Città del Vino, stamattina sulla “rete” Prepotto, la terra dello Schioppettino

(g.l.) Prestigiosa vetrina stamane, 26 marzo, per la comunità di Prepotto e i suoi preziosi vini, a cominciare dal celebre Schioppettino, valorizzato da una dozzina d’anni attraverso una speciale tutela attribuita a questa importante area viticola sulla riva destra del fiume Judrio. “In Viaggio per le Città del Vino”, serie di incontri online dell’Associazione nazionale che ne conta venticinque anche in Friuli Venezia Giulia, dedica infatti la sua nuova puntata proprio a “Prepotto, Terra dello Schioppettino: il territorio ad alta vocazione nei Colli Orientali del Friuli”. La diretta sulla pagina Facebook Città del Vino comincerà alle 11.
Ricca la scaletta d’interventi. Modera Iole Piscolla, giornalista e responsabile Area Turismo dell’Associazione Nazionale Città del Vino. E in rappresentanza dell’importante sodalizio ci sarà anche Giuseppe Festa, professore associato al Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche dell’Università degli Studi di Salerno.

Grappoli di Schioppettino.

Parteciperanno in rappresentanza del nostro territorio Tiziano Venturini, coordinatore delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia; Mariaclara Forti, avvocato e sindaco di Prepotto; Hilde Petrussa, fondatrice dell’Associazione Produttori Schioppettino di Prepotto; Claudio Fabbro, giornalista, scrittore, enologo; Riccardo Caliari, ingegnere e titolare dell’Azienda Spolert Winery; Arduino Cargnello, architetto e progettista itinerari Valle dello Judrio; Liliana Savioli, giornalista e rappresentante dell’Associazione Donne del Vino; Fulvio Ursini, professore ordinario al Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università degli Studi di Padova; Enzo Lorenzon, presidente del Consorzio di Bonifica della Pianura Isontina; Carlo Petrussi, agronomo.
Prepotto con il suo Schioppettino sarà, dunque, protagonista questa mattina sulla “rete” che, come è noto, ha una enorme visibilità. Una presenza che avrà una importante ricaduta sul piccolo paese e sulla stessa zona dei Colli orientali del Friuli, ma di riflesso su tutta la nostra regione che, come detto, conta molte Città del Vino. Vale a dire, oltre al Comune a ridosso del confine con la Slovenia, Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Moraro, Nimis, Povoletto, Premariacco, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Trivignano Udinese e Torreano. Ventiquattro Città che stamattina saranno idealmente in festa con Prepotto, scelta per l’affascinante “viaggio” tra le eccellenze di questo meraviglioso angolo del Vigneto Fvg.

La zona di Albana.

La diretta sulla pagina Facebook Città del Vino comincerà alle 11.

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In copertina, la bellissima immagine che campeggia sulla locandina della odierna iniziativa delle Città del Vino.

Judrio e Cormor, contratti per difendere e valorizzare le acque

Un percorso esemplare quello seguito dai Comuni interessati, guidati dal Consorzio di bonifica Pianura Isontina, al fine di siglare assieme alla Regione Fvg e all’Autorità di bacino la dichiarazione d’intenti per la sottoscrizione del contratto di fiume per lo Judrio e il Cormor. Uno strumento – hanno commentato gli assessori regionali alla Difesa dell’ambiente, Fabio Scoccimarro, e alle Risorse Agroalimentari e forestali, Stefano Zannier, intervenuti alla firma del documento con i sindaci – che consentirà di individuare con il metodo della condivisione con le realtà, la popolazione, le attività economiche, gli interventi e le forme di tutela e valorizzazione che permetteranno di salvaguardare il bene ambientale perseguendo uno sviluppo sostenibile del territorio.

L’intervento di Zannier.

“Dopo una interlocuzione abbastanza lunga – ha precisato Scoccimarro, come informa una nota Arc – tra la Regione e i Comuni del bacino dello Judrio e del Cormor e i ritardi causati dal lockdown, oggi siamo finalmente arrivati al matrimonio che consentirà di proseguire il percorso finalizzato a rendere il Friuli Venezia Giulia sempre più green. A farlo divenire una realtà di pregio sotto il profilo ambientale e per il migliore utilizzo delle risorse idriche, prima Regione in Europa a raggiungere questo traguardo anticipando di cinque anni il green deal europeo per il quale la Ue ha posto come termine il 2050”. “Una regione, il Friuli Venezia Giulia, che è stata definita dallo scrittore Ippolito Nievo ‘un piccolo compendio dell’universo’ – ha soggiunto Scoccimarro -, e che con la condivisione di tutte le realtà coinvolte nel Contratto di fiume potrà dimostrare di essere in grado di gestire al meglio le proprie ricchezze paesaggistiche e ambientali, rappresentando il punto di riferimento per la realizzazione del ‘green deal’ europeo”.

I sindaci intervenuti a Prepotto.

L’assessore Zannier ha invece colto l’occasione per soffermarsi sulle problematiche inerenti l’utilizzo ottimale del bene acqua. Obiettivo verso il quale, con la condivisione della Regione, sono impegnati i tre Consorzi di bonifica del Friuli Venezia Giulia. “Oggi – ha detto Zannier – il problema dell’acqua non può essere circoscritto alle tematiche dell’approvvigionamento delle risorse idriche, ma occorre pensare a nuove soluzioni tecniche, progettuali e strutturali che consentano di utilizzare al meglio l’acqua disponibile, riducendo al massimo gli sprechi”.
Secondo Zannier serve un cambiamento di carattere culturale nel modo di affrontare l’argomento ‘bene acqua’: occorre ripensare sia la rete strutturale di distribuzione esistente che le tecniche di erogazione, andando anche oltre i vincoli di orario imposti attualmente al mondo rurale. Per ottimizzare il ‘bene acqua’ anche rispetto alle esigenze delle aziende agricole impegnate nelle colture particolari e di pregio. Un percorso che un sempre maggior numero di realtà ha intrapreso e che deve essere valorizzato attraverso scelte e soluzioni mirate anche sotto il profilo della disponibilità delle risorse idriche.

La “Dichiarazione di intenti” per la sottoscrizione del Contratto di Fiume Judrio è stata siglata dalla Regione Fvg con i 17 Comuni del bacino idrografico del fiume Judrio, l’Autorità di Distretto idrografico delle Alpi Orientali, il Consorzio di Bonifica Pianura Isontina e l’Associazione Judrio. Con Prepotto e la dirimpettaia Dolegna del Collio, l’ambito geografico di riferimento è relativo ai Comuni di Drenchia, Grimacco, Stregna, Cormons, Corno di Rosazzo, San Giovanni al Natisone, Chiopris-Viscone, Medea, Romans d’Isonzo, Mariano, Moraro, Capriva, San Floriano del Collio, San Lorenzo Isontino e Mossa.
La “Dichiarazione di intenti” che porterà, invece, al Contratto di Fiume del Cormor è sottoscritta con i 25 Comuni del bacino idrografico dello stesso corso d’acqua, l’Autorità di Distretto idrografico delle Alpi Orientali, il Consorzio di Bonifica Pianura Friulana e l’associazione Valle del Cormor. L’ambito geografico di riferimento riguarda il bacino idrografico con i tributari torrente Urana-Soima, rio Cornaria e Roggia di Udine, composto da un primo tratto a regime torrentizio ed un secondo tratto con acque perenni, risultato di bonifiche idrauliche degli anni 50. Attraversa i Comuni di Buja, Colloredo di Monte Albano, Treppo Grande, Cassacco, Tricesimo, Pagnacco, Tavagnacco, Martignacco, Pasian di Prato, Udine, Campoformido, Pozzuolo del Friuli, Mortegliano, Talmassons, Castions di Strada, Pocenia, Muzzana del Turgnano, Carlino e Marano Lagunare. I corsi d’acqua tributari interessano per il torrente Urana-Soima i comuni di Montenars, Tarcento, Magnano in Riviera e Cassacco; per il rio Cornaria il comune di Moruzzo; per la roggia di Udine i comuni di Reana del Rojale, Tavagnacco e Udine.

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In copertina e qui sopra due immagini del fiume Judrio a Dolegna del Collio.

(Foto dell’incontro Arc-Morandini)

Prepotto “capitale 2020” della bonifica in Fvg: la tutela dei fiumi Judrio e Cormor

Prepotto, terra di grandi vini e dello Schioppettino in particolare, è quest’anno la “capitale” della bonifica Fvg con particolare riferimento alla tutela e alla corretta gestione di due importanti corsi d’acqua friulani, il localissimo Judrio – che segnò anche la divisione tra l’ancora giovane Stato italiano e l’Impero asburgico ormai sulla via del tramonto – e il Cormor. Si tratta, infatti, della “Settimana nazionale della bonifica e della Irrigazione” che ha annualmente corso nella seconda settimana di maggio. In Friuli Venezia Giulia operano tre organismi (Consorzio di Bonifica Cellina Meduna, Consorzio di Bonifica Pianura Friulana e Consorzio di Bonifica Pianura Isontina) che ne curano l’organizzazione a turno. Solitamente in questa settimana vengono aperte alla cittadinanza le strutture consortili quali le opere di presa, gli impianti irrigui e le cabine di pompaggio, con incontri divulgativi dedicati ai più giovani. Molto stretto il legame con il mondo della scuola che non manca di accompagnare scolaresche di tutte le età in visita agli impianti. Ma quest’anno l’evento, che viene coordinato dal consorzio isontino, nel rigoroso rispetto delle norme per la prevenzione del rischio di contagio da Covid-19, si svolgerà in forma ridotta e purtroppo senza la presenza di pubblico e scolaresche. Prevarrà invece l’aspetto istituzionale nell’incontro di presentazione che avrà luogo proprio oggi 2 ottobre, alle 16, al Palaschioppettino di Prepotto. Il Comune friulano, a ridosso del confine con la Slovenia, farà infatti da splendida cornice con i suoi vigneti (Colli orientali del Friuli), giunti ormai alla fine della vendemmia, all’appuntamento annuale in cui il mondo della bonifica tira le somme dell’annata irrigua ormai a conclusione. Evento nell’evento, in questa sede saranno apposte le firme della “Dichiarazione di Intenti” per arrivare alla sottoscrizione del Contratto di Fiume Judrio e Cormor. I due documenti saranno sottoscritti, in rappresentanza della Regione Fvg, dall’assessore all’Ambiente Fabio Scoccimarro.

L’assessore Fabio Scoccimarro.

Un punto di partenza, dunque, più che di arrivo quello della sottoscrizione della Dichiarazione che poi porterà, appunto, alla stipula di uno degli importanti Contratti di fiume (Cdf), vale a dire strumenti volontari di programmazione negoziata e partecipata che perseguono la tutela, la corretta gestione delle risorse idriche e la valorizzazione dei territori fluviali, unitamente alla gestione del rischio idraulico. Si basano sul consenso e sulla informazione delle popolazioni, promuovendo una visione integrata e partecipe nelle comunità locali.
La “Dichiarazione di intenti” per la sottoscrizione del Contratto di Fiume Judrio viene siglata dalla Regione Fvg con i 17 Comuni del bacino idrografico del fiume Judrio, l’Autorità di Distretto idrografico delle Alpi Orientali, il Consorzio di Bonifica Pianura Isontina e l’Associazione Judrio. Con Prepotto e la dirimpettaia Dolegna del Collio, l’ambito geografico di riferimento è infatti relativo ai Comuni di Drenchia, Grimacco, Stregna, Cormons, Corno di Rosazzo, San Giovanni al Natisone, Chiopris-Viscone, Medea, Romans d’Isonzo, Mariano, Moraro, Capriva, San Floriano del Collio, San Lorenzo Isontino e Mossa. Il bacino possiede elementi di rilevante pregio paesaggistico, storico-culturale, turistico ed ecologico. L’attivazione di un Contratto di Fiume mira a mettere a sistema questo ambito per permettere la fruizione e la condivisione dell’insieme dei valori naturalistici, paesaggistici, storici e socioeconomici all’interno di un sistema di regole che garantisca l’integrazione tra più interessi. Tra gli obiettivi il contenimento del rischio di esondazioni distruttive con l’esecuzione di un primo programma di interventi, già in itinere, concernenti la realizzazione di opere di sistemazione idraulica e di risanamento delle acque; l’attestazione della qualità ambientale del corso d’acqua in collaborazione con Arpa; l’attestazione della presenza reale e potenziale di specie di particolare interesse ecologico e naturalistico lungo l’asta fluviale (trota fario, lontra, libellula Cordulegaester heros e altre specie appartenenti alle famiglie dei chirotteri e degli anfibi); lo sviluppo turistico ecosostenibile ed accessibile con la valorizzazione e promozione di percorsi transfrontalieri (I mulini storici dello Judrio, Via dei monti sacri, Valle transfrontaliera dello Judrio); percorsi naturalistici lungo lo Judrio e la sua valle (tra i villaggi e il fiume, lungo il corso dello Judrio da Ponte Clinaz a Clabuzzaro, le sorgenti dello Judrio lungo il percorso Clabuzzaro, Judrio, ciclovia dalla valle del Versa – Judrio – Preval, il Colle di Medea, il parco di Romans d’Isonzo Torre – Judrio); valorizzazione e promozione di percorsi enograstronomici; promozione di percorsi naturalistici in zone lungo l’asta del fiume attualmente non accessibili (ad esempio il colle di Borgnano e le grotte).

Il ponte di Albana…

La “Dichiarazione di intenti” che porterà, invece, al Contratto di Fiume del Cormor è sottoscritta con i 25 Comuni del bacino idrografico dello stesso corso d’acqua, l’Autorità di Distretto idrografico delle Alpi Orientali, il Consorzio di Bonifica Pianura Friulana e l’associazione Valle del Cormor. L’ambito geografico di riferimento riguarda il bacino idrografico del torrente Cormor con i tributari torrente Urana-Soima, rio Cornaria e Roggia di Udine, composto da un primo tratto a regime torrentizio ed un secondo tratto con acque perenni, risultato di bonifiche idrauliche degli anni 50. Attraversa i Comuni di Buja, Colloredo di Monte Albano, Treppo Grande, Cassacco, Tricesimo, Pagnacco, Tavagnacco, Martignacco, Pasian di Prato, Udine, Campoformido, Pozzuolo del Friuli, Mortegliano, Talmassons, Castions di Strada, Pocenia, Muzzana del Turgnano, Carlino e Marano Lagunare. I corsi d’acqua tributari interessano per il torrente Urana-Soima i comuni di Montenars, Tarcento, Magnano in Riviera e Cassacco; per il rio Cornaria il comune di Moruzzo; per la roggia di Udine i comuni di Reana del Rojale, Tavagnacco e Udine. L’attivazione di un Contratto di Fiume risulta particolarmente significativa per quest’ambito in quanto permetterebbe di svolgere una cruciale azione di tutela e prevenzione a livello idrologico-idaulico sia per le dinamiche di disalveamento che per le piene che ad intervalli di 20-30 anni interessano il torrente con conseguenti danni per le popolazioni rivierasche. Altre dinamiche rilevanti sono l’inquinamento, ma anche la tutela di flora e fauna, la valorizzazione della storia e della cultura regionale che dalla preistoria, passando per le fornaci romane, le cortine e cente longobarde, castelli, forti e fortezze, che rappresentano una formidabile viaggio nella storia del Friuli Venezia Giulia. Il sistema Cormor viene visto anche come opportunità di sviluppo del turismo lento e naturale su un sistema di strade interpoderali già in grandissima parte esistenti, questo percorso sarebbe capace di promuovere l’attivazione di nuove economie locali come attività ricettive e ristorative, attività connesse agli eventi ed al mondo del cavallo, della bicicletta e dello sport, e valorizzazione e vendita di prodotti tipici locali che spaziano dalla tradizione contadina a quella della pesca passando per quella enologica e la creazione di un turismo esperienziale con esperienze che variano a seconda dei territori interessati. Inoltre, situandosi la sorgente del torrente Cormor in Buja, attraverso i percorsi di mobilità lenta, potrebbe intercettare un ampio numero di cicloturisti attrezzati per strade interpoderali e non promiscue convogliandoli nei territori attraversati dal torrente permettendo loro un’esperienza montagna-collina-laguna e anche mare.

… e uno scorcio del corso d’acqua.

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In copertina, ecco il fiume Judrio tra i pregiati vigneti della zona.