Agroalimentare, paura per i dazi americani: a rischio l’export Fvg di vino e altri prodotti, ma per i kiwi (80% negli Usa) sarebbe una disfatta commerciale

I dazi di Donald Trump fanno paura in Friuli Venezia Giulia. C’è preoccupazione, infatti, anche nella filiera agricola della nostra regione per il possibile impatto delle imposizioni statunitensi sui prodotti europei. Il Centro Studi di Confcooperative stima che l’introduzione di dazi doganali sul “Made in Italy” comporterebbe un immediato aumento dei prezzi dei prodotti italiani sul mercato Usa, con una probabile riduzione delle esportazioni stimabile tra il 15-30% per prodotti chiave come vino, ortofrutta, formaggi Dop, prodotti trasformati come il pomodoro e la pasta.

Kiwi pronti per l’esportazione negli Usa.


«Per il mercato dei kiwi, l’impatto di eventuali dazi statunitensi sarebbe sicuramente molto significativo perché quello nordamericano è il principale mercato di destinazione, cui è indirizzato circa l’80% del nostro export», sottolinea Livio Salvador, presidente della cooperativa agricola Frutta Friuli di Spilimbergo, principale produttore di kiwi in regione, con circa 16 mila quintali.
Preoccupazione anche per il vino. Gli ultimi mesi hanno visto una crescita degli ordini dagli Usa nell’ordine dell’11%; un appeal del vino regionale negli States che sarebbe a rischio in caso di dazi. «Le esportazioni del vino friulano verso gli Stati Uniti sono andate molto bene nel corso del 2024 e anche il mese di gennaio ha visto una crescita dell’11% per il Prosecco. Quello nordamericano per noi è un mercato molto importante, che vale il 50% della produzione e la cui crescita ha compensato il minore sviluppo di alcuni mercati europei, come quelli dell’Europa orientale, a causa della guerra in Ucraina», conferma Flavio Bellomo, presidente di Vini La Delizia.

Brindisi americani in pericolo.


«Il mercato nordamericano è al momento quello che tira di più, di fronte alla crisi tedesca. Lo scatenarsi di una guerra commerciale Ue-Usa avrebbe un impatto diretto sulla competitività dei nostri prodotti negli Stati Uniti, e produrrebbe una crescita dei costi logistici e una riduzione dei consumi anche in Europa a causa dell’impatto generale sull’economia», sottolinea poi Venanzio Francescutti, presidente regionale di Fedagripesca, la federazione di settore di Confcooperative che riunisce 108 cooperative agricole con un fatturato di 639 milioni di euro.
Anche i settori non direttamente colpiti guardano con preoccupazione ai dazi. «Il vivaismo viticolo non è interessato dai possibili dazi in maniera diretta, ma per l’impatto che potrà avere sui viticoltori – dice invece Alessandro Leon, presidente dei Vivai Cooperativi di Rauscedo, leader a livello mondiale nella produzione di barbatelle, presenti in Usa con una società controllata che ha un giro d’affari di 16 milioni di euro –. Il mercato nordamericano è comunque uno dei più importanti, sia per le barbatelle che per il vino: guardiamo, quindi, con attenzione all’impatto che la possibile guerra commerciale tra Ue e Usa avrebbe sulla competitività del vino europeo».

Ne soffrirebbero anche i formaggi.


«L’imposizione di dazi potrebbe tradursi in una perdita di fatturato per il settore di circa 1,5-2 miliardi di euro annui a livello nazionale, considerando che gli Usa rappresentano il terzo mercato di destinazione dell’export agroalimentare italiano con un valore di circa 6 miliardi di euro», chiosa infine Maurizio Gardini, presidente nazionale di Confcooperative.

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In copertina, kiwi prodotti in Friuli: il loro export negli Usa è a rischio a causa dei dazi.

Irrigazione “intelligente” per le patate di Ovoledo che aspettano il marchio Igp

Coniugare sostenibilità e redditività in agricoltura: è possibile con l’irrigazione (e la fertirrigazione) di precisione, a bassi volumi, supportata dalle tecnologie più avanzate, droni compresi. Ne è convinto, basandosi sulle sperimentazioni effettuate in campo anche nel Pordenonese, Gioele Chiari, tecnico del Canale Emiliano Romagnolo (forse la più importante opera irrigua d’Italia) e referente del progetto AcquaCampus, polo d’avanguardia nel trasferimento dell’innovazione alle imprese che operano in agricoltura.


La sua relazione è stata il momento di maggior interesse nell’ambito del convegno “Irrigazione di precisione: esperienze in campo 2024”, organizzato a Zoppola in coincidenza con la 38ma edizione della Mostra mercato regionale della patata, organizzata dalla Copropà (cooperativa produttori patate) con il sostegno dell’Ersa, dell’Amministrazione comunale e delle Associazioni di categoria. “Un investimento in tecnologia di 312 euro a ettaro – ha affermato – può portare ad un aumento del prodotto lordo vendibile, sempre per ettaro, di 1200 euro”.
La relazione è stata preceduta dai saluti di rito: per il Comune di Zoppola ha fatto gli onori di casa il vicesindaco Pierfrancesco Gardente, per la Copropà il presidente Pier Vito Quattrin, per l’Ersa (che da anni intrattiene positivi rapporti di collaborazione con AcquaCampus) Michele Fabro, coordinatore delle attività di ricerca e sperimentazione. Apprezzato l’intervento di Bruno Parisi, del Crea di Bologna, che avendo presieduto la commissione che ha esaminato i campioni di prodotto presentati per il concorso ha fornito preziose indicazioni sugli aspetti qualitativi.

A seguire, la tavola rotonda con la partecipazione del presidente Quattrin, di Alessandro Driussi per Legacoop, Livio Salvador per Confcooperative, Matteo Zolin presidente di Coldiretti Pordenone e Nicolò Panciera per Confagricoltura. Tutti d’accordo – per una volta – nel riconoscere il buon lavoro svolto dal Consorzio Cellina Meduna e l’impegno costante della regione Friuli Venezia Giulia che ha investito con costanza e lungimiranza nella gestione delle risorse idriche.
Le conclusioni del convegno sono state portate dalla consigliere regionale Lucia Buna, che ha portato il saluto dell’amministrazione ed in particolare dell’assessore alle risorse agricole Stefano Zannier. A seguire le premiazioni della mostra concorso, che ha visto la partecipazione di 54 campioni provenienti da 25 aziende di tutto il territorio regionale. Per la prima volta, in concorso (e premiate) nuove varietà di patate resistenti alla peronospora, che sono risultate oltre che sostenibili anche di ottime caratteristiche organolettiche: varietà su cui varrà la pena investire in futuro, come ha sottolineato il presidente Quattrin, che ha anche auspicato che dopo aver superato qualche intoppo burocratico proceda speditamente l’iter avviato alcuni anni or sono per il riconoscimento della Igp Patata di Ovoledo.

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In copertina, le pregiate patate di Ovoledo; all’interno, immagini di convegno e premiazione, oltre a fasi di raccolta e lavorazione (foto Copropà).

R-Evolution Green, oggi a Pordenone obiettivo sulla montagna da rigenerare

A Pordenone tutto nel segno dell’impegno per la salvaguardia e la valorizzazione delle Terre Alte e delle persone che le abitano, il “Progetto Montagna” – ideato dal Teatro Verdi in condivisione con Cai-sezione di Pordenone e Club Alpino Italiano – propone il secondo appuntamento del nuovo percorso “R-Evolution Green”, un inedito ciclo di incontri pubblici di approfondimento scientifico- divulgativo sui temi legati alla montagna, la sostenibilità ambientale, lo spopolamento delle aree montane e la vita in quota.

Silvio Barbero

Giovann Teneggi

Oggi, il Teatro Verdi di Pordenone ospita alle 18.30, in sala Palcoscenico (ingresso da via Roma), l’incontro “Rigenerare la montagna, rigenerare il paese”. La montagna è un laboratorio straordinario per costruire percorsi del vivere e del co-abitare economico, è un luogo da cui può partire la rigenerazione del modello economico nato dalla rivoluzione industriale. Bisogna però stare attenti alle trappole delle parole insidiose che non fanno bene alla montagna. Attesi ospiti dell’incontro moderato dal giornalista Luca Calzolari, coordinatore del progetto, sono Silvio Barbero, vicepresidente all’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo, già vicepresidente nazionale Slow Food Italia, e Giovanni Teneggi, community designer e promotore di cooperative di comunità in Confcooperative. Assieme ci condurranno in un viaggio lungo la montagna che cerca e sperimenta pratiche d’innovazione, anche attraverso la ricerca di un linguaggio esatto, e può essere modello per il Paese. Tutti gli incontri godono di un’introduzione musicale di Nicola Milan alla fisarmonica – Orchestra da Camera di Pordenone – con letture sceniche di Antonio Pauletta.
Il progetto del Teatro Verdi R-Evolution si avvale della collaborazione del Cai, di Uncem e Fondazione Dolomiti Unesco, con il sostegno di Fondazione Friuli e Camera di Commercio Pordenone-Udine e il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti Fvg.

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In copertina, uno scorcio della montagna in Val Tramontina nel Pordenonese.

Radici del vino con un ottimo bilancio: anche quattro Ribolle super a Rauscedo

Successo per l’edizione 2022 de Le Radici del Vino, la grande vetrina della filiera vitivinicola e fiera della viticoltura d’eccellenza che si è tenuta a Rauscedo di San Giorgio della Richinvelda (primo Comune delle Cooperative di Confcooperative a ricevere il titolo in Italia e membro delle Città del Vino). Dopo due edizioni annullate a causa dell’emergenza sanitaria, numerose persone hanno partecipato al ricco programma che è stato reso possibile dai 400 volontari della rassegna. Proclamati all’interno della manifestazione anche i vini vincitori del Festival della Ribolla gialla: 1 classificato Ribolla gialla spumante Brut Torre Rosazza, 2 classificato Ribolla gialla Extra Brut Millesimato 2021 Pitars, 3 classificato Ribolla gialla spumante Brut Cason. Metodo classico 1 classificato Ribolla gialla Brut Albino Armani.

I tantissimi volontari della Fiera.

«Un’edizione da incorniciare – ha commentato il sindaco Michele Leon -: Le Radici del vino si è confermato un evento autunnale apprezzatissimo dalle famiglie e dal mondo tecnico del comparto vivaistico-viticolo regionale e non solo. È stata un edizione splendida che ha superato le nostre aspettative ed ha funzionato in ogni singolo dettaglio. Dopo due anni di stop abbiamo saputo ripartire alla grande con 37 eventi inseriti nel programma. Tutte esaurite le 4 masterclass di degustazione organizzate dall’Onav, così come si è registrato il sold out per gli incontri con Roberto Cipresso, Giannola Nonino e Fabrizio Nonis. Il teatro nei Magredi e gli spettacoli di burattini per i bambini si sono confermati due momenti interessanti e graditi dal pubblico. Impressionante la curiosità registrata nelle sale tematiche in particolare per i video divulgativi sulla storia e sulla stagionalità della produzione delle barbatelle. Anche gli incontri tecnici proposti sul tema delle grandi sfide alla viticoltura hanno sorpreso per presenze e partecipazione, registrando il pienone al teatro e alla fiera agricola Viticoltura d’eccellenza. Una fiera che, nel rinnovato layout, ha trovato il gradimento degli espositori ed ha visto un costante afflusso di viticoltori. Da non dimenticare infine la brigata dell’arena del Gusto, capitanata da Domenico Gottardo, presidente dell’associazione Le Radici del Vino alla guida di 400 volontari che si sono impegnati e susseguiti in una tre giorni di impegno, sorriso e determinazione per offrire alta qualità nei menù proposti ma soprattutto rapidità nel servizio. Grazie a tutti!».

La kermesse è stata organizzata dal Comune di San Giorgio della Richinvelda con l’associazione Le Radici del Vino e il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia con Io sono Fvg-Promoturismo Fvg. Partner della manifestazione Friulovest Banca, Vivai Cooperativi Rauscedo, Cantina Rauscedo, Circolo Agrario Friulano, Vitis Rauscedo, Dea barbatelle, I Magredi, Vini San Giorgio, Gruppo Bisaro, Cooperativa di consumo Rauscedo, Marchi e Volpe vivai, Vivaistica D’Andrea. Collaborano Confcooperative Pordenone, Onav e Pordenone Fiere. La manifestazione è inserita all’interno del programma nazionale di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città Italiana del Vino 2022.

In marcia tra i vigneti.

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In copertina, un’immagine della cerimonia inaugurale: il sindaco Leon taglia il nastro.

 

“Le Radici del Vino”, tutto pronto a Rauscedo la capitale del vivaismo

Tutto pronto per l’edizione 2022 de “Le Radici del Vino”, la grande vetrina della filiera vitivinicola e fiera della viticoltura d’eccellenza che si terrà a Rauscedo di San Giorgio della Richinvelda (primo Comune delle Cooperative di Confcooperative a ricevere il titolo in Italia e membro delle Città del Vino). Dal 7 al 9 ottobre la manifestazione, che torna dopo due edizioni annullate a causa dell’emergenza sanitaria, proporrà un ricco programma, con la fiera della viticoltura d’eccellenza, eventi per famiglie e culturali, la piazza dei sapori, mostra artigiana, convegni e approfondimenti per addetti ai lavori, intrattenimento, sport e degustazioni rivolti a tutti. E in più nomi noti del mondo enogastronomico locale come Giannola Nonino, “signora della grappa”, Fabrizio Nonis, il Beker televisivo, e Roberto Cipresso, famoso enologo. E in più un nuovo cartone animato sulla filiera della barbatella e vite con protagonista la piccola Uvetta, nome scelto dai bimbi sangiorgini.
«Rauscedo – ha affermato il sindaco Michele Leon – è la capitale mondiale del vivaismo della vite, visto che qui cresce il 40% globale delle barbatelle: nei giorni de Le Radici del Vino lo sarà ancora di più, insieme al nostro territorio comunale dove è presente tutta la filiera della vite, dalla barbatella alla bottiglia. Siamo lieti di essere tornati dopo la fase acuta della pandemia: sarà una ripartenza in grande stile, per valorizzare di nuovo tutti insieme per nostre eccellenze vitivinicole e festeggiare con le migliori proposte enogastronomiche del territorio».

NUMERI E NOVITÀ – Dando uno sguardo ai numeri della manifestazione Le Radici del Vino, saranno ben 37 gli eventi in programma. Nell’Arena del gusto si potranno degustare una trentina di specialità tipiche, mentre l’enoteca offrirà 100 vini dalle principali regioni vitivinicole d’Italia e del mondo (novità da Libano, Usa, Armenia, Portogallo e Slovenia) e un focus speciale con il Festival della Ribolla Gialla (25 cantine in concorso, proclamazione vincitrici durante l’inaugurazione del 7 ottobre). La Fiera Agricola Viticoltura d’Eccellenza potrà contare su oltre 50 espositori con tante novità per gli agricoltori in aiuto al loro lavoro tra le vigne, con la novità dell’accresciuta presenza di espositori internazionali: infatti la Germania si aggiunge a Spagna, Norvegia e Francia insieme ai tanti espositori italiani. Il cartone animato “Il viaggio di uvetta – una vite da salvare” rappresenta un momento educativo che coinvolgerà bimbi e famiglie collegando il racconto alle sale espositive su barbatella e vite dedicate agli adulti. Inoltre la presentazione del volume, edito dal Comune di San Giorgio della Richinvelda, “Dalla cultura dell’acqua alla cooperazione nel Comune di San Giorgio della Richinvelda” di Luigi Luchini, per raccontate la storia del territorio e della comunità.

INCONTRI TECNICI E CONVEGNI – Saranno tanti gli appuntamenti dedicati agli addetti ai lavori nel settore vitivinicolo e dell’agricoltura in generale. Il 7 ottobre alle 16 al Teatro Don Bosco La salute del vigneto: dalla barbatella alla gestione del rischio. Convegno a cura di Condifesa; 16.30 Spazio incontri verde Innovazione agronomica e agricoltura di precisione in vigneto. A cura di Consorzio Agrario Friulano; 17 Spazio incontro rosa Il futuro della viticoltura nel quadro del nuovo regolamento europeo dei fertilizzanti: soluzioni tecnologiche innovative per garantire qualità e sostenibilità con biostimolanti. A cura di Hello Nature. Sabato 8 ottobre alle 10 al Teatro Don Bosco Convegno Oggi e domani tra cambiamento climatico, energia e agricoltura. A cura di Confcooperative Pordenone e Comune di San Giorgio della Richinvelda. Interverranno Carlo Piccinini, presidente nazionale di Confcooperative FedAgriPesca; Andrea Cicogna dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente – Arpa Fvg – Osservatorio Meteorologico Regionale; Stefano Vaccari direttore generale C.R.E.A. Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria. Modererà l’incontro il giornalista Armando Mucchino, conduttore della seguita trasmissione radiofonica della Rai regionale Vita nei campi; 10.30 Spazio Incontri rosa Incontro tecnico ATLAS: macchine per la gestione del sottofila. A cura di Daniele Campaner; 11 Spazio incontri verde Incontro tecnico Revolution e Nutex Beta: innovazione per la gestione delle infestanti e della biofertilità del vigneto. A cura di SIPCAM; 15.00 Spazio incontri verde Gestione degli stress biotici e abiotici nella vite: il contributo dei biostimolanti. Relatore professor Silvio Tundo Università di Padova. A cura di Coccitec srl; 15 Spazio incontri rosa Agricoltura 4.0: monitoraggio capillare in vigna. A cura di Syde srl, relatore Ing. Daniele Montani; 16 Teatro Don Bosco L’evoluzione della cocciniglia farinosa della vite in Friuli Venezia Giulia. Una problematica in forte espansione. A cura di Circolo Agrario Friulano. Domenica 9 ottobre alle 10 Spazio incontri verde La tecnologia Multicote per l’obiettivo di qualità e sostenibilità in vigneto. A cura di Haifa Italia srl.

FIERA AGRICOLA – Le Radici del Vino 2022 inizierà ufficialmente alle 16 di venerdì 7 ottobre, mentre alle 18 alla presenza della autorità ci sarà il taglio del nastro della settima edizione della Fiera agricola Viticoltura d’Eccellenza, che si terrà con la presenza di oltre 50 espositori i quali presenteranno le più recenti novità nel campo dei macchinari e prodotti agricoli, dalle irroratrici alle vendemmiatrici, dai trattori alle barbatelle solo per citarne alcuni, senza dimenticare le ultime frontiere teconologiche come l’utilizzo dei droni per monitorare i vigneti. La Fiera Agricola Viticoltura d’Eccellenza, che si allungherà verso piazza delle Cooperative, è aperta con i seguenti orari: venerdì 7 ottobre dalle 16.00 alle 21.00, sabato 8 e domenica 9 dalle 9.00 alle 21.00.

IL VINO TORNA ALLE SUE RADICI – Bottiglie da tutto il mondo per il progetto “Il vino torna alle sue radici”. Infatti, nell’enoteca della manifestazione, il pubblico potrà degustare circa 100 tra tutte le tipologie di vino, dai bianchi ai rossi passando per gli spumanti fino ai vini dolci e quelli ottenuti da vendemmia tardiva. Le etichette provengono dalle varie regioni Italiane e da Paesi esteri: sono tutti ottenuti da vigneti realizzati con uve nate da barbatelle partite dai principali vivaisti di Rauscedo.

FESTIVAL RIBOLLA GIALLA ED ENOTECA – La Ribolla Gialla Spumante è un prodotto di assoluto valore e Le Radici del Vino si propongono di valorizzare le migliori produzioni della nostra Regione con un concorso “Festival della Ribolla Gialla”. Sono 25 le cantine che hanno aderito all’iniziativa quest’anno e i vini in concorso sono esposti per l’assaggio presso gli spazi dedicati. Proclamazione vincitrici all’inaugurazione del 7 ottobre.

LABORATORI DEL GUSTO – I Laboratori del Gusto sono le straordinarie degustazioni guidate proposte da Le Radici del Vino insieme all’Onav (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino) nella sala del sodalizio sempre a Rauscedo. Tre laboratori, distribuiti nelle diverse giornate, per approcciare al vino sotto lo sguardo di un esperto. Tramite una selezione di assaggi è possibile immergersi in uno dei molteplici capitoli della enorme biblioteca del vino che quest’anno racchiude oltre 100 etichette diverse. Primo appuntamento venerdì 7 ottobre alle 20.30 nella Sala degustazioni ONAV Degustazione “Trento Doc, Bollicine di montagna”: Masterclass guidata dall’enologo Stefano Trinco. Sabato 8 ottobre alle 10.30 nella Sala degustazioni ONAV Degustazione “L’attitudine alla spumantizzazione delle varietà resistenti”. A cura di Eugenio Sartori e Massimo De Candido Vivai Cooperativi Rauscedo. Domenica 9 ottobre nella Sala degustazioni ONAV Malvasia Istriana, carattere ed eleganza Masterclass guidata da Andrea Valantig.

ALTRI GUSTOSI INCONTRI – In programma pure altre degustazioni. Sabato 8 ottobre alle 16.30 Spazio incontri verde Stappiamo una Storia: una cuvée di storie di vita e buon vino. Con Roberto Cipresso: autore e winemaker. A cura di Friulovest Giovani Soci. Incontro con degustazione. Sempre sabato 8 ottobre alle 18 allo Spazio incontri rosa “Beker, il vino e il cibo” con Fabrizio Nonis “Il Beker” In dialogo con Daniele Zongaro. Domenica 9 ottobre allo Spazio Incontri Verde La Signora della Grappa con Giannola Nonino in dialogo con Mauro Rossato.

ARENA DEL GUSTO – Le Radici del Vino sarà anche l’occasione per gustare i piatti della tradizione friulana. Venerdì 7 ottobre alla sera, sabato 8 e domenica 9 ottobre sia a pranzo che a cena sarà possibile degustare, nei diversi spazi allestiti, la trentina diverse prelibatezze inserite nel menù. Le pietanze sono servite su piatti e posate riutilizzabili per valorizzare le pietanze e ridurre la produzione di rifiuti.

PIAZZA DEI SAPORI E ARTIGIANI – Immergersi nei sapori della tradizione con un tour tra i produttori è una delle esperienze più significative de Le Radici del Vino. Il pomeriggio di sabato 8 ottobre e l’intera giornata di domenica 9 sarà possibile degustare, nei diversi spazi allestiti, salumi, formaggi, farine, confetture, miele, dolci e altre produzioni locali. E poi il grande protagonista della festa: il vino. La Piazza dei Sapori, domenica 9 ottobre, intreccia le proprie vie con la Mostra Artigiana: intarsiatori, pittori, scultori e hobbisti si presentano con la propria arte tra gli spazi dedicati per un momento pensato per la famiglia.

A MISURA DI FAMIGLIA – Interessanti proposte per bimbi e famiglie. Sabato 8 ottobre, alle 17, nello Spazio bimbi Storie popolari con Federica Guerra e laboratorio di scultura con fil di ferro per bambini con Mauro Fornasier a cura di Ortoteatro. Domenica 9 ottobre alle 10.30 nello Spazio bimbi esterno Spettacolo di cantastorie e burattini “Come è nato Arlecchino?”. A cura di Fabio Scaramucci di Ortoteatro. Alle 16 sempre nello Spazio bimbi esterno “Spaiata” Spettacolo circense con Gioia Santini. Alle 18 Spazio bimbi esterno Spettacolo di burattini “La casa stregata” Con la compagnia Paolo Paparotto. Inoltre in tutti i giorni della manifestazione sarà aperta un’area dedicata a bambine e bambini che qui potranno giocare con l’uva, partecipare a laboratori creativi e divertirsi. E nella sala dedicata si potrà vedere il cartone animato “Il viaggio di uvetta – una vite da salvare”

MUSICA TEATRO NATURA – Radici del Vino è anche cultura, musica, intrattenimento.Venerdì 7 ottobre alle 18.30 nell’Arena del Gusto Aperitivo Swing con il Trio Scaleno. Sabato 8 ottobre alle 18.30 nell’Arena del Gusto Aperitivo Concerto con Night e Swing Quartet. Infine domenica 9 ottobre alle 19 nell’Arena del Gusto Aperitivo Concerto con i Bossa Loca. Sempre domenica 9 ottobre alle 10.30 nello Spazio Incontri Rosa La Fauna dei Magredi. A cura di Associazione Astore. In contemporanea alle 10.30 Teatro nei Magredi del Meduna “Storie di Fiume. Un Fiume di Storie”. A cura della Compagnia Arti & Mestieri.

INCONTRO CON AUTORE – Domenica 9 ottobre alle 11 nello Spazio incontri verde presentazione del libro “Dalla cultura dell’acqua alla cooperazione nel Comune di San Giorgio della Richinvelda” con Luigi Luchini dialoga Mario Salvalaggio.

LE RADICI DEL VINO IN MOVIMENTO – Domenica 9 ottobre appuntamento alle ore 8.00 per le iscrizioni alla 6a Marcia delle Radici del Vino, con partenza libera dalle 8.30 alle 9.30. La marcia prevede tre diversi percorsi tra vigneti e cantine da 7, 12 e 18 chilometri. Per gli appassionati di natura, alle 10.30 è stata organizzata un’escursione naturalistica nei Magredi con Mauro Caldana. Partenza dall’area Infopoint. Durata della passeggiata circa 1 ora. In caso di pioggia si prevede una “lezione” in aula sulle caratteristiche e sulle biodiversità dei Magredi, del Meduna e del Cellina.

LAND ART, ARTIGIANI E FIGURANTI – Lungo tutte le giornate della manifestazione si potrà visitare la Piazza dei Sapori, ovvero la mostra mercato dei prodotti tipici gastronomici del territorio. E poi viticoltori, vivaisti e artigiani vi allieteranno in un percorso dedicato al vino e alle attività di land art con tralci di vite.

La kermesse è organizzata dal Comune di San Giorgio della Richinvelda con l’associazione Le Radici del Vino e il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia con Io sono Fvg-Promoturismo Fvg. Partner della manifestazione Friulovest Banca, Vivai Cooperativi Rauscedo, Cantina Rauscedo, Circolo Agrario Friulano, Vitis Rauscedo, Dea barbatelle, I Magredi, Vini San Giorgio, Gruppo Bisaro, Cooperativa di consumo Rauscedo, Marchi e Volpe vivai, Vivaistica D’Andrea. Collaborano Confcooperative Pordenone, Onav e Pordenone Fiere. La manifestazione è inserita all’interno del programma nazionale di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città Italiana del Vino 2022.

Il ritorno del baco da seta in Fvg: domani a Grado si farà il punto sul progetto Silk

Il baco da seta è pronto a tornare in Friuli Venezia Giulia. Saranno presentati infatti in un seminario internazionali i risultati del progetto Silk, domani, 29 settembre, nell’auditorium Biagio Marin di Grado, in occasione ed in linea con il convegno “Turismo e Risorse Tra Mare e Terra. Esperienze e Prospettive” dedicato alla sostenibilità ambientale delle attività agricole e marine del territorio promosse dal Progetto Mar e Tiaris.
Silk è un progetto innovativo finanziato dal Programma di sviluppo rurale (Psr) del Friuli Venezia Giulia. Lo scopo è il rilancio della gelsi-bachicoltura e a tal fine è stata creata una rete di 8 soggetti. Oltre alla cooperativa Thiel di Fiumicello, aderente a Confcooperative, ne fanno parte l’Università di Udine, il Crea di Padova, lo Ial Fvg, le associazioni di categoria Cia e Coldiretti, la cooperativa Contea di Gorizia e la Piccola Fattoria Cumugnai.


Il progetto Silk ha preso avvio a inizio 2020 e ha visto la realizzazione di numerose attività formative e promozionali in tutte e quattro le Province della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, mettendo a disposizione tra i migliori esperti in gelsi-bachicoltura sul territorio nazionale.
Il progetto, dunque, mira a stimolare il tessuto sociale ed economico regionale per ciò che concerne la filiera della gelsi-bachicoltura, dalla produzione della materia prima alla promozione del consumo di un prodotto finito. Le attività di promozione della gelsi-bachicoltura a cura della cooperativa Thiel si sono rivolte perciò sia ad aziende agricole, cooperative e disoccupati in quanto potenziali produttori, che a centri benessere e strutture di ricezione turistico alberghiera in quanto potenziali consumatori di prodotti finali del baco da seta diversi dal filato, quali ad esempio i prodotti cosmetici a base di sericina oppure i prodotti gastronomici a base di mora di gelso.
La rete ha coinvolto oltre 15 aziende agricole in attività formative inclusive di prove tecnico-pratiche sperimentali finalizzate ad avviare un allevamento di bachi da seta. Gli allevamenti sperimentali si sono svolti sotto la supervisione del Crea di Padova e della cooperativa Thiel.
L’Università di Udine ha poi contribuito al raggiungimento degli obbiettivi di progetto approfondendo gli studi sul nostro patrimonio arboreo con la finalità di creare un modello di coltivazione del gelso che riesca ad ottimizzare la produzione di foglia nelle diverse località della regione Friuli Venezia Giulia. Oltre a ciò, il dipartimento di Meccanizzazione agricola dell’università ha progettato e realizzato un prototipo che facilitasse e velocizzasse le operazioni di allevamento. Il prototipo è stato posizionato presso la Piccola Fattoria Cumugnai di Aquileia ed è attualmente funzionante.


Grazie al contributo di Ial Fvg, sono state effettuate azioni di stimolo del tessuto economico locale al fine di divulgare le proprietà benefiche di prodotti innovativi derivati del bozzolo del baco da seta in ambito cosmetico, primo tra tutti la sericina, utilizzata in ambito medico come substrato di crescita cellulare e, in quello cosmetico, come potente agente anti-età e anti-rughe contenuto in svariati prodotti.
Al seminario internazionale conclusivo parteciperanno esperti internazionali quali Andreja Urbanek Krajnc (Slovenia) e Ueli Ramseier (Confederazione Elvetica), introdotti e accompagnati durante l’intervento da Silvia Cappellozza, racconteranno le loro esperienze nel settore della gelsi-bachicoltura nei rispettivi paesi nel XXI secolo. I punti di continuità nell’approccio e le eventuali differenze verranno messi in relazione all’esperienza italiana del Crea di Padova generando un interessante dibattito volto ad aumentare la consapevolezza sul tema e creare spazio per un reciproco avanzamento nel settore.
La partecipazione è libera e non necessita di prenotazione. Un gustoso buffet a base di prodotti a km0 darà la possibilità ai partecipanti di assaggiare le delizie del territorio.

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In copertina e all’interno alcune immagini del progetto Silk per la reintroduzione del baco da seta in Friuli Venezia Giulia.

Ha più voce la cooperazione Made in Fvg nel vertice nazionale di FedAgriPesca

Più spazio per la cooperazione del Friuli Venezia Giulia nel rinnovato vertice nazionale di FedAgriPesca, con importanti incarichi per alcuni dirigenti della nostra regione.
A Roma, nel corso dell’assemblea nazionale di FedAgriPesca (che riunisce oltre 3.000 cooperative agricole e della pesca), l’emiliano Carlo Piccinini è stato eletto alla presidenza, alla conclusione dei due mandati di Giorgio Mercuri. Con il voto degli oltre 300 delegati, allo stesso tempo, Venanzio Francescutti e Riccardo Milocco, rispettivamente presidente e vicepresidente della Federazione regionale, sono entrati infatti a far parte del Consiglio nazionale. Daniele Castagnaviz, presidente regionale di Confcooperative e presidente della nuova cooperativa cerealicola Granaio Friulano, è stato eletto invece a coordinatore nazionale del Settore “Grandi colture”, che riunisce il comparto nazionale delle cerealicole e proteoleaginose. Tra le altre presenze di vertice, Gianluca Trevisan (presidente della Cantina Produttori di Ramuscello) farà parte del Coordinamento vino; Livio Salvador (presidente di Frutta Friuli) del Coordinamento ortofrutticolo e Riccardo Milocco del Coordinamento pesca.
«Si tratta di importanti riconoscimenti per il movimento cooperativo del Friuli Venezia Giulia – spiega Francescutti – che sottolineiamo con soddisfazione e nei quali vediamo valorizzato il serio lavoro di presenza e proposta di tutto il comparto agricolo, agroalimentare e della pesca regionale, svolto in questi anni».
Un movimento che nella nostra regione, nel sistema Confcooperative, conta 131 adesioni, con 9.773 soci, 1.212 addetti per un fatturato complessivo di 449 milioni di euro.

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In copertina, ecco i vertici Fvg di FedAgriPesca con il neo-presidente nazionale Carlo Piccinini.

Non piove da mesi, primavera di siccità: Collio già irrigato

di Gi Elle

Ormai sono più di cinque mesi che in Friuli Venezia Giulia non piove. Infatti, dopo le devastanti precipitazioni autunnali che saranno ricordate a lungo, di pioggia ne è caduta molto poca, tanto che adesso, a primavera inoltrata, siamo in una fase di preoccupante emergenza idrica. E a risentire della siccità sono ovviamente le attività agricole. Sul Collio i vigneti sono già stati irrigati una volta; il Consorzio di bonifica Pianura Friulana ha acconsentito già una ventina di giorni fa a ricorrere all’irrigazione anticipata, dal momento che la richiesta d’acqua è simile a quella rilevata a giugno. Nel comprensorio del Cellina-Meduna la richiesta d’irrigazione è funzionale soprattutto a sostenere l’avvio della piantumazione delle barbatelle: nei prossimi venti giorni saranno in piantumazione 700 ettari di terreno.

Il problema siccità è stato al centro del periodico confronto per l’analisi delle criticità e delle proposte a supporto del settore primario tra l’assessore regionale alle Risorse agricole, Stefano Zannier, e le associazioni di categoria. I dati relativi alle precipitazioni, con 120 giorni secchi dal novembre scorso, all’attuale stato delle falde e delle portate dei fiumi Isonzo e Tagliamento, nonché allo stato di invasamento dei bacini, tracciano una situazione di criticità particolarmente pesante. “Abbiamo segnalato al ministero delle Politiche agricole la situazione – ha reso noto Zannier, come informa una nota Arc – chiedendo la valutazione della deroga al decreto legislativo 102/2004, la norma statale che prevede i danni da siccità come assicurabili, con contributo per i costi sostenuti dalle aziende, e che quindi non rientrano nei casi straordinari per i quali si possono prevedere indennizzi”.
La riunione, cui hanno partecipato oltre alle categorie agricole – Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Kmeka zveza, Coopagri, Legacoop, Confcooperative – anche i Consorzi di bonifica della Pianura Friulana, Pianura isontina e Cellina Meduna, segue quello avvenuto alla presenza dell’assessore all’Ambiente, energia e sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro, a cui erano presenti i gestori delle derivazioni idroelettriche, l’Autorità di bacino del distretto delle Alpi orientali, l’Arpa, l’Osmer. Nell’incontro è stato ribadito come, ad oggi, siano applicabili solamente uno stretto monitoraggio delle portate e la razionalizzazione dell’uso delle acque superficiali, cercando nel contempo di risolvere alcune problematiche sugli invasi del Cellina per massimizzare la possibilità di utilizzo.
Mentre i gestori delle derivazioni a fini idroelettrici hanno dichiarato di avere rilasciato in diversi casi quantitativi maggiori di acqua in alveo rispetto agli obblighi convenzionali, i Consorzi hanno reso noto di aver attivato finora tutte le possibilità di utilizzo dell’irrigazione per le attuali coltivazioni, con la evidente necessità però di razionalizzare gli utilizzi sulla base della disponibilità idrica. Nell’incontro, è stato concordato che l’uso della risorsa idrica in questo periodo andrà attentamente monitorato per non intaccare le scorte necessarie quando le coltivazioni a maggior richiesta di acqua entreranno in produzione. “Purtroppo – ha sintetizzato Zannier – non risulta possibile aumentare ad oggi le utilizzazioni, in quanto il dato ineludibile è quello che la risorsa idrica non soddisfa le richieste a causa delle condizioni particolarmente anomale rispetto al periodo. C’è la necessità di valutare interventi strutturali, che consentano al sistema irriguo ed agronomico di potersi strutturare sul lungo periodo per affrontare le mutate condizioni climatiche. Al termine dell’incontro – ha concluso l’assessore – tutti hanno concordato che la gestione della situazione critica non può che continuare con le attenzioni ed il rigore attuale in quanto, solo con eventi piovosi potranno essere ripristinate le portate e le disponibilità”. “Dobbiamo attivare – ha aggiunto l’assessore – tutte le strategie possibili con il coinvolgimento plenario di enti e gestori competenti per affrontare l’emergenza dettata dalla siccità. Le prospettive e le necessità nella gestione delle risorse idriche sono chiare. I dati che ci giungono dai nostri tecnici regionali e dall’Arpa mostrano l’urgenza di ripensare i modelli di gestione”.

Gli assessori Zannier e Scoccimarro.

Ma dicevamo anche dell’incontro Zannier-Scoccimarro. A quel tavolo sono stati chiamati a partecipare Consorzio di bonifica Pianura Friulana, Consorzio di bonifica Pianura Isontina e Consorzio di bonifica Cellina Meduna, i gestori dei principali impianti idroelettrici (A2A, Edison e Cellina Energy), il direttore e i tecnici di Arpa Fvg, delle direzioni regionali competenti e l’Autorità di distretto delle Alpi Orientali. La situazione risulta critica poiché, dopo le abbondanti precipitazioni di novembre e dicembre che avevano rimpinguato falde e corsi d’acqua, dal 22 dicembre ci sono stati 70 giorni di siccità, interrotti i primi di marzo da cinque giorni di precipitazioni, seguiti da ulteriori 50 secchi.
Se le falde sono abbastanza in linea con la media del periodo, ci si attende però un abbassamento dei livelli delle stesse in estate, soprattutto se proseguirà l’attuale assenza di pioggia. Per quanto riguarda gli invasi, quello del Lumiei sul Tagliamento ha un livello di riempimento del 44 per cento, quelli del Meduna (Ca’ Selva, Ca’ Zul e Ponte Racli) sono al 50 per cento. I problemi maggiori si registrano sul Cellina, dove gli invasi di Barcis e Ravedis sono al 28 per cento, a causa anche dei lavori in corso per la realizzazione del nuovo ponte. La portata del Tagliamento è molto al di sotto della media per il periodo e attualmente si attesta a 30metri cubi al secondo. “La situazione è insostenibile e, per quanto attiene al bacino dell’Isonzo, richiede un maggior coinvolgimento strategico anche delle autorità slovene”, hanno evidenziato gli assessori Scoccimarro e Zannier.

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In copertina, irrigazione nei vigneti Doc Collio del Cormonese.

(Fotoarchivio Claudio Fabbro)