Alluvione nel Goriziano, Confagricoltura sollecita al Governo la dichiarazione dello stato di calamità naturale per aiutare aziende e cantine a ripartire con l’attività

Confagricoltura Gorizia e Trieste, nel riconoscere l’importante lavoro svolto dalla Protezione civile regionale e dal suo Assessorato, sollecita il Governo a dichiarare celermente lo stato di calamità naturale, permettendo così di intervenire, anche finanziariamente, nei confronti delle imprese colpite dall’alluvione del novembre scorso.

Claudio Cressati


«Dopo una prima stima dei danni diretti – sottolinea infatti il presidente, Claudio Cressati – stiamo cercando di comprendere, insieme alle nostre imprese, quale sarà l’effetto sul prosieguo della loro attività. È stato sicuramente importante il lavoro svolto dalla Protezione civile fin dalla prima ora, ma adesso le imprese chiedono tempi certi per poter riprendere i lavori in campagna e in cantina, riaprendo anche le strutture agrituristiche. A seguito dell’emanazione da parte del Governo del decreto di calamità naturale, come Confagricoltura chiederemo alla Regione di intervenire prontamente nella sospensione dei mutui, dei debiti fiscali e previdenziali e nel valutare gli interventi a copertura dei danni diretti e indiretti».
Come si ricorderà, il 16 e 17 novembre 2025 erano stati i giorni segnati da una grave alluvione in Friuli Venezia Giulia, in particolare a Versa di Romans d’Isonzo, dove il fiume Judrio è esondato; a Brazzamo di Cormons e a Dolegna del Collio. Sono stati causati danni ingenti al mondo delle imprese, ma anche ai privati che, in diversi casi, non sono ancora rientrati nelle loro abitazioni.
«Le frane provocate dall’alluvione hanno sbancato parte di vigneti storici, vero patrimonio della vitivinicoltura regionale, per cui, insieme alla Protezione civile, dovremo condividere le azioni per un ripristino il più possibile rapido e completo. Il trascorrere del tempo – conclude Cressati – non va sicuramente a favore della ripresa economica delle imprese che, con il loro lavoro quotidiano, danno lustro a tutto il nostro territorio».

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In copertina, il paese di Versa nel Comune di Romans d’Isonzo sommerso dalle acque esondate in novembre dal fiume Judrio.

Confagricoltura Fvg, le imprese vanno a scuola di competitività con Scalettaris

«La recente esperienza maturata partecipando agli eventi fieristici, ci ha ulteriormente dimostrato che, anche per gli imprenditori agricoli, è sempre più importante conoscere al meglio come comunicare il proprio prodotto senza improvvisazioni poco gradite al mercato. Sono stati proprio gli stessi imprenditori – segnala Dacia Cozzo, responsabile eventi e marketing di Confagricoltura Fvg -, a sollecitarci nel creare una vera e propria scuola di competitività e, attraverso la consulenza specialistica Sissar (finanziata dalla Regione), tutto ciò sarà possibile».
Sono nati così i corsi per rafforzare la competitività aziendale che verranno tenuti da Francesco Scalettaris, esperto in comunicazione e marketing del vino, e che vedranno impegnati in aula gli imprenditori agricoli per 4 lezioni di 3 ore cadauna. Lunedì 11 novembre, a partire dalle ore 18 e fino alle 21, nella sede di Confagricoltura Gorizia e Trieste (via Vittorio Veneto 19), si terrà la prima lezione del corso “Rafforza la tua competitività: parlare meglio per vendere meglio”. L’evento formativo proseguirà negli stessi locali e orari nelle giornate del 13, 18 e 20 novembre. La partecipazione sarà completamente gratuita, in quanto rientrante proprio nell’attività di consulenza specialistica Sissar. Però, la prenotazione è obbligatoria scrivendo a: assistenzatecnicafvg@confagricoltura.it

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In copertina, bella cantina di un’azienda associata a Confagricoltura Fvg.