentanza dell’Ersa, a Demis Ermacora, per il Consorzio Friuli Colli orientali e Ramandolo, a Enzo Cattaruzzi, giornalista volto noto su Telefriuli, Marco Piemonte, ecovisionario e curatore della sfilata. Le aziende, rappresentate direttamente dai vignaioli stessi, hanno offerto ai tanti winelovers l’opportunità di degustare i loro migliori vini, permettendo di scoprire non solo prodotti di eccellenza, ma anche la storia e la passione che si celano dietro ogni etichetta.

L’organizzazione di questo indimenticabile evento è stata curata dalla Pro Loco di Savorgnano del Torre, con la partecipazione di altre dieci associazioni locali. Durante la serata, è stata presentata anche la straordinaria sfilata di camicie sostenibili “Vesti d’immenso”, un progetto ideato da Marco Piemonte e condiviso pure con il citato Comune duinese. Attraverso la moda si è affrontata la tematica cruciale della transizione ecologica, sottolineando l’importanza di una “rivoluzione gentile”.
Al termine della riuscitissima manifestazione, tutta da ricordare, l’assessore comunale Lisa Rossi ha commentato entusiasta: «Questo tipo di eventi permette alle associazioni di lavorare insieme e di rafforzare i legami nel territorio. È una vetrina di grande valore turistico e commerciale. La collaborazione con il Comune di Duino Aurisina può essere un’opportunità per un confronto nella gestione delle attività, nonché un’occasione per reciproca conoscenza per i viticoltori che condividono territori con caratteristiche diverse e peculiari. Durante la serata, numerosi partecipanti hanno avuto anche la possibilità di godere di una vista panoramica straordinaria facendo un emozionante giro in mongolfiera, ammirando lo splendido panorama e l’atmosfera festosa dall’alto. La partecipazione del pubblico è stata numerosa e ha superato le aspettative degli organizzatori, dimostrando l’interesse e l’entusiasmo della comunità per l’evento e per il settore vinicolo locale. Il Comune di Povoletto ringrazia tutti coloro che hanno contribuito al successo di questa serata indimenticabile e si impegna a continuare a promuovere eventi di qualità che valorizzino il territorio e le sue eccellenze».

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In copertina e all’interno alcune immagini della magica serata di Calici di stelle.

Flavescenza dorata nuovo flagello della vite oggi sotto la lente a Nimis. Fondi della Regione Fvg

di Giuseppe Longo

La Flavescenza dorata, per la vite, è il flagello del Terzo millennio, come lo fu la Fillossera da metà Ottocento, tanto da richiedere l’uso dei portinnesti. Un problema che ormai interessa tutte le zone viticole e quindi anche il Vigneto Fvg non ne poteva essere esente. E proprio per questo, vista la preoccupante situazione legata appunto al dilagare della malattia, il Consorzio Friuli Colli orientali e Ramandolo, in collaborazione con Unidoc Fvg ed Ersa, ha organizzato una serie di incontri in preparazione alla stagione 2023. Per cui la riunione dedicata alla zona settentrionale del comprensorio – dove c’è appunto anche il “cru” del Ramandolo, prima Docg ad essere istituita nel Friuli Venezia Giulia – si terrà oggi, 21 marzo, alle 18, nel salone delle ex scuole elementari in via Giacomo Matteotti a Nimis. Interverranno il dottor Sandro Bressan e il dottor Pierbruno Mutton, del Servizio Fitosanitario dell’Ersa, e il dottor Francesco Degano, coordinatore dei tecnici Unidoc Fvg. L’evento è organizzato in collaborazione con il Comune di Nimis.
Ricordiamo che la Flavescenza dorata è una malattia epidemica segnalata per la prima volta in Francia negli anni Cinquanta e in In Italia venne osservata nell’Oltrepò Pavese sul finire dei Sessanta. “I primi sintomi – si legge in una nota tecnica della Regione Veneto, dove il patogeno si è manifestato quarant’anni fa – si verificano generalmente in luglio, ma in annate particolarmente calde e sicci­tose si evidenziano già a metà giugno e possono interessare grappoli, foglie e tralci. Nelle manifestazioni precoci le infiorescenze o i grappolini disseccano e poi cadono. Nelle manifestazioni tardive, i grappoli raggrinziscono progressivamente fino a disseccare in modo parziale o totale. Nel caso di comparsa precoce dei sintomi, i tralci infetti appaiono di consistenza gommosa e tendono a piegarsi verso il basso, conferendo alla pianta un aspetto prostrato. La lignificazione non avviene o avviene solo par­zialmente e, nel contempo, i tralci si ricoprono alla base di piccole pustole scure dall’aspetto oleoso. Nel caso, invece, di manifesta­zioni tardive (settembre-ottobre) possono essere completamente lignificati e le foglie presentare i tipici accartocciamenti. Le foglie assumono colorazione giallo-dorata nei vitigni ad uva bianca e rosso­vinosa in quelli ad uva nera. Le decolorazioni possono essere limitate ad un settore della foglia o estendersi a tutta la lamina, comprese le nervature. La lamina fogliare risulta ispessita, bollosa, di consistenza cartacea, con i bordi arrotolati verso il basso, fino ad assumere una forma a trian­golo”.
L’anno scorso Giunta regionale aveva disposto lo stanziamento di ulteriori 40 mila euro per aumentare il numero di tecnici che svolgono attività di divulgazione, formazione, informazione ed assistenza tecnica relativamente al riconoscimento e al contenimento della Flavescenza dorata. Per effetto di questa delibera, è dunque salito dunque a 100 mila euro il totale dei fondi che la Regione Fvg ha riservato per contrastare il temuto patogeno. I primi 60 mila euro erano stati stanziati con la “Programmazione del sistema integrato dei servizi di sviluppo agricolo e rurale per il periodo 2022-2024”. Da ricordare, altresì, che il Consorzio delle Doc Fvg ha incaricato alcuni tecnici di visitare capillarmente i vigneti della regione per insegnare al personale addetto a riconoscere la fitopatia e ad adottare le opportune misure per il contenimento della stessa.

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In copertina e qui sopra foglie di vite attaccate dalla Flavescenza dorata.

Città del vino, parte nella storica Aquileia la Convention 2022 di Duino Aurisina

Due giorni alla scoperta delle ricchezze storiche, artistiche, paesaggistiche ed enogastronomiche del Friuli Venezia Giulia: oggi e domani i partecipanti alla Convention 2022 dell’Associazione nazionale Città del Vino – che si terrà fino al 20 novembre a Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Città Italiana del Vino per quest’anno ovvero la “capitale” tra tutte le aderenti a livello nazionale – stanno vivendo una piacevole anteprima sul territorio accompagnati tra siti culturali e cantine dai membri del Coordinamento Fvg, tra i quali Giorgio Cattarin e il consigliere comunale di Duino Aurisina, delegato alla Città Italiana del Vino, Massimo Romita.
Prima tappa per i visitatori provenienti da varie parti d’Italia ad Aquileia, dove stamattina sono stati accolti dal sindaco Emanuele Zorino di fronte alla Basilica patriarcale di Santa Maria Assunta, alla scoperta delle testimonianze romane e protocristiane. Il resto della giornata odierna vedrà la visita guidata a Cividale, il pranzo e Tasting Academy del Consorzio Friuli Colli Orientali e Ramandolo, a Corno di Rosazzo, quindi visita guidata a Gorizia e a una cantina ad Oslavia per poi tornare a Duino.
Domani, altro ricco programma: visita all’antica abbazia benedettina di Sesto al Reghena e alla vicina Cantina Produttori Ramuscello e San Vito, quindi trasferimento nella vicina San Vito al Tagliamento (la cittadina che è entrata più di recente tra le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia) e dopo il pranzo visita a Casa Colussi-Pasolini a Casarsa della Delizia, in occasione del centenario dalla nascita di Pier Paolo Pasolini; quindi, una puntatina alla distilleria Pagura a Castions di Zoppola, per concludere con visita e degustazione a Casa Quaranta e ai Vivai Cooperativi a Rauscedo di San Giorgio della Richinvelda, la capitale mondiale della barbatella. Infine, sabato e domenica il clou della Convention a Duino Aurisina.

In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono 32: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca D’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

Programma completo su www.cittadelvinofvg.it

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In copertina, parte della delegazione delle Città del vino in visita ad Aquileia dove è stata accolta dal sindaco Emanuele Zorino.