Confagricoltura Pordenone, Zanelli nuovo direttore. Il grazie di Panciera a Zanchetta in pensione dopo 27 anni

Dopo 27 anni ininterrotti alla direzione di Confagricoltura Pordenone, Michele Zanchetta ha raggiunto il traguardo della pensione. Per la sua successione è stata chiesta la disponibilità di Francesco Zanelli, che ha accettato l’incarico.
«Mentre diamo il benvenuto e rivolgiamo i migliori auguri di buon lavoro a Zanelli – ha affermato il presidente di Confagricoltura Pordenone, Nicolò Panciera di Zoppola Gambara – desideriamo salutare e ringraziare il dottor Zanchetta per i tanti anni trascorsi, con passione e competenza, al servizio del mondo rurale della nostra provincia, mantenendo sempre un dialogo franco e aperto con presidenti e istituzioni e guadagnandosi la stima di tutti».
Francesco Zanelli, classe 1967, laureato in Scienze Agrarie e residente a Sequals, è entrato in Confagricoltura nel 2001. Nel 2015 gli è stata affidata la responsabilità della gestione del Centro di Assistenza Agricola di Confagricoltura regionale e, dal 2023, ha ricoperto il ruolo di vicedirettore di Confagricoltura Udine.
Confagricoltura Pordenone rappresenta oltre 500 aziende agricole, che occupano circa 1.500 operai e 120 impiegati. Nel 2024 sono state presentate domande per la Pac (Politica Agricola Comunitaria) per un valore complessivo di circa 6 milioni di euro.

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In copertina, il saluto del presidente Panciera al dottor Michele Zanchetta che lascia Confagricoltura Pordenone per raggiunti limiti d’età.

Gravissimi danni per il maltempo alle colture di Medea e dintorni: devastati i vigneti pronti per la vendemmia. Appello alla Regione Fvg: tagli i canoni irrigui

«Il maltempo che si è abbattuto sull’area di Medea, martedì sera, è stato devastante», sono le parole di Philip Thurn Valsassina, imprenditore agricolo, presidente di Confagricoltura Udine e vicepresidente di Confagricoltura Fvg. «Una violenta grandinata e vento forte hanno defogliato le viti e danneggiato pesantemente i grappoli nel momento della vendemmia. Lo stesso è successo con i kiwi, la soia e il sorgo creando danni diretti alle aziende, ma anche alle filiere dei singoli prodotti. Molti alberi sono stati divelti compresi i cipressi centenari del cimitero di Medea. Danni rilevanti per molte imprese agricole che si trovano con il raccolto azzerato dopo un anno di duro lavoro. Proprio per questo Confagricoltura Fvg chiede un intervento della Regione che possa, almeno in parte, alleviare i costi di gestione quali, a esempio, il canone irriguo», prosegue il presidente.


Oltre a Medea, l’area colpita ha interessato anche parte dei Comuni di Chiopris Viscone, San Giovanni al Natisone, Mariano del Friuli e Gradisca d’Isonzo. «Stimo che siano stati danneggiati in maniera significativa oltre 1.000 ettari di terreni agricoli in 500 dei quali si è registrata la perdita totale dei raccolti. Nei vigneti si è provato a raccogliere immediatamente le uve danneggiate per recuperare almeno parzialmente i grappoli ed evitare le cattive fermentazioni degli acini, ma le altre produzioni sono da considerarsi irrecuperabili. Nella mia azienda di Medea quest’anno, grazie alla piovosità, non c’è stata la necessità di ricorrere all’irrigazione. L’intervento della Regione che chiediamo, come Confagricoltura Fvg, anche alla luce dello scopo mutualistico del Consorzio di Bonifica, è quello di poter intervenire sui canoni di irrigazione. In questo modo, pur avendo un raccolto pari allo zero, si potrebbero almeno contenere le spese di produzione», conclude Thurn Valsassina.

Philip Thurn Valsassina

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In copertina, gli effetti della devastante grandinata a Medea su viti e soia.

Agroenergie, stamane a Tapogliano il rapporto di Confagricoltura Fvg

Il contributo dell’agricoltura alla produzione di energia rinnovabile elettrica dell’Italia si attesta all’11%: un traguardo raggiunto attraverso 48mila impianti e una capacità installata pari a 5 GW, con una produzione di 13 TWh. Si tratta di un supporto già notevole che presenta margini di crescita, come risulta dal Rapporto dell’Osservatorio sulle Agroenergie di Confagricoltura, che verrà presentato oggi 16 luglio, alle ore 11, a Villa Pace, a Tapogliano (via XXIV Maggio 1). Il Rapporto, tra l’altro sottolinea come, dal 2010 al 2023 il valore della produzione agricola legata all’energia rinnovabile (fotovoltaico, biogas, biomasse) si è decuplicata passando da 231,9 milioni di euro a 2.594,1 miliardi di euro.
Il documento, elaborato dalla Confederazione, ha analizzato database pubblici, report di mercato e diversi interlocutori esperti di mercato, nonché un campione di 400 aziende agricole di medie-grandi dimensioni sul territorio italiano e, perciò, propone una fotografia dell’esistente, nell’ambito delle agroenergie, e un’analisi delle prospettive di sviluppo da qui al 2030.
Philip Thurn Valsassina, presidente di Confagricoltura Udine, che porterà i saluti istituzionali, spiega: «L’agricoltura è un settore strategico per la decarbonizzazione e le imprese agricole che investono in agroenergie hanno migliorato le performance nella produzione primaria. La produzione di energia si conferma un’opportunità per le nostre aziende, sia perché dà la possibilità di diversificare le fonti di reddito sia perché consente di aderire alla transizione ambientale, abbattendo le emissioni e contribuendo attivamente alla produzione di energia verde». Per Enel, che ha sostenuto la stesura del rapporto e anche questo incontro pubblico, i saluti saranno portati da Valentina Giarretta. Sarà, invece, Donato Rotundo, direttore dell’Area sviluppo sostenibile e innovazione di Confagricoltura, a presentare la sintesi del Rapporto. Roberta Papili, poi, responsabile Clima ed Energia di Confagricoltura, aggiornerà sugli incentivi nazionali e regionali. “La transizione energetica nelle aziende agricole fatta bene”, sarà l’approfondimento sviluppato da Stefano Mazzolini, direttore dell’Agenzia per l’Energia (Ape) Fvg, mentre, a seguire, il direttore di Ceviq, Michele Bertolami, parlerà dell’importanza della certificazione. In conclusione, Andrea Ravanini e Fosco Bellotto, di Enel, esporranno le specifiche proposte di prodotti dell’azienda energetica per il mondo agricolo.

La partecipazione all’incontro è libera e gratuita.

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In copertina, pannelli sistemati fotovoltaici sul tetto di una stalla di bovini.

Loreto Mestroni (Confagricoltura Udine) confermato alla presidenza di Ape Fvg. Mazzolini è il vicepresidente di Fedarene

Loreto Mestroni (Confagricoltura Udine) è stato riconfermato alla guida di Ape Fvg (Agenzia per l’energia) per il prossimo triennio. In occasione del rinnovo delle cariche, dando rappresentatività al territorio di cui l’Agenzia è espressione (sono, infatti, più di 80 i suoi soci, tra Comuni ed Enti regionali) fanno ora parte del consiglio di amministrazione: Tiziano Avoledo (Comune di Valvasone Arzene), Francesca Bellanca (Comune di Romans d’Isonzo); Marco Bernardis (Comune di Mereto di Tomba); Federica Del Fré (Comune di San Vito al Tagliamento); Roberto Revelant (di Anci Fvg) e Armando Spagnolo (Comune di Pordenone).


Ape Fvg, tra le sue molteplici attività, ha approfondito il tema dell’edilizia sostenibile sin dalla sua fondazione, nel 2006, seguendo le raccomandazioni comunitarie di lavorare per contenere i consumi energetici del patrimonio immobiliare, responsabile del 40% dei consumi complessivi in Europa. L’impegno si è concretizzato in primis con il protocollo CasaClima che attesta la qualità energetica e costruttiva: oltre a certificare più di 600 edifici in regione, l’Agenzia ha costruito le competenze di centinaia di progettisti e artigiani con i percorsi formativi CasaClima. Ape Fvg ha anche costituito l’IG Passivhaus Fvg, con lo scopo di promuovere i livelli più virtuosi rappresentati delle case passive. Inoltre, dal 2017, grazie allo Sportello Energia Fvg, dà supporto a cittadini, Enti locali e imprese per orientarsi tra incentivi e interventi di riqualificazione energetica: le consulenze gratuite erogate sono già 5.800.
In aggiunta, nei giorni scorsi, era stato eletto il nuovo consiglio di amministrazione di Fedarene, del quale ora fa parte anche il direttore di Ape Fvg, Matteo Mazzolini, come vicepresidente per l’efficienza energetica in edilizia. La nomina era stata formalizzata durante l’assemblea generale di Fedarene, che festeggia anche i 35 anni di attività come Federazione Europea delle Agenzie e delle Regioni per l’Energia e l’Ambiente, con sede a Bruxelles. Nata nel 1990, attualmente Fedarene è composta da 80 membri (5 gli italiani) di 25 diversi Paesi europei.
Il consiglio della federazione avrà un ruolo cruciale nel definire la sua direzione, nel dare voce alle Agenzie membri e nel promuovere soluzioni innovative per l’azione climatica. Insieme, i vicepresidenti guideranno iniziative d’impatto a livello regionale, nazionale ed europeo, assicurando che gli sforzi collettivi portino a cambiamenti significativi. Nell’occasione della nomina, Mazzolini ha affermato: «Il rinnovamento energetico del parco immobiliare esistente richiederà ancora molti anni di impegno e di investimenti finanziari per giungere a compimento. Il mandato assegnatoci a livello europeo ci consentirà da un lato di essere sempre al passo con i continui cambiamenti che caratterizzano il settore da ormai vent’anni e dall’altro di essere propositivi nell’accelerare e sostenere gli sforzi a livello locale». Oltre agli aspetti tecnici, in questi anni Ape Fvg ha svolto molta attività di divulgazione a tutti i livelli, per contribuire alla creazione di una cultura dell’abitare sostenibile.

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In copertina, il presidente di Ape Fvg Loreto Mestroni; all’interno, il Cda di Fedarene.

Confagricoltura Fvg a Premariacco venerdì tratterà la questione agrivoltaico tra opportunità, rischi e prospettive

Confagricoltura Fvg e Agrisoluzioni srl, in collaborazione con l’Ordine dei dottori agronomi e forestali del Fvg e la Cooperativa di Consumo di Premariacco, hanno organizzato, per venerdì 29 novembre, alle ore 15, nei locali della Cooperativa stessa (via Fiore dei Liberi, 32), un incontro dal titolo: “Agrivoltaico e futuro agricolo. Rischi, opportunità e prospettive”.
Nel corso dell’evento, con il coinvolgimento di varie figure professionali, si approfondiranno una serie di temi indispensabili per comprendere tutti gli aspetti di questi “nuovi” investimenti energetico-produttivi che coinvolgono numerose aziende e territori del Friuli Venezia Giulia. Con la moderazione di Federico Ermacora, tecnico di Confagricoltura Udine, svilupperanno i loro interventi: gli avvocati Cesare Mainardis ed Elisa Leschiutta che tratteggeranno la “Normativa in materia di agrivoltaico: criticità e prospettive”; l’ingegnere Emilio Andreoli che interverrà su “Le diverse tipologie di impianti agrivoltaici: aspetti tecnici”, mentre l’avvocato Giovanni Donazzolo si soffermerà su “Strumenti e opportunità di finanziamento per le imprese agricole”. In conclusione, l’avvocato Mario Nussi e il dottore commercialista Dino Fabris illustreranno le questioni fiscali connesse all’agrivoltaico.
La partecipazione all’incontro formativo, organizzato nell’ambito dell’attività Sissar 2024 (in collaborazione con la Regione Fvg), è libera e gratuita. La prenotazione è, invece, obbligatoria scrivendo ad assistenzatecnicafvg@confagricoltura.it

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In copertina, una stalla dotata di impianto fotovoltaico per la produzione energetica.

Confagricoltura Fvg, oggi a Codroipo si parlerà di Pac pensando alle semine

Confagricoltura Fvg e Agrisoluzioni srl hanno organizzato, per oggi 19 novembre, alle ore 15, alla Cantina Rauscedo di Codroipo, in via Zompicchia, un incontro informativo dal titolo: “Pac 2024-2025: impegni di condizionalità e rotazione delle colture”. A relazionare sul tema sarà il giornalista Ermanno Comegna, specializzato in politica agraria.
«A cavallo delle elezioni europee, la Politica agricola comune ha subito vari cambiamenti e interventi normativi – spiega Francesco Zanelli, vicedirettore di Confagricoltura Udine -. In vista delle semine autunnali, dunque, si è reso utile e necessario fare chiarezza sulla situazione e informare gli agricoltori in maniera aggiornata e puntuale».
La partecipazione all’incontro, organizzato nell’ambito dell’attività Sissar 2024, in collaborazione con la Regione Fvg, è libera e gratuita. Si consiglia, però, la prenotazione chiamando lo 0432.507013 o scrivendo ad assistenzatecnicafvg@confagricoltura.it

Confagricoltura Udine, a Giavedoni subentra Philip Thurn Valsassina: la Pac non ci soddisfa, serve meno burocrazia

Cambio della guardia a Confagricoltura Udine. Philip Thurn Valsassina, infatti, sarà il nuovo presidente per il prossimo triennio: lo ha eletto, all’unanimità, l’assemblea dei soci riunitasi a Case di Manzano. Thurn Valsassina, già vicepresidente, subentra a Giovanni Giavedoni che ha guidato l’organizzazione agricola negli scorsi sei anni.
«Eredito un’Associazione coesa e in crescita – ha detto l’imprenditore agricolo di Remanzacco – e, perciò, il mio mandato sarà svolto all’insegna della continuità. Abbiamo accresciuto la nostra presenza territoriale e ci avvaliamo di collaboratori con alta professionalità. Il prossimo triennio ci vedrà impegnati sul fronte dell’applicazione della Pac che, va detto, non sta dando grandi soddisfazioni agli imprenditori agricoli per lo meno per quello che si è visto finora. Servirà un forte impegno per chiedere e ottenere una riduzione della pressione burocratica e favorire, come abbiamo fatto con la composizione del nuovo onsiglio, il ricambio generazionale nelle aziende e nelle organizzazioni di categoria. I cambiamenti, nel nostro settore, sono continui e repentini, perciò, serve uno sguardo giovane e preparato per affrontarli con efficacia».
Ad affiancare il neo presidente saranno i consiglieri Enrica Bacchetti, Stefano Bolzanello, Fabio d’Attimis Maniago Marchiò, Luca Daniele Dordolo, Filiberto Martinengo Di Maniago, Loreto Mestroni, Alberto Pertoldi, David Pontello, Cristiano Rosselli Della Rovere, Guido Federico Rossignoli, Federico Stroppolatini e Alberto Vendrame.

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In copertina, Philip Thurn Valsassina con il presidente uscente Giovanni Giavedoni.

(PhotoLife)

Confagricoltura Udine, ecco le priorità per il rieletto presidente Giavedoni

Applicazione della Pac, rafforzamento del settore vitivinicolo e Consorzi di bonifica sono le priorità per il prossimo triennio di Giovanni Giavedoni che è stato appena riconfermato alla presidenza di Confagricoltura Udine. Lo ha rieletto, all’unanimità, l’assemblea dei soci riunitasi a Soleschiano di Manzano dove non si è mancato di celebrare il 75° anno della fondazione del sindacato degli imprenditori agricoli friulani, avvenuta nel 1946.
«Il prossimo triennio – ha spiegato l’imprenditore di Camino al Tagliamento – ci vedrà impegnati sul fronte della riforma della Pac, in grande ritardo e che ci preoccupa soprattutto sugli aspetti concreti della sua applicazione, sulla necessità della semplificazione burocratica e sulla qualità e quantità degli interventi mirati alle aziende. Nella nostra regione – prosegue Giavedoni – bisognerà lavorare per ricomporre il settore vitivinicolo, cercando una necessaria sintesi fra i vari interessi poiché il comparto è in forte sofferenza a seguito degli effetti della pandemia. Infine, accenderemo un faro sui rinnovi delle cariche apicali dei Consorzi di bonifica che non devono essere sottratti dalle scelte gestionali degli imprenditori agricoli».
Ad affiancare il presidente Giavedoni saranno i nuovi consiglieri: Stefano Bolzanello, Paola Giovannini e Alessandro Morassutti, assieme ai riconfermati Caterina De Puppi, Alessio Dorigo, Filiberto Martinengo di Maniago, David Pontello, Cristiano Rosselli Della Rovere, Valter Scarbolo e Philip Thurn Valsassina, che è il presidente regionale degli imprenditori agricoli.

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In copertina, il riconfermato presidente di Confagricoltura Udine Giovanni Giavedoni.

Da Confagricoltura Udine arriva il no al mega-fotovoltaico dell’Aussa Corno

«Confagricoltura Udine, sulla base di quanto reso recentemente noto del progetto previsionale per la realizzazione di un parco fotovoltaico nella zona Aussa Corno, esprime la sua netta contrarietà alla fattibilità dell’opera. Quest’ultima, pur avendo un’indubbia valenza ambientale, comporterebbe l’ennesimo massiccio consumo di suolo in questo caso, tra l’altro, di riconosciuta valenza agricola, laddove in loco vi sono altre opportunità che consentirebbero anche una riqualificazione di aree e manufatti a destinazione industriale». È la dichiarazione del presidente provinciale dell’Organizzazione imprenditoriale agricola, Giovanni Giavedoni, espressa al sindaco di San Giorgio di Nogaro, Roberto Mattiussi.
Infatti – come informa una nota -, sarebbero ben 77 gli ettari di terreno agricolo (attualmente coltivati a seminativo) occupati dall’impianto la cui funzionalità è prevista per un arco temporale di 30 anni con una potenza di circa 88 MWp. Tra l’altro, i terreni in questione sono destinati all’uso “agricolo preminente” e sono pure attraversati da un “corridoio ecologico” di interesse regionale.
«Considerando inoltre – prosegue Giavedoni – che il Friuli Venezia Giulia risulta essere al quarto posto tra le regioni italiane per il consumo di suolo e che i terreni agricoli dovrebbero avere, come prima destinazione, quella della produzione alimentare, pur condividendo in linea di principio la bontà dello sviluppo delle fonti rinnovabili di energia, riteniamo prioritario intervenire al recupero, a fini energetici, dei terreni urbanizzati non utilizzati oppure all’uso delle ampie superfici delle coperture industriali».

Giovanni Giavedoni

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In copertina, uno scorcio dell’ampia area agricola nell’ambito della zona Aussa Corno a San Giorgio di Nogaro.