Le Notti del vino Fvg domani sera al via: prima tappa a Nimis con 17 produttori. Grande protagonista il Ramandolo Docg

(g.l.) Sarà, dunque, il Comune di Nimis a inaugurare domani, 23 giugno, il programma 2025 delle Notti del Vino, l’evento enoico dell’estate con le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, alla sua seconda edizione regionale e prima a livello nazionale. Appuntamento, pertanto, nel parco della Cantina I Comelli – che l’anno scorso aveva ospitato con grande successo la serata conclusiva – dove, alle 20, inizierà la serata che sarà accompagnata da musica internazionale per chitarra acustica e voce a cura del gruppo Livin’Motion.

Alla prima festa dell’enoturismo regionale saranno presenti ben 17 produttori di Ramandolo Docg, il vino più pregiato e rappresentativo del territorio: Ad Coos, Ca’ Felice, Dario Coos srl, Dri Giovanni Il Roncat, I Comelli, Ronco dei Frassini, Micossi, Nimissutti, Roncaia, Valleombrosa, Anna Berra, Bressani Giuseppe, Zaccomer, Cooperativa Ramandolo, Cosettini, Ronc deVal e Borgo Romanzo. Inoltre, saranno presenti tre ristoranti, nove artigiani del gusto con proposte di prodotti tipici friulani e la distilleria Ceschia, che è la più antica del Friuli essendo stata fondata nel 1886. Il costo della serata è di 35 euro. Gradita la prenotazione al numero 338.2161921.
Le Notti del Vino sono organizzate fino al 12 settembre con 36 date dai Comuni aderenti al Coordinamento del Friuli Venezia Giulia dell’Associazione nazionale Città del Vino e godono del patrocinio del Consiglio regionale Fvg. In collaborazione con Io sono Friuli Venezia Giulia, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia – Comitato del Friuli Venezia Giulia, Unidoc Fvg ed Ert Fvg. Sponsor Banca 360 Fvg. La manifestazione, come si ricorderà, era stata presentata ufficialmente dal coordinatore regionale Tiziano Venturini lunedì scorso a Trieste, proprio nella sede del Consiglio regionale, presente anche il sindaco del Comune di Nimis, Fabrizio Mattiuzza, intervenuto assieme all’assessore referente per le attività turistiche Davide Michelizza.

LE DATE – Nimis 23 giugno con la serata inaugurale degli eventi; Corno di Rosazzo 28 giugno; Dolegna del Collio 2 luglio; Cormons 4 luglio; Sequals 4 luglio; Cervignano del Friuli 5 luglio; Codroipo 5 luglio; Muggia/Milje e Koper/Capodistria 11 luglio; Casarsa Della Delizia 16 luglio; Manzano 17 luglio; Monrupino/Repentabor 24 luglio; Sesto al Reghena 24 luglio; Povoletto 25 luglio; Premariacco 25 luglio; Aquileia 25-26 luglio; Palazzolo dello Stella 26 luglio; Ronchi dei Legionari 26 luglio; Torreano 29 luglio; San Giorgio della Richinvelda 1 agosto; Pocenia 2 agosto; Prepotto e Dolegna del Collio 3 agosto; Latisana 5 agosto; Gradisca d’Isonzo 6 agosto; Latisana 7 agosto; San Giovanni al Natisone 7 agosto; San Vito al Tagliamento 8 agosto; Camino al Tagliamento 8 agosto; Duino Aurisina/Devin Nabrežina 8 agosto; Buje/Buie d’Istria 9 agosto; Bertiolo 10 agosto; Sgonico/Zgonik 20 agosto; Buttrio 21 agosto; San Dorligo Della Valle Dolina 23 agosto; San Quirino 30 agosto; Chiopris Viscone 12 settembre.

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In copertina e all’interno due immagini della scorsa edizione delle Notti del vino la cui serata conclusiva si era tenuta ancora nel parco della Cantina I Comelli a Nimis.

Notti del vino Fvg, dal brillante debutto 2024 una continua crescita: dopo il via a Nimis 35 eventi con due uscite in Slovenia (sul mare) e Croazia. Il plauso della Regione: ecco come va fatto “sistema”

di Giuseppe Longo

TRIESTE – «Il Friuli Venezia Giulia ha fatto da apripista e il successo è stato tale da trasformare questa esperienza in un importante evento nazionale», ha sottolineato il presidente delle Città del vino, Angelo Radica, in video-collegamento dalla sua Tollo in Abruzzo. E il presidente del Consiglio regionale Fvg, Mauro Bordin, gli ha fatto eco: «Avete aperto una strada che, appena un anno dopo, è diventata un’autostrada». Come dire che il cammino intrapreso si è ben presto rivelato pieno di appaganti soddisfazioni. Per cui davvero efficaci queste allegorie che fotografano con immediatezza la rapidissima affermazione delle Notti del vino, geniale intuizione per l’estate 2024 del Coordinamento Fvg fatta propria, nella seconda edizione, dall’intero Stivale enologico, anche se «un terzo degli eventi in calendario – ha aggiunto Radica, plaudendo alla bravura dei friulgiuliani – avrà luogo proprio in Fvg».

E alla fine una bella foto di gruppo.

LA CRESCITA – Dopo l’esordio della scorsa estate, ecco dunque l’anno della crescita, appunto a livello nazionale. E l’intero calendario della manifestazione – ben 36 appuntamenti, otto in più rispetto all’anno scorso, con due uscite all’estero, nell’Istria slovena e croata – ieri mattina ha avuto per la sua presentazione ufficiale nientemeno che la bellissima sala dedicata, in piazza Oberdan a Trieste, a Tiziano Tessitori, l’indimenticabile conterraneo “padre” della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Confermata la formula rivelatasi subito vincente nel 2024: una serie di serate sotto le stelle in cui le cantine del territorio, interessato di volta in volta, propongono i propri vini abbinati a specialità gastronomiche e a eventi invitanti quali musica, teatro, presentazioni letterarie o visite guidate a beni culturali e naturalistici. Un format che unisce, dunque, degustazioni di grandi vini a percorsi turistici, valorizzando i territori e le comunità legate storicamente al vino. Una vera e propria festa dell’enoturismo, insomma, applicando una “formula” che piace sempre più, tanto da caratterizzare, e qualificare, in modo crescente il movimento vacanziero nella nostra regione.

LE NOVITÁ – In Friuli Venezia Giulia, il periodo delle Notti del vino si è allargato – dal 23 giugno, con la serata inaugurale di Nimis, al 12 settembre, con l’evento conclusivo di Chiopris Viscone, mentre prima c’erano solo luglio e agosto – e sono aumentati gli appuntamenti, da 28 a 36, coinvolgendo 35 Città del Vino (alcune collaborano allo stesso evento, altre propongono due date). Come detto, tra le partecipanti anche due Città oltre i confini nazionali: Buje d’Istria in Croazia, storica associata alle Città del Vino, e Capodistria, entrata nell’associazione alla fine dello scorso anno e subito desiderosa di partecipare ai suoi eventi. Proprio la slovena Koper, ammantata di splendidi vigneti carezzati dalla brezza dell’Adriatico, assieme all’altra esordiente Muggia, un gioiello del Golfo di Trieste, famoso anche per l’olio, proporrà una serata davvero particolare: una barca porterà al largo i partecipanti partendo da Portorose, a metà strada tra le due località. Altra novità, la collaborazione con l’Ente regionale teatrale del Friuli Venezia Giulia che proporrà nelle Città del Vino concerti con giovani musicisti della nostra regione.

I relatori col presidente Bordin e la sala.

LE DATE – I programmi completi sono in continuo aggiornamento sul sito www.cittadelvinofvg.it. Queste, comunque, le date e le location dell’edizione 2025: Nimis 23 giugno con la serata inaugurale degli eventi; Corno di Rosazzo 28 giugno; Dolegna del Collio 2 luglio; Cormons 4 luglio; Sequals 4 luglio; Cervignano del Friuli 5 luglio; Codroipo 5 luglio; Muggia/Milje e Koper/Capodistria 11 luglio; Casarsa Della Delizia 16 luglio; Manzano 17 luglio; Monrupino/Repentabor 24 luglio; Sesto al Reghena 24 luglio; Povoletto 25 luglio; Premariacco 25 luglio; Aquileia 25-26 luglio; Palazzolo dello Stella 26 luglio; Ronchi dei Legionari 26 luglio; Torreano 29 luglio; San Giorgio della Richinvelda 1 agosto; Pocenia 2 agosto; Prepotto e Dolegna del Collio 3 agosto; Latisana 5 agosto; Gradisca d’Isonzo 6 agosto; Latisana 7 agosto; San Giovanni al Natisone 7 agosto; San Vito al Tagliamento 8 agosto; Camino al Tagliamento 8 agosto; Duino Aurisina/Devin Nabrežina 8 agosto; Buje/Buie d’Istria 9 agosto; Bertiolo 10 agosto; Sgonico/Zgonik 20 agosto; Buttrio 21 agosto; San Dorligo Della Valle Dolina 23 agosto; San Quirino 30 agosto; Chiopris Viscone 12 settembre, con il già ricordato evento conclusivo.

IL COORDINATORE FVG – «Quello dello scorso anno – ha detto Tiziano Venturini, vicesindaco di Buttrio, coordinatore regionale e vicepresidente nazionale delle Città del Vino, aprendo i lavori al Consiglio regionale – è stato un esordio davvero positivo, con oltre 7 mila persone partecipanti e oltre 300 cantine aderenti, alle quali si sono uniti un centinaio di ristoratori. Numeri che hanno portato l’Associazione nazionale Città del Vino, con grande convinzione da parte del presidente nazionale Angelo Radica, ad adottare il nostro progetto per dargli valenza in tutta Italia. Siamo stati lieti di condividere il know how sviluppato dal nostro Coordinamento regionale per sviluppare ulteriormente l’evento in tutta la Penisola. Pensiamo che Le Notti del Vino possano essere anche una risposta per un settore produttivo che, vista la situazione dell’export segnata da tensioni commerciali internazionali, sta cercando un modo per “rivitalizzare” i consumi interni di vino di qualità in Italia. I nostri appuntamenti in chiave prettamente enoturistica danno proprio una mano in questo senso alle cantine, che possono promuoversi e farsi conoscere negli stessi territori da cui nascono i loro grandi vini. Copriamo l’area di tutte le Doc regionali e siamo orgogliosi di avere anche l’adesione degli amici di Buie e Capodistria».

IL PRESIDENTE NAZIONALE – Angelo Radica, in videocollegamento, ha appunto osservato che «circa un terzo delle proposte de Le Notti del Vino in tutta Italia, in questa edizione di avvio a livello nazionale, arriveranno dal Friuli Venezia Giulia: un format di valore che con piacere abbiamo accolto per tutta la Penisola. Nelle varie proposte, oltre alle degustazioni e ai momenti di intrattenimento, inviteremo le Città del Vino a prevedere pure attimi di riflessione su sostenibilità, salute e salvaguardia del territorio».

Fabrizio Mattiuzza (Nimis)

Franco D’Altilia (Palazzolo)

Carlo Schiff (Chiopris Viscone)

ALTRI INTERVENTI – Presentati da Davide Francescutti, responsabile della comunicazione delle Cdv Fvg, sono seguiti altri interventi. Pietro De Marchi, presidente del Comitato regionale delle Pro Loco d’Italia, ha ricordato la stretta sinergia tra Città del Vino e Unpli, che proprio «in Friuli Venezia hanno firmato un patto di collaborazione dal valore nazionale e che vede 7 Pro Loco di altrettante Città del Vino regionali fare parte anch’esse dell’Associazione: con i nostri volontari saremo con impegno all’interno della squadra de Le Notti del Vino». Sandro Paravano vicedirettore Banca 360 Fvg, ha poi ricordato ancora una volta il convinto sostegno dell’istituto di credito cooperativo ai territori e alla filiera del vino, a partire dalla sponsorizzazione delle Notti del Vino, evento dal grande valore.
Mateja Hrvatin Kozlovič, sindaco di Koper Capodistria, Franco Biloslavo, consigliere comunale delegato di Muggia, e Massimo Romita, in rappresentanza del Comune di Duino Aurisina Devin Nabrezina, e membro del coordinamento regionale Città del Vino, hanno invece presentato lo speciale evento sul mare dell’11 luglio prossimo, di cui abbiamo già fatto cenno.
Presente a Trieste anche l’ingegner Fabrizio Mattiuzza, neosindaco di Nimis, località pedemontana a nord di Udine – famosa per il suo Ramandolo Docg – dove il 23 giugno prenderà il via il lungo calendario delle Notti del Vino sul territorio regionale: con lui c’era anche l’assessore Davide Michelizza, anche in rappresentanza della Pro Loco, guidata da Mario Srebotuyak, che collabora fattivamente nell’allestimento della serata inaugurale nel parco della Cantina I Comelli. Carlo Schiff, sindaco di Chiopris Viscone, si è invece detto ben lieto di ospitare la serata conclusiva del 12 settembre. Sono intervenuti a presentare i propri eventi pure il sindaco di Palazzolo dello Stella Franco D’Altilia, che ha citato un aumento delle presenze turistiche nel suo Comune anche grazie proprio agli eventi legati alle Città del Vino, e il direttore dell’Ente turistico di Buje, Valter Bassanese. Presenti pure altri numerosi sindaci e amministratori delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, membri del Coordinamento regionale e Ambasciatori delle Cdv.

Massimo Romita (Duino), Franco Biloslavo (Muggia) e  Mateja Hrvatin Kozlovič (Koper)

IL PRESIDENTE BORDIN – Ha chiuso la serie degli interventi il padrone di casa, il presidente dell’Assemblea legislativa Fvg, avvocato Mauro Bordin. «Le Notti del Vino sono un esempio concreto di come il Friuli Venezia Giulia sappia fare sistema valorizzando le sue eccellenze, non solo vitivinicole, ma anche culturali e paesaggistiche – ha affermato –. L’estensione dell’evento a livello nazionale è motivo di grande orgoglio e dimostra la capacità del nostro territorio di essere laboratorio di buone pratiche replicabili. Questa iniziativa rappresenta un’opportunità concreta per promuovere il vino di qualità attraverso un’esperienza che unisce territorio, cultura e tradizione, rafforzando il legame tra identità locale e sviluppo turistico consapevole». «In questi anni, assieme al presidente della V commissione, Diego Bernardis (presente all’incontro, ndr), abbiamo seguito il percorso dell’associazione Città del vino, che ha portato a risultati importanti di crescita. Un progetto che evidenzia la sinergia tra enti locali, mondo economico, mondo associazionistico e produttori», ha aggiunto il presidente Bordin, osservando come «il Friuli Venezia Giulia abbia saputo fare sistema con lungimiranza, valorizzando le sue eccellenze vitivinicole, culturali e paesaggistiche e rafforzando il legame tra identità locale e sviluppo turistico». «Quest’estate chi verrà qui in vacanza o chi resterà in regione potrà trovare sul territorio tante occasioni per stare insieme e divertirsi, assaporando i vini e i prodotti locali. A chi ha creduto in questo progetto – ha concluso Bordin – va il nostro grazie di cuore».

Valter Bassanese (Buje)

Ricordiamo, infine, che le Notti del Vino sono organizzate dal Coordinamento del Friuli Venezia Giulia dell’Associazione nazionale Città del Vino e godono del patrocinio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. Vengono allestite in collaborazione con Io sono Friuli Venezia Giulia, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia – Comitato del Friuli Venezia Giulia, Unidoc Fvg, Ente regionale teatrale del Friuli Venezia Giulia. Sponsor Banca 360 Fvg.

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In copertina, alla fine dell’incontro stampa il brindisi beneaugurante del presidente Mauro Bordin con da sinistra Bernardis, Paravano, Venturini e De Marchi.

Cefap Fvg, a Codroipo servono nuovi spazi: impegno della Regione con Bordin

Il presidente del Consiglio regionale Fvg, Mauro Bordin, è stato accompagnato in visita agli spazi formativi del Cefap di Codroipo dal presidente Sergio Vello, il quale ha illustrato le attività e i numeri del Centro nato quasi mezzo secolo fa e che vede, da oltre vent’anni, la compagine sociale costituita dalle tre principali Organizzazioni agricole regionali (Confagricoltura Fvg, Coldiretti Fvg e Cia Fvg-Agricoltori Italiani) e dall’Enaip. Dal 2007 il Cefap è un Ente formativo accreditato dalla Regione Fvg e un punto di riferimento del settore rurale e agroalimentare, con i suoi tre corsi triennali (Operatore Montano, Operatore Agroambientale e Operatore Agroalimentare) e numerose altre tipologie di corsi (compresi quelli per adulti in cerca di occupazione e quelli svolti nella sede di Paluzza) realizzati grazie alla professionalità dei suoi 30 dipendenti e alcune decine di collaboratori esterni. Nell’anno formativo 2023/2024 il Cefap ha erogato oltre 20.800 ore di formazione, sviluppando 377 corsi diversi ai quali hanno partecipato oltre 4.400 iscritti di tutto il territorio regionale.
«Il nostro Centro di Formazione Professionale – ha spiegato il presidente Vello – si colloca in un punto d’incrocio tra le necessità formative delle persone e il mondo del lavoro in continua trasformazione. Le imprese regionali, anche quelle agricole, infatti, ci segnalano costantemente le loro difficoltà a reperire manodopera qualificata e chiedono il nostro intervento. Noi siamo ben disponibili – ha proseguito il presidente del CeFAP -, come da nostra tradizione pluridecennale, ma ci troviamo nella necessità di dover ampliare i nostri spazi per poterci adeguare alla crescita delle richieste. In questo percorso, già in parte iniziato con l’acquisizione di un’area edificabile contigua alla sede di Codroipo, abbiamo le necessità che la Regione condivida i nostri obiettivi e ci affianchi, confermando la disponibilità che, finora, ha sempre dimostrato nei nostri confronti e della quale siamo grati».
«Sono rimasto colpito dalla struttura, dall’organizzazione e dall’efficienza del sistema Cefap. Questa realtà rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la formazione in ambito agricolo e agroalimentare, nonché una risorsa strategica per il territorio e per il settore in Regione. Il lavoro svolto dai formatori è essenziale per garantire la crescita professionale delle nuove generazioni e l’aggiornamento continuo degli operatori del comparto», ha detto il presidente Bordin. Il quale, in merito alla possibilità di un ampliamento della struttura, ha poi sottolineato che «il tema merita un’attenta valutazione per comprendere come possa contribuire al potenziamento dell’offerta formativa. Su questa iniziativa è in corso il confronto con la Regione. È necessario continuare a sostenere questa realtà che, con competenza e innovazione, contribuisce allo sviluppo dell’agricoltura e dell’agroalimentare, settori chiave della nostra economia regionale», ha concluso Bordin. Al termine dell’incontro, i vertici del Cefap hanno consegnato al massimo esponente dell’Assemblea legislativa regionale un riconoscimento per la sua vicinanza e il suo sostegno alla formazione nel settore agricolo.

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In copertina, Giorgio Vello con Mauro Bordin leader del Consiglio Fvg.

Quando uova non significa soltanto frittata: stasera a Codroipo il nuovo libro dello chef Germano Pontoni protagonista anche con zucca e dieta mediterranea

di Giuseppe Longo

PASIAN DI PRATO – «”Le uova… non solo frittate – Dalla tradizione al gourmet”, come dire tutto dall’A alla Z, con un sacco di notizie utilissime che bisogna conoscere già all’atto dell’acquisto. Se andiamo dal contadino, cioè da chi ha le galline, il problema ovviamente non esiste. Ma al supermercato la musica cambia. Per esempio, sapevate che c’è un numero che va da 0 a 3, ovvero un “codice”, che indica il tipo di allevamento delle ovaiole? Più basso è, maggiore è la garanzia che quelle uova siano “bio”. Il 3, ovviamente, si riferisce ai poveri volatili che non sanno e non possono volare, costretti a vivere in gabbia e quindi “in batteria”». Questo un passo, significativo peraltro, della mia prefazione al nuovo libro uscito dalla felice penna di Germano Pontoni e che il Maestro di Cucina presenterà questa sera, alle 19.30, al Valentin Sosta Golosa, in via Udine 62 statale Pontebbana, a Codroipo. Dopo il saluto introduttivo di Valentino Bert, seguirà l’intervento istituzionale del presidente del Consiglio regionale Fvg, Mauro Bordin. Quindi, io stesso avrò l’onore di presentare il volume dedicato alle uova, ai loro benefici effetti sulla nostra salute – ovviamente con misura, s’intende… – e quindi ai tanti modi per cucinarle e offrire ricette gustose: appunto, non solo frittate! Nell’occasione, dialogherò anche con Maura Pontoni, sorella dell’autore e direttrice editoriale de L’Orto della Cultura che ha stampato l’opera dedicata a uno fra gli alimenti più popolari, “gettonati” ma anche convenienti.

Ma non finisce qui l’impegno nel settore enogastronomico friulano di queste giornate per Germano e Maura Pontoni. I quali interverranno, infatti, sabato prossimo al nuovo incontro, il quarto, sulla Dieta mediterranea nel Friuli Venezia Giulia che si terrà, alle 10, nella sede dei Vigneti Pittaro (proprio a due passi da quella della presentazione odierna). E tutto questo dopo aver animato la riuscitissima serata di sabato scorso a Pasian di Prato, nella super-sede della Pro Loco, dove il nostro chef ha proposto con la consueta maestria un momento di studio e conviviale dedicato alla gastronomia legata alla zucca, prodotto tipico dell’autunno, versatile e amato dai buongustai, che si presta a tante preparazioni. Come le “mignaculis” della quali Pontoni ha dato una dimostrazione in diretta. Piatto che è stata degustato, assieme ad altre bontà, il tutto accompagnato dai vini dell’azienda Pribus di Privano (ex Tenuta Beltrame). Nell’occasione, ha espresso il suo compiacimento Renata Capria D’Aronco, presidente del Club per l’Unesco di Udine, sodalizio che sostiene con convinzione ed entusiasmo tutte queste importanti iniziative. Mentre la serata è stata organizzata anche con la preziosa collaborazione della chef carnica Gabriella Fior, Mirella Peressutti e Monia Vasti.
Ma tornando al libro sulle uova e alla loro “scala” di valutazione, nella prefazione ricordo ancora: «La preziosa informazione – ricordatevene quando andate in negozio – ce la dà il produttore friulano Sergio Pascolo che nella sua azienda di Coseano ha fatto diventare una vera e propria “missione” la produzione di uova biologiche: le esporta perfino a Shanghai, in Cina, come ha raccontato con orgoglio durante un riuscitissimo convegno sulla dieta mediterranea – pardon, “adriatica” – al ristorante Caneo di Fossalon, a Grado, tra i canneti della foce dell’Isonzo. E il suo scritto si pone in perfetta sintonia con quello della dottoressa Maria Rosaria Peri, dietista, che espone l’alto valore nutritivo delle uova in relazione al rilevante contenuto proteico (e non solo), ma nel contempo consiglia di non mangiarne più di tre o quattro alla settimana perché, ahinoi, il colesterolo – temiamolo sempre, per mantenere pulite le nostre arterie! – è piuttosto elevato».


«E prima di passare alle tantissime ricette, da quelle della tradizione friulana a quelle che la fantasia del Maestro di Cucina ha saputo generare e proporre affinché siano apprezzate da tutti, a cominciare dai bambini, il libro – concludevo nella mio intervento introduttivo – offre anche un simpatico “quadretto” dell’indimenticabile Otto d’Angelo, artista di Silvella davvero impareggiabile nell’offrirci nitidi ritratti di vita agreste e di civiltà contadina, che qui si intrecciano con i ricordi di Anita Salvador, testimone della vita di campagna in quel di Teor, nella pianura del nostro Friuli. Un volumetto, insomma, semplice, di facile consultazione e lettura – come peraltro tutti quelli usciti dalla penna del nostro cuoco-scrittore – che ci offre una vera e propria “miniera” di informazioni sul pianeta uovo. Un alimento che ci piace, indubbiamente, che si presta a mille usi, ma che conosciamo troppo poco. Ora, però, le nostre lacune possono essere colmate proprio grazie a questo piccolo-grande libro che L’Orto della Cultura si è incaricato di pubblicare». E concludevo. «Grazie Germano per queste “perle” che ci continui a regalare!». Doveroso, vero?

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In copertina, Germano Pontoni con Gabriella Fior; all’interno, altre immagini della serata con la zucca a Pasian di Prato, durante la quale ha portato un saluto anche Renata Capria D’Aronco per il Club per l’Unesco di Udine.

Ecco le Notti del Vino Fvg, un maxi-brindisi lungo un mese protagoniste 26 Città e centinaia di cantine: si parte giovedì a Monrupino sul Carso Triestino

di Giuseppe Longo

TRIESTE – E ora in Friuli Venezia Giulia sono pronte al decollo “Le Notti del Vino”: 28 appuntamenti in ventisei Città del vino – essendo stato il loro coordinamento regionale ad averli realizzati, dando vita a questo nuovo, importante evento enoturistico – che prenderanno il via il 25 luglio a Monrupino, Comune carsico fra i più giovani associati, per concludersi dopo un mese a Nimis, terra del dolce Ramandolo e località storica della rete nazionale delle Città, passando per altri ventiquattro territori super-vocati alla produzione del vino di pregio: da Palazzolo dello Stella a Ronchi dei Legionari, da Casarsa della Delizia a Camino al Tagliamento, da Buttrio, Manzano e Prepotto ad Aquileia, Duino Aurisina e Sequals, da Pocenia, San Giovanni al Natisone e Premariacco a Bertiolo, Cormons e Povoletto. E ancora da Latisana, Torreano e Codroipo a Sgonico nuovamente sul Carso, Sesto al Reghena e San Vito al Tagliamento. Ma c’è anche una prima uscita all’estero, il 23 agosto, a Buje d’Istria. Un itinerario fatto di centinaia di cantine che arriva dunque fino in Croazia e che si snoda nei nostri quattro territori provinciali, toccando pressoché tutte le denominazioni di origine controllata, vale a dire Collio, Colli orientali del Friuli, Grave del Friuli, Isonzo, Aquileia, Latisana, Annia e Carso, unitamente alla Doc Friuli Venezia Giulia e alle Docg Ramandolo, Picolit e Rosazzo, senza dimenticare le rinomate Igt. Per non parlare, poi, degli spumanti che hanno collocato la nostra regione in una posizione di indiscutibile prestigio.

Il videomessaggio di Angelo Radica.

Tiziano Venturini

Pietro De Marchi

Marco Rabino

Sandro Paravano

Tanja Kosmina

Corrado Dussich

Un format originale a cominciare appunto dal nome che unirà la scoperta del territorio e dei suoi migliori vini all’intrattenimento con tante proposte, prevalentemente culturali e musicali, che sicuramente sarà bene accolto dai wine lover che amano il Vigneto Fvg. E che per la sua presentazione ufficiale ha beneficiato, ieri mattina, di una sede prestigiosa: la sala Tiziano Tessitori – che il ricorda il “padre” della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – nel Palazzo del Consiglio, a Trieste. La rassegna beneficia, infatti, del convinto sostegno della Regione e di PromoTurismo nonché di Banca 360 Fvg, con il patrocinio della stessa Assemblea di piazza Oberdan, oltre che di UniDocFvg e delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia. Contestualmente alla presentazione delle Notti pronte al debutto, sono avvenute le premiazioni delle cantine e distillerie del Friuli Venezia Giulia e dei rispettivi Comuni che hanno ottenuto un riconoscimento del 22° Concorso Enologico Internazionale Città del Vino e 5° Grappa Award, le cui selezioni si sono tenute a Gorizia a fine maggio-inizio giugno: in totale, hanno ottenuto medaglie 26 cantine e 3 distillerie del Friuli Venezia Giulia. Ma di questa “appendice” festaiola riferiremo in maniera approfondita domani, dedicando all’iniziativa l’attenzione che merita.
La presentazione ufficiale – alla presenza del presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin e del consigliere Diego Bernardis, e con il coordinamento del giornalista Davide Francescutti – è cominciata con il saluto del coordinatore Fvg, Tiziano Venturini, il quale ha presentato il progetto, rilevando che «attorno alle Notti del Vino si è creato fin da subito un grande entusiasmo da parte dei nostri Comuni aderenti, per portare un’idea innovativa nell’estate del Friuli Venezia Giulia e non solo, vista la dimensione transfrontaliera dell’iniziativa. Vivremo delle magiche notti accompagnati da eccellenti vini delle cantine locali abbinati a sapori del territorio e a proposte d’intrattenimento, dalla musica agli incontri culturali e molto altro ancora». Alle parole dell’assessore di Buttrio si sono aggiunte quelle di Davide Bevilacqua, titolare dello studio creativo Mumble, e quelle del creativo Luca Zanin, che ha illustrato la grafica del progetto. Quindi, Pietro De Marchi, presidente del Comitato Unpli Fvg, ha portato il saluto delle Pro Loco regionali, che sono parte integrante del progetto – peraltro sei sono associate proprio alle Città del vino – in quanto molte iniziative collaterali saranno organizzate da queste benemerite associazioni di volontariato, mentre Sandro Paravano, vicedirettore generale Banca 360 Fvg sponsor dell’evento, ha rimarcato la vicinanza dell’istituto di credito cooperativo al territorio e alle comunità vitivinicole e non solo. Come detto, le Notti del Vino godono anche della vicinanza di UniDocFvg, organizzazione rappresentata dal presidente Marco Rabino di recente nomina, il quale, lodando l’iniziativa, ha assicurato la massima collaborazione.

Produttori e sindaci premiati.


La parola poi a due amministratori delle Città del Vino: Tanja Kosmina, sindaco Monrupino – Repentabor, che come detto aprirà la serie di appuntamenti dopodomani, e Corrado Dussich, vicesindaco Buje d’Istria, che ospiterà il primo appuntamento internazionale. Ma prima di loro aveva portato un saluto, attraverso un videomessaggio, il presidente nazionale delle Città del vino Angelo Radica, il quale ha lodato lo spirito di iniziativa del coordinamento regionale che ultimamente si è espresso, con particolare efficacia, anche attraverso la prima edizione delle Grandi Verticali del vino.
Infine, conclusioni affidate all’avvocato Bordin: «Una serie di appuntamenti importantissimi per il nostro territorio – ha osservato il presidente del Consiglio regionale Fvg – che ancora una volta dimostra di essere all’avanguardia nella valorizzazione delle proprie qualità dal punto di vista turistico e culturale, ma oprattutto per quanto riguarda gli aspetti enogastronomici che ci contraddistinguono. Promuovere il nostro territorio anche attraverso i prodotti che ci contraddistinguono è importantissimo. Ogni euro investito in attività e rassegne come queste si moltiplica, diventa un ritorno importante per la regione: auspichiamo altri eventi di questo genere». «Auguro il meritato successo all’evento Le Notti del Vino, che si distingue per l’alta qualità dei prodotti, la formula innovativa e l’eccellente promozione che esalta l’enogastronomia del Friuli Venezia Giulia. Questa manifestazione pionieristica, che avrà luogo dal 25 luglio al 27 agosto, prevede ben 28 appuntamenti distribuiti in tutti e quattro i territori provinciali di Trieste, Udine, Gorizia e Pordenone», gli ha fatto eco il consigliere regionale Bernardis, già sindaco di Dolegna del Collio.
Appuntamento, dunque, con i primi cin cin a Monrupino, giovedì, protagonisti i rinomati vini del Carso Triestino. Una serata di sicuro successo in compagnia di Malvasia, Vitovska e Terrano, tre “perle” che hanno fatto grande questa piccola Doc del Vigneto Fvg, fra le terre rosse “rubate” alle pietraie. E quindi via a un mese esaltante che, ne siamo certi, appagherà le attese di chi ama un buon bicchiere di vino Made in Friuli Venezia Giulia.

Uno scorcio della sala Tessitori.

LE NOTTI – Queste le date: 25 luglio Monrupino – Repentabor Rocca del Tabor; 27 luglio Palazzolo dello Stella Porticciolo sullo Stella; 1 agosto Casarsa della Delizia Località Versutta – San Giovanni di Casarsa; 3 agosto Pocenia Villa Michieli Fantin; 3 agosto San Giovanni al Natisone Parco di Villa de Brandis; 5 agosto Premariacco Braida Copetti; 6 agosto Latisana Piazzetta dell’Imbarcadero Aprilia Marittima; 6 agosto Torreano Parco dello Scalpellino; 7 agosto Manzano Abbazia di Rosazzo; 8 agosto Buttrio Villa di Toppo-Florio; 8 agosto Latisana Piazza Indipendenza; 8 agosto San Vito al Tagliamento Piazza del Popolo; 9 agosto Aquileia Piazza Capitolo; 9 agosto Camino al Tagliamento Casa Liani; 9 agosto Duino Aurisina – Devin Nabrežina PromoTurismoFVG – Infopoint Sistiana; 9 agosto Sequals Villa Ciani – Lestans; 10 agosto Aquileia Piazza Capitolo; 10 agosto Bertiolo Cabert – Cantina di Bertiolo; 10 agosto Povoletto Villa Pitotti; 11 agosto Prepotto Ponte dello Schioppettino; 22 agosto Cormòns Osteria La Preda – La Subida; 22 agosto Sesto al Reghena Piazzetta Burovich; 22 agosto Sgonico – Zgonik Uliveto nel borgo di Sgonico – Zgonik; 23 agosto Buje d’Istria (Croazia) Borgo San Mauro – Momiano; 24 agosto Codroipo Piazza Giuseppe Garibaldi; 24 agosto Ronchi dei Legionari Tenuta di Blasig; 24 agosto San Dorligo della Valle – Dolina Bagnoli della Rosandra – Boljunec; 27 agosto Nimis Parco cantina I Comelli.

LE CITTÀ DEL VINO – In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in Friuli Venezia Giulia sono 39: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cervignano del Friuli, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

Programma completo su www.cittadelvinofvg.it e sui social delle Città del Vino Fvg (pagina Facebook e il nuovo profilo Instagram).

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In copertina, il saluto del presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin che ha accanto il coordinatore Fvg delle Città del vino Tiziano Venturini e il consigliere regionale Diego Bernardis.

Alla Festa del vino di Bertiolo che compie 75 anni in gara 67 aziende del Vigneto Fvg

(g.l.) Bertiolo è sempre fedele alla sua tradizione e, in vista dell’amata ricorrenza del patrono San Giuseppe, ritorna la rinomata mostra enologica, la prima ogni anno ad essere organizzata in Friuli Venezia Giulia e che quest’anno soffia su ben 75 candeline: la rassegna si terrà, infatti, dal 9 al 24 marzo prossimi. «Ben 300 campioni di vino e 67 aziende vitivinicole regionali in gara alla mostra “Bertiûl tal Friûl” che dal 1984 decreta i migliori vini dell’annata. Il concorso precede la tradizionale Festa del vino di Bertiolo, organizzata dalla Pro loco Risorgive del Medio Friuli e arrivata alla 75ma edizione grazie all’impegno e alla passione di diverse generazioni di volontari che rappresentano l’anima della sagra», ha sottolineato, infatti, nel messaggio di ringraziamento che il presidente del Consiglio regionale Fvg, Mauro Bordin, ha voluto esprimere alle associazioni «spirito ed energia del Friuli, che animano le nostre comunità creando preziosi momenti di condivisione all’insegna dello stare insieme».

Per Bordin, intervenuto l’altra sera nella rinomata Città del vino del Medio Friuli all’apertura dell’annuale concorso vitivinicolo, «la sagra di Bertiolo rappresenta uno degli appuntamenti più attesi del Fvg con un riscontro concreto di tipo culturale, sociale e turistico, ma anche con importanti ricadute economiche per il territorio. Come sempre accade quando il volontariato e le istituzioni lavorano bene insieme, i risultati si vedono trasmettendo quella forza che fa della nostra regione e, in particolare, di Udine la provincia italiana con la migliore qualità della vita».
«La presenza di molti giovani fra i tanti volontari, fra i quali anche gli enologi incaricati di esaminare i campioni, è il punto di forza di questa edizione di “Bertiûl tal Friûl”», ha poi evidenziato il presidente della Pro loco Risorgive del Medio Friuli, Marino Zanchetta, il quale ha ricordato il grande lavoro organizzativo del concorso, con i vini vincitori che saranno ulteriormente esaminati nel corso del prossimo Vinitaly che dà appuntamento dal 14 al 17 aprile alla Fiera di Verona.
«Numerosi produttori del Friuli Venezia Giulia affidano i loro vini al giudizio dei nostri esperti», ha aggiunto infine il sindaco di Bertiolo, Eleonora Viscardis, sottolineando l’importanza della «credibilità frutto di decenni di lavoro, serietà e di attenzione per il ricambio generazionale».

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In copertina e all’interno immagini della cerimonia inaugurale presente il presidente Bordin e la torta celebrativa dei 75 anni della Festa del vino di Bertiolo.

Enoturismo, ecco i primi trent’anni del Movimento Fvg. E ora una nuova crescita anche con l’occhio rivolto a Go!2025

di Giuseppe Longo

MANZANO – Cin cin! E tanti auguri, con i calici alzati, per altri 30 anni. Poi si vedrà… Che magnifica festa per il Movimento turismo del vino del Friuli Venezia Giulia, in un altrettanto magnifico pomeriggio di sole, ieri a Poggiobello, sopra Oleis di Manzano, nell’incantevole cornice di Torre Rosazza, cento ettari tondi tondi di cui un’ottantina a vigna specializzata dei Colli orientali del Friuli: un compendio che regala splendidi vini e che, nell’ambito del brand Le Tenute del Leone Alato, premia la lungimiranza degli amministratori di Assicurazioni Generali di mezzo secolo fa, quando decisero di investire anche in questa vitivinicoltura prestigiosa, già allora contrassegnata dall’indovinatissimo slogan “Un Vigneto chiamato Friuli” che stava rapidamente crescendo, facendosi conoscere, di anno in anno, in tutto il mondo, specialmente con i suoi inimitabili bianchi.


Proprio tra questi “ronchi” che, finita la vendemmia, stanno perdendo le foglie lasciando entrare i potatori, Elda Felluga, instancabile leader di Mtv Fvg, assieme al direttore Massimo Del Mestre, ha aperto l’incontro celebrativo, fatto di conferenza stampa, concerto e ovviamente brindisi con i grandi vini di Torre Rosazza. Il tutto coronato dagli auguri del presidente del Consiglio regionale Fvg, Mauro Bordin, che ha messo l’accento sul valore dell’enoturismo, fatto da gente che «accoglie l’ospite con il sorriso». «Vino – ha osservato – significa cultura, turismo, identità, socialità e tanto altro ancora. Il Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia rappresenta una realtà eccezionale che lavora con grande passione per il nostro Fvg. Grazie alla presidente Elda Felluga che con il suo lavoro promuove il nostro territorio a 360 gradi!». In precedenza era stato letto, invece, un messaggio beneaugurante del governatore Massimiliano Fedriga, il quale si è detto orgoglioso di quanto l’associazione stia facendo per la promozione del settore vitivinicolo e con esso dell’immagine del Friuli Venezia Giulia nel suo complesso. Tra gli ospiti anche la senatrice Francesca Tubetti che, pure, si è complimentata per l’importante traguardo.

Un traguardo che doverosamente ha rivolto uno sguardo al passato, fatto di tre decenni di continue affermazioni e soddisfazioni, ma soprattutto al futuro, cominciando da quello più prossimo con Cantine Aperte a San Martino e poi a Natale, con i vini Fvg protagonisti per tutto il mese di dicembre, per continuare quindi in primavera con Vigneti Aperti e quindi con la grande festa enoturistica di Cantine Aperte a fine maggio che quest’anno ha festeggiato i 30 anni, proprio come il Movimento. E poi in agosto l’imperdibile appuntamento con Calici di Stelle a Grado tra le suggestioni del Lungomare nelle luci del tramonto. Ma anche con uno sguardo proiettato a Go!2025 con una evoluzione di Spirito di Vino, il concorso delle esilaranti vignette che si ripete da 24 anni: nasce, infatti, il progetto transfrontaliero (Eno)Satira che «svilupperà il primo itinerario mondiale della satira nelle cantine e in location istituzionali e terminerà nel 2025 con il primo “Festival dell'(Eno)Satira”», nell’ambito del Gect Go per Nova Gorica Gorizia Capitale europea della cultura.

«Siamo felici ed emozionati per aver raggiunto questo importante traguardo – ha sottolineato Elda Felluga – e soprattutto orgogliosi che questa bella squadra di viticoltori con passione, professionalità ededizione abbia creduto nel Movimento Turismo del Vino come importante strumento per la valorizzazione dei territori e abbia fatto comprendere che il vino è cultura e cura del territorio. Un compleanno è anche un momento di riflessione, di ricordi e di bilanci, di nuovi progetti e di nuove sfide e soprattutto di ringraziamenti per i successi ottenuti. Il mio grazie per il costante impegno alle Cantine associate, ai consiglieri, al direttore Massimo Del Mestre e alla referente turismo e formazione Chiara Tuppy, ai validi collaboratori e a tutti i presidenti del Movimento regionale che mi hanno preceduta e hanno dato il loro contributo per la crescita dell’Associazione: Patrizia Felluga, Maria Angela Schiopetto e la cara Antonella Moretti Pistoni. Un ringraziamento al team di Torre Rosazza che ci ha ospitato. Un sentito grazie alla Regione Friuli Venezia Giulia, a PromoTurismo Fvg che ha sempre creduto nel nostro operato e al sostegno di Gruppo Sparkasse – CiviBank». Giancarlo Ballotta, responsabile enoturismo delle Tenute Leone, ha quindi evidenziato: «Festeggiare oggi, presso Torre Rosazza, il 30mo compleanno del Movimento Turismo Fvg con la premiazione delle tre aziende vincitrici per noi significa aprire le porte ad una vittoria comune perché l’enoturismo è la vittoria non solo di singole aziende ma di un intero territorio. Siamo felici di ospitarvi e di condividere con voi questa bella giornata».
La cerimonia ha, infatti, offerto anche l’occasione per la consegna di tre attestati di eccellenza: a Villa Russiz (nelle mani del sindaco di Capriva, Daniele Sergon), alle Cantine d’Attimis Maniago e all’azienda Paolo Ferrin, con motivazioni legate a cultura del vino, tradizione e ospitalità. «Le tre Cantine selezionate – ha osservato la presidente Felluga – racchiudono lo spirito della nostra Associazione e il loro riconoscimento va a gratificare tutte le Cantine in una festosa condivisione». Al termine, dopo una visita alla cantina e alla villa, è seguito il concerto “Parole e musica per un domani -in vigna” animato dall’Associazione culturale coro Le Colone con i musicisti Giovanni Di Lena, Sebastiano Zorza e Giuseppe Tirelli, e le belle voci di Emanuela Mattiussi e Martina Gorasso. Spettacolo coronato, appunto, con una degustazione dei prestigiosi vini prodotti da Genagricola con il marchio Doc Friuli Colli orientali. E un brindisi ai prossimi 30 anni del Movimento turismo del vino Fvg. Tanti auguri!

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In copertina, il brindisi ai 30 anni di Mtv Fvg; all’interno, il saluto di Elda Felluga (foto Claudio Fabbro), del presidente Mauro Bordin e del rappresentante di Torre Rosazza; la consegna dei premi;  uno scorcio dei vigneti e la visita alla cantina.

Il “rito del caffé” sia Patrimonio Unesco: Trieste compatta per la candidatura. Ancora un anno per cercare altri sostegni

(f.s.) Pienamente riuscito, con una notevole partecipazione di cittadini e operatori a vario livello interessati, e, soprattutto, con l’espressione di un forte appoggio politico-istituzionale e l’annuncio di importanti e sostanziali novità: in questi termini si possono sintetizzare il successo e la pregnanza di risultati del nuovo incontro pubblico a sostegno della candidatura all’Unesco del Rito del Caffè Espresso italiano quale Patrimonio immateriale dell’Umanità. L’incontro, come annunciato, era stato organizzato dall’associazione Museo del Caffè di Trieste in collaborazione con il Club per l’Unesco di Udine e la partecipazione delle maggiori realtà caffeicole giuliane, nella prestigiosa Sala Bazlen di Palazzo Gopcevic, messa a disposizione dal Comune di Trieste.

A illustrare le ragioni e le strategie della candidatura sono intervenuti per l’Amdc il presidente Gianni Pistrini con il suo “vice”, l’imprenditore Doriano Simonato, la scrittrice e promotrice culturale Renata Capria D’Aronco, presidente del Club per l’Unesco di Udine, il presidente dell’Associazione Caffè Trieste Fabrizio Polojaz, pure coordinatore della cosiddetta “comunità emblematica” che riunisce tutte le realtà caffeicole cittadine partecipanti allo sforzo comune per la candidatura, Omar Zidarich, presidente del Gruppo Italiano Torrefattori di Caffè (che raccoglie i ben 743 torrefattori d’Italia), e Federica Suban, presidente provinciale della Fipe. A livello istituzionale, il vicesindaco e assessore alle Politiche economiche Serena Tonel, l’assessore agli Affari generali e Innovazione tecnologica del Comune di Trieste Michele Lobianco e il presidente del Consiglio comunale cittadino Francesco Di Paola Panteca, mentre il presidente del Consiglio regionale Fvg, Piero Mauro Zanin, ha inviato un circostanziato messaggio di adesione.
La notizia di più immediato impatto emersa nel corso dell’incontro e di massima importanza per le scelte “tattiche” e organizzative che dovranno essere intraprese è che l’Unesco ha recentemente deciso di “sdoppiare” i propri “riconoscimenti” alle realtà e attività di maggior rilevanza culturale a livello mondiale, suddividendole in “materiali” e “immateriali” e, conseguentemente, premiando ad anni alterni l’uno e l’altro di questi ambiti. Ciò comporterà, nella pratica, che la candidatura del Rito del Caffè Espresso italiano quale Patrimonio immateriale dell’Umanità – che ha appunto Trieste tra i principali fautori – potrà essere valutata e giudicata (prima a livello di Comitato Unesco nazionale poi, in caso positivo, al verdetto finale di Parigi) non alla fine di questo mese come si riteneva inizialmente, ma nella primavera del 2024. E’ evidente che questo “slittamento” anziché essere di nocumento potrà, al contrario, consentire una organizzazione della campagna a sostegno della candidatura ben più ampia, estesa e articolata di quanto si sia potuto fare finora, col breve lasso di tempo fin qui disponibile. Potendo così coinvolgere un numero ben maggiore di persone (con opportune raccolte di firme da inviare all’Unesco), enti e istituzioni pubbliche e private, realtà caffeicole e pubblici esercizi, non solo a Trieste ma anche in molte altre località italiane.

Gianni Pistrini

In definitiva, potremo avere parecchie più “chances” di riuscita e tutte le realtà presenti si sono comunemente espresse per cogliere questa inattesa occasione, aumentare gli sforzi e puntare con ancora maggior determinazione verso l’importante obiettivo. In tal senso, assicurando il massimo appoggio istituzionale, è intervenuta innanzitutto Serena Tonel, che ha portato il saluto del sindaco Dipiazza e ha rimarcato come il legame fra Trieste e le molteplici attività della filiera del caffè sia davvero fondamentale per il forte impatto economico e occupazionale che comportano, ma anche per gli aspetti di ricerca scientifica, turismo e cultura che il “prezioso chicco” comporta. Quindi, l’assessore comunale Michele Lobianco – da sempre vicino alle attività dell’Amdc – che ha auspicato il più ampio successo dell’iniziativa e il presidente del Consiglio comunale di Trieste Francesco Di Paola Panteca che ha annunciato di voler proporre all’assise municipale un’apposita mozione di sostegno alla candidatura. Analoga volontà di sostegno anche dal presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, che – come detto – ha inviato un messaggio di adesione.
Quindi, per le categorie economiche, mentre la presidente provinciale Fipe Federica Suban ha assicurato un forte impegno specifico della Federazione dei Pubblici esercizi, i due principali rappresentanti “caffeicoli”, Fabrizio Polojaz, anche a nome dell’intera “comunità emblematica” delle realtà partecipanti all’”avventura” della candidatura, e Omar Zidarich per i torrefattori – che ha anche portato il saluto e l’adesione del presidente della Camera di Commercio della Venezia Giulia, Antonio Paoletti -, hanno entrambi rimarcato la fondamentale importanza della sinergia fra privato e pubblico, e fra istituzioni, articolazioni della società civile e cittadini tutti, per la riuscita dell’impresa.


Ricordando come Trieste debba avere in ciò un ruolo trainante, forte dei suoi 300 anni di esperienza di commercializzazione e trasformazione del caffè, e di una forte e tutta peculiare tradizione di degustazione della bevanda. Basti ricordare che oggi sui 10 mila addetti operanti nel settore in tutta Italia ben 1.000, più altri 800 nell’indotto, lavorano a Trieste, nelle molteplici professionalità e “punti” della “filiera”. Ma, al di là e oltre la nostra indubbia qualificazione di autentica Capitale del Caffè, oggi – hanno detto – dobbiamo lavorare con le altre città e realtà italiane per un obiettivo comune. Concetto ripreso e ampliato nell’appassionato intervento della presidente del Club per l’Unesco di Udine, Renata Capria D’Aronco, la quale, indicando la necessità di “andare oltre ogni campanilismo per ottenere i risultati che tutti desideriamo”, ha fortemente sottolineato l’adesione e l’azione del sodalizio friulano in piena consonanza con l’associazione Museo del Caffè di Trieste, a partire da questo incontro, “ma ora mobilitandosi uniti per andare a interessare tutte le realtà civili della nostra regione, a cominciare dal mondo della scuola, mentre il nostro Club si impegnerà per coinvolgere ad ampio raggio gli altri Club per l’Unesco, per il miglior successo dell’iniziativa di candidatura”.
“Introdotto” dal vicepresidente Doriano Simonato, che per tutta la sua durata ha brillantemente condotto quella che di fatto è stata una vera e propria “tavola rotonda” fra “attori” diversi pubblici e privati e il pubblico, stimolando e “provocando” domande e interessanti interventi, è toccato infine al presidente dell’Amdc Gianni Pistrini chiudere l’incontro ricordando come l’associazione Museo del Caffè di Trieste abbia, conformemente ai suoi scopi sociali, aderito convintamente e fin dall’inizio a questa iniziativa di valorizzazione e promozione del caffè espresso italiano a livello internazionale, inteso in tutti i suoi aspetti e peculiarità territoriali. “E anche a tal fine e in tale direzione – ha concluso Pistrini, evidenziando pure le molteplici attività svolte recentemente dall’associazione e tra queste in particolare l’importante gemellaggio con il prestigioso Museu do Cafè di Santos -, la stessa attesa creazione, in accordo con le Istituzioni cittadine e prioritario fine istitutivo della Amdc, di un Museo del Caffè degno di questo nome, dedicato alle molteplici testimonianze, oggetti, reperti e vicende umane che da secoli legano la nobile bevanda alla storia, cultura ed economia di questa città emporiale, che potrà essere realizzato nell’area pubblica del Porto Vecchio e direttamente connesso al Museo Commerciale della Città, un forte attrattore di visitatori, turisti, studiosi e appassionati dell’argomento. E se – così ancora Pistrini – tale realizzazione, come auspicato dallo stesso assessore comunale alla Cultura Giorgio Rossi, potrà concretizzarsi e venir anche completata nel corso dell’anno, essa potrà davvero rappresentare un ulteriore e potente “motore” pure ai fini del successo della candidatura italiana all’Unesco del ”Rito del Caffè Espresso italiano quale Patrimonio immateriale dell’Umanità”.

(info: www.amdctrieste.it)

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In copertina, una tazzina dell’immancabile “rito” quotidiano del caffè espresso al bar.

 

Vino-sigarette? Dura reazione di Zanin che si schiera subito con Assoenologi

«Trama e scenografia sembrano quelle di un film di Dario Argento, invece siamo di fronte all’ennesimo tentativo di imporre la scure proibizionista e omologatrice a senso unico da parte di istituzioni sovranazionali, in questo caso da un’organizzazione che negli ultimi tempi, in particolare con la questione Covid, è stata spesso nel mirino della critica e non ha raccolto enormi consensi di popolo». Sferzante e diretto a tutela di un bene primario del Friuli Venezia Giulia, il presidente del Consiglio regionale Fvg, Piero Mauro Zanin, si schiera immediatamente a fianco del presidente nazionale di Assoenologi, Riccardo Cotarella, nell’alzare «un muro di buon senso, tradizione, lavoro, qualità, salute e benessere al cospetto di un attacco scomposto e generalista perpetrato dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) nei confronti del vino, incluso tra le bevande alcoliche da demonizzare senza se e senza ma con l’obiettivo di ridurne l’uso senza pensare, al contrario, a diffondere il concetto positivo di bere bene, giusto e consapevole».
Rifacendosi al documento emanato lo scorso settembre dall’Oms Regione Europa, Zanin considera «assurdo e qualunquista paragonare il vino alle sigarette nel divieto di promozione e nell’obbligo di inserire frasi e immagini ostili sulle etichette. Il vino è salute mentale, fisica ed economica – prosegue il presidente del Cr Fvg – se assunto nelle giuste proporzioni e con le dovute cautele, un mantra che vale per qualsiasi prodotto alimentare. Il proibizionismo o simil tale, invece, nella storia ha prodotto sempre e solo danni a ogni livello, non ultimo quello fiscale che garantisce la distribuzione di risorse sul territorio a vantaggio delle comunità».
Proprio a questo proposito, Zanin solleva ulteriori dubbi «su un’indicazione dell’Oms che i Paesi non produttori di vino e, in generale, poco noti per varietà e specificità enogastronomiche quali sono gli Stati del Nord Europa, avrebbero già felicemente recepito o vorrebbero farlo a breve. Non vorrei – suggerisce il presidente dell’Aula Fvg – che, con il paventato aumento di tasse e balzelli su beni che contraddistinguono la tavola e le abitudini degli italiani e di altri popoli del Sud Europa, si andasse nella direzione di un Monopolio di Stato, anzi di Unione europea, per un prodotto centrale nell’economia nazionale qual è il vino, magari arrivando successivamente ad aggredire ulteriormente altre eccellenze già penalizzate come olio, latte e chissà che altre».
«Una siffatta Europa – sottolinea infine Zanin – rischierebbe di apparire ai cittadini ancora meno madre e ancora più matrigna, costantemente a trazione nordica e poco propensa a comprendere i valori mediterranei. Il vino, che a tavola unisce e favorisce il dialogo, viene purtroppo utilizzato da elemento divisivo prima fra chi lo produce in diverse aree, vedi le questioni Tocai fra Italia e Ungheria e Prosecco fra Italia e Croazia, e poi in senso assoluto, con il nostro Paese clamorosamente sempre coinvolto negativamente. E quel che è peggio, in quest’ultimo caso, con gli esponenti italiani dell’Oms fragorosamente assertivi».

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In copertina, il presidente del Consiglio regionale Fvg Piero Mauro Zanin.

Ritorna finalmente “Sapori Pro Loco”: enogastronomia in vetrina a Villa Manin

Riecco, finalmente, “Sapori Pro Loco tipicità gusto tradizione”! Dopo due edizioni annullate a causa dell’emergenza sanitaria, torna infatti la grande manifestazione di primavera, giunta alla 19ma edizione, che permette di degustare le specialità enogastronomiche del Friuli Venezia Giulia a Villa Manin di Passariano. Appuntamento, con una disposizione rinnovata nello spazio tra le Esedre del complesso dogale, il 14-15 e il 20-21-22 maggio. In queste date proporranno le loro specialità tipiche 22 Pro Loco del territorio regionale all’interno di un ricco programma di eventi collaterali per un totale di una trentina di appuntamenti (calendario completo su www.saporiproloco.it). Inaugurazione con le autorità domenica 15 maggio, alle 11. La manifestazione è stata presentata ieri a Udine nella sede della Regione Fvg.

Gli intervenuti alla presentazione a Udine.

«Finalmente – ha affermato Valter Pezzarini, presidente di Unpli Fvg che organizza la kermesse – torniamo a incontrarci dopo esserci salutati nel maggio di tre anni fa e aver affrontato le dure sfide del periodo di emergenza. Il mondo delle Pro Loco non si è mai fermato, aiutando le proprie comunità durante la pandemia e ora si sta impegnando nella primavera della ripartenza che, dopo le prime sagre molto positive delle scorse settimane, vede in Sapori Pro Loco l’evento clou. I nostri volontari sono pronti come anche i visitatori: c’è grande affetto nei confronti di Sapori Pro Loco e, invece che farlo diminuire, i due anni di sosta lo hanno fatto crescere. Ripartiamo con il format di successo delle scorse edizioni e una disposizione rinnovata degli stand che valorizza ancora di più Villa Manin, sito di pregio che ci ospita. E oltre a un ricco programma, c’è la grande novità di una apertura più lunga visto che le cucine saranno attive già dal mezzogiorno di sabato 14 maggio. Siamo pronti ad accogliere visitatori non solo dal Friuli Venezia Giulia, ma anche dal Veneto e oltre, senza dimenticare gli amici austriaci e sloveni che nelle scorse edizioni non sono mai mancati. Non mancheranno un momento dedicato alla solidarietà per i bimbi d’Ucraina, il 21 maggio, e la costante attenzione per l’ambiente e la sostenibilità con la raccolta differenziata e l’utilizzo di posate, piatti e bicchieri ecocompatibili, visto che Sapori Pro Loco gode del marchio di Ecofesta. Infine, saranno valorizzati i prodotti agroalimentari della filiera regionale “Io sono Friuli Venezia Giulia”».

Piero Mauro Zanin

«Dopo le prime sagre primaverili, finalmente ritorna in presenza anche Sapori Pro Loco – ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività Produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini -, una vetrina imprescindibile per le eccellenze enogastronomiche del Friuli Venezia Giulia, che saprà richiamare turisti anche da fuori regione. Per due weekend di maggio a Villa Manin si daranno appuntamento il meglio dell’agroalimentare, della cultura e dell’arte: tra gli stand si potrà fare un tour in miniatura del Friuli Venezia Giulia. Grazie agli organizzatori di Unpli Fvg e a tutte le Pro Loco che in questi due anni di pandemia, nonostante le restrizioni, si sono strette a fianco delle loro comunità di appartenenza e non hanno mai fatto mancare il loro sostegno».
«Se un cittadino del mondo vuol capire che cosa è il Friuli Venezia Giulia dal punto di vista artistico, identitario, enogastronomico, culturale, ma anche della solidarietà e della generosità basta che faccia un giro a Sapori Pro Loco perché, così facendo, respira l’essenza profonda del territorio – ha spiegato il presidente del Consiglio regionale Fvg, Piero Mauro Zanin -. Un territorio che, grazie a manifestazioni come queste, si rafforza come comunità ma che, allo stesso tempo, un po’ come le porte di Villa Manin, mantiene salde le proprie tradizioni aprendosi però al mondo facendo vedere le proprie bellezze a chiunque le voglia conoscere. Sapori Pro Loco rappresenta quindi, in pochi metri, il “genius loci” del Friuli Venezia Giulia, poiché luogo che racchiude il genio di una terra, del nostro Fvg. Buona festa a tutti».

Sono intervenuti anche Fabio Marchetti sindaco di Codroipo, il quale ha osservato come la comunità sia pronta ad accogliere i visitatori della manifestazione, Giuseppe Morandini presidente della Fondazione Friuli, che ha auspicato una partenza con il bel tempo e rimarcato l’importanza di questa manifestazione per il territorio regionale, Claudio Filipuzzi, presidente di Agrifood Io sono Fvg, sul valore dei prodotti enogastronomici regionali, Feliciano Medeot, direttore della Società Filologica Friulana sugli eventi in collaborazione con le Pro Loco.

ENOGASTRONOMIASono 55 i piatti tipici proposti dalle Pro Loco di Passariano, Morsano al Tagliamento, Precenicco, Valle di Soffumbergo, Glemona Gemona, Saletto, Teor, Villa Vicentina, Ragogna, Manzano, Pantianicco, San Daniele, Vileuàrbe Villorba, Castrum Carmonis Cormòns, Pozzo, Pasian di Prato, Zompicchia, Rojale di Reana, Flaibano. Si va dai classici antipasti con formaggi e salumi locali agli gnocchi, ai famosi frico e prosciutto di San Daniele senza dimenticare piatti di carne, di pesce e i dolci del territorio come il tiramisù, solo per citare alcune delle proposte.

BUTTRIO E BERTIOLOIn più le Pro Loco Buri Buttrio e Risorgive Medio Friuli Bertiolo cureranno l’Enoteca con i vini del Friuli Venezia Giulia selezionati alla Mostra Concorso Vini Doc “Bertiûl tal Friûl” di Bertiolo e alla Fiera regionale dei Vini di Buttrio. La Pro Loco Rivolto invece curerà il bar e birroteca regionale, con una selezione di birre artigianali del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con l’Associazione Artigiani Birrai del Fvg. Tutte proposte negli stand e banchi di mescita a prezzi contenuti. In più nello Spazio Incontri, che quest’anno si trova sotto le volte della barchessa di Ponente a fianco di Villa Manin, si terranno “originali” degustazioni guidate di birra artigianale (14 maggio) e vini del territorio (21 maggio) con PromoTurismoFvg, di spumanti con Filari di Bolle della Pro Loco Casarsa della Delizia (15 maggio), assaggi di formaggio con il Consorzio Montasio abbinati a vini autoctoni (22 maggio). Con la collaborazione della Pro Loco Aquileia inoltre per la prima volta ci sarà una degustazione di cioccolata abbinata a prodotti tipici friulani (22 maggio).

FAMIGLIEIl maestro di cucina Germano Pontoni curerà un divertente laboratorio per far fare ai più piccoli i biscotti assieme a Ciccio Pasticcio (22 maggio). Assieme a Maravee Animazione saranno proposti dei momenti per bambine e bambini che potranno imparare quanto riciclare sia divertente (14 maggio) e l’arte del mosaico (15 maggio). Il centro astronomico di Talmassons celebrerà i suoi 30 anni proponendo un’osservazione del cielo (14 maggio).

CULTURASapori Pro Loco ospiterà anche la premiazione del concorso letterario internazionale “Jacum dai Zeis” con l’editoriale Il Friuli: sarà l’appuntamento conclusivo della Setemane de Culture Furlane (15 maggio). Sarà visitabile Villa Manin con i suoi spazi espositivi, i quadri parlanti e il parco secolare, la mostra Il Verde Alfabeto-Giardini e Parchi storici del Friuli Venezia Giulia e la mostra Poleârt dedicata agli Organi Zanin e curata dagli Operatori volontari del Servizio Civile Universale. Inoltre, eventi collaterali con visite guidate nel territorio del Medio Friuli dove saranno visitabili anche il Museo Civico delle Carrozze d’Epoca di San Martino di Codroipo, il Mulino Zoratto, il biotopo delle Risorgive di Flambro e Virco, la Chiesa di San Lorenzo e gli altri luoghi storici di Varmo. Saranno inoltre premiati i vincitori del concorso fotografico artistico sui Presepi del Friuli Venezia Giulia realizzato assieme al Messaggero Veneto (14 maggio). Ci sarà, inoltre, la consegna degli attestati di donazione della sezione di Codroipo dell’Associazione Friulana Donatori di Sangue (21 maggio).

SPETTACOLI Oltre alla finale in diretta del quiz televisivo Lo Sapevo dedicato alle Pro Loco su Telefriuli, ci sarà anche la selezione regionale di Miss Italia-Miss Sapori Pro Loco (15 maggio) e i concerti di Crunchy Candies (20 maggio), Soul Orchestra (a scopo benefico, 21 maggio, insieme a Rotary Club di Codroipo e Comune di Codroipo per raccogliere fondi per i bimbi dell’Ucraina con autismo) e Beat Factor (il 22 maggio a chiudere la manifestazione).

NATURA Previsti anche momenti di conoscenza della natura, con visite guidate al Parco di Villa Manin (accompagnati da una guida botanica, 14 e 21 maggio) e al Parco delle Risorgive (con il Corpo Forestale regionale, 15 e 22 maggio). Con Erpac Fvg visite guidate alla mostra Il Verde Alfabeto (15 e 21 maggio).

MERCATINI E ARTEOgni sabato (14 e 21) sarà proposto in piazza dei Dogi il mercatino dell’artigianato e della creatività a cura di Omael Planner e in collaborazione con Confcommercio Codroipo. Inoltre le domeniche (15 e 22 maggio) torna l’esposizione d’arte En plein air in Villa a cura del Circolo Culturale Artistico Quadrivium di Codroipo.

ASSEMBLEA PRO LOCO FVG Infine, sabato 21 maggio Villa Manin ospiterà l’Assemblea regionale annuale delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia.

Sapori Pro Loco è organizzata da Unpli FVG APS – Comitato Regionale Pro Loco e gode del patrocinio della regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Città di Codroipo, Camera di Commercio Pordenone Udine. In collaborazione con Fondazione Friuli, PromoTurismoFVG, Erpac FVG, Società Filologica Friulana. Main sponsor Dolomia. Sponsor partner Palco Mobile FVG, Newocm, Di.Cart, Friuli antincendi, Art&Grafica, Autopiù, Auto Maranzana, Carrservice, Birra Castello, Eurobevande, Hausbrandt. Media partner Telefriuli, Il Friuli, Radio Punto Zero, Imagazine. Con la partecipazione degli Operatori Volontari del Servizio Civile Universale. La manifestazione ha il marchio Io sono Friuli Venezia Giulia per l’uso di prodotti locali e quello di Ecofesta per l’attenzione ambientale.

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In copertina, il presidente delle Pro Loco Fvg Valter Pezzarini durante la presentazione della Kermesse.